mercoledì 11 agosto 2021

Game over

 

 

di Sven Henrich

Game Over. Rasoio di Occam: la spiegazione più semplice è spesso la migliore. Le banche centrali non attueranno mai una exit strategy. Che ad un certo punto pongano fine al QE non è il punto, non ridurranno i loro bilanci. Non possono. La recente "performance" di Powell non è stata un caso, si sta continuamente rifiutando di fornire le specifiche. Come mai? Tre motivi:

  1. Non ce ne sono in quanto non esiste un piano.
  2. Per mantenere la flessibilità e non essere ritenuti responsabili o altro.
  3. Per non sconvolgere i mercati.

Lo abbiamo visto di recente quando è stato interrogato su MBS e QE. Non poteva e non voleva offrire una motivazione:

Ieri ha chiarito la sua definizione di "transitorio":

Ma ancora più importante:

Non lo sa. E perché dovrebbe? Non ci sono precedenti per questa liquidità combinata dal lato fiscale e monetario insieme ad una rapida riapertura economica con le tasche dei consumatori piene di denaro gratuito fornito dal governo.

L'obiettivo era gonfiare il mercato azionario e il mercato immobiliare. La sceneggiatura di Bernanke:

Ora la bolla è diventata così grande che non possono rischiare di farla scoppiare:

Come mai? Perché far scoppiare la più grande bolla di sempre comporterebbe un reset catastrofico, non solo una recessione, ma una depressione.

La realtà è che i livelli di debito sono così saliti negli ultimi 13 anni che qualsiasi tasso d'interesse prima della Grande Recessione (che all'epoca erano già storicamente bassi) farebbe crollare l'intero sistema. Lo sanno loro, lo so io e lo sapete voi. L'intero sistema si basa sull'espansione del debito e sul denaro a buon mercato per sostenerlo. Questo è tutto.

Questa è l'unica scelta:

L'unico modo per evitare il disastro è continuare ad espandere la disuguaglianza della ricchezza, disconnettere sempre più i prezzi degli asset dall'economia sottostante e continuare a dire a tutti che lo fanno per gli oppressi, mentre il 50% più basso è quello che sta facendo il bagno in aumenti di prezzo permanenti e salari che non stanno al passo:

Non possiederete niente, ma sarete felici.

Sì, è tutto assurdo, ma è questa la trappola in cui si trovano. Quindi tutto questo blaterare sul tapering è solo aria fritta. Powell è di nuovo completamente accomodante e vediamo la realtà riflessa nei rendimenti reali.

È la grande distorsione che costringe tutti e tutto ad investire in azioni.

Il rapporto Rydex orso/tori ha raggiunto un nuovo minimo storico, tutti sono long quando si tratta di azioni.

E continuano a comprare i ribassi in modo più aggressivo che mai.

Quindi i prezzi degli asset sono su un percorso di espansione permanente.

Sì, i guadagni sono ottimi. Perché non dovrebbero esserlo? Sono stati immessi $10.000 miliardi nel sistema e ancora più stimoli sotto forma di riforme infrastrutturali. Eppure dobbiamo continuare a mettere in atto misure di emergenza ad un ritmo mai visto prima. Suvvia!

Powell ha nuovamente chiarito che l'inflazione non sarà un fattore decisivo per abbassare o rialzare i tassi. Solo la piena occupazione. Un argomento del tutto in malafede visto che la FED ha tagliato i tassi 3 volte nel 2019 quando la disoccupazione era ai minimi da 50 anni a questa parte. Powell cita poi l'incertezza. C'è sempre incertezza. Su questa base, e ancor di più con il cambiamento climatico auto-consacrato come il prossimo grande compito del portafoglio del sistema bancario centrale, il palcoscenico è pronto affinché il QE non finisca mai. La BOJ sta già acquistando obbligazioni "verdi".

Non finirà mai a meno che qualcosa non si rompa nell'economia organica e/o nei mercati ora tenuti in ostaggio che sono al 100% sotto il controllo della distorsione e della manipolazione del sistema bancario centrale.

La triste verità: senza l'intervento continuo del sistema bancario centrale tutto crollerebbe. Si può solo immaginare la carneficina nei mercati globali se le banche centrali dovessero fermare il QE e rialzare i tassi di un misero quarto di punto percentuale domani. Lo sapete tutti e la FED lo sa. Da qui questo patetico spettacolo di chiacchiere continuerà per mesi e mesi prima che qualcuno se ne accorga davvero.

E cosa significa in realtà il tapering? Niente. Se riducono l'acquisto di obbligazioni di $10 miliardi, o $20 miliardi, o anche di $30 miliardi al mese, stanno ancora eseguendo un programma di QE più ampio rispetto al periodo pre-Grande Recessione. È folle, soprattutto data la dicotomia sempre più lampante:

No, se Powell è intelligente se ne andrà tranquillo il prossimo febbraio e lascerà che qualcun altro si occupi del dramma epico che si svolgerà nei prossimi anni. Dopotutto sarebbe stata una brillante decisione finanziaria da parte sua, avrebbe potuto uscire dal suo portafoglio azionario e fare una strage tra gli altri investitori con qualche discorso sulla realtà delle cose. Avrebbe addirittura potuto scrivere un libro, titolo: Il Salvatore, come io e l'1% più ricco siamo diventati schifosamente ancora più ricchi. No, non sarà questo il titolo, ma potrebbe anche esserlo, perché questo è il vero effetto della sua linea di politica.

Il presidente della FED più in conflitto d'interessi della storia, che beneficia finanziariamente di ogni rialzo verso nuovi massimi, non ha alcun incentivo ad introdurre un tapering prima della scadenza del suo mandato. Danneggerebbe il suo patrimonio finanziario personale e dato il rasoio di Occam, forse questa è la risposta più ovvia per l'uomo che non ha risposte sul motivo per cui continua a stampare nonostante un coro crescente di persone, persino da BlackRock in giù, che lo esortano a smettere:

Tutti gli occhi ora su Jackson Hole ad agosto per il prossimo esercizio di "valutazione dei progressi sostanziali".

La mia opinione: anche se annunciano una sorta di tabella di marcia, non ridurranno niente quest'anno. Una correzione del 10%, diamine una correzione del 7%, ed è game over poiché più "incertezza" farà improvvisamente il giro delle bocche e delle mani. Jay Powell non vuole un altro quarto trimestre 2018.

