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mercoledì 7 luglio 2021

Come gli insider nello stato traggono profitto a scapito degli altri

 

 

di Bill Bonner

YOUGHAL, IRLANDA – Il tema di questa settimana è la trasformazione e la zombificazione.

L'amministrazione Biden desidera trasformare il governo, rendendolo più grande e migliore che mai. Per farla breve, quello che stanno facendo davvero è zombizzare l'intero Paese.

Ma i trasformatori sono in marcia ovunque.

Ogni gruppo ha i suoi feticci...

Gli "anti-razzisti" stanno cercando di trasformare la mente umana... Non avremo più i pregiudizi e le disuguaglianze che sono così naturali per tutti noi.

I vegani stanno cercando di trasformare la dieta umana... Dite addio a quelle bistecche di manzo e agli slogan "Got Milk"... Non solo questo fermerà lo sfruttamento degli animali, ma fermerà anche tutta quella flatulenza delle mucche che sta distruggendo il pianeta.

Gli attivisti democratici cercano di distruggere le ultime vestigia del Partito Repubblicano, cercando di prendere il potere tutto per sé stessi.

Gli attivisti repubblicani sperano di risorgere... e riportare il Paese sulla strada della rettitudine.

E gli attivisti desiderano trasformare le compagnie petrolifere in compagnie di energia pulita.

Per noi non si tratta solo di curiosità accademica. Il nostro "Trade del decennio" prevede petrolio e gas sul lato long (siamo short sul dollaro USA dall'altro lato).

Come stiamo andando? Continuate a leggere…

Solo perché gli attivisti prendono di mira un settore non significa che sia un cattivo investimento. I capitalisti sono conniventi... ed il capitalismo sopravvive. Ricordate, lo stato è intrinsecamente reazionario... cerca sempre di proteggere la vecchia élite che lo controlla. Quindi più i pianificatori centrali "trasformano" un settore, più è probabile che gli addetti ai lavori ne traggano profitto.

Ieri abbiamo esaminato le aziende produttrici di tabacco ed il nostro vecchio amico Chris Mayer ha sottolineato che la trasformazione operata da attivisti e regolatori non ha danneggiato minimamente gli investitori nelle grandi società del tabacco.

Nel 1998 il Tobacco Master Settlement Agreement richiedeva alle quattro principali compagnie di sigarette americane (Philip Morris, RJ Reynolds, Brown & Williamson e Lorillard) di pagare un minimo di $206 miliardi nei successivi 25 anni per saldare le richieste mediche contro di loro.

Poi, nel 2012, The Tobacco Atlas ha riportato: "I profitti dell'industria del tabacco sono più grandi che mai".

Come poteva essere?

Quando gli attivisti o i pianificatori centrali prendono di mira un settore, la prima conseguenza è che i soldi si allontanano da quel settore. Temendo tasse più alte, cattiva stampa o una regolamentazione più severa, gli investitori si spostano.

Nessuno avvia una nuova compagnia di sigarette quando i pianificatori centrali stanno cercando di vietare il fumo; e pochi investitori metteranno i loro soldi nella costruzione di nuove piattaforme petrolifere quando gli stessi pianificatori centrali insistono per diventare "verdi".

Questo ha l'effetto di rendere più prezioso il capitale esistente, già investito nel settore. Nessuna nuova concorrenza, in altre parole; maggiori profitti.

La seconda conseguenza, ed ecco perché siamo così ottimisti sull'energia, è che la mancanza di nuovi investimenti fa diminuire l'offerta.

Ma il tenore di vita odierno dipende in gran parte dall'energia del petrolio e del gas. Nel tempo uranio, idrogeno, pannelli solari e mulini a vento potrebbero svolgere ruoli più importanti, ma per ora usiamo petrolio e gas.

E con la nuova concorrenza in gran parte eliminata... e poca crescita o nuovi investimenti... le compagnie petrolifere saranno più redditizie che mai.

Ma anche loro verranno trasformate in zombi.

La produzione diminuirà... La domanda continuerà ad aumentare... ed i prezzi saliranno (successivamente gli attivisti ed i pianificatori centrali daranno la colpa alle compagnie petrolifere "avide" per l'aumento dei prezzi).

Il consumo di benzina è già tornato ai livelli pre-COVID negli Stati Uniti

Ed i nostri investimenti in petrolio e gas sono aumentati di oltre il 50% dall'inizio dell'anno. Finora il petrolio è il settore più performante.

Non solo gli investitori si aspettano maggiori profitti, ma stanno anche cercando petrolio e gas per proteggersi dall'inflazione.

Una volta che che si sta pompando petrolio, la spesa in conto capitale diventa "sommersa". Si può continuare a pompare finché il pozzo non si prosciuga e tenere il passo con l'inflazione aggiustando i prezzi verso l'alto.

Sì, anche questa è una grande storia oggigiorno: l'inflazione.

Quando l'offerta di beni e servizi diminuisce (grazie alla zombificazione dell'economia) e l'offerta di denaro aumenta (nei 12 mesi dell'isteria COVID-19, le principali banche centrali hanno aggiunto quasi $10.000 miliardi ai loro bilanci)...

…i mercati razionano i suddetti beni e servizi aumentando i prezzi.

Il che ci porta ad altre note nella nostra cronologia di un'economia in declino.

Il deficit di bilancio degli Stati Uniti lo scorso anno è stato di $3.200 miliardi... o 14,9% del PIL (per fare un confronto, l'Argentina, con un'inflazione del 50%, ha avuto un deficit di bilancio l'anno scorso dell'8,5% del PIL).

E ora Joe Biden ha proposto un budget di $6.000 miliardi. L'inflazione è ora una linea di politica intenzionale… deliberata… e disastrosa.

Il Financial Times è sul pezzo:

L'indicatore chiave dell'inflazione registra un grande balzo negli Stati Uniti.

Lo scorso aprile la misura dell'inflazione statunitense attentamente monitorata dalla Federal Reserve ha registrato il suo più grande balzo su base annua dagli anni '90, salendo più del previsto e alimentando preoccupazioni sugli aumenti dei prezzi.

Sta parlando dell'indice della spesa per consumi personali (PCE). Ora sta salendo del 3,1% su base annua (l'indice dei prezzi al consumo, IPC, un'altra importante misura dell'inflazione, è salito ad un tasso annuo del 5% durante il primo trimestre di quest'anno).

Il che di per sé non è così allarmante, ma preannuncia l'andamento dell'inflazione che ci aspettiamo.

Combinando gli ultimi dati di IPC e PCE, il blob statistico "emette un debole odore di stagflazione", ha affermato Paul Ashworth di Capital Economics.

Anche qui, alla deriva attraverso il mare cristallino del vento del Nord Atlantico fino alla nostra attuale sede in Irlanda, l'odore degli zombi è inconfondibile.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


giovedì 1 aprile 2021

Che tipo di spettacolo è stato il COVID-19?

 

 

di Bill Bonner

YOUGHAL, IRLANDA - Ieri il senatore Rand Paul e il dottor Anthony Fauci si sono confrontati di nuovo.

Paul voleva sapere perché le persone che hanno avuto il virus, o si sono vaccinati, dovrebbero indossare mascherine quando ci sono quasi zero possibilità di contrarre il virus o di diffonderlo.

Fauci ha risposto che ci sono le "varianti" a cui dobbiamo fare attenzione, implicando che dovremo indossare mascherine per sempre.

È "solo teatro", ha ribattuto Paul.

Oggi ci chiediamo, e non per la prima volta, di che tipo di spettacolo stiamo parlando.

Ma prima, un aggiornamento sui mercati.

In poche parole, mercoledì ha parlato il capo della Federal Reserve, Jerome Powell. I prezzi delle obbligazioni (che si muovono inversamente ai rendimenti) sono scesi e Bloomberg riporta la storia ma solo superficialmente.

Il mercato rialzista nelle obbligazioni, iniziato 41 anni fa, sembra essere giunto al termine lo scorso agosto.

Se le cose stanno così, fate attenzione perché ricordate una cosa importante: siamo in piena "Inflate or die".

E ciò che morirà prima sono gli investimenti che dipendono dalle obbligazioni e da tutte le forme di flussi di reddito fisso, inclusi mutui, pensioni, affitti che non possono essere aumentati e così via.

Oggi però ci chiediamo: cosa fare degli ultimi 12 mesi? Che tipo di spettacolo era?

Non desiderando di tenervi sulle spine, ecco il nostro consiglio ai politici: è ora di abbassare il sipario.

All'inizio di marzo di un anno fa, lo stato di Washington ha confermato la seconda morte per coronavirus nella nazione. Un anno dopo, secondo quanto riferito dalle fonti ufficiali, circa 539.000 sono morti a causa della malattia negli Stati Uniti

La maggior parte di coloro che sono ancora in vita, e molti di quelli che sono già morti (a seconda della loro ultima dichiarazione dei redditi), stanno ora ricevendo migliaia di dollari in assegni federali, compensi per la disoccupazione e crediti d'imposta per aiutarli a superare questi tempi difficili.

Complessivamente il costo delle mascherine, delle chiusure e della paura (con il supporto diffuso da parte dei media e dei governatori degli stati blu) è salito a circa $800 miliardi (o poco più del 3% del PIL)...

...più cinque ostacoli correttivi: il Families First Act, il CARES Act, il Payroll Protection Program, il Response and Relief Act e l'ultimo, l'American Rescue Plan, portando il totale a quasi $6.000 miliardi.

Sempre nel marzo dello scorso anno, era ovvio che questo spettacolo, come la Guerra al Terrore e il Salvataggio di Wall Street, fosse un altro grosso errore.

I primi rapporti dall'Italia mostravano che il coronavirus non era un killer indiscriminato. Invece, come molte altre malattie, ha abbattuto i vecchi ed i deboli... e anche per quanto riguarda loro, non è stato particolarmente spaventoso.

Il che ci porta alla nostra prima intuizione: moriremo tutti. E poiché la morte non può essere rimandata per sempre, la domanda è "quando".

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno riferito che, nella prima metà del 2020, l'aspettativa di vita degli americani era scesa di un "anno intero" a 77,8 anni, incolpando il COVID-19.

Questo dato è stato riportato con una faccia seria sia dal New York Times che dal Washington Post.

Eppure, per quanto siamo stati in grado di determinare, l'età media di una persona che muore di COVID-19 è... rullo di tamburi... 78 anni.

In altre parole, la persona media farebbe meglio a morire di coronavirus piuttosto che per altre cause.

Nel frattempo le uniche statistiche di cui ci fidiamo, e solo un po', sono i conteggi delle morti.

Vogliamo vedere i corpi distesi, freddi e rigidi. Tutto il resto è dedotto, artificioso, modellato o soggetto ad interpretazione.

E cosa ci dice il conteggio dei morti?

Bene, ecco la nostra seconda intuizione: il COVID-19 non è stato poi così male dopo tutto.

