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martedì 15 maggio 2012

Il Bust di Bernanke: Perché, Come e Quando

Esattamente lettori di Freedonia, voi che seguite il blog dall'Ottobre dell'anno scorso sicuramente ricorderete questo articolo. Adesso l'orologio sta segnando l'ora del bust della Cina; non solo, ma come ricordavo nell'anteprima di quest'altro articolo, anche gli altri paesi BRIC stanno affrontando i problemi di una realtà economica altamente distorta. Cosa egregiamente analizzata anche da questo articolo del Telegraph, solo che ad un certo punto se ne esce con questa supercazzola: "[...] Percependo quello che sta arrivando, il capo economista di Citigroup Willem Butier dice che le banche centrali globali non hanno ancora esaurito il loro arsenale. Possono e "dovrebbero" darci dentro col quantitative easing (QE), comprare tutto alla luce del sole, e "gettare denaro dagl ielicotteri.
Andrei anche oltre. Le banche centrali hanno il mezzo per sconfiggere qualsiasi depressione lanciando cotro di questa enormi acquisti di asset al di fuori del sistema bancario, operando attraverso i lmeccanismo classico della quantità di denaro di Hawtrey-Cassel finché il PIL nominale non è ripristinato alla sua linea di trend."
Ora ditemi, una bomba a mano senza spoletta diventa innocua se viene passata al tizio accanto a voi? Se, quindi, degli asset sono rischiosi come possono diventare "innocui" se la banca centrale li acquista stampando più denaro? Questa è la ricetta perfetta per prolungare il dolore, e renderlo più acuto nel tempo. Cosa accadrà quando la bomba a mano raggiungerà la stazione di benzina? Piazzate le vostre scommesse.
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di Michael Pollaro


Per i lettori del CONTRARIAN TAKE non sarà una sorpresa scoprire che siamo affezionati della Scuola Austriaca per quano riguada le questioni monetarie, in particolare le conseguenze non volute di una politica monetaria espansiva – bust economici.

Per gli Austriaci, TUTTI i "boom" economici fondati sull'espansione monetaria finiscono SEMPRE in bust economici, più o meno uguali per dimensioni ed intensità ai boom precedenti. Distorcendo il tasso di interesse ed i segnali dei prezzi e, di conseguenza, creando cattivi investimenti che infine dovranno essere liquidati, i boom monetari RICHIEDONO bust economici. Questo è vero indipendentemente da qualunque cosa l'economia e/o i mercati finanziari possano beneficiare a breve termine mediante questa espansione. E se tale espansione nasce attraverso la creazione di base monetaria della banca centrale (tramite acquisto di asset da parte della banca centrale e/o programmi di prestito) o tramite passività emesse dalle banche con i depositi a vista o ciò che gli Austriaci chiamano sostituti del denaro scoperti (quando si dice che le banche stanno facendo prestiti e/o acquistando asset), alla fine il risultato è sempre lo stesso: bust economici.

La nostra misura preferita dell'offerta di moneta – TMS2 (Vera Offerta di Denaro “Austriaca”) – ha registrato un altro aumento annuale a due cifre a Marzo, questa volta del 14.5%. E con questo sono 40 mesi consecutivi di aumenti annuali a due cifre. Affermando l'ovvio, siamo nel bel mezzo di un'esplosione monetaria.




Per gli Austriaci, questo non solo significa che stiamo guardando ad un altro bust economico, ma data la dimensione di questo boom monetario, un bust con una reale possibilità di superare tutto ciò che abbiamo visto nel recente passato. Sì, anche del boom immobiliare trasformatosi in crollo trasformatosi a sua volta in Grande Recessione.

Sulla base di un saggio che abbiamo scritto a Marzo, ecco il perché, il come ed il quando di quello che sarà il Boom di Bernanke – Bust in Potenza, dal nome dell'uomo più responsabile della sua genesi...



Il Boom di Bernanke – Bust in Potenza nel Contesto della Storia

Cominciamo questa discussione inquadrando l'attuale politica di espansione monetaria; vale a dire, il boom monetario di Bernanke, rispetto all'espansione monetaria che ha prodotto il Boom-Bust Tecnologico a cavallo del millennio e, naturalmente, al Boom-Bust Immobiliare trasformatosi in Grande Recessione del 2008-09.

In primo luogo, date un'occhiata ai seguenti due grafici che mettono a confronto i tassi di inflazione monetaria dei tre cicli di boom-bust, misurati in TMS2. Il primo grafico mostra il tasso di variazione annuale di TMS2. Il secondo grafico mostra la variazione complessiva...




Ora date un'occhiata a questa tabella, riassume le misure chiave complessive...




Questi grafici sono eloquenti. Giunto al suo quarantaquattresimo mese, il boom monetario di Bernanke misurato dal nostro TMS2 è aumentato in generale del 58% e monitorando l'ormai famigerato Boom-Bust Immobiliare l'aumento monetario è quasi salito in tutto e per tutto. Diavolo, a $3.1 biliardi dollari il boom monetario di Bernanke è già 1.6 volte la dimensione dell'aumento monetario che ha prodotto il Boom-Bust Immobiliare ed un enorme 4.5 volte la dimensione dell'aumento che ci ha dato il Boom-Bust Tecnologico. La cosa ancora più interessante è che il boom monetario di Bernanke è ancora forte. Come notato sopra, le ultime letture dal TMS2 mostrano un tasso di crescita annuale del 14.5% rispetto al tasso del 9%, e in decelerazione, osservato nel quarantaquattresimo mese del ciclo Boom-Bust Immobiliare.

Pensiamo che questo tipo di espansione monetaria garantisce un bust economico. In effetti, data la dimensione dell'aumento monetario finora, è molto probabile che il bust competerà con la dimensione e l'intensità del Boom-Bust Immobiliare trasformatosi in Grande Recessione. Peggio ancora, potremmo assistere a qualcosa di ancora più grande...



Il Boom di Bernanke – Bust in Potenza, Più Grande del Boom-Bust Immobiliare?

Sì, c'è una reale possibilità che l'incombente Bust di Bernanke potrebbe assestare un pugno ancora più potente di quello del Boom-Bust Immobiliare. Per un semplice motivo... Potrebbe essere in vista una maggiore espansione monetaria.

Avvistiamo tre forze inflazionistiche primarie...

In primo luogo, non è un segreto che la Banca Centrale Europea (BCE) e la Banca d'Inghilterra (BOE) stanno gestendo i loro acquisti di asset e programmi di prestito nel tentativo di iniettare denaro nei loro sistemi bancari fragili. Quello che è un pò più difficile da vedere è che il sistema bancario Americano è diventato uno dei principali beneficiari di quel denaro. Vedete, come illustrato da Kash Mansori nel suo saggio Europe’s Banking System: The Transatlantic Cash Flow, molti risparmiatori Europei sono piuttosto scettici nei confronti delle banche Europee e stanno riprendendo il loro denaro depositato, ora generosamente concesso dall'espansione della BCE e della BOE, e lo stanno ri-depositando nelle banche Americane percepite come relativamente sicure. Il risultato è una spinta dell'offerta di moneta degli Stati Uniti. Infatti, la BCE e la BOE hanno fatto schizzare i loro bilanci patrimoniali rispettivamente del 54% e 38% negli ultimi dodici mesi. In termini di dollari USA ciò è un incremento complessivo di circa $1.4 biliardi o del 44%. Eppure, contrariamente alla meccanica di base del denaro, i tassi di inflazione monetari nell'Eurozona e nel Regno Unito stanno languendo a minimi pluriennali...




Mentre è vero che la BCE e la BOE stanno lottando per compensare le liquidazioni degli asset bancari e la risultante distruzione dei depositi, questa è solo una parte della storia. L'altra parte della storia è il fatto che l'espansione della BCE e della BOE viene esportata negli Stati Uniti, contribuendo a quel robusto tasso di crescita annuale del 14.5% nell'offerta di moneta degli Stati Uniti.

Stiamo pensando che fino a quando il sistema bancario Europeo è considerato sospetto, il sistema bancario Americano e, pertanto, l'offerta di moneta Statunitense continueranno ad essere pompati dai flussi di deposito Europei. In effetti, vista la crescente crisi del debito sovrano in Europa, ciò è probabile con o senza l'aiuto della BCE e della BOE. Se la BCE e la BOE ritengono di dover continuare a far crescere i propri bilanci, tutto il denaro è più probabile che verrà esportato negli Stati Uniti.

