venerdì 14 giugno 2019

Sul sound money





da Medium


La scelta di quale moneta usare passa attraverso compromessi e conseguenze. Il denaro, quello costoso da creare, è stato generalmente usato come la forma più affidabile di valuta, poiché la capacità di creare denaro con una certa facilità distrugge la ricchezza dei risparmiatori e quindi l'incentivo al risparmio. Conosciuto come sound money o hard money, come quello alla base di standard monetari basati sui metalli preziosi, le valute ad alto costo di creazione conservano meccanismi affidabili per limitare la crescita dell'offerta. Al contrario, l'unsound money, o il denaro che è facilmente incrementabile nell'offerta come il denaro emesso dallo stato, è suscettibile ad aumenti rapidi dello stock e deprezzamento della ricchezza di coloro che lo utilizzano. La stampa dell'unsound money è stata spesso utilizzata per finanziare la spesa pubblica, usando così la ricchezza futura dei cittadini per finanziare i bisogni percepiti di oggi. Le prove delle più grandi civiltà della storia mostrano che il sound money è necessario per il progresso e la crescita, e la mancanza di uno standard monetario stabile è generalmente associata alla distruzione sociale ed economica, come nel caso del collasso dell'Impero Romano attraverso la svalutazione della moneta. Le valute digitali come Bitcoin possono offrire una soluzione ai problemi storici e attuali dell'unsound money. Allo stesso tempo bisogna stare attenti all'adozione di un sound money non nazionale, poiché la rapida adozione di queste nuove alternative è diametralmente opposta agli interessi statali ed a quelli delle istituzioni bancarie centrali. Tuttavia non possiamo ignorare il fatto che la storia ha dimostrato più e più volte che una volta che i mezzi monetari "sani" si allontanano da questo percorso attraverso la svalutazione, alla fine saranno completamente sostituiti da nuove forme di denaro più solide.



Unsound money

Il denaro emesso dallo stato, come il denaro primitivo e la maggior parte delle basi monetarie basate sulle commodity, è suscettibile a rapidi aumenti dell'offerta rispetto al suo stock e pertanto ha il potenziale (in ogni momento) di provocare una rapida perdita di appetibilità (quando ricevuto come salario), diminuzione del potere d'acquisto e deprezzamento della ricchezza di coloro che lo usano. Con la sospensione del gold standard nei primi anni del 1900, gli stati hanno espanso l'offerta di denaro al di là del limite apposto dall'oro, diffondendo la responsabilità del rimborso futuro a tutta la popolazione. Il denaro (vale a dire, il valore e, più specificamente, il valore futuro) veniva creato per finanziare la guerra, dilapidando la ricchezza futura dei cittadini. La prima guerra mondiale sarebbe finita molto prima se le nazioni europee avessero conservato il gold standard e non fossero state in grado di finanziare i loro sforzi di guerra attraverso l'espansione del fiat money. Con un sound money, le spese di guerra sono vincolate dalle tasse che lo stato può raccogliere e dai risparmi accumulati nel tempo, ma con un unsound money, l'unica limitazione è quanto ne può creare prima che ogni unità creata diventi esponenzialmente meno di valore (avvicinandosi asintoticamente allo zero). Con il fiat money il valore viene percepito attraverso la creazione di denaro aggiuntivo, ma solo fino a quando la popolazione crede che questo nuovo valore fiat sia temporaneo ("corretto" o attraverso la creazione futura di ricchezza effettiva, o la promessa futura di una contrazione dell'offerta di moneta). La Grande Depressione costrinse le nazioni ad abbandonare il gold standard, mentre il controllo statale e la socializzazione dell'economia sotto Hoover e FDR continuarono a spingere la crescita dell'unsound money, incluso l'Executive Order 6102 firmato da FDR nel 1933 che proibiva la proprietà di monete d'oro, lingotti, e certificati e permetteva al governo federale di confiscare la ricchezza dei suoi cittadini.

