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lunedì 29 giugno 2015
Quanto ancora possono durare gli Stati Uniti?
Ricordo a tutti i lettori che è in vendita il mio libro "L'Economia E' un Gioco da Ragazzi". Manoscritto incentrato sulla diffusione delle idee della Scuola Austriaca attraverso spiegazioni e analisi semplificate e dirette. Una presentazione adatta ad un vasto pubblico, a dimostrazione che per capire l'economia non è necessario un gergo tecnico ma solo logica e buon senso. Il libro è disponibile sia su Lulu.com sia su Scribd.
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di Fred Reed
E' possibile che gli Stati Uniti si disgreghino de facto o formalmente?
Me lo chiedo spesso. Il paese non è un luogo felice in cui vivere. Oggi è più consapevole, risentito e diviso, a livello politico, a livello regionale, a livello razziale, a livello sessuale e a livello di classi sociali. I ricchi prosperano e la classe media affonda. Tre grandi blocchi razziali si guardano negli occhi con paura e ostilità. La sinistra controlla i media e il governo contro i desideri di gran parte del paese, imponendo un'ingegneria sociale che è profondamente antipatica. Le femministe fanno la guerra agli uomini, e distruggono le scuole e le università. Washington è ampiamente detestata. Regole, leggi e regolamenti mai votati spuntano in ogni dove, aumentando il fardello burocratico è l'invasività burocratica. Molti vogliono tirarsene fuori. La questione è come farlo.
Una disgregazione non avverrà attraverso una secessione armata. C'abbiamo provato ma con scarsi risultati. Avverrà, e se avverrà, a gradi, senza nessun avvertimento, ignorando silenziosamente il governo centrale. E' un processo che è già iniziato. Resta da vedere se andrà avanti.
Non è chiaro se i federali potessero impedirlo. In realtà, quant'è potente Washington? Pensiamoci. La marijuana è illegale secondo la legge federale, ma il Colorado e lo stato di Washington l'hanno resa legale e l'hanno fatta franca. I federali non hanno arrestato i governatori o inviato truppe. Da allora, l'Alaska e Washington DC hanno legalizzato l'erba. Altri stati sembrano pronti a seguire l'esempio. A meno che Washington non faccia qualcosa di sbalorditivo e lo faccia presto, gli stati impareranno che possono ignorare i federali.
Chi potrebbe gradire la secessione? Quasi certamente i latino-americani. In quattro stati — California, Texas, Arizona e New Mexico — i latino-americani hanno (o ce l'avranno presto) una maggioranza demografica, il che significa che alla fine avranno la maggioranza dei voti.
Ciò non significa che i bianchi e i marroni finiranno in un combattimento politico mortale. In gran parte del paese i latino-americani e i bianchi vanno abbastanza d'accordo. Ciò significa che l'influenza ispanica, già adesso potente, lo diventerà ancora di più. Può significare (o forse no) che i latino-americani, come i neri, si aggregheranno escludendo i bianchi e avranno pochi incentivi a mescolarsi. Perché? A loro piace la loro civiltà, il loro cibo, la loro musica e la loro cultura. Quello che vogliono in America è la prosperità.
Per generalizzare, ma non tanto, gli ispanici hanno più cose in comune col Messico che con Washington. I bianchi in molti stati occidentali hanno poco in comune con Washington e il Nord-Est.
E qui le cose diventano interessanti. L'immigrazione clandestina è, chiaramente, illegale — anche se un presidente nero e un procuratore generale nero, probabilmente per una certa ostilità razziale nei confronti dei bianchi, stanno facendo tutto il possibile per aumentare la popolazione ispanica degli Stati Uniti. Ma come può un presidente fermare una cosa del genere? Troppi interessi vogliono che questa situazione vada avanti. Costruire una recinzione lungo il confine è pura fantasia, così come la revoca della cittadinanza per diritto di nascita. L'afflusso continuerà e i nuovi figli non potranno essere rispediti indietro. Infine otterranno il diritto di voto.
La conseguenza, ormai inevitabile, è che il Sud-Est diventerà più messicano. Più è grande una minoranza, più sarà difficile fargli fare cose che non vuole fare.
Ora la California rilascia patenti di guida ai clandestini. La polizia non è autorizzata a chiedere lo status d'immigrazione. Si parla di permettere ai clandestini di votare alle elezioni comunali, cosa che accelererebbe la messicanizzazione. Queste misure e provvedimenti analoghi li avvicinano a diventare cittadini della California, ma non d'America.
Il lento trasferimento di poteri ai latino-americani avanza a ritmo sostenuto. Il New York Times: "LOS ANGELES — La California sta sfidando lo status storico della cittadinanza americana con misure che permettano ai non-cittadini di sedersi nelle giurie... e di aprire la pratica anche per coloro che sono qui illegalmente. È una tendenza nazionale che comprende la concessione di patenti di guida e istruzione statale ad immigrati clandestini..."
Sì.
New York sta riflettendo su una legge simile.
La ribellione contro la legge federale è una cosa ormai comune. Ad esempio: "Rep. Luis Gutierrez (D-Ill.) dice che Chicago è la città più amichevole della nazione nei confronti degli immigrati, in quanto fa in modo di non collaborare più con le autorità d'immigrazione quando si tratta di espellere o separare le famiglie."
Un membro del Congresso degli Stati Uniti, e un presidente degli Stati Uniti, sfidano la legge federale. Questo è uno scollamento degno di nota.
Che cosa può fare Washington se stati e regioni andranno per la propria strada? Se grandi gruppi di persone smetteranno di pagare le imposte sul reddito? Un evasore fiscale può essere arrestato, cinquantamila no. Un problema per i federali è che se la polizia di uno stato si rifiuta di far rispettare le leggi federali, i federali dovranno farlo da soli e non hanno i numeri per farlo. La resistenza passiva è difficile da perseguire, il gradualismo non ne offre il pretesto, le nuove generazioni sembrano meno preoccupate per l'immigrazione rispetto a quelle vecchie e una risposta violenta da parte di Washington comporterebbe rischi politici spaventosi.
Così mentre i quattro stati Sud-Occidentali diventano sempre più latino-americani, che cosa succederà se elimineranno il confine con il Messico? Ovviamente non la metterebbero in questi termini. Probabilmente non lo direbbero affatto, ignorando la sovranità federale. In un mondo globalizzato, l'idea stessa di sovranità sembra meno importante che in passato. Credo che i giovani si preoccupino poco dell'identità nazionale.
Come farà Washington ad imporre la sua volontà? Invierà l'esercito? Bombarderà Los Angeles?
Il risultato potrebbe essere un'integrazione de facto col Messico — imprese che operano su entrambi i lati del confine, come se non ci fosse un confine, un flusso completamente libero di persone e cose.
In passato l'unità solida degli Stati Uniti esisteva perché la gente la voleva. La base era un paese in gran parte bianco, cristiano, di cultura europea. Nessuno metteva in discussione queste cose perché non vi era alcun motivo per metterle in discussione. Le minoranze erano abbastanza esigue da doversi conformarre alla cultura dominante. La gente condivideva le stesse idee di moralità, educazione, criminalità, musica, religione, abbigliamento, costumi e patriottismo.
Tale unità se n'è andata per sempre. Il vecchio sistema è stato sostituito, ma non da un altro sistema, come in Giappone, Cina o Corea, bensì dal caos civile. Una legge del comportamento umano prevede che le persone vogliano vivere tra persone come loro. Un'altra prevede che a loro non piaccia essere governate da persone che detestano. A chi piace Washington oggi?
Un'altra possibilità di secessione si trova a Sud. Il Mississippi, lo stato più scuro, è per il trentasette per cento nero. Anche se non ci è permesso di dirlo, l'ostilità razziale dei neri verso i bianchi è intensa. Mentre i bianchi possono votare (almerno per ora) per un candidato nero — è così che siamo arrivati ad Obama — i neri votano in blocco per i candidati neri. (Se la memoria serve a qualcosa, Obama ha ottenuto il 93% del voto nero.)
Se la percentuale di neri in Mississippi crescerà fino ad un punto di svolta, i bianchi verranno sorpassati (che di solito è quello che accade, anche se non dovremmo dirlo per essere politically correct) e lo stato potrebbe diventare uno "stato nello stato" — dipendente da sussidi federali, sì, ma senza la fedeltà o la cultura in comune con la società bianca. Non urgerebbe più il bisogno di obbedire alle leggi federali.
Datemi del pazzo, ma aspettate venti anni.
Chiunque sia interessato al Messico farebbe bene a leggere Manana Forever di Jorge Castañeda.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
mercoledì 24 aprile 2013
Come ci Vedono all'Estero
Circa due settimane fa è stato l'anniversario di uno dei giorni più orrendi della storia americana. Ci sono due storie legate a questo evento: una che ha una copertura mediatica molto bassa e una che non ha affatto copertura mediatica. La storia viene semplicemente accennata e sdoganata con un gesto della mano, quasi come non fosse affatto esistita. Sto parlando dei campi di concentramento americani in cui venivano rinchiusi i giapponesi e il decreto esecutivo di Roosevelt che autorizzava tale pratica. Nel 1945, poi, vennero rilasciati e fu permesso loro di tornare a casa (in senso figurato ovviamente, perché i loro averi erano stati tutti venduti nelle aste di 3 anni prima). Nel 1980 il governo americano fece 2ammenda" e riconobbe le proprie colpe assicurando ad ogni giapponese offeso circa $20,000 di risarcimento. Ma vicino a questa storia ripugnante ce n'è un'altra che non riceve affatto copertura mediatica e non credo abbia mai raggiunto la maggior parte delle persone. I campi di concentramento in cui venivano rinchiusi giapponesi non si limitavano al territorio degli Stati Uniti ma si estendevano anche nel Sud America, dove i giapponesi venivano lettarlmente sequestrati e poi inviati negli USA. Esatto, rapimenti. Ma non solo di giapponesi, anche di tedeschi (alcuni anche Ebrei) che vennero usati come "merce di scambio" per liberare prigionieri americani in Germania. Se non fosse per internet e lo zio North, ci sarebbero ancora persone là fuori ad elogiare l'operato di quello squilibrato mentale di Roosevelt.
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di Fred Reed
TSA, scommetto che questa parola non vi sorprenderà.
Gli Stati Uniti sono il paese più odiato al mondo, seguito da vicino da Israele, e poi da nessun'altro. Perché? Perché non l'Ecuador? La Cina? La Russia? Timor Est? L'ostilità fa scervellare molti americani, i quali credono sinceramente che il loro paese sia una forza del bene, un pilastro della democrazia, un difensore dei diritti umani.
Per il resto del mondo, tutto questo non ci va nemmeno vicino.
Se avete vissuto all'estero, così come pochi americani, la spiegazione per quest'odio è evidente: ingerenza. Un'intromissione implacabile, orgogliosa ed inspiegabile, spesso militare, spesso con orrendi pedaggi di morte. Gli americani, manipolati abilmente da una stampa controllata, sono analfabeti dal punto di vista storico, indifferenti e sempre meno istruiti; o non hanno mai sentito parlare del comportamento americano che fa arrabbiare gli altri, o credono che sia stato ispirato da motivi virtuosi. Nessun altro la pensa così. Oltre alla scarsa familiarità con il resto del mondo, aggiungeteci l'affermazione (da sempre inculcata) che l'America è la più grande, la nazione più bella mai esistita, una luce per il mondo, una città splendente sulla collina, e otterrete uno stato pericolosamente delirante. Soprattutto ora. In passato, la supremazia economica e militare americana erano tali che gli Stati Uniti non dovevano preoccuparsi di quello che pensavano altri. I tempi cambiano.
Potrebbe essere saggio confrontare brevemente questo punto di vista attraverso gli occhi di americani e stranieri. Considerate l'Iraq. Per la maggior parte del mondo, la guerra in Iraq è stata brutale, non provocata e omicida. Alcuni, guardando le rovine di Fallujah, hanno pensato a Guernica – di cui pochi negli USA hanno mai sentito parlare.
Molti americani non credono che abbiamo distrutto l'Iraq per il petrolio, l'impero e la lobby israeliana, come è effettivamente accaduto. No. Abbiamo voluto rovesciare un dittatore malvagio e dispensare il dono prezioso della democrazia. E' stata una questione di bontà. A quanto pare molti credono ancora che l'Iraq avesse qualcosa a che fare con gli attentati di New York. Anche in questo caso, stampa controllata, scarsa istruzione, poca curiosità.
Allo stesso modo, gli americani tendono a considerare la guerra in Afghanistan come se avesse a che fare con la fine del Terrore o la diffusione della democrazia – e non come riedizione del Grande Gioco ("Hanh?"), o la diatriba per il gasdotto TAPI ("Whuh?") o gli idrocarburi del Caspio. ("Caspio? Intendi dire il Fantasma Amichevole?") Per la maggior parte del mondo, l'Afghanistan è solo un altro triste spettacolo di caccia-bombardieri americani che uccidono contadini e sventrano bambini. Quello che il mondo vede è questo uso spietato di una potenza di fuoco schiacciante contro contadini armati alla leggera; uno spettacolo che si è ripetuto più e più volte: Vietnam, Cambogia, Laos, Yemen, Somalia, Pakistan.
Io vivo in Messico. In innumerevoli città, probabilmente in tutte le città di qualsiasi dimensione, si vedono strade intitolate ai Niños Heroes (bambini eroici). A Guadalajara c'è una rotonda con un monumento dedicato a loro. Queste cose commemorano i bambini che cercarono di combattere i soldati americani che invasero Città del Messico. In questa guerra (puramente acquisitiva) il Messico perse metà del suo territorio. Ma quanti gringos sanno che sia mai accaduta, o quando, o hanno mai sentito parlare del bombardamento di Veracruz o dell'incursione di Pershing?
Gli americani che hanno un po' di comprensione della storia a volte dicono che i messicani dovrebbero "dimenticare" la Guerra Messicana-Americana. Qualcuno potrebbe dire agli ebrei di "dimenticare" l'Olocausto, o agli americani di "dimenticare" il 9/11. E' molto più facile dire alle persone di dimenticare quello che avete fatto a loro piuttosto che dimenticare cose che loro hanno fatto a voi.
Poi c'è la Guerra alla Droga. Gli americani credono che si tratti di una campagna contro il Male – condotta meglio, ovviamente, in altri paesi.
Ci sono altri punti di vista. I messicani premurosi non comprendono (per quello che so, non ho mai fatto un sondaggio) perché le droghe siano un problema del Messico. Se i gringos non vogliono droghe, perché le comprano? Perché non risolvono i loro problemi? Non è un segreto che gli studenti americani nelle scuole superiori e nelle università facciano uso di droghe. Perché gli americani non sbattono in galera i loro figli? E si dice (probabilmente a ragion veduta) che Washington, sponsorizzando l'eliminazione dei grandi signori della droga, abbia causato dei combattimenti tra signori più piccoli per controllare tale commercio, creando così una carneficina. Com'era prevedibile, il flusso di droga verso il nord non è stato influenzato.
I patrioti truculenti al Rib Pit di Billy Bob non ne sanno niente di tutto questo. La combinazione di ignoranza ed arroganza li rendono ciechi al pensiero degli altri paesi. Si consideri la loro visione dell'Iran: un paese arabo malvagio, sperduto da qualche parte, che vuole la Bomba in modo da far esplodere Israele e New York. Non si pongono domande sull'ostilità dell'Iran nei confronti degli Stati Uniti, che vogliono un cambiamento di regime in modo che gli iraniani possano avere democrazia e libertà. Chiedete agli avventori del Billy Bob se hanno mai sentito parlare di importanti città iraniane come Teheran, Sulawesi o Sidone. No. Eppure sono sicuri che gli abitanti siano pericolosi ed anti-americani.
