La traduzione in italiano dell'opera scritta da Wendy McElroy esplora Bitcoin a 360°, un compendio della sua storia fino ad adesso e la direzione che molto probabilmente prenderà la sua evoluzione nel futuro prossimo. Si parte dalla teoria, soprattutto quella libertaria e Austriaca, e si sonda come essa interagisce con la realtà. Niente utopie, solo la logica esposizione di una tecnologia che si sviluppa insieme alle azioni degli esseri umani. Per questo motivo vengono inserite nell'analisi diversi punti di vista: sociologico, economico, giudiziario, filosofico, politico, psicologico e altri. Una visione e trattazione di Bitcoin come non l'avete mai vista finora, per un asset che non solo promette di rinnovare l'ambito monetario ma che, soprattutto, apre alla possibilità concreta di avere, per la prima volta nella storia umana, una società profondamente e completamente modificabile dal basso verso l'alto.
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(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/largentina-di-milei-tra-liberazione)
Chi è veramente il presidente Javier Milei: un salvatore o un curatore fallimentare? Un anarchico, un populista, o un riformatore liberale-classico? Sta smantellando la casta – l'establishment politico radicato – o è la casta a minare il suo programma di riforme? Alla fine prevarrà la libertà o il sistema corrotto si riaffermerà, inghiottendo il sedicente riformatore?
Di recente mi sono fatto una mia personale impressione viaggiando a Buenos Aires. Quello che ho visto è un Paese affascinante che, dopo decenni di declino, sta ritrovando la sua stabilità, contrastando la povertà diffusa e riscoprendo la fiducia. Alcuni indicatori chiave hanno già attirato l'attenzione internazionale: un'inflazione in forte calo, un tasso di povertà visibilmente in diminuzione, una disoccupazione in calo nonostante i massicci e attesi licenziamenti nel settore pubblico, il primo bilancio federale in pareggio da anni e una ripresa della crescita economica.
Altri sviluppi ricevono meno attenzione. Nel mercato immobiliare, recentemente liberalizzato, l'offerta di appartamenti è aumentata quasi da un giorno all'altro. La copertura mobile si sta espandendo rapidamente grazie a Starlink. In seguito alla deregolamentazione del trasporto aereo gli investimenti nel settore aeronautico stanno riprendendo slancio. E anche senza tassi di interesse agevolati, gli argentini stanno ricominciando ad acquistare beni di consumo durevoli: ad esempio lavatrici, non più solo un pezzo di formaggio o un bicchiere. Fino a poco tempo fa anche questi piccoli articoli venivano spesso acquistati a rate, sintomo di incentivi distorti in un contesto di inflazione cronica e ingenti sussidi statali.
Starlink is now available in Argentina, making it the seventh country in South America and 72nd in the world where people can access high-speed, low-latency internet from space 🛰️🇦🇷 → https://t.co/JDETbvxJny pic.twitter.com/TT8RpkAugo
— Starlink (@Starlink) March 27, 2024
L'attività di mercato è in aumento anche grazie allo smantellamento delle barriere all'importazione e dei dazi protezionistici. Malgrado ciò i prodotti di marca stranieri rimangono inaccessibili per molti argentini. In un centro commerciale di lusso un semplice adattatore USB Samsung può costare circa $75, mentre un prodotto equivalente in un piccolo negozio di quartiere si trova a circa un dollaro.
Alcune riforme che Milei è riuscito a far approvare rapidamente, nonostante l'iniziale scarso sostegno del Congresso, stanno iniziando a dare i loro frutti solo ora. Grazie a una politica commerciale più aperta verso gli Stati Uniti e l'Unione Europea, a un approccio pragmatico nei confronti della Cina e a un nuovo quadro normativo per gli investimenti (il “sistema RIGI”), l'Argentina si sta aprendo agli investimenti diretti esteri nei settori dell'energia, delle risorse naturali e delle industrie ad alta intensità di dati. Maggiori investimenti, una migliore pianificazione e una maggiore certezza giuridica per i progetti su larga scala stanno iniziando a dare i loro frutti.
Altrettanto notevole è il lavoro di Federico Sturzenegger. L'economista liberale-classico e ministro per la deregolamentazione e la trasformazione dello Stato, insieme al suo team, sta smantellando o semplificando regolamentazioni, controlli sui prezzi, tasse e oneri amministrativi a un ritmo straordinario. Tuttavia le catene di approvvigionamento devono prima adattarsi ai nuovi incentivi e gli investitori hanno bisogno di tempo per ricostruire la fiducia nelle fondamenta istituzionali dell'Argentina.
Il successo o meno di questa iniziativa avrà un'importanza ben maggiore per il futuro dell'Argentina rispetto ai dibattiti sulle eccentricità personali di Milei o sul suo uso di simboli politici provocatori. Questi elementi hanno poca importanza per la maggior parte degli argentini. Nelle conversazioni con autisti di Uber, studenti di economia e lavoratori del settore dei servizi, ho riscontrato valutazioni prevalentemente positive, spesso entusiaste, nei confronti del presidente; solo una minoranza rimane chiaramente contraria.
