venerdì 7 gennaio 2011

Ci sarà un QE3, QE4, QE5...?

Ieri abbiamo visto come avvengono le svalutazioni e quanto danno arrecano. Ma soprattutto abbiamo capito che il cosidetto "quantitative easing" e la recente "ricapitalizzazione" della BCE non sono altro che stampa di denaro; una svalutazione per rimanere "competitivi" sul mercato. Assodato ciò andiamo oltre ed osserviamo come, oramai, queste frodi debbano andare avanti poichè questo è il prezzo della pianificazione centrale dell'economia, dove si tenta di direzionare "a piacere" il mercato e salvare determinati istituti ed imprese dai "malinvestments".
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di Philipp Bagus

Recentemente Ben Bernanke ha indicato che il Quantitative Easing II (QE2) potrebbe essere seguito da un QE3, ecc. In una intervista all'inizio di dicembre è stato chiesto a Bernanke: "Prevede uno scenario in cui potrebbe impegnare più di 600$ miliardi?"

La risposta di Bernanke è stata sorprendente: "Oh, è certamente possibilie", "Ancora una volta dipende dall'efficacia del programma. Dipende dall'inflazione. Ed infine dipende da come sta l'economia".

La risposta è interessante perchè non solo indica la possibilità che la Federal Reserve (FED) acquisterà più bond del governo ma implica anche che Bernanke pensa che l'inflazione ed il QE siano concetti differenti, perchè altrimenti la sua frase sarebbe una tautologia senza senso: più inflazione dipende dall'inflazione.

Per dare un senso al parlare tecnico di Bernanke, torniamo indietro all'inizio dell'infame QE, ai mesi più scuri della crisi finanziaria. Durante il boom scoppiato da tassi d'interesse artificialmente bassi, le istituzioni finanziarie hanno finanziato investimenti sbagliati specialmente nel settore immobiliare. Quando la bolla è scoppiata ed i prezzi delle case sono iniziati a cadere, questi investimenti hanno rapidamente perso il loro valore. Perdite bancarie incalzavano, le azioni ordinarie bancarie cadevano ed emersero problemi di solvibilità. La liquidità si prosciugava mentre le istituzioni finanziarie iniziavano a dubitare della solvibilità di ognuna di loro data la problematica rogna dei prestiti nei loro libri.

Quando i mercati del credito si sono prosciugati nel settembre 2008, dopo il collasso della Lehman Brothers, i prestiti che hanno finanziato investimenti sbagliati non servivano più come garanzia per il prestito interbancario. La FED tappava il buco ed accettava questi cattivi asset come garanzia per i prestiti. Nel marzo 2009 la FED ha iniziato a comprare questi asset in blocco in quello che era soprannominato QE1. Come conseguenza di questo qualitative e quantitative easing, il bilancio della FED si è quasi triplicato in pochi mesi.[1]

Quanto a lungo queste misure straordinarie d'emergenza saranno mantenute? Nel marzo 2009 Ben Bernanke ha detto che la FED aveva una exit strategy dalle sue politiche creditizie d'emergenza. Potrebbe semplicemente disfarsi delle sue politiche creditizie e degli acquisti di asset, riducendo di conseguenza la grandezza del suo bilancio a livello pre-crisi.

Avevo detto che una tale semplice opzione non esiste. L'acquisto della FED di asset problematici non risolveva i problemi reali sottostanti nell'economia: l'iniezione di nuovo denaro non fa scomparire gli investimenti sbagliati. Sostenendo le istituzioni finanziarie, le necessarie liquidazioni ed i riaggiustamenti della struttura di produzione sono solo ritardati. Il QE1 avrebbe potuto anche causare più investimenti sbagliati e quindi aggravare il problema. La conseguenza poteva essere una Giapponizzazione del sistema bancario, con banche insolventi mantenute a galla dalla banca centrale.

Se la FED volesse uscire dalla situazione d'emergenza, ridurre il suo bilancio e fermare l'accettazione di asset problematici come garanzia per i prestiti, le istituzioni finanziarie tornerebbero alla situazione iniziale del settembre 2008. Se i prezzi delle case non ritornano al loro livello della bolla, molti degli asset problematici continueranno ad essere cattivi e non servirebbero da buona garanzia. Se valutati al prezzo di mercato, questi asset potrebbero mangiarsi le azioni delle banche. Se la FED concludesse le sue misure d'emergenza, torneremmo effettivamente alla situazione iniziale di mercato interbancario congelato e generale mancanza di liquidità.

Nell'ottobre del 2009 ho concluso che la FED non poteva tornare indietro al suo bilancio iniziale senza causare il collasso del sistema finanziario. Una possibile via d'uscita sarebbe potuta essere il rigonfiamento della bolla. Alzare i prezzi degli asset – e specialmente i prezzi delle case – avrebbe reso di nuovo molti asset problematici delle banche di valore.

Nell'inverno 2010 nessuno sta più parlando della riduzione del bilancio della FED o delle exit strategy. Al contrario la FED ha scelto il sentiero di una maggiore inflazione ed ha raddoppiato questa strategia del quantitative easing imbarcandosi nel "QE2".

Il QE2 ha uno scopo leggermente diverso rispetto al QE1. Il QE1 sosteneva direttamente le banche che facevano fatica, comprando i loro asset problematici. Il QE2 sostiene il governo.

Le politiche inflazionistiche della FED sono state accoppiate con le politiche Keynesiane del governo degli Stati Uniti. Quest'ultimo ha intrapreso la via della spesa a deficit per salvare le istituzioni finanziarie ed i produttori d'auto, sconvolgendo una rapida liquidazione degli investimenti sbagliati ed un lisco adattamento della struttura della produzione ai voleri del consumatore.

Il QE2 è una risposta diretta a questa spesa a deficit, che obbliga il governo ad emettere più bond. Con il QE2 la FED sostiene il governo comprando questi bond. La FED di conseguenza aiuta il governo nelle sue politiche Keynesiane, che sconvolgono la ripresa. Mentre il QE1 sosteneva il sistema finanziario, il QE2 sostieme il governo. Assodato ciò, questa differenza non è sostanziale dato che i destini del sistema finanziario e del governo sono intrecciati. Il sistema bancario finanzia il governo che a sua volta garantisce il privilegio della riserva frazionaria bancaria ed implicitamente garantisce per le perdite delle banche.

Ovviamente Ben Bernanke non dice che vuole aiutare a finanziare il deficit del governo attraverso la creazione di denaro. La scusa ufficiale per il QE2 è, ancora una volta, il capro espiatorio rappresentato dalla "deflazione".[2] Il prezzo dell'inflazione è troppo basso. James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, dichiara che: "è importante difendere l'inflazione da un basso livello poichè la vorremmo in quello alto".

In altre parole se i prezzi salgono troppo lentamente dobbiamo stampare denaro cosicché le cose diventino più costose in fretta. Bernanke nega anche che il QE2 sia inflazionistico: "Un mito che c'è là fuori è che quello che stiamo facendo è stampare denaro. [...] L'offerta di denaro non sta cambiando in alcun modo significativo".

Bernanke gioca un trucco semantico in questa frase. Ovviamente la FED non crea la mole del suo nuovo denaro "stampandolo" letteralmente. Piuttosto la FED crea denaro manipolando le cifre nel suo computer. Quando la FED compra 1,000$ di bond del governo da una banca, trasferisce 1,000 nuovi dollari come un pagamento alla banca. E' vero che la FED non stampa denaro e lo spedisce fisicamente alla banca. Piuttosto aumenta di 1,000$ il conto che la banca possiede alla FED. E' più conveniente creare nuovo denaro da un computer.

Tuttavia il fatto che il nuovo denaro è creato elettronicamente non vuol dire che il QE2 non sia inflazionistico. Il QE2 è inflazionistico in molti modi:

Primo, la base di denaro (le riserve delle banche) aumenta. Quando la FED compra un bond del governo, crea denaro che trasferisce alla banca che vende il bond. Alla fine dell'operazione, la banca ha più riserve e la FED possiede il bond del governo.

Secondo, la qualità del denaro tende a diminuire.[3] La qualità media degli asset che la FED possiede decresce quando compra bond del governo. La percentuale d'oro degli asset totali che possono essere usati in una riforma monetaria diminuisce, mentre la percentuale dei bond del governo aumenta. Per di più questi bond sono di un governo che incrementa sempre i propri debiti.

Terzo, i prezzi saranno più alti rispetto a quanto lo sarebbero stati altrimenti. I prezzi sarebbero probabilmente calati sostanzialmente senza il QE1 ed il QE2. L'iniezione di nuove riserve bancarie ha inibito una contrazione del credito e la caduta dei prezzi. Infatti uno scopo del QE2 è di rilanciare i prezzi.

Il denaro scorre nel mercato azionario, rilanciando i prezzi delle azioni. Nel marzo 2009, quando il QE1 partì, il Dow Jones era sotto di 7,000 e salì a 10,800 finchè l'effetto del QE1 non finì. Quando il Dow Jones cadde di nuovo sotto i 10,000, i mercati iniziarono a speculare sulla possibilità di un QE2 e partì un nuovo giro.

