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domenica 18 settembre 2011

Montessori, Pace e Libertarismo #4







Quarta ed Ultima Parte.

Qui il link alla Prima Parte. Qui il link alla Seconda Parte. Qui il link alla Terza Parte.






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di Stephan Kinsella


Pace. Una delle caratteristiche più affascinanti della filosofia Montessori, per i libertari, era la passione sfrenata della Montessori per la pace. Ciò può essere osservato nelle scuole, dove ai ragazzini viene insegnato che sono tutti membri della famiglia umana, che siamo bambini del mondo, e che dovremmo reciprocamente rispettare i diritti individuali. Viene insegnato loro la cooperazione e la responsabilità, ed a rispettare gli altri. Alcune scuole Montessori escono dal loro metodo ed incoraggiano la mediazione – o l'arbitrato – per la risoluzione dei diverbi (si veda il mio post su LRC Out of the Mouths of Babes). Si veda il video Educazione alla Pace: L'Essenza della Montessori (caricato qui sotto).





Ma l'approccio Montessori alla pace è molto più di questo. L'idea di pace è profondamente connessa al suo intero approccio educazionale. Maria Montessori credeva che c'erano diverse ragioni per cui la razza umana non aveva ancora raggiunto la pace. Una era la falsa idea di pace rappresentata dalla cessazione della guerra. Discute di ciò in dettaglio nel suo incredibile libro Educazione e Pace. Come fa notare:

La storia umana ci insegna che la pace vuol dire sottomissione forzata del conquistato al dominio dell'invasore una volta che ha consolidato la sua vittoria, la perdita di tutto quello che gli sconfitti ritiengono caro e la fine del godimento dei frutti del loro lavoro e delle loro conquiste. Gli sconfitti sono forzati a fare sacrifici, come se fossero gli unici colpevoli e che meritino una punizione, i quali rimangono le vittime del disastro. Tali condizioni potrebbero sottolineare la fine dell'attuale combattimento, ma sicuramente questa non può essere chiamata pace. [pp. 6-7]


Ciò veniva scritto con preveggenza nel 1932, poiché la "falsa" pace della Prima Guerra Mondiale stava gettando i semi della Seconda Guerra Mondiale.

La Montessori lamentava anche la mancanza di una scienza di pace: "è abbastanza strano, infatti, che tuttora non ci sia una scienza di pace, dal momento che la scienza di guerra pare essere altamente avanzata, almeno riguardo gli armamenti e la strategia...." (p. 5). Ciò viene ripreso da un perspicace articolo di John Bremer, che scrive: "Dalla mia poca conoscenza del pensiero esterno, pare abbastanza possibile che una disciplina di pace possa già esistere, ed intendo una disciplina per un modo di vivere e non una materia accademica." ("Education as Peace" N.A.M.T.A. Quarterly 11, no. 1 (Autunno 1985), p. 26.)

Se è vero che i libertari possono trarre vantaggio dalle idee della Montessori, è anche vero che i montessoriani in cerca di una scienza di pace possono smettere di cercarla poiché questa è il libertarismo. Il libertarismo riconosce che il mondo di scarsità in cui viviamo fa sorgere conflitti e guerre, e la soluzione è l'adozione di leggi civili che prevedono cooperazione ed allocazione dei diritti di proprietà – una società libertaria costituita dalla legge privata. Se la Montessori fosse stata informata delle idee degli Austriaci, dell'economia di libero mercato e dell'anti-statalismo, del liberalismo pro-pace, chissà – forse sarebbe diventata una sostenitrice dei punti di vista libertari.

Scetticismo per lo statalismo, individualismo ed amore della libertà permeano la prospettiva della Montessori. Vale la pena citare un altro pò del pezzo di Bremer:

Maria Montessori [...] sapeva che l'istruzione, appropriatamente compresa, è un disturbo dell'universo così come è convenzionalmente concepito. Pone la struttura di potere a rischio dal momento che c'è la forte possibilità che venga esposta per quello che è – una imposizione che attanaglia sacro ordine delle cose, una distorsione di quello che è naturale, per il presunto beneficio di coloro non disposti o incapaci ad apprendere. Capì inoltre, meglio dei suoi contemporanei, che se la distorsione dell'ordine naturale delle cose viene mantenuta nel tempo dall'establishment di potere, allora anche l'anima deve essere a sua volta distorta perché è l'unico potere, l'unico corso di energia nell'universo che è capace di vedere e mostrare la corruzione della distorsione e correggerla. Questa distorsione dell'anima si arroga il nome, per ovvi vantaggi di retorica, di istruzione. In realtà, è quello che in precedenza veniva chiamato indottrinamento e si fonda su uno sbilanciamento ed una ineguaglianza del potere.