L'iperinflazione è un fenomeno economico unico. Dato che il costo di creazione del denaro emesso dall ostato è effettivamente pari a zero, è una tentazione costante creare valuta al fine di soddisfare la domanda di consumo a breve termine, portando ad un circolo vizioso difficile da invertire: prendere in prestito dal futuro per soddisfare i bisogni presenti. Continuando su questa strada è ovvio che la ricchezza di una nazione scompaia in un periodo relativamente breve. L'iperinflazione va oltre la semplice perdita della ricchezza di una nazione; rappresenta un completo collasso della struttura economica, della capacità produttiva e della produttività di una società. L'aumento dell'offerta monetaria significa una continua svalutazione della moneta, espropriazione di valore da individui che possiedono ricchezza (e che l'hanno ammassata nel corso degli anni e delle generazioni attraverso un sano risparmio) a coloro che per primi ricevono il nuovo denaro. Questo trasferimento di ricchezza dai risparmiatori ai "percettori del denaro creato ex novo" è noto come Effetto Cantillon: la politica inflazionistica crea ricchezza per uno stato a scapito dei risparmiatori, ed i beneficiari immediati successivi sono coloro che lo ricevono una volta che lo stato lo spende. La ricchezza presente e futura dei cittadini viene ridotta attraverso la politica inflazionistica, e quindi anche il reddito e la ricchezza di uno stato sono ridotti in futuro sotto forma di entrate fiscali reali in declino. In sostanza, la politica inflazionistica elimina l'elemento temporale del reddito e della ricchezza futura dello stato derivante dalla tassazione dei cittadini. Che l'Effetto Cantillon sia il risultato di una politica inflazionistica generale, o di emergenze nazionali che giustificano l'aumento della spesa pubblica per stabilizzare un'economia che arranca, l'espansione del denaro emesso dallo stato riduce la ricchezza dei suoi attuali detentori, diminuisce l'incentivo al risparmio e crea problemi ben più gravi più a lungo termine se non soppressa da un sovrano sempre vigile intenzionato a riportare più solidità (il più rapidamente possibile) nel denaro. E, data la mancanza storica di esempi tangibili di un "ritorno al sound money", ci preoccupiamo sempre più che, una volta preso il sentiero del "prendere in prestito dal futuro per pagare il presente", le società moderne potrebbero essere praticamente incapaci di rompere questo ciclo senza un intervento significativo e forte.

Il sound money rende gli sforzi sociali, come la produzione, la cooperazione reciproca, l'accumulo di ricchezza, i risparmi, l'unica strada verso la prosperità rispetto alla creazione di ricchezza per alcuni attraverso la diluizione di quella di altri. I primi del Novecento segnarono il passaggio dal sound money all'unsound money, coperto da un decreto statale che negava la libera scelta nelle questioni monetarie ed obbligava i cittadini ad accettare il fiat money emesso dallo stato. Il sound money è un requisito fondamentale della libertà individuale contro l'autoritarismo ed il dispotismo, poiché la capacità dello stato di creare denaro all'infinito può dargli un'influenza indebita sui suoi cittadini, un'influenza che per sua stessa natura può essere più facilmente abusata e attrarre quelli con programmi tutt'altro che ottimali.



Risparmio e preferenza temporale

Il sound money è un prerequisito chiave per le scelte individuali nel background della preferenza temporale, un elemento critico del processo decisionale personale. La preferenza temporale si riferisce alla preferenza di un individuo per il consumo presente rispetto al consumo futuro. Quelli con una maggiore preferenza temporale sono sostanzialmente focalizzati sul loro benessere nel presente, mentre altri con una preferenza temporale inferiore danno maggiore enfasi al loro benessere in futuro. Ma questo concetto va ben oltre la semplice preferenza dell'individuo nel voler consumare; l'economista Hoppe spiega che una volta che la preferenza temporale dell'individuo si abbassa lungo una base abbastanza ampia della popolazione per consentire la produzione di beni capitali, inizia il "processo di civiltà": "Un circuito di feedback positivo in cui le preferenze temporali diminuiscono continuamente grazie all'accumulo di capitale, all'aumento del valore relativo dei beni futuri, all'ulteriore divisione del lavoro e all'estensione delle aspettative di vita." Le conseguenze del contrario, una situazione in cui le preferenze temporali aumentano lungo una base sufficientemente ampia della popolazione, dovrebbe essere ovvia.