Quando il denaro appena creato scorre nei mercati degli asset, i prezzi al consumo potrebbero non sollevarsi con forza. Ma prima o poi questi investimenti usciranno fuori dai mercati degli asset ed inizieranno a rilanciare i prezzi dei beni di consumo.

Quarto, il tasso di cambio sarà più basso rispetto a quello che sarebbe stato altrimenti. I partecipanti del mercato valuteranno il dollaro al ribasso dato che l'offerta della base di denaro aumenta e la qualità del dollaro decresce. Questa svalutazione è un altro scopo del QE2. E' un modo per dare agli esportatori un vantaggio. La svalutazione non è uno strumento tanto rozzo quanto la tariffa doganale, ma ha effetti simili. Rende i consumatori più poveri. Devono pagare prezzi più alti per i beni importati.

Di conseguenza il QE2 è, nonostante le parole di Bernanke, inflazionistico. Infatti è un'eufemismo chiamare questa strategia QE2. Il termine quantitative easing (alleggerimento quantitativo) nasconde la vera natura inflazionistica dello strumento. Inoltre suona come un tecnicismo. Il numero "2" aggiunto lo rende ancora più tecnico. Le persone che conoscono poco di economia potrebbero ignorare le notizie sul QE2. Perchè scomodarsi per comprendere qualcosa di talmente tecnico – lasciamo che se ne occupino gli esperti. Il termine ha anche una connotazione positiva. Chi non vorrebbe "alleggerirsi"?

Come Walter Block ha ripetutamente sottolineato, dovremmo prestare attenzione al nostro linguaggio. I linguaggio è cruciale per rendere limpida la comunicazione. L'uso del termine alleggerimento quantitativo genera una nube per nascondere la produzione di nuovo denaro. Le parole, come ricorda Block, possono essere più forti di penne e spade. Guidano i nostri scritti ed i nostri pensieri. L'invenzione del termine alleggerimento quantitativo impedisce alle persone di pensare alle conseguenze dell'inflazione. Il termine distorce il pensiero.

Perchè non chiamare il QE per quello che è? Perchè non chiamarlo per gli effetti che ha?

La stampa di denaro non può rendere la società più ricca; non produce maggiori beni reali. Ha un'effetto redistributivo in favore di coloro che ricevono il nuovo denaro per primi ed a danno di coloro che lo ricevono per ultimi. L'iniezione di nuovo denaro in una specifica parte dell'economia distorce la produzione. Così il QE non alleggerisce l'economia. Al contrario il QE rende la recessione più lunga e più dura.

L'iniezione di nuovo denaro nell'economia rigonfia le vecchie bolle e ne genera di nuove. La cosa più importante è che il QE facilita la spesa a deficit del governo – distorsioni addizionali e rigidità nell'economia. Gli investimenti sbagliati (Malinvestments) possono durare. I fattori di produzione non sono spostati verso posti in cui il consumatore li vuole più urgentemente.

Quindi sarebbe meglio chiamare il QE2 "Forzatura Quantitativa", "Distruzione Quantitativa II" o "Prolungamento della Crisi III".

Oppure potremmo chiamarlo come le intenzioni dietro di esso: "Svalutazione della Valuta I", "Salvataggio del Governo II" o più semplicemente "Impoverimento del Consumatore". Infine potremmo chiamarlo anche per la sua essenza: "Stampa di Denaro I e II". Oppure, se seguiamo Bernanke che ha sottolineato che la maggior parte del nuovo denaro è creato in un computer, possiamo chiamarlo "Creazione di Denaro I e II". Questo potrebbe essere il termine più neutrale.

I trucchi retorici non dovrebbero distrarci dal fatto che il QE è semplicemente creazione di denaro. Il fine di Creazione di Denaro II è finanziare la spesa del governo, svalutando il dollaro. Dovremmo scaricare il termine QE ed invece chiamare la creazione di denaro per quello che è: inflazione.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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Note

[1] Vedi Philipp Bagus e David Howden, "The Federal Reserve and the Eurosystem's Balance Sheet Policies During the Financial Crisis: A Comparative Analysis" in
Romanian Economic and Business Review 4, no. 3: pp. 165–85. (file pdf) Il Qualitative Easing potrebbe essere definito come un deterioramento della qualità media degli asset che la FED possiede, mentre il Quantitative Easing può essere definito come un'aumento nella quantità dei suoi asset.

[2] Vedi Philipp Bagus, "Deflation: When Austrians Become Interventionists" in
Quarterly Journal of Austrian Economics 6, no.4: pp. 19–35. (file pdf)

[3] Vedi Philipp Bagus, "The Quality of Money," in Quarterly Journal of Austrian Economics 12, no. 4: pp. 22–45. (file pdf)

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giovedì 6 gennaio 2011

La guerra delle valute

Analizziamo ora un altro aspetto del denaro fiat: le svalutazioni. Nel mercato ovviamente ci sono scambi ed inevitabilmente si va incontro verso la forbice vatntaggi/svantaggi. Ma quando invece lo scambio è frodato già in partenza qualcosa non torna e non è più la natura delle cose ad agire bensì "qualcun altro" che manovra la direzione degli eventi con subdole macchinazioni. Cosa sarebbe stato altrimenti il cosidetto "quantitative easing"? Cosa sarebbe, ad esempio, altrimenti la "rivalutazione" dello yen?
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di Robert P. Murphy

Quando il mio libro sulla Grande Depressione uscì — poco dopo l'inaugurazione di Obama — in un'intervista alla radio dissi che la nostra crisi economica era l'inizio della Seconda Depressione. La Federal Reserve ed il governo hanno messo in pratica gli stessi tipi di politica dopo il crash immobiliare come fecero negli anni trenta dopo il crollo della borsa.

Un altro parallelo con la Grande Depressione è la possibilità di una gigantesca belligeranza commerciale. A quei tempi il governo degli Stati Uniti fece passare l'infame Smoot-Hawley Tariff, che fece strada a barriere doganali reciproche da parte degli altri governi.

Ai giorni d'oggi i funzionari degli Stati Uniti hanno messo pressione sui Cinesi per consentire alla loro valuta di rivalutarsi contro il dollaro. Più di recente gli Europei si sono lamentati dei piani della Federal Reserve per un secondo giro di "quantitative easing" a causa del vantaggio che un dollaro più debole dà alle esportazioni Statunitensi. I prossimi anni potrebbero avere in serbo delle guerre di valute, in cui le nazioni stampano denaro in continuazione in modo da guadagnare un vantaggio comemrciale temporaneo. Il risultato finale, ovviamente, sarà l'accelerazione del prezzo dell'inflazione ed una produzione distorta in tutto il mondo.


Valute Deboli ed Esportazioni Forti

Ad un novizio, la dicitura "valuta forte" suona come una cosa non ambigua. Ma un'azienda che esporta i suoi prodotti potrebbe beneficiare, almeno nel breve periodo, di una valuta che diviene più debole contro le altre valute.

Per esempio, supponiamo che siamo in un equilibrio iniziale dove 1€ (per esempio, un'euro) equivale ad 1$ ed il prezzo di un moggio di grano è di 5$ ed anche 5€. Allora la Federal Reserve annuncia che intende raddoppiare la quantità di dollari Statunitensi in un mese.

L'annuncio porterebbe ad un'immediato calo del dollaro nei mercati di cambio estero. In altre parole gli speculatori sulle valute che commerciavano dollari contro gli euro anticiperebbero la nuova ondata di nuovi dollari e di conseguenza offrirebbero al ribasso il loro prezzo. Supponiamo che il "prezzo in dollari" di un'euro sale da 1$ a 2$ a causa dell'annuncio bomba della FED.

Questa nuova situazione aiuterebbe i contadini Americani ma danneggerebbe i contadini Europei, almeno temporaneamente. Al vecchio prezzo del grano — dove un moggio costava 5$ se acquistato da un contadino Americano o 5€ se acquistato da uno Europeo — l'improvvisa debolezza del dollaro garantirebbe un tremendo vantaggio ai contadini Americani. Visto che 1€ equivarrebbe ora a 2$, i contadini Americani venderebbero effettivamente un moggio di grano a metà del prezzo delle loro controparti Europee. La caduta nel tasso di cambio del dollaro contro l'euro renderebbe istantaneamente le esportazioni Americane più economiche e (il che è la stessa cosa) renderebbe le esportazioni Europee più costose.

Considerate le cose dalla prospettiva di un mugnaio degli Stati Uniti. Potrebbe continuare a comprare grano coltivato dai suoi colleghi contadini Americani a 5$ per moggio, proprio come prima. Ma se volesse importare grano coltivato in Europa — dove è ancora venduto a 5€ al moggio — avrebbe bisogno ora di sborsare 10$ per moggio. Ciò perchè i suoi 10$ sarebbero convertiti sul mercato del cambio estero in 5€, che potrebbero essere poi usati per comprare un moggio di grano da un contadino Europeo. I mugnai negli Stati Uniti dirigerebbero i loro affari verso i contadini Americani e non importerebbero grano dall'Europa.