Forse gli iraniani vedono le cose in modo diverso. Sanno che nel 1953 il primo ministro Mohammed Mossadeg ("Mossy cosa?" Chiedono al Rib Pit.), eletto democraticamente, venne rovesciato dalla CIA lasciando al comando il Shah ("E' una persona?"), un orribile dittatore di routine. Ciò ha avuto molto a che fare con l'occupazione dell'ambasciata degli Stati Uniti nel 1979, che in patria venne venduta come prova della cattiveria degli iraniani.
Più tardi, nel 1988, la Marina degli Stati Uniti (più precisamente la USS Vincennes) abbattè un aereo di linea iraniano e uccise tutti a bordo. Gli americani scrollarono le spalle: era senza dubbio necessario per fermare il terrorismo. Ma immaginate lo scandalo se la marina iraniana avesse abbattuto un aereo di linea statunitense.
Nessuno al di là dei nostri confini acquista le nostre canzoni sulla diffusione della libertà e dei diritti umani. L'America ha sostenuto innumerevoli dittatori che hanno governato con l'esercito e la tortura (i sauditi sono un esempio attuale). Abbiamo messo molti dittatori sui loro troni, come Pinochet ("Quel tipo di legno, il naso cresceva quando diceva una bugia, vero?") in Cile. ("Non è per caso quella zuppa di fagioli messicana?") Altri notano che l'unico paese che tortura apertamente e con orgoglio i prigionieri è... il nostro.
Il problema di fondo è sempre l'ingerenza. Gli scagnozzi di Bin Laden non hanno attaccato New York perché era una mattina noiosa e non riuscivano a pensare a nient'altro da fare. Erano furiosi per l'ingerenza degli Stati Uniti nelle terre musulmane. Potreste pensare, e potrei pensare, che l'Islam è una fede primitiva e non adatta al mondo moderno. Bene. Potrei anche pensare che i calabroni non hanno un'organizzazione sociale ideale, ma ci penso due volte prima di colpire il loro nido.
Questo è il motivo per cui ci odiano – ingerenza, bombardamenti, invasioni, droni, dire agli altri come gestire i loro paesi. No, George, non è a causa delle nostre libertà.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
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di Fred Reed
TSA, scommetto che questa parola non vi sorprenderà.
Gli Stati Uniti sono il paese più odiato al mondo, seguito da vicino da Israele, e poi da nessun'altro. Perché? Perché non l'Ecuador? La Cina? La Russia? Timor Est? L'ostilità fa scervellare molti americani, i quali credono sinceramente che il loro paese sia una forza del bene, un pilastro della democrazia, un difensore dei diritti umani.
Per il resto del mondo, tutto questo non ci va nemmeno vicino.
Se avete vissuto all'estero, così come pochi americani, la spiegazione per quest'odio è evidente: ingerenza. Un'intromissione implacabile, orgogliosa ed inspiegabile, spesso militare, spesso con orrendi pedaggi di morte. Gli americani, manipolati abilmente da una stampa controllata, sono analfabeti dal punto di vista storico, indifferenti e sempre meno istruiti; o non hanno mai sentito parlare del comportamento americano che fa arrabbiare gli altri, o credono che sia stato ispirato da motivi virtuosi. Nessun altro la pensa così. Oltre alla scarsa familiarità con il resto del mondo, aggiungeteci l'affermazione (da sempre inculcata) che l'America è la più grande, la nazione più bella mai esistita, una luce per il mondo, una città splendente sulla collina, e otterrete uno stato pericolosamente delirante. Soprattutto ora. In passato, la supremazia economica e militare americana erano tali che gli Stati Uniti non dovevano preoccuparsi di quello che pensavano altri. I tempi cambiano.
Potrebbe essere saggio confrontare brevemente questo punto di vista attraverso gli occhi di americani e stranieri. Considerate l'Iraq. Per la maggior parte del mondo, la guerra in Iraq è stata brutale, non provocata e omicida. Alcuni, guardando le rovine di Fallujah, hanno pensato a Guernica – di cui pochi negli USA hanno mai sentito parlare.
Molti americani non credono che abbiamo distrutto l'Iraq per il petrolio, l'impero e la lobby israeliana, come è effettivamente accaduto. No. Abbiamo voluto rovesciare un dittatore malvagio e dispensare il dono prezioso della democrazia. E' stata una questione di bontà. A quanto pare molti credono ancora che l'Iraq avesse qualcosa a che fare con gli attentati di New York. Anche in questo caso, stampa controllata, scarsa istruzione, poca curiosità.
Allo stesso modo, gli americani tendono a considerare la guerra in Afghanistan come se avesse a che fare con la fine del Terrore o la diffusione della democrazia – e non come riedizione del Grande Gioco ("Hanh?"), o la diatriba per il gasdotto TAPI ("Whuh?") o gli idrocarburi del Caspio. ("Caspio? Intendi dire il Fantasma Amichevole?") Per la maggior parte del mondo, l'Afghanistan è solo un altro triste spettacolo di caccia-bombardieri americani che uccidono contadini e sventrano bambini. Quello che il mondo vede è questo uso spietato di una potenza di fuoco schiacciante contro contadini armati alla leggera; uno spettacolo che si è ripetuto più e più volte: Vietnam, Cambogia, Laos, Yemen, Somalia, Pakistan.
Io vivo in Messico. In innumerevoli città, probabilmente in tutte le città di qualsiasi dimensione, si vedono strade intitolate ai Niños Heroes (bambini eroici). A Guadalajara c'è una rotonda con un monumento dedicato a loro. Queste cose commemorano i bambini che cercarono di combattere i soldati americani che invasero Città del Messico. In questa guerra (puramente acquisitiva) il Messico perse metà del suo territorio. Ma quanti gringos sanno che sia mai accaduta, o quando, o hanno mai sentito parlare del bombardamento di Veracruz o dell'incursione di Pershing?
Gli americani che hanno un po' di comprensione della storia a volte dicono che i messicani dovrebbero "dimenticare" la Guerra Messicana-Americana. Qualcuno potrebbe dire agli ebrei di "dimenticare" l'Olocausto, o agli americani di "dimenticare" il 9/11. E' molto più facile dire alle persone di dimenticare quello che avete fatto a loro piuttosto che dimenticare cose che loro hanno fatto a voi.
Poi c'è la Guerra alla Droga. Gli americani credono che si tratti di una campagna contro il Male – condotta meglio, ovviamente, in altri paesi.
Ci sono altri punti di vista. I messicani premurosi non comprendono (per quello che so, non ho mai fatto un sondaggio) perché le droghe siano un problema del Messico. Se i gringos non vogliono droghe, perché le comprano? Perché non risolvono i loro problemi? Non è un segreto che gli studenti americani nelle scuole superiori e nelle università facciano uso di droghe. Perché gli americani non sbattono in galera i loro figli? E si dice (probabilmente a ragion veduta) che Washington, sponsorizzando l'eliminazione dei grandi signori della droga, abbia causato dei combattimenti tra signori più piccoli per controllare tale commercio, creando così una carneficina. Com'era prevedibile, il flusso di droga verso il nord non è stato influenzato.
I patrioti truculenti al Rib Pit di Billy Bob non ne sanno niente di tutto questo. La combinazione di ignoranza ed arroganza li rendono ciechi al pensiero degli altri paesi. Si consideri la loro visione dell'Iran: un paese arabo malvagio, sperduto da qualche parte, che vuole la Bomba in modo da far esplodere Israele e New York. Non si pongono domande sull'ostilità dell'Iran nei confronti degli Stati Uniti, che vogliono un cambiamento di regime in modo che gli iraniani possano avere democrazia e libertà. Chiedete agli avventori del Billy Bob se hanno mai sentito parlare di importanti città iraniane come Teheran, Sulawesi o Sidone. No. Eppure sono sicuri che gli abitanti siano pericolosi ed anti-americani.
Forse gli iraniani vedono le cose in modo diverso. Sanno che nel 1953 il primo ministro Mohammed Mossadeg ("Mossy cosa?" Chiedono al Rib Pit.), eletto democraticamente, venne rovesciato dalla CIA lasciando al comando il Shah ("E' una persona?"), un orribile dittatore di routine. Ciò ha avuto molto a che fare con l'occupazione dell'ambasciata degli Stati Uniti nel 1979, che in patria venne venduta come prova della cattiveria degli iraniani.
Più tardi, nel 1988, la Marina degli Stati Uniti (più precisamente la USS Vincennes) abbattè un aereo di linea iraniano e uccise tutti a bordo. Gli americani scrollarono le spalle: era senza dubbio necessario per fermare il terrorismo. Ma immaginate lo scandalo se la marina iraniana avesse abbattuto un aereo di linea statunitense.
Nessuno al di là dei nostri confini acquista le nostre canzoni sulla diffusione della libertà e dei diritti umani. L'America ha sostenuto innumerevoli dittatori che hanno governato con l'esercito e la tortura (i sauditi sono un esempio attuale). Abbiamo messo molti dittatori sui loro troni, come Pinochet ("Quel tipo di legno, il naso cresceva quando diceva una bugia, vero?") in Cile. ("Non è per caso quella zuppa di fagioli messicana?") Altri notano che l'unico paese che tortura apertamente e con orgoglio i prigionieri è... il nostro.
Il problema di fondo è sempre l'ingerenza. Gli scagnozzi di Bin Laden non hanno attaccato New York perché era una mattina noiosa e non riuscivano a pensare a nient'altro da fare. Erano furiosi per l'ingerenza degli Stati Uniti nelle terre musulmane. Potreste pensare, e potrei pensare, che l'Islam è una fede primitiva e non adatta al mondo moderno. Bene. Potrei anche pensare che i calabroni non hanno un'organizzazione sociale ideale, ma ci penso due volte prima di colpire il loro nido.
Questo è il motivo per cui ci odiano – ingerenza, bombardamenti, invasioni, droni, dire agli altri come gestire i loro paesi. No, George, non è a causa delle nostre libertà.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
mercoledì 22 agosto 2012
L'Occhio di Sauron
«[...] Infine, la settimana scorsa, il Sindaco di New York Michael Bloomberg si è unito al commissario Ray Kelly del NYPD per svelare una nuova importante infrastruttura di sorveglianza della polizia, sviluppata da Microsoft. I collegamenti al Domain Awareness System esistono per rifornire le banche dati della polizia con video dal vivo, comprese le fotocamere che utilizzano il software di riconoscimento della targa del veicolo. Nessuna menzione è stata fatta se il sistema prevede di utilizzare - o già utilizza - software di riconoscimento facciale. Ma, allo stato attuale, non esiste una legge che impedisca al governo degli Stati Uniti ed alle forze dell'ordine di costruire banche dati di riconoscimento facciale.
E noi sappiamo dalle newsletter del settore che l'esercito degli Stati Uniti, le forze dell'ordine, ed il dipartimento della sicurezza nazionale stanno pressando pesantemente sulla tecnologia del riconoscimento facciale. Come nota PC World, Facebook è il leader di mercato nella tecnologia - ma le agenzie militari e della sicurezza sono a ridosso.
Secondo Homeland Security Newswire, miliardi di dollari vengono investiti nello sviluppo e nella produzione di varie tecnologie biometriche in grado di individuare ed identificare chiunque, in qualsiasi parte del mondo – attraverso sistemi di scansione dell'iride, già in uso; tecnologia di scansione dei piedi (davvero); ID software di riconoscimento vocale, e così via.
Cosa molto evidente è che questa tecnologia non sarà applicata solo a persone in stato di arresto, o a persone sotto sorveglianza conformemente al quarto emendamento (sospettati in possibili trame terroristiche o in altri potenziali crimini, dopo che gli agenti di polizia hanno già ottenuto un mandato da un magistrato). No, i "bersagli" qui sono io e siete voi: tutti. In nome della "sicurezza nazionale", è stata costruita la capacità di identificare, rintracciare e documentare qualsiasi cittadino con costanza e continuità.»
~ The new totalitarianism of surveillance technology, Naomi Wolf, The Guardian, 15 Agosto 2012.
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di Fred Reed
I pezzi del mosaico si uniscono. Nell'ultima settimana ho letto:
Sono stralci recenti del mondo che verrà. Non sono ancora stati completamente distribuiti e collegati. Alcuni sono volontari, per il momento. Altri sono in fase di sviluppo. Ma tutti stanno arrivando.
Aggiungete poi il monitoraggio dei passaporti ormai di routine, le telecamere che leggono ogni targa che passa e ne registra il tempo, il monitoraggio automatico delle e-mail da parte della NSA, la conoscenza di Google (e quindi del governo) delle vostre ricerche, la localizzazione GPS sui telefoni cellulari, i rapporti dettagliati delle transazioni bancarie, e così via. Non tutte queste cose sono immediatamente accessibili alla polizia. Possono essere rese facilmente accessibili, e muoversi in questa direzione.
In breve, la tecnologia esiste per una vigilanza dettagliata di tutta la popolazione al di là di qualsiasi immaginazione, o forse lo si poteva immagianre. Non è che ho bevuto troppi caffè. Sta accadendo realmente.
La capacità dei dischi rigidi è ora sostanzialmente senza limiti, la potenza dei computer per fare ricerche è infinita, e la velocità di Internet non è più un limite. Telecamere quasi microscopiche, microfoni wireless occultabili, riconoscimenti del volto, riconoscimenti vocali, registrazioni GPs: È possibile acquistare tutto ciò nei negozi. Il governo ne ha di migliori.
Si parla dell'impeto dello stato di polizia. Penso che molti non capiscono quanto velocemente si stia avverando, o quanto sarà scrupoloso.
Il quadro politico si adatta rapidamente. Esiste poca (o nessuna) protezione contro questi dispositivi, e probabilmente tutelarsi nemmeno è possibile. Un autoritarismo crescente sta rapidamente erodendo quelle protezioni che abbiamo avuto. I tribunali consentono ricerche casuali di passeggeri su treni e nelle metropolitane senza una causa probabile. Le intercettazioni senza mandato di comunicazioni personali sono dilaganti, o fatte con mandati segreti di un giudice federale segreto. La TSA ha squadre Viper che fermano auto a caso per le ricerche. In molti luoghi si è contro la legge se si fanno video alla polizia, che in tutto il mondo diventa sempre più militarizzata e meno responsabile. Ai fini pratici, i cittadini non possono fare alcun ricorso.
Ad un livello più alto di generalità, l'America non è più una democrazia. Se pensate che questa sia un'affermazione frettolosa, chiedetevi se avete la minima influenza sulle politiche che interessano la vostra persona. Supponete di voler porre fine alle guerre, ridurre il corpo dell'esercito, porre fine alla discriminazione, cambiare veramente l'istruzione, o riformare una burocrazia ostile ed impraticabile. Per chi votate? Le politiche importanti sono realizzate da una burocrazia senza volto immune all'influenza pubblica. La politica nazionale impiega una sorta di fissaggio dei prezzi in cui avete l'autorizzazione di scegliere tra un numero di candidati non distinguibili e che vi dice quando avrà luogo un'elezione.
Niente di tutto questo smetterà di esistere.
Perché sta succedendo? Alcuni sospettano una vasta cospirazione per Sovietizzare il paese. Ho i miei dubbi. Non cercate un complotto quando la natura umana è una spiegazione adeguata. I presidenti non vogliono subire le restrizioni della costituzionalità, la lentezza agonizzante di un congresso che spesso ha una scarsa comprensione dei problemi; se i presidenti possono fare le cose secondo la propria volontà, o di nascosto, lo faranno.