La peste che colpì Atene nel 430 a.C. uccise Pericle (il leader di Atene) e un quarto della popolazione. La grande peste del 1348 uccise metà della popolazione di Parigi.

Al contrario, la presunta peste del 2020 mancava dell'istinto omicida. In un anno in cui un assassino biologico era a piede libero in tutto il mondo, la popolazione mondiale è cresciuta di 81 milioni di persone.

Cos'altro abbiamo imparato?

Le misure di salute pubblica sono una responsabilità residua dei governi statali e locali, e alcuni erano più desiderosi di unirsi al panico di altri.

Questa, ovviamente, era l'idea di "federalismo" in cui ogni stato avrebbe gareggiato con gli altri per creare una democrazia più perfetta.

Nell'anno del COVID, gli stati hanno messo in atto una serie piuttosto casuale e sciatta di misure profilattiche.

Sebbene non sia affatto un perfetto test di laboratorio, ci dà comunque la possibilità di confrontare le diverse strategie per combattere il coronavirus.

In breve, alcuni stati hanno combattuto il germe in modo vigoroso e aggressivo; altri si sono sottratti e hanno preferito non unirsi alla lotta.

E ora, con il calo dei casi e un anno intero di prove statistiche, siamo in grado di trarre alcune conclusioni provvisorie.

All'8 marzo, le Hawaii hanno registrato il minor numero di morti, solo 32 su 100.000; il New Jersey ne ha avuti di più, 270. Quindi ecco la nostra terza intuizione: se volete evitare di morire per una malattia infettiva, è meglio vivere su un'isola.

Tra il New Jersey e le Hawaii c'è un intero continente con un'intera gamma di statistiche sulla morte ed ecco la nostra prossima intuizione: alla fine non era affatto importante cosa facessero gli stati.

A questo proposito, vale la pena guardare più da vicino la Florida, che è proprio quello che ha fatto il New York Times la scorsa settimana. Lasceremo che la "Vecchia Signora Grigia" fornisca la conclusione: i lockdown non hanno funzionato.

La Florida ha riaperto mesi prima rispetto a gran parte del resto della nazione, che solo nei giorni scorsi ha cominciato ad uscire da un anno in condizioni di blocco [...].

Il tasso di disoccupazione è del 5,1%, rispetto al 9,3% in California, all'8,7% a New York e al 6,9% in Texas. Il dibattito sull'apertura delle scuole? Andava e veniva mesi fa. I ragazzi invece sono rimasti in classe sin dall'autunno [...].

Eppure il tasso di mortalità della Florida non è peggiore della media nazionale ed è migliore di quello di altri stati che hanno imposto maggiori restrizioni, nonostante il gran numero di pensionati, giovani festaioli e turisti. I casi ed i ricoveri nella maggior parte dello stato sono in calo.

Il Times non vuole ancora ammettere che in parte è stata colpa sua per aver suscitato l'isteria. Invece, come se non fosse riuscito a comprenderlo, aggiunge:

Le decine di migliaia di persone che sono morte sono state in qualche modo il risultato di un grande patto implicito: il prezzo pagato per aver mantenuto quante più persone possibili occupate, istruite e, alcuni della Florida sostengono, sane.

Ma è proprio questo il punto: i tassi di mortalità, che sono dappertutto, non mostrano niente del genere.

E questa è la nostra intuizione finale: lo spettacolo si è rivelato una gigantesca farsa.

Il fatto che siate stati bloccati o no non ha fatto alcuna differenza statistica...

E gli eroi (come il governatore di New York, Andrew Cuomo) si sono trasformati in cattivi, mentre il presunto buffone (il governatore Ron DeSantis della Florida) si è rivelato tutt'altro che idiota, dopotutto.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 5 ottobre 2020

La Federal Reserve non “normalizzerà” mai più la politica monetaria

 

 

di Bill Bonner

SAN MARTIN, ARGENTINA - Se non ora, quando? Se non noi, chi?

Quando è il momento giusto per riparare il tetto che perde?

Il sole splendeva nel 2017 quando Mnuchin si è unito al team della Casa Bianca come Segretario del Tesoro. Allora la disoccupazione era bassa... e il PIL degli Stati Uniti era cresciuto per otto anni consecutivi.

A questo punto del ciclo, la teoria keynesiana ci dice che la cosa prudente da fare è mantenere un avanzo di bilancio e pagare il debito. Questa è l'essenza della politica anti-ciclica; come se fosse preso direttamente dall'Antico Testamento, cerca di attutire i cicli di boom e bust facendo deficit negli anni di vacche magre ed eccedenze negli anni di vacche grasse.

Invece il deficit per l'anno finanziario 2017 è stato di $665 miliardi (ereditato dal team di Obama).

In altre parole, i pianificatori centrali stavano facendo l'esatto opposto di ciò che Giuseppe raccomandava al faraone e di ciò che Keynes raccomandava ai politici. Hanno esagerato la tendenza piuttosto che moderarla.

Nel 2018, quando il team di Trump era al completo, la disoccupazione è diminuita ancora e il capo ha detto che il cielo non era mai stato così limpido.

Ma invece di approfittare del bel tempo per risanare il bilancio, i pianificatori centrali hanno tagliato le tasse... e il deficit è salito a $779 miliardi.

E nel 2019... non aveva ancora piovuto. Che regalo!

Ma nessuno è salito sul tetto e il deficit è salito a quasi mille miliardi di dollari.

Il succo delle seguenti parole è che i pianificatori centrali non aggiusteranno mai quel dannato tetto. La casa cadrà prima. Ecco come...

Durante i 10 anni di sole dal 2009 al 2019, invece di riparare le falle nelle finanze federali, Mnuchin ed i suoi predecessori hanno fatto più buchi.

Ricorderete che nel 2015 la Federal Reserve stava portando fuori la scala e si legava la proverbiale cintura degli attrezzi per iniziare le riparazione. Dal 2009 ha sostenuto che il tasso d'interesse a zero e il vasto programma di acquisto di obbligazioni erano "misure di emergenza". Finita l'emergenza, era giunto il momento di “normalizzare” le sue politiche.

Ma quando Trump è arrivato, si è opposto ferocemente a qualsiasi tentativo di normalizzazione. Ha visto, correttamente, che "normale" era una cosa del passato. Voleva tassi anormalmente bassi e più denaro stampato dalla FED per mantenere in piedi la "ripresa".

A quel punto era ovvio che l'intera faccenda sarebbe finita male. La crisi del 2008-2009 era stata seguita dalla campagna di stampa di denaro più aggressiva nella storia degli Stati Uniti, in cui la FED ha aggiunto $3.600 miliardi al suo bilancio.

Ma questo ha prodotto la ripresa economica più debole della storia.

Una persona premurosa potrebbe chiedere: "Come mai? Cosa c'è di sbagliato nella stampa di denaro?"

Ma né l'Eccles Building (quartier generale della Federal Reserve) né la Casa Bianca sono un luogo in cui esistono persone pensanti. Ora sono luoghi per action figure: personaggi dei cartoni animati che agiscono senza pensare.

Nel 2017 e nel 2018 Trump ha ripetutamente insistito sul fatto che era un grave errore cercare di "normalizzare" i tassi d'interesse o ridurre il bilancio della FED. Lui e Mnuchin speravano di estendere ulteriormente il boom, almeno fino alle elezioni del 2020.

Ma la FED ha continuato la sua timida salita sulla scala verso la "normalizzazione"... fino ad ottobre 2019.

Poi, con il tasso dei Fed Funds appena al di sopra del tasso d'inflazione ufficiale... sotto la pressione del team di Trump... e con una discesa di 3.000 punti nel Dow... la FED ha deciso di scendere. Non si è mai avvicinata alla normalità.

Quattro mesi dopo il mercato azionario è crollato... i pianificatori centrali hanno chiuso gran parte dell'economia... il PIL è sceso del 32% nel secondo trimestre... e la FED ha ri-abbassato i tassi a zero e poi ha continuato a stampare denaro.

E adesso? Ora, ci sono nuvole ovunque: cumuli, cirri e anche un occasionale tornado.

Venerdì abbiamo visto che quasi 100.000 aziende hanno chiuso i battenti, in modo permanente.

Per quanto riguarda i posti di lavoro... milioni sono stati persi. Undici milioni? Trenta milioni? I numeri sono sospetti.

Ma se questi posti di lavoro tornano alla stessa velocità con cui sono tornati dopo la crisi del 2008-2009, 1,6 milioni all'anno, in media, in cinque anni, ci vorrà fino al 2027 o al 2038 per riaverli indietro se basiamo i nostri calcoli su 30 milioni.

Molti se ne sono andati per sempre. Un'economia si evolve e trova nuovi modi di fare affari. Ha bisogno di nuove competenze... nuove imprese... nuove persone.

I vecchi vengono lasciati indietro... ognuno con una nuvola sopra la testa.

"È incredibile quello che sta succedendo qui", hanno detto gli amici della Deer Valley, Utah. "La gente compra le case a prima vista. Gli agenti immobiliari dicono di non aver mai visto un mercato così caldo. Tutti vogliono allontanarsi dalle grandi città. Arrivano dalla California... da New York ... da Baltimora".

Le persone ricche si stanno godendo i loro nuovi alloggi, mentre tutti gli altri si mettono in fila in attesa di elargizioni del welfare. Oppure stanno aspettando i proverbiali elicotteri monetari.

Nel 2019 il PIL degli Stati Uniti è stato di $21.700 miliardi. Quest'anno il Federal Open Market Committee afferma che il conteggio finale sarà di circa il 6,5% in meno.

Gli affitti non vengono riscossi, i mutui non vengono pagati e ci sono circa 30 milioni di americani disoccupati... e 44 milioni con prestiti per studenti per un totale di $1.500 miliardi.

I senatori Chuck Schumer ed Elizabeth Warren ora propongono di condonare $50.000 di prestiti studenteschi a persona... (Questo farà sentire bene gli studenti che non hanno acceso un prestito!)

Le nuvole non se ne andranno presto e non importa chi si troverà alla Casa Bianca, non uscirà su un tetto altamente scivoloso. Diamine, potrebbe essere colpito da un fulmine!

Otto milioni di persone hanno perso il lavoro nella crisi del 2008-2009. E mentre l'economia si è ripresa nel decennio successivo, i pianificatori centrali non hanno mai avuto il coraggio di riportare la politica monetaria alla "normalità".

Questa volta ben 50 milioni di persone si sono iscritte ai sussidi di disoccupazione.

E non c'è alcuna possibilità, almeno nei prossimi 10 anni, che i deficit vengano ridotti e i tassi d'interesse normalizzati.

Quindi, la stampa di denaro continuerà...

E inevitabilmente porterà dove porta sempre: ad una diminuzione del valore del denaro stesso.

E poi le persone cercheranno delle alternative.