La situazione sarebbe invertita per i mugnai in Europa. Dopo l'annuncio della FED, l'euro diventerebbe velocemente due volte più forte del dollaro. Comprare 5$ di grano dai contadini Americani costerebbe solo 2,50€ per moggio, opposti ai 5€ per moggio da contadini Europei. Ovviamente i mugnai in Europa avrebbero un'incentivo per cambiare i loro affari dai contadini Europei a quelli Americani.

In realtà ciò non significa che improvvisamente i contadini Americani possano rifornire di grano l'intero mondo, e tutti gli altri vanno in bancarotta. Invece ciò che succede è che il prezzo del grano — quotato in altre valute — si aggiusta molto velocemente quando il dollaro cade contro le altre valute. Nel nostro esempio quando gli speculatori sulle valute spingono l'euro da 1$ a 2$ (a causa dell'annuncio della FED), gli speculatori nei mercati agricoli spingono in su il grano a (diciamo) 8$ per moggio e giù a 4€ per moggio. In modo da eliminare opportunità arbitrarie un nuovo equilibrio verrà velocemente raggiunto in cui il grano ha lo stesso prezzo, sia se è quotato in dollari sia se è quotato in euro, al nuovo tasso di cambio di 2$ per 1€.


Le Svalutazioni Hanno Effetti Reali

A questo punto è allettante pensare che l'annuncio della FED non avrebbe alcun effetto sullo schema della produzione globale e del commercio, e che sarebbe solamente un ritocco ai cartellini dei prezzi nominali. Ma questo non è il caso. Visto che i prezzi interni hanno vari gradi di flessibilità, la svalutazione del dollaro nel nostro esempio darebbe di più che un breve vantaggio alle esportazioni Americane.

Considerate i coltivatori di grano: dopo che gli speculatori rispondono velocemente all'annuncio della FED, il prezzo del grano aumenta da 5$ a 8$ per moggio. Sicuramente ciò non significa che i salari degli impiegati che lavorano nella fattoria, o i pagamenti dei mutui contratti con la banca, salteranno ad una percentuale paragonabile in pochi momenti. Al contrario molte delle spese dei contadini Americani rimarranno fisse, anche se il prezzo della vendita di grano è aumentato del 60%. I contadini Americani considereranno così la svalutazione del dollaro molto lucrativa. Dalla loro prospettiva sembrerà come se i mugnai (sia interni che esteri) per qualche ragione hanno una gran voglia di grano Americano, ed i contadini Americani aumenteranno la loro produzione per soddisfare la nuova domanda.

Le cose sono all'opposto per i contadini Europei. La domanda per il loro prodotto collasserà, cosicché il nuovo equilibrio del prezzo cade a 4€ dal suo originale livello di 5€. Questo calo del 20% nel prezzo non può essere semplicemente "fatto passare" sui lavoratori, che hanno contratti di lavoro specificanti a quanti euro l'ora devono essere pagati. Di conseguenza i contadini Europei diminuiranno progressivamente la loro produzione di grano.

Nel grande schema delle cose l'annuncio della FED del suo piano di stampare più dollari permetterà ai contadini Americani che coltivano grano (e ad altri esportatori di merci fungibili) di guadagnare quote di mercato a spese dei contadini di altri paesi, le cui valute si rivalutano contro il dollaro. Questo è perchè gli economisti Keynesiani insistono sulla (presunta) virtù dell'indebolire una valuta in modo da "stimolare le esportazioni" e di conseguenza spingere la produzione nazionale — le esportazioni al netto sono una componente del PIL secondo la formula standard.


Le Conseguenze non Viste

Come Bastiat insegnava il buon economista deve guardare alle conseguenze non visibili di una linea politica di governo (o di una banca centrale). Solo perchè i coltivatori di grano Americani guadagnano un vantaggio dalla svalutazione della valuta non significa che sia una buona idea.

Nel nostro esempio i consumatori Americani sono danneggiati dalla svalutazione. Il grano è ora più costoso rispetto a prima. Se i consumatori lo comprano internamente, devono pagare 8$ invece che 5$. Tuttavia anche se lo comprassero dai contadini Europei, dovrebbero comunque pagarlo di più a causa del tasso di cambio (nello specifico ci vorrebero 8$ per comprare 4€ con cui potrebbero acquistare un moggio di grano). La stessa cosa è vera per altri beni fungibili che si commerciano sul mercato mondiale: i loro prezzi in dollari salgono ed i loro prezzi denominati in euro non diminuiscono abbastanza, cosicché i beni finiscono per essere più costosi.

Un altro gruppo danneggiato dall'annuncio sono quei produttori Americani che vendono internamente ma importano i materiali. Per esempio, le linee aeree Statunitensi sarebbero danneggiate perchè il prezzo del petrolio greggio salirebbe con l'annuncio della FED.

E' vero che, infine, la FED creerebbe nuovi dollari e questi guizzerebbero infine nelle tasche dei consumatori Americani e degli azionisti delle linee aeree. Ma a questo punto il danno è fatto. La decisione della FED di raddoppiare la quantità di dollari avrà costituito un trasferimento di ricchezza dai consumatori Americani e dalle aziende importatrici nelle tasche degli esportatori Americani. La svalutazione non farebbe diventare i guadagni degli Americani più ricchi; semplicemente riassesterebbe la ricchezza e distorcerebbe le decisioni di produzione.


La Guerra delle Valute

C'è un altro pericolo con la nostra ipotetica decisione da parte della FED: le altre banche centrali potrebbero fare la stessa cosa. Nel nostro esempio di sopra la Banca Centrale Europe (BCE), ascoltando l'annuncio della FED potrebbe fare una cosa simile e svalutare l'euro. Se i funzionari della BCE giocano i loro numeri in modo giusto, gli speculatori entrerebbero quindi nei mercati delle valute e spingerebbero l'euro giù a 1$.

Tuttavia ciò non farebbe tornare le cose come prima. Al contrario ora ci sarebbero il doppio dei dollari e il doppio degli euro rispetto a prima — anche se la stessa quantità fisica di grano sarebbe stata mietuta.[1] Di conseguenza il prezzo nominale del grano sarebbe permanentemente più alto, quotato in entrambe le valute. Usando i nostri numeri, dopo l'annuncio della BCE gli speculatori spingerebbero il grano giù da 8$ a (diciamo) 6$ per moggio e su da 4€ a 6€. Rifacendoci ai prezzi di prima, questi nuovi sono più alti dei prezzi originari di 5$ e 5€ per moggio di grano.


Conclusione

Quando i governi provano a conferire un vantaggio alle loro esportazioni attraverso il deprezzamento della valuta, rischiano una guerra di svalutazioni. In questa corsa verso il fondo, nessuno dei partecipanti può guadagnare un margine duraturo di competitività. Il risultato finale sarà semplicemente un indebolimento duraturo delle valute contro tutti i beni e servizi — ovvero prezzi sempre più alti. Le politiche inflazionistiche non conferiscono vantaggi duraturi, invece rendono più difficoltoso pianificare il futuro. Politiche inflazionistiche alternanti riducono in realtà i benefici di usare il denaro in primo luogo.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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Note

[1] Nel testo ci riferiamo al breve periodo tra il dopo proposta della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea di raddoppiare la quantità di dollari ed euro, rispettivamente, ed il prima che tutti i salari e prezzi abbiano avuto tempo di aggiustarsi. In senso stretto la produzione fisica di grano sarebbe probabilmente più alta in questo periodo, relativo all'equilibrio iniziale, a causa del vantaggio dato sia ai coltivatori di grano Americani ed Europei. Anche così, visto che l'inflazione di entrambe le banche centrali guiderebbe l'espansione, perfino in questo breve nuovo equilibrio, ci si aspetterebbe che i prezzi del grano — quotati sia in dollari che euro — si assestino ad un livello più alto rispetto al'equilibrio iniziale. Quindi, mentrei salari ed altri "sgradevoli" prezzi si aggiustano alle nuove quantità di denaro, la produzione fisica di grano ritornerebbe al suo livello originale ed il prezzo del grano salirebbe a 10$ o 10€ (stiamo trascurando i cambiamenti nella produzione causati dalla redistribuzione della ricchezza).


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mercoledì 5 gennaio 2011

Proteggere i contraffattori autorizzati #2




Questo articolo è un'estratto da Honest Money (1986). Seconda ed ultima parte.


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di Gary North

La Dichiarazione d'Indipendenza della FED

La FED non ha mai subito una verifica contabile da nessuna agenzia del governo degli Stati Uniti. I funzionari della FED hanno resistito a tutti gli sforzi di qualsiasi membro del Congresso o senatore di imporre una verifica contabile da parte dell'Ufficio Statunitense incaricato di verificare le spese dell’amministrazione (GAO).[1]

Il Consiglio della Federal Reserve si riunisce a distanza di pochi mesi per formulare la politica economica degli Stati Uniti. Nessuna informazione sulle decisioni del Consiglio può essere rilasciata, neanche al presidente degli Stati Uniti, per 45 giorni. La FED dice così e il Congresso non vuole scoprire le carte della FED. Di solito erano 90 giorni, ma il Congresso forzò la FED ad accelerare la data della relazione. Il presidente della FED Paul Volcker protestò accanitamente. Disse che un simile rilascio di informazioni interferisce con la capacità decisionale della FED.