Ora abbiamo avuto due presidenti consecutivi con uno scarso rispetto per la costituzione, uno un Plantageneto marrone con poche radici nella civiltà Europea, l'altro un marmocchio ricco e viziato di intelletto limitato. Quindi, opteranno per qualsiasi scorciatoia con cui possono farla franca, e non c'è più nessuno che possa dire di no.
Gli uomini si impossessano del potere quando possono. Una volta afferrato, lo tengono stretto. Un dipartimento di polizia come il Dipartimento della Sicurezza Interna cercherà sempre di crescere. La gente al potere pensa sempre di saperne più degli altri. Quando un dipartimento federale ha i soldi, le industrie si precipitano a vendergli le cose. Nel caso della TSA, questo significa scanner nuovi e più avanzati, aggiornamenti e contratti di manutenzione, contratti di formazione, e quindi un nuovo tipo di scanner, e il processo si ripete.
Le persone che fanno tutto ciò non stanno pensando al totalitarismo. Stanno pensando ai dollari, alle promozioni, al potere, all'ego, ed ai vantaggi.
L'FBI? La NSA? I funzionari federali in generale? Ne sanno più degli altri. Essi stanno, pensano, semplicemente lottando contro la criminalità, il terrorismo, stanno preservando la sicurezza nazionale, quella che avete, e più potere hanno, meglio potranno agire. Inoltre, intimidire le persone è piacevole. Se i cittadini non hanno nulla da nascondere, dicono tutti questi poliziotti, non hanno nulla da temere. Se si torturano i terroristi, o quelli che si ritiene possano essere terroristi, beh, il mondo reale va così. Volete più terrorismo?
Una cospirazione sarebbe preferibile. Una cospirazione la si può schiacciare. La natura umana, che va alla deriva verso la corruzione di per sé, è un osso molto più duro.
Che differenza farà vivere in un paese in cui il governo sa tutto di tutti, ed esistono poche misure di salvaguardia contro gli abusi? Per la maggior parte delle persone, in un primo momento, probabilmente non molta. All'inizio. Ma per le persone antipatiche al governo, molta. I giornalisti, gli scrittori, gli informatori, gli attivisti, i dissidenti.
E noi siamo tutti vulnerabili. La conoscenza, come qualcuno ha detto, è potere. Pochi di noi hanno una vita senza macchia, o vorrebbero averla. Una volta siete andati in un motel a basso costo con la sposa di qualcun altro o con una signora della notte? Che cosa dicono di voi i siti porno che visitate? Se siete, ad esempio, un politico, volete che queste cose vengano fuori? Avete scritto e-mail compromettenti su detrazioni ombra nella dichiarazione dei redditi, o sul vostro capo ("una testa di cazzo e probabilmente una checca latente")? Avete conti in bar o acquistate liquori per $300 a settimana? Che cosa accadrebbe se risultaste positivi alla marijuana dopo una scansione in aeroporto, che diventa la giustificazione per una perquisizione completa della vostra casa, o il licenziamento dal lavoro?
Le cose hanno già raggiunto il punto in cui gli scrittori di mia conoscenza, che non hanno il potere del Washington Post dietro di loro, hanno smesso di criticare il governo. Che siano di fatto in pericolo di persecuzione – non credo che ancora lo siano – quasi non importa. La semplice conoscenza che le vostre e-mail possano essere lette è intimidatorio, come essere seguiti da vicino da una macchina della polizia anche quando non si sta facendo nulla di male. Siamo quotidianamente seguiti dalle auto della polizia, sia letteralmente che in senso figurato.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
E noi sappiamo dalle newsletter del settore che l'esercito degli Stati Uniti, le forze dell'ordine, ed il dipartimento della sicurezza nazionale stanno pressando pesantemente sulla tecnologia del riconoscimento facciale. Come nota PC World, Facebook è il leader di mercato nella tecnologia - ma le agenzie militari e della sicurezza sono a ridosso.
Secondo Homeland Security Newswire, miliardi di dollari vengono investiti nello sviluppo e nella produzione di varie tecnologie biometriche in grado di individuare ed identificare chiunque, in qualsiasi parte del mondo – attraverso sistemi di scansione dell'iride, già in uso; tecnologia di scansione dei piedi (davvero); ID software di riconoscimento vocale, e così via.
Cosa molto evidente è che questa tecnologia non sarà applicata solo a persone in stato di arresto, o a persone sotto sorveglianza conformemente al quarto emendamento (sospettati in possibili trame terroristiche o in altri potenziali crimini, dopo che gli agenti di polizia hanno già ottenuto un mandato da un magistrato). No, i "bersagli" qui sono io e siete voi: tutti. In nome della "sicurezza nazionale", è stata costruita la capacità di identificare, rintracciare e documentare qualsiasi cittadino con costanza e continuità.»
~ The new totalitarianism of surveillance technology, Naomi Wolf, The Guardian, 15 Agosto 2012.
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di Fred Reed
I pezzi del mosaico si uniscono. Nell'ultima settimana ho letto:
- Un nuovo software, associato a Google, riconoscerà i clienti dei negozi in modo da offrire loro degli sconti; possedere le vostre foto per consentire questo servizio (per ora) sarà volontario.
- Un nuovo sistema di sorveglianza a New York memorizzerà i filmati delle telecamere, ad esempio, nella metropolitana, in modo che quando viene scoperto un oggetto incustodito, la polizia può guardare indietro nel tempo per vedere chi l'ha lasciato.
- La TSA sta perfezionando un laser che permetterà il rilevamento di tracce di droga, esplosivi e senza dubbio una grande varietà di altre cose sui viaggiatori.
- Il governo si sta muovendo per obbligare l'installazione di scatole nere sulle auto per registrarne le informazioni; si pensa che possano essere utili per attribuire la colpa negli incidenti.
- Vari dipartimenti di polizia stanno iniziando ad utilizzare aeromobili "drone" per monitorare la popolazione.
Sono stralci recenti del mondo che verrà. Non sono ancora stati completamente distribuiti e collegati. Alcuni sono volontari, per il momento. Altri sono in fase di sviluppo. Ma tutti stanno arrivando.
Aggiungete poi il monitoraggio dei passaporti ormai di routine, le telecamere che leggono ogni targa che passa e ne registra il tempo, il monitoraggio automatico delle e-mail da parte della NSA, la conoscenza di Google (e quindi del governo) delle vostre ricerche, la localizzazione GPS sui telefoni cellulari, i rapporti dettagliati delle transazioni bancarie, e così via. Non tutte queste cose sono immediatamente accessibili alla polizia. Possono essere rese facilmente accessibili, e muoversi in questa direzione.
In breve, la tecnologia esiste per una vigilanza dettagliata di tutta la popolazione al di là di qualsiasi immaginazione, o forse lo si poteva immagianre. Non è che ho bevuto troppi caffè. Sta accadendo realmente.
La capacità dei dischi rigidi è ora sostanzialmente senza limiti, la potenza dei computer per fare ricerche è infinita, e la velocità di Internet non è più un limite. Telecamere quasi microscopiche, microfoni wireless occultabili, riconoscimenti del volto, riconoscimenti vocali, registrazioni GPs: È possibile acquistare tutto ciò nei negozi. Il governo ne ha di migliori.
Si parla dell'impeto dello stato di polizia. Penso che molti non capiscono quanto velocemente si stia avverando, o quanto sarà scrupoloso.
Il quadro politico si adatta rapidamente. Esiste poca (o nessuna) protezione contro questi dispositivi, e probabilmente tutelarsi nemmeno è possibile. Un autoritarismo crescente sta rapidamente erodendo quelle protezioni che abbiamo avuto. I tribunali consentono ricerche casuali di passeggeri su treni e nelle metropolitane senza una causa probabile. Le intercettazioni senza mandato di comunicazioni personali sono dilaganti, o fatte con mandati segreti di un giudice federale segreto. La TSA ha squadre Viper che fermano auto a caso per le ricerche. In molti luoghi si è contro la legge se si fanno video alla polizia, che in tutto il mondo diventa sempre più militarizzata e meno responsabile. Ai fini pratici, i cittadini non possono fare alcun ricorso.
Ad un livello più alto di generalità, l'America non è più una democrazia. Se pensate che questa sia un'affermazione frettolosa, chiedetevi se avete la minima influenza sulle politiche che interessano la vostra persona. Supponete di voler porre fine alle guerre, ridurre il corpo dell'esercito, porre fine alla discriminazione, cambiare veramente l'istruzione, o riformare una burocrazia ostile ed impraticabile. Per chi votate? Le politiche importanti sono realizzate da una burocrazia senza volto immune all'influenza pubblica. La politica nazionale impiega una sorta di fissaggio dei prezzi in cui avete l'autorizzazione di scegliere tra un numero di candidati non distinguibili e che vi dice quando avrà luogo un'elezione.
Niente di tutto questo smetterà di esistere.
Perché sta succedendo? Alcuni sospettano una vasta cospirazione per Sovietizzare il paese. Ho i miei dubbi. Non cercate un complotto quando la natura umana è una spiegazione adeguata. I presidenti non vogliono subire le restrizioni della costituzionalità, la lentezza agonizzante di un congresso che spesso ha una scarsa comprensione dei problemi; se i presidenti possono fare le cose secondo la propria volontà, o di nascosto, lo faranno.
Ora abbiamo avuto due presidenti consecutivi con uno scarso rispetto per la costituzione, uno un Plantageneto marrone con poche radici nella civiltà Europea, l'altro un marmocchio ricco e viziato di intelletto limitato. Quindi, opteranno per qualsiasi scorciatoia con cui possono farla franca, e non c'è più nessuno che possa dire di no.
Gli uomini si impossessano del potere quando possono. Una volta afferrato, lo tengono stretto. Un dipartimento di polizia come il Dipartimento della Sicurezza Interna cercherà sempre di crescere. La gente al potere pensa sempre di saperne più degli altri. Quando un dipartimento federale ha i soldi, le industrie si precipitano a vendergli le cose. Nel caso della TSA, questo significa scanner nuovi e più avanzati, aggiornamenti e contratti di manutenzione, contratti di formazione, e quindi un nuovo tipo di scanner, e il processo si ripete.
Le persone che fanno tutto ciò non stanno pensando al totalitarismo. Stanno pensando ai dollari, alle promozioni, al potere, all'ego, ed ai vantaggi.
L'FBI? La NSA? I funzionari federali in generale? Ne sanno più degli altri. Essi stanno, pensano, semplicemente lottando contro la criminalità, il terrorismo, stanno preservando la sicurezza nazionale, quella che avete, e più potere hanno, meglio potranno agire. Inoltre, intimidire le persone è piacevole. Se i cittadini non hanno nulla da nascondere, dicono tutti questi poliziotti, non hanno nulla da temere. Se si torturano i terroristi, o quelli che si ritiene possano essere terroristi, beh, il mondo reale va così. Volete più terrorismo?
Una cospirazione sarebbe preferibile. Una cospirazione la si può schiacciare. La natura umana, che va alla deriva verso la corruzione di per sé, è un osso molto più duro.
Che differenza farà vivere in un paese in cui il governo sa tutto di tutti, ed esistono poche misure di salvaguardia contro gli abusi? Per la maggior parte delle persone, in un primo momento, probabilmente non molta. All'inizio. Ma per le persone antipatiche al governo, molta. I giornalisti, gli scrittori, gli informatori, gli attivisti, i dissidenti.
E noi siamo tutti vulnerabili. La conoscenza, come qualcuno ha detto, è potere. Pochi di noi hanno una vita senza macchia, o vorrebbero averla. Una volta siete andati in un motel a basso costo con la sposa di qualcun altro o con una signora della notte? Che cosa dicono di voi i siti porno che visitate? Se siete, ad esempio, un politico, volete che queste cose vengano fuori? Avete scritto e-mail compromettenti su detrazioni ombra nella dichiarazione dei redditi, o sul vostro capo ("una testa di cazzo e probabilmente una checca latente")? Avete conti in bar o acquistate liquori per $300 a settimana? Che cosa accadrebbe se risultaste positivi alla marijuana dopo una scansione in aeroporto, che diventa la giustificazione per una perquisizione completa della vostra casa, o il licenziamento dal lavoro?
Le cose hanno già raggiunto il punto in cui gli scrittori di mia conoscenza, che non hanno il potere del Washington Post dietro di loro, hanno smesso di criticare il governo. Che siano di fatto in pericolo di persecuzione – non credo che ancora lo siano – quasi non importa. La semplice conoscenza che le vostre e-mail possano essere lette è intimidatorio, come essere seguiti da vicino da una macchina della polizia anche quando non si sta facendo nulla di male. Siamo quotidianamente seguiti dalle auto della polizia, sia letteralmente che in senso figurato.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
mercoledì 9 maggio 2012
Un Assaggio di Realismo
"Una volta che avete capito la logica dietro l'istruzione moderna, i suoi trucchi e le sue trappole sono piuttosto facili da evitare. La scuola addestra i bambini ad essere impiegati e consumatori; insegnateli ad essere leader e avventurieri. La scuola addestra i bambini ad obbedire riflessivamente; insegnate ai vostri figli a pensare criticamente ed indipendentemente. I ragazzi ben istruiti hanno una bassa soglia della noia; aiutate i vostri a sviluppare una vita interna in modo da non essere mai annoiati. Sollecitate i vostri ragazzi a provare del materiale serio, in storia, letteratura, filosofia, musica, arte, economia, teologia -- tutto quello che gli insegnanti sanno benissimo evitare. Sfidate i vostri ragazzi con molta solitudine, così che imparino a godere della loro stessa compagnia, a condurre dialoghi interni. Le persone ben istruite sono condizionate a temere la solitudine, e cercano una costante compagnia con la TV, il computer, il telefonino, e con amicizie poco profonde, presto acquisite e presto abbandonate. I vostri figli dovrebbero avere una vita più significativa, e possono averla.
Prima, però, dobbiamo svegliarci riguardo a quel che sono davvero le scuole: laboratori di sperimentazione su giovani menti, centri di addestramento per le abitudini e gli atteggiamenti che richiede la società aziendale. L'educazione coercitiva serve ai bambini solo accidentalmente; il suo reale scopo è trasformali in servi. Non lasciate che anche i vostri figli abbiano delle infanzie estese, anche solo per un altro giorno. Se David Farragut poté prendere il comando da pre-adolescente di una nave da guerra britannica conquistata , se Thomas Edison poté pubblicare un manifesto all'età di 12 anni, se Benjamin Franklin poté impratichirsi ad un tipografo alla stessa età (e poi intraprendere un corso di studi che stupirebbe un senior di Yale oggi), è inesprimibile quello che potrebbero fare i vostri ragazzi. Dopo una lunga vita, e trent'anni nelle trincee della scuola pubblica, ho concluso che il genio è comune come lo sporco. Sopprimiamo il nostro genio solo perché non ci siamo ancora immaginati come gestire una popolazione di uomini e donne educati. La soluzione, penso, è semplice e gloriosa. Lasciare che si gestiscano da soli." -- John Taylor Gatto
___________________________________________________________________________________
di Fred Reed
Mi chiedo a quale scopo servano le scuole pubbliche, oltre ad immagazzinare i bambini mentre i genitori lavorano o guardano la televisione. Certamente non insegnano molto, come dimostra sondaggio dopo sondaggio. C'è un motivo particolare per la loro esistenza? A prescindere dalla loro funzione di baby-sitter, voglio dire.
