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martedì 2 maggio 2023

La leadership cinese emergente non è solo il risultato dei sussidi: l'imprenditoria ancora conta

Durante la guerra arabo-israeliana del 1973, l'OPEC aveva guadagnato influenza imponendo un embargo petrolifero, causando gravi sconvolgimenti nell'economia mondiale. Nel 1974 Henry Kissinger fece da mediatore a un accordo: Israele avrebbe rinunciato alle sue ambizioni territoriali, gli stati arabi avrebbero posto fine all'embargo e il petrolio sarebbe stato scambiato in dollari. E così nacque il petrodollaro a sostituzione degli accordi di Bretton Woods, infranti da Nixon nel 1971. Il petrodollaro ha concesso agli USA la licenza di stampare valuta ed esportare l'inflazione, una gigantesca tassa sul commercio mondiale. Essersi opposti a questo sistema ha significato invasioni militari o "rivoluzioni colorate". L'Iraq ha tentato di abbandonare il dollaro compiendo una mossa particolarmente decisa nell'ottobre 2000; nel 2003 è stato invaso senza aver attaccato l'America o nessun altro Paese. Muammar Gheddafi ha tentato di creare un dinaro coperto dall'oro in tutta l'Africa; è stato assassinato nel 2011. Naturalmente il coinvolgimento degli Stati Uniti in questi Paesi non è monocausale e altri fattori (es. garanzie di sicurezza per Israele, crociata progressista) hanno giocato un ruolo, ma garantire l'egemonia del dollaro è una questione critica nella politica estera di Washington. Malgrado ciò le azioni recenti a quanto pare sono state troppo estreme per essere accettate dalle altre potenze mondiali. La Russia ha già collegato il rublo a un semi-gold standard e la Cina sta andando nella stessa direzione. Anche l'India si sta allontanando dall'establishment americano. Il disaccoppiamento, però, è un viaggio complicato poiché le economie di questi Paesi sono state legate al dollaro per decenni e c'è anche il rischio che Washington si scagli violentemente contro di esse per mantenere il suo status egemonico. Molto dipende dalle azioni dell'Arabia Saudita, poiché è il suo petrolio che sostiene il valore del dollaro: più scambia petrolio in altre valute, meno valore possiede il dollaro. E di recente il ministro delle finanze saudita ha dichiarato di essere aperto al commercio di petrolio in valute diverse dal dollaro; inoltre la leadership cinese e saudita hanno discusso di garantire il commercio bilaterale senza il coinvolgimento del dollaro, una delle priorità cinesi. Insomma, per quanto ci siano movimenti decisi verso una transizione dal dollaro verso altre valute di saldo comemrciale internazionale, questa è una tendenza a medio-lungo termine. Non è affatto facile e scontato questo disaccoppiamento e per 4 ragioni fondamentali: stato di diritto, mercati finanziari liquidi e potenza economica e militare (senza contare che il 60% delle riserve monetarie mondiali è in dollari e circa il 90% degli scambi avviene in dollari). Mentre la Cina sta rapidamente crescendo come economia e potenza militare, deficita dello stato di diritto e di mercati dei capitali liquidi per sostenere una valuta mondiale; per di più è difficile vedere come un Paese comunista possa superare queste sfide. La morte del dollaro, quindi, come valuta di riserva mondiale, arriverà un giorno e la valuta di qualche altra nazione, Bitcoin, l'oro, l'argento o qualcos'altro prenderà il suo posto. Tuttavia quel giorno non arriverà tanto presto.

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di Mihai Macovei

La Cina è diventata un leader mondiale nel settore dei veicoli elettrici e i governi occidentali temono che il suo vantaggio comparativo si rafforzerà. Ancora una volta, gli esperti attribuiscono il successo della Cina ai sussidi statali e alla concorrenza sleale, ma questo è solo un pretesto per avallare un maggiore interventismo in un settore che, fin dall'inizio, non è stato guidato da un'autentica domanda dei consumatori ma da un'agenda politica green.


La Cina è in testa alla corsa mondiale per i veicoli elettrici

Circa un decennio dopo aver superato il mercato automobilistico statunitense, la Cina è diventata il più grande mercato e produttore di veicoli elettrici al mondo. Secondo le previsioni degli analisti le vendite nazionali di veicoli elettrici dovrebbero salire a circa 8-10 milioni di auto nel 2023, rispetto alle vendite record di 6,5 milioni nel 2022; ciò supera di gran lunga le vendite di quasi tre milioni di auto elettriche in Europa e due milioni negli Stati Uniti. A livello mondiale sette auto elettriche su dieci sono vendute in Cina, la quale vanta anche una delle più alte quote di mercato di veicoli elettrici nelle vendite totali di auto. Nella prima metà del 2022 le vendite di veicoli elettrici hanno rappresentato il 21% delle vendite totali di auto in Cina rispetto al 18% in Europa e al 6,5% negli Stati Uniti. Si stima che circa la metà di tutte le auto vendute in Cina saranno veicoli elettrici entro la fine del 2025.

Fonte: EV-volumes.com

Fonte: EV-volumes.com

I vincitori del boom dei veicoli elettrici sono case automobilistiche cinesi in rapida crescita che rappresentavano oltre l'80% delle vendite nazionali di veicoli elettrici nel 2022, mentre un decennio fa gli stranieri occupavano il 70% del mercato. Tra i primi quindici produttori di veicoli elettrici in Cina, solo quattro possono essere considerati di proprietà straniera oggi. Nei mercati globali, BYD, la star dei veicoli elettrici sostenuta da Warren Buffett, ha superato Tesla, costringendo quest'ultima a tagliare i prezzi di circa il 20% quest'anno per rimanere competitiva.

Fonte: EV-volumes.com

Le prospettive sembrano buone per BYD, la quale prevede di vendere tre milioni di veicoli plug-in nel 2023 dopo aver venduto più di 1,85 milioni lo scorso anno. Una dozzina di altri produttori cinesi di veicoli elettrici hanno sovraperformato rispetto alle loro controparti a livello mondiale e ora si rivolgono ai mercati internazionali, in particolare all'Europa. A differenza dei motori a combustione interna, le auto elettriche cinesi godono sia di prezzi accessibili che di buona qualità. Possono anche beneficiare di sussidi all'acquisto in Europa, dove i dazi sono relativamente bassi e i produttori locali si concentrano sulla produzione di auto con motori a combustione interna e con margini più elevati (prima che vengano gradualmente eliminate nel 2035).

Ancora più importante, il settore dei veicoli elettrici in Cina è diventato sempre più innovativo e capace di progressi tecnologici. La tecnologia dei veicoli elettrici ha avuto origine in Occidente e inizialmente il governo cinese ha spinto alcune imprese statali a creare joint venture con produttori stranieri per poter poi avviare la produzione nazionale. I produttori privati ​​indipendenti sono gradualmente entrati nel mercato e sono emersi circa trecento produttori di veicoli elettrici, senza contare che molti di loro poi hanno scavalcato le case automobilistiche già affermate. Le aziende cinesi possono ora produrre veicoli elettrici tecnologicamente avanzati ma anche sicuri e affidabili. I flussi tecnologici sembrano essersi invertiti all'interno delle joint venture durante l'ultimo decennio: molti produttori stranieri come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW stanno collaborando con partner cinesi per attingere al loro know-how superiore in batterie, sostituzione di batterie, soluzioni software automobilistiche e guida autonoma. Stanno anche incanalando investimenti significativi nei centri di ricerca e sviluppo locali per attingere all'ecosistema dell'innovazione cinese.

Fonte: MERICS

Le case automobilistiche cinesi hanno in programma di assorbire gran parte delle catene del valore mondiali, capitalizzando la loro leadership nella produzione di componenti chiave dei veicoli elettrici come batterie e tecnologie per auto intelligenti. Hanno istituito centri di ricerca/sviluppo e progettazione in Europa e stanno progettando di aprire siti di produzione sia per le auto che per le batterie. Le batterie sono la parte più preziosa dei veicoli elettrici, rappresentando dal 35 al 50% del suo valore. La Cina ha raggiunto tecnologicamente i principali produttori mondiali Panasonic, Samsung e LG in un settore che ha subito enormi cambiamenti tecnologici negli ultimi tre decenni.

Oggi sei dei dieci maggiori produttori mondiali di batterie sono cinesi con circa il 60% della quota di mercato mondiale: CATL (37%) e la casa automobilistica BYD (13,6%) in testa. Anche giganti di Internet e della tecnologia come Baidu, Alibaba e Xiaomi sono entrati nel mercato dei veicoli elettrici portando soluzioni digitali e quasi dimezzando i cicli di sviluppo delle auto a due o tre anni. Supportati da loro, le case automobilistiche cinesi hanno convertito le auto in dispositivi intelligenti su ruote, soddisfacendo il gusto specifico dei consumatori cinesi.


