venerdì 17 maggio 2019

Keynes è morto, il lungo termine è infine arrivato





di Francesco Simoncelli


John Maynard Keynes è stato tenuto in grande considerazione per diversi decenni grazie al suo lavoro in economia all'inizio del XX secolo. La teoria che egli rese popolare nel tentativo di comprendere meglio la Grande Depressione, chiamata teoria keynesiana, rivoluzionò la politica economica: Keynes sosteneva una maggiore spesa pubblica e tasse più basse per stimolare l'attività economica , soprattutto durante i periodi di difficoltà economica. Successivamente, molto tempo dopo la sua morte, i suoi discepoli dissero che una performance economica ottimale potesse essere raggiunta attraverso una frequente "messa a punto" dell'economia, attraverso politiche monetarie e fiscali.

La prescrizione iniziale di Keynes si è trasformata in un'applicazione costante anche durante le lievi flessioni cicliche. Infatti in seguito alla crisi finanziaria 2007-2008, la minima turbolenza nei mercati ha costretto i pianificatori monetari centrali a ricorrere a rimedi keynesiani che un tempo erano riservati alle crisi serie. L'effetto è stata una dipendenza globale dallo stimolo economico, ma il triste record di crescita dei Paesi che per anni, se non decenni, vi hanno fatto ricorso, indica che la sua presunta efficacia è diminuita, se non scomparsa. In realtà queste misure disperate hanno causato più danni che benefici, perché un'eccessiva dipendenza cronica da farmaci nel breve termine ha portato ad una grave malattia nel lungo termine. Ormai siamo arrivati al punto in cui, secondo la teoria (neo-keynesiana), abbassare i tassi d'interesse è un modo per prendere in prestito dalla domanda futura al fine di prevenire una recessione oggi; ma poi arriva la pratica e in particolar modo la stagnazione economica in Europa.

Quando i tassi d'interesse raggiungono lo zero, o peggio ancora finiscono in territorio negativo, è lecito ritenere che non ci sia più una domanda futura che possa essere anticipata nel presente. Quindi, dopo un po', se si vuole continuare a consumare oltre la propria produzione, l'unica soluzione è usare i risparmi del passato. Ad esempio, in Germania i tassi di lungo termine sono scesi dal 4,5% del 2007 allo 0,3% di oggi. Ora immaginate un fondo pensione tedesco, o compagnia assicurativa, i cui investimenti sono interamente in bund tedeschi. Inoltre immaginate che il 10% del portafoglio maturi ogni anno e che questo fondo pensione, o compagnia assicurativa, debba versare il 3% del suo valore ogni anno in prestazioni pensionistiche.

Tra il 2007 e il 2011 il rendimento sui bund si è attestato intorno al 3%, quindi il nostro ipotetico fondo pensione non ha avuto problemi. Tuttavia, dal discorso di Mario Draghi del luglio 2012, i rendimenti sui bund sono crollati e ora oscillano attorno allo 0,3%. Per il nostro ipotetico fondo pensione tedesco, il suo reddito da cedole obbligazionarie (0,3%) non è più sufficiente per coprire il pagamento annuale ai suoi pensionati (3%). Ciò significa che deve vendere obbligazioni e le prime che venderà saranno quelle con cedola più alta acquistate tempo addietro, perché sono quelle su cui il fondo ha fatto i maggiori guadagni in conto capitale. Ma vendendo questi strumenti il fondo riceverà in futuro cedole medie più basse, perché i proventi di queste vendite saranno investiti in obbligazioni di nuova emissione con un rendimento molto più basso.

Alla fine, il fondo pensionistico esaurirà le vecchie obbligazioni da vendere e l'unica soluzione sarà o iniziare a pagare le pensioni dando fondo al suo capitale, oppure ridurre drasticamente le sue prestazioni pensionistiche. Quando i tassi di interesse raggiungono lo zero, dopo un po' i guadagni in conto capitale scompaiono e l'unico modo per mantenere il consumo è iniziare a consumare lo stock di risparmi.

Prendiamo la Francia come esempio: una delle cause scatenanti la protesta dei Gilet Gialli è stata la decisione del governo francese di fermare l'indicizzazione delle pensioni al tasso d'inflazione francese. Il livello basso dei tassi d'interesse significa che lo stock dei risparmi francesi è attualmente insufficiente a fornire adeguati rendimenti ai pensionati, quindi per sostenere il potere d'acquisto dei pensionati francesi, quindi l'unica opzione per il governo francese sarebbe stata quella di aumentare le tasse sui lavoratori. Ma una mossa del genere è sia politicamente che economicamente impossibile, dato il livello già elevato delle imposte dirette e indirette.

Una volta che viene raggiunta l'eutanasia del redditiero, le politiche keynesiane smettono di funzionare e come possiamo vedere le vittime principali sono i pensionati. E non solo per quanto riguarda i fondi pensione privati, ma anche e soprattutto quelli pubblici. Attenzione, però, perché nonostante tutte le prove empiriche che abbiamo a nostra disposizione (nonostante lo sapessimo a priori), si sta facendo strada un nuovo tipo di pensiero: le banche centrali possono stampare tutto il denaro che vogliono per compensare le carenze di risparmio. La stampa di denaro affinché gli stati possano spendere anche quando i risparmi non consentono tali spese, ora si chiama Modern Monetary Theory, o MMT.



RIANIMARE KEYNES: A CHE PREZZO?