La scuola dovrebbe essere adattata alle esigenze ed alle capacità di coloro che vengono istruiti. Per i bambini non intelligenti, lo studio di qualsiasi cosa al di là di un minimo di lettura è uno spreco di tempo, dal momento che impareranno poco o nulla. Per gli intelligenti, una scuola pubblica equivale ad uno studente-nuotatore a cui viene legata un'ancora. Le scuole sono un ostacolo per l'apprendimento, una tortura per coloro brillanti, ed una forma di omicidio colposo nei confronti di un paese che ha bisogno di menti allenate in un mondo competitivo.
Cominciamo con la parte davvero stupida. Milioni di bambini arrivano – "arrivano" – alla scuola superiore – "scuola superiore" – che non sono in grado di leggere. Perché infliggere loro dodici anni di miseria? Non è ragionevole biasimarli per essere sciocchi, ma non ha senso far finta che non lo siano. Per loro la scuola è detentiva, niente di più. Dal momento che vi è poco che possono fare in una società tecnologica, rimarranno in custodia per tutta la vita. Questo accade, e deve avvenire, però lo mascheriamo.
Per quelli con un'acuità ragionevolmente media, è di poco conto andare oltre l'imparare a leggere, cosa in cui se la cavano molto bene, e l'utilizzare una calcolatrice. Alla loro maturità nella scuola superiore, interrogateli e scoprirete che non sanno quasi nulla. Potrebbero imparare di più, non essendo stupidi, ma l'intelligenza modesta implica un interesse nullo nello studio. Questo è vero solo per quelle discipline accademiche come la storia, la letteratura, e la fisica. Studieranno cose che nella loro ottica sono pratiche. E' molto meglio insegnare ai tipi con un'acuità modesta cose che permettano loro di guadagnarsi da vivere, sia che si cimentino nel campo della dattilografia, della falegnameria, o della riparazione meccanica. La società dipende da queste persone. Ma perché infliggere loro la geografia del Sud-Est Asiatico, i drammi di Shakespeare, o la storia del XIX secolo? Dimostrano di non ricordare niente di tutto ciò.
Alcuni di coloro che favoriscono le scuole pubbliche affermano che è necessario un pubblico informato per una democrazia funzionante. Vero, e senza ombra di dubbio. Ma non abbiamo un pubblico informato, non lo abbiamo mai avuto, e non lo avremo mai. Né, in realtà, abbiamo una democrazia funzionante.
Qualsiasi indagine rivela che la maggior parte delle persone non ha padronanza della geografia, della storia, del diritto, del governo, della finanza, delle relazioni internazionali, o della politica. E la maggior parte delle persone non ha né l'intelligenza né l'interesse ad imparare queste cose. Se le scuole non fossero i disastri che sono, non riuscirebbero comunque a produrre un pubblico in grado di governare una nazione.
Ma è per gli intelligenti che le scuole pubbliche – "scuole" – sono più funeste. E' orribile per i ragazzi brillanti sedersi anno dopo anno in un miasma inevitabile e spaventoso, mentre alcuni tipi di bassa lega e con scarsa materia grigia mentale divagano su banalità che deprimerebbero una lumaca da giardino. Le scuole pubbliche sono le peggiori per i tipi svegli. Un ragazzo forte arriva spesso a scuola che già sa leggere. Ben presto lui (o, più sicuramente, lei) legge ad un livello quattro volte superiore alla media. Questi bambini sono auto-didatti. Leggono indiscriminatamente, senza giudizio – in un primo momento comunque – e raccolgono le idee, i fatti, ed i vocaboli. Iniziano anche a pensare.
A scuola, annoiati fino alla disperazione, si inventano sotterfugi per non cadere nella follia. Ai miei tempi la parte alta dei banchi si apriva per accedere ad uno spazio per l'immagazzinamento dei pastelli e così via. I tipi brillanti l'avrebbero tenuto aperta abbastanza in alto in modo da poter leggere i loro libri di astronomia, mentre l'insegnante – "insegnante" – parlava di una famiglia carina di castori, e di come il piccolo dei castori....
Vi chiedo: Quanto avete imparato a scuola, e quanto avete imparato da soli? Mentre mi ponevo la stessa domanda, ho messo insieme dattilografia e due anni di algebra.
Il tipo brillante dovrebbe andare a scuola, ma è bene distinguere tra una scuola ed un penitenziario. Hanno bisogno di scuole al loro livello, con insegnanti al loro livello. Non è difficile insegnare le cose ai bambini intelligenti, anzi oggi un intero sistema di asili nido riesce solo in parte ad impedire che ciò accada. Amano apprendere le cose, se solo si tengono quei miserabili castori fuori dalla classe. Quando ero alle elementari nei primi anni Cinquanta, i bambini brillanti leggevano, come dei toporagni, libri quattro volte il loro peso corporeo ogni quindici minuti – o quasi, comunque. In terza elementare o giù di lì, avevano microscopi (Gilbert per il volgo, ma il mio era uno da quindici dollari del modello di lusso Edmund Scientific) e conoscevano i rotiferi ed il balsamo del Canada come anche le diapositive. Questi giovani, per la decenza umana, per il bene del paese, non dovrebbero essere sottoposti alla pubblica istruzione – "istruzione." Dove pensiamo che provengano le turboventole a flussi separati? Sono inventate da idioti?
Insomma, rincoglionirsi a causa delle scuole pubbliche non è necessario. Ho chiesto a mia moglie Violeta (è Messicana) come abbia imparato a leggere. Ho imparato attraverso un programma altamente vantaggioso, chiamato "mi padre." Suo padre, egli stesso in gran parte autodidatta, la faceva sedere con un libro e diceva: vedi questi piccoli scarabocchi? Si chiamano "lettere," ed emettono suoni, e si possono mettere insieme..... Vi contemplava l'idea. Sì, aveva un senso. In realtà, decise, che era un divertimento senza fine, dammi quel libro... Bingo.
La capacità di assorbimento dei bambini intelligenti è grande se non si mette loro i bastoni tra le ruote. Un ragazzo brillante di undici anni può padroneggiare rapidamente un testo collegiale di fisiologia, per esempio. Questo è meno sorprendente di quanto forse possa sembrare. Il corpo umano è costituito da parti comprensibili che fanno cose comprensibili. Se è interessato, che è la chiave, le imparerà, mentre a quanto pare non sarà in grado di imparare le capitali degli stati, che non lo interessano.
Qual è il punto di pretendere di insegnare cose impossibili da insegnare mentre, a tutte le apparenze, si cerca di non insegnare le cose facilmente insegnabili? La risposta naturalmente è che abbiamo raggiunto il comunismo, il governo del proletariato, ed il proletariato non vuole sforzarsi, o ammettere che ci sono cose che non può fare.
Nella scuola, forse "a ciascuno le sue capacità, a ciascuno i suoi bisogni" non è una cattiva idea. Se un bambino ha un quoziente intellettivo notevole, aspettatevi che lo usi per il bene della società, e dategli le basi per lasciarglielo fare. Se un bambino ha bisogno di una vocazione per vivere, fornitegli la formazione di cui ha bisogno. Ma non fatelo oggetto di pseudo-scuole di rincoglionimento, insopportabilmente noiose ed inutili, per nascondere il fatto inevitabile che non siamo tutti uguali.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
Prima, però, dobbiamo svegliarci riguardo a quel che sono davvero le scuole: laboratori di sperimentazione su giovani menti, centri di addestramento per le abitudini e gli atteggiamenti che richiede la società aziendale. L'educazione coercitiva serve ai bambini solo accidentalmente; il suo reale scopo è trasformali in servi. Non lasciate che anche i vostri figli abbiano delle infanzie estese, anche solo per un altro giorno. Se David Farragut poté prendere il comando da pre-adolescente di una nave da guerra britannica conquistata , se Thomas Edison poté pubblicare un manifesto all'età di 12 anni, se Benjamin Franklin poté impratichirsi ad un tipografo alla stessa età (e poi intraprendere un corso di studi che stupirebbe un senior di Yale oggi), è inesprimibile quello che potrebbero fare i vostri ragazzi. Dopo una lunga vita, e trent'anni nelle trincee della scuola pubblica, ho concluso che il genio è comune come lo sporco. Sopprimiamo il nostro genio solo perché non ci siamo ancora immaginati come gestire una popolazione di uomini e donne educati. La soluzione, penso, è semplice e gloriosa. Lasciare che si gestiscano da soli." -- John Taylor Gatto
___________________________________________________________________________________
di Fred Reed
Mi chiedo a quale scopo servano le scuole pubbliche, oltre ad immagazzinare i bambini mentre i genitori lavorano o guardano la televisione. Certamente non insegnano molto, come dimostra sondaggio dopo sondaggio. C'è un motivo particolare per la loro esistenza? A prescindere dalla loro funzione di baby-sitter, voglio dire.
La scuola dovrebbe essere adattata alle esigenze ed alle capacità di coloro che vengono istruiti. Per i bambini non intelligenti, lo studio di qualsiasi cosa al di là di un minimo di lettura è uno spreco di tempo, dal momento che impareranno poco o nulla. Per gli intelligenti, una scuola pubblica equivale ad uno studente-nuotatore a cui viene legata un'ancora. Le scuole sono un ostacolo per l'apprendimento, una tortura per coloro brillanti, ed una forma di omicidio colposo nei confronti di un paese che ha bisogno di menti allenate in un mondo competitivo.
Cominciamo con la parte davvero stupida. Milioni di bambini arrivano – "arrivano" – alla scuola superiore – "scuola superiore" – che non sono in grado di leggere. Perché infliggere loro dodici anni di miseria? Non è ragionevole biasimarli per essere sciocchi, ma non ha senso far finta che non lo siano. Per loro la scuola è detentiva, niente di più. Dal momento che vi è poco che possono fare in una società tecnologica, rimarranno in custodia per tutta la vita. Questo accade, e deve avvenire, però lo mascheriamo.
Per quelli con un'acuità ragionevolmente media, è di poco conto andare oltre l'imparare a leggere, cosa in cui se la cavano molto bene, e l'utilizzare una calcolatrice. Alla loro maturità nella scuola superiore, interrogateli e scoprirete che non sanno quasi nulla. Potrebbero imparare di più, non essendo stupidi, ma l'intelligenza modesta implica un interesse nullo nello studio. Questo è vero solo per quelle discipline accademiche come la storia, la letteratura, e la fisica. Studieranno cose che nella loro ottica sono pratiche. E' molto meglio insegnare ai tipi con un'acuità modesta cose che permettano loro di guadagnarsi da vivere, sia che si cimentino nel campo della dattilografia, della falegnameria, o della riparazione meccanica. La società dipende da queste persone. Ma perché infliggere loro la geografia del Sud-Est Asiatico, i drammi di Shakespeare, o la storia del XIX secolo? Dimostrano di non ricordare niente di tutto ciò.
Alcuni di coloro che favoriscono le scuole pubbliche affermano che è necessario un pubblico informato per una democrazia funzionante. Vero, e senza ombra di dubbio. Ma non abbiamo un pubblico informato, non lo abbiamo mai avuto, e non lo avremo mai. Né, in realtà, abbiamo una democrazia funzionante.
Qualsiasi indagine rivela che la maggior parte delle persone non ha padronanza della geografia, della storia, del diritto, del governo, della finanza, delle relazioni internazionali, o della politica. E la maggior parte delle persone non ha né l'intelligenza né l'interesse ad imparare queste cose. Se le scuole non fossero i disastri che sono, non riuscirebbero comunque a produrre un pubblico in grado di governare una nazione.
Ma è per gli intelligenti che le scuole pubbliche – "scuole" – sono più funeste. E' orribile per i ragazzi brillanti sedersi anno dopo anno in un miasma inevitabile e spaventoso, mentre alcuni tipi di bassa lega e con scarsa materia grigia mentale divagano su banalità che deprimerebbero una lumaca da giardino. Le scuole pubbliche sono le peggiori per i tipi svegli. Un ragazzo forte arriva spesso a scuola che già sa leggere. Ben presto lui (o, più sicuramente, lei) legge ad un livello quattro volte superiore alla media. Questi bambini sono auto-didatti. Leggono indiscriminatamente, senza giudizio – in un primo momento comunque – e raccolgono le idee, i fatti, ed i vocaboli. Iniziano anche a pensare.
A scuola, annoiati fino alla disperazione, si inventano sotterfugi per non cadere nella follia. Ai miei tempi la parte alta dei banchi si apriva per accedere ad uno spazio per l'immagazzinamento dei pastelli e così via. I tipi brillanti l'avrebbero tenuto aperta abbastanza in alto in modo da poter leggere i loro libri di astronomia, mentre l'insegnante – "insegnante" – parlava di una famiglia carina di castori, e di come il piccolo dei castori....
Vi chiedo: Quanto avete imparato a scuola, e quanto avete imparato da soli? Mentre mi ponevo la stessa domanda, ho messo insieme dattilografia e due anni di algebra.
Il tipo brillante dovrebbe andare a scuola, ma è bene distinguere tra una scuola ed un penitenziario. Hanno bisogno di scuole al loro livello, con insegnanti al loro livello. Non è difficile insegnare le cose ai bambini intelligenti, anzi oggi un intero sistema di asili nido riesce solo in parte ad impedire che ciò accada. Amano apprendere le cose, se solo si tengono quei miserabili castori fuori dalla classe. Quando ero alle elementari nei primi anni Cinquanta, i bambini brillanti leggevano, come dei toporagni, libri quattro volte il loro peso corporeo ogni quindici minuti – o quasi, comunque. In terza elementare o giù di lì, avevano microscopi (Gilbert per il volgo, ma il mio era uno da quindici dollari del modello di lusso Edmund Scientific) e conoscevano i rotiferi ed il balsamo del Canada come anche le diapositive. Questi giovani, per la decenza umana, per il bene del paese, non dovrebbero essere sottoposti alla pubblica istruzione – "istruzione." Dove pensiamo che provengano le turboventole a flussi separati? Sono inventate da idioti?
Insomma, rincoglionirsi a causa delle scuole pubbliche non è necessario. Ho chiesto a mia moglie Violeta (è Messicana) come abbia imparato a leggere. Ho imparato attraverso un programma altamente vantaggioso, chiamato "mi padre." Suo padre, egli stesso in gran parte autodidatta, la faceva sedere con un libro e diceva: vedi questi piccoli scarabocchi? Si chiamano "lettere," ed emettono suoni, e si possono mettere insieme..... Vi contemplava l'idea. Sì, aveva un senso. In realtà, decise, che era un divertimento senza fine, dammi quel libro... Bingo.
La capacità di assorbimento dei bambini intelligenti è grande se non si mette loro i bastoni tra le ruote. Un ragazzo brillante di undici anni può padroneggiare rapidamente un testo collegiale di fisiologia, per esempio. Questo è meno sorprendente di quanto forse possa sembrare. Il corpo umano è costituito da parti comprensibili che fanno cose comprensibili. Se è interessato, che è la chiave, le imparerà, mentre a quanto pare non sarà in grado di imparare le capitali degli stati, che non lo interessano.
Qual è il punto di pretendere di insegnare cose impossibili da insegnare mentre, a tutte le apparenze, si cerca di non insegnare le cose facilmente insegnabili? La risposta naturalmente è che abbiamo raggiunto il comunismo, il governo del proletariato, ed il proletariato non vuole sforzarsi, o ammettere che ci sono cose che non può fare.