In secondo luogo, come abbiamo discusso nel saggio del mese scorso, con le riserve in eccesso a circa $1.5 biliardi (a causa dell'acquisto triennale di asset da parte della Federal Reserve e dei programmi di prestito) le banche affamate di rendimenti – sostenute dalla liquidità migliorata e dai rapporti patrimoniali, con la Federal Reserve ed il governo degli Stati Uniti che ancora ripuliscono i bilanci bancari da mutui e debiti ipotecari e forniranno costi di finanziamento vicini allo zero forse fino al 2014 – sembrano sempre più disposte a piramidare su quelle riserve di moneta e di credito; cioè, creare sostituti del denaro scoperti concedendo prestiti ed acquistando asset. Date un'occhiata al recente tasso di variazione dei sostituti del denaro scoperti ed un sostituto del suo opposto, il credito bancario commerciale calcolato dalla Federal Reserve (il secondo rappresenta circa i quattro quinti del credito bancario totale). Entrambi hanno marciato costantemente più in alto ed attualmente stanno facendo segnare massimi da due anni e mezzo...




Come abbiamo fatto notare in questo stesso saggio, presupponendo un rapporto di riserva del 10% sui depositi bancari – il più alto rapporto di riserva obbligatoria sui libri – le banche potrebbero teoricamente triplicare l'offerta di moneta, e potrebbero farlo acquistando semplicemente titoli di stato.

Ora, non stiamo dicendo che le banche sono pronte a triplicare l'offerta di moneta, punto e basta. Da un lato, le banche devono essere sempre disposte ad abbandonare i 25 punti base che ricevono per le loro riserve in eccesso, così come la liquidità istantanea che forniscono tali riserve, per asset con un rendimento più elevato ma più rischiosi. Non è un ostacolo enorme per banche affamate di rendimenti che sono supportate dalla Federal Reserve, soprattutto se lo scambio è costituito da titoli del Tesoro USA o qualche altro investimento coperto dal governo, ma è pur sempre un ostacolo che potrebbe dare alle banche una pausa ad un certo punto lungo la strada. Allo stesso modo, i coefficienti patrimoniali delle banche agiranno quasi certamente come un vincolo per l'espansione del credito bancario a breve – volontariamente o attraverso un editto normativo – in particolare se le banche stanno allungando la curva del credito. Poi, naturalmente, dato il nostro carico di debito nell'economia, c'è sempre la possibilità reale di un grande evento di credito che potrebbe portare con sé la capacità di far deragliare anche il sistema bancario più affamato di rendimenti. E ultimo ma non meno importante, se l'offerta di moneta prendesse questo tipo di percorso esplosivo pensiamo che non passerebbe molto tempo prima che il dollaro USA venga cestinato, rendendo l'inflazione nei prezzi una questione nazionale e costringendo così la Federal Reserve ad interrompere le sue politiche di denaro a buon mercato. Detto tutto questo, tali vincoli sulla creazione di moneta bancaria sembrano essere di secondaria importanza per il momento, quindi ci potrebbe essere ampio spazio per una seria creazione di moneta attraverso le banche prima che tutti questi vincoli vengano presi in considerazione.

In terzo luogo, se i flussi Europei di deposito e/o le banche non riescono a raccogliere abbastanza espansione monetaria per ravvivare temporaneamente l'economia Statunitense e le buste paga ad un livello sufficiente per adattarsi ad una prudente deflazione della Federal Reserve guidata da un Presidente spaventato a morte da un tuffo in un double-dip in stile 1937 (che egli attribuisce alla mossa della Federal Reserve di distanziarsi da una politica monetaria accomodante), state sicuri che c'è sempre il QE III o qualche altro strumento monetario creativo dietro le quinte pronto a far impennare l'offerta di denaro in base alla falsa credenza che questo stimolerà la crescita economica a lungo termine.

L'effetto di tutta questa espansione monetaria – ciò che è già stato creato e ciò che probabilmente verrà creato – è che il boom monetario di Bernanke potrebbe benissimo essere sulla buona strada per divenire una delle inflazioni monetarie più grandi nella storia degli Stati Uniti e, di conseguenza, uno dei bust economici più grandi della storia degli USA.



L'Innesco del Bust di Bernanke

Non dirmi che cosa, dimmi quando, giusto? Ecco l'innesco, che trasformerà il Boom di Bernanke in Bust... Una cessazione, anche una netta diminuzione del tasso di creazione di moneta.

Vedete, una volta che l'economia è privata dei suoi steroidi monetari, gli investimenti errati creati sulle spalle di tutta questa espansione monetaria si riveleranno uno spreco, con capitali e lavoro malamente allocati. Il Bust di Bernanke farà seguito a quei cattivi investimenti quando verranno liquidati, il debito che li sotiene verrà purgato e il capitale ed il lavoro che hanno assorbito verrà rilasciato. Uno sguardo alla tempistica del Boom-Bust Immobiliare è istruttivo ed offre uno scorcio a cosa c'è in serbo per noi...




Si noti la decelerazione nell'offerta di denaro all'inizio della metà del 2003 e il suo precipitoso declino in seguito, saltellando dalla soglia del 10% nel secondo trimestre del 2004 verso uno sprofondamento all'1% nel terzo trimestre del 2006. Poco dopo, la crisi dei subprime era su di noi. Circa diciotto mesi dopo, la Grande Recessione.

Gli eventi che potrebbero portare ad una cessazione/diminuzione del tasso d'inflazione monetaria sono molti. Abbiamo accennato ad alcuni di loro sopra, come un grande evento di credito o un ritorno dell'inflazione nei prezzi come una questione nazionale, costringendo la Federal Reserve ad invertire la sua politica di denaro facile. Ma a rischio di sembrare troppo semplicistici, pensiamo che tali eventi, pur importanti, dovrebbero essere secondari. Data la natura predittiva del flusso e riflusso della massa monetaria, gli occhi di tutti dovrebbero essere puntati sull'offerta di moneta.



Basta Continuare a Stampare Moneta, Problema Risolto

Potreste chiedere, cosa succederebbe se l'offerta di moneta continuasse a crescere all'infinito, anche se questo significhasse semplicemente che il Presidente Bernanke fosse l'ultimo uomo in piedi davanti la stampante. Il Bust di Bernanke potrebbe quindi essere evitato? Ritardato sì, evitato no. La fine dei giochi anche in questo caso sarebbe un bust, solo che questo risulterebbe in un collasso inflazionistico del dollaro. In effetti, il modo più sicuro per creare una massiccia miseria economica è attraverso un'espansione infinita dell'offerta di moneta e del credito da parte della banca centrale.

Citando il grande economista Austriaco Ludwig von Mises...

Non vi è alcun mezzo per evitare il collasso finale di un boom causato dall'espansione del credito. L'alternativa è solo se la crisi debba arrivare prima, come risultato di un abbandono volontario di un'ulteriore espansione del credito, o più tardi come una catastrofe finale e totale del sistema monetario in questione.

In altre parole, il Bust di Bernanke sta per arrivare, prima o poi, in un modo o nell'altro.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


Per saperne di più sulla formulazione della Vera Offerta di Denaro "Austriaca", la sua superiorità rispetto alle misure dell'offerta di denaro mainstream e per tracciare il suo corso per i blocchi valutari degli Stati Uniti, dell'Eurozona, del Giappone e dell'Inghilterra cliccare QUI.


lunedì 13 giugno 2011

Il QE III gentilmente offerto dalle banche private

Questa direi che é la chicca del mese. In onore dell'anniversario della prima candelina del blog, un articolo fondamentale da leggere per farsi un'idea completa su cosa accadrà da fine giugno in poi. Per come pararsi il culo aspettate qualche altro giorno che sto concludendo un addendum a questo scritto in modo da avere un quadro generale chiaro e, soprattutto, avere le vie d'uscita chiaramente illuminate quando gli incendi inizieranno a divampare. Al momento attuale infatti la Federal Reserve é la maggiore acquirente di debito degli Stati Uniti, la strada più breve per il "camposanto iperinflazionistico". C'é bisogno di un break, ma se la Federal Reserve si prende un break senza che nessuno la rimpiazzi "a dovere" la situazione mostrerebbe chiaramente i guai rappresentati dalle scelte scriteriate di questi campioni con pennino ed inchiostro. Tassi d'interesse sui bond del Tesoro anche al 15%, per non parlare di quelli sul denaro; una correzione dura ma necessaria per ripianare ai casini di questi imbecilli. Che fare? Come agiranno stavolta i soliti bastardi per tentare di salvarsi le chiappe da un malumore sempre crescente intorno alle banche centrali?
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di Michael Pollaro


Eccoci al consueto Monetary Watch mensile, un punto di vista Austriaco sul dove siamo per quanto riguarda il fronte dell'inflazione monetaria esaminando inoltre le attività di creazione di denaro della Federal Reserve e delle banche private...