Il nome è già un ossimoro: non c'è nulla di moderno in questa "teoria monetaria". Confondere la creazione di denaro con la creazione di ricchezza è un dibattito vecchio di 300 anni, qualcosa di già dimostrato dai fallimenti di John Law e dai saggi consigli di Richard Cantillon nel suo Essay on Commerce. Per capire come la MMT sia semplicemente più della stessa cosa che finora ha fallito, è importante ricordare come funziona la politica monetaria convenzionale. Se una banca centrale pensa che i tassi d'interesse dovrebbero essere inferiori per incoraggiare la crescita economica, crea denaro e lo usa per acquistare obbligazioni statali da banche private. Queste ultime, a loro volta, concedono prestiti ad un tasso di interesse più basso, incoraggiando consumi ed investimenti. Se la banca centrale teme l'inflazione, opera il processo inverso. (Va notato che è molto difficile capire quanti soldi creare o eliminare per raggiungere il delicato equilibrio tra prezzi stabili e crescita economica.)

La MMT trasferisce queste decisioni al parlamento. La banca centrale continuerebbe a creare denaro, ma il parlamento di una nazione determinerebbe quanto crearne. Il denaro creato ex novo non passerebbe inizialmente dalle banche, ma dai destinatari dei vari programmi della spesa pubblica. L'inflazione continuerebbe ad essere una preoccupazione, data la mole di denaro che verrebbe creata, e la MMT ha una risposta: le tasse. Nel mondo della MMT le tasse non vengono utilizzate per raccogliere fondi per le spese future, ma per "distruggere" denaro e bilanciare le spese precedenti. Inutile sottolineare come la MMT non eviti affatto il problema della (iper)inflazione.

I politici hanno scarsi incentivi a frenare le spese, perché esse portano benefici nel breve termine (prima delle elezioni) ad un costo nel lungo termine (dopo le elezioni). Né vi è ragione per supporre che i politici aumenteranno le tasse per bilanciare le loro spese. Le tasse sono sempre impopolari; la loro presenza può persino far deragliare il sostegno a politiche popolari. L'atteggiamento miope dei politici è il motivo per cui le economie forti stabiliscono l'indipendenza della banca centrale. Con la MMT avremo lo stesso risultato che abbiamo ora: la spesa supererà di gran lunga le tasse, ma con l'iperinflazione.

Inoltre tasse elevate generano poche entrate, perché riducono l'incentivo a fare tutto ciò che viene tassato: un'imposta sul reddito scoraggia il lavoro, un'imposta sulle vendite scoraggia gli acquisti, un'imposta sulle plusvalenze scoraggia gli investimenti, ecc. C'è un limite a quanti soldi lo stato può incamerare con le tasse e non è possibile bilanciare una spesa illimitata tassando solo i gruppi che sono i migliori ad evitare le tasse. Dal momento che non è possibile bilanciare la creazione di denaro senza restrizioni, tassando solo i ricchi, i politici saranno costretti a combattere l'inflazione con tasse più alte per tutti. Questi ultimi risponderanno di conseguenza, richiedendo più spese mentre i gruppi con interessi speciali vorrebbero esenzioni fiscali. Ancor più di adesso, la spesa pubblica rappresenterà la descrizione dello stato fornita da Bastiat: "Quella grande finzione attraverso la quale ognuno si sforza di vivere a spese di tutti gli altri".

Nel mondo della MMT, dato che il denaro viene creato dallo stato ed è in grado di stamparne quanto ne vuole, esso ha implicitamente il controllo su quantità illimitate di ricchezza reale. Se lo stato determina ciò che dovrebbe essere considerato come denaro e quale sarà il suo valore, ciò significa anche che imporrà il tasso di scambio tra denaro, beni e servizi. Ciò significa che i prezzi verranno stabiliti dallo stato e le forze di mercato verranno aggirate. La teoria economica mostra che tale condotta conduce all'uso inefficiente delle risorse e, a sua volta, all'impoverimento economico. Un esempio a questo riguardo è il crollo dell'Unione Sovietica e l'incapacità delle economie pianificate, come Cuba e Corea del Nord, di sfamare la propria popolazione.



SOLO IL LIBERO MERCATO HA LA SOLUZIONE

La via d'uscita è più libero mercato, il motore di un aumento della produttività, degli standard di vita, della ricchezza real e della prosperità economica. La visione di un ordine anarco-capitalista con un'economia altamente produttiva e una società apolide è in netto contrasto con il sistema di governance socialdemocratico contemporaneo che marcia lungo una maggiore spesa pubblica, più debito pubblico, più burocrazia, più stagnazione produttiva/creativa e meno potere d'acquisto dei salari. Il fine ultimo di questo sistema non è la stabilità, la ricchezza e la libertà, ma la bancarotta, la miseria e la repressione.

L'agenda politica della democrazia moderna afferma che lo stato potrebbe prevenire e curare la disoccupazione, le crisi economiche, le recessioni, l'inflazione, la deflazione e la disuguaglianza e che potrebbe fornire istruzione, assistenza sanitaria e previdenza sociale per tutti. Le promesse di aumento dei redditi e dell'occupazione dominano le campagne politiche, eppure la politica non ha mai soddisfatto queste affermazioni. Le politiche socialiste non funzionano perché distruggono la produttività e quest'ultima è la chiave della prosperità. La risposta non è più interventismo statale, ma eliminare lo stato. Non sarà il socialismo democratico a salvarci, ma l'anarco-capitalismo.

Nuove innovazioni tecnologiche renderanno obsoleto l'apparato politico e consentiranno la privatizzazione delle funzioni dello stato, della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario. Con la fine della politica di partito e del predominio statale monopolistico, la popolazione si scrollerà di dosso un peso finanziario colossale. In un mondo senza stato nel senso convenzionale in cui è inteso, il costo della vita sarà nettamente inferiore a quello di oggi ed i contributi obbligatori richiederanno solo una parte trascurabile del proprio reddito. La produttività sarà così alta che il potere d'acquisto degli stipendi eliminerà le ansie sulla sicurezza del posto di lavoro e il pagamento delle bollette.