La microeconomia si concentra sulle decisioni individuali e le decisioni economiche più importanti che ogni individuo può scegliere sono i compromessi tra l'oggi e il domani. Più il denaro conserva il proprio valore nel tempo, più gli individui (a parità di condizioni) saranno incentivati ​​a posticipare il consumo presente ed a destinare capitale e risorse alla produzione futura, con conseguente maggiore accumulo di capitale e migliore qualità della vita. Nei casi in cui il denaro non conserva il suo valore nel tempo, gli individui sono incentivati ​​a consumare piuttosto che risparmiare e impegnare il capitale per il futuro, portando infine a decisioni sub-ottimali di allocazione del capitale e livelli di ricchezza aggregati inferiori. L'unsound money ha effetti profondi sulle società nel lungo periodo: la società in aggregato risparmia meno, accumula meno risorse e consuma il suo capitale ad un ritmo più veloce. Quel che è peggio è che questo si verifica in un modo quasi paradossale, in quanto gli individui "vedono" solo gli effetti a breve termine di una maggiore capacità di consumare, mentre continuano ad alimentare il declino a lungo termine della ricchezza della società.

Le società e il progresso economico prosperano col sound money; questo progresso si disintegra quando c'è l'unsound money. L'impero romano, in parte, crollò a causa della svalutazione della moneta d'argento romana, il denario. Il commercio era vitale per Roma e generò la stragrande maggioranza della ricchezza dei cittadini romani, consentendo alla capitale di pagare per l'amministrazione, la logistica, i militari e il controllo dei suoi 130 milioni di persone su 1,5 milioni di miglia quadrate. Per finanziare la spesa presente, il denario, originariamente costituito da 4,5 grammi di argento puro, venne svalutato dal 90% al 50% (l'equivalente economico della stampa di fiat money di oggi) riducendone il contenuto d'argento. Per tutto il II e III secolo, la valuta fu continuamente svalutata; alla fine il contenuto d'argento fu ridotto a solo lo 0,5%, l'equivalente di aver aumentato l'offerta di denaro di 180 volte. La svalutazione della moneta non aumentò la prosperità come inizialmente previsto; piuttosto trasferiva continuamente la ricchezza risparmiata dalle persone al sogno futuro di una continua espansione imperiale e rendeva sempre più difficile il commercio e il lavoro quotidiano. Con i crescenti costi logistici e amministrativi, in particolare con il finanziamento degli sforzi militari dell'impero romano, i romani imposero tasse più alte ai cittadini dell'Impero, portando infine all'iperinflazione, ad un'economia dissestata, allo smembramento del commercio, ad una crisi finanziaria e al ritorno a metodi di scambio inefficienti (es. baratto). Dinamiche simili possono essere studiate nella caduta dell'impero bizantino e nelle lotte dei giorni nostri delle società europee.

L'unsound money controllato dalle banche centrali, il cui esplicito compito è quello di mantenere l'inflazione positiva, aggiunge incentivi (e sempre più) negativi affinché le persone risparmino. Solo i rendimenti superiori al tasso d'inflazione della valuta sono positivi in ​​termini reali, creando incentivi per un rendimento superiore, ma incanalando in investimenti più rischiosi e spese crescenti. Nel ventesimo secolo in media i tassi di risparmio sono diminuiti in modo allarmante tra le nazioni sviluppate, in particolare dopo la sospensione del gold standard (Fig. 1). Parallelamente i debiti pubblici e privati a tutti i livelli sono aumentati. Il sound money, d'altra parte, ha un valore stabile nel tempo rispetto all'unsound money.