La Vera Offerta di Denaro "Austriaca", TMS

L'offerta di denaro degli Stati Uniti basata sulla definizione Austriaca di offerta di denaro, quella che gli Austriaci chiamano Vera Offerta di Denaro o TMS, ha visto una poderosa crescita ad aprile, con il ristretto TMS1 che faceva resgitrare un tasso di crescita su base annua del 10,7% e l'ampio TMS2 che mostrava un tasso di crescita su base annua del 16,5%. Ciò ha portato il tasso di crescita trimestrale su base annua di TMS1 e TMS2 rispettivamente al 8% ed al 13,7%, un aumento di 270 e 390 punti base dai tassi di crescita visti a marzo.




Passando al nostro tasso di crescita a dodici mesi – più indicativo per i trend basilari – e concentrandoci sulla nostra misura preferita TMS2, scopriamo che TMS2 continua a salire, ad aprile è cresciuto ad un tasso su base annua del 11,0%. Un aumento di 40 punti base da marzo e 120 punti base dal recente basso livello di 9,8% visto a novembre 2010. Questa è anche la ventottesima volta negli ultimi 29 mesi che TMS2 ha fatto registrare un tasso di crescita a dodici mesi in doppia cifra, corrispondente ad un incremento cumulativo di circa il 35% in questi 29 mesi. Come i lettori del Monetary Watch sanno bene, il periodo precedente l'infame bolla immobiliare (divenuta implosione del credito, divenuto Grande Recessione) ha visto una sequenza di 36 mesi di crescita in doppia cifra per un incremento cumulativo del 48%. Quindi, dopo due massicci programmi di monetizzazione – ovvero il QE I ed il QE II – la Federal Reserve ha perseguito una larghezza monetaria che, in termini di tempo e grandezza, ora è del 81% e del 73%, percentuali che hanno generato la Grande Recessione. Sostenuta dal programma di acquisto di asset (detto QE II), questo potrebbe estendersi oltre la fine di giugno; ciò vuol dire che il nostro attuale ciclo di inflazione monetaria, è sulla via per produrre un'infusione monetaria cumulativa di circa il 40% nel momento in cui l'America celebrerà il 4 di luglio. Si, non grande quanto l'ultimo ciclo inflazionistico, ma secondo noi uno che abbia le fattezze di qualcosa che avrà un seguito.

A questo punto prendiamo un'altra strada. Per prima cosa, come facciamo ogni mese, diamo uno sguardo ai paramentri interni di TMS2...



Uno Sguardo ai Parametri Interni di TMS2

Come abbiamo spesso discusso nei vari Monetary Watch, gli sforzi si sono concentrati nell'analizzare gli elementi motore dietro la crescita nell'offerta di denaro, una componente visiva che chiamiamo TMS2 per Categoria Economica e Fonte. E per il terzo mese consecutivo, l'analisi mensile di questa componente rivela quanto importante sia stato il programma di acquisto di asset della Federal Reserve (detto QE II) per la continua crescita a doppia cifra dell'offerta di denaro.

Per la prima volta, cari lettori del Monetary Watch, la nostra componente visiva si concentra sul chi e sul come ci sia dietro il flusso e riflusso dell'offerta di denaro, riconducendo l'inflazione monetaria a due istituzioni basilari e tre sedi primarie:

  • Federal Reserve, attraverso l'emissione di quelli che gli Austriaci chiamano sostituti coperti del denaro: emissione simultanea di passività su depositi bancari a vista e di riserve bancarie, creati dalla Federal Reserve attraverso l'acquisto di asset, la quale firma assegni da se stessa ed in seguito, quando quegli assegni sono depositati dai venditori di questi asset nelle loro rispettive banche, completa l'emissione tramite l'accredito dell'ammontare totale degli assegni nei bilanci che quelle banche hanno alla Federal Reserve.

  • Banche Private, attraverso l'emissione di sotituti scoperti del denaro: creazione di depositi a vista non coperti da riserve da parte delle banche private, creati attraverso l'emissione di prestiti e l'acquisto di titoli quando questi vengono piramidati in cima alle loro riserve.

  • La Federal Reserve, attraverso l'ampia emissione passiva di valuta: l'emissione di banconote della Federal Reserve, create quando la gente sceglie il rimborso in valuta dei propri depositi bancari a vista. A differenza dei sotituti coperti e scoperti del denaro, l'emissione di banconote della Federal Reserve è in linea di massima neutrale riguardo al totale dell'offerta di denaro, poichè sostituisce semplicemente una forma di denaro, ovvero i sotituti coperti e/o scoperti del denaro per un altra cosa, cioé la valuta.

La combinazione del totale dei sotituti coperti del denaro più la valuta è quello che gli economisti chiamano base monetaria, e per definizione completamente sotto il controllo della Federal Reserve. E l'emissione di sostituti coperti del denaro è più popolarmente conosciuta come quantitative easing o QE.

Con queste definizioni in mente (per una discussione più approfondita si veda Vera Offerta Monetaria "Austriaca" Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti), il che non sono nulla di nuovo per gli attuali lettori del CONTRARIAN TAKE, diamo uno sguardo ai grafici in basso che rivelano esattamente chi c'é stato dietro lo spostamento dell'offerta di denaro in questi mesi passati, in realtà per l'intero 2011 – la Federal Reserve attraverso l'emissione di sostituti coperti del denaro:




I Sostituti coperti del denaro sono cresciuti ad un tasso su base annua del 112,7% ad aprile portanto il tasso di crescita trimestrale ad un 258,7% su base annua ed il tasso crescita a dodici mesi al 36,7%. Questa è la conseguenza quando la Federal Reserve monetizza il debito del Tesoro degli Stati Uniti a tassi annuali come i seguenti:




Al contrario, le banche private continuano ad evitare il business della creazione di denaro, la conseguenza è una diminuzione del tasso trimestrale dei sostituti scoperti del denaro del 15,1%, giù di circa il 4% dall'inizio dell'anno. Per coloro che trovano più importanti i cambiamenti del parametro del tasso a dodici mesi, mentre é ancora in crescita ad un tasso del 5,5%, i sostituti scoperti del denaro stanno ora sperimentando un biennio di calo. Uno sguardo ai relativi tassi di crescita a dodici mesi dei sostituti scoperti e coperti del denaro evidenzia le attuali tendenze:




Quindi, con la Federal Reserve che potrebbe possibilmente uscire dal business dell'acquisto di asset (detto QE), almeno per ora, sarà questo l'epitaffio del ciclo di inflazione monetaria? Secondo noi, probabilmente no. Perchè?

Vediamo...



Il QE III Gentilmente Offerto dalle Banche Private

Per prima cosa la Federal Reserve potrebbe terminare il suo attuale programma di monetizzazione di asset (QE II), ma non sembra che si incamminerà in tempi brevi verso il suo obiettivo di 25 punti base per il tasso dei fondi federali. E ciò vuol dire che molto probabilmente dovrà fornire almeno ulteriore base monetaria al sistema bancario (sia attraverso i prestiti della Federal Reserve o l'acquisto di asset) per mantenere quel tasso dei fondi federali sotto controllo. Quindi si, la Federal Reserve non farà accelerare l'offerta di denaro ulteriormente oltre il ritmo di 75$ miliardi mensili che stiamo sperimentando ora sotto il QE II, ma le aggiunte all'offerta di denaro saranno offerte gentilmente dalla Federal Reserve.

In secondo luogo, e di gran lunga più importante, il sistema bancario privato a fine giugno sarà seduto su qualcosa che oscilla tra 1,6$ e 1,7$ triliardi di riserve in eccesso, ovvero il carburante del sistema bancario per far espandere l'offerta di denaro è in una sola parola devastante. Infatti ad un requisito di riserva del 10% (il più ristretto requisito di riserva attualmente imposto dalla Federal Reserve alle banche private) il sistema bancario privato – se fosse disposto a prestare, oppure se non riuscisse a trovare persone disposte/capaci di contrarre prestiti allora come minimo fosse disposto a comprare i titoli esistenti – è in una posizione di espandere l'offerta di denaro per 17$ triliardi. Per una misura del TMS2 che ad aprile faceva registrare 7,6$ triliardi, stiamo teoricamente guardando ad un'offerta di denaro di circa 3,2 volte superiore a quella di oggi.