Per evitare un nuovo totalitarismo, la risposta è più libero mercato e meno politica. Un sistema politico libero da politiche di partito, unitamente ad un ordine monetario basato sul mercato e alla disposizione privata del diritto e della sicurezza pubblica, ridurrà e infine abolirà lo stato come organizzazione monopolistica di dominio. Un ordine anarco-capitalista permetterebbe alle nuove tecnologie di eliminare la valanga di politiche e regolamenti pubblici che hanno soffocato la società fino ad oggi; eliminare in definitiva il sistema attuale inefficiente, corrotto, ingiusto e che nella sua essenza è anche antidemocratico.

Negli ultimi duecento anni, sin dalla rivoluzione industriale, la tecnologia ha trasformato profondamente l'esistenza umana. Nei prossimi decenni le innovazioni tecnologiche cambieranno il mondo ancor più di quanto accaduto negli ultimi duecento anni. Il libero mercato, insieme alla drastica riduzione dello stato e all'abolizione della politica, eliminerà quegli oneri finanziari che affliggono gli individui ed impediscono loro creare le basi di un ambiente economico prospero. L'intervento statale nella vita economica non porta alla prosperità, la quale invece può essere raggiunta solo da un costante smantellamento dello stato e dalla fine della politica.



IL RUOLO DELLE CRIPTOVALUTE

Ma quali sono le innovazioni tecnologiche di cui abbiamo parlato finora? Possiamo scorgerle sin da ora? Assolutamente sì e mi riferisco alle criptovalute. Bitcoin, nello specifico, potrebbe essere una via d'uscita, il modo migliore per prepararsi alla prossima recessione globale e al successivo reset della mole di debiti impagabili accumulati sino ad ora. Bitcoin è la sensazionale criptovaluta decentralizzata che potrebbe essere la risposta al sistema bancario centrale, il quale da quando è stato creato non ha fatto altro che rendere ciclico l'alternanza boom/bust. Le prospettive economiche stanno diventando così tetre che, come ci ricorda Macleod, esistono inquietanti parallelismi tra oggi e la Grande Depressione.

Il sistema che le banche centrali hanno creato si fonda su basi sabbiose e infine arriverà ad un redde rationem; in tal contesto il decentramento sarà la chiave per assicurarsi che una cosa del genere non debba mai più ripetersi. L'economia globale sembra andare bene, basta chiederlo ai media generalisti, ma tutto sta accadendo mentre uno degli indicatori economici di recessione sta segnalando il proverbiale "allarme rosso". Una delle maggiori preoccupazioni è la crisi del debito, in particolare il debito sovrano, il quale a livello mondiale sta superando i massimi storici. A partire dal disastro del 2008, il valore nominale di tutte le forme di debito è aumentato di decine di migliaia di miliardi di dollari, poiché le banche centrali di tutto il mondo hanno sostenuto i bilanci dei cosiddetti "Too big to fail", le imprese hanno potuto accendere più prestiti per "promuovere la crescita" ed i consumatori hanno speso più che mai. Il tutto mentre gli investimenti improduttivi e la Legge dei Rendimenti Decrescenti hanno continuato a far pagare dazio a quelle realtà che hanno deviato risorse reali scarse verso attività di mercato che le hanno sprecate.


La società occidentale ha accumulato oltre $87,000 miliardi in nuovi debiti sin da allora, accentuando che gli stati e le banche centrali non hanno imparato dagli errori del passato. La storia si ripete e pochi su questo pianeta hanno imparato le lezioni del passato. La situazione fiscale è insostenibile e la Federal Reserve è stata messa a "scacco matto" dal sistema stesso che ha aiutato a creare. Le tecnologie non hanno lo stesso tipo di ciclo vitale degli esseri umani. Sono più simili alle specie, nascono e si evolvono lentamente con i loro habitat. La mania delle ICO ha raggiunto il picco nel marzo 2018, quando le startup blockchain rendevano $1,75 miliardi e il mercato ICO sembrava inarrestabile. A novembre tale cifra era scesa a $360 milioni. Oh, e il prezzo di bitcoin era sceso di circa due terzi. In realtà era inevitabile che scoppiasse, la mania, una necessità del processo di maturazione di questa nuova tecnologia. Ciononostante la stampa ha accolto questo processo come una marcia funebre, un corteo di persone disilluse da un qualcosa che sembrava promettere mari e monti e invece non ha lasciato altro che macerie. Una triste fine, potreste pensare, per tutti coloro che avevano speso tempo ed energie per studiare e cercare di capire meglio cosa fosse bitcoin e come funzionasse. Inutile girarci intorno: il movimento blockchain è morto.

Duecentocinquanta milioni di anni fa la Siberia vide l’inizio di eruzioni vulcaniche che con la loro lava alla fine coprirono un’area di 770.000 miglia quadrate e non si fermarono per un milione di anni. Si stima che il 96% delle specie marine e il 70% degli abitanti della terra si fossero estinti. È conosciuto come l’evento di estinzione del Permiano-Triassico. Ciononostante la vita è andata avanti, dopo molte prove e tribolazioni, ed eccoci qui a commentare la morte del movimento blockchain. Nella grande narrazione della vita sulla Terra, una catastrofe di proporzioni che non possiamo lontanamente immaginare è stata ridotta ad una pagina di Wikipedia e ad alcuni documentari su Discovery Channel. Col senno di poi siamo molto bravi a spiegare come una tecnologia ha cambiato il mondo. Pensate ad Internet. Pensate a come le auto abbiano sostituito i cavalli e a come anche l’uomo medio capisca di motori. Quello che non comprendiamo all’inizio, il disordine durante le transizioni, è la cosa davvero interessante.