La chiave del metodo Montessori è contenuta nei due detti che sono molto spesso ripetuti ma non compresi – "Seguite i bambini" e "Guardate i bambini".

[...] La fallacia fondamentale dei difensori tradizionali dell'istruzione è [che] se l'insegnante stabilisce il controllo, lo studente può apprendere. [...] Questa fallacia critica ha, ovviamente, la sua controparte politica. Come potrebbe essere altrimenti quando nell'opinione comune "l'istruzione" è una sotto-branca della "politica"? La fallacia politica cruciale è che se le persone sono controllate "da un'autorità appropriata" allora miglioreranno. Suppongo che potrebbero milgiorare come pecore ma non credo come esserei umani, come cittadini.

[...] [Nelle] nostre relazioni internazionali dovremmo apprendere cosa sia l'equivalente di "Seguite i bambini" e di "Guardate i bambini". E' possibile che scopriremo, infine, lo Stato nazione per quello che è – un grande meccanismo di difesa contro l'apprendimento e potremmo scoprire nuovi modelli di organizzazione umana che offriranno simultaneamente sicurezza ed opportunità di imparare. Proprio come i diplomi della Montessori sono diversi dalla credenziali ordinarie, sospetto che la diplomazia della Montessori possa essere differente da quella di calcolatori del rischio alla stregua di Kissinger e simili.

[...] Pongo la mia fiducia nel fatto che se il potere corrompe, ed il potere assoluto corrompe asssolutamente, allora l'apprendimento libera e l'apprendimento universale libera universalmente. E l'apprendimento universale è pace in azione. [pp. 33-34]


Da notare il profondo riconoscimento delle menzogne e della corruzione dello Stato e l'uso dell'istruzione come propaganda. Quindi non c'è da sorprendersi nell'apprendere che Maria Montessori, come Ispettore delle scuole in Italia, rifiutò di usare il sistema dell'istruzione per produrre soldati per Mussolini. Come riportato qui: "Nel 1922 fu nominata Ispettore delle Scuole in Italia. Perse questa posizione quando rifiutò di prestare giuramento al fascismo come il dittatore Mussolini voleva." Più dettagli sono forniti qui:

nel 1929 la Montessori aprì l'Associazione Internazional Montessori in Olanda, ed un altro centro nel 1947 a Londra. Il mondo politico aveva i propri affari in programma, specialmente il fascismo in Italia ed il nazismo in Germania. La Montessori si ritrovò sotto la spaventosa pressione di trasformare le sue scuole in centri d'addestramento, per produrre in massa soldati per la guerra. Naturalmente si rifiutò e per un breve periodo di tempo lei e suo figlio Mario si dovettero nascondere. Esiliati da Mussolini, scapparono dall'Italia trovando rifugio inizialmente in Spagna ed India, ed infine in Olanda.


La Montessori credeva che la ragione per cui avessimo le guerre, e non la pace, non è solo causa di false concezioni di pace, ma perché la natura del bambino era trascurata durante l'educazione, portandolo a paralisi morali e creando individui moralmente bloccati che non hanno difese per resistere alla propaganda dello Stato ed invocano la guerra. E la ragione di tutto questo si ritrovana in un'idea sbagliata circa la natura del bambino e la sua relazione con l'adulto, ed il metodo appropriato d'istruzione.

Come lei scrisse:

Il bambino e l'adulto sono due parti distinte dell'umanità che devono lavorare insieme aiutandosi reciprocamente.

Pertanto non è solo l'adulto che deve aiutare il bambino, ma anche il bambino deve aiutare l'adulto. Niente più! Il momento critico della storia che abbiamo di fronte richiede che l'assistenza del bambino diventati una necessità principale per tutti gli uomini. Finora l'evoluzione della società umana è avvenuta solamente intorno al desiderio dell'adulto. Mai intorno al desiderio del bambino. La figura del bambino è rimasta al di fuori della nostra mente quando abbiamo costruito la forma materiale della società. Ed a causa di ciò il progresso dell'umanità può essere paragonato a quello di un uomo che prova ad avanzare su una gamba invece che su due. [Citazione da E.M. Standing, Maria Montessori: Her Life and Work (1998 [1957]), p. 81.]


