Circa due settimane fa la BCE ha tagliato il suo tasso di riferimento ed ha azzerato il tasso che pagava per i depositi presso la BCE stessa. Le banche hanno reagito di conseguenza. Guardate questo grafico, le riserve sono calate di un'imponente €484 miliardi in una sola sessione! Un sacco di soldi, no? Un sacco di soldi che dovevano andare a finire da qualche parte, e non sono finiti nelle azioni. Con molta probabilità quel denaro è finito nell'acquisto di debito "sicuro," ovvero, obbligazioni dei governi e valute varie. Questo scenario è anche suggerito dall'asta dei bond a 10 anni del 6 Luglio. In questo contesto, quindi, la liquidità fornita dalle banche centrali con i vari programmi di espansionismo monetario alle banche commerciali sull'orlo della bancarotta sta lasciando i propri depositi presso la BCE, depressa dallo spread minimo tra il tasso di prestito ed il tasso di deposito. Suddetta liquidità, a quanto pare, viene incanalata principalmente in bund Tedeschi, depositi Svizzeri e bond del Tesoro USA. Vengono considerate posizioni "sicure." Il problema è che anche lo spread tra il tasso di prestito ed i vari rendimenti di questi asset si sta deteriorando, e a quel punto cosa credete che accadrà? Fate le vostre scommesse.
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di Eric Fry
Il governo Tedesco, un mutuatario AAA, è più probabile che vada in default rispetto a Viacom, un mutuatario considerato "quasi spazzatura." Almeno, questo è ciò che il mercato dei credit default swap (CDS) sta dicendo. Il mercato dei CDS può essere in errore, certo, ma probabilmente non è pazzo.
Il governo Tedesco AAA sta portando un fardello molto pesante in questi giorni, grazie ai suoi compagni di Eurolandia finanziariamente in difficoltà. Come risultato di questo onere — sia immediato che futuro — il costo per assicurare contro il default un bond Tedesco a 5 anni è superiore al costo per assicurare contro il default un bond a 5 anni di Viacom.
Come può essere?
La risposta è semplice: la Germania è diventata il "riccone" in un gruppo di amici che cena in un ristorante costoso. Prima del pasto, tutti davano per scontato che ogni amico avrebbe pagato la sua quota del conto. (Ogni amico, e cioè, a parte la Grecia. Questa non paga mai).
Ma ora che il pasto è finito, quasi nessuno sta tirando fuori il proprio portafoglio. La Grecia "è uscita per fumare una sigaretta," la Spagna "è andata alla toilette," l'Italia "si è scusata per prendere una telefonata urgente." Nel frattempo, la maggior parte degli altri commensali sta rovistando nervosamente nei propri portafogli, mormorando di non riuscire a trovare la carta di credito che stanno cercando.
E lì, a capo tavola, si trova una disperata Germania — con la carta platino Amex — temendo il destino che incontrerà sulla sua strada. Ecco perché gli investitori stanno prezzando le assicurazioni sul debito AAA della Germania a livello BBB.
I mutuatari AAA, secondo Standard & Poor's, possiedono una "capacità estremamente forte per far fronte agli impegni finanziari," mentre i mutuatari BBB come Viacom possiedono solo "una capacità sufficiente per far fronte agli impegni finanziari, ma [sono] più soggetti a condizioni economiche avverse."
Come un mutuatario AAA che si rispetti, la Germania possiede una "capacità estremamente forte per far fronte agli impegni finanziari." Purtroppo, tali impegni stanno aumentando... il che significa che il solido bilancio della Germania è tanto "soggetto a condizioni economiche avverse" quanto quello di un mutuatario BBB.
Secondo le ultime stime, la Germania era in difficoltà per circa €1.5 bilioni in responsabilità dirette e contingenti. Tanto per cominciare, come spiega James Grant, direttore del Grant’s Interest Rate Observer: "C'è il denaro che il governo Tedesco ha impegnato per difendere l'euro. Tali impegni — promessi, ma ancora non utilizzati — comprendono €22 miliardi per il primo salvataggio Greco, €211 miliardi per il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria, €190 miliardi per il Meccanismo Europeo di Stabilità, €12 miliardi per il Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria e $40 miliardi per il Securities Markets Program. In tutti sono circa €475 miliardi, o il 18% del PIL Tedesco."