Nella scuola, forse "a ciascuno le sue capacità, a ciascuno i suoi bisogni" non è una cattiva idea. Se un bambino ha un quoziente intellettivo notevole, aspettatevi che lo usi per il bene della società, e dategli le basi per lasciarglielo fare. Se un bambino ha bisogno di una vocazione per vivere, fornitegli la formazione di cui ha bisogno. Ma non fatelo oggetto di pseudo-scuole di rincoglionimento, insopportabilmente noiose ed inutili, per nascondere il fatto inevitabile che non siamo tutti uguali.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
giovedì 5 aprile 2012
La Marea in Contrazione
Oltre alla "marea nera" descritta da Fred Reed, la quale caratterizza la maggior parte dei paesi Occidentali, vorrei aggiungere altre mistificazioni che vengono portate avanti sui media mainstream da pseudo-intellettuali dalla lingua lunga e dal cervello corto. Scrive Krugman: «Gli Austriaci [...] credono che qualsiasi cosa faccia il mercato è giusto, a meno che non si tratti della riserva frazionaria, che è in qualche modo terribile.»
Il premio Nobel dei miei coglioni deve arrivare a capire che spargere balle per l'etere e per il web non funziona più, c'è chi le scopre. Gli Austriaci considerano il libero mercato come il miglior modo per diffondere le informazioni in un'economia e per promuovere la risoluzione a determinati problemi (gli errori possono essere ancora commessi). Al contrario degli interventisti e dei pianificatori centrali che hanno la folle credenza di essere onniscenti e fissare le regole per tutti. Inoltre, la riserva frazionaria non ha nulla a che fare con il libero mercato. Cosa c'è di "libero" nell'essere all'oscuro del fatto che la banca in cui possiedi i tuoi depositi li presta a soggetti terzi creando diritti di proprietà doppi?
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di Fred Reed
Molte cose caratterizzano i paesi del Terzo Mondo, qualunque cosa significhi "Terzo Mondo".
La prima è la corruzione. L'America sta marcendo grazie ad essa, ma la corruzione Americana è distinta dalla corruzione, diciamo, in Guatemala o in Thailandia, essendo meno visibile e meglio organizzata.
Diverse differenze importanti esistono tra la corruzione del Terzo Mondo e quella in America. Nella maggior parte del Terzo Mondo, la corruzione esiste dall'alto fino al basso. Tutti e tutto sono in vendita. La corruzione equivale ad un sistema economico, come il capitalismo o il socialismo. Al contrario, negli Stati Uniti, la corruzione fiorisce soprattutto a livello del governo e del commercio. Non te la cavi (almeno credo) con delle sigarette twenty grand per un'ammissione ad Harvard, affinché il funzionario accetti quella lumaca incapace ed ottusa di una prole illegittima. Né si paga un giudice locale affinché faccia cadere le accuse per droga contro il vostro ragazzo. E in posti come il Guatemala e l'Egitto, la corruzione tende ad essere personale. Il corruttore e il corrotto agiscono come individui.
Negli Stati Uniti, la corruzione si verifica a livello di politica e di contratti, tra le corporazioni, gli interessi particolari, ed il Congresso. E' fatta con grazia e di solito legalmente. Per esempio, Big Pharma paga il Congresso per inserire, in un disegno di legge voluminoso che quasi nessuno leggerà, una clausola che dice che il governo pagherà il prezzo di listino per i farmaci, invece di negoziare un prezzo migliore. Nel tempo, ciò varrà centinaia di milioni, pagati da voi. Tuttavia, la clausola è legale. Oppure l'industria militare paga il Congresso affinché acquisti un aereo enormemente costoso e non necessario. E' legale. Leggete le leggi. Oppure l'industria agroalimentare paga il Congresso affinché sborsi ingenti sovvenzioni. Anche questo è legale.
In Messico pagate un'inutile insegnante per la vostra inutile figlia affinché ottenga voti che non aveva guadagnato in modo che possa entrare all'università. La corruzione si basa sull'iniziativa individuale. Al contrario, in America, la corruzione è una settore da class-action. I grandi gruppi – neri, donne, Indiani, sindacati – corrompono o intimidiscono il Congresso affinché fornisca loro privilegi speciali: azioni positive, condizioni preferenziali razziali e di sesso, casinò, prestiti e preferenze dalla Small Business Administration in base al sesso ed all'etnia. Corruzione, pura e semplice. Ma legale.
In secondo luogo, la polizia irresponsabile e spesso invadente non è soggetta al controllo da parte della popolazione. In America i dipartimenti di polizia stanno diventando rapidamente sempre più militarizzati e selvaggi, e con poteri crescenti. Un cittadino rispettoso della legge non dovrebbe mai avere paura della polizia, ed un poliziotto che si comporta male dovrebbe preoccuparsi intensamente quando un cittadino rispettoso della legge appunta il suo numero di matricola con l'intento di chiamare il capo. Quei giorni sono finiti. Oggi i poliziotti possono opprimere, minacciare, e perseguitare, e c'è ben poco da fare. Le leggi contro la proliferazione dei video sulla polizia possono avere un solo scopo, evitare l'esposizione del comportamento scorretto. Terzo Mondo.
Qualsiasi organizzazione coinvolta nel controllo di una popolazione è un fattore di polizia, così come la TSA, la "Sicurezza Nazionale", l'FBI, la NSA, l'ICE, e così via. Contro nessuno di questi il cittadino ha potere di fare ricorso. In linea di principio, sì, ma in pratica, no. Terzo Mondo, ma molto più efficiente.
In terzo luogo, la mancanza di un governo costituzionale. Non è la stessa cosa come la mancanza di una costituzione. L'Unione Sovietica aveva una costituzione ammirevole, e non vi prestò attenzione. L'America si dirige rapidamente nella stessa direzione.
In America, la Costituzione è sempre più ignorata dal governo. Costituzionalmente i tre rami del governo sono co-eguali, ma in pratica la Corte Suprema è di poco conto ed il Congresso è il braccio d'azione di una oligarchia aziendale. Costituzionalmente il Congresso deve dichiarare guerra, ma ora il presidente invia truppe da combattimento dove vuole ed il Congresso lo legge sul Washington Post. Il presidente può ordinare l'assassinio di cittadini, ignorare l'habeas corpus, monitorare e conservare le e-mail. Il governo può ispezionarvi a proprio piacimento senza alcuna pretesa di causa probabile. Terzo Mondo.
In quarto luogo, l'impunità. Nel mondo di Bush, i ricchi ed i potenti non vengono mai portati a giudizio a prescindere dai loro crimini. Ci siamo arrivati. Wall Street gestisce una truffa chiara e ben documentata, il racket dei prestiti subprime, causando danni immensi al paese. Quanti sono andati in galera? Quanti sono stati processati? Quanti ora hanno alte posizioni nel governo federale? Terzo Mondo.
In quinto luogo, un enorme divario tra ricchi e poveri. Mentre l'economia Americana affonda, la classe media sprofonda nella classe medio-bassa. Lo sprofondamento assume molte forme. I prezzi aumentano, ma i redditi no. Le case vengono pignorate. I prestiti agli studenti legati alle case dei genitori diventano massacranti. Le aziende assumono persone come singoli contraenti, senza benefici. Sempre più giovani spesso vivono con i genitori. La nave sta imbarcando acqua.
Ma i ricchi prosperano. In America rimangono poco appariscenti, non ostentano i loro soldi. Ma ce li hanno. Terzo Mondo.
Sesto, una stampa controllata. Ho il sospetto che che molti Americani insisteranno sul fatto che la stampa è libera, perché viene ripetutamente detto così, perché non hanno niente con cui paragonarla, e perché il controllo è gestito con più abilità. Ma esiste.
In America, il controllo non funziona come in URSS, con la punizione selvaggia di una minima espressione di idee indesiderate; ciò sarebbe ovvio e suscitarebbe opposizione. Il controllo Americano funziona secondo il principio dell'ingannare abbastanza gente, in abbastanza tempo.
A rigor di termini, gli Stati Uniti hanno una stampa libera. Si possono facilmente comprare libri di David Duke, Karl Marx, Hitler, o Malcolm X. Il trucco è che pochi leggono. Governano televisione e giornali, e sono di proprietà di grandi aziende che si occupano di promuovere gli interessi delle grandi corporazioni.
Tali interessi stanno massimizzando l'audience per la pubblicità, che è da dove viene il denaro; controllare un paese in cui vari gruppi si scannerebbero se i demagoghi fossero autorizzati a far scattare la scintilla; impedire alle corporazioni di subire ogni sorta di controllo e promuovere i programmi politici dei media.
Così non si avrà mai e poi mai una critica seria di Israele, e non si avrà mai e poi mai un Palestinese che possa offrire chiaramente le sue opinioni. Non si avrà alcuna copertura dei crimini dei neri, il che potrebbe portare ad uno sconvolgimento sociale. Non si avrà un reportage desolante delle guerre – una bambina che guarda perplessa le sue viscere che penzolano fuori a causa delle schegge (di granate). Non si avrà alcun reportage investigativo serio sulla corruzione aziendale. E così via. Continuare a proporre il distacco. Continuare a proporre rassicurazioni.
Non lasciare che, diciamo, un poliziotto parli di quello che succede veramente, o un GI parli di quello che fanno realmente i soldati in Afghanistan, e non lasciare che i dibattiti politici vertano sulla sostanza. Non permettere, ad esempio, domande improvvisate: "Signor Santorum, può elencare i paesi che confinano con l'Iran?" Oh no. Non si deve rivelare agli elettori che né loro né i candidati sanno di cosa stanno parlando. Meglio mantenere l'illusione di Cittadini Informati che Praticano la Democrazia.
I Messicani sanno che tipo di governo hanno. Gli Americani no.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
Il premio Nobel dei miei coglioni deve arrivare a capire che spargere balle per l'etere e per il web non funziona più, c'è chi le scopre. Gli Austriaci considerano il libero mercato come il miglior modo per diffondere le informazioni in un'economia e per promuovere la risoluzione a determinati problemi (gli errori possono essere ancora commessi). Al contrario degli interventisti e dei pianificatori centrali che hanno la folle credenza di essere onniscenti e fissare le regole per tutti. Inoltre, la riserva frazionaria non ha nulla a che fare con il libero mercato. Cosa c'è di "libero" nell'essere all'oscuro del fatto che la banca in cui possiedi i tuoi depositi li presta a soggetti terzi creando diritti di proprietà doppi?
___________________________________________________________________________________
di Fred Reed
Molte cose caratterizzano i paesi del Terzo Mondo, qualunque cosa significhi "Terzo Mondo".
La prima è la corruzione. L'America sta marcendo grazie ad essa, ma la corruzione Americana è distinta dalla corruzione, diciamo, in Guatemala o in Thailandia, essendo meno visibile e meglio organizzata.
Diverse differenze importanti esistono tra la corruzione del Terzo Mondo e quella in America. Nella maggior parte del Terzo Mondo, la corruzione esiste dall'alto fino al basso. Tutti e tutto sono in vendita. La corruzione equivale ad un sistema economico, come il capitalismo o il socialismo. Al contrario, negli Stati Uniti, la corruzione fiorisce soprattutto a livello del governo e del commercio. Non te la cavi (almeno credo) con delle sigarette twenty grand per un'ammissione ad Harvard, affinché il funzionario accetti quella lumaca incapace ed ottusa di una prole illegittima. Né si paga un giudice locale affinché faccia cadere le accuse per droga contro il vostro ragazzo. E in posti come il Guatemala e l'Egitto, la corruzione tende ad essere personale. Il corruttore e il corrotto agiscono come individui.
Negli Stati Uniti, la corruzione si verifica a livello di politica e di contratti, tra le corporazioni, gli interessi particolari, ed il Congresso. E' fatta con grazia e di solito legalmente. Per esempio, Big Pharma paga il Congresso per inserire, in un disegno di legge voluminoso che quasi nessuno leggerà, una clausola che dice che il governo pagherà il prezzo di listino per i farmaci, invece di negoziare un prezzo migliore. Nel tempo, ciò varrà centinaia di milioni, pagati da voi. Tuttavia, la clausola è legale. Oppure l'industria militare paga il Congresso affinché acquisti un aereo enormemente costoso e non necessario. E' legale. Leggete le leggi. Oppure l'industria agroalimentare paga il Congresso affinché sborsi ingenti sovvenzioni. Anche questo è legale.
In Messico pagate un'inutile insegnante per la vostra inutile figlia affinché ottenga voti che non aveva guadagnato in modo che possa entrare all'università. La corruzione si basa sull'iniziativa individuale. Al contrario, in America, la corruzione è una settore da class-action. I grandi gruppi – neri, donne, Indiani, sindacati – corrompono o intimidiscono il Congresso affinché fornisca loro privilegi speciali: azioni positive, condizioni preferenziali razziali e di sesso, casinò, prestiti e preferenze dalla Small Business Administration in base al sesso ed all'etnia. Corruzione, pura e semplice. Ma legale.
In secondo luogo, la polizia irresponsabile e spesso invadente non è soggetta al controllo da parte della popolazione. In America i dipartimenti di polizia stanno diventando rapidamente sempre più militarizzati e selvaggi, e con poteri crescenti. Un cittadino rispettoso della legge non dovrebbe mai avere paura della polizia, ed un poliziotto che si comporta male dovrebbe preoccuparsi intensamente quando un cittadino rispettoso della legge appunta il suo numero di matricola con l'intento di chiamare il capo. Quei giorni sono finiti. Oggi i poliziotti possono opprimere, minacciare, e perseguitare, e c'è ben poco da fare. Le leggi contro la proliferazione dei video sulla polizia possono avere un solo scopo, evitare l'esposizione del comportamento scorretto. Terzo Mondo.
Qualsiasi organizzazione coinvolta nel controllo di una popolazione è un fattore di polizia, così come la TSA, la "Sicurezza Nazionale", l'FBI, la NSA, l'ICE, e così via. Contro nessuno di questi il cittadino ha potere di fare ricorso. In linea di principio, sì, ma in pratica, no. Terzo Mondo, ma molto più efficiente.
In terzo luogo, la mancanza di un governo costituzionale. Non è la stessa cosa come la mancanza di una costituzione. L'Unione Sovietica aveva una costituzione ammirevole, e non vi prestò attenzione. L'America si dirige rapidamente nella stessa direzione.
In America, la Costituzione è sempre più ignorata dal governo. Costituzionalmente i tre rami del governo sono co-eguali, ma in pratica la Corte Suprema è di poco conto ed il Congresso è il braccio d'azione di una oligarchia aziendale. Costituzionalmente il Congresso deve dichiarare guerra, ma ora il presidente invia truppe da combattimento dove vuole ed il Congresso lo legge sul Washington Post. Il presidente può ordinare l'assassinio di cittadini, ignorare l'habeas corpus, monitorare e conservare le e-mail. Il governo può ispezionarvi a proprio piacimento senza alcuna pretesa di causa probabile. Terzo Mondo.
In quarto luogo, l'impunità. Nel mondo di Bush, i ricchi ed i potenti non vengono mai portati a giudizio a prescindere dai loro crimini. Ci siamo arrivati. Wall Street gestisce una truffa chiara e ben documentata, il racket dei prestiti subprime, causando danni immensi al paese. Quanti sono andati in galera? Quanti sono stati processati? Quanti ora hanno alte posizioni nel governo federale? Terzo Mondo.
In quinto luogo, un enorme divario tra ricchi e poveri. Mentre l'economia Americana affonda, la classe media sprofonda nella classe medio-bassa. Lo sprofondamento assume molte forme. I prezzi aumentano, ma i redditi no. Le case vengono pignorate. I prestiti agli studenti legati alle case dei genitori diventano massacranti. Le aziende assumono persone come singoli contraenti, senza benefici. Sempre più giovani spesso vivono con i genitori. La nave sta imbarcando acqua.
