lunedì 12 marzo 2012

Armi Cariche e Fort Knox Vuoto

Una notizia succulenta sfornata dal Mail Online. A quanto pare "qualcuno" sta perdendo fiducia nella cartaccia svolazzante, o forse si sono accorti che questa storia la stanno raccontando da 40 anni i grafici, o forse si sono fatti un giro sul calcolatore del potere d'acquisto del dollaro; sta di fatto che stanno spuntando quà e là negli USA proposte di legge per legalizzare oro ed argento come valute. Si tratta ancora una volta di Ron Paul? Non, solo. Da Washington fino al Colorado si stanno alzando preoccupazioni da parte di senatori sullo stato della valuta verde. Nel frattempo, il credito al consumo negli USA fa registrare il quinto aumento consecutivo mensile: +0.7% a Gennaio 2012. Nei 12 mesi del 2011, il credito al consumo totale è salito in 11 mesi. La stampante dello zio Ben è fuori controllo.
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di Gary North


Tutte le pistole sono cariche. Non dimenticatelo mai.

Non ho mai conosciuto mio zio Gerald. Questo perché è stato ucciso in un incidente. Suo figlio gli sparò.

Zio Gerald era un cacciatore in Oregon. Aveva insegnato al figlio a considerare ogni arma come se fosse carica. Era sempre attento a scaricare la sua pistola ogni volta che tornava dalla caccia. Ma un giorno se ne dimenticò. Suo figlio, sapendo che suo padre era meticoloso in queste cose, per qualche ragione, premette il grilletto.

Nella mia famiglia, mi venne insegnato che ogni arma è carica fino a quando non viene esaminata per vedere se è stata scaricatoa. Questa è la regola #1 per la sicurezza delle armi.

La regola inversa si applica ad ogni magazzino. Ogni magazzino ufficialmente pieno risulta vuoto finché non viene dimostrato che esso è pieno. Si tratta della regola #1 per la sicurezza delle cose immagazzinate.



FORT KNOX E' VUOTO

Questa regola vale per Fort Knox, dove si dice che è immagazzinato l'oro della nazione. Secondo la Zecca degli Stati Uniti, che è ufficialmente responsabile dell'oro della nazione, ecco i fatti.

  • Quantità di riserve auree presenti: 147.3 milioni di once.
  • L'oro è stato rimosso solo in piccole quantità utilizzate per verificare la purezza dell'oro, durante verifiche regolari. Eccetto per questi campioni, l'oro non è stato trasferito dal Deposito per molti anni.
  • L'oro è mantenuto come un asset degli Stati Uniti al valore di $42.22 l'oncia.
  • Il Deposito aprì nel 1937; l'oro venne spostato nel deposito, nel Gennaio dello stesso anno.

Questo termina la voce: "Il Deposito è una struttura riservata. Non è accettato alcun visitatore, e non sono previste eccezioni."

Siamo rassicurati che avvengono "controlli regolari". Da chi? Segnalati dove? Questo è tutto quello che ho potuto trovare.

Nel 1974, dopo che gli Stati Uniti chiusero la finestra dell'oro, crebbe il sostegno del Congresso per indagare nel mercato azionario aureo degli Stati Uniti. La Zecca ed il GAO erano autorizzati a controllare una porzione dell'oro del Tesoro. Tre dei tredici scomparti a Fort Knox vennero controllati per l'inventario ed i campioni vennero analizzati e confrontati con i dati allora detenuti dalla Zecca. A seguito di tale verifica parziale il Tesoro creò una Commissione per Continuare a Verificare l'Oro del Governo degli Stati Uniti nel 1975, affinché ispezionasse annualmente l'esattezza e l'adeguatezza dei dati della Zecca e delle procedure interne. Tali ispezioni di controllo annuali riguardavano circa il 10% dell'oro della Zecca degli Stati Uniti, nel tentativo di coprire l'intera riserva d'oro. Nel 1986, l'Ispettorato Generale del Tesoro riuscì a fermare l'attività di verifica sotto la dichiarazione che la maggior parte dell'oro della Zecca era già stato controllato, circa il 92%, e sigillato e non erano stati riscontrati problemi significativi. I costi delle procedure costituivano inoltre un arresto alla continuazione di queste verifiche.