La massa monetaria degli Stati Uniti è totalmente regolata dalle decisioni del Consiglio Direttivo della Federal Reserve. La FED stabilisce i "requisiti di riserva" delle banche — 10%, 5%, o qualunque altro, dipende da dove la banca si trovi e se è a conto corrente o a conto di risparmio. La FED compra e vende buoni del Tesoro degli Stati Uniti (certificati del debito del governo Statunitense). Quando la FED compra, aumenta la massa monetaria (moltiplicandola a causa della riserva frazionaria). Quando vende, riduce la massa monetaria (restringendola dalla stessa moltiplicazione).

Ma non vende mai per più di poche settimane. Compra quasi sempre. Aumenta quasi sempre la circolazione di moneta facendo aumentare il tasso d'inflazione.

Così il ciclo economico Americano ("boom & bust") è controllato da un manipolo di uomini che non sono direttamente controllati dal presidente o dal Congresso, eccetto in quei rari casi quando la legislatura e l'esecutivo sono completamente d'accordo e fanno pressione alla FED.

Oh si, mi sono scordato di menzionare che la FED detiene l'intera riserva d'oro degli Stati Uniti. Legalmente, non c'è nessuna riserva d'oro degli "Stati Uniti". C'è solo la riserva d'oro della FED. E' immagazzinato, non a Fort Knox in Kentucky, ma al 33 di Liberty Street a New York.[2] Il governo degli Stati Uniti ha sempre venduto il suo oro alla FED, sin dall'inizio nel 1914.

Dove prende il denaro la FED pre comprare l'oro? Lo crea, ovviamente. In breve, lo falsifica. Ma è legale.

Quella che è realmente una scelta è che nel 1933 il governo degli Stati Uniti rese illegale il possedimento privato di oro. Comprò tutto l'oro che poteva raccogliendolo forzatamente dalla gente, pagandolo 20,67$ l'oncia. Poi lo vendette alla FED per 20,67$ l'oncia. L'anno successivo il governo alzò il prezzo dell'oro a 35,00$ l'oncia. Profitto netto per la FED: 75%.

Ciò aumentò le riserve legali per le banche e la massa monetaria (cosidetta M1) salì di colpo del 30%, dal 1933 al 1935.

"No!" dite a voi stessi. "Non può essere vero. Il governo ha confiscato il nostro oro nel 1933 cosicché una corporazione privata posseduta da membri di banche potesse comprarlo a prezzi stracciati? Impossibile!"

Va bene, caro amico scettico, prendi una qualsiasi copia dell'edizione del venerdì del Wall Street Journal. Da qualche parte nella seconda sezione (la spostano sempre) troverai una tabella chiamata Federal Reserve Data. Controlla la lista sotto la dicitura "Member Bank Reserve Changes". Vedrai una quotazione per le "Riserve d'Oro" (Gold Stock). Non cambia mai: 11,090,000,000$. Non la vendono ed è mantenuta sui libri all'incomprensibile prezzo arbitrario di 42,22$ l'oncia.

Le riserve di chi? Dei membri delle banche. Chi possiede il titolo? La Federal Rserve. Chi possiede la Federal Reserve? I membri delle banche.

Ciò mi conduce a concludere che se volete divenire dei contraffattori, dovete divenire abbastanza audaci. Quelli che operano in propio rischiano di finire in cella. I banchieri centrali no.

Sicuramente, per legge, il Congresso ed il Presidente potrebbero richiedere che la FED venda l'oro a 42,22$ l'oncia. Per legge. Avete mai visto qualcuno proporre una simile legge? Ha mai sollevato la questione il Congresso per eventuali considerazioni sin dal 1913? Avete mai visto qualcuno discutere la saggezza o perfino la possibilità di una tale legge, eccetto gli "svitati" che scrivono bollettini d'informazione e libri tascabili? Avete mai sentito un'economista laureato raccomandare una simile legge? No? Nemmeno io.

Sicuro, il Congresso controlla la FED. Legalmente, la FED deve fare rapporto al Congresso. Proprio come il Politburo nell'Unione Sovietica doveva fare rapporto ai cittadini Russi.

Il Congresso può riprendersi il suo oro in qualsiasi momento voglia. Proprio come un alcolizzato può smettere di bere in qualsiasi momento voglia. Propio come un cittadino Americano può prendere il suo oro dal Congresso per 42,22$ l'oncia (o anche a prezzo di mercato), in qualsiasi momento voglia.


L'Assicurazione dei Depositanti

La Federal Deposit Insurance Corporation nacque nel 1934, l'anno successivo in cui il governo confiscò l'oro alle persone. La FDIC è pubblicizzata come un programma d'assicurazione garantito dal governo per i conti bancari dei cittadini. Bè, come si dice, si e no.

No, non è un'agenzia del governo federale. No, il governo non ha mai promesso di salvarla se si ritrovasse sommersa con le banche che stanno andando in bancarotta. No, la Risoluzione Congiunta del Congresso nel 1980 per assicurare ogni conto bancario fino a 100,000$ non è una legge.[3] Il presidente non l'ha mai firmata, quindi non è una legge. Non è mai esistita una legge simile.

Si, se la FDIC possa sembrare che stia andando in bancarotta, sia la FED che il Congresso agirebbero quasi sicuramente per salvarla. La FED stamperebbe denaro, proprio come fece quando la Continental Illinois Bank andò quasi sotto nel 1983 e dovette pompare circa 4,5$ miliardi in essa. I banchieri non vogliono un'assalto agli sportelli.

Potrebbe la FDIC salvare le banche in un panico? Ovviamente no. Ha circa 1$ di riserva per ogni 100$ di depositi. Questa "riserva" è difatti nient'altro che buoni del Tesoro Statunitensi: bond del governo, in altre parole. Per prendere i contanti, la FDIC deve riscuotere questi bond ed incassare i contanti dal Tesoro degli Stati Uniti. Due bancarotte della grandezza della Continental Illinois farebbero andare le riserve della FDIC a zero, o giù di lì.

La FDIC è un'illusione il cui scopo è calmare i depositanti che potrebbero altrimenti assaltare gli sportelli delle banche deboli e l'economia finirebbe in depressione. La FDIC fu creata per ridurre i rischi per i banchieri, cosicché almeno le più grandi banche non debbano affrontare simili crisi. Quindi i banchieri possono uscire e prestare centinaia di miloni di dollari dei depositanti alle nazioni del "Terzo Mondo" che non ripagheranno mai quel denaro.

In un paese col gold-standard — non ne esiste più nessuno — le persone possono mettere pressione alle banche e al governo per fermarli dall'inflazionare la valuta, andando semplicemente alla banca o al Tesoro e comprando oro al prezzo fissato dal governo. Molto presto il governo deve astenersi dall'aumentare la circolazione di moneta. Molto presto una banca che ha emesso troppe ricevute di deposito fasulle viene minacciata da un'assalto agli sportelli.

Poi possono accadere due cose:
  1. La banca (o il Tesoro) si ferma dal creare denaro cartaceo non coperto, o prestiti, o assegni (di solito ne segue una recessione).
  2. La banca (o il Tesoro) chiude la finestra di prelievo. Niente più oro a richiesta (di solito ne segue inflazione).

Il secondo evento accade all'inizio di ogni grande guerra. Accadde nel dicembre del 1861 negli Stati Uniti, quando il Nord invase il Sud. Accadde durante la Prima Guerra Mondiale nel momento in cui gli Stati Uniti entrarono in guerra, quando invece il presidente Wilson promise di tenercene fuori nelle elezioni del 1916. Cambiano le regole. Niente più oro a richiesta.

Poi inflazionarono la valuta per pagare la guerra senza aumentare visibilmente le tasse per coprire tutte le spese.

Sin dal 1933 gli Stati Uniti non sono stati nel gold standard per i cittadini e sin dal 1971 non sono stati nel gold standard per le banche centrali estere. Ciò previene spesso imbarazzanti assalti agli sportelli delle banche.

Ma un giorno il Messico o il Brasile o qualche nazione estera con un'enorme debito andrà in default e le più grandi banche nel paese andranno ufficialmente in bancarotta. Gli assalti inizieranno. Allora la FED si farà avanti e creerà il contante per arginare gli assalti agli sportelli. I funzionari della FED aumenteranno la circolazione di moneta facendo aumentare il tasso d'inflazione per uscire dalla crisi. In quel giorno vi conviene possedere oro, argento ed altri simili asset non cartacei. Il dollaro morirà.