La FED resta dipendente dal mercato e non dipendente dai dati. E così quando Mohammed El-Erian chiede se c'è un'uscita dal QE:

La risposta è un sonoro no. Powell ha già suggerito di mantenere il bilancio per anni quando/se ci sarà un tapering. Non c'è nessun piano o impegno per ridurlo, mai più. Quell'esperimento è fallito nel 2018 e la BCE e la BOJ non ci hanno nemmeno provato. Sono tutti intrappolati e non lo ammetteranno. Questa verità è evidente nei grafici.

Come si fa ad invertire qualcosa del genere senza causare un gigantesco collasso economico? Rasoio di Occam: Non si può. E quindi nessuna banca centrale fa nemmeno finta di parlarne. E nessuno nei media mainstream si prende nemmeno la briga di chiederglielo. Parlare di tapering è un atto teatrale per fingere di tornare ad un percorso di normalità. Notizie flash: non esiste un percorso verso la normalità. L'opportunità c'era nel 2017-2019 e tutti non sono riusciti a coglierla, e ora la FED ha raddoppiato di nuovo il suo bilancio dall'anno scorso. Non potevano sgonfiare un bilancio da $4.500 miliardi senza far esplodere i mercati. Di sicuro non saranno in grado di farcela con uno da $8.2 miliardi che si avvia verso i $9.000 miliardi. Game Over e non giocate di nuovo.

Cosa ci riserva il futuro? Bene, l'avete sentito da Mohammed El-Erian: “La FED molto probabilmente continuerà a disconnettere ancora di più i prezzi degli asset dai fondamentali. La disuguaglianza di ricchezza peggiorerà ulteriormente. Gli acquisti mensili della FED da $40 miliardi di MBS continueranno a buttare le persone fuori dal mercato immobiliare”.

Come si concilia tutto ciò con il mandato della FED? In che modo questo porterà a qualcosa di diverso da una frattura della società ancora più profonda? In che modo la propagazione di una bolla sempre più grande promuoverà la stabilità finanziaria? Sconcertante. Gli investitori non si preoccuperanno di queste domande al momento, poiché i guadagni continuano a fluire. Le domande verranno poste solo quando il danno delle distorsioni diventerà evidente. A quel punto sarà troppo tardi.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


martedì 10 agosto 2021

L'obbligo di vaccinazione in Francia è foriero di proteste e repressione

 

 

di Mihai Macovei

In un discorso alla nazione appena prima del 14 luglio in memoria della Rivoluzione francese, il presidente Emmanuel Macron ha inferto un colpo paradossale al famoso slogan della Repubblica francese: Liberté, égalité, fraternité. Ha annunciato una serie di misure per accelerare il ritmo delle vaccinazioni Covid-19 che indeboliscono le libertà individuali e minacciano un forte contraccolpo politico ed economico. Già l'anno scorso i francesi hanno dovuto far fronte ad uno dei lockdown più severi al mondo che hanno ridotto sia la libertà economica che importanti libertà civili.


La pretesa dello stato di una conoscenza superiore

Invocando un aumento delle infezioni con la variante Delta, Macron ha esortato i cittadini francesi a farsi vaccinare per raggiungere un tasso di vaccinazione del 100% in tutto il Paese. La vaccinazione è stata resa obbligatoria per tutti gli operatori sanitari dopo il 15 settembre e la prova della vaccinazione o di un tampone negativo dovrà essere esibita da tutti coloro che vogliono entrare in un bar, ristorante, centro commerciale e luoghi culturali come cinema, teatri, sale da concerto o per salire a bordo di un treno o di un aereo.[1] In autunno i test PCR (reazione a catena della polimerasi) non saranno più gratuiti e le nuove misure si applicheranno anche ai ragazzi dai dodici ai diciassette anni. Sebbene Macron affermi che per ora la vaccinazione non è obbligatoria per la popolazione in generale, di fatto sta obbligando tutti coloro che vogliono vivere una vita normale a farsi siringare.

Nel giro di poche ore dall'annuncio, quasi 1 milione di persone si sono precipitate a prenotare il vaccino e poche centinaia di migliaia ne sono seguite il giorno successivo. Allo stesso tempo, oltre centomila persone sono scese in piazza in tutta la Francia per protestare contro la vaccinazione ed i lasciapassare sanitari Covid-19. Le persone sono sconcertate dalla gravità delle decisioni di Macron, in particolare quando il ritmo della vaccinazione in Francia non è stato poi così lento. Circa il 54% dei francesi ha ricevuto almeno una dose di vaccino al 15 luglio, quasi simile alle medie dell'UE e degli Stati Uniti e il doppio della media mondiale al 26%. Inoltre, l'esperienza nel Regno Unito mostra che sebbene più contagiosa, la variante Delta è molto meno pericolosa, causando molti meno ricoveri e decessi. Anche l'obiettivo di vaccinazione del 100% del governo francese è sproporzionato quando la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che l'immunità di gregge viene raggiunta quando circa il 70-90% della popolazione ha acquisito l'immunità attraverso la vaccinazione[2] o contraendo la malattia e quindi sviluppando anticorpi. Paradossalmente suddette misure si applicano anche agli adolescenti, nonostante i giovani sani sono più vulnerabili agli effetti collaterali dei vaccini rispetto al Covid-19 stesso.[3]

Nel complesso le argomentazioni di Macron non sembrano quadrare. Inoltre la pretesa di una conoscenza superiore, che è il pretesto usuale per l'intervento statale, cioè gli esperti ufficiali sanno meglio della popolazione ignorante cosa è bene per quest'ultima, è chiaramente fuori luogo. Lo stato sta richiedendo a tutto il personale del sistema sanitario di farsi vaccinare contro il Covid-19, ma quest'ultimo difficilmente può essere definito ignorante. Sono operatori sanitari qualificati che combattono il virus in prima linea ormai da quasi un anno e mezzo e che comprendono anche meglio del resto della popolazione i benefici ed i rischi dei vaccini. In linea di principio, il personale medico dovrebbe essere nella posizione migliore per effettuare un'analisi costi-benefici del rischio di contrarre il virus e spararsi in vena il vaccino. Eppure lo stato è intervenuto per obbligare la maggior parte di loro a vaccinarsi, perché solo circa il 42% degli operatori ospedalieri ed il 49% di coloro che lavorano nel sistema di assistenza sono stati finora vaccinati due volte in Francia. Questa imposizione ex-cathedra su un gruppo di professionisti medici qualificati non ridurrà certamente lo scetticismo generale tra i francesi sui vaccini.