Da allora, a partire dagli anni '90 sotto la 31 U.S.C. 3515[2], i controlli sono stati per lo più sfozi indiretti poiché il bilancio d'esercizio della Zecca ed il Programma Custodiale vengono annualmente controllati da contabili pubblici al KPMG. Persisteva ancora un certo tipo di verifica che è stata parzialmente portata avanti fino al 2008 dall'OIG del Tesoro, infatti le loro valutazioni annuali del Programma Custodiale della zecca includevano controlli diretti di campioni statistici, utilizzando un criterio di confidenza del 95%, per verificare il numero di lingotti d'oro in ogni fusione, il numero di fusione per ogni lingotto d'oro, e la finezza impressa su ogni lingotto d'oro.

E le verifiche ufficiali annuali della Federal Reserve, svolte da imprese contabili assunte dalla Federal Reserve e condotte secondo le regole stabilite dalla FED?

Nel 2008, l'OIG del Tesoro ha proclamato che tutti i 42 compartimenti della Zecca, o il 100% dell'oro della Zecca, venissero controllati e sigillati. Come risultato, tutte le verifiche sin dal 2008 hanno coinvolto solo controlli sull'integrità dei sigilli. Nessuna delle verifiche da parte del KPMG, GAO o dell'OIG del Tesoro includono un inventario o un qualsiasi esame del 5% dell'oro totale del Tesoro che è immagazzinato presso la Federal Reserve Bank di New York, o lo stock d'oro del Tesoro. La misura in cui il Tesoro degli Stati Uniti tenta di verificare le proprie riserve auree alla Federal Reserve Bank di New York coinvolge una richiesta di conferma annuale da parte della Federal Reserve per quanto riguarda lo stato delle riserve auree detenute dalla FRBNY. Inoltre, nessuno dei controlli che si sono verificati in passato conferma pienamente la conformità del Tesoro con la legislazione in merito all'uso del proprio oro.

Il Congresso non vuole conoscere i dettagli di tutto questo. Non insiste sul fatto che il Government Accountability Office effettui una verifica costante annuale con un test casuale sui lingotti. Perché no? Il Congresso non lo dice. Ron Paul ha chiesto una revisione contabile completa dell'oro a Fort Knox. E' caduta nel vuoto.



PERCHE' NON VENDERLO?

Cosa importa se l'oro è davvero lì? E' mantenuto sui libri contabili a $42.22 l'oncia, una cifra economicamente irrilevante.

L'oro non è rimborsabile. Nessuno può presentare un reclamo legale per farsi consegnare una determinata quantità d'oro ad un prezzo fissato legalmente.

E non circola. Non è né venduto o né dato in affitto, ci assicura la Federal Reserve. Sta lì, inutilizzato. Non ha alcuna finalità economica.

Perché non venderlo?

Che cosa succede se la Zecca lo conia in monete d'oro Americane da un decimo d'oncia?

Gli elettori Americani dovrebbero esigere che venga dato loro, come cittadini, il diritto di acquistare queste moneta Americane da un decimo d'oncia a $42.22 l'oncia. Ciò restituirebbe il potere al popolo. Sarebbe anche un bel bonus per essere un cittadino Americano. Dovreste provare di essere cittadini Americani per ordinare le vostre monete a questo prezzo.

La Zecca venderebbe queste monete ai grossisti. Possa già visualizzare la pubblicità a tarda notte sulla TV via cavo.

Affettatevi! L'offerta è limitata! Solo monete da un decimo d'oncia monete per ogni cittadino Americano. Chiamate il nostro numero verde: 1-800-"COMPRALARELIQUIA." Oppure andate qui:


Ciò ridurrebbe il prezzo di mercato dell'oro per un pò, ma non di molto e non per molto. In generale si stima che tutte le banche centrali detengano meno del 20% di tutto l'oro estratto. (http://bit.ly/GoldHoldings) La quota d'oro della banca centrale del governo degli Stati Uniti è di circa il 26% (http://bit.ly/GoldHoldingsCentralBanks) Così, il governo USA detiene il 5% dell'oro a disposizione del mondo. Ma ci vorrebbero diversi anni affinché la Zecca coniasse tutto questo oro in monete. Così, l'effetto sul prezzo dell'oro sarebbe minimo e temporaneo. Io sono a favore del programma "vendita a $42.22 solo per gli Americani." E se il governo avesse già venduto tutto l'oro a disposizione? Gli Asiatici ne sarebbe felici. Gli Americani non ne acquisterebbero molto ad un prezzo di mercato.