Ma i ricchi prosperano. In America rimangono poco appariscenti, non ostentano i loro soldi. Ma ce li hanno. Terzo Mondo.
Sesto, una stampa controllata. Ho il sospetto che che molti Americani insisteranno sul fatto che la stampa è libera, perché viene ripetutamente detto così, perché non hanno niente con cui paragonarla, e perché il controllo è gestito con più abilità. Ma esiste.
In America, il controllo non funziona come in URSS, con la punizione selvaggia di una minima espressione di idee indesiderate; ciò sarebbe ovvio e suscitarebbe opposizione. Il controllo Americano funziona secondo il principio dell'ingannare abbastanza gente, in abbastanza tempo.
A rigor di termini, gli Stati Uniti hanno una stampa libera. Si possono facilmente comprare libri di David Duke, Karl Marx, Hitler, o Malcolm X. Il trucco è che pochi leggono. Governano televisione e giornali, e sono di proprietà di grandi aziende che si occupano di promuovere gli interessi delle grandi corporazioni.
Tali interessi stanno massimizzando l'audience per la pubblicità, che è da dove viene il denaro; controllare un paese in cui vari gruppi si scannerebbero se i demagoghi fossero autorizzati a far scattare la scintilla; impedire alle corporazioni di subire ogni sorta di controllo e promuovere i programmi politici dei media.
Così non si avrà mai e poi mai una critica seria di Israele, e non si avrà mai e poi mai un Palestinese che possa offrire chiaramente le sue opinioni. Non si avrà alcuna copertura dei crimini dei neri, il che potrebbe portare ad uno sconvolgimento sociale. Non si avrà un reportage desolante delle guerre – una bambina che guarda perplessa le sue viscere che penzolano fuori a causa delle schegge (di granate). Non si avrà alcun reportage investigativo serio sulla corruzione aziendale. E così via. Continuare a proporre il distacco. Continuare a proporre rassicurazioni.
Non lasciare che, diciamo, un poliziotto parli di quello che succede veramente, o un GI parli di quello che fanno realmente i soldati in Afghanistan, e non lasciare che i dibattiti politici vertano sulla sostanza. Non permettere, ad esempio, domande improvvisate: "Signor Santorum, può elencare i paesi che confinano con l'Iran?" Oh no. Non si deve rivelare agli elettori che né loro né i candidati sanno di cosa stanno parlando. Meglio mantenere l'illusione di Cittadini Informati che Praticano la Democrazia.
I Messicani sanno che tipo di governo hanno. Gli Americani no.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
martedì 10 gennaio 2012
Un Consiglio ad un Canditato Generico
Non c'è niente di meglio che la penna di Fred Reed per commentare le ultime allucinazioni di potere di qualche manichino di Washington. Diceva Sun Tzu: "L'arte della guerra consiste nello sconfiggere il nemico senza doverlo affrontare"; ed è quello che pare l'America abbia intenzione di fare, cercando di indebolire l'Iran prima di sferrare un colpo decisivo. Anche se i piani non sempre finiscono come programmati (vedi Libia). La gatta da pelare per gli USA è che l'Iran risulta energeticamente fondamentale per molte nazioni, tra cui alcune Europee, la Russia, la Cina, la Corea del Sud, il Giappone. Infatti, Pechino ha già fatto sapere che nonostante le voci sul nucleare continuerà a comprare petrolio dall'Iran. Finché non sarà trovata soluzione a qeusto fatto le cose rimarrano in stallo, con la macchina della propaganda che nel frattempo lavorerà a pieno ritmo prima che l'asse USA-Israele ingaggi un confronto aperto. Nell'aria, difatti, si sente già puzza di "rivoluzione colorata"._______________________________________________________________
di Fred Reed
Ieri sera sullo zombie box mi sono imbattuto in un altro candidato alla presidenza, un certo Mr. Sanctorum, che ha minacciato di dichiarare guerra all'Iran. Non riesco a decidere se l'idea è più spaventosa o affascinante, o più affascinante che spaventosa. Direi che i candidati non hanno la competenza militare di un orso impagliato. Dato che l'attività principale degli Stati Uniti è la guerra e la sua preparazione, vogliamo un analfabeta totale in carica? Non si lasciano giocare i bambini con le motoseghe. (Da tutto ciò esento Ron Paul, che sembra essere l'unico sano di mente.)
Per salvare la repubblica, se ce n'è una, da un altro disastro militare di routine, offro i seguenti pensieri.
Tanto per iniziare, vorrei porre le seguenti domande ai candidati, e visto che sono qui anche ad Obama, al Segretario della Difesa e ad un burocrate in generale.
Ci potete spiegare i seguenti termini: Convergence zones, base bleed, Kursk, range-gate pull-off, artillery at Dien Bien Phu, IR cross-over, Tet and queen sacrifice, Brahmos 2, CIWIS, supercruise, side-lobe penetration, seven-eighty-twice gear, super-cavitating torpedoes, phased arrays, pulse Doppler, the width of Hormuz versus the range of Iranian cruise missiles, DU, discarding sabot, frequency agility, Chobham armor, and pseudo-random PRF?
Questi, signori, sono i termini spiccioli per coloro che vogliono studiare seriamente l'apparato militare. Ovvero, uomini come David Isby, autore di libri come Weapons and Tactics of the Soviet Army per Jane's, di cui probabilmente non avete mai sentito parlare, o di William S. Lind, probabilmente la migliore mente militare (anche se, o perché, non era un soldato), che ho incontrato. Se avete poca dimestichezza con loro e con le cose sopra elencate, non avete dimestichezza con i militari. Eppure si fa campagna elettorale per il possesso del grilletto.
Forse un pò di umiltà, neanche per sogno, e ed un pò di auto-esame potrebbero essere d'aiuto.
Scrutando nel vostro profondo, probabilmente scoprirete che l'umiltà non è qualcosa che emerge facilmente. Nei miei decenni tra le forze armate, ho notato tra gli uomini la convinzione nella loro innata competenza per quanto riguarda le guerre. Uomini che ammetterebbero prontamente l'ignoranza in geologia del petrolio, in oftalmologia, o nell'antica grammatica Sumera ciononostante credono di capire le questioni militari. Di solito non le capiscono. In particolare, hanno una convinzione assolutamente non riscontrata dell'invincibilità militare Americana.
I candidati devono stare attenti riguardo ciò. Invece, la maggior parte di voi propone ultimatum all'Iran, come se si trattasse di minacciare un bambino di tre anni con una sculacciata. Pensate veramente che la flotta Americana triterebbe rapidamente gli impudenti Persiani senza conseguenze inaspettate. Fate come diciamo noi, o la flotta vi darà un'allegra lezione.
La pensava così anche Filippo II nel 1588.
Leggere non farebbe male. Consiglio vivamente A Legacy of Ashes, di Tim Weiner, sulla CIA, e We Meant Well, di Peter van Vuren, un ex-tizio del Dipartimento di Stato su come sono andate realmente le cose in Iraq. Avrete una bella sorpresa. Accetto in anticipo la vostra gratitudine per questi suggerimenti.
Una volta che un candidato da una delle due barricate verrà eletto, come può accadere, diventerà prigioniero di Washington in una decina di minuti. Anche questo si dovrebbe tenere a mente. Sarete informati dalla CIA, che inizierà a raccontarvi delle cose in modo che crederete a quello che vuole farvi credere. Le spie vi irradieranno con fascino letale e vi parleranno con sicurezza di un ordine superiore delle cose. Questo vi darà un senso di appartenenza ad un albero genealogico speciale in cui ognuno ha un anello segreto di Capitan Marvel (due dollari e cinuqanta). Ed a Washington, non avrete accesso a nessun altro punto di vista. Preso!
Sarete ragguagliati dai generali del Pentagono con ferme strette di mano, sguardi d'acciaio, ed una visione convincente del mondo come composto principalmente da minacce. Sono molto bravi in questo. Non si può diventare un generale senza avere esperienza con Power Point e una parlantina di un uomo di cui poter avere fiducia. Anche i generali sono politici. Vi trasporteranno lungo la corrente come un tronco di legno in un diluvio primaverile. E pagherete il prezzo.
Un forte scetticismo è ben consigliato. La convinzione che i militari conoscano la guerra è affascinante. E' il loro mestiere, non è vero? Sicuramente devono essere delle autorità. I dentisti conoscono l'odontoiatria. I soldati devono sapere di guerra. Ma quando andate da un dentista quanto spesso tornate senza denti?
Infatti gli ufficiali in carriera vivono in un mondo mentale non ben idoneo alla vittoria delle guerre. Dovete comprendere questo punto. Il loro è un mondo di aggressione alla ricerca di uno sfogo, a causa di una fiducia inculcata istituzionalmente ed estranea alla realtà esterna, di soppressione del dissenso. Un giudizio errato e fatale è comune, e recentemente quasi la regola. Se pensate che ciò non sia plausibile, considerate:
Quando i Giapponesi attaccarono Pearl, il loro esercito pensava che avrebbe vinto, ad eccezione di Yamamoto. Quando la Wehrmacht entrò in Russia, pensava che avrebbe vinto. Così come lo pensava Napoleone. Quando i Tedeschi attaccarono nel 1914, pensavano che avrebbero vinto, il Piano Schlieffen pareva infallibile. Quando i Confederati bombardarono Sumpter, pensavano di poter vincere. Quando i Francesi se la presero coi Viet Minh, pensavano che avrebbero vinto. Quando gli Americani andarono in Vietnam, pensavano che avrebbero vinto. Quando sono andati in Iraq, Somalia, Beirut, Afghanistan....
E ora, il nostro neo-eletto ed appena pescato presidente, contempla una guerra contro l'Iran. Coloro che favoriscono quest'idea vi assicureranno che sarà breve ed indolore. Colpisci e terrorizza. Estremamente facile. Un gioco da ragazzi. Gli Iraniani incasseranno semplicemente, magari porranno una leggera e sfortunata resistenza, e capitoleranno rapidamente. I nostri aerei, dopo tutto, dicono varooom e pow-pow-pow e boom.
Buona fortuna.
Notare che nella precedente lista di guerre, ci si aspettava che tutte fossero finite velocemente. Ciò non dovrebbe sorprendere. I militari vivono nel mondo psichico della carica della cavalleria, della battaglia decisiva, del coraggio, dell'eroismo, e della vittoria gloriosa. Gli eserciti moderni sono progettati con in mente il concetto di breve ed indolore, con le navi armate e gli aerei destinati a combattere altre navi armate ed aerei. Purtroppo al giorno d'oggi le guerre sono più come avere a che fare con una burocrazia recalcitrante. Si va avanti e avanti. La potenza di fuoco concentrata non funziona bene contro i nemici sparsi. Il tesoro sanguina, il pubblico si stanca. Una rapida vittoria arriva raramente. Il Pentagono si agita e si agita con una disperazione sempre maggiore, una tigre dai denti a sciabola in una pozza di catrame di La Brea. Dateci solo un pò più di tempo, poche truppe di più, un aumento....
Riflettere sul fatto che il Pentagono non ha vinto una guerra sin dal 1945, a meno che non contiate le esplosioni titaniche come Granada. Sì, di solito vince le battaglie convenzionali, come ha fatto in Afghanistan, come ha fatto in Iraq, Missione Compiuta, ma poi il nemico distribuisce le armi più temibili degli ultimi cinquant'anni: l'AK, RPG, e lo IED.
Il Pentagono può bombardare l'Iran con impunità, come potrebbe farlo con l'Afghanistan. Può pensare di poter tenere aperti gli Stretti, come pensava di poter fare tutte le cose del passato che non è risucito a fare. Quante superpetroliere in fiamme sono necessarie per scoraggiare il resto?
Poi arriva l'inaspettato. Si scopre che il nemico non è stupido come la strategia si apettava. Forse migliaia di soldati Iraniani si infiltreranno in Iraq, in gran parte Sciita, che salterà in aria di nuovo. Oh divertente.
Se non si può vincere una guerra, se ne inizia una più grande. E lei, Mr. Sanctorum, o Romney o Gingrich, sarete lì. Che affare.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
venerdì 2 settembre 2011
Cauzione
"L'origine del governo è la comprensione comune ed il comune accordo della società; [...] Il governo mette in pratica il comune desiderio della società, primo, per la libertà, e secondo, per la sicurezza. Non va oltre di ciò; non contempla alcun intervento concreto sull'individuo, ma solo un intervento passivo. Il codice del governo sarebbe dovuto essere quello del leggendario re Pausole, che prescrisse solo due leggi per i suoi sudditi, la prima, Non fare del male a nessun uomo, e la seconda, Poi fa come vuoi; e [...] l'unico interesse del governo dovrebbe essere quello puramente passivo di vedere questo codice messo in atto. [...] Lo Stato non si originò dalla comune comprensione e dall'accordo nella società; si originò dalla conquista e dalla confisca. La sua intenzione, lontana dal contemplare la "libertà e la sicurezza", non contemplava niente del genere. Contemplava principalmente lo sfruttamento economico continuo di una classe su un'altra e si preoccupava della libertà e della sicurezza in coerenza con questa intenzione principale; ovvero molto poco. La sua funzione primaria o esercizio non era mediante [...] interventi puramente passivi sull'individuo, ma mediante innumerevoli e molto onerosi interventi concreti, tutti allo scopo di mantenere la stratificazione della società in una classe sfruttatrice e proprietaria ed un'altra dipendente e senza proprietà. L'ordine di interesse che è riflesso non è sociale, ma puramente antisociale; e coloro che lo amministrano, giudicati dal comune senso dell'etica o perfino dal comune senso della legge applicata alle persone, sono indistinguibili da una classe professionista di criminali." ~ Albert Jay Nock
___________________________________________
di Fred Reed
Quando un paese funziona ragionevolmente bene – quando le scuole insegnano l'algebra e non Valori Appropriati autorizzati dal governo, quando la polizia è in scarso numero ed è cortese, quando il governo è ristretto e si preoccupa dei suoi affari e lavora più per il bene del paese piuttosto che per i saccheggiatori e gli interessi speciali, allora giurargli un certo livello di fedeltà non sarebbe in fin dei conti così sciocco. Decenni fa l'America era un paese simile, imperfetto come tutti i paesi, ma abbastanza buono da adorare e proteggere.
Non appena inizia il declino, ed il governo diviene oppressivo, bigotto, crudele ed incompetente, non appena i funzionari iniziano a spiare, non appena la corruzione mette radici profonde e le istituzioni diventano marce dentro, è tempo di disimpegnarsi. La fedeltà per un paese è una scelta, non un obbligo. In altri tempi le persone amavano la famiglia, gli amici, la civiltà, la tribù, il popolo, o la chiesa piuttosto che la nazione. In un periodo di collasso nazionale, ciò è saggio.
Un campo fertile in effettuare il disimpegno potrebbe essere chiamato espatrio interno – la comprensione che vivere in un paese ti rende un residente, e non un sottoscrittore. Una cosa è essere leali ad un governo che è leale con te, un'altra cosa è perpetrare quella lealtà quando le Camicie Brune marciano ed il governo rigetta qualsiasi cosa in cui tu credi. Mentre il modo di parlare è diventato insopportabilmente arrogante, è possibile considerarsi un cittadino del mondo piuttosto che del Reich.