Sommario

Visto che il sistema a riserva frazionaria bancaria è diventato universale in tutto il mondo e visto che le banche sono diventate più vulnerabili agli assalti agli sportelli, i governi hanno cambiato le regole in modo da ridurre i rischi per i banchieri, almeno per i più grandi banchieri.

Le banche centrali hanno guadagnato il potere di stabilire i requisiti di riserva: il denaro che le banche devono avere a portata di mano per i depositanti. Poi la FED ha abbassato questi requisiti di riserva. Il governo federale ha abolito il gold standard nel 1933. La FDIC fu creata dal governo nel 1934 come un'illusione di garanzia del governo per i depositi bancari. Il gold standard fu abolito internazionalmente nel 1971, per ridurre la pressione sulla FED da parte delle banche centrali estere per cedere l'oro che possedeva, apparentemente a nome del governo federale.

E con ogni riduzione nel rischio per i grandi banchieri, essi hanno iniziato a concedere prestiti sempre più rischiosi. Oggi il sistema bancario ha prestato oltre un trilione di dollari alle nazioni ed ai più grandi debitori. Il mercato dell'Eurodollaro (un mercato gigante, non regolato, indebitato e con un requisito di riserva quasi a zero) è oltre il trilione di dollari ora. Era sotto il miliardo di dollari nel 1959.

Così il mondo affronta la crisi: più debito per debitori insolventi o il default. Più inflazione per concedere prestiti o un grande ed internazionale assalto agli sportelli delle banche. E tutto ciò è stato causato perchè i maestri della finanza, ed i politici che hanno comprato, hanno rifiutato di onorare i principi base del debito, pesi e misure onesti ed indebitamento multiplo di zero.

Il giudizio economico sta arrivando.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


(1). LINK alla Prima Parte


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Note

[1] Nota del Revisore: Oggi, è chiamato il Government Accountability Office.


[2] L'indirizzo della Federal Reserve Bank di New York.


[3] Nota del Revisore: 12 USC. § 1821(a)(1)(E), come emendato recentemente dalla legge Dodd-Frank, stabilisce uno "standard massimo sull'assicurazione dei depositi" della quantità di 250,000$.


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martedì 4 gennaio 2011

Proteggere i contraffattori autorizzati #1

Sto trovando particolare interesse nello scavare nelle origini delle cose, e questo articolo non è da meno. Attraverso l'analisi approfondita della Federal Reserve scopriamo un mondo diverso da quello che ci viene presentato spesso (dall'informazione mainstream). Quello che risalta ovviamente è il sistema truffaldino rappresentato dalla Banca Centrale, in generale, e la sua collusione (e protezione) con lo Stato.
[Prima parte di due].
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di Gary North

"Non commetterete iniquità nel giudicare. Non avrai riguardo alla persona del povero, né tributerai speciale onore alla persona del potente. Ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia (Levitico 19:15)."


Sono stati scoperti tre contraffattori. Il primo è un uomo della classe media che possiede una stampante economica. Egli ha stampato 500 banconote da 20$ dollari e le ha messe in circolazione spendendole.

Il secondo è un funzionario del governo degli Stati Uniti. Lavora per il Bureau of Engraving and Printing. Egli ha stampato un milione di banconote da 20$ dollari ed il governo le ha messe in circolazione spendendole.

Il terzo è il presidente del consiglio di amministrazione di una banca multi-miliardaria di New York. La sua banca ha prestato un miliardo di dollari dal sistema bancario a riserva frazionaria ad una compagnia petrolifera del governo messicano, la Pemex. Il prezzo del petrolio è collassato, così la Pemex non può pagare le sue fatture.

Cosa accade ai tre contraffattori? Il primo uomo è condannato per contraffazione ed è mandato in galera. Il secondo lavora fino all'età di 65 anni e poi gli viene data la pensione.

Che dire invece del terzo uomo, il presidente? Qui la cosa si fa interessante. Il terzo uomo va alla banca centrale della nazione, la Federal Reserve, che chiama il governo Messicano, che immediatamente stampa un bond Messicano da 25$ milioni, il quale è poi comprato dalla Federal Reserve con denaro elettronico creato dal nulla. Questo bond messicano poi diventa parte della "riserva legale" che apparentemente sostiene il sistema monetario degli Stati Uniti (ciò fu reso legale nell'infame Monetary Control Act del 1980, contro il quale solo 13 membri del Congresso votarono contro).

Il governo Messicano manda il denaro alla Pemex, la quale poi è beneficiaria dei 25$ milioni da ripagare in tre mesi con l'interesse alla banca di New York. La Pemex paga alla banca una tassa per "rinegoziare i termini" del prestito. Tre mesi da ora altri 25$ milioni scadranno. Il presidente della banca di New York si prende un giro di applausi dal consiglio d'amministrazione della banca e forse anche un bonus per aver ritardato brillantemente di altri tre mesi la crisi della banca.

I 25$ milioni poi si moltiplicano tramite il sistema della riserva frazionaria bancaria degli Stati Uniti, creando nuovi milioni di dollari in una mini-ondata di inflazione.

Questo scenario potrebbe realmente avvenire, data la legge degli Stati Uniti. E' giusto questo sistema? Direste che la legge rispetta né il potente né il povero?


La Federal Reserve

Nel tardo novembre del 1910 (probabilmente il 22) un vagone privato che trasportava i più grandi banchieri della nazione ed un senatore degli Stati Uniti, partì dalla stazione ferroviaria di Hoboken, New Jersey, diretto in Georgia. La loro ultima destinazione: Jekyll Island, che era posseduta da alcuni degli uomini più ricchi della terra come un club della caccia. L'appartenenza nel club era solo per discendenza.

A bordo di quel treno c'era il senatore Nelson Aldrich, il nonno materno di Nelson Aldrich Rockefeller. C'erano anche a bordo: Henry P. Davison, un socio anziano della potente impresa bancaria J.P. Morgan Co., Benjamin Strong (un altro impiegato di Morgan)[1] ed un'esperto bancario Europeo, Paul Warburg. Erano anche presenti i rappresentanti delle altre due più grandi imprese bancarie di New York.

Ai giornalisti che si radunarono alla stazione ferroviaria non fu detto nulla, eccetto che gli uomini stavano tutti andando a sparare alle anatre. Sei anni dopo Bertie Forbes, l'uomo che fondò la rivista Forbes, fece un breve reportage sul meeting e la maggior parte delle persone pensava che l'intera storia era solo un "racconto". Molto poco fu scritto su ciò fino al 1916[2] (probabilmente il resoconto più dettagliato è il capitolo 24 della biografia estremamente favorevole, Nelson W. Aldrich, di Nathaniel W. Stephenson [Scribner's Sons, 1930; ristampato da Kennikat Press, 1971]).

Al meeting segreto questi uomini progettarono quella che divenne poi la Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti.

Al loro ritorno furono accolti dai giornalisti alla stazione ferroviaria di Brunswick, Gerogia. Davison andò ad incontrarli e quando ritornò, informò il gruppo che "non si lasceranno scappare informazioni". Non lo fecero mai. La stampa non menzionò mai il meeting.

Il senatore Aldrich, un repubblicano, era il mediatore politico. Il suo biografo Stephenson rivela questa informazione:
"Come doveva essere controllata la Reserve Bank? L'esperienza delle due Banche degli Stati Uniti, all'inizio della nostra storia, lasciò un'avvertimento. L'esperienza di una vita parlava nella categorica risposta di Aldrich. Doveva restare fuori dalla politica. Non doveva essere controllata dal Congresso. Il governo doveva essere rappresentato nel consiglio di amministrazione, doveva avere piena conoscenza di tutti gli affari della Banca ma la maggioranza degli amministratori doveva essere scelta, direttamente o indirettamente, dai membri dell'associazione. (p. 379)"


Il repubblicano Aldrich non ebbe successo nel far passare la sua visione di banca centrale al Congresso nel 1911 e nel 1912, ma il presidente democratico Woodrow Wilson fece passare una versione simile nel dicembre del 1913. Così nell'anno dell'imposta sul reddito nacque anche la Federal Reserve, la nostra banca centrale.


Una Compagnia Assicurativa delle Grandi Banche

La Federal Reserve è la più grande compagnia assicurativa negli Stati Uniti e forse nel mondo. La sua funzione è di controllare la massa monetaria degli Stati Uniti, aumentando la circolazione di moneta facendo aumentare il tasso d'inflazione o (difficilmente) diminuendola a piacere. Fu creata, promisero i fondatori, in modo da elimire il "panico", visto che in quei giorni le recessioni e le depressioni erano chiamate così. Il risultato:

  • Il "panico" del 1920-1921
  • La depressione del 1929-1939
  • La recessione del 1953-1954
  • La recessione del 1957-1958
  • La recessione del 1969-1970
  • La recessione del 1975-1976
  • La recessione del 1980-1982

Fu creata, ci fu detto, in modo da fornire ad una cosidetta "valuta elastica" i bisogni stagionali del business. Questa "valuta elastica" si è allungata in centinaia di miliardi, sempre in su.