Pesante attacco alle libertà individuali

Eminenti politici francesi di destra e di sinistra hanno criticato con parole forti l'uso del lasciapassare sanitario, definendolo una "privazione delle libertà" ed un "colpo di stato sanitario". La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, infatti, tutela il diritto all'integrità della persona (articolo 3), che richiede “il consenso libero e informato dell'interessato” in campo medico. La stessa legge fondamentale dell'UE sostiene altri diritti individuali, come il diritto di possedere ed utilizzare la proprietà, scegliere un'occupazione e cercare lavoro, condurre un'impresa e godere della libertà di pensiero e associazione con altre persone, tutti diritti sminuiti dalle recenti misure di Macron. Il lasciapassare sanitario divide artificialmente la popolazione francese in due categorie: vaccinati e non vaccinati, e questo nonostante il fatto che gli effetti medici non sono così chiari, in quanto anche le persone vaccinate possono trasmettere il virus. Tuttavia non si dovrebbero avere grandi speranze che le nuove misure possano essere annullate in tribunale. Ironia della sorte, la legge fondamentale dell'UE stabilisce anche che la maggior parte dei diritti dei cittadini sono soggetti a "leggi nazionali" o "interesse pubblico".

In base all'etica razionale della prospettiva dell'azione umana sviluppata da Murray N. Rothbard, la campagna di vaccinazione obbligatoria di Macron appare ancora più problematica. Centrale nella teoria libertaria di Rothbard è il concetto dei diritti di proprietà, il quale dovrebbe guidare tutti gli aspetti dell'azione umana. Il diritto di ogni persona a possedere il proprio corpo ed i beni naturali trasformati con il suo aiuto rappresenta una regola etica assoluta e determina tutti i diritti umani. Rothbard mostra in modo molto convincente che tutti i diritti umani devono essere fondati sui diritti di proprietà. Altrimenti le libertà individuali rischiano di essere relativizzate e indebolite a favore dell'interesse pubblico e di altre politiche. In una società libera basata sulla cooperazione pacifica e sulle relazioni interpersonali volontarie, l'aggressività si verifica quando qualcuno invade la proprietà di un altro, sia essa la persona o i beni che possiede, senza il consenso della vittima.

Nel caso in esame, gli aggressori della cooperazione sociale pacifica non sono né i vaccinati né i non vaccinati, a meno che qualcuno metta intenzionalmente a rischio la salute o la proprietà di qualcun altro. Ciò non significa che non si possa impedire a qualcuno di accedere a determinati luoghi o attività quando i legittimi proprietari stabiliscono regole sanitarie preventive, ma l'estensione generale del lasciapassare sanitario da parte di Macron ad attività e aziende che non sono di proprietà al 100% dello stato, rappresenta una palese invasione dei diritti di proprietà e discrimina le persone non vaccinate. E sebbene la Francia sia lungi dall'essere un paradiso di libero mercato, la stragrande maggioranza dei centri commerciali, bar, ristoranti, cinema, teatri e altri luoghi culturali sono di proprietà privata. Quest'ultima è presente anche nei settori della sanità e dei trasporti, anche se in scala minore. Non è difficile immaginare il malcontento delle imprese private che affrontano un significativo impatto economico negativo a causa dell'editto di Macron.

Rothbard difende la validità della sua teoria anche in casi estremi, le cosiddette situazioni di scialuppa di salvataggio, e la logica si adatta anche al Covid-19. È stato affermato che nessuna teoria dei diritti assoluti ed inviolabili potrebbe funzionare correttamente in situazioni di crisi estrema. Tuttavia Rothbard ha ribattuto che l'apparente guerra di "tutti contro tutti" in una "situazione di scialuppa di salvataggio" è dovuta proprio al fatto che i diritti di proprietà non sono stati ben definiti. Se la proprietà e le regole che governano una proprietà sono chiare, una soluzione non violenta può essere trovata anche in una situazione di forte crisi. Sebbene questa soluzione possa sembrare dura ad alcuni e potrebbe non essere conforme a tutti i valori morali personali, purtroppo non esiste altro principio di allocazione della proprietà che sarebbe più tollerabile o potrebbe sostenere una teoria coerente dei diritti umani. Le polemiche e l'insoddisfazione suscitate dall'estensione del lasciapassare sanitario in Francia dimostrano ancora una volta la validità della teoria di Rothbard.


Conclusioni

Lungi dall'essere un biglietto per la libertà come descritto dal presidente Macron, il lasciapassare sanitario sta indebolendo ulteriormente le libertà fondamentali del popolo francese. Crea anche una divisione artificiale tra persone vaccinate e non vaccinate, causando risentimento e indebolendo la pacifica cooperazione sociale. Tuttavia le nuove regole potrebbero ancora essere invertite, in questo modo la Francia avrebbe la possibilità di essere all'altezza del famoso slogan della sua rivoluzione.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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Note

[1] L'Italia ha reso obbligatoria la vaccinazione per gli operatori sanitari alla fine di marzo e finora era stata l'eccezione. Anche la Grecia ha annunciato che seguirà l'esempio.

[2] Il che significa che la quota dei vaccinati dovrebbe essere significativamente inferiore alla soglia di immunità. Anche Fauci ha stimato che dal 75 all'85% delle persone avrebbe dovuto vaccinarsi per raggiungere l'immunità di gregge.

[3] Negli Stati Uniti e in altri Paesi i vaccini Covid-19 hanno ricevuto solo l'autorizzazione all'uso di emergenza.

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lunedì 9 agosto 2021

Perché le “brave” persone sostengono i dittatori

 

 

di Barry Brownstein

Nel romanzo dell'era sovietica, Life and Fate, Vasily Grossman rivela la mentalità che sostiene il totalitarismo, senza risparmiare né il fascismo né il comunismo.