Fig. 1: US Personal Saving Rate, Percent, Monthly, Seasonally Adjusted Annual Rate. Federal Reserve Bank of St. Louis. (2019).

Il pensiero keynesiano (basato su una preferenza temporale alta) ha predicato l'astensione dal risparmio e ha esortato al consumo come chiave della prosperità economica, trasformando così il capitalismo, un sistema originariamente basato sul risparmio e sull'accumulo di capitale, in un sistema di gratificazione immediata e consumo. La crescita economica a lungo termine è inevitabilmente alimentata dalla gratificazione posticipata, dal risparmio e dall'investimento di capitali, estendendo così il ciclo di produzione e aumentando la produttività della produzione. Il passaggio dal sound money all'unsound money ha portato ad un deprezzamento della ricchezza, ad un aumento significativo dei consumi e all'indebitamento economico come metodo comune per finanziare tale consumo.



Banca Centrale

In The Use of Knowledge in Society, Hayek sostiene che i prezzi siano informazioni ed un sistema di comunicazione tra la produzione e un'economia che coordina processi complessi in un sistema di libero mercato. Un'interruzione nella capacità dei prezzi di comunicare informazioni causa interruzioni dell'attività economica, in quanto l'economia non può più comprendere e misurare adeguatamente la scarsità di risorse ed i costi economici. I sistemi capitalistici non possono funzionare correttamente senza una determinazione libera del prezzo del capitale attraverso l'interazione tra domanda e offerta, allocazione di beni capitali e decisioni economiche guidate da segnali di prezzo. L'adozione della struttura capitalista keynesiana (in contrasto con il capitalismo tradizionale basato sull'accumulo a cui gli autori di questo articolo rimangono ferventi discepoli), che ha portato alla manipolazione dei tassi d'interesse e alla svalutazione monetaria, elimina l'incentivo ad accumulare capitali e crea distorsioni nei normali cicli economici . Alla fine le recessioni e le depressioni derivano da una spesa di capitale futura spinta in avanti nel tempo, da un costo errato del capitale a causa della manipolazione dei tassi d'interesse e dal prestare capitale ad un valore netto negativo.

I keynesiani sostengono che i cicli economici sono il risultato dei cosiddetti "spiriti animali" ed i banchieri centrali e lo stato possono ingegnerizzare la ripresa/crescita attraverso la stampa di denaro ex novo ed una maggiore spesa pubblica grazie a tale denaro. Tuttavia la logica economica dimostra che tali azioni cercano semplicemente di insabbiare le questioni economiche critiche e sperano che in qualche modo la nuova attività economica riesca a mostrare segni positivi. La storia ci mostra come la manipolazione del denaro e l'intromissione nel meccanismo di scoperta dei prezzi aumentano la gravità delle recessioni, soprattutto perché le banche centrali credono erroneamente di poter prevenire o gestire le recessioni. Il controllo della banca centrale sull'offerta di denaro e sui tassi d'interesse distorce i segnali ed incentiva gli operatori di mercato a sperperare i loro consumi e la loro produzione, portando infine ad un'errata allocazione (a volte in misura grave) di capitale e risorse, oltre che a bancarotte e licenziamenti di vasta portata. Il sound money impone a tutti gli operatori di mercato di essere efficienti in termini di capitale e risorse, ed i governi devono agire in modo fiscalmente responsabile. Senza la presenza di una banca centrale, gli individui sceglierebbero quel tipo di denaro affidabile con il più alto rapporto stock/flussi ed una fluttuazione minima delle variazioni tra domanda e offerta. Un tale concetto non è fantasioso o senza precedenti: prima della pervasione dell'economia keynesiana e della creazione di tassi di cambio fluttuanti, i singoli individui erano in grado di creare piani aziendali globali denominati in qualsiasi valuta senza tener conto delle fluttuazioni dei tassi di cambio.