Un concetto chiave della Montessori è la comprensione che il bambino crea l'adulto:

Non sempre ognuno di noi è una persona cresciuta; è stato il bambino che ha costruito la nostra personalità. Prima che divenissimo l'importante personaggio adulto che siamo ora, un membro rispettato della società, eravamo un'altra personalità – molto differente, molto misteriosa – ma non considerata dal mondo, affatto; non rispettata; di nessuna importanza; con nessuna voce in capitolo. Tuttavia per tutto quel tempo eravamo realmente una personalità capace di fare qualcosa che non possiamo fare ora. Colui che è il costruttore dell'uomo non potrà mai essere una persona senza importanza. E' capace di fare qualcosa di grande, come un seme. E' solo quando noi comprendiamo il meraviglioso modo in cui il bambino crea l'uomo che capiamo, nello stesso istante, che abbiamo nelle nostre mani un segreto con cui possiamo creare un'umanità migliore (esattamente l'opposto di un'arma segreta capace di distruggerla). [Citazione in Standing, Maria Montessori: Her Life and Work, pp. 157-58.]


In sintesi, Maria Montessori dice che il solo modo per raggiungere la pace nel mondo è di educare il giovane secondo la sua natura, per produrre naturalmente "cittadini del mondo" pacifici. La sua visione è grandiosa ed il suo linguaggio è magniloquente, metaforico ed infiorettato. Ma ha ragione. Ciò è esattamente il perché penso che l'educazione economica, in particolare, sia così importante. Credo che Maria Montessori pensasse ad un sistema basato sul suo metodo affinché si fosse diffuso nel mondo ed avesse trasformato la generazione successiva, in modo che quando sarebbe maturata, il mondo avrebbe raggiunto uno stato di pace e cooperazione (sebbene io non abbia trovato tale formulazione esplicitamente espressa, probabilmente lei era eccessivamente modesta). Una visione grande ed ambiziosa che dovrebbe essere ammirata. Infatti Maria Montessori fu nominata tre volte per il premio Nobel.

Se i suoi particolari metodi siano "il modo" per sbloccare il potenziale civile degli umani in crescita, non lo so. Ma, come sempre, la speranza è del giovane – qualcosa compreso dalla Montessori ed anche dai libertari. E su questa nota, chiuderò con le parole di E.M. Standing contenute nella sua biografia della Montessori:

E' lungo questa via che le nazioni del mondo potranno progredire verso quell'armonia predetta dal profeta, quando "il lupo dimorerà con l'agnello, e il leopardo giacerà col capretto, e il vitello, il leoncino e il bestiame ingrassato staranno assieme – e un fanciullo li condurrà." [p. 370]


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


Ulteriori Letture

  • Educazione e Pace, di Maria Montessori (difficile da trovare ad un buon prezzo su Amazon; ho trovato questo ed altri libri della Montessori su Nienhuis).
  • I cataloghi di Michael Olaf: The Joyful Child (dalla nascita fino a 3 anni) e Child of the World (da 3 a 12 anni) (si, cataloghi; ha meravigliosi mini-articoli sparsi in tutto il libro).
  • Montessori, Dewey, and Capitalism: Educational Theory for a Free Market in Education, di Jerry Kirkpatrick (non l'ho letto ma la descrizione pare interessante: "Idee sintetizzate da diversi pensatori come l'educatrice Maria Montessori, i filosofi John Dewey ed Ayn Rand, e l'economista Austriaco Ludwig von Mises; Montessori, Dewey, and Capitalism presenta una filosofia dell'educazione – la teoria dell'attenzione focalizzata e del giudizio indipendente – che richiede capitalismo laissez-faire per la sua piena realizzazione.")



sabato 17 settembre 2011

Montessori, Pace e Libertarismo #3







Terza Parte.

Qui la Prima Parte. Qui la Seconda Parte. Qui la Quarta Parte.







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di Stephan Kinsella


Leggere e Scrivere. Una delle cose che preferisco del metodo Montessori è il suo approccio con la lettura e la scrittura. Seguendo una fusione di queste idee (si veda Montessori Leggere e Scrivere) e How To Teach Your Baby to Read di Glenn Doman, ho insegnato a mio figlio a leggere molto presto. Ci sono diversi aspetti dell'approcio Montessori:

  • Non insegnare ai bambini i nomi delle lettere. Questa è un'idea chiave. Insegnate semplicemente loro il suono delle lettere ed a cosa assomigliano. Così se indicate le lettere dell'alfabeto, direste: "aah, buh, piccola-kuh (per distinguere c, "piccola-kuh" da k, "grande-kuh"), duh, eh, eff, guh", e così via.
  • Scrivere è a volte insegnato prima della lettura. L'idea è che "i bambini saranno spesso in grado di scrivere (cifrando il linguaggio sillabando le parole fonetiche un suono alla volta) settimane o mesi prima che saranno in grado di leggere scorrevolmente (decodificando le parole stampate)". E se si riesce a scrivere una parola, allora la si può leggere – si sa cosa scrivere. Quindi stranamente, imparando a scrivere si può insegnare a se stessi a leggere.
  • Il corsivo è insegnato prima della stampa. Il corsivo, da quanto ho capito, non è nemmeno più insegnato in certe scuole, il che è una vergogna. Nel metodo Montessori è insegnato come prima cosa, dal momento che i bambini sono capaci di fare le movenze oscillanti del corsivo più facilmente rispetto alle lettere stampate.