Quello per cui fu realmente creata era impedire la bancarotta di qualsiasi grande banca di New York e di altre grandi banche del paese. Solo una grande banca negli Stati Uniti fallì durante la Grande Depressione, la banca con il nome che dà l'idea di qualcosa di ufficiale, la Banca degli Stati Uniti. Ma più di 9,000 piccole banche sospesero i pagamenti.

Anche nel caso della Banca degli Stati Uniti, possiamo vedere la mano delle grandi banche. Questa banca fu finanziata principalmente da piccoli mercanti, in special modo da mercanti ebrei. Non era una banca di qualche "insider". L'Istituto di Compensazione delle banche, costituito dalle più grandi banche di New York, all'inizio promise di acconsentire che la banca barcollante si fondesse con istituzioni più solventi, ma all'ultimo minuto ritirò il salvataggio, permettendo alla banca assediata di soffrire di più assalti agli sportelli da parte dei depositanti. Ciò creò un'ondata di altri assalti agli sportelli in altre banche.

Infine nel dicemdre del 1930 lo Stato di New York la chiuse per impedire la totale bancarotta. Alla fine ripagò oltre l'83% delle sue passività dopo che liquidò i suoi asset. La domanda può essere almeno sollevata riguardo le ragioni per cui l'Istituto di Compensazione delle banche rifiutò di aiutarla nel momento di crisi. Fu la paura del suo collasso totale? O stava semplicemente eliminando una rivale "non tradizionale" e più speculativa, che aveva approfittato del boom del 1924-1929?

Con questa rivale eliminata, non ci furono più fallimenti di grandi banche per il resto della depressione.

In ogni caso, questa bancarotta indica il tallone di Achille della riserva frazionaria bancaria. Il denaro fu "investito a lungo" in mutui a lungo termine, ma le passività della banca erano a breve termine: contanti a richiesta. Ma i contanti erano finiti. Tale è la realtà se si emettono più quietanze per denaro a breve termine, rispetto a quanto ce n'è in riserva. La FED fu anche creata per fornire fondi per impedire che un panico bancario si diffondesse tra le grandi banche. La frase chiave è "fornire fondi" — un sinonimo di aumentare la circolazione di moneta facendo aumentare il tasso d'inflazione.

La Federal Reserve è una corporazione posseduta da privati le cui quote di proprietà sono possedute dalle banche a cui appartengono. E' quasi pubblica poichè il presidente degli Stati Uniti nomina i membri del Comitato dei Governatori della FED, ma i direttori delle 12 FED regionali, e specialmente quello potente della Federal Reserve di New York, non sono nominati da alcun organo politico. Ci sono nove direttori per ogni Federal Reserve regionale: sei sono nominati dai banchieri locali e tre dal Comitato dei Governatori della Federal Reserve.

Può il governo dire alla FED cosa fare? Se il Congresso ed il presidente sono in accordo su quel che fare, si. Se c'è disaccordo sulla politica monetaria — e di solito c'è — allora la FED fa praticamente quel che vuole. Quello che l'origine della FED indica è che la stessa fa ciò che le più grandi banche multinazionali vogliono. Quello che le commissioni di Camera e Senato vogliono sulla regolazione bancaria è di solito poco chiaro, ed una maggioranza dei membri scarsamente sà cosa sia una banca centrale, per non parlare di come funzioni o — meraviglia delle meraviglie — chi effettivamente la possieda. Non lo chiedono nemmeno. E' considerato "cattivo gusto", uno strappo alla regola. Lo so per esperienza. Sono stato assistente di ricerca di un membro del Congresso che faceva parte della Commissione Finanza della Camera.


La Monetizzazione del Debito

Questa è un'invenzione del mondo moderno. Un governo ha bisogno di denaro. Teme una rivolta tributaria se alza le tasse. Non può permettersi di pagare un'interesse più alto, così non può prendere in prestito denaro dalle persone. Perciò và dalla banca centrale e dice: "Comprate i nostri certificati di debito del Tesoro".

Il Tesoro crea i certificati di debito (di solito da una voce del computer: "passività"). La banca centrale li compra creando un'altra voce: "denaro". I bip del computer sono scambiati.

Il governo ha appena monetizzato parte del suo debito. Paga inizialmente un basso tasso d'interesse alla banca centrale rispetto a quello che avrebbe pagato se fosse andato sul libero mercato al fine di concorrere per del denaro concesso in prestito.

Che c'è di sbagliato in questo? A chi fa male? Chi possiede il denaro sarà penalizzato. La banca centrale crea un'asset di riserva quando compra il bond del governo. Il denaro è poi usato dal governo per comprare qualsiasi cosa voglia (principalmente voti). Questo nuovo denaro va nell'economia. Se il sistema bancario è un sistema a riserva frazionaria, il denaro si moltiplica molte volte. Questo è il processo di contraffazione legalizzata che chiamiamo inflazione.

Il governo non prende mai qualcosa in cambio di niente. Ciò vuol dire che voi ed io non prenderemo qualcosa in cambio di nulla. Più probabilmente prenderemo il nulla in cambio di qualcosa. Prenderemo prezzi più alti, tassi d'interesse più alti a lungo termine e poi una recessione. Andremo attraverso il ciclo boom-bust che il denaro inflazionato crea.

La monetizzazione del debito è la facile scappatoia per il governo, ovvero il modo migliore per confiscare il nostro capitale.

La miglior soluzione: basta col debito del governo. Non dovete niente a nessuno, come contribuenti.

Quando la FED acquista qualsiasi asset (la maggior parte dei suoi asset consiste in buoni del Tesoro Statunitensi a 90 giorni), crea il denaro. Ma compra i bond da un gruppo di circa 20 grandi banche e da trading house che hanno a che fare con i titoli degli Stati Uniti, e che a turno raccolgono proviggioni su ogni transazione.

Il 21 novembre 1985, un giorno quasi 75 anni dopo che quel treno lasciò la stazione di Hoboken, la Banca di New York sperimentò un fallimento del computer. Quel giorno aveva acquistato 22,6 miliardi di titoli del governo degli Stati Uniti da altre banche e da operatori finanziari di titoli, affinchè fossero trasferiti alla Federal Reserve. Gli ordini di vendita arrivarono, ma la banca non poteva prendere il denaro poichè il suo sistema informatico "andò in crash".

La FED dovette prestare a quella banca 22,6$ miliardi nel weekend per coprire i pagamenti che doveva alle altre banche e agli altri operatori finanziari. La FED ripagò le altre banche direttamente (la banca dovette pagare l'interesse alla FED per l'uso del denaro nel weekend, il che ammontava a diversi miliardi di dollari. Errori di computer!).

Pensate che la vostra banca possa ottenere un prestito di 22,6$ miliardi per aiutare qualcuno a tirare avanti?

Domanda: Perchè la FED non compra questi bond direttamente? Risposta: perchè non genererebbe proviggioni per le 20 banche favorite.

Il governo permette alla banca centrale, legalmente un'organizzazione privata, di manipolare la massa monetaria degli Stati Uniti. Le banche centrali di ogni nazione possiedono questa stessa prerogativa. Perchè i governi tollerano ciò? Perchè hanno sempre bisogno di denaro. Le banche centrali sono "i prestatori di ultima istanza" per il governo.

Il governo paga un'interesse suoi buoni del Tesoro posseduti dalla Federal Reserve. Ammonta a circa 15$ miliardi l'anno oggigiorno. Alla fine dell'anno, la FED manda indietro circa l'85% di questo denaro al Tesoro degli Stati Uniti. Mantiene il 15% per la "gestione" (paga per tutte le autorizzazioni sulle transazioni degli assegni negli Stati Uniti, ad esempio).


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


(1). LINK alla Seconda Parte


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Note

[1] In seguito Strong lavorò 14 anni come direttore della Federal Reserve Bank di New York.


[2] Nota del Revisore: Questo saggio precede The Creature from Jekyll Island di
G. Edward Griffin.

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domenica 2 gennaio 2011

Una versione tradotta del discorso di Napolitano




di Johnny Cloaca


Si lo so, era tutto finito con l'articolo di Mises ma è stato più forte di me. Le minchiate erano così colossali che non possono rimanere lì a vegetare e germogliare senza che qualcuno ne sottolinei la potenziale pericolosità per la sanità mentale del lettore; altrimenti se inevitabilmente se ne assume una quantità eccessiva, solo una lobotomia frontale potrebbe compensare i danni alla psiche (capite, no? Il classico rannicchiarsi in un angolo e tentare di convincersi che tutto ciò non era vero e che le buche per le strade si auto-riempiranno da sole). Quindi avventuriamoci allegramente nel discorso del caro presidente della Repubblica:


«"Dedico questo messaggio soprattutto ai più giovani tra noi, che vedono avvicinarsi il tempo delle scelte e cercano un'occupazione, cercano una strada. Dedico loro questo messaggio, perché i problemi che essi sentono e si pongono per il futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell'Italia."»
[Traduzione]: sono qui per il vostro bene, quindi rilassatevi penserò a tutto io. Prima di tutto, i fessi della generazione precedente sono fottuti senza il vostro contributo nel gigantesco schema truffaldino di Ponzi chiamato "pensione"; sappiamo entrambi che il governo deve intervenire per rimediare ai casini dei vecchi interventi, ma ora con questi nuovi interventi creeremo nuovi posti che di economicamente produttivo non hanno cazzo, fanno bene alle tasche degli amici degli amici e fruttano tanti voti. Il nostro futuro sono i voti ed attraverso il vostro rincoglionimento potremmo ottenere tale garanzia.