Dati in prospettiva

Le banche centrali di tutto il mondo hanno stampato quantità di denaro senza precedenti e, attraverso la loro relazione simbiotica e "indipendente" dagli stati, hanno creato livelli di debito considerevoli nel secolo scorso. Le banche centrali e gli stati hanno in pratica lavorato in tandem per creare e manipolare i cicli economici attraverso l'emissione di debito da parte degli stati (politica fiscale) e successivi acquisti sul mercato aperto da parte delle banche centrali con denaro creato ex novo (politica monetaria). Avendo eliminato il gold standard, le banche centrali sono state libere di stampare denaro, finanziare gli sforzi bellici e ingegnerizzare i cicli economici. La ricchezza dello stato non era più limitata dalle riserve auree della banca centrale e dalla sua capacità di tassare i cittadini; avrebbe potuto espandere la sua ricchezza inglobando quella di tutti i suoi cittadini e sfornare tanto debito quanto ne voleva, perché, come afferma anche Paul Krugman, "lo dobbiamo a noi stessi". Uno stato può continuare a spendere e accumulare debiti senza doversi mai preoccupare di ripagarli, perché può attingere alla stampa di denaro della banca centrale. I dati del secolo scorso sono piuttosto allarmanti: il debito globale è salito alle stelle nel bel mezzo di una continua svalutazione del fiat money.

Fig. 2: M2 Money Stock, Billions of Dollars, Monthly, Seasonally Adjusted. Federal Reserve Bank of St. Louis. (2018).

La Figura 2 illustra la crescita dello stock di denaro in dollari USA e la Figura 3 mostra la crescita del debito nazionale di alcuni Paesi sin dagli anni '70. La massa monetaria e il debito federale sono aumentati drasticamente dopo la crisi finanziaria del 2008. Il governo federale ha speso denaro ricavato dalla vendita di bond del Tesoro per pianificare la crescita, dal momento che il debito federale statunitense ha registrato aumenti significativi da $9.200 miliardi alla fine del 2007 a $20.500 miliardi alla fine del 2017. La massa monetaria M2 degli Stati Uniti è quasi raddoppiata in soli 10 anni, passando da $7.500 miliardi a dicembre 2007 a $14,300 miliardi a settembre 2018. Dinamiche simili possono essere viste in tutti i principali stati e banche centrali del mondo.

Fig. 3: Bloomberg L.P. (2018). Government Debt Data. Bloomberg L.P.

Mentre l'aumento della svalutazione monetaria e la spesa pubblica sono riusciti ad aumentare il PIL nominale ed a prevenire temporaneamente una profonda depressione globale, queste azioni hanno richiesto un prezzo elevato da pagare: il rapporto debito pubblico/PIL ha visto la prima componente sorpassare di gran lunga la seconda. La Figura 4 mostra la crescita del rapporto debito/PIL tra le maggiori economie mondiali.

Fig. 4: General government debt (% PIL). OECD (2018).