Tradizionalmente nei Paesi schifosi e nelle Repubbliche delle banane, lo trovavano facilmente: dollaro USA.

Ma cosa succede quando non potete fidarvi nemmeno del biglietto verde? Oro e Bitcoin.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 18 maggio 2020

Il lockdown è un crimine contro l'umanità





di Bill Bonner


SAN MARTIN, ARGENTINA - Stiamo per scrivere un punto di vista completamente non ortodosso e probabilmente sgradito della guerra americana contro il coronavirus. Continuate a vostro rischio e pericolo...

Sì, siamo su un lungo sentiero solitario... vagando tra la vita e la morte... tra questa Terra e quell'altra... tra cercare i nostri figli e le nostre figlie... e cercare l'obiettivo Numero Uno...

Ma qui in altura, siamo arrivati ​​a vedere il lockdown non solo come un errore o un crimine, ma come qualcosa di peggio: un peccato contro la nostra specie.

La scusa per bloccare tutti nella proprie case è quella di "salvare vite", ma le politiche della Federal Reserve non salveranno vite; neanche una. Moriremo tutti comunque, la domanda è quando e come. Ed è qui che il nostro percorso diventa più tortuoso.

Quindi montiamo in sella e muoviamoci. Non sarà facile, vi avvertiamo... L'aria è sottile, il percorso è pieno di trappole e insidie​​... e ciò che stiamo cercando è più sfuggente di un uccello nascosto in 10.000 acri di natura selvaggia.

Quello che stiamo cercando è il significato stesso della vita, nascosto da qualche parte nel vasto universo oscuro.

Per darvi un piccolo indizio di dove finiremo, se l'obiettivo numero 1 degli esseri umani fosse salvare vite, non saremmo mai scesi dagli alberi. Si stava (relativamente) al sicuro lassù. Non ci saremmo mai avventurati fuori dall'Africa nel freddo dell'Europa. Le tribù siberiane non sarebbero mai entrate in America... e Colombo non si sarebbe mai avventurato attraverso l'Atlantico.

"Restate al sicuro", dicono i cartelloni pubblicitari ed i saluti via e-mail, ma se la sicurezza fosse l'unica cosa importante, non andremmo in guerra... non ci sposeremmo... non avremmo figli... non rischieremmo i nostri soldi investendo... non costruiremmo fabbriche, non guideremmo automobili, non voleremmo in aereo... non esploreremmo lo spazio... non permetteremmo ai nostri figli di andare in bicicletta o fare sport... non fumeremmo sigari, non berremmo whisky e non oseremmo fare qualsiasi cosa che potesse causare danni, dolore o perdita.

In breve, non saremmo umani. Invece saremmo come animali da zoo, tenuti in vita dagli esperti e dalle autorità, autorizzati a riprodurci... ma con i guardiani dello zoo che guardano per assicurarsi che non ci facciamo del male a vicenda.

È la vita in gabbia, dietro le sbarre, che gli esperti ora ci offrono. Ci proteggeranno dal virus ordinandoci di restare a casa e ci daranno da mangiare con i loro soldi fasulli... come dare la zuppa di segatura ai prigionieri di guerra.

La vita umana è necessariamente un'impresa rischiosa. Dalla culla alla tomba, siamo sempre in pericolo: di perdere quelli che amiamo... di perdere il nostro onore... di perdere la nostra libertà... di perdere i nostri soldi... di perdere il nostro coraggio... di perdere la nostra dignità... e di perdere il nostro posto in Paradiso. Perdere la vita è inevitabile... e l'ultima delle nostre preoccupazioni.

La vita finisce sempre allo stesso modo: con la morte. L'importante non è evitarlo; questo è impossibile. Invece l'importante è accettare i rischi della vita reale... e cercare di trarne il meglio...

... E quando verrà il nostro momento, morire con dignità, senza piagnucolare. Ecco perché la polmonite viene chiamata "l'amica del vecchio". Lo aiuta ad arrivare meglio alla tomba, prima che abbia bisogno di tubi e padelle. Questo è anche, o almeno sembra essere, il fascino del virus C. È un amico dei vecchi e degli infermi, non un nemico.

Ma torniamo alla semplice matematica. Abbiamo esaminato il rovescio della medaglia del lockdown. Qual è il lato positivo?

Ci sono così tanti numeri che volano che abbiamo l'imbarazzo della scelta, malgrado ciò promettiamo di non menzionare i tassi d'infezione, i tassi di mortalità, o qualsiasi dato statistico che sta sovraccaricando Internet.

Dal momento che né i medici, né i pianificatori centrali, e nemmeno il dottor Fauci, possono effettivamente "salvare" una vita, la vera domanda è: quanti altri anni di vita possono fornire le loro politiche?

L'età media di coloro che sono morti negli Stati Uniti a causa del coronavirus = 78. Quasi esattamente uguale all'età media in cui la maggior parte delle persone muore negli Stati Uniti. Quindi sembra che il COVID-19 non faccia nulla che i modelli "normali" di vita e morte non facciano. Normalmente le persone muoiono a 78 anni e il virus C non fa differenza.

Ma aspettate un momento: una persona "normale", anche qualcuno con problemi di salute, di 78 anni può ancora avere qualche anno in più davanti a sé. Statisticamente può aspettarsi di vivere altri otto anni.

Quindi se la malattia porta via 100.000 persone che altrimenti NON sarebbero morte quest'anno, come nazione perderemo circa 800.000 anni di vita.

Ma non così in fretta... un terzo dei morti si trovava già in case di riposo o in comunità assistite. A quante di queste persone il virus ha semplicemente fornito un aiuto tempestivo? Non lo sappiamo. E molti sono morti per molteplici cause. Il virus C dovrebbe beccarsi tutta la colpa? Ancora una volta, non lo sappiamo.

Ma secondo il New York Times anche i decessi per cause non COVID-19 sono in aumento. Queste sono spesso persone più giovani. L'età media in cui le persone decidono di suicidarsi è di 49 anni. Quindi ogni morte per suicidio priva la nazione di circa 29 anni... o più di tre volte la vita di una morte COVID-19.

Durante la Grande Depressione, i tassi di suicidio salirono del 50%. L'anno scorso 48.000 americani si sono suicidati. Se questo lockdown provocherà lo stesso effetto della Grande Depressione, spingerà altri 24.000 dal ciglio... per un totale di altri anni persi: 696.000.

Nel frattempo anche il cancro, le malattie cardiache ed i decessi per polmone sembrano aumentare. Per l'isteria COVID-19 le persone sono riluttanti a cercare cure di qualsiasi tipo. I trattamenti per infarti e ictus, ad esempio, sono diminuiti del 60% dall'inizio del lockdown.

E nel mezzo della più grande crisi sanitaria degli ultimi 100 anni, gli ospedali segnalano un aumento dei letti vuoti. Gli infermieri vengono licenziati ed i medici segnalano un tale buco nelle loro attività che molti non sono in grado di pagare gli affitti.

Inoltre, poiché le persone diventano più povere a causa del lockdown, hanno meno soldi per andare dal medico o dal dentista... o per spenderli in nutrizione e servizi igienico-sanitari.

Come ciò influenzerà la loro vita, non lo sappiamo, ma un titolo su Fox News questa mattina afferma che un rapporto delle Nazioni Unite avverte che "la devastazione economica potrebbe costare più vite del virus".

Un'altra caratteristica amichevole del COVID-19 è che è un modo relativamente veloce e indolore di andarsene. Ci sono molti modi peggiori. La fame, per esempio.

Le perdite più drammatiche saranno probabilmente nei Paesi poveri. Lì le persone vivono già ai margini. Il collega George Gilder vede arrivare in India una "fame di massa" e cita il World Food Programme delle Nazioni Unite, dove si stima che fino a 260 milioni di persone potrebbero soffrire la fame. E cita anche Michael Levitt, vincitore del Premio Nobel per la chimica: "Non c'è dubbio che quando guardiamo indietro a tutta questa storia, il danno fatto dal lockdown supererà di gran lunga qualsiasi salvataggio di vite".

Tutto ciò che sappiamo per certo è che non sappiamo nulla di sicuro. Infatti neanche i presunti vantaggi del lockdown sono una cosa certa. Ed è invece altamente possibile che il lockdown aumenti, non diminuisca, il numero di anni di vita persi in America.

Ma aspettate... c'è di più nella vita oltre a non morire. C'è anche la parte in cui "viviamo"... e lo facciamo in molti modi che i dottori. Fauci e Birx non possono immaginare.

Non è solo una questione di tempo. Supponiamo che voi abbiate passato tutta la vostra vita "come un vegetale", tenuti "in vita" da tubi e farmaci. Cosa varrebbe la vostra vita?

Può essere sacra agli occhi di Dio, ma l'uomo applicherebbe una deroga. Una vita in coma non è la stessa di una vissuta in pieno; e per la maggior parte delle persone non vale più di tanto.

Il problema con gli epidemiologi, come gli economisti, è che possono contare, ma non riescono a capire. Possono misurare la quantità, ma non la qualità.

La qualità può essere misurata solo dalle scelte umane. E le scelte umane, che si tratti di tassi d'interesse, alpinismo, acconciature, amore, o arte, possono essere afferrate solo se gli umani sono autorizzati a realizzarle.

A due persone potrebbe essere detto che il COVID-19 è a briglie sciolte nella loro città... potrebbero sapere che se dovessero contrarre la malattia, data la loro identica età (entrambi hanno 75 anni) e le condizioni fisiche (entrambi hanno il diabete ed entrambi intendevano mettersi a dieta anni fa), avrebbero una possibilità su 10 di morire.

Una... ben fornita di liquori e compagnia piacevole... può decidere che non valga la pena "avventurarsi" fuori. L'altra... non potendo resistere chiusa in casa, potrebbe prendersi le sue responsabilità e uscire. Ognuno fa la sua scelta e rischia.

Impedendo la scelta, le autorità indeboliscono la qualità della vita e (probabilmente) la quantità di essa, misurata nel tempo. Entrambe le persone nel nostro esempio cadono vittima delle stesse restrizioni, anche se solo una ne verrebbe afflitta di più.

E le autorità, i benefattori e gli improvvisatori del mondo, incoraggiati da Fauci e virologi superstar, non si fermano qui. Applicano le stesse regole a tutti, anche se gli ultra 85enni hanno 15.000 volte più probabilità di morire di COVID-19 rispetto ai minori di 15 anni.

Quindi ora siamo tutti rinchiusi: vecchi e giovani, sani e malati... come vecchi leoni senza denti nello zoo di Baltimora.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


martedì 21 aprile 2020

Quante vite ha salvato il lockdown?