Perché questo danneggierebbe il governo degli Stati Uniti? L'oro non è immagazzinato come riserva per l'offerta di denaro. Il prezzo del dollaro sul mercato interno di beni e servizi non è legato in alcun modo all'oro.

Perché questo danneggierebbe il popolo Americano? La maggior parte degli Americani non possiede oro. Farebbe calare il prezzo dell'oro per un certo tempo, danneggiando gli investitori presenti nel mercato dell'oro. Perchè dovrebbe interessare a qualcuno all'interno della Washington Beltway?

Aiuterebbe gli utilizzatori dell'oro. Contribuirebbe a ridurre il debito del governo. Il denaro generato potrebbe essere usato per ripagare il debito federale. Improbabile? Allora, come minimo ridurrebbe il deficit federale.

In breve, perché c'è resistenza ad una simile mossa? Se l'oro è una reliquia barbara, come diceva John Maynard Keynes, allora perché non riconsegnare l'oro confiscato alle persone che ne farebbero buon uso?



I BANCHIERI CENTRALI SONO IRRAZIONALI?

Le banche centrali continuano a detenere oro, nonostante il fatto che non paga alcun tasso di interesse – un pò come fanno oggi i buoni del Tesoro Americano. I testi insistono sul fatto che tale comportamento è irrazionale. Qual è il motivo di questo comportamento apparentemente irrazionale?

E divento ancora più irrazionale. E' ampiamente diffusa la credenza che le banche centrali abbiano dato in locazione (venduto) il loro oro a grandi banche in cerca di profitto, chiamate bullion bank, in modo che queste banche avrebbero potuto trarre profitto sul differenziale del tasso di interesse. Le bullion bank posseggono miliardi di dollari di profitti che le banche centrali potrebbero aver ricevuto vendendo l'oro ed investendo nelle valute.

Questa politica ha senso solo su questo presupposto: le banche centrali sono gli agenti operativi delle maggiori banche commerciali. Le banche centrali sono lì per far fare i soldi alle bullion bank.

Le banche centrali affittano il loro oro in questo modo? E' difficile da dire. L'oro è ancora detenuto dalle banche centrali, almeno ufficialmente. Così, possono averlo affittato alle bullion bank, ma i libri di testo non menzionano mai questa possibilità. Alan Greenspan l'ha fatto, ma solo una volta, e solo per breve tempo. "Né le controparti private possono limitare le offerte d'oro, un'altra merce i cui derivati spesso non sono quotati in borsa, dove le banche centrali sono pronte a cedere oro in quantità crescenti qualora i prezzi aumentano."

La Federal Reserve ha affermato che i gold swap sono legali. Vedere pagina 69.

Le banche centrali conservano IOU delle bullion bank sui libri contabili, come se l'oro fosse lì. Il Fondo Monetario Internazionale ha autorizzato questa forma di contabilità. In una serie di email con il Gold Anti-Trust Action Committee (GATA), il rappresentante del FMI nel 2001 ha ammesso ciò.

4. Perché l'FMI insiste che i membri registrino l'oro scambiato come un asset quando è avvenuto uno scambio legale di proprietà? Ciò non è corretto: il FMI, infatti, raccomanda che l'oro scambiato venga escluso dagli asset di riserva. (Consultare Data Template on International Reserves and Foreign Currency Liquidity, Operational Guidelines, para. 72: http://dsbb.imf.org/guide.htm

(Il link non è più online sul sito del FMI).

Quindi, è possibile che l'oro di Fort Knox sia stato scambiato dalla Federal Reserve con delle banche centrali estere, che a loro volta hanno dato l'oro in locazione alle bullion bank private all'1% annuo o meno, permettendo a queste banche di vendere l'oro, ottenere qualsiasi valuta ed investirla al 6% o più.

Se questo vi sembra inverosimile, considerate l'altro motivo per immagazzinare tutto quell'oro.