Faranno ciò queste banche private? Cioè, creeranno denaro piramidandolo in cima alle loro riserve attraverso l'emissione di prestiti o l'acquisto di titoli? Come abbiamo discusso nel Montery Watch dello scorso mese, forse. Infatti la fine del QE II, ovvero l'uscita da parte della Federal Reserve dal mercato obbligazionario a lungo termine, combinata con i tassi a breve termine ancora ultra-bassi, potrebbe essere proprio quello che le banche private vogliono/hanno bisogno per tornare al business della creazione di denaro. Per citare noi stessi dal Monetary Watch dello scorso mese:

«Che succederebbe se la Federal Reserve terminasse il suo programma di acquisto di asset a giugno, iniziando la cosiddetta normalizzazione della politica monetaria? I tassi a lungo termine aumenteranno e cresceranno abbastanza da indurre le banche a fare leva sulle loro riserve in eccesso, permettendole di ri-entrare nel business della creazione di denaro attraverso l'acquisto di titoli esistenti ora ad alto rendimento? Forse. Con la politica della Federal Reserve del tasso d'interesse a zero, il denaro sarà ancora di più scarso valore, ovvero lo spread del tasso d'interesse tra i fondi a lunga maturazione e quelli a breve termine – come le riserve in eccesso – diverrà a maggior ragione più interessante. Come abbiamo postulato nelle precedenti occasioni, i titoli del Tesoro statunitensi a più alto rendimento potrebbero essere abbastanza maturi da essere presi, anche dalle banche prive di capitale. Sono tanto sicuri e tanto liquidi poichè portano con loro una garanzia rappresentata dall'opzione put, rappresentata dalla stampante della Federal Reserve.

Se ragioniamo un poco di più, forse ciò è esattamente quello che la Federal Reserve ha in mente. Dopo tutto la Federal Reserve sta attualmente finanziando circa il 100% dei bisogni di prestito del governo. E l'ultima cosa che la Federal Reserve vuole (per non parlare del governo) vedere è un'impennata dei tassi d'interesse a lungo termine se/quando la Federal Reserve terminerà il suo programma di acquisto di asset (QE II). Cinquanta punti base, 100 punti base, forse anche 150 punti base in più nei titoli del Tesoro a 10 anni potrebbe essere la peggiore delle opzioni. Le banche prenderebbero il posto della Federal Reserve nel compito di stampare denaro, aiutando a contenere il costo dei prestiti del governo degli Stati Uniti e la Federal Reserve recupererebbe un pò di credibilità necessaria nel combattere l'inflazione. Inoltre se non presteranno o compreranno abbastanza asset rischiosi, le istituzioni bancarie private potrebbero continuare a ricapitalizzare i loro bilanci, rendendo felici loro stesse e la Federal Reserve.»


Fa eco ai nostri pensieri un'INTERVISTA del 29 aprile a Chris Whalen, co-fondatore dell'Institutional Risk Analytics e noto analista bancario, dove egli ha evidenziato il bisogno della Federal Reserve di lasciar aumentare i tassi d'interesse a lungo termine e delle istituzioni bancarie private di provare a ricapitalizzare su questo aumento di tassi, se si vogliono esaltare i propri profitti con l'entrata nel business della creazione di denaro. Infatti, come suggerisce Chris, potrebbe essere una questione di ora o mai più:

«Ma non so come possa [la Federal Reserve] ignorare cosa stia succedendo alla situazione finanziaria... se non lasciamo che i tassi inizino a salire avremo dei seri problemi con le banche perchè non stanno guadagnando denaro. Sapete, il loro margine dell'interesse netto sta calando ed i loro ricavi stanno calando, in parte perchè là fuori c'é una scarsa domanda per il credito. Per quanto riguarda la questione dei re-investimenti – sapete, mentre le cose precipitano e le banche devono rimpiazzare gli asset – stanno ottenendo metà del denaro che ottenevano sui vecchi asset. Ad essere intaccata quindi é la loro redditività nel medio-lungo termine.»


In conclusione... con una Federal Reserve disposta a mantenere i tassi d'interesse a zero per "un periodo esteso di tempo" in combinazione con un sistema bancario possibilmente disposto e soprattutto necessario a comprare in massa i titoli esistenti, questo ciclo di inflazione monetaria potrebbe essere lungi dal terminare. A differenza di quelli che dicono che questo ciclo di inflazione monetaria finirà con la fine del QE II, questo potrebbe essere benissimo il messaggero del QE III gentilmente offerto dalle banche private. Siamo d'accordo, sono congetture ma è qualcosa che guarderemo da vicino.

Avendo detto ciò, e riportato la tesi di Chris Whalen, un pensiero finale ora. Con la fine del QE II, se le banche private non si presentano sulla scena della creazione del denaro, una paura deflazionistica, e non inflazionistica, sarà proprio dietro l'angolo. Vedete, come insegnano gli Austriaci, una volta che inizia un boom inflazionistico deve per forza di cose terminare con un bust. Infatti a meno che un boom inflazionistico non viene alimentato con credito sempre più inflazionato, un bust deflazionistico arriverà ben presto. E con i primi segni di un bust, assisteremo ad uno sforzo enorme per dare vita ad un QE III, gentilmente offerto dallo straordinario combattente della deflazione Ben Bernanke. In altre parole, se le banche private non creeranno denaro, una paura deflazionistica arriverà prima di un altro ciclo inflazionistico orchestrato dalla Federal Reserve. Alla fine, in un modo o nell'altro ci sarà un QE III.

Ed ora, alcuni pensieri conclusivi su M2...



Offerta Monetaria Mainstream, M2

M2, l'aggregato monetario preferito dal mainstream, ha fatto registrare ad aprile un tasso di crescita anno dopo anno del 5%. Mentre ciò rappresenta un aumento di 140 punti base dal 3,6% di dicembre e segna, sin dal novembre 2009, il più alto tasso di crescita anno dopo anno, M2 è salito solo di 10 punti base dal tasso del 4,9% di aprile. Per gli osservatori di M2 ciò suggerisce un possibile rallentamento nel tasso d'inflazione monetaria da un già relativemente modesto tasso di crescita. Come i lettori di questo sito sono consapevoli, il CONTRARIAN TAKE considera M2 come un misura dell'offerta monetaria molto fuorviante, mentre il mainstream no. Pensano che M2 sia una misura dell'offerta di denaro perfettamente buona, ovvero, il gap tra il vero tasso di inflazione monetaria come misurato da TMS2 ed il tasso percepito di inflazione monetaria come misurato da M2 è di 600 considerevoli punti base. Questo é vero tasso di inflazione 2,2 volte più veloce rispetto a quello mainstream. Come abbiamo discusso in The Bernanke Arbitrage, non solo questa misura di M2 rende qualcuno come Bernanke (sovrintendente dell'offerta di denaro dell'America) predisposto ad errori nella politica monetaria, ma potrebbe benissimo rendere gli investitori (che includono nelle loro riflessioni sugli investimenti le misure di M2) in valute, in merci, in bond ed in azioni ordinarie, soggetti ad errori di investimento che potrebbero costare loro un grande ammontare di denaro.





[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


sabato 11 giugno 2011

Vera Offerta di Denaro "Austriaca": Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti

Per aiutare i lettori a comprendere e meglio interpretare la prossima pubblicazione (oserei dire estremamente fondamentale) su Freedonia (anche le prossime, prendete questa pubblicazione come una sorta di Glossario Economico "Austriaco"), vengono offerte le seguenti definizioni, fonti, note e riferimenti sulla vera offerta di denaro Austriaca riassunte egregiamente da Michael Pollaro (qui invece potete trovare una spiegazione esauriente sugli aggregati monetari mainstream):


Definizioni dell'Offerta di Denaro, il punto di vista degli Austriaci. Vengono definiti i termini di denaro e banche da un punto di vista Austriaco. L'attenzione viene posta nell'aiutare gli utenti a capire meglio i motori reali dietro il processo di creazione di denaro ed in questo modo si fornisce una migliore comprensione delle cause dietro il flusso e riflusso dell'offerta di denaro.

Vera Offerta di Denaro "Austriaca" Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti, ogni blocco della valuta. Viene documentata la formulazione dell'offerta di denaro Austriaca in ogni blocco valutario e vengono fornite le sue componenti di partenza. Viene accuratamente spiegata e paragonata la formulazione Austriaca rispetto a quella mainstream impiegata in ogni blocco valutario.