Nell’ultimo anno un movimento è morto e sono stati piantati i semi di un’industria. Quando un gruppo di piccoli imprenditori indipendenti trova una nuova idea, spesso decide di far parte di una rivoluzione che sconvolgerà lo status quo. Niente di più vero con la tecnologia Bitcoin/blockchain. La sua natura, in cui gli individui possono fare a meno degli intermediari, ha spinto le persone a considerare le sue applicazioni come un elisir per qualsiasi problema politico nel mondo. Le persone hanno iniziato a sognare ad occhi aperti, sognare di abbattere vecchi ordini che disprezzavano. L’opposizione a questa tecnologia ci ha fatto vedere anche strani compagni di letto: i più ardenti gold bug ed i socialisti hanno visto minacciati i loro giocattoli preferiti. Le chiacchiere sui social media secondo cui la blockchain è o il fondamento di una società utopica o una grande truffa si trascineranno ancora un po', ma non ha più importanza ormai.

Anche il più recente scandalo intorno a Bitfinex non ha più importanza, e infatti il prezzo di Bitcoin ne è stato solo marginalmente influenzato. L'unica vera stablecoin è una ancorata all'oro, come Ekon, le altre, quelle legate alle valute fiat, sono solo l'eredità che un mondo morente cerca di ancorare a quello nascente. KYC, riserva frazionaria, centralizzazione dei depositi, certificazione di terzi della presenza di riserve, ecc., sono tutti figli del mondo che Bitcoin è nato per sostituire. Quello attuale è un periodo di transizione, di comprensione potremmo dire.

La tecnologia Bitcoin/blockchain cambierà il mondo, ma probabilmente non nel senso di cui è stato discusso negli ultimi anni. Alcuni dei “sopravvissuti” potrebbero avviare mega società che diventeranno nomi noti a tutti nel futuro prossimo; altri saranno assunti da banche di Facebook, Google o Wall Street che potrebbero andare a costituire lo status quo che hanno cercato di rovesciare. Quelle società li cambieranno e loro cambieranno quelle società. Tra 20 anni avremo una storia da raccontare e la sentiremo ripetere anche nei documentari: come è morto un movimento, da cui è nato un settore industriale nuovo che ha apportato miglioramenti alla vita di tutti i giorni e si è evoluto incenerendo gli scetticismi che ancora oggi stentano a scomparire. Un esempio recente è il continuo travaso di bile di Roubini senza aver capito niente della tecnologia bitcoin. Equiparare bitcoin ad una bolla in generale è una cosa che ci si può aspettare da parte di chi non dispone degli strumenti di base per comprendere né la struttura del libero mercato, e quindi la scienza economica, né bitcoin. Queste equiparazioni sono equivalenti alla seguente di Paul Krugman, premio Nobel per l’economia: “Entro il 2005 sarà divenuto chiaro che l’impatto di Internet sull’economia non sarà superiore a quello del fax”. Ricordiamoci quindi di questi articoli fra qualche anno, come oggi ci ricordiamo di queste parole di Krugman.



CONCLUSIONE

Il "lungo termine" cui Keynes faceva riferimento nei suoi scritti è infine arrivato e la maggior parte delle persone non è pronta ad affrontare le conseguenze di questa situazione. Infatti giustificare ad oltranza il keynesismo in tutte le sue assurde prescrizioni economiche, crisi economica dopo crisi economica, ha silenziosamente distrutto l'ultimo baluardo su cui si fonda la fiducia nelle autorità di pianificazione centrale: le pensioni. Durante la prossima recessione i fondi pensione, che sono già fortemente sottofinanziati, cadranno in un buco nero finanziario dal quale non potranno mai scappare.


Stati e città, molti dei quali emettono obbligazioni per coprire le loro spese, saranno declassati a spazzatura e il loro accesso al credito sarà pesantemente tagliato, a meno che non aumentino le tasse (economicamente impossibile) o taglino i benefit previdenziali (politicamente impossibile). Le città e gli stati più deboli saranno costretti ad andare in default, gettando nel caos il mercato dei bond municipali e statali. Di fronte a un fallimento a cascata di una parte cruciale dell'universo del reddito fisso, le banche centrali reagiranno come hanno fatto nel 2008 accarezzando l'idea di seguire le idee della MMT. A quel punto c'è una buona possibilità che la crisi si diffonda dalle pensioni alle valute fiat.

Sarà questa la molla che spingerà la maggior parte delle persone a rifugiarsi nelle criptovalute, oltre a perdere la fiducia nello stato per quanto riguarda le prestazioni pensionistiche, che come ci stanno insegnando Venezuela, Brasile e Argentina sono l'unico modo affinché gli individui possano trattenere potere d'acquisto e libertà.


27 commenti:

  1. Nella MMT non viene demandato al parlamento quanto denaro creare.

    Sono anni che alla scuola di economia Kansas City Missouri o al Levy Intitute si insegna che il limite di creazione del denaro è dato dalla Piena Occupazione!
    L'economista Matthew Forstater ha teorizzato i Job Guarantee Programs, programmi di lavoro garantito in cui lo Stato con l'emissione di valuta si fa da datore di lavoro di ultima istanza assumendo tutti i disoccupati per attività di ristrutturazione infrastrutture e molti servizi. Rilasciandoli al settore privato nel momento in cui la crisi passa e l'economia riprende.
    Infatti gente abile al lavoro non disimpara mestieri, produce o ristruttura, spende e alimenta la domanda aggregata.