Come giornalista, Grossman era presente all'indomani del genocidio degli ebrei in Ucraina da parte dei nazisti e dei loro collaborazionisti tra i civili. Grossman descrive come i nazisti (incoraggiati dai crimini di Stalin) dovessero prima suscitare sentimenti di odio verso gli ebrei in modo che poi i cittadini eseguissero gli ordini.

Grossman prepara il terreno con una descrizione pratica di come vengono smaltiti i bovini infetti:

Prima di macellare il bestiame infetto, devono essere eseguite varie misure preparatorie: scavare fosse e trincee; i bovini devono essere trasportati nel luogo in cui devono essere macellati; istruzioni devono essere impartite a lavoratori qualificati.

Se la popolazione locale aiuta le autorità a portare i bovini infetti ai punti di macellazione e a catturare le bestie che sono fuggite, lo fa non per odio verso le mucche ed i vitelli, ma per un istinto di conservazione.

Gli antisemiti non erano necessariamente assetati di sangue, quindi per ottenere la loro conformità vennero istituite campagne speciali per plasmare la mentalità della popolazione generale:

Allo stesso modo, quando le persone devono essere massacrate in massa, la popolazione locale non è immediatamente presa da un odio sanguinario per vecchi, donne e bambini che devono essere uccisi. È necessario preparare la popolazione per mezzo di una campagna speciale. E in questo caso non basta affidarsi solo all'istinto di conservazione; è necessario suscitare sentimenti di vero odio e repulsione.

Grossman spiega come il precedente uso dell'odio da parte di Stalin aiutò i tedeschi: “In precedenza, nelle stesse regioni, lo stesso Stalin aveva mobilitato la furia delle masse, frustrandola fino al punto di esasperazione durante le campagne per liquidare i kulaki come classe e durante lo sterminio dei sabotatori trotskisti-bukhariniti”.

Il risultato di tali campagne fu che "la maggioranza della popolazione obbedì ad ogni ordine delle autorità come se fosse ipnotizzata". Eppure serviva di più. In un'atmosfera così totalitaria, scrive Grossman: “C'è una minoranza particolare che contribuisce attivamente a creare l'atmosfera di queste campagne: fanatici ideologici, persone che si dilettano per le disgrazie altrui e le persone che vogliono regolare i conti personali, rubare le cose di qualcun altro o prendere il suo appartamento o il suo lavoro”.

"La maggior parte delle persone, tuttavia, è inorridita dall'omicidio di massa", osserva Grossman. "Uno dei tratti umani più sorprendenti che vennero alla luce in quel momento fu l'obbedienza".

Fu incoraggiata una mentalità di obbedienza, che prevalse sulle altre virtù umane. Grossman ci chiede di imparare da questa lezione di storia: “Un nuovo tratto [...] apparve all'improvviso nella natura umana? No, quella obbedienza testimoniava una forza nuova che agiva sugli esseri umani. L'estrema violenza dei sistemi totalitari si è dimostrata capace di paralizzare lo spirito umano in interi continenti”.

Grossman spiega come la divisione delle persone in "degno" e "indegno" fosse giustificata dal trucco di ridefinire l'umanitarismo:

Un uomo che metteva la sua anima al servizio del fascismo elevava una schiavitù malvagia e pericolosa ad unico vero bene. Piuttosto che rinunciare apertamente ai sentimenti umani, definiva i crimini commessi dal fascismo come la più alta forma di umanitarismo; accettava di dividere le persone in puri/degni e impuri/indegni.

Grossman, il cui romanzo venne pubblicato nel 1980 dopo che una copia microfilmata venne contrabbandata dall'Unione Sovietica, giustamente avverte che il futuro della libertà dipende dalle nostre scelte individuali:

La natura umana subisce un vero cambiamento nel calderone della violenza totalitaria? L'uomo perde la sua innata brama di libertà? Il destino dell'uomo e dello Stato totalitario dipendono dalla risposta a questa domanda. Se la natura umana cambia, allora è assicurato il trionfo eterno e mondiale dello Stato dittatoriale; se il suo desiderio di libertà rimane costante, allora lo Stato totalitario è condannato.

Solo pochi anni dopo che Grossman aveva osservato le conseguenze del massacro di Babi Yar, un'altra giornalista/romanziera/filosofa, la canadese-americana Isabel Paterson, offrì le sue osservazioni sulla natura umana e sulla libertà nel suo libro, The God of the Machine. La Paterson scrive:

La maggior parte del male nel mondo è fatto da brave persone, e non per caso, errore o omissione. È il risultato delle loro azioni deliberate, a lungo perseverate, che ritengono motivate da alti ideali verso fini virtuosi.

Poi aggiunge: "La percentuale di persone maligne, viziose o depravate è necessariamente piccola, poiché nessuna specie potrebbe sopravvivere se i suoi membri fossero abitualmente e consapevolmente inclini a ferirsi a vicenda".

Come Grossman, anche la Paterson osserva come le "brave persone" acconsentano e persino consentano il massacro di milioni per un "obiettivo degno":

Pertanto è ovvio che nei periodi in cui milioni di persone vengono massacrate, quando si pratica la tortura, si impone la fame, l'oppressione viene resa una linea di politica, come attualmente in gran parte del mondo e come è stato spesso in passato, deve essere per volere di moltissime brave persone e anche con la loro azione diretta, per quello che considerano un obiettivo degno.

Paterson ci ricorda che i "buoni" esigono la censura in modo da poter stare a proprio agio nella loro mentalità sbagliata: "Quando non sono gli esecutori immediati, approvano o elaborare giustificazioni, oppure nascondono i fatti con il silenzio e sminuiscono la discussione".

Quindi la Paterson ci chiede di riflettere sul "grave errore" commesso dalle brave persone che non agirebbero di propria volontà per ferire i loro simili:

Allora ci deve essere un gravissimo errore nei mezzi con cui cercano di raggiungere i loro fini. Ci deve essere anche un errore nei loro assiomi primari affinché permetta loro di continuare ad usare tali mezzi. C'è qualcosa di terribilmente sbagliato nella procedura, da qualche parte. Che cos'è?

Il grave errore a cui fa riferimento la Paterson inizia con la convinzione che un individuo possa avere come scopo primario "aiutare gli altri" requisendo le risorse degli altri. Una volta radicata questa falsa credenza, l'unico mezzo possibile “è il potere della collettività; e la premessa è che il 'buono' è la collettività”.