L'ORO NON E' COSI' BARBARO DOPO TUTTO

Le banche centrali posseggono oro. Perché?

In ogni libro di testo usato nelle scuole, sia esso Keynesiano, monetarista, o di scelta pubblica, vengono esposte le ragioni per cui l'oro non è necessario o sconsigliato come metallo monetario. La Linea di Partito dei dipartimenti d'economia di tutti i colori è il seguente:
  1. il sistema bancario centrale non è in realtà un cartello, anche se lo sembra;
  2. ogni economia ha bisogno di una banca centrale per proteggere la popolazione dai politici, che inflazionerebbero;
  3. l'oro è una passività come metallo monetario perché impedisce alle banche centrali di inflazionare.

La Linea di Partito dei libri di testo è semplice da riassumere: "Il sistema bancario centrale è affidabile; i politici e la popolazione in generale no."

E allora perché possedere oro? Perché non venderlo e comprare buoni del Tesoro o bond? Perché non acquistare bond di un sacco di altre nazioni? I bond pagano interessi.

Forse perché il ritorno economico su questi titoli è rischioso? Forse perché i banchieri centrali non si sono mai fidati del debito dei PIIGS. Forse perché considerano più stabile il valore a lungo termine dell'oro rispetto al valore a lungo termine di altre valute?

Ciò indicherebbe che gli esperti incaricati della politica monetaria hanno adottato idee non discusse nei libri di testo.

  1. L'oro è più affidabile del denaro fiat.
  2. L'oro funge da denaro per le banche centrali.
  3. L'oro non è una reliquia barbara.
  4. Le banche centrali con riserve in oro sono attendibili.
  5. L'oro è un simbolo di affidabilità della banca centrale.

Ognuna di queste risposte si applicherebbe altrettanto bene ad una banca commerciale. Si applicherebbero ai cittadini privati.

I libri di testo le ridicolizzano. Ma i libri di testo evitano anche di porre questa domanda: "Se l'oro è solo un'altra merce, allora perché le banche centrali lo tengono come riserva legale?" Non esiste rimborsabilità in oro. Nessuna banca centrale paga chiunque in oro su richiesta, comprese le altre banche centrali. Lo facevano prima del 1 Agosto 1914 (l'inizio della Prima Guerra Mondiale), ma non oggi.

Cosa è successo ai banchieri centrali? Hanno perso la loro capacità di pensare attraverso i principi d'economia che sono stati insegnati loro nelle migliori università d'America? Non hanno adottato la logica economica?

E' chiaro che non hanno preso per buona la Linea di Partito dei libri di testo. Né chiunque altro.



COME SVUOTARE FORT KNOX

Se l'oro è a Fort Knox, dovremmo chiederci: "Perché?"

Secondo gli standard dei moderni libri di testo d'economia, questo tesoro d'oro è irrazionale. E' il retaggio della teoria economia pre-Keynesiana e pre-monetarista. Si tratta di una reliquia barbara – nel pensiero dei banchieri centrali.

La presenza d'oro a Fort Knox testimonierebbe il fatto che i banchieri centrali della nazione più potente sulla terra non hanno mai preso per buona la Linea di Partito dei libri di testo.

Perché Nixon chiuse la finestra dell'oro nel 1971? Per conservare l'offerta d'oro rimanente del governo, o almeno mantenere l'illusione di quest'oro.

Perché non ha lasciato che le banche centrali l'avessero semplicemente acquistato tutto? Almeno il governo avrebbe ottenuto $42.22 l'oncia.

Se gli elettori vogliono che l'oro a Fort Knox rimanga a Fort Knox, allora dovremmo concludere una delle tre cose:
  1. sono economicamente irrazionali o male informati;
  2. gli scrittori dei libri di testo sono economicamente irrazionali o male informati;
  3. non si sono resi conto di un affare: l'acquisto di oro a $42.22 l'oncia.



CONCLUSIONE

E' il momento di vendere gold eagle da un decimo d'oncia agli Americani per $42.22 l'oncia. A $42.22 l'oncia, una reliquia barbara è un ottimo affare.

Credo che gli Americani lo utilizzeranno meglio rispetto al governo.