    La MMT risolve il problema dell'iperinflazione, aumentando le tasse per eliminare denaro in surplus. È scritto anche nella più banale Wikiipedia che l'inflazione arriva dall'eccesso di denaro rispetto ai beni.
    Non si valuta però mai l'enorme disponibilità di beni che ci sono oggi a disposizione nel mercato. Si pigliano sempre come esempi Werimar, Zimbabwe e situazioni che nulla hanno a che fare con il III millennio.

    Inoltre dirò di più dato che ci ho lavorato per le banche, i sistemi informatici odierni ed il sistema di controllo interbancario dello Stato può anche prevedere quanto denaro è fermo nei conti correnti, e si può creare anche quello inutilizzato nei vari risparmi. Per aumentare la tassazione quando ne esce in grande quantità.

    La MMT nella versione Mosler Economics è lo stato dell'arte e non lascia nulla al caso, specie ripresa e integrata dalle altre teorie dei neo-keynesiani come William Black, Stephanie Kelton, Michael Hudson, Randall Wray, Keen, ecc.

    Questo articolo è pieno di inesattezze che denotano ignoranza dei meccanismi chiave dietro un progetto completo di ME-MMT unita a Job Guarantee Programs, ed utilizzo delle tecnologie moderne come l'informatica e la matematica delle teorie dei sistemi.
    E finisce per proporre sempre la stessa cosa il neoliberismo che altro non è che neofeudalesimo camuffato, e causa primaria di differenze sociali, distruzione del pianeta, ingiustizie e società psichiatricamente malate.

    Ancora, ancora, e ancora ignoranza e disinformazione economica.

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    1. La MMT nella versione Mosler Economics è lo stato dell'arte e non lascia nulla al caso

      E da qui si capisce che tutta la paccotiglia che racconta la MMT è solo un modo per raggiungere l'assolutismo. Ma quale boccalone può ancora credere a queste favolette?

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    2. Più siete dei falliti nella vita e più vi incaponite in quelle quattro scemenze che imparate a memoria.

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    3. Ovviamente continuo a rivolgermi a Mechano. Sei talmente terrorizzato dal libero mercato perché sai benissimo che non hai un cazzo da offrire nel mercato. Tutte le tue competenze bancarie esistono per il sistema fittizio creato appositamente per dare da mangiare a parassiti inutili come te. Terrorizzati dalla competizione con gli altri perché sapete nel profondo che non avete nulla di spendibile e nulla che le persone siano disposte a pagare. Siete un'altra forma di comunismo, solo con meno palle.

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    4. Le diseguaglianze sociali e la sofferenza e la MORTE le causano gli assolutisti e totalitari come voi, totalmente rimbecilliti a forza di non usare il cervello perché ciò che fate nella vita non lo richiede, il vostro pasto gratis lo avete sempre avuto e volete continuare ad averlo e quindi volete il controllo sul denaro. Il miglior augurio che posso farti è di vivere nel mondo che tu auspichi, perché leggendoti si capisce che non sarai tra quelli dalla parte "giusta" come speri nel profondo del cuore.

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    5. Va beh, chiedo scusa ovviamente a Francesco per lo sfogo. Elimina pure i commenti se vuoi, ho sparato a mitraglia dal nervoso.

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    6. Almeno abbi la decenza di firmarti dopo aver pubblicato il tuo pippone pseudo scientifico, dando dell'ignorante ad altri, che anonimi non sono.
      In ogni caso, gli attuali "neo feudali" o aristocratici che dir si voglia, sono proprio quei politici e burocrati, cui vorresti affidare le chiavi di quel mega sistemone da totocalcio che ti sei prodigato a spiegare con supercazzola, con cui questi parassiti continuerebbero a prosperare sulla parte sana della società. Fatto strano, come tutti i paesi più prosperi oggi, si tengano alla larga da neo cartalismo: Germania, Svizzera, Lussemburgo, Singapore, Australia, Hong Kong, Cile, Dubai ecc. vanno in tutt'altra direzione. Come te lo spieghi?? e chi invece ha intrapreso quella strada è sprofondato nella guerra civile, Venezuela su tutti....
      A vabbè il fesso poi è convinto che grazie alle tecnologie attuali, con la società orwelliana del controllo capillare, non lo dice ma lo pensa certamente, persino il marxismo leninismo potrebbe funzionare, ci penserebbero gli algoritmi..... certo certo.....

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    7. "Ma quale boccalone può ancora credere a queste favolette?"

      Ha abboccato anche Ray Dalio, è solo il boccalone di Blackwater.

      https://www.wallstreetitalia.com/dalio-la-mmt-e-il-futuro-della-politica-monetaria/

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    8. Le tesi di Dalio sono state opportunamente vagliate in questo spazio virtuale, mostrando ai lettori le enormi falle contenute:

      1) Hey, Ray Dalio, è colpa della FED stupido!

      2) Ray Dalio non ha letto Burocrazia di Mises.

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    9. Ray Dalio è un uomo che con le sue conoscenze di economia gestisce il più grande fondo di investimento al mondo e non sto a dire quanto ha fatto di patrimonio personale.
      Francesco Simoncelli è un signor nessuno con le pezze al culo che gestisce un blog di economia.

      Warren Mosler è un uomo che con le sue conoscenze di economia ha fatto un patrimonio personale di oltre $5 miliardi senza contare che ha migliorato la teoria del Circuito Monetario del prof. Alain Parguez dell'università Besançon.
      Francesco Simoncelli è ancora un signor nessuno con le pezze al culo che gestisce un blog di economia che sputa sulle teorie di chi la sa più lunga di lui ed infatti ci ha fatto fortune su ciò che sa.