(Fra l'altro, l'uso del metodo Suzuki per imparare la musica – tipicamente il violino o il pianoforte – è simile in certi modi all'approccio Montessori per il linguaggio – i bambini imparano a suonare imparando quali chiavi fanno quel suono, senza stancarsi di imparare i nomi delle note. Senza sorprese, i montessoriani spesso raccomandano il metodo Suzuki.)



La Culla. Non ho iniziato ad imparare molto sulla Montessori finchè mio figlio non ha avuto 9 mesi. Se l'avessi conosciuta prima non mi sarei mai preso la briga di usare una culla. Quindi gli abbiamo tolto dalla culla a 11 mesi e ce ne siamo sbarazzati – mettemmo il materasso della culla in un angolo della stanza e dormì lì. Perché rinchiudere un bambino in una culla, come se fosse in cella? Perché limitare la sua libertà di movimento, la sua capacità di esplorare? (e le culle sono anche pericolose – molti bambini cadono o rimangono incastrati nelle stecche). Come scrisse Maria Montessori:

Quando al bambini viene data libertà di muoversi in un mondo di oggetti, sono naturalmente inclini a compiere gli obiettivi necessari al loro completo sviluppo. Parliamo chiaro – il bambino vuole fare qualsiasi cosa da se. Ma l'adulto non lo capisce ed inizia una lotta cieca. Al bambino non piace né giocare iuntilmente, né sprecare tempo nel fare cose inutili, né spostarsi senza uno scopo, come la maggior parte delle persone crede. E' in cerca di scopi molto precisi e li persegue con una immediatezza istintiva. Questo istinto che lo obbliga a fare cose da sé deve spronarci a preparare un ambiente che gli permetta di crescere. Quando si libera dell'adulto oppressivo che agisce per lui, il bambino raggiunge anche il suo secondo scopo, lavorare positivamente verso la sua indipendenza. [Educazione e Pace, 55]


E se va fuori dal materasso nel mezzo della notte, può ritornarci su – dandogli così responsabilità, indipendenza e fiducia in sé.

Come notato da Michael Olaf nel catalogo The Joyful Child:

Ogni bambino segue un unico programma d'apprendimento per arrivare a quelle cose che ha guardato, in modo che possa finalmente maneggiarle. Questa esplorazione visuale, seguita da quella tattile, è molto importante per molti aspetti della crescita umana. Se forniamo un letto sul pavimento o un materasso sul pavimento in una stanza completamente sicura – piuttosto che una culla o un box con le sbarre – il bambino ha una chiara visione di quello che lo circonda ed una libertà di esplorare.

Un letto dovrebbe essere fatto in modo che il bambino possa salirci e scendere da sé non appena è pronto a camminare carponi. La prima scelta è un materasso matrimoniale sul pavimento. Oltre ad essere un aiuto per la crescita, questa organizzazione fa molto per prevenire il problema comune del pianto a causa della noia o dello sfinimento.

Pensate ad un box largo l'intera stanza con un cancelletto per bambini sulla porta, affinché il bambino possa esaminare ogni angolo della stanza con interesse e in sicurezza. Se l'infante condivide una stanza coi genitori o coi fratelli possiamo ancora fornire un ambiente ampio, sicuro ed interessante.

Infine epslorerà l'intera stanza con un cancelletto alla porta e poi si muoverà gradualmente anche nel resto della casa.


Si veda anche Progettare un Ambiante Montessori a Casa per l'Infante.

Nuovi genitori: risparmiate il vostro denaro. Non comprate una culla. Tutto quello di cui avete bisogno è un materasso, in una stanza sicura. Per un infante, credo che una culla di vimini possa essere posta sul materasso, finchè il bambino non è pronto per stare su lmaterasso da solo.



Pranzo e Compiti a Casa. Poi un paio di osservazioni miste – nelle scuole tradizionali ho sentito di insegnanti che dovrebbero assegnare compiti a casa il Lunedì da fare il Martedì, ed il Martedì i compiti per il giorno dopo e così via. Nella scuola di mio figlio i compiti per gli studenti delle prime classi elementari sono assegnati il Lunedì e devono essere consegnati il Giovedì. Spetta al ragazzino decidere come gestire il suo tempo durante la settimana e svolgerli. Ciò aiuta ad insegnare la responsabilità e la gestione del tempo.