Cosa sta alimentando il successo dei veicoli elettrici in Cina?

La maggior parte degli analisti concorda sul fatto che il settore cinese dei veicoli elettrici non esisterebbe affatto senza un sostanziale sostegno dello stato. In solo un decennio il settore dei veicoli elettrici è decollato aiutato dai governi centrali e locali. Alcune misure hanno stimolato la domanda di automobili (sovvenzioni all'acquisto, trattamento fiscale favorevole e inasprimento delle norme sulle emissioni), mentre altre hanno mirato all'offerta (sovvenzioni per ricerca/sviluppo ai produttori, appalti pubblici, joint venture obbligatorie per i produttori di automobili stranieri e dazi all'importazione).

Altri analisti ammettono che l'approccio della politica industriale ha prodotto risultati non ottimali nonostante il suo enorme costo fiscale. Il governo cinese ha speso circa $60 miliardi tra il 2009 e il 2017 per far ripartire il settore automobilistico; quasi $37 miliardi sono stati destinati ai sussidi ai consumatori, i quali rappresentano un enorme 25% delle vendite totali di veicoli elettrici nel periodo summenzionato. Sebbene le aziende di veicoli elettrici siano diventate più di trecento, solo il 15% circa di esse produceva effettivamente auto di alta qualità. La maggior parte non è riuscita a raggiungere la fase di produzione e probabilmente è entrata nel mercato soprattutto per beneficiare delle generose sovvenzioni. Ironia della sorte, i produttori indipendenti, come BYD, Geely, Chery, Xiaopeng e NIO, sono emersi come le case automobilistiche di maggior successo e non come imprese statali privilegiate.

Nel 2016 Pechino ha cambiato rotta e si è spostata dal sistema dei sussidi a uno basato più sul mercato in modo da stimolare la concorrenza. I sussidi diretti ai prezzi sono stati gradualmente eliminati e il sostegno del governo è stato spostato sulla costruzione d'infrastrutture di ricarica. Pechino ha introdotto un meccanismo basato sul credito sociale, simile a quello nel mercato dell'anidride carbonica, il quale consente alle case automobilistiche di vendere i crediti dei veicoli elettrici in eccesso ad altre società. Questo è stato anche il modo in cui Tesla è riuscita a essere redditizia nel 2020-21, ma il passo più importante è stato consentire ai produttori di veicoli elettrici stranieri di entrare nel mercato interno. L'ingresso di Tesla è stato un punto di svolta per il settore, perché ha spinto i produttori cinesi a progettare da zero veicoli elettrici con funzionalità di guida intelligenti.

Allo stesso modo in cui i sussidi della Cina non sono stati la ricetta per il successo nel campo dei veicoli elettrici, l'Occidente ha già dimestichezza col gioco interventista. Il sostegno dei governi occidentali ai produttori di veicoli elettrici in termini di prestiti, sovvenzioni, sconti fiscali e generosi sussidi ai consumatori è stato pervasivo quanto quello della Cina. Sono addirittura andati oltre fissando obiettivi per la graduale eliminazione delle auto con motori a combustione interna. L'unica differenza è l'entità dei finanziamenti statali rispetto alla Cina.

Ma invece di rendersi conto che l'intervento della Cina era imperfetto, gli esperti occidentali considerano la corsa ai veicoli elettrici come una "guerra per procura tra l'Occidente e la Cina" la quale richiede un maggiore sostegno statale. Il governo degli Stati Uniti ha annunciato un programma da $174 miliardi per accelerare la transizione ai veicoli elettrici all'interno del gigantesco Inflation Reduction Act. A sua volta l'Unione Europea teme che i sussidi statunitensi attireranno la tecnologia verde lontano dai propri lidi e quindi intende rispondere rafforzando i propri sussidi green e allentando le regole sugli aiuti di stato. Inutile dire che ciò minaccia di scatenare una guerra di sussidi tra entrambe le sponde dell'Atlantico.


Conclusione

È ipocrita incolpare la Cina dell'attuale pazzia dei sussidi al settore dei veicoli elettrici. L'Occidente ha alimentato l'agenda mondiale green e lo sviluppo del settore delle auto elettriche non è ostacolato dalla concorrenza sleale della Cina, ma dall'insufficiente domanda per i veicoli elettrici. Per la stragrande maggioranza dei consumatori (oltre il 90% negli Stati Uniti), le auto elettriche rimangono meno attraenti delle auto tradizionali, non da ultimo a causa dei loro prezzi elevati e di altri inconvenienti pratici.

Questo è anche il motivo per cui le case automobilistiche occidentali sono ancora concentrate sulla produzione di auto tradizionali più redditizie, nonostante la spinta dei governi per un'agenda verde. E non illudetevi, anche nel settore emergente dei veicoli elettrici i vincitori non saranno determinati dai generosi sussidi statali ma da una concorrenza di mercato senza ostacoli.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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venerdì 12 febbraio 2021

GameStop, Robinhood e Bitcoin: come la conoscenza distribuita ribolle ed esploderà

 

 

di Francesco Simoncelli

L'imprevidibilità degli eventi economici a cui stiamo assistendo giorno dopo giorno risaltano per la loro eccezionalità. Pochi si sarebbero aspettati di vedere avvenimenti straordinari sui mercati come quelli accaduti nelle ultime settimane, per non parlare di quelli a livello sociale nell'ultimo anno. Possiamo ricondurli tutti ad un minimo comun denominatore: la conoscenza. Ovvero, quella conoscenza economica che i mercato non ostacolati permettono di raggiungere grazie alla rete spontanea di scambi intessuta dagli attori di mercato. Aver sfilacciato tale rete ha significato l'inesorabile caduta dell'URSS e sta significando la caduta dell'attuale economia "mista", la quale si sta trasformando sempre di più in un'economia di comando/controllo. Di conseguenza, in un tale ambiente, gli eventi imprevisti sono praticamente all'ordine del giorno e rappresentano la risposta fisiologica di un ambiente che ripudia l'incapsulamento in un quadro di riferimento definito da terze parti presumibilmente più sapienti del resto degli attori di mercato.

Inutile ricordare che senza manna monetaria gli esempi grotteschi di finanza moderna non ci sarebbero stati, o perlomeno sarebbero durati meno di un battito di ciglia. L'effetto della politica monetaria espansiva è ormai assodato e gli esempi di azioni, obbligazioni, derivati o altre classi di asset che superano i valori storici senza alcuna variazione dei loro fondamentali necessitano di poche verifiche. Prendete ad esempio Tesla: una capitalizzazione di mercato da $800 miliardi, ma un flusso di cassa pesantemente e costantemente in rosso.

Inutile ricordare anche gli effetti di un rapido aumento dell'offerta di moneta sulla speculazione. Prima di tutto gli short seller non avrebbero avuto carburante per continuare a tenere il tappo sui titoli, anche perché lo short selling non viene attuato per i privilegi che può fornire nel tempo, ma piuttosto per il guadagno dall'arbitraggio (se lo short sell va in porto ovviamente). Infatti questa strategia è rapida ed il riassesto del prezzo è una conseguenza più che benvenuta. Allo stesso modo, gli short squeezer non avrebbero avuto carburante se non ci fosse stata la masnada di "Robinhooder" spuntati come funghi sulla scia del programma PPP dello zio Sam, in particolar modo. Al di là, quindi, delle motivazioni che hanno spinto questi attori ad agire come hanno agito, il risultato non è fondamentali sani da cui intavolare una strategia finanziaria sensata, bensì l'ennesima dimostrazione della perversione dei mercati a causa del denaro fiat a pioggia.

E non pensate che queste azioni siano prive di conseguenze, poiché data la quantità di errori economici e distorsioni presenti sui mercati, basta poco per far traballare l'intera struttura. L'abbiamo visto con Hertz e lo abbiamo visto di recente con GameStop. In quest'ultimo caso il contraccolpo subito dagli hedge fund ha creato il panico tra di essi, affrettandosi a "fare una colletta" per salvare il domino vacillante. Di questi tempi è "normale" visto che gli attivi di un soggetto sono le passività di un altro, e sulle prime vengono piramidate una serie di trade a dir poco audaci.