Nel 1803 l'economista francese Jean-Baptiste Say postulò come non fosse il denaro a rendere le persone ricche, bensì la produzione: la capacità di produrre beni e servizi che successivamente avrebbe permesso di acquistare beni e servizi. In altre parole, il denaro non ha valore in sé, e neanche l'oro. Tale valore viene conferito soggettivamente dagli individui a seconda di quanti beni e servizi possono acquistare con esso. Dare un milione di dollari ad un naufrago su un'isola deserta è inutile; dateli ad un uomo a Caracas e vivrà come un re. Le leggi economiche possono essere temporaneamente aggirate, ma non violate. Alla fine si paga lo scotto per suddetto aggiramento. Non avete venduto auto il mese scorso? Ecco i soldi. Non siete potuti andare al lavoro? Nessun problema, ecco un assegno con il tuo nome sopra. I ristoranti non hanno servito pasti, le navi da crociera non hanno lasciato i porti, nessuno ha viaggiato in aereo? Problema risolto con tanti foglietti di carta colorata. Il denaro fasullo può sostituire la produzione reale? I pianificatori monetari centrali pensano di sì. Ciò che ignorano, o pensano di rimandare per sempre, sono i costi di questa strategia. E così facendo stanno aggiungendo danni su danni, rendendo l'economia più debole ciclo dopo ciclo, caricandola di debiti più grandi e incoraggiando un azzardo morale sempre più spericolato. L'economia reale è zombificata, incapace di recepire ed inviare segnali di mercato chiari e precisi. Ecco perché a fronte di un mercato azionario che pare resuscitato, l'economia di Main Street sprofonda sempre di più. Il fantomatico effetto trickle down su cui puntavano i banchieri centrali è sempre stato un pio desiderio. Bolle,disuguaglianza di ricchezza e riprese sempre più lente sono la sola certezza. Di contro abbiamo un mercato che si sta sviluppando intorno a bitcoin e che vuole far emergere quanto di buono c'è in un denaro sano ed onesto. Soprattutto la necessità di avere segnali economici chiari e scevri da perturbazioni continue e progressive che producono una misallocation delle risorse. ;a più di tutto, la necessità di risparmiare, non solo per i giorni di magra ma anche per avere un circolo virtuoso all'interno della produzione stessa. Come finirà questa storia è facile da capire, come ne usciranno i singoli dipenderà da loro.
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di Bill Bonner


GUALFIN, ARGENTINA - Un'altra settimana è trascorsa e un'altra è in arrivo.

Mai prima d'ora gran parte della vita è stata messa in pausa.

Anche in famiglia e tra gli amici, che sanno perfettamente che nessuno di loro è ammalato, viene detto di mantenere le distanze. Le mani non vengono strette, non ci sono vendite, i matrimoni sono posticipati e il denaro non viene guadagnato.

E mai prima d'ora sono stati creati così tanti soldi, dal nulla, per cercare di recuperare i soldi che non sono stati guadagnati.

I soldi che non guadagnate sono buoni come i soldi che guadagnate? Lo scopriremo...

Ma per capire cosa sta succedendo realmente, bisogna decostruire la notizia nelle sue parti componenti e nel farlo ricorreremo ai numeri.

Non ci piacciono i numeri in realtà, non ci fidiamo di loro, ma ne proveremo alcuni comunque. Forse ci aiuteranno a capire cosa sta succedendo.

Ricordate, ci sono quattro personaggi principali in questo dramma:
  1. Un virus
  2. La reazione dello stato al virus
  3. L'economia e la sua reazione alla reazione dello stato
  4. La reazione dello stato alla reazione dell'economia alla reazione dello stato al virus

Per quanto riguarda il virus, sembra essere molto meno importante di quanto si pensasse.

Il dottor Fauci, l'eroe nella guerra anti-virus dei pianificatori centrali, ha ridotto la sua stima del danno che arrecherà: invece di 200.000 vittime, ora se ne aspetta solo 60.000.

Circa 7.500 persone muoiono ogni giorno negli Stati Uniti, in un giorno qualunque. Sono 2.700.000 all'anno. Sessantamila è solo un aumento del 2%. Nessuna apocalisse né armageddon.

Ma aspettate un momento, perché quasi tutte le morti sono anziani, molti di loro con "condizioni preesistenti".

Le autorità non vogliono sottostimare, quindi chiunque si dimostri positivo al virus e muoia (anche se dovesse essere colpito alla testa da una manganellata della polizia), viene messo tra le morti per coronavirus.

Quindi il vero aumento delle morti, causato solo dal virus, potrebbe essere solo dell'1%; e la maggior parte di questi potrebbe essere sì prematura, ma non di molto.

Ma aspettate ancora: quanti decessi ha davvero evitato il lockdown?

Supponiamo che gli Stati Uniti avessero seguito la strada della Svezia, per esempio, e avessero lasciano che le persone vulnerabili avessero preso le loro precauzioni. Forse la differenza sarebbe stata solo di un mezzo punto percentuale.

Tuttavia gli stati di tutto il pianeta sono andati in guerra, mettendo in atto misure che hanno impedito di guadagnare e spendere, dare e prendere e fare per il prossimo ciò che vorreste fosse fatto per voi.

In un'economia normale, le persone lavorano l'una con l'altra e creano ricchezza. Commerciano anche tra loro, beneficiando reciprocamente delle competenze e dei vantaggi.

Commercio significa contatto e contatto significa trasferimenti, non solo di beni e servizi, ma anche di virus e batteri.

Il che ci porta allo sviluppo della trama principale: la reazione dell'economia.

Intere industrie sono state spazzate via.

L'industria petrolifera statunitense e canadese, ad esempio, è stata decimata. Le sue obbligazioni stanno per azzerarsi. Molto probabilmente le trivelle non si riprenderanno mai.

Hanno bisogno di prezzi del petrolio alti e tassi di indebitamento bassi. Nessuna di queste cose è probabile che accada di nuovo, almeno non nel breve/medio termine. Il petrolio costa poco e chi presterebbe ora ad un produttore petrolifero statunitense?

Le compagnie aeree hanno perso quote di mercato a causa delle riunioni su Zoom, i centri commerciali hanno perso quote di mercato a causa dei venditori online. Librerie, hotel, centri congressi e sport/intrattenimento hanno subito lo stesso destino.

E che dire dei due monopoli federali, l'ufficio postale e la compagnia ferroviaria Amtrak?

Quante di queste cose si riprenderanno davvero? O addirittura sopravviveranno?

Le industrie sono in continua evoluzione, con alcune in calo e altre in aumento. La guerra dei pianificatori centrali contro il virus sembra aver accelerato le cose.

E il danno non rimane nei settori più esposti, perché queste aziende hanno dipendenti, creditori e fornitori. La ferita si apre di più, come le onde in un lago quando si lancia nell'acqua un sasso.

E tutte queste aziende e dipendenti pagano le tasse. Aprile è di solito il mese migliore dell'anno per le entrate fiscali, tuttavia questo mese la raccolta è stata magra.

E poi ci sono altri numeri...

Il PIL reale dell'anno scorso ha impiegato circa 365 giorni per crescere ed è cresciuto solo del 2%.

Quindi se cancellate una settimana, tutta la crescita viene spazzata via; chiudete l'economia per due settimane e siete in recessione.

Chiuderla per un mese equivale ad un calo dell'8% del PIL. Due mesi e siete in depressione.

Oppure guardate la questione in questo modo. L'anno scorso 150 milioni di lavoratori hanno trascorso tutto l'anno a produrre un PIL di $20.000 miliardi, ma quest'anno già 17 milioni di persone hanno presentato domanda per il sussidio di disoccupazione.

Stiamo parlando dell'11% della forza lavoro. Molto probabilmente altri 15 milioni circa si uniranno a loro. A meno che queste persone non fossero tutte scansafatiche, ciò suggerisce una riduzione della produzione del 21%. Ancora una volta, questa è una depressione.

Sarebbe abbastanza male. I federali potrebbero semplicemente rivendicare la vittoria nella loro battaglia contro il virus ... attenuare le loro restrizioni ... e lasciare che l'economia torni al lavoro.

Sì, è davvero devastante: fallimenti, bancarotte, disoccupazione alta, crash di mercato con gli asset venduti a centesimi di dollaro.

Queste perdite economiche sono reali. Non scompaiono semplicemente perché i pianificatori centrali stampano pezzi di carta colorati.

Possono essere compensate solo con duro lavoro, investimenti, abilità, rischio e tutti gli altri elementi di una prosperità vantaggiosa per tutti.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 23 marzo 2020

L'economia aspetta il salvataggio da parte della FED nel bel mezzo del panico da coronavirus





di Bill Bonner


RANCHO SANTANA, NICARAGUA - La buona notizia è che Elizabeth Warren ha abbandonato la corsa alla presidenza USA, oltre anche a Mike Bloomberg, Amy Klobuchar e quell'altro tizio con il nome impronunciabile.

La cattiva notizia è che Bernie Sanders e Joe Biden sono ancora in corsa... e Donald Trump corre senza opposizione tra i repubblicani. Il meglio che si può dire su ognuno di loro è che almeno hanno nomi facili da pronunciare.

Nel frattempo il Dow ha perso altri 969 punti ieri. Le azioni sono scese in Europa questa mattina. Su questa base, sarà anche un'altra giornata difficile negli Stati Uniti.

Tutti vogliono di più: più entrate, più soldi, più vendite, più PIL, più posti di lavoro e più sesso.

Ma una pandemia porta a meno in ogni categoria sopraccitata. La gente resta a casa, smette di guadagnare... e spendere. Il PIL scende, i debitori hanno difficoltà a pagare le bollette.

Le scuole chiudono. Ora anche i genitori devono restare a casa. Niente più viaggi d'affari.

Conferenze di importanza internazionale vengono cancellate: "Hanno paura che la gente non verrà."

E un investitore di nostra conoscenza che sarebbe dovuto andare ad una di esse ci ha detto: "Non sono preoccupato di ammalarmi. Sono solo preoccupato di tornare a casa. "

L'industria dei viaggi è sprofondata a causa del virus C. Flybe, una compagnia aerea europea, è stata la prima a "schiantarsi".

In un mondo normale, di meno è ciò che si ottiene una volta ogni tanto. Le cose rallentano, le correzioni avvengono, ci sono "shock per il sistema" ed inversioni impreviste.

Gli incendi eliminano i detriti secchi dal suolo della foresta. I forti venti abbattono gli alberi marci.

Le recessioni liberano l'economia dalle aziende che perdono denaro. I crash spazzano via gli speculatori spericolati, spostando il capitale prezioso da mani deboli a mani più forti.

E gli argomenti che si prendono la mattina a colazione vi ricordano di fare attenzione a dove camminate.

Le battute d'arresto sono una parte della vita.

Il coronavirus non rappresenta una minaccia esistenziale per la razza umana e sembra che i bambini vengano risparmiati, quindi il futuro è al sicuro. Anche le persone sane hanno molte più probabilità di sopravvivere che di morire.