"Inoltre, la Bundesbank si trova ad affrontare un'altra esposizione per €698.6 miliardi nei confronti di diverse banche centrali Europee della periferia. Tale esposizione deriva da una linea di credito oscura conosciuta come il Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System — cioè, “Target2.” I saldi della Bundesbank riguardo al Target2 sono saliti a €698.6 miliardi a Maggio... da €644.2 miliardi nel mese di Aprile," osserva Grant, "e quasi nulla nel 2006."
Nel frattempo, nel settore privato, le banche Tedesche sono sedute su un'esposizione di circa €323 miliardi nei confronti di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia.
Quindi, quando si sommano tutti questi acronimi, prestiti diretti, garanzie occulte e linee di credito criptiche, l'esposizione totale della Germania nei confronti dei suoi vicini della zona euro sale a €1.5 bilioni! E' una somma sbalorditiva di denaro, pari a più della metà del PIL Tedesco.
E ricordate, non una sola di queste linee di credito sta finanziando un'impresa Tedesca; sono semplicemente delle ancore di salvezza per delle economie straniere con una lunga storia movimentata di rimborso del debito... o più in genere, di non-rimborso del debito.
"I mercati stanno cominciando ad abituarsi al fatto che, in effetti, la Germania è l'euro e l'euro è la Germania," osserva Evan Lorenz, analista presso il Grant’s Interest Rate Observer.
Questa è la ragione, ipotizza Lorenz, per cui assicurare contro il default il debito della Germania con rating AAA costa ora 100 punti base l'anno, che è superiore al costo della copertura assicurativa di Viacom con rating BBB+ (92 punti base) ed il doppio del costo della copertura assicurativa dei bond del Tesoro USA con rating AA+.
Curiosamente, i titoli di stato Tedeschi restano il bene rifugio sicuro nel continente Europeo. I bund a 10 anni rendono un striminzito 1.32% — ben al di sotto del rendimento a 1.52% dei bond del Tesoro a 10 anni degli Stati Uniti.
Così, cari investitori, abbiamo un'anomalia, un enigma. Le persone che acquistano l'assicurazione sul credito considerano i bond Tedeschi due volte più a rischio dei bond del Tesoro degli Stati Uniti. Ma le persone che comprano gli attuali bond, considerano i bond Tedeschi meno rischiosi dei bond del Tesoro USA. Ecco la nostra ipotesi: Qualcuno ha ragione.
Qualunque sia l'esito, i rischi per il bilancio nazionale della Germania sono chiaramente in aumento. Se questi rischi continuano ad aumentare, il mercato obbligazionario della Germania che vola alto potrebbe iniziare a volare come uno Zeppelin in avaria.
Saluti.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
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mercoledì 18 luglio 2012
giovedì 10 maggio 2012
Come i Salvataggi Incoraggiano Atteggiamenti Irresponsabili
Questa sì che è una notizia bomba. Secondo il giornale Tedesco Spiegel, "mentre la Grecia lotta oper formare un governo di coalizione all'indomani delle elezioni parlamentari del 6 Maggio, diversi leader Tedeschi hanno avanzato le loro richieste Mercoledì secondo cui il paese debba rimanere fedele alle misure d'austerità negoziate nel più recente pacchetto di salvataggio.
«La Grecia deve sapere che non c'è alternativa all'accordo di ristrutturamento concordato, se vuole rimanere un membro della zona euro,» ha detto Jörg Asmussen al quotidiano Tedesco Handelsblatt.
Asmussen, che è un membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), ha essenzialmente lanciato un ultimatum alla Grecia, secondo il giornale, dicendo ai politici di Atene che se abbandonano le misure d'austerità che sono seguite al secondo pacchetto di salvataggio da €130 miliardi, i sostenitori del paese nell'Unione Europea cesseranno di mandare i loro contributi."