Poiché il rapporto debito/PIL è un indicatore della salute di un'economia e un fattore chiave per la sostenibilità delle finanze pubbliche, l'aumento del rapporto debito/PIL suggerisce la presenza di una spesa pubblica insostenibile e porta inevitabilmente a crolli della valuta o a lunghi periodi di austerità (a seconda se il suo debito è denominato in valuta locale o estera). La spesa futura che è stata anticipata nel tempo attraverso i deficit e l'accumulo del debito dovrà inevitabilmente essere rimborsata con periodi di spesa inferiore. In caso contrario, gli stati non saranno in grado di pagare gli interessi in aumento sul debito, dovranno continuare a stampare denaro per coprire il costo nominale del debito e imporre pesanti tasse sui cittadini, deprimere la crescita economica, diminuire la fiducia nella valuta e creare un cicli di inflazione di massa (e forse anche iperinflazionistico). Il livello del debito di uno stato e la sua sostenibilità, la credibilità di uno stato come debitore, i cambiamenti delle azioni monetarie, la credibilità di una valuta e il valore di una valuta, sono strettamente collegati: se anche uno non si sincronizza con gli altri, possono emergere crisi monetarie e finanziarie. In realtà non si sa esattamente quale sia il motivo e il quando di una de-sincronizzazione di tutti questi fattori, anche se i crolli delle potenze imperiali del passato ci mostrino le gravi conseguenze derivanti dalla mancanza di credibilità di un governo come creditore, dalla svalutazione incontrollata del denaro, o dalla sfiducia nella valuta.



Sound money digitale

Nella ricerca di un sound money digitale valido, Bitcoin è stato il primo sistema di pagamento digitale che non si è basato su un intermediario di fiducia. Il bitcoin è scarso, con un'offerta totale limitata a 21 milioni di bitcoin; inoltre impiega una variante della regola di crescita percentuale K di Milton Friedman, in base alla quale è fissata la crescita annuale dell'offerta di moneta. L'emissione diminuisce ogni 210.000 blocchi (circa ogni 4 anni), dimezzando ogni volta la ricompensa del blocco. Alla sua introduzione nel 2009 la ricompensa era di 50 bitcoin per blocco, poi si è dimezzata a 25 bitcoin nel 2013 ed a 12,5 bitcoin nel 2016. Contrariamente al sistema bancario centrale, dove i soldi di nuova emissione vengono utilizzati per finanziare la spesa pubblica e il prestito, i bitcoin di nuova emissione sono una sorta di compenso per quelle persone che spendono risorse per aggiornare il libro mastro distribuito e, soprattutto, vengono "creati" in base ad un programma di emissione fisso, noto e inalterabile (Figura 5).

Fig. 5: Bitcoin in circolazione. Blockchain Luxembourg S.A. (2018).

L'aggiustamento della difficoltà in Bitcoin, o il metodo che modula la creazione dell'offerta all'aumentare delle risorse di rete, agisce come un metodo affidabile per limitare il rapporto tra stock e flussi e rende Bitcoin fondamentalmente unico rispetto a tutte le altre forme di denaro. Anche la crescita del valore non può aumentarne l'offerta, rendendolo un hard money duraturo, in quanto l'offerta è limitata dall'algoritmo hard-coded e dalla difficoltà regolata dinamicamente della rete. Inoltre la sicurezza della rete sta nell'asimmetria dei costi di esecuzione delle "prove di lavoro", necessarie per convalidare le transazioni e il costo della verifica della completezza e della veridicità: è relativamente difficile e costoso eseguire i calcoli, ma è facile verificare che i calcoli siano corretti.

La presenza di una politica monetaria conservatrice e l'aggiustamento della difficoltà consentono a Bitcoin di avere successo come un deposito digitale di ricchezza e come mezzo monetario trasferibile. Mentre molti punteranno alla volatilità del Bitcoin come ostacolo insormontabile per la sua adozione, la sua volatilità oggi, sebbene ancora all'inizio della sua adozione globale, è il risultato della sua offerta programmabile, inflessibile e predeterminata; i cambiamenti della domanda delle unità sottostanti non influenzano la creazione o la distruzione delle unità. Pertanto, con l'aumento dell'adozione di Bitcoin (e l'aumento della capitalizzazione a causa della sua offerta fissa e conosciuta), ogni adottante avrà per definizione un impatto decrescente sul prezzo, portando ad un indebolimento della volatilità nel lungo periodo. Quindi, mentre la volatilità di Bitcoin è naturale e abbastanza prevedibile durante la sua fase iniziale di adozione globale, questa volatilità non dovrebbe essere confusa con la sua volatilità attesa una volta che l'adozione avrà raggiunto un certo livello di maturità, dato che le sue proprietà ne fanno una riserva di valore sostanzialmente buona. Bitcoin è uno dei pochi asset che ha una scarsità limitata e l'unico mezzo monetario che è sicuro non soffrirà di svalutazioni. Inoltre Bitcoin non presenta alcuno svantaggio fisico dei soldi tradizionali, o dei depositi di ricchezza: il costo e la velocità del trasferimento e dello stoccaggio rappresentano un miglioramento significativo rispetto ai mezzi monetari tradizionali.