Gli economisti liberali-classici di Buenos Aires tendono a essere più cauti. Sono scettici nei confronti di qualsiasi culto della personalità e ben consapevoli della portata del compito che attende Milei – e qualsiasi futuro governo. La situazione catastrofica che ha ereditato era il risultato di uno stato che si era gonfiato e dilatato eccessivamente nel corso dei decenni, dominato da interessi organizzati – la casta – e radicato in una cultura politica in cui le connessioni personali e la retorica aggressiva contavano più della competenza e del rispetto delle regole generali.
Anche i presidenti precedenti avevano promesso di combattere la corruzione e il clientelismo, in particolare Carlos Menem negli anni '90, spesso descritto come un “populista neoliberista”. La sua eredità, controversa, riflette il fatto che egli era principalmente un populista e un peronista che utilizzava gli strumenti (neo)liberali in modo selettivo. Con Milei l'ordine è invertito. Egli è, prima di tutto e per convinzione, un libertario che usa pragmaticamente la retorica e lo stile populista per portare avanti un programma di riforme.
Ciò aumenta la probabilità che le riforme di Milei possano avere effetti duraturi. Tuttavia il percorso di queste riforme rimane stretto, rischioso e ben lontano dal raggiungere il nucleo istituzionale. Al di sopra di questo nucleo si estende una fitta boscaglia di clientelismo e cattiva gestione. Province come la Terra del Fuoco si aggrappano a privilegi speciali, mentre il sistema federale crea deboli incentivi per le province affinché governino in modo efficiente e spendano responsabilmente i fondi pubblici. È prevedibile che i sindacati ben organizzati resistano a riforme ormai attese da tempo. La magistratura, poi, rimane indipendente solo a livello formale. Nonostante i miglioramenti, il sistema fiscale continua a scoraggiare gli investimenti. Le rigide normative sul lavoro pre-riforma lasciano circa quattro lavoratori su dieci senza un impiego formale. E la casta – che ha promosso con successo i propri interessi sotto i governi precedenti – non è scomparsa sotto Milei. Al contrario, egli si affida a esperti politici, molti dei quali hanno già lavorato con l'ex-presidente Macri e sono ora strettamente coordinati e disciplinati da sua sorella, Karina Milei.
La maggior parte degli argentini sembra disposta a sorvolare su legami discutibili e sulle idiosincrasie personali di Milei. Quasi tutti coloro che lo conoscono personalmente – persino i critici che dissentono dalle sue posizioni principali – concordano sul fatto che Milei sia sinceramente impegnato nelle riforme libertarie e nel miglioramento delle prospettive del Paese. C'è ancora molto da fare in tal senso. Importanti riforme della previdenza sociale, del mercato del lavoro, del sistema monetario, della tassazione, dello stato di diritto e dei rapporti federali restano da attuare. Senza di esse, i recenti successi rimarranno fragili.
Le probabilità di successo variano a seconda dell'ambito politico. Per un cambiamento monetario radicale come la dollarizzazione, Milei probabilmente non dispone ancora di sufficiente capitale politico e finanziario. Il capitale politico è necessario anche per le riforme del sistema giudiziario, dove il percorso verso una magistratura realmente indipendente appare ancora più arduo di quello verso la stabilità monetaria. Eppure l'indipendenza della magistratura è essenziale per ulteriori riforme, come regole fiscali credibili che possano garantire bilanci in pareggio nel tempo o una ristrutturazione del sistema federale argentino.
Le speranze più concrete rimangono riposte nella recente riforma del mercato del lavoro e in un sistema fiscale più favorevole agli investimenti, ambiti in cui il governo argentino può trarre vantaggio dalla maggiore rappresentanza ottenuta dopo le elezioni di medio termine. La nuova legislatura ha approvato a dicembre un ambizioso programma di riforme, delineato da Milei in un ottimistico messaggio “Rendiamo di nuovo grande l'Argentina”.
Affinché questo programma abbia successo in modo duraturo, non basterà il solo Milei. Un'ampia fetta di argentini deve sostenere la trasformazione e molti sembrano pronti a farlo. Dopo ripetute crisi, gli argentini possiedono una notevole alfabetizzazione economica. In particolare, i giovani argentini comprendono fin troppo bene l'inflazione, i mercati finanziari e la relativa stabilità dei diversi asset: una conoscenza che da tempo è essenziale per la sopravvivenza quotidiana.
Meno sviluppata, invece, è una comprensione condivisa di come regole rigorose e meccanismi istituzionali di controllo ed equilibrio possano limitare la discrezionalità politica e gli abusi di potere. Troppo spesso in passato le regole sono state ignorate e le garanzie aggirate.
L'attuale esperimento di riforma in Argentina tiene conto di questa realtà. Non segue i consigli dei manuali di liberalismo classico, ma riflette piuttosto i vincoli politici di uno stato profondamente clientelare – vincoli che Milei cerca di gestire per perseguire un'agenda di riforme libertarie. In questo senso tenta di usare la logica del sistema esistente contro sé stessa. Si tratta di un esperimento autentico, i cui risultati avranno probabilmente un impatto ben oltre i confini dell'Argentina.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/
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