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di Eric Fry
La Grecia è ritornata al centro della scena Europea questa mattina... e quasi nessuno era felice. La maggior parte degli investitori è stata piuttosto contenta quando questa "Debbie Downer-opoulos" dei mercati finanziari Europei è scomparsa dietro le quinte per un pò.
Ma Debbie è salita sul palco ancora una volta Domenica quando la Syriza il partito di sinistra ha guadagnato un numero sorprendentemente elevato di seggi in Parlamento. La sinistra spera di formare un governo di coalizione che vorrebbe nazionalizzare le banche, cancellare le recenti riforme sul lavoro e revocare immediatamente gli accordi di salvataggio con l'Unione Europea ed il FMI.
In altre parole, questi politici minacciano di annullare le stesse misure di austerità che l'UE ed il FMI adorano. Che tali "riforme di sinistra" sarebbero vantaggiose o meno per la Grecia, l'idea che i Greci possano scardinare le loro catene dell'UE sta preoccupando gli investitori.
I principali mercati azionari Europei sono scesi di circa il 2% — spingendo in giù diversi indici azionari della periferia dell'Europa. La borsa Spagnola, Italiana, Portoghese e Greca stanno tutte mostrando perdite. Guardando indietro agli ultimi 12 mesi, tutti e quattro questi mercati sono crollati di almeno il 33% in termini di dollari.
Per un attimo fuggente all'inizio di quest'anno, molti investitori hanno considerato la crisi dell'Eurozona come parte del passato. Ma ora sembra che la crisi sia molto presente ed anche futura. "L'Euro Vicino ai Minimi da Tre Mesi sulla Preoccupazione della Leadership Greca," dichiara un titolo di Bloomberg News. "Alexis Tsipras, il cui partito Syriza è arrivato al secondo posto nelle elezioni Greche del 6 Maggio... ha detto che non sarebbe d'accordo di unire le forze con la Nuova Democrazia ed il Pasok, i due partiti Greci che hanno sostenuto le misure di austerità in cambio di fondi internazionali."
"Quando il tipo che si suppone debba formare una coalizione dice che c'è una moratoria sui limiti del debito," dice uno stratega della valuta a Bloomberg, "che un salvataggio non è necessario — cose del genere rendono le persone un poco nervose."
Infatti... ed il nervosismo sta increspando l'Atlantico. Qui negli Stati Uniti, è ritornato il trade "propenso al rischio." Azioni e materie prime giù; bond e dollaro su. Anche se i principali indici azionari Statunitensi sono ancora aggrappati a guadagni per il 2012, l'S&P 500 è spento di circa il 4% dall'inizio di Aprile.
Questi modesti segni di sofferenza degli investitori ispireranno senza dubbio un rinnovato piano di salvataggio/austerità/manipolazione da parte dei ficcanaso finanziari dei governi degli Stati Uniti e dell'Europa. Come abbiamo osservato progressivamente sin dalla crisi del 2008, non vi è alcun ribasso economico che non è allo stesso tempo un invito ad agire — una chiamata all'azione del governo.
Purtroppo, la maggior parte di queste azioni di governo viene indirizzata ai sintomi piuttosto che alla malattia stessa. "Curano" gli arti in cancrena con Lidocaina piuttosto che con amputazioni. Di conseguenza, una parte di banche ed aziende collegate politicamente si sente meglio, ma l'economia globale rimane mortalmente malata.
Gli interventi Europei degli ultimi due anni dicono tutto. I contribuenti del Nord Europa hanno inviato centinaia di miliardi di euro ai loro vicini meridionali, mentre la Banca Centrale Europea ha stampato più di €1 biliardo ed ha incanalato la maggior parte di questo denaro vero le grandi banche Europee. Come risultato di tutti questi imbrogli, molte grandi banche Europee si sono sentite molto meglio. Ma milioni di contribuenti sono più poveri... e gli stessi Greci non stanno meglio.