Invece la malattia sembra prendersela con gli alberi decrepiti... i vecchi, i deboli e quelli con "sistema immunitario compromesso".

Il vero problema è che il coronavirus espone le debolezze che si trovano in tutto il sistema... in particolare le fragilità causate dal denaro fasullo.

Infatti i pianificatori centrali hanno compromesso il sistema immunitario dell'intera economia.

Di cosa si ha bisogno in una battuta d'arresto? Dei risparmi. Ma i tassi d'interesse bassissimi della Federal Reserve hanno penalizzato i risparmi negli ultimi 10 anni, scendendo ai livelli più bassi della nostra storia.

Invece di risparmiare denaro, le persone sono state incoraggiate ad "investirlo". Questo, a sua volta, ha fatto salire i prezzi degli asset d'investimento ai massimi livelli storici. Cosa non si vuole possedere in una battuta d'arresto? Asset speculativi troppo cari, ovviamente.

E nel sostenere i mercati statunitensi... e l'economia americana... la FED ha dato alla gente l'impressione che le battute d'arresto fossero un ricordo del passato. Qualunque cosa fosse successa, sarebbe stata lì... o arrivata lì giusto in tempo. "Di più" sarebbe diventata una caratteristica permanente della vita.

Ogni volta che il mercato azionario cercava di correggere, ad esempio, arrivavano i pompieri della FED con tubi giganti pieni di "liquidità".

E ogni volta che l'economia ha cercato di prendersi una pausa, stessa cosa. Il sollievo è sempre appena in tempo da parte dei pianificatori monetari centrali.

"Perché preoccuparsi?" è diventata una strategia d'investimento, in cui gli investitori più sans souci... affogando in investimenti sempre più spericolati... hanno fatto più soldi.

Invece di fare il duro lavoro e sviluppare nuovi prodotti e servizi, i CEO hanno visto che potevano aumentare i prezzi delle loro azioni prendendo in prestito a tassi molto bassi e usando i soldi per riacquistare le proprie azioni. Ora hanno una montagna di debiti e un prezzo delle azioni in calo.

Invece di impegnarsi a fondo per trovare quelle società che stavano davvero facendo soldi, gli investitori hanno scoperto che potevano semplicemente acquistare un ETF.

Oppure, se si sentivano belli carichi, potevano semplicemente acquistare azioni di una grande azienda che inizia per A (Apple, Alphabet, Amazon) e sarebbero saliti in cima alla lista delle performance d'investimento.

E invece di fare il duro lavoro per ottenere un buon lavoro, i giovani, appena usciti dal college con $120.000 di debito studentesco e una laurea in scienze delle comunicazioni, hanno scoperto che potevano far quadrare i conti nell'economia dei concerti, a montare palchi... sedendosi poi da Starbucks nel tempo libero con i loro computer portatili e sognando una nuova killer-app che avrebbero potuto presentare con una IPO l'anno successivo.

Bene, ora il tizio al tavolo accanto sta tossendo, la donna al bancone starnutisce ed i concerti sono improvvisamente meno attraenti.

Ma cosa devono fare? Non possono prendersi un congedo per malattia, non hanno risparmi e devono adempiere al prossimo pagamento del contratto di locazione della loro macchina.

CEO, famiglie, investitori, tutti sono stati compromessi. E tutti ora contano sulla cavalleria del sistema bancario centrale affinché arrivi giusto in tempo.

Ma aspettate un momento, anche la FED ha compromesso il proprio sistema immunitario: "ha speso" i suoi tagli dei tassi per proteggere gli speculatori dai propri errori. Ora non ha quasi nessun tasso da tagliare.

Per quanto riguarda il governo federale, quando i tempi sembravano abbastanza propizi avrebbe dovuto avere eccedenze (risparmi) in modo da avere un certo margine di manovra quando sarebbero arrivate le battute d'arresto. Invece ha aumentato la spesa e ha sfoggiato un deficit da $1000 miliardi.

E anche il team di Trump: prometteva di far tornare di nuovo grande l'America, ma ha sprecato la sua opportunità (semmai ne avesse avuta una). Invece di pareggiare il bilancio e bonificare la Palude, ha aumentato la spesa al doppio del ritmo di Obama e ha reso la parte più profonda della palude del Deep State, il Pentagono, più profonda che mai.

E adesso? Gli elettori affrontano una scelta miserabile, con melma che fuoriesce da entrambi i lati della politica. Nessuna delle parti ha alcun piano o idea oltre a quelli che hanno compromesso il loro sistema immunitario in primo luogo.

Le famiglie, le società e lo stato sono arrivati alla fine della strada, vivono alla giornata, con poche riserve per poter attraversare una vera crisi.

E l'economia è stata così sconvolta dal denaro fasullo che ora trema e sibila come un fragile novantenne all'avvicinarsi di un microscopico "insetto".

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


mercoledì 20 novembre 2019

La Banca Centrale Europea è un manipolatore seriale

Diciamo che la Lagarde si è fatta notare e molto non appena ha preso la presidenza della BCE. Dopo il "whatever it takes" di Draghi, ecco arrivare "è meglio che gli europei abbiano un lavoro piuttosto che risparmi". Se si riferisce all'Italia, non c'è problema: la quantità di tasse neo-approvate, a copertura del deficit di bilancio, e la burocrazia più asfissiante rappresenteranno un motivo per deprimere ancora di più un'economia alla deriva. Non esiste una soluzione magica: tutto ciò che la BCE ha fatto è calciare il barattolo e assicurarsi che la prossima crisi sarà peggiore. Il bilancio della BCE è esploso a €4.700 miliardi, diventando il più grande hedge fund del mondo quando ha acquistato tutte le obbligazioni in vista nella speranza di mantenere artificialmente elevati i loro prezzi delle attività. Il mese scorso la BCE, a meno di un anno dalla conclusione del QE, ha annunciato che avrebbe tagliato i tassi a -0,5% e avrebbe iniziato a comprare €20 miliardi di obbligazioni a partire da questo mese. Inutile dire che le parole della Lagarde confermano le aspettative del mercato: che continui una politica monetaria simile a quella di Draghi, il quale ha inondato il sistema finanziario con denaro a basso costo per combattere il rallentamento della crescita e dell'inflazione, invitando inoltre gli stati a fare più affidamento sulla politica fiscale. Alla fine le conseguenze della politica monetaria di Draghi saranno catastrofiche, ma l'ex-partner di Goldman Sachs è stato abbastanza saggio da lasciare il Titanic europeo prima che impattasse l'iceberg. Ora sarà compito della Lagarde salvare quante più persone possibile una volta che la nave inizierà ad affondare.
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di Bill Bonner


Una società cresce bene quando i vecchi che la compongono piantano alberi di cui non godranno mai l'ombra.
~ Proverbio greco


YOUGHAL, IRLANDA - Povera Christine Lagarde. La famosa allieva della Holton-Arms School di Bethesda, nel Maryland, è subentrata come capo della Banca Centrale Europea (BCE).

È la persona perfetta per gestire una delle banche più importanti del mondo. Fondamentalmente è una insider... una persona politica, ben addestrata e adatta ad un mondo politico.

Normalmente non ci preoccuperemmo di chi gestisca la BCE. La posizione dovrebbe essere ricoperta da un tecnocrate anonimo, il cui compito è semplicemente quello di assicurarsi che non accade nulla di strano durante la sua supervisione.

Non ci preoccupiamo molto di chi fa volare gli aerei su cui saliamo, o di chi gestisce i reattori nucleari vicino cui viviamo; confidiamo solo che non commetteranno un grave errore.

Allo stesso modo un banchiere centrale non deve essere un eroe... e non dovrebbe nemmeno vedere il proprio nome sui giornali. Non dovrebbe preoccuparsi del livello dei prezzi delle azioni (non è affar suo)... né dell'economia (non c'è nulla che possa fare al riguardo)... né persino delle variazioni dei prezzi al consumo (a meno che non ne sia la causa).

Dovrebbe essere passivo... impercettibile... e immobile, come una roccia... stupido e affidabile.

Ma questo era ieri... o molti ieri fa. Ora il capo della BCE è una celebrità... un influencer... e un imbroglione di importanza mondiale.

E come il capo della Federal Reserve Jay Powell su questa sponda dell'Atlantico, ha una motosega in mano... abbattendo gli alberi che dovevano far ombra alle generazioni future dopo essersi goduti un breve momento al sole.

La BCE è un pianificatore/manipolatore centrale attivo e aggressivo. Il suo scritto è legge, le sue fantasie sono realtà per la gente comune ed i suoi soldi sono considerati reali.

E la fama del suo attuale presidente, Mario Draghi, si è diffusa in lungo e in largo... raggiungendo anche il presidente degli Stati Uniti. In un'intervista alla conduttrice televisiva Maria Bartiromo, Donald Trump ha dichiarato:
Quello che l'Europa ha fatto con Draghi è stato spingere denaro [nell'economia]; noi invece stiamo facendo il contrario. Stiamo prendendo soldi [dall'economia] e stiamo rialzando i tassi d'interesse. È pazzesco.

Era giugno. Da allora la FED ha fatto inversione di marcia e ora sta "spingendo denaro nell'economia", proprio come la BCE. Al momento attuale aggiungerà circa $1000 miliardi nei prossimi 12 mesi.

Ricorderete che Draghi ha preso controllo della BCE nel 2011, quando il fumo nero usciva dal motore greco e l'Italia e la Spagna stavano perdendo rapidamente quota. La BBC ci dice cosa è successo dopo:
Quindi intervenne Mario Draghi. Fu forse il momento più significativo della sua permanenza alla BCE. In un discorso dichiarò al suo pubblico e al mondo finanziario: “Nel nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario per preservare l'euro. E credetemi, basterà".

La Grecia stava considerando le sue opzioni: forse avrebbe dovuto lasciare l'euro; l'Italia e la Spagna avrebbero potuta seguirla. Mario ha fatto riconsiderare le loro posizioni. Cosa ci è voluto per salvare l'euro? Più euro!

Questa è stata la policy idiota di quasi tutti i banchieri centrali del mondo. Infatti tutti si sono resi conto di essersi finiti in trappola: "Continua ad inflazionare oppure muori".

Potrebbero anche ammettere i loro errori, oppure potrebbero fare "qualunque cosa serva" per calciare il barattolo lungo la strada.

Draghi, che aveva già riscosso un grande successo nell'economia italiana come capo della Banca d'Italia, è stato il Pelé dei calciatori di barattoli. E ciò che è stato necessario per rimandare il giorno della resa dei conti sono stati $3000 miliardi in più sul bilancio della BCE.


Ciò ha comportato un bilancio superiore al totale del PIL europeo nello stesso periodo. In altre parole, ogni aumento di euro di PIL è stato accompagnato da un euro e più creato da Mario Draghi. Non stava solo permettendo che accadessero cose divertenti, ma le stava facendo accadere.