I tiranni non possono salire al potere se non con il consenso e l'assistenza delle brave persone:

Il regime comunista in Russia ha ottenuto il controllo promettendo la terra ai contadini, e chi la prometteva sapeva che fosse una menzogna. Dopo aver preso il potere, i comunisti tolsero ai contadini la terra che già possedevano e sterminarono coloro che resistettero. Questo fu fatto con intenzione; e la bugia venne elogiata come "ingegneria sociale" dagli ammiratori socialisti in America.

Di Stalin la Paterson scrive: "Assistiamo allo spettacolo peculiare dell'uomo che ha condannato alla fame milioni tra la sua stessa gente, ammirato dai filantropi il cui scopo dichiarato è fare in modo che tutti nel mondo abbiano un litro di latte".

Grossman ci chiede di guardare agli scopi modellati dai dittatori per erodere la libertà e giustificare la violenza. Ha spiegato che sia il fascismo che il comunismo “chiamano le persone a compiere qualsiasi sacrificio, ad accettare qualsiasi mezzo, al fine di raggiungere il più alto dei fini: la futura grandezza della patria, il progresso mondiale, la futura felicità dell'umanità, di una nazione, di una classe”.

Il risultato: “La violenza di uno Stato totalitario è così grande da non essere più un mezzo per un fine; diventa oggetto di culto e adorazione mistica”.

Quando uno Stato totalitario richiede "culto", capiamo perché i dittatori devono controllare la narrativa. Sappiamo che la Covidiocrazia richiede fedeltà al suo unico modo di fare le cose: i lockdown ed ora i vaccini. I dissidenti devono essere messi a tacere. Lo stato afferma che bisogna istituire elenchi di chi diffonde "disinformazione" e quindi collaborare con Facebook per garantire che siano disponibili solo "storie" corrette. Gli ambasciatori della salute devono essere inviati porta a porta per condividere la propaganda sui vaccini.

Chi non è d'accordo va demonizzato, gli impuri separati dalla società se non accettano il vaccino. Coloro che fanno scelte diverse dalle nostre, vengono condannati ed ingiuriati poiché minacciano gli altri. Sebbene i lockdown siano terminati, come scrive Ethan Yang, la guerra intellettuale contro di loro non è stata ancora vinta.

Nel suo libro del 1944, Omnipotent Government: The Rise of the Total State and the Total War, Ludwig von Mises scrisse: "È nella natura degli uomini che gestiscono l'apparato di coercizione sopravvalutarne il potere di sottomettere tutte le sfere della vita umana alla sua influenza immediata. Controllare gli altri attraverso il potere dello stato è la malattia di governanti, guerrieri e funzionari pubblici".

In altre parole, i politici, i loro clientes e lo stato amministrativo useranno il loro potere monopolistico della forza per scopi distruttivi. Come avvertono Grossman e Paterson, la tirannia deve avere dei cittadini che la sostengono e durante la pandemia molte brave persone hanno avuto difficoltà ad interpretare gli eventi presenti alla luce di questa lezione di storia.

Se la libertà è sotto assedio, sarebbe saggio accelerare il nostro ritmo intellettuale prestando attenzione all'emergente mentalità illiberale che modella i cittadini per abilitare un sistema sociale totalitario. Ci sono forze che stanno agendo per paralizzare lo spirito umano. Non dovremmo più illuderci: senza il consenso e l'assistenza delle brave persone, i dittatori non hanno potere. I governi, disse Mises, “diventano liberali solo quando obbligati dai cittadini”.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


venerdì 6 agosto 2021

La contorsione dell'economia statunitense

 

 

di David Stockman

Le vendite al dettaglio di giugno dovrebbero essere salite ad un ritmo di crescita del +15,6% anno/anno, ricordandoci ancora una volta che solo perché potete cercarlo su Bloomberg non lo rende vero. In realtà, le vendite al dettaglio aggiustate all'inflazione sono diminuite ad un ritmo annuo del -13,5% dal picco di marzo.

Il picco di marzo è stata un'aberrazione fuori dal mondo che sottolinea quanto la vita economica sia diventata confusa a causa di Fauci e dei fanatici del virus che hanno spento il grande motore dell'economia statunitense lo scorso marzo-aprile, seguito da un folle baccanale compensatorio di spese, prestiti e stampa di denaro da parte del Macchinario Infernale Sforna-Inflazione di Washington.

Un risultato di questa follia è stato un totale di 60 milioni di licenziamenti e file alla Caritas per miglia in molte parti del Paese, accompagnati dall'aumento della spesa dei consumatori più esplosivo mai registrato.

Il livello di spesa al dettaglio di marzo 2021 era del 42,6% al di sopra del minimo di aprile 2020 in termini reali. Ancora più importante, è stato anche del 19,1% al di sopra del livello di febbraio 2020, che, ovviamente, è stato registrato prima che i tacchi degli stivali dei tirapiedi di Fauci si abbattessero sull'economia statunitense.

Ecco il punto: questo aumento del 19,1% delle vendite mensili al dettaglio (esclusi ristoranti e bar) è ammontato a quasi $340 miliardi. È un numero enorme, perché rappresenta l'aumento delle vendite al dettaglio al netto dell'inflazione tra febbraio 2003 e febbraio 2020.

Proprio così. Lo tsunami di roba gratis da parte di Washington, oltre al blocco dei servizi, ha causato un aumento delle vendite al dettaglio di beni nel corso di soli 13 mesi, pari ai precedenti 17 anni di crescita reale.

Crediamo che il blocco delle catene di approvvigionamento che attraversano la terraferma, i porti e le fabbriche dei fornitori all'interno della Cina hanno interrotto drasticamente i volumi, i prezzi ed i tempi di consegna in un mondo orientato alla puntualità?

Sì, e ci chiediamo anche qual era il punto di quella roba gratis da parte di Washington...

Il PIL americano è crollato del 32% nel secondo trimestre del 2020, non perché i consumatori abbiano esaurito i mezzi o la volontà di spendere, al contrario, erano confinati a ciò che equivaleva ad arresti domiciliari e non potevano spendere. Questo è ciò che ha portato alla contrazione del PIL, non ad un calo materiale della spesa per le merci.

