"End the FED", un obiettivo necessario ed auspicabile per risanare dalle fondamenta il sistema monetario; Ron Paul l'ha fatto conoscere anche a Main Street, quella porzione di popolazione che fino allo scoppio della bolla immobiliare ignorava completamente le questioni finanziarie (o perlomeno se ne interessava "ciclicamente"). Ma ora, in vista delle elezioni 2012, sempre più soggetti adottano tale slogan per fare breccia nell'elettorato; ma non tutti lo fanno per il bene di Main Street. Prendiamo ad esempio Kucinich:"[...] Il National Emergency Employment Defense (NEED) Act del 2011 metterebbe la Federal Reserve, un'istituzione privata quasi governativa che controlla la politica monetaria della nazione, sotto il Tesoro degli Stati Uniti."Ecco quando dicono che è privata bisogna iniziare a grattarsi il capo; "guarda caso" poi la stampante finirebbe al governo.
"[...] La FED crea denaro dal nulla, lo dà alle banche, le banche lo tengono a deposito, guadagnano un interesse, pagano lauti bonus mentre il resto dell'America soffre. La FED crea denaro dal nulla per le banche."
Interessante. Ciò è vero. Ma si "scorda" di dire che gli utili della FED poi finiscono al governo.
"[...] Recuperare il potere del Governo Federale di creare moneta"
Direi che ci possiamo fermare qui.
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di Kaj Grussner
Gli Austriaci hanno a lungo chiesto una riforma del sistema monetario. L'attuale sistema fiat-money direzionato dalla FED è sull'orlo del collasso. Ma per quanto cattivo sia il sistema attuale, un nuovo sistema non sarà necessariamente migliore.
Molti libertari favorirebbero un ritorno al gold standard, mentre altri sarebbero contenti semplicemente se venissero abrogate le leggi del corso legale e se fosse permessa una concorrenza tra le valute. Tuttavia, anche in un grande collasso come quello che si profila oggi, queste riforme possono apparire ancora troppo estreme per la gente in generale. Ciò è particolarmente vero se hanno un'alternativa che sembra ragionevole ed offre allo stato un controllo totale sul sistema monetario. Un'alternativa è la soluzione della riserva al 100% sostenuta da Stephen Zarlenga, direttore dell'American Monetary Institute, e autore del libro "The Lost Science of Money."
Mi sono imbattuto in un'intervista con il signor Zarlenga su Gnostic Media, in cui parla del suo libro con il presentatore Jan Irwin. La prima parte dell'intervista è stata trasmessa il 30 Agosto, la seconda parte il 20 Dicembre 2009. Né Zarlenga né Irwin sono economisti, ma entrambi hanno forti opinioni sull'economia e sugli economisti.
In diverse occasioni, Zarlenga cita la Scuola Austriaca e fa affermazioni infondate sugli Austriaci, sulla loro metodologia e sul loro approccio alla teoria monetaria in generale. In questo articolo cercherò di correggere Zarlenga sui problemi che ha con la Scuola Austriaca e le sue idee sulla teoria monetaria in generale.
La Definizione di Denaro
Zarlenga sostiene che gli Austriaci identificano il denaro con l'oro, una definizione che secondo Zarlenga ha le sue radici nell'economia classica di Adam Smith. Non sono sicuro su cosa fonda questa affermazione, ma, ovviamente, non è vero.
In generale, gli Austriaci definiscono il denaro come un bene che è comunemente o universalmente accettato come mezzo di scambio. E' stata l'invenzione del denaro che ha permesso il passaggio dall'inefficace baratto alla dinamica economica dello scambio indiretto. L'attenzione Austriaca sull'oro è dovuta principalmente al fatto che nel corso del tempo il mercato ha scelto l'oro come mezzo principale di scambio. Ciò significa che, mentre si può dire che l'oro sia denaro, il denaro non è necessariamente oro.
Zarlenga è fuori strada. Egli non è d'accordo anche con l'idea Austriaca secondo cui il denaro è qualcosa che sorge naturalmente dal mercato. La posizione Austriaca è supportata dal fatto che molte cose sono state usate come denaro nel corso della storia in varie parti del mondo: prodotti come il sale, le conchiglie, e le pelli di animali. Zarlenga non ha citato nessuna di queste cose.
