mercoledì 14 ottobre 2026

Come affrontare i sostenitori stranieri degli estremisti interni

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da The Epoch Times

(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://fsimoncelli.substack.com/p/come-affrontare-i-sostenitori-stranieri)

Il terrorismo di sinistra è un problema serio negli Stati Uniti, sebbene per ragioni politiche non riceva la stessa attenzione riservata alla violenza di destra.

Quando la maggior parte delle persone pensa alla violenza legata all'aborto, immagina attacchi alle cliniche abortiste; tuttavia, ultimamente, estremisti pro-aborto hanno lanciato bombe incendiarie contro i centri di assistenza per donne in gravidanza in tutto il Paese.

Questi centri aiutano le donne che desiderano portare a termine la gravidanza o che sono indecise sull'aborto: in altre parole, donne che compiono una scelta, ma non quella che i sostenitori del “diritto di scelta” all'aborto considerano accettabile.

Un gruppo che si fa chiamare “Jane's Revenge”, in riferimento a “Jane Roe” della sentenza Roe contro Wade, ha dichiarato guerra a chiunque scelga di preservare la propria vita.

Un articolo del quotidiano di sinistra Guardian, intitolato “Pro-choice militants are attacking 'crisis pregnancy centers' across US”, ha documentato tentativi terroristici di intimidazione avvenuti negli ultimi anni, da New York e dalla Carolina del Nord al Wisconsin, al Texas e allo Stato di Washington.

Il giornale riportava: “I metodi impiegati sono stati estremi: i vandali hanno lanciato molotov, appiccato incendi, danneggiato proprietà e proferito minacce”.

L'organizzazione Jane's Revenge ha rilasciato una dichiarazione in cui chiede la chiusura entro 30 giorni delle “strutture anti-aborto”, pena ulteriori violenze.

Questo accadeva nel 2022, eppure il gruppo ha continuato a operare, fino a quando il suo sito web non è stato oscurato pochi giorni fa a causa di un'operazione di repressione dell'amministrazione Trump contro le infrastrutture terroristiche.

Jane's Revenge e diverse altre organizzazioni radicali, tra cui gruppi antifascisti, facevano parte di una rete che si avvaleva dei servizi web forniti dal collettivo italiano “Autistici/Inventati”.

Secondo il Dipartimento di Stato, tale collettivo “costruisce e gestisce l'infrastruttura digitale per le cellule violente di Antifa e altri militanti di estrema sinistra in tutto il mondo”, fornendo tecnologia “progettata per supportare le operazioni delle reti terroristiche di estrema sinistra, creata per consentire loro di organizzarsi, reclutare, comunicare, diffondere propaganda, condividere informazioni e tattiche sugli obiettivi e condurre attacchi violenti, il tutto rimanendo anonimi, irrintracciabili e al di fuori della portata della legge”.

Il collettivo da anni agevola provocazioni di sinistra, ma il 26 agosto scorso il Dipartimento di Stato ha contrattaccato, designando ufficialmente suddetto collettivo come “organizzazione terroristica globale appositamente riconosciuta”.

Tale designazione implica la possibilità di imporre sanzioni a individui e istituzioni finanziarie nazionali che intrattengono rapporti commerciali con il gruppo straniero, nonché di limitare l'accesso a qualsiasi bene del gruppo soggetto alla giurisdizione americana.

I risultati sono stati immediati: i siti radicali sono stati chiusi.

“Antifascismo e anticapitalismo non sono terrorismo”, si lamenta il collettivo in un comunicato stampa. “Protestare non è terrorismo”.

Eppure, fin troppo spesso è così: gruppi come Jane's Revenge considerano il terrorismo una forma legittima di protesta.

Le organizzazioni antifasciste sono specializzate nell'utilizzare le proteste come copertura per compiere atti di violenza.

Infatti, questa è la grande strategia: distruggere la società americana, che agli occhi della sinistra è capitalista e “fascista”, sfruttando le libertà che la nostra Costituzione “capitalista” tutela.

La leggenda narra che Lenin una volta disse che i capitalisti avrebbero venduto ai comunisti proprio la corda che questi avrebbero usato per impiccarli.

La sinistra militante odierna conta sui capitalisti e sui costituzionalisti affinché le forniscano le protezioni legali necessarie per incitare e perpetrare la violenza.

Ma l'amministrazione Trump si rifiuta di assecondarli.

L'intervento del Dipartimento di Stato era atteso da tempo: gli americani non avrebbero dovuto aspettare un'amministrazione repubblicana come questa prima che il governo intervenisse per smantellare le infrastrutture che alimentano l'intimidazione e la violenza.

Spesso, soggetti stranieri come il collettivo italiano sono i fornitori di tale infrastruttura: gli estremisti interni americani non sono semplici squilibrati locali isolati che spuntano a caso nelle nostre comunità, bensì sono collegati e coordinati con reti internazionali.

Le reti favoriscono lo scambio di idee e la collaborazione: il Dipartimento di Stato osserva che il collettivo italiano fornisce servizi a “cellule anarchiche europee responsabili del sabotaggio delle reti ferroviarie in Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi”, nonché alla “cellula anarchica statunitense responsabile di una violenta campagna per impedire la costruzione di un centro di addestramento per le forze dell'ordine ad Atlanta, in Georgia”.

La sinistra violenta è un movimento transnazionale e l'amministrazione Trump fa bene a considerarla alla stregua di altre reti che sostengono o partecipano al terrorismo.

Siti e gruppi nazionali che utilizzano le risorse del collettivo italiano hanno pubblicato appelli ad “azioni dirette” contro le leggi sull'immigrazione del Paese e contro gli agenti responsabili della loro applicazione.

Ciò include la pubblicazione di opuscoli che esortano gli attivisti a puntare laser contro gli elicotteri della dogana e della protezione delle frontiere, con l'intento di accecare i piloti e potenzialmente provocarne lo schianto.

Altri siti “diffondono” i dati personali degli agenti dell'ICE, fornendo informazioni riservate sugli ufficiali preposti all'applicazione delle leggi sull'immigrazione, per permettere agli attivisti di molestarli a casa o di incendiare le loro abitazioni, se si ispirano a gruppi come Jane's Revenge.

Questa non è una protesta, e certamente non è democratica: si tratta di tentativi da parte di una frangia radicale di ottenere, attraverso l'intimidazione e la violenza, ciò che non riescono a ottenere con il voto.

Perseguire i finanziatori stranieri della violenza e delle minacce di estrema sinistra è un primo passo di buon senso per difendere il principio stesso dell'autogoverno.

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[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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