Inoltre, sebbene la Post Oak School non sia a buon mercato, non c'è una mensa e nessuna fornitura di pasti. Ci si aspetta che il bambino si prepari il suo stesso pranzo (con la supervisione dei genitori o l'assistenza) ogni mattina. Ciò insegna la consapevolezza della nutrizione e la fiducia in se e la responsabilità.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


Montessori, Pace e Libertarismo #2









Seconda Parte.

Qui la Prima Parte. Qui la Terza Parte. Qui la Quarta Parte.





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di Stephan Kinsella


Insegnanti come Guide. Gli insegnanti sono visti come delle "guide" ed i bambini fanno "il lavoro" in modo che imparino ad amare il processo d'apprendimento ed insegnare a loro stessi. A causa di questo focus non sono preoccupati, come nelle scuole tradizionali, per il "rapporto studente/insegnante". Dopo tutto, se un rapporto più basso studente/insegnante è migliore, allora quello uno ad uno è l'ideale. Ovviamente ciò è irrealistico. Ma nelle scuole tradizionali si ha un insegnante che sforna conoscenza agli studenti seduti in banchi schierati come in una griglia. Gli studenti sono passivi e si muovono a ranghi compatti. Nel metodo Montessori, non ci sono banchi; gli studenti sono liberi di vagare, senza ostacoli fisici, in modo che possano selezionare il lavoro a cui sono interessati o su cui hanno bisogno di concentrarsi. Gli insegnanti guidano gli studenti a lavorare per conto loro. Come spiegato nel sito dell'AMI:

Il ruolo dell'insegnante nel metodo Montessori è abbastanza differente dal ruolo giocato dagli insegnanti in molte scuole. In generale non sono al centro dell'attenzione e spendono poco tempo a dare lezioni ad una vasto gruppo. Il loro ruolo si incentra sulla preparazione e l'organizzazione di materiali appropriati d'apprendimento per soddisfare i bisogni e gli interessi di ogni bambino nella classe. Gli insegnanti del metodo Montessori potrebbero essere normalmente trovati a lavorare con uno o due bambini alla volta, consigliandoli, presentando una nuova lezione, oppure osservando in silenzio la classe al lavoro. Il focus è l'apprendimento dei bambini, non l'insegnamento degli insegnanti. I bambini sono considerati come individui distinti in termini dei loro interessi, progressi e crescita, e stile d'apprendimento preferito. L'insegnante del metodo Montessori è una guida, un mentore ed un amico.

Gli studenti saranno tipicamente trovati ad andare in giro per la classe, lavorando da soli o con altri. Tendono a diventare così coinvolti nel loro lavoro che i visitatori tendono ad essere sorpresi dall'atmosfera pacifica.

A causa del ruolo degli insegnanti come guide, non esiste la stessa ossessione col rapporto studente/insegnante come nelle scuole tradizionali.



Raggruppamenti delle classi triennali. I bambini sono raggruppati in classi per un lasso di tempo di tre anni, basate in parte sull'idea dei sotto-stadi triennali dei piani esennali della crescita, i primi anni delle elementari (dalla prima alla terza) e quelli successivi (dalla quarta alla sesta). Per esempio, mio figlio è ora nella seconda elementare – a metà tra il primo ed il terzo anno. Una ragione di ciò è l'idea che i bambini in questo gruppo d'età si trovano tutti nello stesso sotto-stadio di crescita, cosicché possono condivedere lo stesso ambiente e materiali che sono appropriati per i bambini di questo sotto-stadio.

Un altro vantaggio di questo approccio è che il bambino ha lo stesso insegnante per tre anni. Ciò permette all'insegnante (la "guida") di conoscere molto bene i bambini. I suoi rapporti ai genitori sui progressi del bambino sono prolissi e di qualità, invece che quantitativi. Diversamente da molte scuole del governo, le scuole Montessori non "fanno scuola per abituare alle interrogazioni" eccetto se necessarie a soddisfare gli standard mainstream. Esse non danno nemmeno voti così da indurre gli studenti ad eccellere da soli invece che farli competere con i comapgni di classe e giudicare i loro successi da come si confrontano con gli altri (in questa comprensione della difficoltà di descrivere gli attori umani, il loro carattere e le loro capcità, vedo un parallelo con l'idea Austriaca del valore soggettivo e non interpersonalmente paragonabile).

Un altro vantaggio di questo raggruppamento triennale è che ogni anno i ragazzini ritrovano i 2/3 dello stesso corpo di classe. Ciò va a favore della continuità.