Indipendentemente dalla lingua che usate, una descrizione delle politiche di Draghi e le loro conseguenze iniziano con una F: Falso! Faux! Falsch!

Innanzitutto, non hanno prodotto prosperità reale. Questo può essere visto guardando il tasso di crescita: negli otto anni prima che Draghi prendesse il timone, la crescita del PIL europeo era in media dell'1,2%; nel corso degli anni della presidenza Draghi, il tasso di crescita è stato esattamente lo stesso, ovvero, 1,2%. In altre parole, quei $3000 miliardi aggiunti all'economia dell'Eurozona non hanno cambiato nulla.

In secondo luogo, neanche i soldi hanno fermato il ciclo economico. Ad esempio, il settore manifatturiero tedesco ha appena registrato il decimo mese consecutivo di declino. La Germania è la più grande economia europea per PIL.

In terzo luogo, Draghi considerava la sua missione far aumentare i prezzi al consumo al 2% l'anno. Il due percento è il totem di quasi tutti gli economisti moderni; meno del 2% è una minaccia alla prosperità, credono.

Ma Mario Draghi ha inavvertitamente dimostrato che era una sciocchezza. Non solo non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo, l'indice dei prezzi al consumo (IPC) è sceso dal 2% circa quando Draghi è diventato presidente all'1% circa di oggi, ma il PIL è rimasto lo stesso. Il calo dei livelli dell'inflazione non ha intaccato la crescita, in altre parole.

Certo, questo era ovvio sin dall'inizio.

I maggiori periodi di crescita e prosperità negli Stati Uniti sono stati registrati con un IPC basso o in calo. L'esempio più eclatante è addirittura uno recente: il periodo di boom (dal 1980 al 2000) in cui l'inflazione è scesa dal 14% al 3%; la crescita economica è esplosa rapidamente.

Ma né le cose divertenti che Draghi ha fatto... né le cose divertenti che hanno prodotto (crescita inferiore, inflazione inferiore, più debito... di cui $17.000 miliardi hanno rendimenti inferiori allo zero; diamine, anche la Grecia ora sta prendendo in prestito a tassi negativi) hanno insegnato qualcosa ai banchieri centrali o ai politici... in particolare alla Lagarde.

E le sciocchezze continuano...

Poco prima di lasciare il quartier generale della BCE, Draghi ha voluto dare un ultimo calcio al barattolo. Il mese scorso ha abbassato il tasso di deposito presso la BCE al -0,5%... e ha avviato un altro programma di allentamento quantitativo da $20 miliardi al mese.

Adesso tocca a te Christine...

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 18 novembre 2019

Braccia tese nel mercato dei pronti contro termine per prendere il nuovo flusso di credito della FED

A riprova di quanto scritto nel seguente articolo, soprattutto nella conclusione, c'è il Financial Times che ci informa di come JP Morgan abbia ristretto il suo bacino di prestiti per "investire" pesantemente in obbligazioni e far contenti gli azionisti con i vari programmi di riacquisti. Ciò che è ancora più geniale, e insidioso, è che JP Morgan è riuscita a convincere la FED ad agire, perché bisogna tenere traccia del quadro più ampio: al fine di far aumentare i finanziamenti interbancari e costringere la FED ad iniettare più liquidità nel sistema, JP Morgan ha smobilitato le sue linee di credito e ha mandato nel panico i mercati monetari, cosa sfociata poi nel caos nel sistema dei pronti contro termine; ciò a sua volta ha costretto la FED (che non aveva altra scelta se non quella di ripristinare i finanziamenti "mancanti") ad aumentare il suo bilancio di $250 miliardi nelle ultime 7 settimane. In altre parole, per garantire che le decine di miliardi di JP Morgan in riacquisti e dividendi continuassero a scorrere senza intoppi e ad arricchire gli azionisti della società, Jamie Dimon potrebbe aver tenuto in ostaggio l'intero sistema finanziario statunitense, costringendo la mano della FED a riavviare il cosiddetto "non QE". Ormai anche gli operatori di Wall Street definiscono "pazzesco", come sottolinea il FT, ciò che continua ad accadere nei mercati sotto la "guida" delle banche centrali.
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di Bill Bonner


YOUGHAL, IRLANDA - La nostra triste missione qui è seguire il denaro. E di recente la Federal Reserve ha fatto sapere che... sorpresa! ci sono più soldi in arrivo.

Proprio così. Domani ci saranno più soldi di quanti ce ne fossero ieri e ieri ce n'erano più del giorno prima.

C'è un sacco di fumo nelle politiche della FED. Tra QE (quantitative easing), non-QE, TOMO (operazioni temporanee di mercato aperto) e POMO (operazioni permanenti di mercato aperto), è facile perdersi.

Ma l'unica cosa con cui la FED deve lavorare è il denaro (falso). Può iniettarlo o eliminarlo, e adesso lo sta iniettando al ritmo di circa $1000 miliardi all'anno.

Il nostro argomento di oggi: dove va a finire? Quindi, mettiamoci gli stivali e seguiamo il denaro...

La capacità di creare dal nulla denaro è di per sé una cosa straordinaria. Il denaro dovrebbe rappresentare la ricchezza reale: tempo, risorse, case, automobili...

Se riuscite a creare denaro senza aggiungere una simile quantità di ricchezza reale, state semplicemente truffando gli altri. I "soldi" che create non sono reali.

Poiché non viene prodotta nuova ricchezza, questo nuovo denaro è semplicemente un'ulteriore sottrazione della ricchezza che esiste già e che appartiene a qualcun altro. Quindi stampare denaro è semplicemente una forma sofisticata di truffa. Le persone che ottengono per prime il denaro falso di nuova creazione possono rubare le cose degli altri.

Richard Cantillon, irlandese e conoscente del primo banchiere centrale moderno del mondo, John Law, capì come funzionava questa storia circa 300 anni fa.

Law, come praticamente tutti gli economisti di oggi, credeva che si potesse migliorare la performance di un'economia pompando in essa più soldi.

Ma Cantillon, nel suo Essay on Economic Theory, dimostrò che c'era altro da raccontare in quella storia... che il nuovo denaro era una frode. E nella sua stessa vita dimostrò come sfruttare a proprio vantaggio il nuovo sistema.

Nel 1716 Law ottenne il controllo della Banque Générale ed emise moneta cartacea, coperta da azioni di una coraggiosa startup, la Mississippi Company. Le azioni salirono di prezzo, creando a Parigi una bolla.

Ma piuttosto che conservare i nuovi soldi di Law fino alla fine (tutti i soldi falsi alla fine tornano al suo valore intrinseco: zero), Cantillon vendette le sue partecipazioni in anticipo e se ne andò con la sua fortuna intatta.

(Ahimè, lo stesso non si può dire per Law che morì senza un soldo... o per molti dei creditori di Cantillon, che lo perseguitarono tanto da fargli bruciare la casa, inscenare la sua morte e fuggire sud America.)

Law e Cantillon sono ormai lontani nel tempo, ma ciò che Cantillon descrisse è vivo e vegeto.

E ciò che ci ha incuriosito di recente non è né il processo (che stiamo monitorando da 20 anni), né i destinatari del bottino rubato (Wall Street, i ricchi, gli addetti ai lavori e il Deep State), né le vittime (la popolazione, Main Street, contribuenti e consumatori).

No. Quello che abbiamo visto di recente sono i profittatori, quelli che capiscono, come Cantillon, come funzionano le cose e capiscono come trarne profitto...

Sin dall'annuncio del Greenspan (in cui la FED ha praticamente garantito che avrebbe combattuto i ribassi del mercato azionario), gli investitori sono stati in grado di acquistare asset con la plausibile certezza che la FED copriva loro le spalle.

Molti di loro non avevano idea di cosa stesse succedendo.

"Non combattere la FED" è uno dei detti più noti a Wall Street. La maggior parte delle persone pensava di essere solo saggia a prestargli attenzione.

Gli investitori hanno acquistato titoli azionari... con risultati soddisfacenti.

Giocatori più sofisticati sono entrati nel mercato obbligazionario... facendo front-running al QE con una leva finanziaria molto più elevata.

E alcuni mettono i soldi facili in scommesse a lungo termine, come Uber, Snapchat e Peloton, contando su soldi ancora più facili grazie a prezzi più alti.

E ora, i più sofisticati di tutti, i grandi player, stanno lavorando anche sul mercato dei pronti contro termine.

Quando i rendimenti nel mercato overnight dei “pronti contro termine” (contratto di riacquisto) sono aumentati il ​​mese scorso, la FED ha commesso un errore: giurare, ancora una volta, di fare “tutto ciò che serve” per far scorrere i soldi.

E poi, ogni volta che la FED ha offerto più credito... sempre più persone lo stavano aspettando.

La prima offerta è stata sottoscritta in eccesso (più domanda che offerta) di 4,3 volte, riferisce il nostro collega David Stockman. La seconda di 4,8 volte. La terza ha visto 5,5 volte più offerte di acquisto che di vendita. E l'ultima è arrivata fino a 5,7 volte.

Sì, i giocatori si sono messi in fila. Ora hanno capito come gestire la pazzia della FED.

Stanno prendendo in prestito denaro a tassi che sono ora 50 punti base al di sotto della lettura dell'inflazione di settembre (2,35%), esclusi cibo ed energia.

Per il momento, almeno, prendono i soldi e si godono la festa...

Il nostro consiglio: non festeggiate troppo a lungo.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 28 ottobre 2019

Davvero il debito pubblico lo dobbiamo a noi stessi?





di Bill Bonner


YOUGHAL, IRLANDA - Oggi parleremo di qualcosa a cui nessuno tiene, anche se minaccia di provocare la più grande calamità finanziaria nella storia degli Stati Uniti:

Il debito.

Il debito totale degli Stati Uniti, pubblico e privato, si avvicina ora ai $74.000 miliardi. L'economia che sostiene questo debito è cresciuta costantemente, ma non abbastanza velocemente da tenersi al passo.

Come abbiamo osservato ieri, il denaro in fondo è anche tempo. Quando dovete soldi a qualcuno, il vostro debito in verità è in termini di tempo. E il tempo non è qualcosa con cui si può scherzare. Viene e va... non importa cosa pensate o cosa fate.

Nel corso della storia gli americani hanno dovuto 1,5 giorni di lavoro in futuro per ogni giorno di lavoro nel presente. Cioè, il rapporto debito/PIL è stato in media di circa 1,5 a 1 per i primi otto decenni del 20° secolo.

Quindi il debito è aumentato e ora si attesta a 3,5 giorni di PIL futuro per ogni giorno di produzione nel presente.

Siamo finiti ​​in qualche grande e glorioso Valhalla, dove le vecchie regole non si applicano più, dove il debito non conta più... o dove il tempo non è più il nostro padrone, ma il nostro servitore?