Bitcoin ha creato un meccanismo alternativo ed indipendente per i pagamenti globali che non richiede un intermediario fidato e può funzionare separatamente dal sistema finanziario esistente. Bitcoin combina il pagamento in contanti con i vantaggi della digitalizzazione, creando un metodo rapido per il pagamento di grandi somme a livello transfrontaliero. Sebbene possa competere con le banche centrali e le grandi istituzioni finanziarie, Bitcoin ha un registro distribuito e verificabile, la sicurezza crittografica, è praticamente resistente alle minacce e non è esposto ad alcun rischio di controparte o affidamento ad una terza parte affidabile. Se Bitcoin raggiungerà una stabilità di valore a lungo termine, potrebbe essere un'alternativa superiore all'utilizzo del fiat money per i pagamenti globali e la conservazione della ricchezza; una moneta veramente decentralizzata ed esistente in un equilibrio tra processori, sviluppatori ed utenti. Anche se non diventerà un'alternativa superiore al sistema bancario centrale, Bitcoin fornisce come minimo un'opzione monetaria alternativa che può essere sfruttata di volta in volta da qualsiasi individuo nel mondo che vuole sfuggire dall'inflazione nella valuta locale.

Per un asset che mostra una volatilità annuale superiore al 50%, si potrebbe sostenere che il suo utilizzo per le transazioni economiche quotidiane potrebbe essere proibitivo. Tuttavia è imperativo considerare alcuni punti chiave. In primo luogo, l'elevata volatilità di Bitcoin è principalmente una funzione dell'elevata domanda marginale rispetto al suo stock esistente e alla capitalizzazione di mercato. Gli acquisti e le vendite marginali rispetto ad una bassa capitalizzazione di mercato (circa $64 miliardi a febbraio 2019) creeranno naturalmente una volatilità violenta. Se la capitalizzazione di mercato di Bitcoin crescerà per soddisfare le fluttuazioni della domanda, la sua volatilità dovrebbe diminuire man mano che diminuiranno gli acquisti e le vendite marginali. In secondo luogo, Bitcoin rappresenta oggi un investimento speculativo e di tipo venture capital per molti che lo possiedono. Di conseguenza gli investitori dovrebbero aspettarsi rendimenti più elevati al fine di compensare il maggior rischio dell'investimento e, di conseguenza, dovrebbero aspettarsi una maggiore volatilità. La volatilità dovrebbe diminuire man mano che varierà la proprietà dello stock in circolazione: da investitori speculativi ad investitori più stabili. Infine, la volatilità di Bitcoin è generalmente misurata rispetto ad una valuta fiat, principalmente il dollaro USA. Tuttavia il valore del sound money non è quello rispetto ad altre valute, ma piuttosto il suo potere d'acquisto rispetto ad un paniere di beni e servizi. Bitcoin è progettato per essere una "stablecoin" per quanto riguarda il suo potere d'acquisto, e quindi la sua volatilità dovrebbe essere misurata rispetto alla sua capacità di acquistare beni e servizi. La stragrande maggioranza delle economie globali subisce un'inflazione consistente ed è stata tale per tutto il secolo scorso in seguito alla sospensione del gold standard. Inflazione consistente indica che il valore di un paniere sottostante di beni e servizi si è apprezzato rispetto alla valuta fiat a cui è legato; viceversa, significa che ogni unità di moneta ha un potere d'acquisto più basso ed è marginalmente peggiore nella sua funzione primaria (es. pagare per beni, servizi e lavoro). Quindi la volatilità di Bitcoin, come altre forme di denaro, dovrebbe essere misurata rispetto al suo potere d'acquisto nelle economie locali rispetto alle altre valute fiat per tenere conto della volatilità reale e non nominale.