Riferimenti. Letture raccomandate per comprendere meglio la formulazione dell'offerta di denaro Austriaca e l'Importanza di possedere una corretta formulazione.



Definizioni dell'Offerta di Denaro, il punto di vista degli Austriaci



Denaro

Mezzo di scambio generale, la cosa con cui sono commerciati tutti gli altri beni e servizi, il pagamento finale per tali beni e servizi sul mercato, la cosa che estingue del tutto un debito.



TMS

Vera Offerta di Denaro (TMS), quella che gli economisti Austriaci chiamano "denaro nel senso più ampio", basata sulla definizione di denaro originariamente formulata da Ludwig von Mises nel suo Theory of Money and Credit. Algebricamente:

TMS = Denaro Standard (posseduto dalla gente) + Sostituti del Denaro

TMS fu ulteriormente sviluppata/ammodernata con vari livelli di differenze ed interpretazioni da parte degli economisti Murray Rothbard, Joseph Salerno e Frank Shostak, differenze che questi autori hanno tentanto di descrivere in questo saggio: Money Supply Metrics, The Austrian Take.



Denaro Standard

Nel sistema monetario odierno il denaro standard è rappresentato da banconote della banca centrale più le monete del governo, il cui totale combinato determina la valuta. La sua emissione è un privilegio esclusivo, ed autorizzato dal governo, di queste istituzioni. In linea di massima è un'attività passiva in funzione al desiderio pubblico di denaro sottoforma di valuta anzichè di sostituti del denaro, denaro emesso quando la gente riscatta i propri sostituti del denaro per la valuta.



Sostituti del Denaro

Perfettamente sicuri ed immediatamente convertibili, di pari valore al denaro standard (valuta) sono emessi dalle istituzioni bancarie che, in virtù di questa immediata convertibilità, sostituiscono pienamente il denaro standard (valuta) nei bilanci monetari degli individui; ed in quanto tali sono usati dagli individui come un surrogato del denaro standard (valuta) – ovvero, la cosa con cui tutti gli altri beni e servizi sono commerciati, il pagamento finale per tali beni e servizi sul mercato, la cosa che estingue del tutto un debito.

Un sostituto del denaro è sempre e dovunque una rivendicazione per il denaro nel presente, ovvero, una proprietà immediata e libera su quel denaro da parte del possessore della rivendicazione. Deve essere nettamente differenziato da una rivendicazione di credito, dove un individuo rinuncia alla proprietà del suo denaro nel presente per la promessa di una certa quantità di denaro nel futuro, e nella rinuncia di tale proprietà, si rinuncia alla capacità di impiegare la suddetta rivendicazione come un surrogato del denaro standard in proprio possesso. Vero, potrebbe essere una rivendicazione facilmente liquidabile – ovvero, facilmente convertibile da denaro futuro a denaro presente – ma la liquidazione è una cosa necessaria affinchè quella rivendicazione "diventi" un sostituto del denaro o denaro standard. Al contrario, un sostituto del denaro non richiede una tale liquidazione. Detto in modo diverso, una rivendicazione di credito è una prova reale di una transazione incompleta, una transazione che richiede un'altra transazione, a volte nel futuro, per "diventare" denaro. Un sostituto del denaro è semplicemente una prova di proprietà sul denaro standard.

Nel sistema monetario odierno l'emissione di sostituti del denaro rimane compito della banca centrale e del sistema bancario privato controllato dalla banca centrale. L'emissione prende la forma di vari depositi a vista e depositi di risparmio, la loro caratteristica distintiva è la loro immediata riscattabilità, al pari del denaro standard, nel presente, senza necessità di ulteriori transazioni affinchè "diventino" denaro.

Al contrario, l'emissione di depositi temporali, depositi con una maturità fissata, depositi riscattabili solo con un preavviso – essendo rivendicazioni per denaro standard (valuta) solo in un certo punto del futuro – non sono sostituti del denaro. Ed anche se tali depositi possono a volte essere convertiti in denaro standard (valuta) su richiesta del depositante, la conversione avviene con un certo periodo di attesa e/o penalità, ovvero ad un minimo questi depositi rimangono sempre una rivendicazione limitata per il denaro, necessitante di un'ulteriore transazione per diventare denaro standard. Allo stesso modo l'emissione di accordi di ri-acquisto, azioni in fondi d'invetimento comuni, titoli di debito a breve termine, spesso inclusi negli aggregati monetari mainstream, sono anch'essi rivendicazioni di credito e non sostituti del denaro, sempre necessitanti di una liquidazione in sostituti del denaro o in denaro standard (valuta) prima che possano ricoprire tutte le funzioni ricoperte dal denaro standard.



Sostituti del Denaro Scoperti e Coperti

Gli economisti Austriaci distinguono tra due tipi di sostituti del denaro – sostituti del denaro scoperti e coperti, una classificazione incentrata sull'impatto che l'emissione di ognuno di questi ha sull'offerta di denaro:

Sostituti del Denaro Coperti. Perfettamente sicuri ed immediatamente convertibili, di pari valore al denaro standard (valuta) ed emessi dalle istituzioni bancarie, dove le banche che li emettono mantengono per essi una riserva del 100% di denaro standard (valuta) – queste riserve sono conservate sia come denaro nei caveau sia come denaro standard de facto (valuta) sottoforma di depositi alla banca centrale. L'emissione di sostituti del denaro coperti è alla portata sia della banca centrale sia del sistema bancario privato controllato dalla banca centrale.

Sostituti del Denaro Scoperti. Perfettamente sicuri ed immediatamente convertibili, di pari valore al denaro standard (valuta) ed emessi da istituzioni bancarie, dove le riserve mantenute nelle banche che li emettono sono meno dell'ammontare totale di questi sostituti. L'emissione di sostituti del denaro scoperti è alla portata di istituzioni bancarie private.

L'impatto che l'emissione di Sostituti Coperti del Denaro hanno sull'offerta di denaro è in funzione all'emettitore:

L'emissione di Sostituti Coperti del Denaro da parte di Istituzioni Bancarie Private non ha nessun impatto a livello dell'offerta di denaro. Essendo coperti al 100% da riserve dell'emettitore, cioé la banca che li emette garantisce il 100% del denaro affidato loro dai depositanti sottoforma di riserve per tali sostituti del denaro, la loro emissione cambia solo la composizione dell'offerta di denaro, viene aumentata la quantità di sostituti del denaro mentre simultaneamente viene diminuita la quantità di denaro standard (valuta) in circolazione dello stesso ammontare.

L'emissione di Sostituti Coperti del Denaro da parte di una Banca Centrale serve sempre ad incrementare l'offerta di denaro. Molto spesso emessi attraverso l'acquisto di asset da parte della banca centrale – che scrive assegni da se stessa ed in seguito, quando questi assegni sono depositati dei venditori di quegli asset nelle loro rispettive banche, completa l'emissione attraverso l'accredito in quei depositi bancari alla banca centrale per l'ammontare degli assegni – il loro effetto è di incrementare sia l'offerta di denaro sia la loro copertura in riserve connesse all'offerta di denaro, in base all'ammontare totale degli assegni scritti. Un'emissione "coperta" è un fete de compli perchè la banca centrale ha la capacità illimitata di creare riserve e/o valuta a piacere e di conseguenza fornire piena "copertura" ogni qual volta scrive un assegno. Questa attività è comunemente chiamata monetizzazione degli asset.

L'emissione di Sostituti Scoperti del Denaro da parte delle Istituzioni Bancarie Private serve sempre ad incrementare l'offerta di denaro. Nel sistema a riserva frazionaria di oggi, attraverso quello che è chiamato piramidare le riserve, sostituti scoperti del deanro possono essere e sono letteralmente creati dal nulla dalle banche che li emettono. La quantità di questo incremento, per esempio la piramide, è in funzione della forma di emissione:

Piramide Biunivoca. Dove le banche che li emettono prestano semplicemente il denaro affidato loro dai depositanti, le banche "spendono" così il denaro affidato loro per acquistare titoli d'investimento o per concedere prestiti, malgrado il fatto che i loro depositanti mantengono piena proprietà di quel denaro come immediatamente riscattabile al pari del denaro. Il tetto teorico di questa forma di sostituti del denaro è il 100% dell'ammontare di denaro affidato alle banche da parte dei loro depositanti. Da qui il termine piramide biunivoca. In pratica il tetto a tale emissione è di solito qualcosa di meno, dove il rimanente denaro è quello conservato dalle banche per soddisfare i rimborsi al depositante. Questa emissione è maggiormente associata con i conti bancari di risparmio.