L'home schooling è una forma ammirabile di disimpegno per coloro che non possono espatriare fisicamente. Le elementari una volta insegnavano a leggere ed a fare i conti, e molto poca progaganda che rimbabisce, in modo da renderle tutt'altro che dannose. Oggi, no. Vale la pena riflettere su questo fatto, contrariamente all'insistenza del governo secondo cui le scuole sono indispensabili, almeno per i bambini brillanti. Un bambino intelligente legge già diversi anni prima rispetto al suo livello scolastico, al che la scuola diventa solo un ostacolo. Sarà pesantemente annoiato, considererà i suoi insegnanti degli imbecilli e non imparerà nulla che giustifichi il suo stare lì ma quel che basta per giustificare il suo essere altrove. Nel suo più profondo aspetto, l'home-schooling diventa quasi una responsabilità, un parallelo con i monaci medievali che copiavano i manoscritti greci.
Il disimpegno dal sistema universitario, oppure dovrei dire dalle "università", è anch'esso consigliabile. Primo, ciò è vero perché se si cerca la cultura per guadagnare una certa padronanza in materie come la storia, la letteratura, le arti e le scienze, lo si può fare meglio da soli. I professori servono a poco se non ad assicurarsi che gli studenti facciano i loro compiti a casa. Se lo studente vuole studiare lo può fare da solo, e se non vuole studiare non ha nulla da fare all'università.
Secondo, le univesrità oggigiorno, spero con eccezioni, sono cittadelle di oscurità intellettuale. Insegnano poco, e servono principalmente a forzare il giovane a prendere in prestito dalle banche somme che spezzano la schiena. Questo tempo sprecato e questi costi faraonici non possono essere giustificati a meno che non forniscano una ricompensa rimarchevole, e ciò non accade.
Le università preparano ampiamente lo studente per una vita da lavoro d'ufficio in alcune tristi istituzioni, intrappolandolo nel sistema pensionistico e rendendolo un prigioniero dello Stato. In una nazione che sprofonda nel terzo mondo, le istituzioni non possono essere prese in considerazione.
Ha più senso divenire, diciamo, un sommozzatore professionista o un abile meccanico. I costi di formazione sarebbero meno onerosi di quelli universitari. Entrambi i lavori sono interessanti, stimolanti e ben remunerati, il che non può essere detto per la maggior parte di coloro che non vanno a Wall Street. Di cruciale importanza, le auto non si trovano dappertutto e proprio le compagnie petrolifere hanno davvero bisogno di sommozzatori. Non si è legati agli Stati Uniti, dove il tintinnio della morte inizia a farsi sentire sotto il colpo sordo degli stivali degli Stormtrooper.
Il disimpegno dallo zeitgeist consumista è essenziale. Si, lo so. L'avversione ad una vita dedicata all'acquisto di cose non necessarie può sembrare una posizione da: "Io, io sono di un atteggiamento così elevato che non sporco le mie mani filosofiche con sole...cose."
No. Non è una posizione. In un periodo di regressione economica, il rigetto del consumismo è totalmente realizzabile. E quasi proditorio.
Uno si potrebbe chiedere: "Di cosa ho realmente bisogno, e quali cose contano realmente per me? Quanto denaro mi serve realmente, e quanto sono disposto a pagare?" Ricordate, si paga più per il denaro che per qualsiasi altra cosa.
Una volta ho vissuto in una vecchia roulotte parcheggiata vicino ad un pineto nei pressi di Farmville, Virginia. Ci trovai anche un barbecue di mattoni ed un cagnetto tutto floscio, apparentemente un misto tra un setter irlandese ed un qualsiasi altro animale ci fosse lì in giro. Il posto era tranquillo e calmo. Uccelli ed insetti non erano una seccatura. Quando pioveva ero felice di trovarmi nella temporale, ma il clima era secco. Penso che il costo di tutta la baracca fosse di cinquemila dollari, incluso un pozzo ed una fossa settica.
Se state pensando: "Perché...no...Non potrei vivere in questo modo", forse avete ragione. Ma se lo dovessi fare ora, avrei sbalorditive quantità di musica pirata su penne USB, un impianto audio decente per un paio di centinaia di verdoni, un Kindle o la versione gratuita per computer per leggere i libri da Amazon se avessi i soldi o da Project Gutemberg se non li avessi, ed una televisione a schermo piatto per guardare film donati da uTorrent. Costo netto: sotto i mille dollari.
Le circostanze differiscono, certo. Ma credo che avete capito l'idea che c'è dietro: comfort, musica, libri, barbecue, un cane indefinito, temporali, amici, quasi a costo zero. Mutatis mutandis, questo principio si applica quasi ovunque.
Si addice bene anche alla Duplice Legge di Indipendenza Economica di Fred: se non lo puoi pagare, non comprarlo, e se non ne hai bisogno, non comprarlo. E' in questo che stanno i semi della totale distruzione dell'America, ma io non sono la mamma di Wall Street.
Per capire un pò meglio cosa intendo, dove vivo, nei pressi di Guadalajara in Messico, come minimo due amici vivono abbastanza bene con mille dollari al mese, includendo birra, internet ed in un caso sostanze essenziali per i gonfi salari della DEA. Ognuno ha un camion usurato, ma niente cucine in granito o trattori tosaerba.
Un altro passo verso l'indipendenza è liberarsi per quanto possibile dal ciclo della manutenzione. Stareste molto meglio in periodi critici se potete fare il tipo di manutenzione idraulica, elettrica e meccanica che di solito è comunemente compresa. Ciò è facile a dirsi, lo so. Tuttavia, se fatto, è un modo per staccare la spina.
Le circostanze differiscono ed i dettagli variano. Il principio rimane: liberatevi, tagliate le vostre spese, cercate gli interstizi e non credete in nulla a meno che non siete sicuri che fosse la vostra idea crederci. Ciò che sta arrivando pare proprio brutto. Se sarà così, ogni uomo si impegnerà per se stesso, la sua famiglia, i suoi amici e quei principi in cui crede. State pur sicuri che il governo non si farà vivo per voi, dannato bastardo.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
venerdì 15 luglio 2011
Sul Patriottismo
«Odio il patriottismo, non riesco a capirlo. Mi fa fottutamente schifo. Il mondo è rotondo l'ultima volta che cho controllato, ok? Capite cosa intendo? Odio il patriottismo. Infatti... Vi dico come possiamo fermare il patriottismo: invece di mettere stelle e strisce sulle nostre bandiere, dovremmo mettere foto dei nostri genitori mentre scopano! Riunite le persone intorno a questa bandiera a vedere vostro papà avvinghiato al sederone 4mx4m di vostra madre. Vediamo se un'intelligenza da beota riesce a fare un girotondo attorno a questa immagine. "Dan...nazione, me ne vado! Fanculo!" "Quella non è tua mamma?" "Sta zitto! Andiamo a fare giardinaggio".» ~ Bill Hicks, Rant in E-Minor__________________________________
di Fred Reed
Il patriottismo è dovunque si pensa che ci sia una virtù piuttosto che un disordine mentale. Non ci arrivo.
Se dicessi ad un Rotariano o in un salone dell'American Legion che "John è un patriota", tutti approverebbero il grande John. Se dicessi loro che il patriottismo era nient'altro che una fedeltà reciproca di un branco di cani, mi lincerebbero. Il patriottismo, secondo loro, è una Cosa Buona.
Ovviamente i piloti giapponesi che attaccarono Pearl Harbor erano patrioti, come i soldati tedeschi che assassinarono milioni di persone durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli uomini che hanno buttato giù le torri a New York erano patrioti, sebbene legati alla religione. Ammiriamo il loro patriottismo?
Ovviamente no. Quando diciamo "John è un patriota", intendiamo "John è un membro fidato del nostro branco di cani", niente di più. L'istinto del branco pare più antico, e sicuramente più forte, rispetto alla moralità o ad una qualsiasi forma di decenza umana. Così una volta che il branco – cittadinanza, volevo dire – è stato incitato a dovere secondo un tono patriottico, devasterà Nanking, bombarderà Hiroshima, ucciderà gli ebrei o, se sono ebrei, i palestinesi, sotto la copertura dei più trasparenti pretesti. Siamo animali del branco. Non ammiriamo il patriottismo. Ammiriamo la fedeltà a noi stessi.
Il branco domina l'umanità. Osservate come il comportamento delle gang urbane – i Vice Lord, i Mara Salvatrucha, i Los Locos Intocables, i Crips, i Bloods – rifletta precisamente quello delle gang più formalmente riconosciute, che sono chiamate "paesi". Le gang, come i paesi, sono intensamente territoriali con confini riconosciuti e ferocemente difesi. I soldati delle gang, come quelli dei paesi, hanno uniformi, di solito vestiario di colori particolari, e "lanciano segnali" – facendo segni con le dita che indicano la loro gang – ed indossano i loro cappelli di traverso in direzioni differenti per indicare a chi va il loro patriottismo. Hanno generali, consigli di guerra e ranghi simili ai colonnelli ed ai maggiori dei branchi nazionali. Si combattono a vicenda all'infinito, come fanno i paesi, per il territorio, per il controllo dei mercati, o perché qualcuno ha insultato qualcun'altro. Non ha senso – sarebbe più ragionevole, per esempio, dividere il mercato della droga invece di ammazzarsi a vicenda – ma fanno ciò a causa dell'istinto del branco.
Il branco domina la società. In tutto il paese le scuole superiori formano branchi di basketball e combattono sul campo, mentre le cheerleader saltano e volteggiano, preferibilmente con minigonne (qui troviamo l'altro grande istinto) per sostenere il fervore patriottico degli spettatori. Le città con il franchising del NFL ingaggiano violenti energumeni in tutto il paese per scontrarsi con prepotenza contro energumeni simili di altre città, aizzando sentimenti bellici tra i vari compagni del branco.
I fan. I fan.
Tale è il loro entusiasmo per il football che a volte bruciano le loro stesse città per il piacere della vittoria o per il nervosismo della sconfitta. Senza l'istinto del branco, difficilmente il football importerebbe loro.
E' dovunque. Nelle olimpiadi, nella coppa del mondo, nei gruppi razziali, nei partiti politici – nei Crip e nei Blood.
Parte del patriottismo è il nazionalismo, l'espressione politica dell'aver ceduto al branco l'indipendenza di pensiero.
Il patriottismo è ovviamente incompatibile con la moralità. Ciò è più esplicito nel soldato, un patriota che concorda nell'ammazzare chiunque gli venga detto di uccidere dai vari cani-alfa – presidente, Fuehrer, imperatore, duce, generali.
Ciò non è letteralmente vero? Un adolescente si arruola, non avendo mai sentito parlare della Ruritania, che forse si trova dall'altro capo della Terra. Un anno dopo avendo imparato a maneggiare una mitragliatrice gatling su un elicottero, gli viene detto che la Ruritania è Una Grande Minaccia. Non avendo mai visto la Ruritania, non essendo in grado di dire il nome, non sapendo dove sia (resteresti stupefatti nel sapere quanti veterani del Vietnam non sanno dove esso sia) presto si ritrova ad uccidere ruritani. Molto presto li odierà intensamente considerandoli feccia, scarafaggi, vermi mangia-riso, musi gialli, o negri della sabbia.
L'esercito chiama l'istinto del branco "coesione d'unità" e la incoraggia a tal punto che i soldati spesso hanno più fedeltà verso l'esercito che verso il branco nazionale. Così è facile farli sparare sui loro cittadini. Non è accaduto negli Stati Uniti forse sin da Kent State, ma in passato l'esercito fu usato spesso per uccidere i lavoratori scioperanti. Tutto quello che si deve fare è portare le truppe a pensare che si assassina un altro gruppo.
Se parlate con i patrioti, in particolare quelli dell'esercito, di solito saranno oltraggiati se viene questionata la loro moralità. Qui si incontra il bifrontismo mentale, una caratteristica del branco. Se si hanno diversi cani, noterete che sono amichevoli ed affezionati alla famiglia e si azzufferanno per giocare tra di loro – ma abbaieranno furiosamente agli stranieri e, a meno che non sono molto addomesticati, attaccherano in gruppo i cani sconosciuti e li uccideranno.
Allo stesso modo il colonello della porta accanto sarà onesto, non prenderà a pedate il vostro gatto o ruberà la vostra argenteria. Se dovesse accadere un qualsiasi disastro naturale, lavorerà strenuamente per salvare vite, a rischio della sua se fosse necessario. Tuttavia lancierebbe bombe a grappolo su Baghdad e ne sarebbe orgoglioso. Vedete, un branco differente. Va tutto bene ad attacare i cani forestieri.
L'istinto del branco, vecchio, atavico, limbico, ormonale, impedisce qualsiasi empatia di sofferenza per gli estranei. Se un branco A attacca l'intrusione del branco B per difendere il proprio territorio, i propri membri non possono permettersi di pensare: "Oddio, stiamo davvero ferendo questo tizio. Forse dovremmo fermarci". Non si difende il territorio condividendolo. Quindi se si dice ad un patriota che le sue bombe stanno bruciando vivi migliaia di bambini, oppure che l'embargo all'Iraq ha ucciso mezzo milione di ragazzini per dissenteria poiché non hanno potuto utilizzare il cloro per sterilizzare l'acqua, non se ne preoccuperà. Non può.
Lo stesso istinto governa il pensiero delle atrocità commesse nel periodo di guerra. In ogni guerra, ogni esercito (esatto) accusa l'altro di commettere atrocità. Le atrocità sono quello che fanno gli eserciti. Tale è la moralità superiore a cui si sentono legati gli eserciti. Ma i patrioti non se ne preoccupano. Gli psicologi parlano di demonizzazione o indifferenza e cose simili, ma è solo perché i torturati, i violentati, i trucidati ed i bruciati vivi sono membri di un altro branco.
Ho bisogno di bere.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
martedì 19 aprile 2011
Morale a Destra, Morale a Sinistra e Non un Momento per Pensare
Dite la verità vi è mancato Fred Reed, eh? Forse non è mancato agli "elargitori di pace" del nuovo millennio, i quali si supponeva dovessero sparare olive oltre a rami d'ulivi dai fucili. Non è andata così. In questo illuminante passaggio notiamo perchè questi dilettanti allo sbaraglio, che vengono mandati in ogni parte del globo (sì, si viaggia; ma in posti di merda), rimangono impantanati in qualsivoglia conflitto contro persone armate nient'altro che di fucili dell'epoca di Giorgio III. Oltre a scialacuqare le finanze dei paesi, ovvio. Non bastano le super-sofisticate armi "squarta-Mohammed"? Dove sta l'inghippo, allora?________________________________
di Fred Reed
Vi siete mai chiesti perchè l'esercito degli Stati Uniti non riesce a vincere le guerre? Perchè della plebaglia armata alla meglio potrebbe mandarlo via a gambe levate dalla Somalia (Black Hawk Down)? Perchè una persona con un camion bomba potrebbe cacciare i Marine fuori dal Libano? Perchè il tentativo di salvare gli ostaggi in Iran fu un tale disastro? Perchè l'esercito più costoso del mondo non può vincere guerre infinite contro dei contadini con i fucili? Come è possibile?
Lavori diversi attirano diverse personalità. I Mike Tyson del mondo non fanno balletto, né le Madri Teresa diventano comandanti di carri armati. La carriera militare attrae persone che vanno solo dall'anormale al francamente strambo. Per esempio, danno molto valore ai rituali ed alle cerimonie, ai nastri ed alle medaglie ed a cose colorate molto più appropriate per un albero di Natale che per un essere umano. Sono autoritari per natura, a loro agio in una società rigida, gerarchica e conformista che la maggior parte di noi considererebbe egualmente insopportabile ed assurda. Supponiamo che il vostro capo abbia detto a tutti in ufficio di indossare gli stessi vestiti e stare sull'attenti al mattino affinchè egli possa determinare se tutti siano vestiti correttamente. I militari cominciano con materiale strano.