E non c'era nemmeno una crisi umanitaria che costringesse questo sfogo di stimoli. L'attuale sistema statale di disoccupazione forniva automaticamente il 50% di sostituzione salariale per la maggior parte dei lavoratori che erano stati licenziati ed i sussidi federali di emergenza per i lavoratori non assicurati, a contratto e lavoratori autonomi hanno coperto il resto.

Ma oltre a questo, le persone che avevano un reddito da lavoro regolare o indennità di disoccupazione, ma non potevano spendere soldi in ristoranti, bar, compagnie aeree, noleggio auto, luoghi di vacanza, palestre, saloni di bellezza ecc. si sono iscritte ad un club del libro, si sono offerte volontarie in un ente di beneficenza, o si sono abbuffate di Netflix.

Non avevano bisogno della FED affinché, attraverso lo Zio Sam, finanziasse assegni sociali, indennità di disoccupazione e altre cose gratuite in modo che i cittadini involontariamente inattivi potessero andare a fare acquisti al dettaglio (per lo più online). Quell'eruzione artificiale di spesa sta ora martellando l'economia regolare, anche se ha caricato i futuri contribuenti con migliaia di miliardi in debito pubblico insostenibile.

In questa follia della politica pubblica, si nasconde il presupposto che il livello del PIL sia equivalente ad un Santo Graal e che lo stato non osi lasciarlo scendere, anche per pochi mesi o trimestri.

Tutto il PIL riportato non è creato uguale. Infatti se è preso in prestito al 100% dai futuri contribuenti e monetizzato oggi, è il peggior tipo di PIL: vale a dire, falsa prosperità che è altrettanto insidiosa quanto le fake news di cui Donald si lamentava costantemente.

Detto in modo diverso, se il livello del PIL reale del quarto trimestre del 2019 riflettesse la più grande economia di sempre secondo il giudizio sia di Donald Trump che di Wall Street, e se il PIL reale tornasse a quei livelli durante il secondo trimestre, allora la perdita totale del PIL reale (2012 $) sarebbe di $870 miliardi o solo il 4,5% dei $19.254 miliardi registrati durante il quarto trimestre del 2019.

Vale a dire, se un governante benevolo dichiarasse un anno sabbatico dal lavoro e dal consumo in modo che le persone potessero ricaricare le batterie e riparare i loro rapporti con amici e familiari, perché questo ritardo una tantum nella marcia verso l'alto del PIL sarebbe una cosa terribile? Dopo alcuni anni di ripresa, un ribasso del 5% nell'ascesa verso l'alto sia della produzione che delle linee di spesa sui grafici del PIL sarebbe difficilmente percepibile.

A dire il vero, i dettami di Fauci non erano benigni e la perdita implicita del 4,5% di produzione, reddito e consumi non era proporzionatamente distribuita tra i 130 milioni di famiglie della nazione.

Non c'era assolutamente bisogno dei $6.000 miliardi di salvataggi, o quasi 7 volte il buco tra il PIL reale e l'enorme baldoria di pompaggio monetario che li hanno accompagnati. Washington ha semplicemente presunto che, poiché c'era una contrazione imposta dallo stato del lato dell'offerta (cioè una produzione ridotta nei settori dei servizi bloccati), c'era bisogno di pompare in modo massiccio il lato della domanda in insensata moda keynesiana.

Durante gli anni prima del Covid nel febbraio 2020, le vendite aggiustate all'inflazione da parte dei rivenditori online erano cresciute di circa il 7-8% all'anno, riflettendo la maturazione della crescita ventennale guidata da Amazon e altri rivenditori e-commerce. Ma invece di crescere al ritmo tendenziale del 7,5% durante il febbraio 2020-marzo 2021, le vendite dei rivenditori online al netto dell'inflazione sono aumentate del 40%, rappresentando l'aspetto peggiore degli assegni sociali di Washington.

In dollari costanti, suddetto aumento era equivalente a tutti quelli durante gli otto anni sin da gennaio 2013. Ovviamente una quota enorme della "roba" che veniva consegnata alle porte dei consumatori costretti a casa, arrivava attraverso la supply chain più lunga del pianeta: la Cina ed i suoi fornitori.

Inutile dire che quell'abbuffata non solo ha prosciugato la catena di approvvigionamento degli inventari al dettaglio, ma ha anche portato ad un enorme sovraffollamento di dispense domestiche, armadi, garage, grandi stanze e simili  che genereranno un brutto momento di rimborso qualche trimestre più in là.

Proprio così. Boom inutile oggi e crollo domani, tutto finanziato con la carta di credito scoperta dello Zio Sam.

Davvero non c'è niente di più stupido di tutta questa storia.

Il tacco dello stivale Fauci, invece, ha devastato il settore della ristorazione e dei bar. In termini reali, le vendite sono diminuite di un incredibile 54% tra febbraio 2020 ed aprile 2020. Ma la cosa più saliente è la velocità e l'ampiezza del rimbalzo: durante il periodo di 14 mesi tra aprile 2020 e giugno 2021, le vendite al netto dell'inflazione nel settore della ristorazione e dei bar sono aumentate del 123%.

La parola per un calo del 54% seguito da un aumento del 123% è vertigine economica tra tutte le parti coinvolte: lavoratori, dirigenti, venditori, imprenditori ed investitori.

In termini di dollari costanti, il rimbalzo è stato equivalente all'intera crescita di questo principale settore dei servizi da, beh, dal gennaio 1992!

Negli ultimi 14 mesi l'industria della ristorazione e dei bar ha rigenerato un volume di vendite che in origine aveva impiegato 28 anni per raggiungere. C'è da meravigliarsi che il settore sia ora decorato con cartelli di richiesta di aiuto, costi dei fornitori e tempi di consegna crescenti e salari e prezzi in aumento?

In una parola, la combinazione uno-due di lockdown e assegni sociali ha distorto l'economia degli Stati Uniti. Ci sono dislocazioni, menomazioni, carenze, eccessi e anomalie sia a livello dell'economia di Main Street che del sistema finanziario.

Tra queste distorsioni, ovviamente, ci sono le enormi scorte di beni a livello dei consumatori che sono risultate dalla baldoria delle spese al dettaglio assistita da Washington. Ad esempio, la categoria degli articoli sportivi, degli hobby, degli strumenti musicali e delle librerie si è ridotta costantemente in termini reali ed è diminuita del 22% tra maggio 2000 e il picco pre-Covid di febbraio 2020.