Nel 2010, prima del primo salvataggio, il governo Greco doveva circa €310 miliardi alle banche e ad altri membri del settore privato. Oggi, un enorme 73% del debito Greco si trova sui libri della Banca Centrale Europea, dei governi della zona euro e del FMI. E quando l'Unione Europea ed il FMI finiranno di mandare i loro aiuti in euro alla Grecia nel 2015, il debito Greco sarà pari a circa €316 miliardi, circa il 100% del quale posseduto dalla BCE e da altre agenzie governative.
In altre parole, il mostruoso fardello del debito pubblico Greco sarebbe altrettanto grande nel 2015 come lo era nel 2010. Ma ora sarebbero le agenzie governative ad essere in una situazione difficile per quei debiti al posto delle banche Europee e di altri investitori privati.
E' davvero questo il rimedio? Se sì, per chi?
Questo tipo di rimedio ricompensa le banche imprudenti, punisce i contribuenti e condanna i Greci ad anni di servitù debitoria. E condanna probabilmente l'intera economia Europea ad un periodo prolungato di lenta crescita (se non negativa).
Purtroppo, mentre i governi "benefattori" quasi sempre non riescono a ripristinare la salute e la vitalità di un'economia malata, hanno quasi sempre successo a nutrire un sacco di "sconsiderati." Premiando l'imprudenza — più e più volte — i salvataggi sponsorizzati dal governo incoraggiano comportamenti irresponsabili... più e più volte.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
«La Grecia deve sapere che non c'è alternativa all'accordo di ristrutturamento concordato, se vuole rimanere un membro della zona euro,» ha detto Jörg Asmussen al quotidiano Tedesco Handelsblatt.
Asmussen, che è un membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), ha essenzialmente lanciato un ultimatum alla Grecia, secondo il giornale, dicendo ai politici di Atene che se abbandonano le misure d'austerità che sono seguite al secondo pacchetto di salvataggio da €130 miliardi, i sostenitori del paese nell'Unione Europea cesseranno di mandare i loro contributi."
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di Eric Fry
La Grecia è ritornata al centro della scena Europea questa mattina... e quasi nessuno era felice. La maggior parte degli investitori è stata piuttosto contenta quando questa "Debbie Downer-opoulos" dei mercati finanziari Europei è scomparsa dietro le quinte per un pò.
Ma Debbie è salita sul palco ancora una volta Domenica quando la Syriza il partito di sinistra ha guadagnato un numero sorprendentemente elevato di seggi in Parlamento. La sinistra spera di formare un governo di coalizione che vorrebbe nazionalizzare le banche, cancellare le recenti riforme sul lavoro e revocare immediatamente gli accordi di salvataggio con l'Unione Europea ed il FMI.
In altre parole, questi politici minacciano di annullare le stesse misure di austerità che l'UE ed il FMI adorano. Che tali "riforme di sinistra" sarebbero vantaggiose o meno per la Grecia, l'idea che i Greci possano scardinare le loro catene dell'UE sta preoccupando gli investitori.
I principali mercati azionari Europei sono scesi di circa il 2% — spingendo in giù diversi indici azionari della periferia dell'Europa. La borsa Spagnola, Italiana, Portoghese e Greca stanno tutte mostrando perdite. Guardando indietro agli ultimi 12 mesi, tutti e quattro questi mercati sono crollati di almeno il 33% in termini di dollari.
Per un attimo fuggente all'inizio di quest'anno, molti investitori hanno considerato la crisi dell'Eurozona come parte del passato. Ma ora sembra che la crisi sia molto presente ed anche futura. "L'Euro Vicino ai Minimi da Tre Mesi sulla Preoccupazione della Leadership Greca," dichiara un titolo di Bloomberg News. "Alexis Tsipras, il cui partito Syriza è arrivato al secondo posto nelle elezioni Greche del 6 Maggio... ha detto che non sarebbe d'accordo di unire le forze con la Nuova Democrazia ed il Pasok, i due partiti Greci che hanno sostenuto le misure di austerità in cambio di fondi internazionali."
"Quando il tipo che si suppone debba formare una coalizione dice che c'è una moratoria sui limiti del debito," dice uno stratega della valuta a Bloomberg, "che un salvataggio non è necessario — cose del genere rendono le persone un poco nervose."