Il grado di incertezza e rischio salgono di pari passo, nell'ombra, mascherati abilmente dagli interventi costanti delle banche centrali. Ciò però non li elimina e crea un humus fertile per un incendio devastante, il quale può essere innescato da eventi apparentemente insignificanti come organizzazioni di trader amatoriali su Reddit. Capite quindi fino a che punto è diventato fragile l'attuale sistema?


EVENTI IMPREVISTI: L'ASCESA DI ROBINHOOD

Robinhood è un'azienda che è nata nel 2013 ed è praticamente esplosa in successo nell'ultimo anno a causa delle chiusure forzate della società. Quando decine di milioni di persone sono disoccupate e precarie, senza lo sport come valvola primaria di sfogo, fare trading tramite app a basso costo come Webull e Robinhood diventa praticamente una pratica quotidiana. Nelle ultime settimane, però, gli investitori amatoriali hanno investito pesantemente in azioni insolite tanto da aumentarne il valore a livelli enormi: GameStop, AMC, Nokia e altri titoli hanno attirato l'attenzione, poiché le azioni sono aumentate vertiginosamente di valore, attirando l'attenzione anche di altri investitori.

Questa attività è stata ampiamente coordinata su un canale Reddit noto come WallStreetBets che attualmente ha oltre 8 milioni di membri. Lo scopo era il ribaltamento delle posizioni di investimento di grandi istituzioni finanziarie che avevano interesse a vedere determinate azioni e trarre profitto dal calo del prezzo. L'attività coordinata avrebbe creato quindi uno short squeeze in cui tutte queste istituzioni sarebbero state invece incentivate ad acquistare. Inutile dire che suddetta attività è stata un successo, portando a perdite per alcune istituzioni coinvolte come abbiamo notato dalla sezione precedente. Il panico ha iniziato a serpeggiare e Robinhood ha bloccato il trading di tutti i titoli coinvolti. Quest'ultimo ha tentato di giustificare la decisione parlando di sicurezza degli investitori e del controllo della volatilità. In retrospettiva, la seguente affermazione strappa un sorriso amaro.

Infatti la decisione di Robinhood è stata uno shock, data la sua missione di "democratizzare" l'industria finanziaria, cosa in cui fino al momento del divieto stava facendo alquanto bene. Prima della decisione di vietare il trading delle suddette azioni, il canale Reddit di WallStreetBets stava aumentando di volume: innumerevoli persone ringraziavano per come era organizzato il gruppo, visto che l'enorme movimento di prezzo delle azioni generato stava facendo guadagnare soldi alle persone normali.

La reazione di Robinhood per "proteggere" i suoi investitori ha posto fine a questa festa. Il valore di tutte le azioni interessate, tra cui quelle di GameStop, è calato drasticamente. Molti utenti sono ancora determinati a mantenere la linea, sperando che arriverà un certo sollievo e il ciclo possa riprendere, ma questo è esattamente il problema con le organizzazioni top-down: esiste un potenziale benevolent dictator che in un qualsiasi momento può spegnere tutto, per dirla in modo molto semplice. Infatti cosa è successo immediatamente dopo la svolta autoritaria di Robinhood? Criptovalute come Dogecoin sono salite di valore, sottolineando per l'ennesima volta la necessità di un ambiente di libero mercato in ambito finanziario. Questo evento è rappresentativo di come certe cose non possono essere controllate o fermate. Quando negli anni venti l'alcol venne bandito, il desiderio per un bicchiere di whisky non è magicamente svanito; le persone bevevano ancora e ricorrevano ad alternative. I divieti non funzionano. Tutto quello che ha fatto il divieto di compravendita di azioni è stato far arrabbiare milioni di investitori e danneggiare la reputazione di Robinhood.

Inutile dire che Robinhood ha cercato di manipolare il mercato, riuscendoci, per proteggere i grandi investitori istituzionali. Sebbene ci siano richieste bipartisan al Congresso per un'indagine su Robinhood e su altre società finanziarie, sebbene sia stata anche intentata una causa legale contro Robinhood con l'accusa di manipolazione del mercato e sebbene Robinhood abbia rilasciato una dichiarazione in cui affermava che il trading sulle azioni soggette a restrizioni sarebbe ripreso il giorno successivo ma "monitorato", molti hanno capito il succo di questa storia e ciò è un bene: nascondere il fatto che si sono interrotte le negoziazioni affinché le grandi istituzioni finanziarie che avevano posizioni short potessero chiuderle. Che il mercato finanziario sia un cartello è ormai chiaro a tutti. Infatti questo è l'ennesimo esempio e debbo essere sincero fino in fondo: questo momento storico è meraviglioso, l'ultimo anno è stato meraviglioso. Perché? Perché anche i più ferventi adoratori dello stato, della pianificazione centrale della società e dell'economia stanno aprendo gli occhi riguardo a ciò che ha causato la loro fede incondizionata. Ma più di ciò vedono le alternative: il mondo delle criptovalute. Le persone stanno tornando a fidarsi del proprio giudizio, scettici riguardo presunti salvatori nella burocrazia o in società che si preoccupano del loro benessere.

Alla fine, però, è straordinario notare come il libero mercato trovi sempre il modo per portare i nodi al pettine: nessuno poteva sapere nel 2013 che Robinhood avrebbe portato un tale scompiglio sul mercato degli asset tanto da rappresentare una minaccia per l'establishment finanziario. E ovviamente lo scompiglio non finisce affatto qui.


EVENTI IMPREVISTI AL QUADRATO: SHORT SQUEEZE SULL'ARGENTO

Uno dei sentimenti che monta quando si viene privati della libertà è la rabbia. Comprensibile, visto che la libertà è la quintessenza dell'essere umano. La sua privazione provoca risentimento e, nel nostro caso, i profitti passano in secondo piano e ciò che si vuole è solo vendetta. Ciò crea il potenziale per una miriade di cani sciolti che vogliono semplicemente veder affondare coloro che possono vantare un monopolio sui mercati, grazie alle loro interconnessioni con i piani alti. Soprattutto con l'Eccles Building per quanto riguarda gli Stati Uniti. Il periodo di stasi iniziato lo scorso anno ha permesso alla maggior parte delle persone di erudirsi in ambito economico e finanziario. Il sottoscritto ha anche pubblicato un libro in tal senso, in modo da permettere a coloro interessati o solo curiosi di comprendere le meccaniche alla base dell'economia e trarvi vantaggio. Un vademecum da consultare ogni volta che si pensa di non sentire la versione giusta delle cose dai canali d'informazione maisntream, ma soprattutto un modo, detto in modo diretto, per non farsi fregare.

Se ci spostiamo in ambito finanziario, uno dei mercati più manipolati e dove vengono più fregate le persone è quello dell'argento. E organizzazioni coordinate come quella su Reddit vi hanno posto l'attenzione. Forse il paragone può sembrare improprio, ma ha la stessa potenza: così come Ron Paul ha posto l'attenzione del pubblico americano sulla Federal Reserve quale strumento di controllo sulle loro vite attraverso il monopolio sul denaro, i trader amatoriali hanno posto enfasi sulle manipolazioni di mercato che prima erano ad esclusivo appannaggio di una élite di investitori. È fenomenale il cosiddetto effetto valanga: il quantitative easing distorce i mercati abbassando a livelli ridicoli tutti i rendimenti, nascono nuove piattaforme di trading che intendono trasportare anche i pesci piccoli nei mercati finanziari, le stesse piattaforme che sono nate per spennare i piccoli diventano involontario strumento per canalizzare l'attenzione della maggior parte delle persone sulle storture delle organizzazioni top-down.

E con la mole gargantuesca di errori economici sorti sulla scia delle politiche monetarie non convenzionali post-2008, notiamo come uno starnuto possa far vacillare pericolosamente istituzioni che solo qualche anno fa erano considerate impossibili da scalfire. Invece un manipolo di scapestrati su Reddit ha mandato nel panico player importanti come gli hedge fund, i quali si sono dovuti salvare a vicenda per non diffondere il loro panico. Cosa succederebbe però se ad essere interessato fosse un mercato che a lungo è stato e continua ancora adesso ad essere manipolato? Un mercato che se "scardinato" potrebbe mandare a gambe all'aria una grande banca d'investimento come JP Morgan? Inutile sottolineare che staremmo parlando di un LTCM alla decima potenza. Questo mercato potrebbe essere quello dell'argento, soppresso artificialmente attraverso offerta sintetica da tempo immemore ormai.

In base all'offerta annuale dell'argento, gli short, per coprire le loro posizioni, avrebbero bisogno di circa 170 giorni. Questo unico parametro dà la dimensione della manipolazione/soppressione del prezzo, ma anche della bancarotta di quelle grandi banche che continuano a porre un tetto sul prezzo.