Al contrario, egli sostiene quella che lui chiama la visione Aristotelica, e cioè che il denaro non deriva dalla natura, ma dalla legge. In breve, il mercato non può produrre un sistema monetario; solo lo stato può farlo. Questa visione è ovviamente confutata dall'esistenza stessa delle varie merci usate come denaro menzionate in precedenza. Zarlenga non affronta questo problema, tuttavia, né il conduttore solleva la questione.
L'errore che commette Zarlenga è quello di confondere l'intervento dello stato nel sistema monetario, con la fornitura da parte dello stato di un sistema monetario. A dire il vero, lo stato si è insinuato nel sistema monetario per secoli. Ma questo non significa che il mercato non è in grado di fornire un sistema monetario. Al contrario, quando lo stato si inserisce in un sistema monetario, in realtà si inserisce in un sistema fornito dal mercato.
L'American Monetary Act
Qual è la soluzione della riserva al 100% che sostiene Zarlenga? Si trova in un disegno di legge promosso dal rappresentante Democratico Dennis Kucinich chiamato American Monetary Act. Ha tre elementi chiave:
- La Federal Reserve deve essere nazionalizzata ed incorporata nel Tesoro degli Stati Uniti, rendendola parte del governo.
- Alle banche private deve essere impedita la creazione di denaro attraverso la riserva frazionaria. Solo il governo dovrebbe creare moneta.
- Il governo dovrebbe quindi stampare soldi e spenderli in vari programmi, come le infrastrutture.
Lo scopo del disegno di legge è quello di trasferire il potere del denaro, come Zarlenga dice, dal sistema privato della Federal Reserve direttamente al governo. Sarebbe il governo che creerebbe tutto il denaro, non le banche. Al posto dell'emettere obbligazioni o pagare gli interessi, il governo riceverebbe gli interessi da chiunque prenderebbe in prestito il denaro.
Ciò consentirebbe anche di ridurre le tasse, poiché il governo potrebbe stampare il denaro necessario per finanziare vari programmi, invece di tassarlo dalla gente. Per esempio, l'assistenza sanitaria universale e l'istruzione potrebbero e dovrebbero essere finanziate dal governo stampando denaro, secondo Zarlenga. Inoltre, il governo spenderebbe il denaro per le infrastrutture.
Questa soluzione non è nuova, come sottolinea anche Zarlenga. L'idea di avere il denaro stampato direttamente dal governo è stata ripetuta più volte nella storia. Zarlenga sostiene che questi esperimenti hanno avuto in generale successo — certamente più successo dell'emissione privata di denaro (attraverso la quale sia Zarlenga che io intendiamo banche private che creano denaro dal nulla).
Anche se sono molto d'accordo con Zarlenga che tale emissione privata di denaro abbia causato solo disastri, sfido la sua tesi per cui il denaro stampato dal governo sarebbe migliore.
Nazionalizzare la Banca Centrale "Privata"
Il primo passo naturale per l'attuazione della soluzione della riserva al 100% sarebbe quello di nazionalizzare la Federal Reserve formalmente privata. Come molti altri critici della FED, Zarlenga è diligente nel sottolineare che la FED è di fatto privato e non un ente governativo. Non so se era lo stesso Dennis Kucinich che ha inventato la frase "La Federal Reserve non è più federale di quanto lo sia la Federal Express", ma certamente l'ha fatta sua.
I membri delle banche private detengono formalmente la FED. Anche molti libertari sottolineano questo punto, ed a volte è difficile giudicare se effettivamente sono d'accordo con lo slogan di Kucinich o no. Visto che il possesso privato della FED è spesso usato come argomento contro le soluzioni del libero mercato ai problemi del settore finanziario, mi sento obbligato a discutere la natura della FED.
Anche se è indubbiamente vero che la FED è di proprietà di banche private, l'idea che si tratta di una società privata, privata come la Federal Express, è sbagliata.
In primo luogo, la FED fu creata con un atto del Congresso. Non solo, fu aggiunto un emendamento costituzionale a parte per creare la banca centrale. Quale altra società privata può reclamare la stessa cosa? Certamente non la Federal Express.
In secondo luogo, alla FED è stata data l'autorità governativa di controllare l'offerta di denaro della nazione e di dirigere la politica monetaria. Di regola, le aziende private non promulgano e applicano la politica nazionale. Questa è la funzione del governo. Qualsiasi soggetto autorizzato ad adottare e applicare la politica è de facto un ente governativo.