Wow... stiamo andando un po' troppo in fretta. Rallentiamo.

Ci sono due ragioni per cui si dice che il debito non è un problema. La prima, fornita dall'economista Paul Krugman et al., è che "lo dobbiamo a noi stessi". La seconda, proposta da Donald Trump, dall'economista Gale Pooley e altri, è che "ne usciremo attraverso la crescita economica".

La prima possiamo facilmente gettarla nel cestino. Che "lo dobbiamo a noi stessi" è semplicemente un'identità contabile. Per ogni debitore, c'è un creditore. Per ogni dollaro di debito, esiste un dollaro di credito. Per ogni numero negativo sul lato sinistro del libro contabile, ce n'è uno positivo sul lato destro.

Ma allora? Questo è solo il modo in cui i contabili tengono su la contabilità. Nel mondo reale il "noi" è ingannevole. Alcune persone devono e ad altre persone è dovuto.

John lavora per 20 anni, risparmia i suoi soldi, li presta a Tom, John ha un credito pari al debito di Tom. "Siamo" pari.

John pensa di avere 20 anni di lavoro e risparmio che pensa gli torneranno indietro, su cui intende andare in pensione. E supponendo che Tom sia in grado di guadagnare e risparmiare denaro allo stesso ritmo di John, il primo dovrà dedicare 20 anni di lavoro futuro e risparmio per saldare i conti col secondo.

Tutto il debito è essenzialmente un contratto tra passato e futuro. Il denaro può essere prestato solo se è stato guadagnato in passato. Quindi può essere rimborsato solo se lo si guadagna di nuovo... in futuro.

E se Tom non potesse pagare? Venti anni di lavoro e risparmi andrebbero persi. Di conseguenza il mondo sarà più povero e il povero John dovrà continuare a lavorare il più a lungo possibile.

In termini di contabilità, Tom deve ancora a John esattamente lo stesso importo che ha preso in prestito... e John potrebbe avere un credito esattamente uguale all'importo che ha prestato.

Ma non ha senso in realtà. Un debito che non può essere rimborsato, che sia dovuto a "noi stessi" o al re del Siam, è inutile.

Ma aspettate... John cancellerà il debito, perderà i suoi soldi, ma Tom sarà liberato dal suo obbligo di pagamento. John sarà più povero, ma Tom sarà più ricco. Tutto pari, giusto?

No. Tom ha preso i risparmi di John e li ha spesi. Quella ricchezza non esiste più. "Noi" siamo più poveri.

Ora diamo un'occhiata all'altra menzogna: "Ne usciremo attraverso la crescita economica".

Come sottolinea Krugman, durante la seconda guerra mondiale il governo degli Stati Uniti prese in prestito un'enorme quantità di denaro, ma nei decenni seguenti l'economia crebbe più velocemente del debito. Così come un idolo di un film che invecchia, il debito dell'era della Seconda Guerra Mondiale scomparve.

Nel 1948 misurava il 126% del PIL; nel 1980 si era ridotto al 42% ed era a malapena riconoscibile.

Ma "crescere per uscirne" funziona solo se l'emergenza passa e se il PIL cresce più rapidamente del debito.

Attualmente, senza bombardieri giapponesi in testa e senza carri armati della Wehrmacht che attraversano gli Champs-Élysées, il PIL degli Stati Uniti sta crescendo di circa il 2% all'anno. Il debito degli Stati Uniti, tuttavia, sta crescendo a circa $1000 miliardi all'anno... o circa il 5%.

E come abbiamo sottolineato ieri, questa esplosione di debito si sta verificando meno di due anni dopo che una forte riduzione delle tasse avrebbe dovuto favorire la crescita del PI ... e mentre siamo alla fine di un boom di 10 anni.

Cosa succederà quando il boom finirà?

Ci arriveremo tra un minuto... Innanzitutto che dire della tesi di Pooley?

Dice che le misure del PIL non tengono conto dei miglioramenti tecnologici... e che grazie ai tanti progressi il debito non sarà un problema. Dopotutto il nuovo iPhone è 120 volte più potente del primo e il nuovo F-150 ha 600 microchip. Sicuramente questo aiuterà Tom a pagare i suoi debiti, no?

Vediamo... come funziona?

In teoria, diranno i tecnofili, l'innovazione e le invenzioni daranno a Tom un tasso di rendimento più elevato per il suo tempo. Ciononostante non si può ripagare i debiti con la potenza di calcolo. Li si ripagano con i soldi. E da dove vengono i soldi? Tempo e lavoro.

I tassi di crescita salariale sono diminuiti negli ultimi 40 anni e nonostante più innovazioni che mai nella storia, i salari reali oggi non sono superiori a quelli degli anni '70.

Ora, alla fine di questo ciclo, si dice che i salari crescano di circa il 5% all'anno, ma non appena arriverà la crisi suddetta crescita salariale scomparirà rapidamente... proprio come il debito aumenterà ancora di più.

E poi cosa? Tutti sanno cosa accadrà...

Non importa chi sia il presidente, gli Stati Uniti sono finiti in una trappola "Inflaziona o muori" e nessuno vuole che il boom muoia. Quindi non si farà altro che inflazionare di più...

Quantitative easing, attività per costruire cattedrali nel deserto... crediti d'imposta... cancellazione del debito degli studenti... previdenza sociale sempre più ingombrante... e tutti gli altri sprechi che dovrebbero rendere più facile per Tom saldare i suoi conti!

Nella prossima crisi i deficit statunitensi saliranno a $2000 miliardi o più all'anno. Il debito pubblico salirà a $40.000 miliardi... e oltre. Il debito totale, incluso il debito delle imprese e delle famiglie, supererà i $100.000 miliardi.

A poco a poco... e poi all'improvviso... i prezzi al consumo saliranno e poi sarà un gioco completamente nuovo...

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 26 agosto 2019

Lo stato incoraggia l'indebitamento e distrugge il capitale

Il problema principale è che il sistema monetario fiat impone incentivi perversi. Le società vengono spinte ad accendere nuovi prestiti per acquistare beni capitali, perché il credito è artificialmente sottocosto e ognuno fatica a ripagare il proprio debito. E sotto tale pressione, i dirigenti aziendali trascurano le cose che sanno che dovrebbero fare: non riescono a mantenere il proprio patrimonio di capitali e alla fine falliscono come amministratori del capitale dei loro investitori. Quindi questo è un sistema che facilita eccessivamente l'acquisto di beni capitali e troppo difficile farci manutenzione (accantonando i costi di sostituzione). Queste sono facce della stessa medaglia: se è troppo facile acquistare un bene capitale, le imprese saranno sovrastimolate ad acquistarlo e inondare il mercato di sovraccapacità. Se c'è sovraccapacità, i prezzi si abbasseranno ed i ricavi di queste imprese tenderanno a diminuire. Possono tagliare i prezzi per aumentare il volume delle vendite, ma poi saranno i loro margini di profitto a calare. A parte questo, questa dinamica è molto apprezzata da consumatori ed economisti visto che tende a spingere i prezzi verso il basso. Chi non ama i prezzi più bassi? E i propagandisti del sistema monetario fiat possono rivendicare una bassa inflazione. (Occhio a non confondere la disinflazione e le distorsioni economiche che si espandono a raggiera sulla scia degli interventi centrali con la deflazione dei prezzi.) Ma qualcos'altro non regge. Per vederlo, chiedi cosa fanno i manager aziendali quando i ricavi sono deboli? Rinviano la manutenzione, gli aggiornamenti di capitale e non ripagano il debito che ha finanziato i loro capitali. Quindi cosa succede quando il bene di capitale raggiunge la fine della vita, ma il debito rimane (o è cresciuto)? Bancarotta. E tutti i beni capitali hanno una vita limitata: si consumano man mano che vengono utilizzati per produrre il bene di consumo o il servizio per il quale sono stati realizzati. In conclusione, i pianificatori centrali è come se stessero mangiando i propri semi piuttosto che piantarli, impoverendo nel processo la loro base fiscale e distruggendo la valuta.
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di Bill Bonner


POITOU, FRANCIA - Oh no... Ecco che ci risiamo...

Ieri Donald J. Trump ha rincarato la dose sulla sua guerra commerciale.

Non da ritardati totali... ma con un ritardo mentale come minimo di 3/4. Barron's:
Le azioni hanno perso terreno e sono scese in territorio negativo giovedì quando il presidente Donald Trump ha twittato che imporrà dazi del 10% su ulteriori $300 miliardi di importazioni dalla Cina.

Abbiamo predetto (tra le altre cose) che Trump non sarebbe mai agito da "Ritardato Totale" nella sua guerra commerciale contro la Cina.

Ha troppo da perdere: la sua reputazione di commerciante, le prossime elezioni... e la sua fortuna personale.

Tutti dipendono da una maggiore inflazione, vale a dire, da una quantità maggiore di denaro in tutto il mondo per pompare i prezzi degli asset e gli standard di vita dei consumatori. Ecco perché sta facendo pressione sulla Federal Reserve affinché abbassi i tassi sempre più velocemente.

Ma l'Europa, la Gran Bretagna, il Giappone, la Cina e gli Stati Uniti, tutte le principali economie mondiali, stanno già rallentando e sforzandosi di andare avanti. È una questione di "Inflaziona o Muori" per tutti.

Si dice che Trump stia cercando di mettere in ginocchio l'economia cinese, quindi sarà costretto a fare un accordo... Ma che tipo di bar avvelena il suo miglior cliente? Che tipo di truffatore si mette contro il proprio partner?

Abbattete la Cina ed il commercio mondiale rallenterà, i prezzi scenderanno, l'inflazione calerà e anche il mercato azionario statunitense calerà... trascinando l'economia verso il baratro.

Le persone non possono pagare le bollette e gli asset vengono scaricate sul mercato a centesimi. L'economia globale potrebbe finire in una depressione profonda.

La nostra tesi nell'articolo di ieri era quella di descrivere cosa abbia causato un calo dei tassi di crescita del PIL, proprio mentre i pianificatori centrali stavano facendo di tutto per spingerli verso l'alto.

Mai prima d'ora abbiamo avuto così poca crescita e pagato così tanto per averla. Perché?

E perché i salari dell'uomo della strada sono diminuiti, in termini reali, proprio quando il capitalismo stava raggiungendo il suo apice?

È stata colpa dei cinesi? O di quegli stupratori ed assassini dei messicani? Gli dei si sono rivoltati contro di noi? O i nostri stessi pianificatori centrali ci hanno pugnalato alle spalle?

Il capitalismo, ovviamente, richiede capitale reale. Risparmio reale di tempo e output, non solo foglietti colorati o cifre digitali.

Senza risparmi reali, un'economia non ha nulla su cui lavorare, niente su cui basarsi, nessun surplus che può essere utilizzato per creare più output.