«Nel richiamare la preoccupazione già espressa, anche in occasione del saluto con le Alte magistrature dello Stato, "per il malessere diffuso tra i giovani e per un distacco ormai allarmante tra la politica, tra le stesse istituzioni democratiche e la società, le forze sociali, in modo particolare le giovani generazioni", il Capo dello Stato ha sottolineato "l'esigenza di uno spirito di condivisione - da parte delle forze politiche e sociali - delle sfide che l'Italia è chiamata ad affrontare; e l'esigenza di un salto di qualità della politica, essendone in giuoco la dignità, la moralità, la capacità di offrire un riferimento e una guida."»
[Traduzione]: dove credete di andare? Siete degli imbecilli ed avete bisogno di delegare le vostre responsabilità per vederle realizzate. Ricordatevi che vivete in uno Stato e quindi dovete rispettare le sue regole coercitive ed abbiamo bisogno del vostro rincoglionimento per far andare avanti la baracca. Su, su, tutti uniti ed in fila per fare l'ispezione e vedere da che lato faccia più male mettervelo nel culo. E' così che sono andate le cose, che vanno e che andranno. Avete subito un training di massiccia propaganda per questo fine, non bruciate tutto ora. Sappiamo noi dove andare. Lo dice anche l'educazione civica.


«Ma - ha aggiunto il Capo dello Stato - a questo riguardo "voi che mi ascoltate non siete semplici spettatori, perché la politica siete anche voi, in quanto potete animarla e rinnovarla con le vostre sollecitazioni e i vostri comportamenti, partendo dalle situazioni che concretamente vivete, dai problemi che vi premono."»
[Traduzione]: ora lasciatemi divertire facendovi bere l'enorme minchiata che lo "Stato siamo tutti noi". Palle, palle col botto.


«Anche se questo 2010 è stato dominato da condizioni di persistente crisi e incertezza dell'economia, il Presidente della Repubblica ha esortato a non farsi "paralizzare da quest'ansia": "E' possibile - ha affermato - un impegno comune senza precedenti per fronteggiare le sfide e cogliere le opportunità di questo grande tornante storico. Siamo tutti chiamati a far fronte ancora alla sfida della pace, sempre messa a dura prova da persistenti e ricorrenti conflitti e da cieche trame terroristiche: della pace e della sicurezza collettiva, che esigono tra l'altro una nuova assunzione di responsabilità nella Comunità Internazionale da parte delle grandi potenze emergenti. Siamo chiamati a cogliere le opportunità di un processo di globalizzazione tuttora ambiguo nelle sue ricadute sul terreno dei diritti democratici e delle diversità culturali, ed estremamente impegnativo per continenti e paesi - l'Europa, l'Italia - che tendono a perdere terreno nell'intensità e qualità dello sviluppo."»
[Traduzione]: se non avete capito lo Stato ci campa sulle guerre, sia finanziariamente sia politicamente. Un modo come un altro per farvi cagare addosso dalla paura e correre tra le nostre braccia. Ecco...così...correte da noi, sapete che lo volete. Siete stati programmati per questo imbambolamento. Ora sul carro buoi ci vanno loro, ma queste sono solo prove generali perchè presto ci potrete finire anche voi. Vi stiamo solo preparando a non lamentarvi. Almeno non troppo...il giusto. Per questo continueremo a spendere vagonate di soldi in un settore altamente improduttivo e tenuto in piedi come fucina di favori; inoltre siamo saldamente tenuti per i coglioni dalla presa dell'America. Ah poi ovviamente un nonsense è d'obbligo in ogni discorso, infatti l'ultima frase, in cui dò sfoggio delle mie capacità cabarettistiche e parlo di "sviluppo" e "globalizzazione", è vuota come la testa di Navarro.


«Il Capo dello Stato si è detto convinto che "quando i giovani denunciano un vuoto e sollecitano risposte sanno bene di non poter chiedere un futuro di certezze, magari garantite dallo Stato, ma di aver piuttosto diritto a un futuro di possibilità reali, di opportunità cui accedere nell'eguaglianza dei punti di partenza secondo lo spirito della nostra Costituzione. Nelle condizioni dell'Europa e del mondo di oggi e di domani, non si danno certezze e nemmeno prospettive tranquillizzanti per le nuove generazioni se vacilla la nostra capacità individuale e collettiva di superare le prove che già ci incalzano. Tanto meno, ho detto, si può aspirare a certezze che siano garantite dallo Stato a prezzo del trascinarsi o dell'aggravarsi di un abnorme debito pubblico. Quel peso non possiamo lasciarlo sulle spalle delle generazioni future senza macchiarci di una vera e propria colpa storica e morale."»
[Traduzione]: scordatevi l'azione individuale di ogni individuo. Tutte le vostre mosse verranno accuratamente decise, analizzate e valutate nelle opportune sedi e vedremo come agire di conseguenza. La società è questo per noi, non persone che agiscono ma un'insieme informe di pecoroni che va verso il baratro. Vi faremo passare il baratro in un modo o nell'altro ma ci saranno perdite. La soluzione è un ponte tibetano; come inizio non c'è male, eh? Perchè infatti abbiamo viaggiato in un periodo di espansione economica fasulla e ci abbiamo marciato fregandocene altamente, vivendo nell'idilliaco mondo di Keynes e del suo pagliaccio di corte Krugman (lui sa; e cazzo, scrive sul NY Times ed ha vinto un premio nobel, deve sapere quello che fa. Tanto per chiarirci il premio nobel l'hanno dato anche a quel cretino di Stiglitz e a quell'altra patacca di Obama) che ci dicevano che "nel lungo periodo saremmo tutti morti" quindi dovevamo pensare solo al presente, spisciandoci dalle risate mentre i numeretti del debito salivano. Dai ragazzi è una burla! E che saranno 30,000€ di debito (in aumento) a persona?


«Bisogna quindi "trovare la via per abbattere il debito pubblico accumulato nei decenni; e quindi sottoporre alla più severa rassegna i capitoli della spesa pubblica corrente, rendere operante per tutti il dovere del pagamento delle imposte, a qualunque livello le si voglia assestare. Questo dovrebbe essere l'oggetto di un confronto serio, costruttivo, responsabile, tra le forze politiche e sociali, fuori dall'abituale frastuono e da ogni calcolo tattico. Ma affrontare il problema della riduzione del debito pubblico e della spesa corrente, così come mettere mano a una profonda riforma fiscale, vuol dire compiere scelte significative anche se difficili."»
[Traduzione]: un modo di fermare questa follia del debito ci sarebbe, ovvero tagliare drasticamente la spesa pubblica; però poi dovremmo spiegare come la parola diritti e welfare siano solo delle illusioni e ciò che facevano era facilitare la rapina a mano armata dei contribuenti e redistribuire a cazzo di cane la refurtiva. No, meglio essere Keynesiani fino in fondo: alzeremo le tasse. A qualunque livello, e voi ovviamente dovete contribuire. Siete stati programmati apposta.


«Si debbono o no - si è chiesto il Presidente Napolitano - ad esempio fare salve risorse adeguate, a partire dai prossimi anni, per la cultura, per la ricerca e la formazione, per l'Università? Che questa scelta sia da fare, lo ha detto il Senato accogliendo espliciti ordini del giorno in tal senso prima di approvare la legge di riforma universitaria. Una legge il cui processo attuativo - colgo l'occasione per dirlo a coloro che l'hanno contestata - consentirà ulteriori confronti in vista di più condivise soluzioni specifiche, e potrà essere integrato da nuove decisioni come quelle auspicate dallo stesso Senato."»
[Traduzione]: babbei. La legge è passata, ora potete sbizzarrirvi come volete, il nostro compito l'abbiamo fatto. Perchè basterebbero due paroline per mettere fine alla diatriba scolastica: liberalizzazione e sgancio dal sistema statale. Concorrenza e leggi di mercato. Brrrrr! Percepisco i vostri brividi, vedo che il programma di rincoglionimento funziona, ora infatti c'è anche quel buffone di Vendola che spara la grandiosa balla mega-galattica del "turbo-capitalismo". Geniale, non è vero? Vi fregheremo anche le mutande davanti ai vostri occhi. Nel frattempo perchè non pascolate un pò per le strade?