Questo approccio dà anche al bambino uno spettro completo della propria crescita nell'arco dei tre anni nella classe: primo, i bambini più anziani si prendono cura e fanno da mentore ai membri più giovani della classe; mentre maturano, diventano responasabili per ricoprire i ruoli di modelli per i bambini più giovani. Questo è di per sè un potente modello di insegnamento ed un incentivo per il bambino a maturare. Mio figlio ed altri tre bambini, ora in seconda elemetnare, sono stati per un pò di tempo dei disturbatori. L'insegnante ha spiegato loro che l'anno successivo sarebbero dovuti diventare modelli di ruolo per i ragazzini più giovani; questa prospettiva li ha motivati per auto-migliorarsi.



L'Approccio al "Part-Time". Il primo stadio del metodo Montessori riguarda la "comunità infantile" ("Casa dei Bambini"). Inizia non appena il bambino è sufficientemente allenato ad usare il vasino e a camminare – dai 14/18 mesi, diciamo, fino ai 3 anni, finchè il bambino non è pronto per la prima (dai 3 ai 6 anni). Nella scuola del nostro bambino, a questo stadio si può selezionare la comunità infantile per tutto il giorno o per mezza giornata. Diversamente dalle altre scuole, dove il "part-time" potrebbe essere di 3 giorni a settimana, Lunedi-Mercoledì-Venedrì, il metodo Montessori vede il part-time come mezza giornata, dalla mattina alle 11:30, tutti e cinque i giorni; ed il tempo pieno si estende fino alle 3 o giù di lì. Il punto è che il focus è sul bambino: metà del tempo è ancora diluito nei cinque giorni a settimana, in coerenza col punto di vista del bambino. Immaginate un bambino che va a scuola Lunedi-Mercoledì-Venedrì: un giorno si ed uno no; uno no; uno si; uno no; due no; uno si. E' scombussolante per il bambino. L'idea di andare ogni mattina, da Lunedì a Venerdì, è più di una routine per il bambino. Il mio punto non è che non concordi con questa pratica in particolare. E' che è sviluppata con accurata attenzione per i bisogni del bambino, basata sulla prospettiva del bambino.



Fantasia e Realtà. L'uso della fantasia è minimizzato nei primi anni. L'idea è che menti in crescita hanno un contesto insufficiente per capire concetti fantastici; invece, inizialmente, viene incentivata la realtà: cose reali, cucchiai, tazze, oggetti. Come spiegato qui:

Nel metodo Montessori la fantasia e l'immaginazione non sono una parte essenziale del processo creativo. Tuttavia, dal momento che il mondo reale è visto come una creazione meravigliosa, i bambini nei primi sei anni sono introdotti al mondo reale in tutte le sue variazioni e poi usano queste esperienze per plasmare il resto delle loro vite. La parola "lavoro" è usata per descrivere le attività del bambino, invece di usare la parola "giocare", perché si porta rispetto come se fossero attività svolte da adulti.


Ancora una volta: che sia sbagliato o giusto questo particolare argomento non è il mio punto (il metodo Waldorf prevede l'approccio opposto con la fantasia); il mio punto è che il tutto è sviluppato con accurata attenzione ai bisogni naturali del bambino. Io ho introdotto la fantasia a mio figlio molto presto, ma ero consapevole della nozione secondo cui egli poteva ancora non avere il contesto per capirla del tutto, e mi sono assicurato che avesse un'esposizione anche alle cose "reali".


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


venerdì 16 settembre 2011

Montessori, Pace e Libertarismo #1

La scuola di stato, ben lo sappiamo, produce guasti enormi nel cervello degli individui in termini di disinformazione e di incapacità a ragionare in maniera critica e logica. Questi guasti uno se li porta dietro per anni a meno che non abbia il tempo e la voglia di compiere, in maniera autonoma, un percorso di disalienazione e di disintossicazione. Trovate tutti i dettagli dei potenziali danni che la scuola di stato produce nelle gioveni menti di coloro che si apprestano ad abbeverarsi alla sua fonte, digitando nella ricerca del blog "Taylor Gatto". Quest'oggi invece è davvero con orgoglio che presento questo breve saggio sulla figura di Maria Montessori, come modello di istruzione, pace ed anche libertarismo. Inoltre, è un modello "italiano" e qualche volta essere presi come esempio non guasta mai, anche perché per tutte le volte che siamo stati considerati lo zimbello del mondo c'è bisogno di risollevare il morale.

[Parte 1 di 4.]
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di Stephan Kinsella


Tra i libertari e gli Austriaci c'è un'intenso interesse sull'argomento del come istruire i bambini. Ovviamente siamo tutti contrari all'idea della scuola del governo. Ciò ha condotto molti libertari ad abbandonare tali scuole a favore di scuole private o dell'home-schooling, o perfino dell'apparente vecchio approccio "dell'unschooling".