Piramide Multipla. Dove le banche che li emettono ne creano letteralmente un certo ammontare per "falsificare" rivendicazioni per il denaro, in cima alle loro riserve di denaro, queste rivendicazioni "contraffatte" sono in linea di massima prestiti ai loro clienti. In questo modo le banche possono creare sostituti del denaro secondo un multiplo delle loro riserve; le riserve che posseggono in relazione a queste rivendicazioni "contraffatte" sono determinate secondo un'ammontare arbitrario ritenuto dalle banche appropriato per soddisfare i rimborsi del depositante. Questa emissione è maggiormente associata con i depositi bancari a vista, come parte delle normali pratiche di prestito delle banche.

Il carburante per l'emissione di sostituti scoperti del denaro è dato sia da un declino nella domanda pubblica per la valuta a favore di sostituti del denaro emessi dalle banche, oppure più comunemente e persistentemente, dalla creazione di credito e riserve bancarie da parte della banca centrale. L'intensità della conseguente espansione dell'offerta di denaro è in funzione all'intesità con cui le banche piramidano i sostituti del denaro in cima alle loro riserve, benché sia un'espansione con un limite massimo fissato dai requisiti di riserva stabiliti dalla banca centrale.



Riserve

Denaro posseduto dalle istituzioni bancarie private in relazione ai sostituti del denaro emessi da queste banche, questi fondi sono immediatamente pronti per soddisfare i rimborsi al depositante. Le riserve includono sia il denaro standard (valuta) mantenuto nei caveau della banca sia i bilanci dei depositi posseduti dalle stesse banche alla banca centrale. I bilanci dei depositi posseduti alla banca centrale sono valuta de facto, chiamateli valuta in attesa, in essenza sono la stessa cosa del denaro in un caveau, poichè la banca centrale è pronta a convertire questi depositi in valuta quando richiesto dalle banche.



Base Monetaria

Comunemente definita come denaro standard (valuta) posseduta dalle istituzioni bancarie private o dalla gente più i depositi bancari di riserva posseduti alla banca centrale. In termini Austriaci, alternativamente definita come denaro standard posseduto dalla gente più i sostituti coperti del denaro emessi dalle banche e dalla banca centrale. Dal momento che i sotituti coperti del denaro emessi dalle banche private sono coperti al 100% dalle riserve di queste banche – possedute sia sottoforma di valuta nei caveau bancari sia come depositi di riserva mantenuti alla banca centrale, infine la base monetaria rappresenta quella porzione dell'offerta di denaro emessa dalla banca centrale, il resto (i sostituti scoperti del denaro) sono quella porzione emessa dalle banche privatre.



Credito della FED, Credito della BCE e Credito della BOJ

Il credito fornito, rispettivamente, dalle banche centrali Federal Reserve (FED), Banca Centrale Europea (BCE) e della Banca del Giappone (BOJ). Questo credito è letteralmente creato dal nulla, principalmente in due modi – sia attraverso l'acquisto di asset con assegni che la banca centrale scrive da se stessa (comunemente chiamato monetizzazione degli asset), sia attraverso la concessione di prestiti alle istituzioni bancarie private accreditando l'ammontare dei prestiti sui depositi delle banche private alla banca centrale. La conseguenza di questa creazione di credito è l'aumento dell'offerta di denaro – sia direttamente attraverso la creazione di sostituti coperti del denaro o denaro standard (valuta) da parte della banca centrale, sia indirettamente attraverso la piramidazione di sostituti scoperti del denaro da parte delle isituzioni private bancarie in cima a questo credito.

Così quando il credito della banca centrale si espande, per esempio quando la banca centrale sta comprando asset e concedendo prestiti, tende ad esserci un'espansione nell'offerta di denaro. E quando il credito della banca centrale si contrae, per esempio quando la banca centrale sta vendendo e ritirando i prestiti, tende ad esserci una contrazione nell'offerta di denaro.



Le M – M1, M2, M3, cc.

L'offerta di denaro come formulata dalle varie banche centrali in tutto il mondo, una definizione incentrata sulle caratteristiche della liquidità dei depositi bancari e dei mercati finanziari – e la loro correlazione con l'attività economica – nelle rispettive giurisdizioni delle banche centrali. Secondo questa definizione, negli aggregati "M" ritroveremo i sostituti del denaro (diritti sul denaro attuale) e i diritti di credito (diritti sul denaro futuro). Secondo gli economisti Austriaci questi aggregati monetari mainstream sono misure fuorvianti del flusso e riflusso dell'offerta monetaria.



Vera Offerta di Denaro "Austriaca": Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti



Definizioni della Vera Offerta di Denaro "Austriaca" degli Stati Uniti

TMS1: misura Austriaca dell'offerta di denaro basata su una stretta interpretazione dei sostituti del denaro degli Stati Uniti. E' la somma della Valuta in Circolazione più i Depositi a Vista ed altri Depositi di Conto Corrente più i Depositi a Vista di cambiamento, ovvero, depositi che sono immediatamente convertibili ed al pari valore della valuta, trasferibili a richiesta con assegni o trasferimenti elettronici. Secondo questa formulazione i Depositi di Risparmio sono esclusi dall'offerta di denaro sulla base che, essendo legalmente soggetti ad un potenziale periodo di 30 giorni di preavviso per la riscattabilità, sono diritti di credito – ovvero, non immediatamente convertibili al pari valore del denaro, poiché diritti su denaro futuro – e quindi non veri sostituti del denaro. Sono esclusi i Depositi a Tempo ed i MMMF poichè anch'essi rappresentano diritti di credito. La formulazione della TMS1 è maggiormente associata con la misura AMS di Frank Shostak.

TMS2: misura Austriaca dell'offerta di denaro basata su un'ampia interpretazione dei sostituti del denaro degli Stati Uniti. Qui i Depositi a Risparmio sono inclusi nell'offerta di denaro sulla base che i 30 giorni di preavviso raramente sono imposti, eccetto forse in una crisi bancaria sistemica dove il governo molto probabilmente congelerebbe tutti i depositi bancari (rendendo i depositi di risparmio uguali ai depositi a vista o ad altri tipi di depositi). Per queste ragioni il preavviso non è effettivamente presente, rendendo i depositi di risparmio veri sostituti del denaro. TMS2 è maggiormente assoiciato alla misura TMS degli economisti Murray Rothbard/Joseph Salerno.

M2: misura più ampia dell'offerta di denaro e più comunemente usata dalla FED per accedere agli sviluppi monetari.



Definizioni della Vera Offerta di Denaro "Austriaca" per l'Euro

TMS: Misura dell'offerta di denaro secondo la formulazione Austriaca. Include la Valuta in circolazione più i depositi overnight, definiti dalla BCE come depositi che sono immeditamente convertibili in valuta e/o sono trasferibili a richiesta con assegni o via elettronica senza ritardi significativi, limitazioni o penalità. I depositi Overnight sono sostituti del denaro, simili ai Depositi a Vista e ad altri Depositi di Conto Corrente negli Stati Uniti, tutti questi depositi sono in pratica convertibili, a richiesta, al pari della valuta, sebbene non necessariamente soggetti a revisioni o cose simili. Sono esclusi i Depositi riscattabili con preavviso, perchè, differentemente dagli Stati Uniti, nell'Eurozona il periodo di preavviso per il rimborso è generalmente imposto; e se intrapreso, viene imposta anche una sanzione. Nella struttura Austriaca, i Depositi riscattabili con preavviso sono diritti di credito, non sostituti del denaro. Sono esclusi anche i Depositi a maturità concordata, Accordi di ri-acquisto, Azioni di fondi comuni e Titoli di debito, poichè sono tutti diritti di credito.

M3: misura più ampia dell'offerta di denaro, secondo la BCE uno strumento importante per valutare gli sviluppi monetari. Per sottolineare la sua importanza, la BCE ha stabilito un valore di riferimento per M3, un modello di crescita annuale ad un tasso che la BCE ritiene compatibile con una stabilità dei prezzi.