Ma a marzo 2021 il livello di vendita aggiustato all'inflazione era più alto del 43% e il grafico non lascia spazio a dubbi: i consumatori hanno fatto scorta di prodotti di questa categoria perché Washington ha inviato loro soldi e Fauci li ha tenuti fuori da bar, palestre, ristoranti e campi da baseball.

Inutile dire che il contraccolpo è già iniziato: le vendite costanti in dollari a giugno erano già del 7,5% al di sotto del picco di marzo 2021 e il ritorno alla linea di tendenza pre-Covid è stato quasi raggiunto.

Allo stesso modo, le vendite di veicoli e camper sono esplose durante il lockdown ordinato da Washington. La spesa per consumi in questa categoria non ha mai perso un colpo, aumentando del 26% tra il quarto trimestre del 2019 e il primo trimestre del 2021.

Ancora una volta, tale crescita di cinque trimestri è stata equivalente all'intero aumento della spesa al netto dell'inflazione in questa categoria sin dal secondo trimestre del 1999. Di conseguenza i prezzi dei camper usati e nuovi stanno aumentando vertiginosamente oggi e negli ultimi 15 mesi si sono accumulati decenni e decenni di aumenti precedenti.

La verità è che Washington non ha idea di come gestire in maniera macroscopica l'economia di oggi interconnessa a livello globale tra commercio e finanza. Ma dopo aver trasformato l'economia americana in un razzo impazzito negli ultimi 15 mesi, le probabilità che Washington generi disordini e sconvolgimenti inaspettati nel periodo a venire sono straordinariamente alte.

Come ha notato di recente Michael Hartnett di BofA, Washington è sprofondata nella pazzia totale, senza la minima idea di come reagirà il caos che ha creato: "La FED sta spendendo $336 milioni ogni 60 minuti per acquistare obbligazioni, mentre il governo federale degli Stati Uniti sta spendendo $875 milioni ogni ora, un ammontare sbalorditivo reso possibile solo dalla recente fusione tra la FED ed il Tesoro USA che ha inaugurato non solo il proverbiale helicopter money ma la sua discesa iper-socialista nella MMT. È anche ciò che molti monetaristi sostengono sia alla base del recente aumento dell'inflazione, perché Milton Friedman disse che l'inflazione è sempre e comunque un fenomeno monetario".

Né questo è solo uno spettacolo di breve durata. La macchina infernale dell'inflazione di Washington ha gravemente danneggiato e distorto il motore americano della prosperità per la maggior parte degli ultimi tre decenni, ma soprattutto da quando la FED è andata fuori controllo con la stampa di denaro durante la grande crisi finanziaria.

Il grafico seguente mostra la crescita del PIL reale rispetto alla produzione interna di prodotti finali e forniture non industriali. Quest'ultimo è il cuore del valore aggiunto economico; l'idea che qualsiasi economia possa prendere in prestito per raggiungere la prosperità, facendo in modo che i suoi cittadini importino tutto quello di cui hanno bisogno, è semplicemente un pio desiderio economico.

Eppure questo è essenzialmente ciò che sta accadendo, nel modo in cui Earnest Hemingway descrisse la strada verso la bancarotta: prima lentamente, poi all'improvviso.

Tra il 1972 e il 2007 il PIL reale è cresciuto di $10.500 miliardi, o del 3,12% all'anno, mentre la produzione interna reale di beni e forniture finali è aumentata di $2.500 miliardi, o del 2,46% all'anno. Questo poteva anche essere un accordo tollerabile, ma non sostenibile nel lunghissimo periodo.

Dal quarto trimestre 2007, i dati si sono evoluti in modo tale da rimuovere ogni dubbio. Il PIL reale durante i 53 trimestri fino al primo trimestre del 2021 è cresciuto di $3.300 miliardi, o al minimo storico di appena l'1,45% annuo. E una parte importante della causa di questo drastico rallentamento rispetto ai tassi storici di crescita del PIL reale del 3,0% o più, è stata che la produzione interna reale di beni finali e forniture è diminuita di $327 miliardi durante suddetto periodo di 13 anni, da $4.320 miliardi a $3.990 miliardi.

Proprio così. Dopo infinite vanterie da parte dell'Eccles Building sulla sua brillante gestione della ripresa post-crisi, la verità è che la produzione aggiustata all'inflazione negli Stati Uniti è più piccola di quanto non fosse nel quarto trimestre del 2007.

Alla fine, la macchina infernale dell'inflazione di Washington ha gravemente danneggiato l'economia di Main Street per decenni con un debito incontrollato ed un'inflazione degli asset finanziari. Poi, durante lo shock del Covid-Lockdown, l'ha trasformata in una scheggia economica/finanziaria impazzita.

Inutile dire che non andrà a finire bene, e uno dei motivi è che la produzione di beni e materiali è ora scesa ad appena il 21% del PIL rispetto al 35% di cinque decenni fa.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


giovedì 5 agosto 2021

Perché la politica monetaria si sta focalizzando sul mercato dei prestiti overnight?

 

 

di James Caton

La politica monetaria tenta di influenzare le aspettative d'inflazione. Con il suo recente accumulo di accordi reverse repo, la Federal Reserve spera di manifestare un impegno credibile per prevenire l'inflazione. I contratti di riacquisto inverso rimuovono fondi dal mercato dei prestiti overnight, impedendo così alle banche di utilizzarli per sostenere un prelievo di riserve mediante un'espansione marginale del credito. L'espansione del credito può produrre inflazione e nella misura in cui l'accumulo di riserve impedisce la creazione di nuovi prestiti, la Federal Reserve sta cercando di attenuare il fattore inflazionistico.

Perché la Federal Reserve ha accumulato accordi di riacquisto inverso invece di aumentare il volume dei depositi detenuti presso di sé? 