La fraudolenza di questo mercato è stata esposta in questi giorni tra l'altro, dove i big player, spaventati dalla minaccia rappresentata dai trader di WallStreetBet, hanno cambiato le regole del gioco. Proprio così, se il gioco supervisionato da questi big player si rivolta contro di loro, esponendoli a perdite, allora cambiano le regole del gioco. E proprio sulla scia di tale cambiamento, il prezzo dell'argento ha subito mostrato un calo. Inutile sottolineare che la miglior scommessa contro questa manipolazione è l'acquisto di argento fisico e, infatti, lo short squeeze ci sarà sul mercato fisico e non sul mercato sintetico.

Detto in parole povere, mentre l'argento fisico sparisce dalla circolazione ad un ritmo accelerato, il prezzo spot cala. Perché? Perché l'offerta sintetica viene gonfiata attraverso contratti di delivery il cui sottostante è inesistente. Ogni giorno si pretende che siano aggiunte nuove once d'argento al mercato attraverso questo sistema, ignorando totalmente il meccanismo con cui la filiera del metallo grigio processa la materia prima.


ALL'ORIGINE DEL MALESSERE ECONOMICO

Gli esempi finora commentati in questo articolo rappresentano solo la punta dell'iceberg, poiché i mercati finanziari al giorno d'oggi sono disseminati di bombe ad orologeria finanziaria pronte ad esplodere al minimo sussulto. I livelli di rischio ed incertezza sono stati così distorti che non veicolano più segnali affidabili, quindi il corteo di trader mainstream continua ad inginocchiarsi di fronte alle banche centrali affinché continuino a manipolare in modo predittivo i mercati. Proprio così: ignorano, o scelgono coscientemente di ignorare, che la fonte del caos cui assistiamo oggi proviene totalmente dalle ingerenze progressive del sistema bancario centrale nell'economia reale. La teoria Austriaca del ciclo economico lo sottolinea con una logica rigorosa: una volta che l'iniezione di nuovo denaro ha fatto il suo corso (dopo che i salari sono aumentati, il costo del capitale abbassato, ecc.), i tassi d'interesse di mercato tornano ai livelli originali, cioè ai livelli che prevalevano prima dell'emissione artificiale di nuovo stock monetario. Una volta che i tassi d'interesse di mercato iniziano a salire, il boom rallenta e si trasforma in bust. Questo fenomeno spinge le persone a ridurre i consumi e ad aumentare i risparmi. Inoltre quei nuovi progetti d'investimento considerati redditizi in tempi di tassi d'interesse di mercato artificialmente soppressi si rivelano per quel che erano in realtà: sbagliati. Le imprese iniziano a frenare la spesa, tagliare posti di lavoro, liquidare beni, ecc. Per quanto doloroso per la maggior parte delle persone, questo è il processo attraverso il quale l'economia si purifica dal consumo in eccesso e dagli investimenti sbagliati causati dai boom artificiali.

Come regola generale, maggiore è l'onere del debito per un'economia, maggiore è il suo debito in relazione al reddito, più è problematico quando arriva la fase recessiva. In generale, una diminuzione della produzione peggiora la capacità dei mutuatari di onorare il proprio debito. Tuttavia, una volta che il debito ha raggiunto livelli relativamente alti, una recessione può far sì che i debitori non rispettino i loro obblighi di pagamento. In effetti, può causare il collasso della piramide del debito, mandando l'economia in depressione.

I critici di questa teoria dicono che il sistema di denaro fiat, nonostante il debito altissimo, non è crollato nella crisi 2008-2009, né durante quella 2020-21. Questo dovrebbe suggerirci che la teoria Austriaca del ciclo economico è sbagliata? No. Il punto importante qui è che quando la si applica ad eventi passati o attuali, è fondamentale prendere in considerazione anche le "condizioni speciali". Nel nostro caso le banche centrali hanno assunto totalmente il controllo dei tassi d'interesse di mercato e non sono più determinati “liberamente” dal mercato, ma dettati dalle autorità monetarie. Le banche centrali possono impedire che i tassi d'interesse di mercato possano salire, il che significa che interrompono a tutti gli effetti la forza correttiva che potrebbe trasformare il boom in recessione. Quando le banche centrali intervengono nel mercato del credito e arginano l'emersione del bust, l'allocazione errata di risorse scarse continua e peggiora, aumentando la portata dell'inevitabile crisi futura. Inoltre la politica monetaria volta a prevenire un bust con ogni mezzo consente alle forze anticapitaliste di distruggere quel poco che resta del sistema di libero mercato. Ed è esattamente ciò che sta accadendo in tutto il mondo.

La crisi sanitaria ed i lockdown hanno rallentato l'attività economica in tutto il mondo e in alcuni casi l'hanno arrestata. I risultati sono stati fallimenti aziendali e disoccupazione di massa. Nel frattempo gli stati, che hanno causato il disastro in primo luogo, sono “arrivati in soccorso” permettendo alle loro banche centrali di versare somme di denaro sempre maggiori nei conti bancari di consumatori e produttori. Facendo affidamento su questo flusso di denaro, un numero crescente di persone e modelli di business sono diventati dipendenti dai sussidi statali a pioggia. Quando consumatori ed imprenditori ricevono un generoso sostegno finanziario di questo tipo, la resistenza contro una politica che distrugge molte aziende e posti di lavoro è notevolmente ridotta, rispetto ad una situazione in cui coloro che soffrono per tali scelte non ricevono alcun compenso.

La storia mostra che le emergenze e le crisi rafforzano il potere dello stato ed anche che è molto difficile toglierglielo una volta che la crisi finisce. E più potente diventa lo stato, più sarà usato da gruppi di lobbying in cerca di rendite. È un percorso obbligato perché la pianificazione centrale e tutto il suo caravanserraglio vogliono sopravvivere continuando a mantenere intatti i propri privilegi e il prezzo da pagare è chiaro: erosione progressiva delle libertà civili. Parafrasando Hayek, stiamo percorrendo la via verso la schiavitù economico/finanziaria. In un sistema economico che si sposta sempre più verso il comando/controllo, i pianificatori centrali dettano cosa può essere prodotto da chi, quando, dove ed a quale costo; chi ottiene cosa e quando dalla produzione. Da qui il passo è breve per scivolare nel puro socialismo, dove i pianificatori centrali ed i loro clientes detengono i mezzi di produzione. Il socialismo è una ricetta per il disastro, ma fortunatamente per noi contiene in sé i semi della sua stessa disfatta.


GRANDE RESET, MA NON QUELLO PREVISTO DAI PIANIFICATORI

Infatti, sebbene si parli di Grande Reset entro il 2030, in realtà esso è già avvenuto e per la precisione nel 2008-2009. Per due motivi: distruzione progressiva delle valute fiat attraverso un intervento spasmodico delle banche centrali ed entrata in scena di Bitcoin. Per quanto riguarda il primo aspetto, con l'ipercentralizzazione del controllo sul denaro le banche centrali hanno coordinato una stampa di denaro e repressione finanziaria senza precedenti, cosa che include anche la ZIRP poiché la bolla del debito sarebbe scoppiata se i tassi non fossero stati inchiodato a zero. La propaganda riguardo una ristrutturazione della società rappresenta l'agitazione finale di un sistema che sta annegando nei suoi stessi eccessi. L'era dei pochi che si arricchiscono a spese di molti è finita, per la stessa ragione per cui finiscono sempre le epoche di sfruttamento estremo: i pianificatori centrali sono diventati troppo avidi e hanno superato la capacità dell'economia di sostenere un costrutto artificiale. In altre parole, i pianificatori centrali hanno cannibalizzato il sistema fino al punto in cui non c'è più niente da rubare, sfruttare o cannibalizzare. Il controllo ipercentralizzato sul denaro ha esaurito la sua "magia" di breve durata quando i debiti sono aumentati a tal punto che non è possibile che vengano mai pagati e l'unica cosa che scongiura il collasso è un'ulteriore stampa di denaro.

Inutile dire che questa storia non finirà bene per i pianificatori centrali ed i loro piani presumibilmente ben congegnati. Dal momento che il valore degli asset finanziari nell'economia statunitense ammonta al 620% del PIL, i mercati finanziari sono l'equivalente funzionale dell'economia reale poiché un loro crollo distruggerebbe l'economia statunitense altamente finanziarizzata. C'è solo un problema: dopo un anno in cui il deficit di bilancio degli Stati Uniti ha raggiunto $3.000 miliardi, e con gli Stati Uniti che affrontano un diluvio di nuove emissioni obbligazionarie nel 2021, l'attuale tasso di monetizzazione del debito da parte della FED non è sufficiente. Considerando che nel 2020 ha praticamente monetizzato ogni dollaro di emissione netta, questo è un enorme precipizio che potrebbe portare ad uno shock dei prezzi del Tesoro se il mercato estero si dovesse aspettare qualcosa di diverso.