      Francesco Simoncelli schifando chi e sa di economia e ripetendo le solite falsità della scuola austriaca rimarrà un signor nessuno con le pezze al culo che vomita bile su chi ne sa più di lui.

      Ah secondo tutti i sostenitori della sua stessa scuola il Giappone dovrebbe fallire da un momento all'altro.
      Sono più di 10 anni che lo sentiamo ripetere. Ma è ancora lì.

      Siete solo dei pezzotti dell'economia.

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    10. Azzo!
      Fare i soldi leccando il culo agli stampadenaro è da mafiosi, lo sai?
      E ora voi merdaemmetiani usate gli esponenti di questo sistema per sostenere le vostre tesi.
      Piccolo miserabile ammira-mafiosi, fare i soldi sulla pelle degli altri è disgustoso.
      Vai fuori di qui: i sostenitori delle mafie non sono bene accetti.

      Qui si parla di economia per salvare il culo a quante più persone possibili, e lo si fa gratuitamente.
      D'altronde o si spende il tempo a rubare i soldi altrui tramite le protezioni di stato (sistema che ti fa venire l'acquolina in bocca) o si cerca di farlo onestamente, e l'onestà non paga in un ambiente inquinato da chi si mette a 90° verso i mafiosi.
      Grazie davvero di essere vomitevole e vigliacco, fai schifo!

      R.G.

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    11. Cosa c'entrano mafia e mafiosi?
      La MMT propone di fare tornare a stampare denaro al Ministero del Tesoro cioè istituzione dello Stato e che si suppone essere democratico.

      Il denaro va creato ad un solo scopo, raggiungere la piena occupazione applicando anche i Job Guarantee Programs teorizzati dall'economista Matthew Forstater.
      Quando l'economia riprende lo Stato rilascia i lavoratori alle imprese private.

      Quindi nessun banchiere privato può creare denaro e prestarlo a strozzo agli stati.

      Oggi la BCE (privata) crea denaro e lo presta alle banche (non direttamente agli stati) e queste lo riprestano agli Stati. Ma chiedono interessi. Questi interessi per l'Italia sono di 65 miliardi annui, ma ci sono stati picchi di 80 miliardi.
      Questo significa che con le tasse lo Stato deve togliere alla gente ogni anno questo denaro.

      Se il Tesoro crea lui il denaro con la sua Banca Centrale, non esiste questa voce, non ci sarebbe un centesimo di interessi da pagare a nessuno.

      Non capite veramente nulla di monetarismo e scrivete un sacco di cose senza alcun senso.

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    12. Oltre agli adoratori dei mafiosi, qui sono poco accetti anche gli apologeti dei nazisti, gli unici finora ad aver realizzato la piena occupazione avendo per l'appunto pieno controllo della loro bella banca centrale.

      La storiella della banca centrale pubblica vs privata è ridicola: le uniche preoccupazioni sono come decentralizzare e disperdere il potere, al contrario la MerdaMerdaTanta vuole lo stato il padrone assoluto, il sogno bagnato dei dittatori e degli sfruttatori dei creduloni come Mosler.

      Le tue soluzioni dal sapore mafioso e dittatoriale puoi raccomandarle ai cretini, non alle persone che vogliono essere libere e che sperano diventino anche le altre.
      Se sto spendendo del tempo a risponderti non è certo per convincerti delle mie idee (anche perché servirebbe un cervello per recepirle), quanto piuttosto per fare in modo che chiunque passi di qui per la prima volta sappia con chiarezza che le scemenze degli adoratori della merdamerdatanta non avranno vita facile.
      A noi interessa la libertà e la felicità delle persone, in primis le nostre, meno che mai ci indirizziamo verso strade fasciste e mafiose.

      Rimane valido l'invito a tornare nelle fogne e ad imbatterti in un depuratore che funzioni bene.

      R.G.

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  2. Io non so chi abbia ragione... credo comunque che i debiti vadano pagati. E il prestatore di debito credo sia giusto che percepisca un certo interesse per il suo prestito. Stampando denaro succede come sta succedendo ora. Il denaro viene lasciato sul conto corrente. O peggio viene incanalato piano piano verso investimenti sempre più speculativi (non è quello che sta accadendo ora dove anche alla persona anziana viene venduto il fondo azionario?). Tutti questi signori 'banchieri' dopo aver distrutto il risparmio (tassi a zero e borse in cima) vogliono farmi credere che ci sono soldi e pasti gratis per tutti. Sarà così, ma vedo molti soldi e pasti gratis per i signori 'banchieri' e meno per il popolo. E citato il popolo da me che certamente non sono comunista posso solo dire "spero che duri" ma permettetemi di avere qualche dubbio.

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    1. Non è vero, se sono fraudolenti e frutto di speculazione si possono non pagare. L'Argentina non li ha pagati, poi accettando di ripagare solo i fondi pensione e quelli che ha riconosciuto non fare parte dei fondi speculativi.

      Non mi pare che siano andati a pignorargli qualcosa o si sono trovati le navi da guerra sulle coste ad intimarli.

      Gli Stati possono non onorare i debiti.

      Mi pare che la Germania debba ancora grosse cifre alla Grecia per i debiti di guerra.

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    2. Ciao, come stanno i tuoi amati mafiosi che gestiscono il potere fregandosene del voto?
      Quelli ad esempio che fanno i soldi sulla pelle altrui e che ti fanno sognare.

      Nei primi anni 90 ci fu un referendum vinto a maggioranza quasi bulgara per la privatizzazione della RAI, referendum = volere del popolo.
      Stiamo ancora aspettando.