Infatti... ed il nervosismo sta increspando l'Atlantico. Qui negli Stati Uniti, è ritornato il trade "propenso al rischio." Azioni e materie prime giù; bond e dollaro su. Anche se i principali indici azionari Statunitensi sono ancora aggrappati a guadagni per il 2012, l'S&P 500 è spento di circa il 4% dall'inizio di Aprile.
Questi modesti segni di sofferenza degli investitori ispireranno senza dubbio un rinnovato piano di salvataggio/austerità/manipolazione da parte dei ficcanaso finanziari dei governi degli Stati Uniti e dell'Europa. Come abbiamo osservato progressivamente sin dalla crisi del 2008, non vi è alcun ribasso economico che non è allo stesso tempo un invito ad agire — una chiamata all'azione del governo.
Purtroppo, la maggior parte di queste azioni di governo viene indirizzata ai sintomi piuttosto che alla malattia stessa. "Curano" gli arti in cancrena con Lidocaina piuttosto che con amputazioni. Di conseguenza, una parte di banche ed aziende collegate politicamente si sente meglio, ma l'economia globale rimane mortalmente malata.
Gli interventi Europei degli ultimi due anni dicono tutto. I contribuenti del Nord Europa hanno inviato centinaia di miliardi di euro ai loro vicini meridionali, mentre la Banca Centrale Europea ha stampato più di €1 biliardo ed ha incanalato la maggior parte di questo denaro vero le grandi banche Europee. Come risultato di tutti questi imbrogli, molte grandi banche Europee si sono sentite molto meglio. Ma milioni di contribuenti sono più poveri... e gli stessi Greci non stanno meglio.
Nel 2010, prima del primo salvataggio, il governo Greco doveva circa €310 miliardi alle banche e ad altri membri del settore privato. Oggi, un enorme 73% del debito Greco si trova sui libri della Banca Centrale Europea, dei governi della zona euro e del FMI. E quando l'Unione Europea ed il FMI finiranno di mandare i loro aiuti in euro alla Grecia nel 2015, il debito Greco sarà pari a circa €316 miliardi, circa il 100% del quale posseduto dalla BCE e da altre agenzie governative.
In altre parole, il mostruoso fardello del debito pubblico Greco sarebbe altrettanto grande nel 2015 come lo era nel 2010. Ma ora sarebbero le agenzie governative ad essere in una situazione difficile per quei debiti al posto delle banche Europee e di altri investitori privati.
E' davvero questo il rimedio? Se sì, per chi?
Questo tipo di rimedio ricompensa le banche imprudenti, punisce i contribuenti e condanna i Greci ad anni di servitù debitoria. E condanna probabilmente l'intera economia Europea ad un periodo prolungato di lenta crescita (se non negativa).
Purtroppo, mentre i governi "benefattori" quasi sempre non riescono a ripristinare la salute e la vitalità di un'economia malata, hanno quasi sempre successo a nutrire un sacco di "sconsiderati." Premiando l'imprudenza — più e più volte — i salvataggi sponsorizzati dal governo incoraggiano comportamenti irresponsabili... più e più volte.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
mercoledì 21 dicembre 2011
Osservando lo Scarso Andamento Passato dell'Oro
Abbiamo la conferma, Krugman è un idiota. Sarebbe spassoso ascoltare, da un deflazionista come lui, come mai i prezzi in tre anni sono aumentati del 8.3%. Ma concentriamoci sull'oro, scrive Dominic Frisby: «L'oro è salito di circa il 16% quest'anno. [...] L'oro ha avuto tre correzioni del 20% dall'inizio di questo mercato rialzista nel 2001. Una nel 2006, una nel 2008, e l'altra solo tre mesi fa nel mese di Settembre. Se si guardano i prezzi intra-day, è sceso da un massimo di $1,923 dollari del 6 Settembre ad un minimo di $1,535 dollari il 26 Settembre. Quindi, in primo luogo, guardo ai fondamentali dell'oro. Sono cambiati? No. Semmai si sono intensificati. Non andrò oltre salvo dire che stiamo attraversando un [disfacimento] generazionale monetario e in una tale situazione si vuole oro. Si potrà benissimo avere bisogno anche di barattoli, armi e rifugi in alcune fasi, ma su queste cose non ho ancora un segnale di acquisto.»Forse è vero. Riusciamo ancora a sopportare il dolore. Gli stati barcollano ma sono ancora in piedi, insieme alle loro valute. Il mercantilismo ancora funziona e il dollaro ancora viene sostenuto dai Cinesi per le loro esportazioni. Ma forse questa crisi mostrerà il suo lato oscuro e il conto doloroso degli anni di pianificazione centrale dopo un "segnale". Credo che questo sarà il botto più grande della storia economica: il bust della Cina. Non abbiamo visto ancora niente.