In breve: la FED ha bisogno deve raddoppiare il suo QE quest'anno solo per raggiungere il livello del 2020. Ovviamente anche altre banche centrali stanno affrontando la stessa situazione e alcune hanno già adottato misure: sia la BCE che la BoE hanno annunciato un'espansione del loro QE.

Con la FED, la BOE e la BCE tutte pronte a monetizzare il 100% delle emissioni obbligazionarie domestiche, le banche centrali d'ora in poi sono destinate a finanziare l'intero deficit di bilancio dei rispettivi governi, che è ciò di cui fantastica la MMT. L'unica domanda è quale crisi sarà usata come capro espiatorio per la prossima massiccia espansione del QE: come promemoria, la crisi sanitaria è emersa in un momento molto conveniente per il sistema bancario centrale, proprio mentre il ciclo economico stava virando verso il bust nel settembre 2019, con la FED che ha lanciato il "Not QE" e con tassi riabbassati a 150 bps. Stiamo viaggiando verso una supernova di debito sulla scia della follia del sistema bancario che si sta arrabattando in tutti i modi per far sopravvivere ancora un giorno in più un ambiente economico decotto. Basti consultare il seguente report dell'IIF per avere un'idea della mole di debito che si riverserà nei conti pubblici e privati nel prossimo decennio.

In questo contesto di follia monetaria crescente, la sanità apportata da un mezzo di scambio come Bitcoin è salutare nonché vitale. Impedire ad un gruppo ristretto di individui di manipolare arbitrariamente i mercati attraverso la loro presunta conoscenza superiore è l'unica exit strategy coerente e funzionale per tornare ad un ambiente economico in cui la determinazione onesta dei prezzi torni ad essere la bussola di riferimento. Il credito facile piramidato su una montagna di asset creati dal nulla e riserva frazionaria senza freni vengono curati dal meccanismo virtuoso insito nella tecnologia di Bitcoin. Non è solo sound money, ma riporta in auge una sound theory spesso travisata e mistificata. Non fatevi abbagliare dal prezzo che sale, perché tale salita non è altro che l'esposizione dello stato reale delle cose. Questo i pianificatori centrali ed i loro lacchè nel mondo accademico mainstream non possono accettarlo.

Bitcoin è la fine del mondo concepito in maniera top-down. Bitcoin, quindi, non è la bolla, ma l'innesco per far scoppiare la gigantesca bolla del debito.


CONCLUSIONE

La conoscenza distribuita è superiore a qualsiasi manipolazione dei mercati. Robinhood l'ha dimostrato ancora una volta: una società innocua che voleva portare la maggior parte della popolazione poco avvezza a speculazioni e mercati azionari, si è trasformata in un potenziale innesco di un domino devastante tra i big player. GameStop non rappresentava un titolo così preponderante, ma se dovesse accadere la stessa cosa con l'argento le conseguenze sarebbero molto più profonde. La cosa fondamentale da tenere a mente non è che poi il titolo sotto i riflettori si sia schiantato, bensì che esiste la concreta possibilità che un manipolo di trader amatoriali possa sconquassare le carte in tavola ai big player. Perché? A causa del livello di distorsioni economiche nell'ambiente di mercato sulla scia dell'interventismo crescente delle banche centrali.

Nel 2008, grazie soprattutto a Ron Paul, è diventato chiaro a tutti che il sistema bancario centrale rappresenta la fonte del malessere dell'economia più ampia. Quest'anno è diventato chiaro a tutti che la maggior parte delle classi di asset canoniche è manipolata affinché i vincitori siano sempre i big player e gli insider. La censura dilagante di questi tempi è un grido a gran voce per difendere non solo le proprie libertà, ma anche la propria ricchezza. Big player ed insider sono estremamente potenti, ma pochi di numero; gli outsider sono sempre stati numerosi ma disorganizzati. Bitcoin ha dato agli outsider il potere di effettuare un cambiamento e mostrare il modo in cui pianificatori centrali e relativi clientes si proteggono a vicenda. Le grandi aziende, i media mainstream, Wall Street e burocrazie statali ne sono terrorizzati e faranno leva su qualsiasi potere di censura per tenere a bada gli outsider.


lunedì 27 luglio 2020

Il capoclown Fauci e la sua sfilata di pagliacci





di David Stockman


Quando si parla di automobili da clown, diciamo che Fauci ha una versione limousine tutta per sé.

Ieri infatti ha detto che la recente ondata di nuovi casi è dovuta al fatto che i Cultori del Virus non hanno fatto abbastanza per affamare gli americani.

Capito?

Cosa pensa questo clown arrogante, che un'economia di $21.000 miliardi può essere calibrata su e giù durante la settimana tramite un interruttore magico?

Non importa, perché poi si sposta su questo confronto assurdo: "Fauci si spinge oltre paragonando il virus C all'influenza spagnola, che uccise 50 milioni di persone secondo il CDC".

Il tasso di mortalità negli Stati Uniti per influenza spagnola era di 655 per 100.000 persone (675.000 morti in una popolazione di 103 milioni). Ovviamente questo numero è ordini di grandezza superiori ai 39 morti per 100.000 abitanti finora col virus C.

L'impatto dell'influenza spagnola non era solo 17 volte maggiore in termini di tasso di mortalità complessivo, ma era anche un vero falcidio, nel senso che colpì l'intero spettro di età della popolazione (barre blu scure nel grafico qui sotto).

In realtà iniziò nei giganteschi complessi di addestramento militare interno sostenuti da Woodrow Wilson affinché si unissero poi ad una guerra europea che non era affare degli Stati Uniti, ma il virus uccise decine di migliaia di sfollati tra i 18-30 anni molto prima che arrivasse nei campi di sterminio della Francia.


Al contrario, come ora sicuramente capiamo, e potreste pensare che anche Fauci lo capisca, il virus C (barre blu chiaro) è principalmente un "falcidiatore" di persone anziane che già soffrono di malattie respiratorie, cardiache, vascolari, renali e diabetiche potenzialmente letali.

Di conseguenza, tra i 191 milioni di americani di età inferiore ai 45 anni, ci sono stati solo 1,5 decessi CON virus C per 100.000 abitanti, mentre per gli anziani è vero il contrario. Quasi 70.000 o più del 60% di tutti i decessi CON virus C sono stati tra i 75 anni e la popolazione più anziana, con i seguenti tassi di mortalità:
  • 85+ anni: 581 per 100.000 persone;
  • 75-84 anni: 200 per 100.000 persone;

Non è necessario prendere uno stuolo di epidemiologi per comprendere una verità fondamentale: quando quasi il 60% della popolazione sotto i 45 anni rappresenta solo il 2,5% delle morti segnalate CON virus C e rappresenta solo un errore di arrotondamento nel tasso di mortalità, mentre il 6,5% della popolazione di età pari o superiore a 75 anni rappresenta il 60% dei decessi, non si combatte la malattia con una strategia a misura unica (lockdown, quarantene e dittatura sanitaria).

E sicuramente non si chiudono le scuole, le palestre, i bar, i ristoranti, i cinema, i parchi giochi, i concerti, le spiagge, i parchi a tema, ecc. Anche perché gli anziani vulnerabili non patrocinano questi luoghi in numeri apprezzabili e potrebbero essere facilmente avvisati di starne alla larga.

Il punto chiave, tuttavia, è che tutta questa indicibile follia del lockdown non deriva dalla "scienza", come sostengono invece i media generalisti e Fauci.

È solo un esperimento incentrato sul controllo sociale perché Donald è stato mal informato riguardo Fauci e la sua banda di medici e venditori di vaccini quando sono state rilasciate per la prima volta le linee guida a metà marzo dal CDC.

Sì, i nemici politici di Donald nei ranghi dei sindaci delle grandi città e dei governatori dei Blue State, si sono dilettati con Fauci & Co. per gettare questo Paese nelle acque fetide del caos politico.

A dire la verità, la follia del lockdown si colloca tra i più grandi errori commessi nella storia politica. Questo perché, anche quattro mesi dopo il disastro economico che ne è derivato:
  • non ci sono prove che le persone asintomatiche siano trasmettitori del virus,
  • esiste una forte evidenza statistica che il 95% della popolazione può far fronte alla malattia e riprendersi se viene infettata.