In terzo luogo, una delle funzioni principali della FED è quella di finanziare la spesa pubblica. Lo stesso si può dire per quasi tutte le altre banche centrali nella storia. Ovviamente, i banchieri privati raccolgono enormi profitti da questa connessione con lo stato, ma ciò non nega il fatto che anche lo stato stesso ne benefici estremamente.
Sin dalla creazione della FED, tutte le guerre degli Stati Uniti e tutti i suoi principali programmi di welfare sono stati in larga misura finanziati dalla stampante della FED. Ron Paul lo ha evidenziato per decenni. La FED fa addirittura sembrare la Halliburton un faro del capitalismo di libero mercato.
Naturalmente, l'autorità della FED data dal Congresso non sarebbe mai dovuta esistere, in quanto la Costituzione non consente al Congresso di emettere carta moneta, e non di certo emanare leggi del corso legale rendendo la carta moneta l'unica moneta legale della nazione. Se il Congresso non ha un certo potere, non lo può certo delegare ad un ente privato. Se lo fa comunque, il destinatario di questo monopolio incostituzionale non può essere paragonato ad una società privata ordinaria.
Stando così le cose, la nazionalizzazione vera e propria della FED non cambierebbe molto le cose. Tuttavia, visto che l'obiettivo di Zarlenga è quello di nazionalizzare completamente il "potere del denaro", anche i legami formali con la proprietà privata devono essere separati.
Abolire il Sistema a Riserva Frazionaria
Il secondo elemento chiave del piano è certamente qualcosa su cui il Mises Institute e l'American Monetary Institute possono concordare, anche se per obiettivi completamente diversi. Zarlenga ha ragione quando sottolinea che attualmente le banche private creano il denaro (o il credito) dal nulla attraverso la riserva frazionaria. La soluzione della riserva al 100% richiede un monopolio governativo sulla creazione di denaro, motivo per cui Zarlenga sostiene l'abolizione di tale sistema bancario. In questo modo, il governo non avrà alcuna concorrenza.
Attualmente, le banche hanno solo una frazione dei loro depositi nelle riserve. Come si propone Zarlenga di risolvere il problema del passaggio dalla riserva frazionaria alle riserva piena? Propone di prestare denaro stampato dal governo alle banche, aumentando così le loro riserve per coprire tutti i loro crediti pendenti. Questa soluzione ha alcuni difetti.
In primo luogo, la valuta cartacea creata dal governo non è più reale del credito emesso dalle banche, in quanto non rappresenta risorse effettive accumulate da risparmi reali. A tal fine, non fa differenza chi emette il denaro falso, le banche stesse o il governo.
Se le banche possono creare credito che viene poi convertito in denaro prestato dal governo, hanno tutto l'interesse nel continuare a creare credito. Questa situazione potrebbe anche incoraggiare il governo a continuare a prestare denaro alle banche, non solo per l'interesse che può caricare, ma perché un'offerta di denaro in perenne crescita porta ad un consumo tassabile sempre maggiore, senza contare che lo stesso governo può finanziare molto più facilmente i suoi programmi di compravendita di voti. L'inflazione galoppante sarebbe quasi inevitabile.
In secondo luogo, il patrimonio della banca non viene migliorato dai prestiti governativi. Quando la banca ha prestato il 90% dei suoi depositi, ha, diciamo, $1,000 in riserve e $9,000 in crediti di prestito sul suo lato dell'attivo, e $10,000 dollari di depositi sul suo lato del passivo. L'infusione di un prestito da $9,000 farebbe aumentare le sue riserve a $10,000, coprendo così tutti i suoi depositi, ma incrementerebbe anche il suo debito dello stesso ammontare.
Se ogni depositante ritirasse i propri soldi, la banca rimarrebbe con $9,000 di debito al passivo, ma con $9,000 in crediti di prestito che non sono consentiti sul lato dell'attivo. Se la banca fosse costretta a cancellare i prestiti perché ogni depositante ritirasse i propri soldi, la banca rimarrebbe con $0 in attivo e $9,000 in debito verso il governo.
La soluzione presentata quindi non è affatto una soluzione, solo un meccanismo attraverso il quale lo stesso tipo di inflazione duratura dell'offerta di denaro potrebbe essere portata avanti sotto la copertura della piena riserva, lasciando continuare sia al governo che alle banche la creazione di denaro dal nulla. Ciò svaluta la moneta e provocare cicli di boom-bust, mentre arricchisce il governo e le banche.