Evidenziamo due esempi apparentemente opposti di potere d'acquisto perso da parte del fiat unsound money per illustrare questo fenomeno: il bolivar venezuelano e il dollaro USA. Nel primo esempio, le politiche iperinflazionate alla fine del 2010 hanno portato ad un massiccio deprezzamento del bolivar, all'eradicazione della ricchezza individuale e alla povertà estrema per la stragrande maggioranza dei venezuelani. Alla fine del 2018 il tasso d'inflazione del Venezuela superava l'80.000% (le stime del 2018 per il tasso d'inflazione venezuelano sono variate dall'80.000% fino al 1.000.000%), nel senso che ciascuna unità di valuta locale ha effettivamente perso il 100% del suo potere d'acquisto. L'inflazione giornaliera è circa del 220%, ovvero ogni $100 vale $31 appena 24 ore dopo. Questa enorme perdita di potere d'acquisto si è verificata in un arco temporale relativamente breve, ma tali dinamiche possono essere osservate anche nel dollaro degli Stati Uniti nel corso dell'ultimo secolo: dal 1913 al 2018 il valore del dollaro USA è sceso di oltre il 96%. La Figura 6 mostra la perdita del potere d'acquisto di $100 dollari USA dal 1913. Negli ultimi dieci anni il dollaro USA ha perso il 16% del suo potere d'acquisto (da $4,70 a $3,90 sulla scala della Figura 6). Sebbene la perdita del potere d'acquisto del dollaro USA sia più lenta e meno estrema di quella del bolivar venezuelano, la conclusione è la stessa: le valute fiat hanno indubbiamente fallito nel conservare il loro potere d'acquisto, il solo requisito fondamentale del denaro e la ragione della sua esistenza. Nonostante la sua volatilità e molteplici cicli di bull/bear, Bitcoin ha aumentato inequivocabilmente il suo potere d'acquisto, passando da $0 a $3500 nei dieci anni dalla sua creazione.

Fig. 6: Consumer Price Index for All Urban Consumers: Purchasing Power of the Consumer Dollar, Index 1913=100, Monthly, Not Seasonally Adjusted. Federal Reserve Bank of St. Louis. (2019).

Altre risorse digitali che presentano caratteristiche di sound money (alti rapporti di stock-to-flow, una sufficiente resistenza agli attacchi di rete, crittografia e protezione dell'inflazione) potrebbero servire coem tali. Anche gli elementi oggettivi di una moneta devono essere considerati con il suo grado di accettazione sociale: il denaro ha valore perché la società richiede il vantaggio che offre in termini di potere d'acquisto rispetto a lavoro, beni e servizi. Poiché la società è disposta ad accettare e a dare denaro come forma di pagamento, il suo valore in parte deriva dalla sua convenzione sociale. È del tutto possibile che Bitcoin in futuro possa perdere quote di mercato a favore di un sound money migliore. In teoria sound money con equivalenti caratteristiche oggettive e sociali si contendono il mercato, a parità di altri fattori; sebbene in pratica gli effetti di rete, i set di caratteristiche, i vantaggi di essere nati prima e le convenzioni sociali creino tassi di crescita e quote di mercato ineguali. Sotto questa luce, la ricerca di un sound money digitale non finisce con Bitcoin; in realtà è iniziato con Bitcoin e ora ha aperto alla possibilità di un mercato più libero e accessibile per il sound money.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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