Poi incunlcano in loro stessi un senso esagerato dei propri poteri, una sorta di complesso di Terminator. Ciò è fatto deliberatamente nell'addestramento di base quando gli uomini si trovano ancora in una adolescenza incredibilmente tarda o, nel caso degli ufficiali, estesa. Assorbono la nozione di invincibilità e questa persiste nell'età adulta.
Gli esempi abbondano. Quando era a Parris Island in una precedente epoca geologica, un grande cartello nel Terzo Battaglione diceva chiaramente: "La Più Pericolosa Arma del Mondo: Un Marine col suo Fucile". Ciò rasenta il ridicolo. Pochi Marine sono talmente pericolosi come una bomba all'idrogeno ed i Marine in generale sono abbastanza buoni come fanteria leggera, e ben equipaggiati come un corpo di spedizione.
Ma non si può dire alle nuove leve: "Forse siete leggermente al di sopra della media, ma gli afghani sono persone molto più toste, essendo cresciuti combattendo e vivendo di carne di capra essiccata e conoscono il territorio, mentre voi non avrete idea di dove sarete ed il vostro equipaggiamento e le tattiche saranno malamente adatte per la regione, quindi sarà un lavoraccio duro". Non buono per reclutare. In profondità, gli uomini in combattimento vogliono sentirsi inesorabili, letali e il meglio. Non realizzano ciò che praticamente sono finchè non inizia la guerra. Uno stato soddisfacente di mente è quello che si vuole.
Questa preferenza dell'umore sulla realtà percorre le loro carriere. Viene detto loro costantemente che essi sono "la forza di combattimento meglio addestrata, meglio equipaggiata, più potente ed efficiente che il mondo abbia mai visto". Questo non è un dato di fatto ma un entusiasmo obbligatorio. La documentazione del Pentagono sin dalla Seconda Guerra Mondiale è stata desolante. Inoltre l'efficacia, l'addestramento e tutto il resto sono relativi ad una particolare situazione: una forza ben equipaggiata per una guerra nel deserto contro le armature malandate degli iraqeni non è necessariamente equipaggiata per combattere guerriglieri in Quang Tri o in Helmand.
Ma i soldati, dei sentimentali che fingono di essere realisti, non pensano in questi termnini. E così si ascoltano da loro espressioni di ferocia senza fine. "Rompete i loro crani e mangiate le loro faccie" e "Oooo-rah!" La maglietta della ottantaduesima Aereotrasportati dice: "Morte dall'alto" (vidi un Marine cucinare la cui maglietta diceva: "Morte dall'Interno"). "Il Corpo dei Marine Costruisce gli Uomini", o almeno lo faceva finchè le femministe hanno posto fine a ciò. Ora sono: "Pochi ed Orgogliosi". Tanto meglio, ma il morale non è un sostituto della vittoria (potete rivendervela questa).
L'implacabile affermazione della loro letalità conduce a sottostimare il nemico. Prima di introdurre la mano in un nido di api, è meglio esaminare tale nido. Non lo abbiamo fatto. I talebani sono montanari primitivi con gli AK47. "Nessun problema, signore! Li possiamo prendere. Noi siamo super-equipaggiati ecc.". Nelle guerre antiche dell'antichità classica, i vietnamiti erano disprezzati come dei vermi mangia-riso. Nessun problema, signore. Avevamo aerei da combattimento, carri armati ed infinite custodie per occhiali. Tutto tranne la comprensione e la curiosità.
Ovviamente Saigon è ora Ho Chi Minh City. In un modo simile, anche i francesi sono scappati dal Vietnam e dall'Algeria, i russi dall'Afghanistan, gli israeliani dal Libano, in ogni caso un esercito ben addestrato e moderno perdeva contro dei dilettanti incazzati e pieni d'inventiva.
La norma è una eccessiva considerazione dei propri poteri, disprezzo per il nemico e disattenzioni per fattori tattici. Perchè? Non perchè i soldati sono probabilmente stupidi, ma perchè perferiscono il fervore marziale al pensiero.
Il credo obbligato secondo cui essi sono super-addestrati, super-equipaggiati ecc. sfocia velocemente nei "si può fare" dell'esercito degli Stati Uniti. Un tenente non dice: "Colonnello, questa che ha è un'idea sciocca e non funzionerà. Forse dovrebbe riflettere un pò di più". No. Invece dice: "Ssi, signore! Si può fare, signore!" Così l'ottimismo ghiandolare de "Il fallimento non è un'opzione!" è diventato la norma sin dalla Seconda Guerra Mondiale, e "Non c'è alcuno sotituto per la vittoria" si è rivelato comodo quando si perdeva e si ritornava a casa, insieme a: "Il difficile lo possiamo fare oggi; per l'impossibile ci vorrà un pò più di tempo". Gradevolmente arrogante, entusiasmante, stupido e dilagante al Pentagono. "Signore! Ssi, signore! Si può fare, signore!".
Nella loro elevata stima dei propri poteri (il che non è egotismo personale), i militari sottostimano costantemente la difficoltà e la durata delle loro guerre. La Guerra Civile Americana, ampiamente creduta che sarebbe finita dopo First Manassas (o come penso che gli Yankee la chiamino, Bull Run), si tramutò in quattro anni di orribili spargimenti di sangue. Nella Prima Guerra Mondiale lo Stato maggiore generale tedesco pensava che il Piano Schlieffen, che doveva far penetrare di sorpresa la potente ala destra tedesca attraverso i nemici, avrebbe terminato la guerra velocemente, ma si trasformò in quattro anni sanguinosi e completamente inaspettati. Il Pentagono non aveva alcuna idea che il Vietnam si sarebbe trasformato in una terribile, lunga e perdente guerra, né che l'Iraq avrebbe presentato una lotta ancora non finita, né che l'Afghanistan si sarebbe trasformato in quella mostruosità decennale ed in continuazione che è. "Signore! Ssi, signore! Si può fare, signore!".
Ad aggravare il senso di onnipotenza è il possesso di armamenti impressionanti. E' impressionante, anche la roba vecchia (se qualcuno è interessato...). L'elettronica, i sensori, le interferenze, i flash, la pura maestria della tecnologia, il brivido della velocità e dei rombi – un appello all'amore dell'uomo per il potere e per il controllo della complessità. Non suscitano la domanda fondamentale. "Si, ma funzionerà in questa guerra?".
In Libia si vede questa innocenza toccante. La forza aerea dovrebbe risolvere la situazione per i ribelli. Si può fare, signore. La Libia non era deserto aperto dove la forza aerea sarebbe dovuta essere decisiva? L'affermazione era apparentemente la solita, che le forze di Gheddafi fossero patetici fessi che non si potevano adattare. Così le truppe del Colonnello Pazzo hanno iniziato a guidare automibili civili ed a mescolarsi tra i civili e la guerra ora è in stallo. Chi ci avrebbe pensato?
"Signore! Ssi, signore! Si può fare, signore!".
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
venerdì 22 ottobre 2010
Libertà ed Illusione
Ultimamente mi trovo molto a mio agio nel leggere Fred Reed. Questo passaggio, poi, sottolinea come le persone sono state relegate in degli spazi angusti privati della propria libertà, costretti ad una lotta per la sopravvivenza "artificiale". Mentre i veri nemici se la ridono dietro le quinte. "E' una bella prigione, il mondo" era scritto nell'Amleto; niente di più saggio. Ma ciò che è peggio, è la veicolazione dell'idea che la persona non valga nulla, senza "adeguata supervisione".____________________________________________
di Fred Reed
Quando ero un ragazzino tanto tanto tempo fa, prima che il tempo iniziasse, o qualcuno avesse riflettutto sul perchè il tempo avesse dovuto iniziare, o per cosa fosse buono, vivevo nelle campagne della Contea di King George, Virginia. La contea costeggiava il fiume Potomac ed era principalmente composta da boschi. Dahlgren, terreno di prova della marina militare dove la mia famiglia viveva, declinava verso il fiume Machodoc, forse per un'ampiezza di tre quarti di miglio.
Le cose erano semplici allora. Quando volevo andare a sparare mettevo il mio fucile, un buon Marlin .22, sulla spalla ed uscivo dal portone principale. All'emporio di paese compravo un paio di scatole di proiettili, nessuno faceva domande ed insieme al mio co-cospiratore Rusty andavamo in campi o paludi per uccidere i barattoli di birra.
Oggi se un ragazzino di quindici anni provasse a fare ciò, sei volanti e la SWAT (con ogni probabilità letteralmente) si paleserebbero con le sirene spiegate, i genitori del ragazzino sarebbero incarcerati, l'emporio chiuso ed i suoi proprietari imprigionati ed il ragazzino sottoposto ad un'esame psichiatrico obbligatorio. I tempi cambiano.
A King George se un'amico ed io avessimo voluto andare a nuotare, saremmo potuti andare al molo delle barche, che era per uso pubblico, e saltare in acqua. Abbiamo fatto questo giorno e notte. Non c'erano quasi mai altre persone lì, sicuramente nessun bagnino. Oppure potevamo prendere la mia canoa, comprata con il denaro della consegna dei giornali, e vogavamo nell'acuqa di notte, eravamo felici della nostra gioventù e della nostra libertà, ed infine ci tuffavamo in acqua. Nessuno ci ha insegnato nulla. Era quello che i ragazzini facevano.
Oggi nuotare senza supervisione è proibito dovunque. Peggio ancora nuotare di notte per centinaia di yarde dalla spiaggia. In una canoa senza l'equipaggiamento di salvataggio approvato dalla Guardia Costiera. Nessuna supervisione da parte di un'adulto? Nessuna prova di aver preso un corso approvato dal governo su come vogare in canoa? Impossibile in questi tempi super-protetti, vendicativi e mummificati.
Non vedevamo nessun equipaggiamento di sicurezza perchè noi eravamo l'equipaggiamento di sicurezza. Potevamo nuotare, facilmente, con scioltezza, perchè lo abbiamo sempre fatto. Non penso che conoscevo qualcuno che non avesse nuotato per la larghezza del Machodoc. Nessuno ci supervisionava. Nessuno pensava che necessitassimo di supervisione. E non ne avevamo bisogno.
Se volevamo pescare, un bisogno molto frequente da noi, prendevamo le nostre canne e lo facevamo. Prendevamo per la maggior parte pesce gatto, persico, orate ed occasionalmente anche le selvaggie e combattive anguille. Gli adulti non avevano niente a che fare con ciò. Non avevamo bisogno di permessi per pescare. Nemmeno avevamo bisogno di aiuto.
Ciò che non notai allora, ma lo ricordo solo ora, è che non guardavamo con inquietudine se i nostri vecchi potessero disapprovare. Sapevamo che non lo avrebbero fatto. Stavamo pescando. E quindi?
L'intermo mondo funzionava in questo modo – non supervisionati, non guardati, lasciati soli. In inverno il lago artificiale si ghiacciava alla base e quando si faceva buio cinquanta di noi attraversavano il ghiaccio scivoloso sui pattini, non supervisionati. Gli adulti pattinavano ma erano pattinatori, non mammolette. E se volevi stare fino a tardi finchè saresti stato l'ultimo sullo (enorme) specchio di ghiaccio, attraversandolo velocemente, facendo sibilare il ghiaccio sotto i pattini, non annoiato perchè eri un sedicenne e non potevi sapere cosa il mondo significasse – potevi farlo. Nessuna supervisione.
I ragazzi avevano le macchine. La contea era per la maggior parte vuota, spendevamo infinite notti a guidare, guidare fino a Fredericksburg o solo per metterci alle spalle miglia su miglia su ampie strade tra i boschi, da soli, con amici, con le nostre ragazze.
Ciò che ricordo è quanto fossimo liberi. Solzhenitsyn una volta disse di essersi fermato su una autostrada deserta, di essere uscito dalla macchina e di essersi meravigliato che nessuno sapesse dove egli fosse, onemmeno se ne preoccupò. Così era a King George. Ti parcheggiavi con la tua fidanzata per infinite ore in qualche posto lontano da occhi indiscreti nei boschi. Nessuno chiedeva dove fossi stato, o cosa avessi fatto, o più probabilmente cosa non avessi fatto. I genitori non si preoccupavano perchè non c'era bisogno che si preoccupassero.
A posteriori potrebbe sembrare senza regole. E lo era. Nel mondo di oggi di super-sorveglianza da parte di poliziotti ostili, di metal-detector, di polizia nelle scuole, di classi obbligatorie per il controllo della rabbia e di ingestioni forzate di Ritalin o Prozac, King George suona, bè, pericolosa. Voglio dire, come si può lasciare che i ragazzini vadano in giro come vogliono, con...con...pistole, (eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeek!) birra e canoe non registrate senza la supervisione di un adulto premuroso, e...?
La risposta ovviamente è che noi sorvegliavamo noi stessi. Entro i limiti, comunque. Mi ricordo di quando stavo sul tettuccio della station wagon di mio padre e guardavo al pedale del freno perchè non avevo preso come avrei voluto quella curva ad S in discesa sulla Indian Town Road.
Ma, essendo ragazzini del Sud, sapevamo come maneggiare una pistola e le donne sapevano come maneggiare noi, e sebbene i ragazzi di campagna erano fisicamente resistenti nel fare lavori reali (consultare un libro di storia), non eravamo pazzi.Credo che eravamo felici, per quanto gli adolescenti vorrebbero esserlo. Solo che non lo sapevamo.
La disgrazia che vediamo quest'oggi – ragazzini che sparano uccidendo dieci compagni di classe, presunti studenti fusi dalle metanfetamine, suicidi, frequenti gravidanze – non accadevano proprio. Perchè? Perchè (sospetto fortemente) eravamo lasciati dannatamente in pace. Ai ragazzi era permesso di essere ragazzi ed alle ragazze di essere ragazze. Siamo cresciuti come l'erbaccia, come natura comanda, e non abbiamo avuto né anoressia né bulimia oppure una rabbia fumante dentro di noi, che deriva dall'essere un ragazzino forzato ad essere una ragazzina o un'androgino o un fiore.
Non posso parlare bene per le ragazze, eccezion fatta che erano sane di mente, bonarie e splendide. So di sicuro che i ragazzini avevano bisogno, come le piante hanno bisogno della luce solare, di andare in canoa su fiumi sconosciuti, di nuotare, di andare in bicicletta e competere – senza un'adulto premuroso. In autunno eravamo soliti giocare per ore a basket nella palestra – senza sorveglianza. Il più brillante di noi leggeva voracemente. Qualcuno era un radioamatore o leggeva testi di psicologia. Ma avevamo bisogno di sforzi fisici, avventura e libertà.
Li avevamo. La conseguenza? Avevamo la testa sulle spalle. Probabilmente abbiamo anche pensato che il mondo pareva essere un buon posto per un pò. Sebbene l'intero liceo avesse facile accesso alle armi da fuoco, nessuno mai sparò a nessun'altro. Solo l'idea sarebbe sembrata fantasiosa. Nelle rare risse, i ragazzi potevano colpirsi sul naso tra di loro. Prendere una chiave inglese? Colpire l'altro ragazzo in testa? Nessuna di queste possibilità.
Tuttu questo discorso farà infuriare l'intero fradicio bolo di terapisti, consulenti, psicologi che si grattano la barba, femministe, bevitori di succhi di frutta e promotori insicuri di creme solari. Ma ha funzionato.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
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