Uno degli approcci meno tradizionali all'istruzione è quello capeggiato da Maria Montessori (1870-1952), con il cosidetto Metodo Montessori. Molti libertari potrebbero aver sentito paralre di questo approccio perché Ayn Rand ne aveva una buona opinione.

Mio figlio è stato alla Post Oak School sin da quando aveva 18 mesi ed ora si trova alla seconda elementare.

Data l'eccezionalità della Montessori, spesso mi vengono chieste delucidazioni su di lei, da libertari ed altri. Non posso affermare di essere un esperto, ma qui sotto condividerò alcuni miei pensieri sulla Montessori e sugli aspetti connessi all'educazione dei figli.



Accreditamento. Non c'è apparentemente nessun marchio della Montessori, ovvero nessuna scuola che possa essere considerata seguace del metodo "Montessori". Alcune sono ufficialmente riconosciute dall'Association Montessori Internationale. Queste sono le cosiddette scuole AMI; la Post Oak, per esempio, è una delle uniche tre scuole AMI nella vasta area di Houston. Alcune scuole Montessori negli Stati Uniti sono anche riconosciute dall'American Montessori Society (AMS).

La storia della divisione tra AMI ed AMS è un pò contorta. Apparentemente, dopo che la Montessori si stabilì a Roma nel 1907, ci fu nel 1917 un intenso interesse in America per il suo approccio educazionale. Tuttavia la pubblicazione nel 1914 dell'opuscolo The Montessori System Examined da parte di William Heard Kilpatrick, democratico socialista e seguace di John Dewey, raffreddò in America l'interesse per la Montessori per decenni. Sin da allora però molti dei suoi argomenti furono confutati, ma solo dopo che il suo opuscolo oscurò la Montessori. La Montessori rimase popolare in altre parti del mondo, ma in America tendeva ad essere dimenticata, con una piccola presenza dell'AMI. Nel frattempo l'americana Nancy McCormick Rambusch venne a conoscenza dell'approccio Montessori in Europa e finì col fondare l'AMS. Ciò condusse ad una predominanza dell'AMS negli Stati Uniti, ma ci fu anche una resurrezione dell'AMI nei decenni successivi.

Là fuori ci sono abbastanza scuole non riconosciute dal metodo Montessori. Qualsiasi genitore interessato dovrebbe assicurarsi che la scuola sia riconosciuta o dell'AMI o dell'AMS.

Conosco molti libertari oggi che preferiscono l'homeschooling, ma diversamente da certi libertari di sinistra "localisti" credo nella divisione e nella specializzazione del lavoro, quindi penso che una scuola possa essere superiore all'homeschooling. Oggi il fallimento delle scuole di governo ed anche di molte scuole private (influenzate dal governo) ha reso l'home-schooling un'opzione migliore per alcuni, cosa che rappresenta un triste commento sullo stato delle moderne e tradizionali scuole del governo. Se le mamme inesperte possono fare un lavoro migliore rispetto alla maggior parte dei governi e delle scuole tradizionali – e pare proprio che riescano a farlo – allora c'è qualcosa di sbagliato con l'istruzione mainstream. Nell'attuale schema dellle cose, il mio punto di vista è che la soluzione migliore è una buona scuola privata AMI o AMS; seguita dall'homeschooling e/o privato (e per coloro che preferiscono l'homeschooling, l'approccio Montessori può ancora essere impiegato). Sono tutte scuole, parlando in generale, migliori di quelle del governo. C'è un'altra filosofia chiamata "unschooling", ma trovo che sia in un certo senso arretrato, ma in molti casi anche questo è probabilmente superiore alla scuola del governo.



Focus sul Bambino. Maria Montessori iniziò il suo lavoro all'inizio del 1900 con bambini con handicap mentali. Scoprì che poteva "normalizzarli" fornendo loro l'ambiente appropriato ("Normalizzazione" è un altro termine idiosincratico della Montessori che si riferisce all'idea che se viene dato un giusto ambiente, è "normale" per tutti i bambini essere in grado di cambiare dalla "condizione ordinaria di disordine, distrazione e attaccamento alla fantasia ad uno stato di perfetta attenzione, mostrando tale atteggiamento all'esterno come auto-disciplina spontanea, indipendenza, amore dell'ordine e completa armonia e pace con gli altri nella situazione sociale"). Immaginate cosa potrebbe essere fatto con ragazzini non disabili! Dal costante monitoraggio ed approfondito modo di pensare, sviluppò teorie su come far crescere i bambini e quale tipo di ambiente avessero bisogno attraverso il quale avrebbero potuto prosperare e raggiungere il loro pieno potenziale, passando per vari stadi. Come scrisse la Montessori:

Il bambino non può crescere se non ha gli strumenti intorno a lui che gli permettono di agire. Fino ad ora, si credeva che il più efficiente modo di insegnare fosse quando la conoscenza era passata direttamente al bambino dai suoi insegnanti. Ma è l'ambiente il migliore insegnante. Il bambino ha bisogno di strumenti per agire; sono come nutrimento per il suo spirito. [Educazione e Pace, 57]


Infine, da ciò scaturì un ampio assortimento di materiale accuratamente basato sulla visione che gli umani in crescita sono estremamente tattili. Questa è la ragione per cui è difficile ricreare questo metodo in un ambiente di homeschooling – la maggior parte dei genitori non può permettersi a casa le risorse e l'ambiente fornito alla scuola Montessori (ma, come notato sopra, può essere ancora impiegato nell'homeschooling). Questa è la divisione del lavoro. Ma questo non vuol dire che l'ambiente domestico non sia importante: sin dall'inizio la tecnica Montessori sottolinea il ruolo complementare dei genitori e della scuola per far maturare il pieno potenziale del bambino.

In agigunta, la Montessori vede i ragazzini come individui con pieni diritti e status umani. Sì, si trovano in uno stadio diverso della crescita, ma li dobbiamo trattare con dignità e rispetto. Testimone è l'esempio del sushi di sopra. Ciò si rispecchia nelle tecniche di "disciplina positiva" che le scuole della Montessori promuovono. Si manifesta anche in come vengono trattati i bambini piccoli: viene dato loro un ruolo nella scuola, nella famiglia – aiutare a preparare la tavola, pulire la tavola e così via, entro le loro capacità. Sono stato cresciuto con il pensiero che la sculacciata fosse normale; se si comprende che i bambini crescono naturalmente allora se di solito fanno qualcosa che "richiede una sculacciata" questo è segno che il genitore ha fallito nel preparare l'educazione o l'ambiente per il bambino, o è stato disattento ai suoi bisogni in questo stadio della crescita (buone risorse includono Redirecting Children's Behavior e Parenting With Love and Logic).

Non dirò che sono d'accordo con ogni particolare parte della filosofia della Montessori, poiché è ancora una scienza giovane e in sviluppo. Ma quello che apprezzo è il suo focalizzarsi sulla prospettiva del bambino – l'umano che cresce. La domanda che pongono gli insegnati – ed i genitori sono incoraggiati a porre – è: cos'è appropriato per il bambino? Quindi le scuole usano accessori a misura di bambino per il suo ambiente. Forniscono strumenti che può afferrare e manipolare. I bagni sono a misura di bambino. Gli scaffali dei libri sono bassi quasi a toccare terra, così i bambini possono accedere al materiale con indipendenza (e rimetterlo a posto). Quando i genitori arrivano in classe per un incontro con gli insegnanti, si siedono su una mobilia a metà grandezza, sembrano dei giganti. Poiché la stanza è progettata per i bambini.


Piani di Sviluppo. La ricerca empirica della Montessori la condusse a credere che gli umani crescono secondo quattro "piani di sviluppo" esennali, ognuno con la sua particolare caratteristica d'apprendimento; per ognuno è progettato un ambiente specifico. Secondo questo punto di vista, gli umani raggiungono la piena maturità all'incirca a 24 anni. Ogni piano di sviluppo ha i suoi stadi di crescita, i primi tre anni di uno stadio (un sotto-stadio) servono principalmente per l'acquisizione della conoscenza ed il secondo sotto-stadio triennale serve per affinare la conoscenza acquisita in quello stadio.


Fonte: Montessori 101 Presentation, Whitby School


Fonte: The Montessori Way, di Tim Seldin & Paul Epstein


Una ricerca recente ha scoperto alcuni sostegni scientifici per questa visione della crescita umana e per l'efficacia dell'approccio istruttivo della Montessori. Come prova aneddotica, come riporta il blog del WSJ, l'approccio della Montessori produce molti membri della "elite creativa", inclusi "i fondatori di Google Larry Page and Sergei Brin, Jeff Bezos di Amazon, il pioniere dei videogame Will Wright ed il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, senza menzionare Julia Child ed il rapper Sean "P. Diddy" Combs. Come viene fatto notare dal sito della Post Oak: "Un numero spropositato di questi laureati sono degli innovatori, esploratori, iconoclasti. La lista include premi Nobel, leader mondiali, imprenditori di successo e persone ordinarie – tutti i viventi con i doni dell'auto-coscienza e della motivazione interna che sono il retaggio di ogni studente della Montessori." E non dimentichiamo questo grande video fatto in casa, I’m in Love with Friedrich Hayek di Dorian Electra, diplomatasi da poco alla School of the Woods, una scuola AMS qui a Houston.





[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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