Ciononostante la dittatura sanitaria di Fauci afferma il contrario: gli americani sani devono essere messi agli arresti domiciliari perché sono spargitori di virus ed assassini dei loro concittadini; e che la malattia è così virulenta che del suo nemico n°1, il sistema immunitario di ogni americano in buona salute, non ci si può fidare di fare. Praticamente è stato sovvertito il corso naturale del contagio e della relativa immunità collettiva.

Per quanto riguarda l'idiozia dei diffusori silenziosi del virus, ecco il capo della Task Force COVID-19 dell'OMS, la dott.ssa Maria Van Kerkhove, che ha spiegato di recente come sia molto rara la trasmissione del virus da pazienti asintomatici.

Ciò abbatte del tutto la logica degli ordini di rimanere a casa a centinaia di milioni di cittadini sani.

In una democrazia costituzionale, dove le libertà e le proprietà dei cittadini sono protetti dalla legge, è necessaria una prova schiacciante di una minaccia esistenziale per la società prima di ordinare gli arresti domiciliari. Ma in questo caso, il capo della task force dell'OMS, l'agenzia che ha fomentato in primo luogo l'intera isteria del irus C, ha detto in modo inequivocabile che non esiste!

In una parola, Fauci sta vendendo sciocchezze sotto la bandiera della pseudo-scienza, e avrebbe dovuto essere costretto al pensionamento molto tempo fa. La sfortunata verità, tuttavia, è che Donald è troppo pollo per usare lo strumento "sei licenziato!" che lo ha reso una star televisiva ed un uomo d'affari di successo.

I suoi difensori, naturalmente, mormorano che le sue mani sono legate perché Fauci è un membro del Senior Executive Service (SES) ed è legalmente protetto. Questo è il dono di Jimmy Carter contro il quale il vostro editore ha votato contro in passato.

Secondo la legge federale, Fauci può essere licenziato se si scopre che ha praticato “cattiva condotta, negligenza, illeciti, o non accettare una nuova assegnazione diretta o ricoprire una posizione in un trasferimento di funzioni”.

Se non è un "illecito", come definireste la distruzione della vita di decine di milioni di lavoratori americani e piccoli imprenditori senza una buona ragione di stato, scaturita ​​dalle dichiarazioni e dalle linee guida idiote di Fauci?

Il fatto è che, dopo quattro mesi, le benedizioni di Fauci e le sue istruzioni per le autorità locali hanno fomentato un'isteria pubblica di proporzioni bibliche.

Non è solo che le autorità hanno chiuso ristoranti e palestre tramite scuse incostituzionali, Fauci ed i suoi megafoni e misantropi nei media generalisti hanno spaventano a tal punto la popolazione americana da impedire loro di lasciare le proprie case.

E, inutile dirlo, hanno anche dato la licenza alle legioni di nemici politici di Trump di mettere in scena sciarade velenose in nome della guerra al virus C, impensabili in qualsiasi altra circostanza.

Ad esempio, è stato ora annunciato che i distretti scolastici di Los Angeles e San Diego, che servono collettivamente quasi 1 milione di studenti, non avranno un insegnamento di persona per iniziare l'anno scolastico.

Ci sono 9 milioni di studenti in età scolare in California, e tra loro non è avvenuta una sola morte CON virus C.

Proprio così. Ci sono stati 27.400 test positivi tra questi nove milioni di bambini, ma tutti sono risultati asintomatici o lievemente malati, e poi si sono ripresi.


Eppure qui è dove entra in gioco la crescente flotta americana di medici clown. Sembra che la politicizzazione sia andata così lontano che il sindacato degli insegnanti di Los Angeles sta ora prendendo in ostaggio le scuole per i loro fini.

Di recente hanno proclamato che nessuna scuola dovrebbe riaprire a Los Angeles fino a quando non ci sarà un congelamento del Charter School, la polizia non sarà depotenziata, Medicare per tutti adottato dal Congresso degli Stati Uniti, nuove tasse statali sui ricchi e un salvataggio federale del distretto scolastico di Los Angeles.

Allucinante è dir poco. E mentre stavano prendendo in ostaggio gli studenti in nome della lotta al virus C, hanno anche insistito sul fatto che le scuole già disfunzionali di Los Angeles diventassero completamente inutili.

Naturalmente le ultime esplosioni di questo tipo di distruzione sociale insensata sono state alimentate dall'assoluta mendacità dei Cultori del Virus e dei loro megafoni nei media generalisti. Non vi è alcuna crisi di salute pubblica nei cosiddetti hot spot, poiché il grafico aggiornato di seguito lo rende ampiamente chiaro.

Sì, la tendenza a 42 giorni di "nuovi casi" è cresciuta in parallelo con molti più tamponi e ripetuti test degli stessi individui (richiesti ai datori di lavoro come condizione per poter riaprire).

Ma la tendenza del conteggio delle morti in queste 50 contee non è affatto aumentata, fatta eccezione per gli ultimi giorni in cui molti dati dei decessi precedenti sono stati gettati nelle tramogge dei dati "aggiornati".


Ciò non ha impedito agli isterici per il virus C di proclamare una finta crisi medica in Texas e altrove, cianciando di ospedali traboccanti malati e terapie intensiva in luoghi come Houston al collasso.

Ma come l'occhio di falco sui dati del virus C, Alex Berenson, ha twittato questa mattina, è solo una grossa grassa bugia. Mentre la CNN potrebbe essere riuscita a trovare una o due strutture affollate in tutta la regione della contea di Houston-Harris di circa 5 milioni di anime, in realtà ci sono più di 2.500 letti d'ospedale vuoti nella stessa zona.


Ecco il punto: i Cultori del Virus sono passati dal conteggio delle morti al conteggio dei "casi" perché quest'ultimo dato non è di 3.000 al giorno previsto dal CDC all'inizio di maggio ed è stato pubblicizzato da NYT e media generalisti come la causa principale di una seconda ondata.

Infatti, durante l'inizio di luglio fino ad oggi, il conteggio dei decessi quotidiani CON virus C ha registrato una media di 613, o solo un quinto del previsto aumento di giugno-luglio-agosto; e anche questo livello è sospetto, date le prove crescenti che molte giurisdizioni locali stanno facendo audit retroattivi sulle morti per gonfiare il numero dei loro casi.

In ogni caso, i dati stato per stato disponibili vi dicono tutto ciò che dovete sapere. Questa cosiddetta nuova ondata di casi è l'equivalente dell'influenza normale.

Nel caso della Florida, ad esempio, durante i primi 14 giorni di luglio, sono stati segnalati 139.195 nuovi casi, ma solo 4.322 nuovi ricoveri. Quindi questo significa che solo il 3,1% di questa impennata di casi era abbastanza malato da richiedere il ricovero in ospedale.

Inutile dire che non è una crisi sanitaria; è solo l'ennesima menzogna di Fauci e della sua banda di dottori clown. Hanno aizzato la stampa anti-Trump in una rabbiosa frenesia contro il presidente e questo, a sua volta, ha fatto rientrare la popolazione americana nei suoi antri anti-virus C.

Tre delle banche più grandi della nazione hanno informato riguardo le loro entrate per il secondo trimestre, ma l'unica cosa che si è distinta è un accantonamento collettivo di $28 miliardi per perdite future sui prestiti. Cioè, vedono la grande ondata di inadempienze messa in moto dal lockdown di Fauci e si stanno preparando per il peggio.

Nel frattempo la folle iniezione di liquidità da $3.000 miliardi nei canyon di Wall Street sin da metà marzo, continua ad alimentare una bolla nel mercato azionario che diventa più ridicola (e pericolosa) di giorno in giorno.

Proprio ieri abbiamo evidenziato che durante la grande inversione di lunedì sul mercato azionario, Tesla aveva guadagnato una "GM" ($38 miliardi) nel picco del mattino ma perso una "BMW" ($42 miliardi) nel pomeriggio

Un articolo tempestivo di Bloomberg aiuta a spiegare come sia realmente accaduto questo tipo di follia.

Quindi come hanno fatto questi giocatori d'azzardo a ragionare su un'azienda che non ha mai, mai realizzato un profitto in quattro trimestri, e che ha riportato volumi nel secondo trimestre ben al di sotto dello scorso anno, arrivando ad un picco di valutazione di $325 miliardi lunedì mattina?

Un analista ha provato a dare una risposta sia a questa domanda, sia alla grande flotta di clown che ora vanno su e giù per Wall Street. Ma la proiezione delle vendite di auto elettriche nel 2030 è probabilmente utile per i robo-trader di Wall Street. Di certo non li aiuta a capire se un mercato azionario tenuto in piedi dai FAANG e da Microsoft abbia qualcosa a che fare con il terribile stato in cui langue l'economia americana.