«Per il Capo dello Stato "occorre in generale individuare priorità che siano riferibili a quella strategia di più sostenuta crescita economico-sociale che per l'Italia è divenuta - dopo un decennio di crescita bassa e squilibrata - condizione tassativa per combattere il rischio del declino anche all'interno dell'Unione Europea."»
[Traduzione]: Ecco la scaletta:
  1. occorre individuare = noi e solo noi
  2. priorità = sceglieremo dove allocare le risorse
  3. strategia di più sostenuta crescita economico-sociale = niente libero mercato e relative leggi.
Sintesi? Ulteriori casini a ripetizione.


«Queste priorità sono "da far valere non solo attraverso l'azione diretta dello Stato e di tutti i poteri pubblici, ma anche attraverso la sollecitazione di comportamenti corrispondenti da parte dei soggetti privati. Abbiamo, così, bisogno non solo di più investimenti pubblici nella ricerca, ma di una crescente disponibilità delle imprese a investire nella ricerca e nell'innovazione. Passa anche di qui l'indispensabile elevamento della produttività del lavoro: tema, oggi, di un difficile confronto - che mi auguro evolva in modo costruttivo - in materia di relazioni industriali e organizzazione del lavoro."»
[Traduzione]: avete letto il giornale in classe? Si? Bene. Perchè infatti vi sto chiaramente dicendo che noi decideremo in sostanza (delirio) dove e come allocare le risorse, il mercato è troppo imbecille ed anche voi lo siete per compiere azioni. In realtà non possiamo agire attraverso il mercato nella nostra situazione, è oltremodo drogato e narcotizzato; quindi l'informazione necessaria per attuare pesanti e critiche decisioni economiche ci è preclusa. E' la pianificazione centrale, baby! Ovviamente mi rivolgo anche a coloro che ambiscono a sfondare il culo dei contribuenti e vogliono gioire della refurtiva statale godendo, inoltre, dei privilegi elargiti dallo Stato: ad una sola condizione ovviamente, dovete fare quello che vi diciamo noi. La riallocazione del lavoro ci penseremo noi ad atturala, pregni della nostra onnipotenza abbiamo già qualche ideuzza; non funzionerà, ma almeno diremo che ci siamo preoccupati e spareremo qualche minchiata casuale per distrarre la massa e puntare il dito verso il primo fesso che passa. Lo speculatore poi è uno di quelli che non passa mai di moda.


«Il Presidente Napolitano ha rilevato che "reggere la competizione in Europa e nel mondo, accrescere la competitività del sistema-paese, comporta per l'Italia il superamento di molti ritardi, di evidenti fragilità, comporta lo scioglimento di molti nodi, riconducibili a riforme finora mancate. E richiede - ha ribadito il Capo dello Stato - coraggio politico e sociale, per liberarci di vecchie e nuove rendite di posizione, così come per riconoscere e affrontare il fenomeno di disuguaglianze e acuti disagi sociali che hanno sempre più accompagnato la bassa crescita economica almeno nell'ultimo decennio."»
[Traduzione]: altri nonsense. Niente di ciò verrà attuato ed agiremo come sempre abbiamo agito: distorcendo il mercato e fottendovi i risparmi con una sana dose di inflazione...che fa sempre male. Ma voi tranquilli continuate a sentire la mia voce, io sono per il bene comune ed è per questo che mi scaglio verso le disuguaglianze sociali che hanno affossato la vostra condizione! Avanti, alla riscossa! Ma dai? Non di mi dite che avete prestato ascolto anche a quest'ultima sciocchezza? Un piccolo suggerimento, anche medico se vogliamo, non focalizzatevi sulle conseguenze scatenate dai problemi ma sulle cause (o sintomi). Intanto mi godo il lauto pasto che finora mi avete garantito, nonostante i fallimenti.


«Il Capo dello Stato ha fatto riferimento agli ultimi dati del tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e nel Mezzogiorno, per avvertire che "se non apriamo a questi ragazzi nuove possibilità di occupazione e di vita dignitosa, nuove opportunità di affermazione sociale, la partita del futuro è persa non solo per loro, ma per tutti, per l'Italia: ed è in scacco la democrazia. Proprio perché non solo speriamo, ma crediamo nell'Italia, e vogliamo che ci credano le nuove generazioni, non possiamo consentirci il lusso di discorsi rassicuranti, di rappresentazioni convenzionali del nostro lieto vivere collettivo. C'è troppa difficoltà di vita quotidiana in diverse sfere sociali, troppo malessere tra i giovani. Abbiamo bisogno di non nasconderci nessuno dei problemi e delle dure prove da affrontare: proprio per poter suscitare un vasto moto di energie e di volontà, capace di mettere a frutto tradizioni, risorse e potenzialità di cui siamo ricchi. Quelle che abbiamo accumulato nella nostra storia di centocinquant'anni di Italia unita."»
[Traduzione]: Il libero mercato può andare a farsi friggere, la pianificazione deve restare un perno cardine in cui voi banda di babbei qulunquisti, pronti a leccare gli stivali (dottrina sapientemente propugnata dagli edifici nati dalle idee mazziniane) al primo che capita che afferma di risolvere i problemi con una nuova formula magica, deve credere; formula magica pescata poco prima forse dalle pagine scartate dall'idolo letterario del momento: J.K. Rowling. Anche lei ricorda che la gerarchia è essenziale. E' stata dura formare il babbeo italiano medio, quindi ora è il vostro turno sotto la ruota della sofferenza, ma è per un bene superiore e per il mio stipendio a fine mese. Mentre invece se si chiede un posto letto in ospedale ti sbattono in corsia senza nemmeno l'ossigeno e puoi bello che crepare. Peccato, avete pagato il servizio in anticipo. Questa infatti è una tradizione di cui andare fieri.


«A questo punto il Capo dello Stato ha sottolineato che le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia non sono un rito retorico: "Non possiamo come Nazione pensare il futuro senza memoria e coscienza del passato. Nulla può oscurare il complessivo bilancio della profonda trasformazione, del decisivo avanzamento che l'Unità, la nascita dello Stato nazionale e la sua rinascita su basi democratiche hanno consentito all'Italia. Sono convinto che nelle nuove generazioni sia radicato il valore dell'unità nazionale, e insieme il valore dello Stato unitario come presidio irrinunciabile nell'era del mondo globale."»
[Traduzione]: Oltre a leggere i libri elargiti dal Sacro Impero dello Stato a madre scuola, tanto cara soprattutto a Mazzini e specialmente la versione in cui è obbligatoria, leggiamo qualcosa su Garibaldi.


«Dunque, "il futuro da costruire - guardando soprattutto all'universo giovanile - richiede un impegno generalizzato. Quell'universo è ben più vasto e vario del mondo studentesco. A tutti rivolgo ancora la più netta messa in guardia contro ogni cedimento alla tentazione fuorviante e perdente del ricorso alla violenza". La "strada giusta" è quella di "investire sui giovani, scommettere sui giovani, chiamarli a fare la propria parte e dare loro adeguate opportunità". E il Capo dello Stato ha richiamato alcune testimonianze della possibilità di "aprire la strada verso un futuro degno del grande patrimonio storico", per sollecitare a fare la loro parte "quanti hanno maggiori responsabilità - e ne debbono rispondere - nella politica e nelle istituzioni, nell'economia e nella società, ma in pari tempo ogni comunità, ogni cittadino. Dovunque, anche a Napoli."»
[Traduzione]: Cos'altro credete che mi interessi, a parte governare questi otto disgraziati dall'alto della presidenza, grazie al fatto che quelli sanno a malapena contare fino a 4? Fornire possibilità, certo. Infatti alzando le tasse ed elargendo favori a chi sappiamo noi, sicuramente aiuteremo il mercato del lavoro. Aiutare le aziende in fallimento è il nostro scopo, perchè dobbiamo rimanere tutti uniti e coesi. Abbiano inventato la cassaintegrazione proprio per questo. Che magia! Keynesiani fino alla fine. Ora mangiate e festeggiate, senza avere la minima idea di quello che ho detto e senza nemmeno verificare la veridicità delle mie parole; ci siamo, il vostro rincoglionimento è perfetto. Ed anche la generazione futura è andata. Tanto per divertirmi, sappiate che aggettivi e verbi al plurare con riferimento a "noi" erano rivolti a quei parassiti che ora vi mettono gli stivali in testa. Perchè i parassiti senza ospite che li finanzi, muoiono. Capito?


«Insomma "sentire l'Italia, volerla più unita e migliore, - ha concluso il Capo dello Stato - significa anche questo, sentire come proprio il travaglio di ogni sua parte, così come il travaglio di ogni sua generazione, dalle più anziane alle più giovani. A tutti, dunque, agli italiani e agli stranieri che sono tra noi condividendo doveri e speranze, il mio augurio affettuoso, il mio caloroso buon 2011."»
[Traduzione]: pregate che il figlio di Abdul vi paghi la pensione. Capite anche voi, arrivati fin qui, che uno dei travagli da evitare sarebbe proprio quello che prevede che i socialisti si freghino il denaro per la mobilità sociale, parlando di redistribuzione. Sta arrivando una ventata di fredda inflazione e disastri economici, io mi coprirei se fossi in voi.


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Note

Fonte del discorso: LINK


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