      Lo stato ha un debito (uno dei mille mila): deve privatizzare la RAI, ma ha usato il suo potere mafioso per sbattersene altamente, e ora continua a fare il porco comodo suo sostenuto da un viscido pecorame ammira-mafiosi di cui appari ottimo esponente.

      I merdaemmetiani come te si ricordano del popolo solo quando conviene.
      Fai schifo!

      R.G.

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  3. Il punto é proprio questo. Si dà per scontato che sia lecito e anzi economicamente sano guadagnare da interessi, sia che questi siano obligazionari o simili. In realtà la capacità di una moneta di attrarre investimenti e anche speculazioni é data SOLO dalla salute del suo sistema paese e dalla sua impresa. Solo le imprese possono e devono creare ricchezza. L'italia della lira che si svalutava ne é un esempio lampante. Oggi quello che manca in occidente é proprio la capacità di impresa, schiacciata dallo statalismo fiscalista da una parte, e dalle grandi imprese a braccetto con le banche dall altra

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  4. Quelli dell MMT non sono coglioni devastatori del pianeta come i keynesiani o i marxisti..
    Quelli della MMT VOGLIONO STRAFARE!
    Autoimmolatevi con la carta delle massa monetaria, sfigati.

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    1. Peccato che anche Ray Dalio abbia detto che il futuro è la MMT.
      Peccato che anche il vice segretario al Tesoro USA: Frank Newman in una intervista alla prof. Stephanie Kelton della scuola di economia dell'Università Kansas City Missouri abbia dichiarato "La MMT non è solo una teoria, ma il reale modo di funzionare del denaro. Il Tesoro è una cosa meravigliosa!".

      Peccato che in USA in questo periodo non si parli d'altro.

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    2. Ciao, vedo che l'ammirazione verso i mafiosi aumenta a dismisura. Continua così.

      Ti svelo un segreto, che anche un troll di bassa Lega come te può capire: la merdamt che hai nel cervello sarà il colpo di grazia dei risparmi di tutti, e dopo... buon socialismo a tutti condito da controllo tecnologico pervasivo.

      Torna nelle fogne, e stavolta cerca un depuratore che funzioni.

      R.G.

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  5. Per citare il Marchese del Grillo contro i Merda-emme-tiani:
    "Anvedi come je girano le palle a quei castrati!"

    R.G.

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  6. Scusa Mechano, ma il "neofeudalesimo" (orrido termine, cacofonico) è esattamente quello imposto dalla classe politica/burocratica/finanziaria. Quando hai una classe che non produce nulla ma soltanto prosciuga richezza da chi produce, o addirittura si arroga il diritto di redistribuirla sfruttando il monopolio militare, allora ti trovi esattamente di fronte al "neofeudalesimo".

    Che per certi versi è anche peggiore di quello vecchio, dato che in antichità le famiglie nobili vantavano anche qualche merito ogni tanto e per un motivo o per l'altro erano direttamente proprietari delle terre, a volte pure legittimamente per gli standard dell'epoca. Inoltre, all'epoca, la soldataglia armata di spade poteva anche essere rovesciata dal popolo armato di zappe.

    Non capisco in base a quale criterio hai deciso di scegliere proprio questo termine per identificare il libero mercato, dato che è esattamente l'opposto. I nobili toglievano una parte della ricchezza prodotta dal lavoro dei sudditi, in cambio del permesso di operare sul territorio e di avere una forma di protezione. Oggi non è uguale? Non si chiamano nobili forse - anche se "onorevoli" è proprio quello che significa - ma si chiamano politici, burocrati, statisti e via discorrendo. Una volta usavano avevano esattori e soldataglia, oggi hanno agenzie governative e non, e polizie e gendarmerie.

    Tutto ciò non ha NULLA a che fare con il libero mercato, il libero scambio, la libera moneta. Hai scelto una terminologia del tutto fuorviante e mistificatrice, che tradisce una forma mentis ben nota sul suolo italico. Immagino che identifichi come peggior nemico per la tua esistenza i "capitalisti", gli "evasori", i "padroni".

    Un giorno, forse, te lo auguro, ti sveglierai e scoprirai chi sono i tuoi veri Padroni.

    Saluti da un valvassore

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  7. Ciao!

    A mio parere ci troviamo in una situazione deflazionistica, ci sono pochi soldi per l'economia reale e una abbondante sovrapproduzione, in peggioramento. I prezzi come sempre sono in ascesa per l'inflazione intrinseca del sistema economico, ma in questi mesi sono letteralmente bombardato di cash-back.
    Chi vende in Europa si rende conto della contrazione di denaro liquido, ma i prezzi esposti non possono essere abbassati, ma non corrispondo con la reale domanda e offerta.... perché non c'è più domanda.

    Non c'è dubbio che le politiche delle banche centrali siano inefficaci e nel tempo ancora più inutili, ma la soluzione di lasciare gestire tutto al mercato mi pare del tutto sconveniente.

    Nonostante il sistema italiano ed europeo per controllare ed evitare monopoli a vari livelli, esistono grandi aziende leader che indirizzano e influenzano i mercati, non vedo come possano contenersi situazioni simili se si lascia decidere al mercato. Perché l'economia ha bisogno di equilibri e regole.
    Se il sistema economico keynesiano fallisse, forse è colpa della corruttibilità dell'uomo che non ha saputo rispettare le regole o alcune non se le è date.

    Il sistema proposto non è esente da corruzione o altre forme di ingerenze alle regole che affliggono il modello economico attuale.

    Per finire, un sistema di walfare è necessario, c'è chi non è fortunato quanto noi, credo che allo sfruttamento del più debole sia da porre un limite, difficile definirci uomini lasciando tutto al mercato.... occorre creare oasi di socializzazione per non abbandonarci al mercato e ai cellulari. Potremmo tornare semplici animali.