Queste azioni costituiscono un quarto dell'indice S&P 500 in valore, ma solo l'8% delle sue entrate composite e solo l'1% dei posti di lavoro nella forza lavoro americana.

Quindi, sì, i clown imperversano in America ma il loro show verrà abbattuto dal picco asintotico raggiunto dalla bolla nelle azioni.



[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 20 luglio 2020

Di male in peggio





di David Stockman


L'eruzione d'inchiostro rosso va letteralmente oltre ogni immaginazione. La cifra del deficit statale ha superato $863 miliardi solo nel mese di giugno.

Il numero è così enorme che è difficile immagianre un contesto minimamente ragionevole, ma considerate questo: quando il sottoscritto si unì alla campagna Reagan nell'estate del 1980, il debito pubblico era di $863 miliardi e ci vollero 192 anni e 39 presidenti per arrivarci.

Quindi, negli ultimi 30 giorni, la brigata di clown che passa per un governo a Washington ha preso in prestito quasi due secoli di debito!

I numeri di giugno sono talmente pessimi da dare un significato completamente nuovo alla parola "disastro":
  • Le entrate di giugno, $242 miliardi, sono diminuite del 28%, o -$92 miliardi, rispetto allo scorso anno;
  • Le spese di giugno sono ammontate a $1.105 miliardi, con un aumento di +$713 miliardi o il 182% rispetto allo scorso anno;
  • A guidare la carica sono stati gli esborsi SBA di $511 miliardi rispetto agli $80 milioni dell'anno scorso, e con il programma PPP siamo ad un aumento del 4.400%;
  • Non molto indietro c'è l'indennità di disoccupazione a $116 miliardi rispetto ai $2 miliardi dell'anno scorso;
  • C'è stato anche un aumento di $70 miliardi nel costo dei prestiti studenteschi a causa delle posticipazioni per i rimborsi dovuti al CARES Act e un aggiustamento delle inadempienze;
  • E il totale dell'inchiostro rosso per giugno, che di solito è un mese a basso deficit grazie ai pagamenti fiscali stimati, è aumentato dagli $8 miliardi dell'anno scorso ai summenzionati $863 miliardi.

Ma il problema è molto più dei numeri giganteschi. Ora è al lavoro una tripletta di forze che sta letteralmente distruggendo qualsiasi parvenza di disciplina fiscale a Washington.

La prima di queste è la FED. Ha monetizzato in modo così sconsiderato il debito pubblico che il governo ed i politici di Washington stanno ottenendo zero segnali di prezzo onesti dal mercato obbligazionario. Praticamente le somme di denaro che stanno prendendo in prestito sono percepite come gratis.

Dopotutto, a partire da questa mattina, il denaro a 90 giorni, a 2 e 10 anni costa al Tesoro solo lo 0,14%, lo 0,17% e lo 0,58% rispettivamente.

In secondo luogo, c'è stato il nazionalsocialismo sanitario che ha abbattuto l'economia americana già indebolita con un regime senza precedenti di quarantene, blocchi economici e drastica regolazione sociale in risposta ad un virus che è in realtà solo una minaccia per i vecchi e gli infermi.

Il fatto che i lockdown siano una misura sproporzionata rispetto alla blanda minaccia rappresentata dal virus C è attribuibile alla dilagante Sindrome Anti-Trump (SAT) tra Democratici, media generalisti e classe dirigente a Washington. Sono così rabbiosi nei suoi confronti che hanno spinto l'apparato sanitario, i sindaci ed i governatori in un attacco contro l'economia americana che fa impallidire tutte le precedenti recessioni.

E, in terzo luogo, i politici eletti hanno assistito passivi durante questa campagna di demolizione dell'economia, illusi dalla convinzione che Washington abbia la responsabilità e i mezzi per finanziare ogni lavoratore ed impresa in America che ha subito una perdita di reddito e flusso di cassa. Vale a dire, l'America è caduta sotto il tacco della dittatura sanitaria e c'è stata una resistenza politica pressoché nulla di fronte alle varie follie come la chiusura di scuole, bar, palestre e viaggi aerei.

Questa tripletta di follie non può essere sostenuta. Non è possibile stampare $3.000 miliardi di credito fiat in soli quattro mesi come ha fatto la FED e cavarsela. Né si può spendere $7.000 miliardi e raccogliere solo $3.000 miliardi come lo zio Sam farà quest'anno e non aspettarsi disastrose ripercussioni lungo la strada.

E, del resto, non è possibile vedere il NASDAQ ad un massimo storico di fronte a questo caos fiscale, monetario ed economico, e non aspettarsi che un fragoroso crollo finanziario sia proprio dietro l'angolo.

Infatti, come ha sottolineato David Rosenberg, i primi 10 titoli del NASDAQ Composite (Apple, Microsoft, Amazon, Facebook, Google, Nvidia, Tesla, Intel, Netflix, Adobe) rappresentano ora il 48% della capitalizzazione di mercato dell'indice, e un incredibile 58% del NASDAQ 100.

Quindi quello che vedete nel grafico qui sotto è un incidente al rallentatore. Il massimo storico del NASDAQ è sostenuto da una gigantesca bolla in alcuni titoli, mentre ciò che sta accadendo altrove è più simile ad un assaggio delle cose a venire:
  • L'indice S&P 500 di pari peso è oggi allo stesso livello del 18 dicembre 2017;
  • Il NYSE Composite è allo stesso livello del 15 settembre 2017;
  • L'indice Russell 2000 small cap è dove si trovava il 14 luglio 2017.

Ancora più folle, durante i tre anni in cui l'indice delle principali azioni americane di piccola e media capitalizzazione non è andato da nessuna parte, il rendimento totale (prezzo più cedola) sull'UST trentennale è stato uno sbalorditivo 43%; e nel caso dell'UST a 30 anni a cedola zero, il rendimento è stato del 56%.

Questo è molto più che folle. Considerata l'esauriente ripartizione fiscale ed i quasi $80.000 miliardi di debito pubblico e privato che gravano sull'economia della nazione, i proprietari di obbligazioni a lungo termine dovrebbero affrontare gravi perdite di capitale, non ingenti plusvalenze in aggiunta a cedole essenzialmente inesistenti.

Inoltre avete Tesla trattata al 288X il suo misero flusso di cassa per lo stesso motivo per cui i prezzi delle obbligazioni si sono impennati in modo irrazionale: speculazioni indebite a Wall Street alimentate da grottesche infusioni di liquidità da parte della banca centrale.

Questo è anche il motivo per cui a fronte di un trimestre in cui il PIL dovrebbe scendere del 40%, il Dow ha fatto registrare il suo miglior trimestre in 33 anni; l'indice S&P 500 ha fatto registrare la sua migliore performance dal 1998; e il NASDAQ ha avuto il suo più grande balzo dal 1999, saltando del 39% in soli tre mesi.

Infatti il grafico qui sotto è veramente grottesco. La media mobile a 4 settimane delle domande di disoccupazione è ora di 19 milioni, o 6,1 volte il suo livello all'inizio del 2013, quando il NASDAQ era a soli 3.000 punti.

Oggi ha chiuso a 10.617 o un aumento del 254%. Perché?
  • Davvero Netflix vale $241 miliardi, o 111X l'utile netto, o un multiplo infinito sul flusso di cassa che ha generato -$11 miliardi negli ultimi 5 anni?
  • Davvero Amazon vale $1.600 miliardi, o 151 volte l'utile netto, o 83 volte il flusso di cassa?
  • Davvero Facebook vale $700 miliardi, o 33X l'utile netto, o 30X il flusso di cassa dopo due anni di bassa crescita ad una cifra e di fronte al più grande calo imminente delle entrate pubblicitarie nei tempi moderni?
  • Davvero NVIDIA vale $258 miliardi, o 108X l'utile netto, o 60X il flusso di cassa?
  • Davvero Microsoft vale $1.622 miliardi, o 35 volte l'utile netto, nonostante il suo tasso di crescita degli utili negli ultimi 8 anni sia stato solo del 6,5% all'anno?
  • Davvero Apple vale $1.664 miliardi, o 29X l'utile netto, nonostante i suoi guadagni sono cresciuti di appena il 4,5% all'anno sin dal 2012?
  • Davvero Google vale $1.053 miliardi nonostante i suoi guadagni siano rimasti piatti negli ultimi due anni e ora sta affrontando un brutale calo della spesa pubblicitaria?