Definizioni della Vera Offerta di Denaro "Austriaca" del Giappone

TMS: Misura dell'offerta di denaro secondo la formulazione Austriaca. Include la Valuta in circolazione più Depositi di denaro, definiti dalla BOJ come quei depositi più usati come saldo – rappresentano depositi che sono immediatamente convertibili in valuta e/o trasferibili a richiesta attraverso trasferimenti da conto a conto. I Depositi di denaro sono simili ai Depositi a Vista e ad altri Depositi di Conto Corrente negli Stati Uniti, e quindi sostituti del denaro. Sono esclusi i Quasi-denaro, poiché secondo la BOJ sono depositi a tempo convertibili in valuta, o per meglio dire, Depositi convertibili in denaro solo a maturazione. In quanto tali essi sono diritti di credito, non sostituti del deanro. Sono anche esclusi i Certificati di deposito per la stessa ragione.

M3: misura più ampia della Banca del Giappone per l'offerta di denaro.


Per dettagli più completi sulle definizioni dell'offerta di denaro, fonti e note esplicative sui vari blocchi valutari, si veda il PDF: True “Austrian” Money Supply Definitions, Sources and Notes.



[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


Riferimenti


Sulle formulazioni Austriache dell'offerta di denaro:

Rothbard, Murray, 1978. “Austrian Definitions of the Supply of Money,” in New Directions in Austrian Economics. Louis M. Spadaro, ed. Sheed Andrews and McMeel, Inc.

http://mises.org/rothbard/austrianmoneysupply.pdf

Salerno, Joseph, 1987 “The True Money Supply: A Measure of the Supply of the Medium of Exchange in the U.S. Economy.” Austrian Economics Newsletter, Spring.

http://mises.org/journals/aen/aen6_4_1.pdf

Shostak, Frank, 2000. “The Mystery of the Money Supply Definition.” Quarterly Journal of Economics, Winter.

http://mises.org/journals/qjae/pdf/qjae3_4_3.pdf

Pollaro, Michael, 2010. “Austrian Money Supply Metrics, the Austrian Take.”

http://trueslant.com/michaelpollaro/2010/04/19/money-supply-metrics-the-austrian-take/


Importanza di una corretta formulazione dell'offerta di denaro:

Shostak, 2003. “Making Sense of Money Supply Data.”

http://mises.org/daily/1397


Teoria monetaria generale:

Salerno, 1994. “Ludwig von Mises Monetary Theory in Light of Modern Monetary Thought.” The Review of Austrian Economics, March.

http://mises.org/journals/rae/pdf/RAE8_1_4.pdf

Mises, Ludwig von, 1953 ed. “Theory of Money and Credit.” Yale University Press Edition, New Haven.

http://mises.org/books/tmc.pdf

Rothbard, 1994. “The Case Against the Fed.” Ludwig von Mises Institute, Auburn, Alabama.

http://mises.org/books/fed.pdf

Rothbard, 2008. “The Mystery of Banking.” Ludwig von Mises Institute, second edition, Auburn, Alabama.

http://mises.org/Books/mysteryofbanking.pdf

venerdì 25 febbraio 2011

America, pronta per un evento iperinflattivo?

La concatenazione di eventi economici presi in considerazione nei post precedenti, oggi riflette su un probabile evento iperinflattivo nel futuro prossimo venturo. Aleggia nell'aria, come ricorda anche il commento nell'articolo precedente (di cui ringrazio l'autore), un senso di giusto pessimismo per le strategie della FED. Infatti, nonostante ci siano rialzi nei prezzi ovunque, la monetizzazzione del debito va avanti ed i rendimenti dei bond sono in crescita, ancora vediamo che la barca dello zio Sam resta a galla, malgrado faccia acqua da tutte le parti. Chi è che la sta sostenendo a galla? Come mai il dollaro ancora regge i colpi?
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di Michael Pollaro


E' stata un'asserzione di lunga data, sostenuta sia da una base teorica che storica, che una delle strade più sicure per l'iperinflazione è quella basata su un governo la cui risposta ad ogni problema economico e sociale è di prendere in prestito e spendere, sostenuto da una banca centrale capace, disposta e pronta a finanziarne lo sforzo. Tale sostegno si basa ovviamente sulla stampa di denaro attraverso il quale acquistare il debito emesso dal governo – ciò che è eufemisticamente chiamato monetizzare il debito – facendo pertanto esplodere l'offerta di denaro ed infine collassare il suo valore.

Qui al THE CONTRARIAN TAKE concordiamo con impegno totale con questa asserzione.

Così dati gli straordinari bisogni del governo degli Stati Uniti di prestiti, attualmente sostenuto dalla Federal Reserve il cui programma di acquisto di asset (QE2) è ampio abbastanza da finanziare il 100% delle richieste di finanziamento del governo almeno da giugno, pensavamo che dovremmo dare uno sguardo alle prospettive di un evento iperinflazionistico in America. E mentre pensiamo che l'iperinflazione – definita come la totale distruzione del valore del dollaro degli Stati Uniti – sia un evento di bassa probabilità, una grande, e quando diciamo grande intendiamo molto grande, inflazione monetaria certamente non lo è. Vedete, quando si ha un governo che pare riluttante a cambiare le sue politiche legate alla spesa ed ai prestiti in modo significativo – un argomento preso in considerazione qui – associato ad una banca centrale il cui presidente è un uomo che pensa che politiche monetarie e fiscali accomodanti siano un trampolino di lancio per un'economia oppressa, si ha la ricetta per una catasta di inflazione monetaria. Infatti, secondo il THE CONTRARIAN TAKE, mai una banca centrale ha avuto come presidente un uomo che è molto certo che politiche fiscali e monetarie accomodanti siano esattamente quello che un'economia con una capacità produttiva impantanata e con un'alta disoccupazione richieda per far andare le cose nel modo giusto.

Prima di parlare delle possibilità di una iperinflazione, alcuni preliminari...


Preliminari

In primo luogo il debito del governo sarà definito come il debito del Tesoro degli Stati Uniti più il debito delle agenzie sponsorizzate dal governo Fannie Mae e Freddie Mac (popolarmente chiamate agenzie). L'inclusione del secondo potrebbe essere un pò tirato per la manica, ma come abbiamo discusso qui, per noi la sua inclusione nel debito del governo degli Stati Uniti è ovvia. Creazioni del governo degli Stati Uniti, queste imprese sponsorizzate dal governo ed il loro debito sono sempre state implicitamente sostenute in varie forme dalla piena fiducia e dal credito del Tesoro degli Stati Uniti, un sostegno reso chiaramente esplicito a tutti ed agli scettici quando il 24 dicembre 2009, in piena crisi, il governo degli Stati Uniti ha dato a quelle imprese accesso sostanzialmente illimitato al Tesoro fino a nuovo ordine. Ci chiediamo perchè qualcuno avrebbe pensato qualcosa di diverso, poichè nella peggiore delle ipotesi il governo degli Stati Uniti avrebbe protetto sé stesso, reso esplicita questa implicita garanzia e reso il debito di Fannie Mae e Freddie Mac il debito de facto degli Stati Uniti.

In secondo luogo è pratica comune misurare il peso del governo sull'economia paragonando il debito del governo alla produttività della nazione o al PIL. E mentre concordiamo che a lungo andare è la capacità produttiva della nazione che fornisce i mezzi necessari a pagare i debiti del governo, pensiamo che sia più istruttivo paragonare quei debiti ai risparmi della nazione. Vedete, sono i risparmi della nazione e la disponibilità a rimandare il conusmo che rendono possibili i programmi di prestito e spesa del governo. Restando tutte le altre cose uguali, un'economia che consuma di più e risparmia poco è un'economia che non può permettersi prestiti e spese. La domanda cruciale in ogni esame appropriato del peso del governo sull'economia è questa...il bacino dei risparmi di una nazione è abbastanza grande da finanziare le richieste di prestito del governo, quanto a lungo ed a che tasso di interesse?

In terzo luogo la Federal Reserve non è la sola istituzione degli Stati Uniti che ha il potere di monetizzare il debito del governo degli Stati Uniti. A causa del nostro sistema bancario a riserva frazionaria protetto dal governo, hanno un partner – il sistema bancario privato – che può e compra titoli del Tesoro e delle agenzie, pagando per essi semplicemente rimborsando i conti bancari dei venditori. Giusto, stampando denaro proprio come la Federal Reserve.

Distribuiti questi preliminari, affrontiamo la questione a portata di mano...


Sta arrivando l'Iperinflazione in America?