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di Eric Fry
Non andate in un ristorante Messicano per ordinare le Fettuccine di Alfredo; non andate in un Negozio di Bricolage per comprare un abito da sposa; non entrate nella Goldman Sachs per ottenere un accordo equo ... e di certo non entrate nel mercato dell'oro e dell'argento per perdere soldi durante una crisi valutaria.
Ma questo è esattamente ciò che sta accadendo.
Che diavolo c'è di sbagliato nei metalli preziosi?
Certo, l'oro ha avuto un brillante andamento nel corso degli ultimi anni, ma ne ha avuto uno misero nelle ultime settimane ... ed uno terribile negli ultimi giorni.
Come mostra il grafico qui sopra, i principali mercati azionari e quelli delle materie prime hanno già ceduto gli enormi guadagni che hanno raggiunto dopo il 30 Novembre, quando sei banche centrali hanno annunciato un "intervento coordinato" per sostenere le banche Europee in difficoltà. (Solo i titoli Americani ancora restano aggrappati ad una lieve guadagno). Ma l'oro è stato il più grande perdente.
Nonostante le ovvie implicazioni inflazionistiche dell'intervento delle banche centrali sui mercati valutari, l'oro non riesce ad uscire dalla propria strada. Nel bel mezzo di una crisi valutaria che ha visto l'euro perdere il 9% del suo valore rispetto al dollaro in soli tre mesi, l'oro è in calo del 17% mentre le azioni Usa sono in rialzo.
Senza sorpresa, i numerosi oppositori dell'oro non stanno perdendo tempo a far palesare la loro "contrarietà".
"Quando si parla di sicurezza degli investimenti, l'oro ha uno status quasi mitico", scrive James Mackintosh del Financial Times. "Purtroppo, si è più volte rivelato un mito che l'oro mantenga il suo valore durante i periodi di panico. Ieri agli investitori è stato ricordato ancora una volta questo fatto, quando il metallo prezioso è affondato del 4% o di $68 [...]"
"L'oro è destinato ad essere un rifugio, e in periodi di paura mite lo fa piuttosto bene", continua Mackintosh. "Ma proprio come nel 2008, quando i tempi divennero veramente difficili, gli investitori preferiscono i contanti all'oro — e i dollari in particolare."
Il tipo ha un punto a favore. Ma è buono?
Senza dubbio, l'oro ha fornito un andamento deludente utlimamente. Ma anche dopo la disfatta di ieri, l'oro è ancora in crescita del 9% negli ultimi 12 mesi, rispetto alle perdite dell'S&P 500 Index. Allo stesso modo, l'oro ha superato notevolmente l'S&P nell'ultimo anno e negli ultimi tre, cinque, dieci e quindici anni! (I 20 anni invece sono finiti a "parimerito".)
Morale della storia, l'oro ha fatto il suo lavoro con distinzione. Ma, naturalmente, questa è storia. La maggior parte di noi si preoccupa del futuro. E ci piacerebbe sapere se il futuro dell'oro assomiglierà in qualche modo al suo illustre passato.
Nel breve termine, i mercati finanziari possono cadere in ostaggio di qualunque gruppo di pensiero, non importa se tale gruppo di pensiero è intelligente o stupido. Ma nel lungo termine, i mercati di solito sfuggono ai loro rapitori.
Libero dalle catene del gruppo di pensiero, eccelle il buon investimento; i cattivi investimenti no.