Infatti il grafico qui sopra sottovaluta la situazione, perché la stampa finanziaria non riporta nemmeno i dati aggiustati al numero di lavoratori statunitensi disoccupati in questo momento.

Oltre ai 18,56 milioni di richieste per l'indennità di disoccupazione dichiarate ieri nell'ambito dei programmi statali standard, vi sono altri 14,36 milioni di cosiddetti impiegati scoperti (lavoratori a contratto, freelance, appaltatori di agenzie interinali, ecc.) che ora beneficiano dell'assegno federale di disoccupazione. Ciò significa che nel momento in cui dovremmo salire bruscamente lungo il secondo braccio del rimbalzo a "V", ci sono 32,92 milioni di lavoratori che si rilassano a casa e riscuotono sussidi di disoccupazione al posto di uno stipendio.

Come ha recentemente dimostrato Wolf Richter, ora ci sono quasi 2 volte più lavoratori che ottengono assegni di disoccupazione rispetto ai 17,75 milioni di disoccupati segnalati dal BLS a giugno.

Proprio così. Abbiamo ripetutamente ricordato che il BLS non arriva ai suoi numeri riguardo i posti di lavoro e la disoccupazione contando; li genera attraverso i suoi modelli e quando l'economia è in un grande punto di flesso, per non parlare del tumulto attuale senza precedenti, i suoi modelli non valgono l'inchiostro digitale su cui sono stampati.

Detto in altro modo, fanno la differenza 15,2 milioni di lavoratori non più occupati e che non sono inclusi nel rapporto mensile sui lavori del BLS.


In breve, questa storia viaggia sul filo del rasoio e non ci vorrà molto prima che l'intero sistema vada in tilt.

Ad esempio, il programma SBA per la protezione dei salari (PPP), che ha già sborsato $521 miliardi a quasi 5 milioni di aziende statunitensi, scadrà il mese prossimo, nello stesso momento in cui scadrà il supplemento federale di $600 a settimana per gli assegni di disoccupazione statali.

Ciò significa che l'intera economia fluttua su un enorme materasso ad aria di sussidi governativi e trasferimenti assistenziali che potrebbero improvvisamente evaporare se Washington diventasse politicamente paralizzata; e, in ogni caso, non possono essere sostenuti a lungo a causa della pura e semplice matematica.

A scanso di equivoci, ecco di nuovo la follia dei flussi di reddito verso le famiglie: le buste paga (linea marrone) sono attualmente $524 miliardi al di sotto dei livelli dell'anno scorso, mentre i pagamenti assistenziali (linea viola) hanno fatto registrare un aumento di $2.130 miliardi in più.

Senza questa massiccia iniezione di denaro preso in prestito, che a sua volta è stato monetizzato al 100% dalla Federal Reserve, la spesa e la fiducia delle famiglie sarebbero crollate settimane fa. In realtà, sono stati solo gli $863 miliardi di deficit di giugno a prevenire lo scoppio del caos economico e sociale.


Quindi cosa succederà dopo?

Niente di piacevole. Il Congresso sarà in pausa fino all'ultima settimana di luglio e le due parti non hanno ancora iniziato a discutere del nuovo pacchetto di salvataggi tra i democratici che vogliono $3.000 miliardi ed i repubblicani $1.000 miliardi (in aggiunta ai $3.300 miliardi che sono già stati approvati).

Ma prendete in considerazione solo uno dei problemi più spinosi che per essere risolto ci vorrà fino al Labor Day, se verrà risolto: l'estensione del più grande incentivo alla disoccupazione mai concepito sotto forma di $600 alla settimana, supplemento federale ai sussidi statali regolari.

Insieme ora ammontano in media ad un salario di $57.000 l'anno.

Certo, ci sono 80 milioni di posti di lavoro in America, o il 50% del totale, che rendono meno di $45.000 all'anno, quindi quando diciamo azzardo morale perverso è esattamente ciò che intendiamo.

A quanto pare, Stevie Mnuchin è finalmente tornato alla sobrietà, insistendo di recente sul fatto che l'imminente Salvataggio 4.0 deve "avere una certa serie di paletti".

Un documento di lavoro del National Bureau of Economic Research preparato dall'Università di Chicago ha scoperto che:
  • il 68% dei lavoratori disoccupati che può beneficiare dell'indennità di disoccupazione otterrà prestazioni superiori ai guadagni persi;
  • un lavoratore disoccupato su cinque ammissibile otterrà almeno il doppio dei guadagni persi;
  • il tasso di sostituzione complessivo dei benefici è del 134%.

Quindi ecco il collasso delle entrate statali e locali grazie al lockdown, dove i democratici vogliono mettere sul piatto $1.000 miliardi che lo zio Sam non ha e mantenere i 18 milioni di posti di lavoro sui libri paga statali e federali.

Il ritmo delle entrate statali e locali è stato di $1.907 miliardi durante il primo trimestre 2020, ma è previsto un calo di almeno il 20%, o $400 miliardi, durante il trimestre in corso, continuando poi a sanguinare abbondantemente per molti altri trimestri a seguire. E poi ci sono coloro che fanno parte del programma più marcio mai concepito a Washington: il PPP, che ha già fatto piovere denaro su 4,9 milioni di aziende. I destinatari includono:
  • lo studio legale Boies Schiller Flexner, il cui presidente David Boies ha rappresentato potenti clienti come l'ex-vicepresidente Al Gore e Harvey Weinstein, tra gli altri noti, ha ricevuto tra i $5 ed i $10 milioni.
  • Diversi milioni sono andati al marchio di abbigliamento di Kanye West, Yeezy, e al gruppo anti-tasse di Grover Norquist, Americans for Tax Reform.
  • Foremost Maritime, la famiglia della segretaria dei trasporti Elaine Chao, ha ottenuto un prestito del valore compreso tra i $350.000 e $1 milione. Chao è la moglie del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, R-Ky.
  • Perdue Inc., una società di autotrasporti co-fondata dal segretario all'agricoltura Sonny Perdue, ha avuto accesso ad un prestito tra i $150.000 ed i $350.000.
  • Le catene di ristoranti PF Chang's China Bistro e Chop't hanno ricevuto aiuti tra i $5 milioni ed i $10 milioni.
  • TGI Fridays, che è supportato dalla società di private equity TriArtisan Capital Advisors, ha ricevuto $5 milioni.
  • L'arcidiocesi di New York ha ottenuto un prestito del valore compreso tra i $5 milioni ed i $10 milioni, mentre le organizzazioni benefiche cattoliche delle arcidiocesi di San Francisco, Washington, DC, New Orleans e Boston, tra le altre, hanno ricevuto assistenza per un valore di oltre $2 milioni.
  • L'Ayn Rand Institute ha ottenuto tra i $350.000 ed $1 milione.
  • La Joseph Kushner Hebrew Academy nel New Jersey, che prende il nome dal genero di Trump e dal nonno consigliere Jared Kushner, ha ottenuto un prestito da $1 a $2 milioni. La fondazione della famiglia dei genitori di Jared Kushner sostiene la scuola, riporta NBC News.
  • La catena di cinema di nicchia Alamo Drafthouse ha ricevuto un prestito di almeno $5 milioni. I cinema sono stati chiusi, mentre i nuovi film sono stati posticipati o inviati alle piattaforme di streaming.
  • Numerose organizzazioni giornalistiche hanno ricevuto prestiti PPP: Forbes ha ottenuto almeno $5 milioni; il Washington Times ha ottenuto almeno $1 milione; il Washingtonian ha ricevuto almeno $350.000; il Daily Caller ha ricevuto almeno $350.000 e la Daily Caller News Foundation ha ricevuto almeno $150.000; l'American Prospect ha ricevuto almeno $ 150.000.
  • Anche le organizzazioni politiche hanno ricevuto prestiti: il Partito Democratico dell'Ohio ha ricevuto almeno $150.000 ed il Fondo per l'edilizia del Partito Democratico della Florida ha ottenuto almeno $350.000, mentre il Club repubblicano nazionale femminile di New York ha ottenuto almeno $350.000, il Caucus repubblicano nero in Florida ha ottenuto almeno $150.000.

In breve, questa cosa ha un odore così cattivo che i nostri legislatori di Capitol Hill dovranno indossare maschere d'ossigeno al tavolo delle trattative, e non a causa del virus C.

Eppure, eppure, i robo-trader a Wall Street continuano a comprare durante i ribassi perché, a quanto pare, tutto andrà bene se la FED continuerà a stampare, se Washington continuerà a prendere in prestito e se gli speculatori continueranno a fingere che la dittatura sanitaria sta combattendo il virus C.

Occhio a guardare di sotto.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/