Così, mentre si può essere d'accordo sulla soppressione della riserva frazionaria, la soluzione di Zarlenga al problema di transizione è profondamente sbagliata.
Spendere il Denaro
La soluzione della riserva al 100% prevede che il governo stesso gestisca la stampante e spenda i soldi appena creati. Spendendo i soldi per progetti e programmi "produttivi", come le infrastrutture, la sanità, l'istruzione e così via, Zarlenga sostiene che il denaro non perderà il suo valore nel tempo. L'inevitabile aumento dei prezzi sarebbe compensato, afferma, dalla produzione aumentata a cui conduce la spesa del governo.
Io sostengo che la soluzione della riserva al 100% farebbe aumentare i prezzi. Il governo dovrebbe sempre trovare nuovi programmi per cui spendere soldi. Più soldi spende il governo, più si svaluta il valore del denaro precedentemente stampato, facendo diminuire il potere d'acquisto di ogni dollaro esistente.
Ciò mostra anche la fallacia del ragionamento secondo cui il valore di un dollaro può essere impostato dal governo, che è uno degli argomenti chiave di Zarlenga. Il denaro è una funzione di diritto, come egli afferma da buon Aristotelico, il che significa che il suo valore può essere impostato e fatto rispettare dal governo.
Tuttavia, poiché la stampa di denaro è molto più facile che produrre beni reali e servizi, la produzione di nuovo denaro è probabile che supererà di gran lunga la produzione di nuovi beni e servizi. Quindi, al fine di impedire che i prezzi aumentino, il governo alla fine dovrebbe imporre controlli sui prezzi. Ciò è stato fatto diverse volte in precedenza, più di recente da Nixon nel 1970.
Tuttavia, il controllo dei prezzi porterebbe semplicemente al caos economico e al mercato nero, dove le persone cercano di fare gli scambi a prezzi di mercato reali. Inoltre, l'inflazione cronica nei prezzi incoraggerebbe le persone a prendere in prestito e spendere, dato che il valore dei loro debiti sarebbe in costante declino. I creditori dovrebbero contrastare ciò con tassi di interesse sempre più alti, rendendo l'investimento a lungo termine molto difficile, che a sua volta sconvolgerebbe notevolmente l'attività economica.
Dal momento che Zarlenga intende finanziare cose come la sanità e l'istruzione con il denaro stampato dal governo, diventa evidente come sarebbe inflazionisticamente catastrofica la soluzione del 100%. Nell'intervista, Zarlenga dice che uno dei progetti di spesa rinnoverebbe le infrastrutture della nazione. Secondo i calcoli degli ingegneri civili, una revisione completa di strade, ponti, e così via costerebbe $2.3 biliardi. Ciò potrebbe essere pagato, secondo Zarlenga, con la stampante.
La Dimensione Morale
Zarlenga critica gli economisti per molte cose. Una di queste è che gli economisti hanno tolto la morale alla scienza economica. Dice anche che gli economisti hanno cercato di nascondere questa esclusione della morale, perché se questa atrocità fosse stata riferita alla gente si sarebbe sentita oltraggiata.
Naturalmente, la morale non ha alcun posto nella scienza economica. La scienza è, per sua stessa natura, priva di valori. Quando si tenta di spiegare perché l'azione A ha sortito la conseguenza B, si dovrebbe esaminare la teoria e la realtà. E' solo quando si inizia a difendere certe azioni o programmi, come la soluzione della riserva al 100%, che entra in gioco la morale. Esaminiamo quindi gli aspetti morali della riforma monetaria di Zarlenga.
Fin dall'inizio, stampare dollari dal nulla, dichiarandoli a corso legale e acquistando beni e servizi con essi equivale ad un furto. La stampante acquista beni senza dare qualcosa di valore reale in cambio. Dopo tutto, il denaro è solo inchiostro su carta senza alcun valore proprio se non quello che deriva dalla forza violenta del governo.
Inoltre, sono sempre coloro che prendono la nuova moneta per primi a trarre i maggiori benefici. In questo caso, sarebbe il governo. Ma anche coloro che la prendono per secondi ne beneficiano, mentre la nuova moneta possiede ancora la maggior parte del suo valore. I destinatari del nuovo denaro possono girare ed ascquisire ancora qualcosa in cambio di niente. La quantità che può essere acquisita diminuisce nel tempo, per cui coloro che prendono il denaro per ultimi sono quelli che pagano per i guadagni dei destinatari precedenti.