Iniziamo con una veduta a lungo termine del prestito del governo degli Stati Uniti ed i trend del debito fino al terzo quadrimestre del 2010, l'ultimo dato disponibile:




Ed ora il trend dell'incasso da parte del governo degli Stati Uniti dei risparmi privati netti (NPS):




Nel 1960, il primo anno di questo studio, il governo degli Stati Uniti stava prendendo solo il 5% dai risparmi privati netti della nazione. Sta ora prendendo l'intera torta e molto di più, fissando nel 2009 un picco dal dopoguerra di 3,4 volte i risparmi della nazione. Continuando ad un ritmo di incasso di 1,5 volte i risparmi della nazione, il peso del debito del governo degli Stati Uniti sta andando nella direzione sbagliata e velocemente. Parlando in modo semplice, il governo degli Stati Uniti sta travolgendo la capacità dei risparmiatori americani di finanziare i programmi di prestito e spesa del governo.

Travolgendo i risparmi della nazione? Allora come si spiega questo:




Bella domanda. Se il governo degli Stati Uniti stesse veramente travolgendo i risparmi della nazione allora perchè il tasso d'interesse sul prezzo di riferimento nel commercio dei titoli del Tesoro a 10 anni è vicino ai minimi storici? Mentre la risposta a questa domanda è un pò complicata, pensiamo che abbia molto a che fare con l'appetito dei creditori esteri per il debito del governo degli Stati Uniti:




All'inizio del 1984 quando il tasso dei titoli del Tesoro a 10 anni stava ancora segnando picchi storici, i creditori esteri iniziarono ad aumentare i loro acquisti di debito del governo degli Stati Uniti. Agendo così sono stati una fonte in incremento di fondi per gli Stati Uniti ed una grande ragione per questi, storicamente, bassi tassi d'interesse. Da un minimo circa del 10% nel 1984, i creditori esteri hanno preso la loro quota nel notevole debito del governo degli Stati Uniti al 33%. Infatti sin dal 1984 hanno finanziato il 35% dei prestiti di cui il governo degli Stati Uniti necessitava, e sin dal 1995 di uno straordinario 50%. Senza dubbio hanno dato al governo degli Stati Uniti una mano d'aiuto formidabile.

Ora, visto che i creditori esteri avevano aumentato il finanziamento in un modo così incredibile, la Federal Reserve non avrebbe dovuto agire allo stesso modo. Infatti, dato il loro aiuto, la Federal Reserve è stata in grado di prendere parti sempre minori del debito del governo. Ed anche le banche private si sono tirate indietro insieme alla Federal Reserve. Con il loro saldo sostegno di prestatrici di ultima istanza, sostenute ovviamente dalla stampante della Federal Reserve, hanno avuto sempre meno bisogno di possedere debito del governo degli Stati Uniti a basso rendimento come riserve liquide. Date un'occhiata:




I numeri dicono tutto. La quota della Federal Reserve e delle banche private del debito del governo degli Stati Uniti ha seguito una via regolarmente in declino sin dalla fine degli anni settanta, da un massimo del 45% nel 1977 ad un minimo del 15% nel 2008, quando infine la crisi finanziaria ed i successivi salvataggi del governo hanno forzato la Federal Reserve a finanziare lo spike risultante nel debito del governo degli Stati Uniti. Non una perfetta immagine di cosa i creditori esteri hanno fatto, ma ci andiamo maledettamente vicino:







Quindi, se la Federal Reserve ed i suoi partner del sistema bancario privato non stanno monetizzando il debito del governo degli Stati Uniti, difficilmente si potrbbe dire che abbiamo il germe di una esplosione nell'offerta di denaro, senza scomodare un evento di iperinflazione. E come ci si aspetterebbe, i numeri lo confermano:







Questo non per dire che l'America non ha avuto ritmi abbastanza impressionanti nella crescita dell'offerta di denaro in questi ultimi 30 anni. Ha mostrato in tutto lo studio, come misurato dal nostro sistema metrico preferito la vera offerta di denaro "Austriaca" (TSM2), una tendenza al rialzo nel trend di crescita. Ma pensiamo che il tasso di crescita è qualcosa di diverso da quello che sarebbe potuto essere se i creditori esteri non stessero inghiottendo il debito del governo degli Stati Uniti a ritmi voraci. Infatti un rapido sguardo ai ritmi di monetizzazione visti durante gli anni sessanta e settanta, quando i creditori esteri erano una parte molto meno importante dei vari finanziamenti del governo, suggerisce che avremmo visto tassi di inflazione monetaria molto ma molto alti questi ultimi 30 anni, e specialmente gli ultimi 15 anni, se non fosse stato per i creditori esteri.

Ritornando alla domanda a portata di mano, data la tendenza del governo americano ad attaccare ogni problema economico e sociale con programmi di prestito e spesa, l'America è pronta per un evento iperinflazionistico o, se non di iperinflazione, ad un'ondata di inflazione monetaria da portare il dollaro degli Stati Uniti sul baratro? Bè, come potreste presupporre, pensiamo che molto avrà a che fare con cosa faranno dopo i creditori esteri, poichè senza l'aiuto di creditori esteri può venire a crearsi una situazione drammatica; per esempio, se si fermassero dal comprare debito del governo degli Stati Uniti, o peggio iniziassero a vendere, l'America si troverebbe a guardare la canna di una pistola carica.

Per inquadrare meglio questa domanda postuliamo lo stato dell'America senza l'aiuto dei creditori esteri. Quello che avremo...
  1. Un governo degli Stati Uniti con un debito profondo ed in crescita, un governo che anche se attualmente ostenta un debito totale più passività non sovvenzionate di circa 130$ trilioni non mostra pausa nelle sue politiche di spesa e prestiti; un governo che prende in prestito quasi 40 centesimi di ogni dollaro che spende ed ancora peggio sta attualmente perdendo circa 20 centesimi su ogni dollaro di tasse per pagare l'interesse sul suo debito (perfino a questi, storicamente, minimi tassi d'interesse); ed un governo che a causa di un'America che ha sfidato i risparmi sarà dipendente dai poteri della stampante della Federal Reserve e dai suoi partner del sistema bancario privato, non solo per finanziare i suoi programmi di spesa e prestito ma per stampare abbastanza denaro da impedire ai tassi d'interesse di salire ed al suo intero budget di esplodere.


  2. Un presidente della Federal Reserve detesta vedere aumentare i tassi d'interesse – un evento che pensiamo sia un fatto compiuto se i creditori esteri se ne vanno – e probabilmente comprare altrettanto debito del governo, stampando qualsiasi cifra in denaro necessaria a mantenere i tassi d'interesse sotto controllo. E se quella monetizzazione aiuta anche a finanziare un pò dei programmi di spesa del governo mirati a sostenere quella che sicuramente sarà un'economia in difficoltà poichè i finanziatori esteri se ne vanno, scommetteremmo che direbbe: tanto meglio!


  3. A fronte di questa economia in difficoltà e la risultante scarsità di opportunità di investimento proficuo e le accentuate preoccupazioni per la liquidità, il sistema bancario privato cercherà di comprare in sicurezza, sebbene gli investimenti abbiano più bassi rendimenti come il debito degli Stati Uniti. Con costi essenzialmente a zero per il denaro a breve termine fornito al sistema bancario dai programmi di QE della Federal Reserve, anche bassi rendimenti dei titoli del governo degli Stati Uniti possono fornire grossi profitti al sistema bancario quando sono comprati in blocco.


  4. Di nuovo, a fronte di questa economia in difficoltà ed in opposizione all'attuale coro di critiche anti-Federal Reserve, pensiamo ad un governo degli Stati Uniti, sostenuto da elettori insofferenti ed in molti casi indebitati allo stesso modo, che inciterà il presidente della Federal Reserve. Almeno finchè il valore del dollaro non diventerà un problema nazionale.

L'impatto che ciò avrà nell'offerta di denaro, pensiamo, sia analogo a qualcosa di pronto a scattare. Iperinflazione? E' possibile, ma non siamo così sicuri che le cose possano spingersi così lontano, solo per salvare loro stessi. Ma se i creditori esteri escono di scena, un cumulo di inflazione monetaria è praticamente assicurata.

E che dire dei creditori esteri e la probabilità che escano di scena? Per diverse ragioni, ragioni che sembrano sempre più venire a galla, pensiamo che ciò potrebbe accadere. Non oggi, non domani, ma crediamo che accadrà. Infatti alla recente moderazione in questi due anni nell'appetito verso il debito del governo degli Stati Uniti si sono connesse le crescenti attività di monetizzazione della Federal Reserve, e ciò suggerisce che il processo potrebbe essere iniziato.

Ma ciò sarà oggetto di un altro articolo.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/