Il debito non è capitale; il debito è l'antitesi del capitale. Rappresenta i risparmi di domani, sono soldi che non sono nemmeno stati ancora guadagnati...

Ogni dollaro di debito annulla un dollaro di risparmio. Più debito si ha, meno risparmi netti reali ci sono per far avanzare l'economia.

E oggi il debito mondiale è di circa $250.000 miliardi, più del triplo del PIL mondiale.

Perché così tanto? Perché le banche centrali lo hanno incoraggiato... e hanno scoraggiato i risparmi. Ma questo è solo l'inizio...

I pianificatori centrali, compresa l'amministrazione di Donald J. Trump, per anni hanno indebolito il capitalismo. Contiamo i modi:

In primo luogo, hanno reso inutili i risparmi offrendo pensioni garantite, assistenza medica gratuita, indennità di disoccupazione, welfare e credito facile.

Nei mercati finanziari hanno offerto la Greenspan Put, poi la Bernanke Put, la Yellen Put e la Powell Put... rassicurando gli investitori che i prezzi non sarebbero mai rimasti bassi tanto a lungo.

Quindi perché mettere da parte il capitale quando i pianificatori centrali dicono di aver messo fine alla scarsità? I tassi di risparmio netti sono scesi dal 10% negli anni '60 al 3% di oggi.

In secondo luogo, i pianificatori centrali hanno reso non redditizio il risparmio. Ieri la FED ha abbassato il tasso chiave al livello dell'inflazione dei prezzi al consumo, appena sopra il 2%.

A questo ritmo un risparmiatore guadagna zero. Potrebbe anche spendere i suoi soldi, ma è questa ovviamente l'idea (errata) alla base dell'abbassamento dei tassi d'interesse: spingere consumatori e aziende a sprecare capitale anziché accumularlo.

Terzo, i pianificatori centrali incoraggiarono la distruzione del capitale. I bassi tassi a breve termine della FED, negativi in ​​termini reali per la maggior parte degli ultimi 10 anni, hanno portato le imprese ad aumentare il carico del debito del 50%, a oltre $9.000 miliardi. Cosa hanno fatto con i soldi? Riacquistato le proprie azioni!

Quando una società riacquista le proprie azioni, non fa altro che far estinguere il capitale: usa i suoi guadagni per riacquistare le azioni.

O può accendere prestiti... In entrambi i casi trasferisce il capitale proprio agli azionisti.

Ecco le ultime novità dalla CNBC:
Le società statunitensi sono in procinto di battere un altro record nel 2019 per quanto riguarda i riacquisti di azioni, utilizzando una combinazione di liquidità e debito per spingere il totale a quasi $1.000 miliardi.

Per la prima volta sin dalla crisi finanziaria, secondo i calcoli di Goldman Sachs, le società hanno restituito agli azionisti più di quanto non stiano guadagnando al netto delle spese in conto capitale e dei pagamenti degli interessi o del flusso di cassa.

I tassi d'interesse bassissimi della FED inducono anche gli speculatori ad investire capitali reali in società strampalate, come Beyond Meat, Tesla o WeWork. Il credito a basso costo mantiene vivi questi morti e gli zombi distruggono sempre più capitale.

Quando un'azienda subisce una perdita, richiede preziose risorse vitali (soprattutto, risparmi) e le utilizza per realizzare prodotti che valgono meno delle risorse che vi sono investite.

In altre parole distruggono il capitale. Oggi il 29% delle piccole imprese sta subendo perdite, il tasso più alto sin dal 2008.

In quarto luogo, lo stato ha distrutto direttamente il capitale. Prende risparmi e li usa per pagare stipendi, sussidi agli agricoltori, guerre salariali e altri progetti dispendiosi.

Ai politici e ai loro sostenitori ingenui piace parlare di "investimenti" dello stato, ma è raro che la spesa pubblica produca un qualche ritorno positivo.

In quinto luogo, la FED ha distorto le informazioni sui prezzi. Come sottolinea George Gilder nel suo libro The Scandal of Money: Why Wall Street Recovers but the Economy Never Does, i prezzi impostati dal mercato sono cruciali per un sistema capitalista. Distorcete le informazioni e l'intero processo viene a cadere come un castello di carte.

E oggi, grazie al denaro fasullo, ai tassi d'interesse fasulli ed ai prezzi fasulli, alcune delle aziende più grandi del pianeta non stanno più nemmeno cercando di aumentare il capitale. Il loro modello di business mira a distruggerlo.

Avete mai sentito parlare di N26? No? Beh, nemmeno noi, fino a quando il nostro collega David Stockman ha citato il suo CEO all'inizio di questa settimana:
[...] in tutta onestà, la redditività non è una delle nostre metriche principali [...]. Negli anni a venire non vedremo la redditività. Non miriamo a raggiungere la redditività.

Non mirare a raggiungere la redditività? Che tipo di compagnia è questa? Che tipo di capitalismo folle supporta una cosa del genere?

E che tipo di stato mira a distruggere sistematicamente l'unica cosa da cui dipende la prosperità: il capitale?

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


giovedì 18 luglio 2019

I migliori investitori nel mercato azionario: i morti





di Bill Bonner


BALTIMORE - Il mercato azionario ha avuto un buon rimbalzo ieri. Dove andrà da qui, nessuno lo sa.

Ma non dovete indovinare, perché non si guadagnano soldi nel mercato azionario nel breve termine. Le volte che indovinerete saranno eguagliate dalle volte che sbaglierete, e finirete per non andare da nessuna parte.

Sono le grandi mosse a lungo termine che fanno la differenza e il problema è che a volte queste mosse durano più a lungo di noi.

Il nostro modello di "Tempismo per principianti" richiede l'acquisto di azioni quando è possibile comprarle per meno di cinque once d'oro (attualmente siamo a circa 20)... e vendere azioni quando il prezzo supera le 15 once d'oro.

Altrimenti, dovete solo aspettare. In oro.

Negli ultimi cento anni avreste moltiplicato la vostra ricchezza reale, misurata in oro, più di 58 volte.

Come abbiamo visto la scorsa volta, le azioni sono molto sopravvalutate. Avreste potuto comprare l'intero Dow nel 1928 per 10 once d'oro. Quindi avreste potuto utilizzare le stesse 10 once per acquistare nuovamente i titoli azionari del Dow nel 2013. Il guadagno in conto capitale totale in 85 anni: zero.

In altre parole, non aspettatevi affatto guadagni in conto capitale dalle azioni. Quello che potete aspettarvi sono i dividendi, ma questi sono soggetti a tassazione sul reddito.

Ad esempio, a Baltimora le tasse totali ammontano a circa il 50%. Quindi, se il vostro titolo azionario paga un dividendo del 2%, vi ritroverete con un rendimento annuo netto pari all'1%.

E circa la metà delle volte le vostre azioni valgono meno del denaro (10 once d'oro, in media) con cui le avete pagate.

In altre parole, i vostri dividendi spariranno in perdite di capitale circa un anno ogni due.

Negli ultimi 20 anni lettori, colleghi, analisti e trader cialtroni (con l'insulto facile) ci hanno criticato per aver "perso" il più grande boom azionario della storia.

Ma indovinate un po'... durante suddetto periodo l'oro è andato meglio dell'indice S&P 500, anche quando si prende in considerazione il reinvestimento dei dividendi senza il rischio.

Le persone pensano di dover investire. Vedono annunci con coppie che sorridono e pensano che saranno dei grossi perdenti se non ingrassano il loro portafoglio.

Ma uno studio condotto alcuni anni fa ha mostrato che i migliori investitori erano quelli che non hanno fatto niente.

Guardando la performance dei conti dei suoi clienti, il gestore patrimoniale Fidelity ha scoperto quello che sembrava un gruppo di vincitori di spicco. Questi investitori battono costantemente le medie.

Qual era il loro segreto? Cosa possiamo dire ai nostri altri clienti, si chiedeva Fidelity?

Il segreto era che i migliori investitori erano morti. I loro resoconti erano rimasti lì, ancora aperti ma inattivi, accumulando e reinvestendo i guadagni.

Ciò che ci mostra questo esempio è che gli investimenti attivi non pagano affatto... non per la maggior parte delle persone. A meno che non siate molto fortunati o ben informati, finirete per perdere denaro.

Scelta delle azioni... trading in e out... prendere decisioni d'investimento... sono rari gli investitori che fanno funzionare tutto ciò. E perché dovrebbe funzionare per loro?

Investire fa parte della vita. Ottenete, più o meno, non quello che volete o quello che vi aspettate... ma ciò che meritate. E ciò che meritate di ottenere dipende da ciò che date... cosa avete messo dentro.

Un analista serio e a tempo pieno potrebbe ottenere un rendimento leggermente superiore alla media. Ma da dove verranno i suoi profitti? Cioè, se fa più della media, qualcun altro deve fare di meno. Quindi chi è il perdente?

Il principiante guarda le notizie. Sente che le azioni "salgono sempre nel lungo periodo" e guarda indietro vedendo le prove: un enorme rally nel mercato azionario negli ultimi 36 anni.

Quello che non sa è che la maggior parte di questo guadagno è contraffatto. Non è stato generato dalla crescita organica delle vendite e dei profitti (le cose che rendono le imprese degne di essere possedute), ma dall'inflazione nei mercati dei capitali. La FED ha pompato $4000 miliardi e sono finiti in azioni e obbligazioni.

Tutto questo è al centro dell'attuale economia e dei mercati. Togliete i $4000 miliardi di soldi falsi... e i tassi d'interesse fasulli degli ultimi 10 anni... e l'intero baraccone sarà completamente diverso.

Ad esempio, se si considerano i guadagni effettivi delle società, basati su documenti dell'IRS, si scopre che oggi le società statunitensi non guadagnano più un soldo rispetto a quanto accadeva nel 2006... e molto meno di quanto hanno guadagnato negli ultimi quattro anni dell'amministrazione Obama.

Gli utili per azione sono aumentati perché le società hanno utilizzato credito a buon mercato per riacquistare le loro azioni, riducendo così il numero di azioni in circolazione.

Ciò rende le singole azioni più preziose (ci sono meno divisioni tra i profitti), ma la conseguenza dannosa è che ciò lascia il settore aziendale americano con il 50% in più di debito, oltre $9000 miliardi.

Cioè, le aziende statunitensi sono più deboli di prima, non più forti. Ora sono più vulnerabili al ciclo dei tassi d'interesse.

E soffriranno di più sulla scia dei tagli fiscali e degli aumenti di spesa del presidente T, che ha raddoppiato il fabbisogno di indebitamento degli Stati Uniti e aumentato i tassi d'interesse più rapidamente.

La combinazione di debito più elevato e tassi più alti colpirà duro gli utili aziendali. Anche prima che il rendimento del decennale USA raggiunga il 4%, prevediamo che gli investitori vorranno aver venduto azioni e obbligazioni... e acquistato oro.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://francescosimoncelli.com/