Zarlenga menziona esplicitamente la sanità e l'istruzione come ambiti della spesa pubblica, in quanto ciò andrebbe a vantaggio delle masse, che altrimenti non potrebbero permettersi tali servizi. Quello che non riesce a capire è che non sono gli studenti ed i pazienti che ne beneficiano, ma gli ospedali e le università. Sarebbero i medici professionisti e gli accademici ad essere i veri destinatari del denaro. Sono loro che sarebbero pagati per i servizi che forniscono, e il costante afflusso di nuovo denaro in questi settori alzerà ovviamente i prezzi in maniera significativa nel corso del tempo.
Ogni sbronza con nuovo denaro sottrarrà valore dalla quantità di denaro esistente, il che significa che dopo il furto iniziale della proprietà da parte del governo e dei suoi gruppi di interesse preferiti, la svalutazione della moneta continuerà ad un ritmo sempre crescente; più il dollaro si svaluta ogni anno, più il dollaro dovrà essere stampato ogni anno per pagare le stesse cose. Visto che le persone sono lontane dalla stampante, ciò significa che il valore dei loro risparmi e redditi sarà trasferito a chi stampa denaro e ai primi destinatari della nuova moneta, proprio come accade oggi.
Un altro problema evidente con il governo che stampa denaro è che crea un comportamento da ricerca di rendita. Con nuovi rifornimenti di denaro provenienti dal governo ad un tasso crescente, diventa sempre più ragionevole per le corporazioni private fare pressioni per una parte della torta della spesa pubblica piuttosto che rivolgersi ai consumatori. A lungo andare, questo significa che una parte sempre crescente del settore privato diventerà dipendente dall'afflusso di nuovo denaro del governo.
Da un punto di vista morale, non fa differenza chi falsifica il denaro e acquisisce la proprietà in cambio di niente. Rimane sempre una frode ed un furto.
Conclusione
Non ha senso sostenere qui la causa Austriaca per una moneta merce. Ci sono molti libri di facile lettura che la sostengono. Lo scopo di questo articolo è spiegare che non importa quanto dannoso sia un sistema, può sempre peggiorare. Non tutte le riforme portano miglioramenti. Come abbiamo visto, la soluzione della riserva al 100% è piena di conseguenze non volute.
Quando questa crisi economica si evolverà in una crisi valutaria, e molto probabilmente accadrà, una riforma diventerà inevitabile. La domanda è allora quali idee per una riforma ci sono in giro per il popolo ed i politici.
La riforma auspicata dal Zarlenga e presentata al Congresso da Dennis Kucinich può benissimo fare riferimento a politici e burocrati. Inoltre, l'ostilità crescente verso la FED e l'establishment bancario nel suo complesso probabilmente incoraggerà gli Americani a supportare Zarlenga e l'iniziativa di Kucinich. Superficialmente, la soluzione sembra abbastanza ragionevole e ha il sostegno di un membro del Congresso molto popolare.
Basta pensarci. Strapperebbe via i privilegi delle banche e rimetterebbe il potere del denaro nelle mani del popolo attraverso i loro rappresentanti eletti; spezzerebbe il racket del monopolio dei banchieri, che permette loro di pagare miliardi di dollari in bonus, mentre la gente comune soffre. Non vi suona familiare? Non è come è stato venduto il sistema della Federal Reserve al popolo Americano dopo il Panico del 1907?
Per gli Austriaci, è facile respingere Zarlenga come un fanatico, che, in base alle ridicole attestazioni che fa, lo è senza dubbio. Allora perché dovremmo prestare attenzione ad uno come lui? Perché se non lo facciamo, possiamo aumentare il rischio che abbia successo nel far diventare legge l'American Monetary Act. Dopo tutto, sistemi monetari simili sono stati provati in precedenza.
Questo è il motivo per cui gli Austriaci devono esporre i pericoli reali di un tale sistema. Sarebbe un errore pensare semplicemente che ognuno che riconoscerà i suoi problemi interni li respingerà. Se il governo può approvare un emendamento costituzionale per rendere legge il Federal Reserve Act e creare così una banca privata centrale, di sicuro può fare anche questo.
Quindi, oltre a sostenere la causa di una soluzione di libero mercato nei settori monetari e bancari, gli Austriaci devono argomentare contro tutti i loro avversari intellettuali. Zarlenga è uno di loro, e non va preso alla leggera.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