Al momento, l'oro sta deludendo i suoi fan, il che fa sorgere la domanda: L'oro è un buon investimento, tenuto in ostaggio temporaneamente dal gruppo di pensiero che considera il dollaro come un bene "rifugio" più sicuro? O l'oro è veramente un cattivo investimento che merita esattamente ciò che sta ottenendo in questo momento?
Il vostro redattore della California non può rispondere a questa domanda con certezza, ma può rispondervi con convinzione: a lungo termine, l'oro è un rifugio sicuro migliore del dollaro. A breve termine, tutto è permesso.
Detto questo, l'affetto non corrisposto è sempre doloroso. Quelli di noi che hanno abbracciato l'oro come la "ragazza dei nostri sogni", finanziariamente parlando, stanno ricevendo solo schiaffi in faccia.
Niente amore. In effetti, più ci impegniamo nel rapporto, maggiore è il nostro dolore. Quindi ci piacerebbe sapere, l'oro ricambierà mai il nostro amore?
Probabilmente.
"I frammenti di notizie allarmanti che riempiono le pagine del Wall Street Journal e del Financial Times non sono scollegati", osserva James Grant, direttore del Grant’s Interest Rate Observer. "Formano un disegno coerente. Lo squilibrio del denaro e de settore bancario è il principio centrale. Le banche sono sull'orlo del baratro e le valute vengono sfornate in grande quantità a causa delle idee in cui viviamo. La cartamoneta e l'assunzione del rischio socializzata ci hanno messo in questo pasticcio. I banchieri centrali paiono voler risolvere questa situazione con più della stessa cosa [...] Il mondo, i governi hanno affrontato, affrontano, o affronteranno presto questi problemi finanziari e monetari con la stampante o il suo equivalente in cifre digitali."
Sfortunatamente, il discorso avvincente di Grant sull'oro e del suo possedimento per il lungo termine sta fornendo al momento molto poco conforto. L'oro è in caduta ... e può continuare a cadere, se dobbiamo credere a quello che i "grafici stanno dicendo." Ieri l'oro ha fallito i suoi 200 giorni di media mobile, il che è un "brutto segno", secondo quei chiromanti che prevedono l'andamento dei prezzi futuri dagli scarabocchi su un grafico.
Inoltre, i metalli preziosi sono chiaramente affetti da una tendenza che possiamo vedere chiaramente, e forse da un'altra che non possiamo vedere.
La tendenza visibile è la non-risposta della Germania alla crisi dell'euro. Finora, i Tedeschi si sono rifiutati di lanciare una campagna di salvataggio che si basa sulla stampa di euro. Invece, i Tedeschi sostengono una combinazione di austerità ed aumenti fiscali. Tuttavia questa strategia prudente può o non può durare a lungo termine, nel breve periodo sembra terribilmente deflazionista, recessiva ... e ribassista per l'oro.
Per quanto riguarda le influenze che non possiamo vedere, le voci corrono rampanti sul fallimento di MF Global che sta provocando una serie di liquidazioni forzate. Se fosse vero, tali liquidazioni potrebbero facilmente produrre cali di prezzo in tutto il complesso delle materie prime — mais e grano, oltre all'oro e all'argento. E chiaramente, l'intero complesso delle materie prime è rimasto in modalità di liquidazione — un fatto che porta a credere alle voci. D'altra parte, è anche possibile che il fallimento di MF Global non abbia nulla a che fare con le svendite.
In entrambi i casi, il discorso dell'oro rialzista (e anche dell'argento) ha poco a che fare con le voci a breve termine e la volatilità. Piuttosto, è a lungo termine che storia che conta di più — la storia dello "squilibrio del denaro e del settore bancario". E questo è il genere di storia che potrebbe produrre un altro spettacolare salto del prezzo dell'oro!
Forse gli ultimi 20 anni sono stati i "giorni di gloria" dell'oro, che non rivedremo più ... almeno non presto. E forse, come afferma il signor Mackintosh, l'oro non è più un "asset affidabile in tempo di crisi". O forse, come sospetta il vostro narratore, la crisi semplicemente non è abbastanza grave per terrorizzare realmente la gente.
[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/
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