L'accumulo di accordi di riacquisto inverso si sta verificando proprio mentre il Tesoro statunitense preleva un volume di fondi senza precedenti dal suo Conto Generale presso la FED. Questi fondi vengono spesi e, quindi, entrano nel sistema finanziario. Se l'introduzione di questi fondi non viene compensata, aumenterà la pressione inflazionistica. L'attività nel mercato dei prestiti overnight potrebbe alimentare la preoccupazione dei funzionari della FED. In tal caso, la Federal Reserve potrebbe accumulare accordi di riacquisto inverso per posizionarsi meglio e combattere l'inflazione, indicando agli investitori che è disposta a fare tutto il necessario per prevenire l'inflazione senza ridurre le dimensioni del suo bilancio.

Un'altra spiegazione è che la Federal Reserve ha iniziato a ritirare fondi dal mercato dei prestiti overnight per paura che l'appetito delle banche per i conti di deposito stia diminuendo, almeno nell'attuale contesto di tassi d'interesse bassi. Dal 2008 la Federal Reserve ha pagato gli asset che acquistava accreditando liquidità sui conti dei venditori. Questo processo assicura che, nelle parole di Ben Bernanke, “la quantità di denaro in circolazione non sia influenzata da queste attività (106)”. Questo processo ha richiesto che le banche fossero felici di accettare credito sui loro conti di deposito presso la FED piuttosto che utilizzarli per investire.

La Federal Reserve tratta i contratti di riacquisto inverso come sostituti dei depositi. Secondo la Federal Reserve Bank di New York: "La transazione sposta alcune delle passività sul bilancio della Federal Reserve dai depositi detenuti da istituti di deposito (noti anche come riserve in eccesso) per invertire i pronti contro termine". Mentre le istituzioni di deposito possono lasciare i loro soldi in conti fruttiferi presso la Federal Reserve, altre istituzioni finanziarie, ad esempio gli hedge fund, non hanno questo privilegio. Il prelievo di fondi dal mercato dei prestiti overnight si rivolge ad una gamma più ampia di società finanziarie, inclusi fondi del mercato monetario, trader di valori mobiliari, GSE e hedge fund. Il mercato dei prestiti overnight è una fonte alternativa di fondi che la FED può utilizzare per promuovere i suoi obiettivi senza rialzare i tassi d'interesse.

Nell'ultimo anno si è registrata una crescente discrepanza tra i tassi pagati sui Treasury a breve termine e il tasso sui fondi federali. Prendendo in prestito dal mercato dei prestiti overnight, la Federal Reserve fornisce rendimenti relativamente più elevati alle istituzioni finanziarie non depositarie, in sostanza offrendo temporaneamente a queste istituzioni "conti di deposito" a basso rendimento presso la Federal Reserve.

Il prelievo del Conto Generale del Tesoro USA è stato rapido. Se la domanda di conti di deposito presso la Federal Reserve è una funzione del tasso offerto dalla Federal Reserve, la recente attività di quest'ultima potrebbe riflettere la preoccupazione per tale vincolo. Jerome Powell ha indicato che non intende rialzare i tassi d'interesse quest'anno. Nel frattempo il segretario al Tesoro (ed ex-presidente della Federal Reserve), Janet Yellen, potrebbe aver iniziato ad alimentare le aspettative per un modesto rialzo dei tassi, osservando che: "È possibile che i tassi d'interesse debbano aumentare leggermente per assicurarsi che la nostra economia non si surriscaldi". Di tutti i politici negli Stati Uniti, la Yellen probabilmente ha la migliore comprensione del copione che guida le decisioni di Powell. Ovviamente non ha paura di usare queste informazioni per influenzarlo e modellare le aspettative degli investitori. Bloomberg ha riferito che: "Gli strateghi della Bank of America ritengono che la FED debba aumentare l'IOER [IOR] di cinque punti base ed il tasso di offerta RRP di due o tre punti base [...] durante la riunione del FOMC a giugno". Nella riunione di giugno il FOMC ha aumentato lo IOR dallo 0,10 allo 0,15% e il tasso di offerta RRP dallo 0,00 allo 0,05%.

Durante la fine del mandato della Yellen alla FED e all'inizio del mandato di Powell, la politica ha promosso un ribasso del bilancio e un aumento dei tassi. Infatti la FED si stava impegnando in un modesto inasprimento della linea di politica. Se i tassi saliranno nel prossimo futuro, è probabile che i modesti aumenti mireranno a far salire il volume dei depositi detenuti dalla Federal Reserve.

Al fine di prevenire aumenti di denaro in circolazione, che potrebbero promuovere l'inflazione, la FED deve pagare tassi accettabili per i detentori di liquidità affinché rinuncino a questi fondi e li lascino in custodia presso la FED. La discrepanza tra i rendimenti dei Treasury a breve termine ed i tassi sui prestiti overnight ha consentito a Powell di evitare di aumentare i tassi di riferimento. Il mantenimento di aspettative di bassa inflazione è la chiave per consentire alla FED di continuare a pagare tassi relativamente bassi sui conti di deposito e sui fondi presi in prestito dal mercato dei prestiti overnight.

Un'inversione dei tassi del Tesoro a breve termine a causa delle crescenti aspettative d'inflazione renderebbe insostenibile la posizione della FED nel mercato dei prestiti overnight in assenza di un aumento del tasso pagato sui contratti di riacquisto inverso. L'unica alternativa sarebbe tentare di aumentare il volume dei depositi presso la FED, il che potrebbe richiedere un aumento dei tassi pagati su tali depositi, probabilmente spostando anche altri tassi a breve termine. Per prevenire l'aumento delle aspettative d'inflazione, la FED potrebbe dover rialzare i tassi in modo modesto prima che gli investitori gli forzino la mano in risposta ad una sorpresa inflazionistica negli indici dei prezzi.

In sintesi, l'attività della FED nel mercato dei prestiti overnight è volta a compensare le pressioni inflazionistiche derivanti dal prelievo di fondi dal Conto Generale del Tesoro USA. La FED sta prendendo in prestito dal mercato dei prestiti overnight accumulando reverse repo. Rispetto alle operazioni che utilizzano conti di deposito presso la FED, l'indebitamento nel mercato dei prestiti overnight consente all'Eccles Building di accedere ad un bacino di fondi più ampio da una varietà di istituzioni finanziarie. Di conseguenza la FED può prendere in prestito questi fondi a tassi più bassi ed evitare di attirare un'attenzione negativa che verrebbe generata da un rialzo del tasso d'interesse di riferimento e del tasso d'interesse pagato sulle riserve in eccesso.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/