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    1. Ah finalmente un/un'esponente della via di mezzo; proprio se ne sentiva la mancanza tra le centinaia di milioni che popolano la terra.

      Se siamo in deflazione (monetaria) - e non ci siamo - perché non menzionare i 30 anni precedenti di inflazione monetaria, benedetta dagli stati, che l'avrebbero innescata? Sai, mettere in fila gli eventi potrebbe fare un po' di luce.
      Inflazione (dei prezzi): eh sì,a quanto pare dopo 30 anni di inflazione monetaria galoppante qualcosa sfugge di mano. Prega piuttosto che la diga finanziaria non si rompa rovesciando la marea di denaro lì bloccata verso l'economia reale. Prega forte, per quanto sia ormai inutile!

      Provo a parafrasare il passaggio sulle banche centrali: "sì, è vero, un governo di stampo socialista fallisce clamorosamente anche nella gestione del denaro, ma sempre meglio che diventare responsabile del mio... no no, troppo stress".

      Provo a parafrasare il passaggio sui monopoli: "sì, è vero che se quello che dico fosse reale sarebbe la prova provata che la politica è inutile e un fallimento completo, ma sono stato/a programmato/a fin da piccolo/a a non mettere in discussione l'autorità, e per fortuna esiste il bispensiero per cui, pur sapendo che in realtà è la politica ad aver favorito illeciti monopoli, do subito la colpa all'uomo in generale che tanto non può arrestarmi, così io mi sento meglio".

      Il sistema proposto è sempre lo stesso fin dall'inizio dei tempi: qualcosa in cambio di niente, oggi è chiamato politica, quella roba che crea monopoli illeciti che i bispensieriani vedono e contemporaneamente non vedono.

      Per finire morti nel lungo periodo niente di meglio di un sistema compulsivo di welfare, davvero uno dei vestiti più belli che sia stato messo addosso alla menzogna del qualcosa in cambio di niente.
      Sono d'accordo: bisogna porre un freno allo sfruttamento dei più deboli. Dai l'esempio e smettila di pagare le tasse, non farti sfruttare e con quei soldi aiuta in prima persona chi ha bisogno. Poi vieni a raccontarmi, se sarai ancora vivo/a, come sarà stato amorevole lo stato con te, e quanto welfare avrà dato sulla schiena tua e dei tuoi cari.

      R.G.

      P.S.: coraggio, io ero messo peggio di te; poi ho usato la matematica di base, fatto due conti, e ho capito che keynesismo e stronzate come signoraggio bancario e mmt sono insostenibili, al netto di spudorate menzogne.
      Prova anche tu l'ebrezza del ragionamento logico e coerente, almeno per una volta.

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    2. Interessanti disamine,
      ma ci hai preso sono nella via di mezzo :D

      Sono molto combattuto, non esiste una teoria economica perfetta, se siamo arrivati a questo punto vuol dire che nemmeno quelle precedenti hanno funzionato. Quelle future saranno uguali. I modelli matematici non sono esisti da imprecisioni c'è sempre la variabile che li compromette, quando il granello di sabbia arriverà.... presto o tardi..

      In merito alla marea di denaro bloccata posso solo dirti che dopo la crisi dei mutui e il crollo per lemhan, potevi comprare case a prezzi ridicoli in Usa, tutto questo riversamento della liquidità non l'ho visto sinceramente, da qualche parte finirà... quando "bruceranno" quei miliaridi.

      Invece il tuo pensiero di eliminare la politica dal mondo mi sembra un utopia...tutto è politica anche nei blog.

      E per finire il walfare, a mio avviso è fondamentale, i molti si lamentano della sanità, ma non sanno cosa c'è fuori.. non pensano a come sia vivere in america

      Certo mi stanno sulle palle gli estremi, le badanti che vengono dall'est solo per farsi un operazione che passa mutua, andrebbero messe delle regole ferree e favorire chi da sempre ha pagato le tasse... putroppo il walfere è troppo in balia della situazioni economiche circostanti e non solo ovviamente dipende anche dal soggetto. Se ti sei fumato i soldi in gratta e vinci girano i coglioni senza dubbio...

      M.

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    3. Non ti sei fermato alla forma del mio commento, ma hai risposto nel merito; te ne do atto.

      Ci sarebbero tanti punti su cui ribattere, ma alla fine si riassume tutto con il fatto che i diritti di proprietà sono una barzelletta: se fossi davvero proprietario di casa tua non si capisce perché tu debba pagare l'affitto allo stato tramite le tasse, a dimostrazione che la proprietà è una finzione giuridica.
      Come corollario, dal momento che la proprietà è quantomeno limitata, quando i cosiddetti mercati falliscono sappiamo che una buona fetta di colpa ce l'ha chi impone, a te come a decine di milioni di "proprietari", "l'affitto" sui "nostri" beni e ad un prezzo che non si è mai potuto concordare, mediando così una ricchezza tanto alta da distorcere giocoforza il vero mercato.
      Che barzelletta, davvero!

      Quanto al welfare, mi sembra il minimo che dopo aver rub... preso a prestito ingenti ricchezze lo stato ne restituisca una parte in servizi, sempre più scadenti a dir la verità.
      Sarebbe di buon gusto evitare di spacciare il welfare come una conquista del pubblico, facendo parte del minimo sindacabile.

      R.G.

      P.S.: qua si usa la logica partendo da assiomi ben definiti, i modelli matematici dell'azione umana si lasciano volentieri ai feticisti del lungo termine.

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  8. Grandissimo pezzo.
    Ps: I link al Financial Times non funzionano.

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