Se Fort Knox non è vuoto, ecco un ottimo modo per risparmiare tutte quelle tasse di stoccaggio. Presto.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


domenica 11 marzo 2012

La Giustizia dell'Efficienza Economica

Concludiamo (per così dire) il nostro viaggio settimanale con questo splendido pezzo di Hoppe su come il mercato è in grado di regolare (onestamente e, soprattutto, imparzialmente) i mille rivoli in cui si dipanano le azioni di ogni singolo individuo. Presupposto fondamentale a tale scenario è la proprietà privata, quintessenza della pacifica interazione tra due attori sul mercato. Perché, in prima istanza, è stata la mancanza di tale fattore che ha scatenato il casino finanziario Europeo. Gli attuali problemi economici, infatti, non sono dovuti ad una "mancanza di reogle" del libero mercato, e quindi un bisogno maggiore di intervento del governo. E' stata l'interferenza del governo nei mercati mondiali che ha causato questo disastro, ed i suoi ulteriori interventi non fanno altro che peggiorare le cose. Ma gli economisti mainstream tendono a confondere questi aspetti e si scagliano contro mercato e capitalismo. Non esistono più, e da molto. I problemi che affrontiamo oggi sono stati causati dall'accoppiata banche centrali/governi, e paradossalmente vengono chiamati continuamente in causa affinché il loro intervento "sistemi" le cose.
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di Hans-Hermann Hoppe


[Austrian Economics Newsletter (1988)]


Il problema centrale dell'economia politica è come organizzare la società in modo da promuovere la produzione di ricchezza. Il problema centrale della filosofia politica è come organizzare la società in modo da far scaturire un ordine sociale giusto.

La prima domanda riguarda l'efficienza: Quali sono i mezzi adeguati per raggiungere un risultato specifico, in questo caso, la ricchezza?

La seconda domanda non rientra nel campo delle cosiddette scienze positive. Si chiede se un dato scopo dell'economia politica possa essere giustificato come un oggettivo, e se, poi, i mezzi che l'economia politica raccomanda possono essere considerati efficaci per fini giusti.

Di seguito presento una giustificazione a priori della tesi seguente: i mezzi raccomandati dall'economia politica sono strumenti efficienti per fini giusti.

Comincio descrivendo i mezzi consigliati dall'economia politica e spiegando le ragioni sistematiche per cui la produzione di ricchezza raggiunta attraverso la loro adozione è maggiore rispetto alla produzione scegliendo qualsiasi altro mezzo. Dal momento che il mio compito principale è quello di dimostrare la giustizia di questi mezzi di produzione di ricchezza, la mia descrizione e spiegazione dell'efficienza economica sarà breve.

L'economia politica inizia con la comprensione della scarsità. È solo perché noi non viviamo nel Giardino dell'Eden che siamo preoccupati per il problema dell'efficienza economica. Secondo l'economia politica, il mezzo più efficace per alleviare, se non superare, la scarsità è l'istituzione della proprietà privata. Le regole alla base di questa istituzione sono state per la maggior parte correttamente identificate da John Locke. Sono le seguenti:

Ogni persona possiede il proprio corpo così come tutti i beni scarsi che mette in uso con l'aiuto del suo corpo prima di chiunque altro. Questa proprietà implica il diritto di utilizzare questi beni scarsi come si ritiene più opportuno, purché così facendo non si aggredisca la proprietà di chiunque altro, cioè, a patto che qualcuno non cambi (senza averlo rischiesto) l'integrità fisica della proprietà di un altro o delimiti il controllo di qualcuno senza il suo consenso. In particolare, una volta che un bene viene dichiarato posseduto attraverso l'aggiunta del proprio lavoro (frase di Locke), allora la proprietà di tale bene può essere acquisita solo per mezzo di un trasferimento contrattuale del titolo di proprietà da un precedente proprietario ad uno successivo.

Il motivo per cui questa istituzione porta alla produzione massima di ricchezza è semplice. Qualsiasi deviazione da questo insieme di regole comporta, per definizione, una redistribuzione dei titoli di proprietà (e quindi del reddito) da utenti-produttori e fornitori di beni verso utenti-non-produttori e non-fornitori. Di conseguenza, qualsiasi deviazione comporta che ci sarà meno appropriazione originaria delle risorse la cui scarsità è ben compresa, ci sarà meno produzione di nuovi beni, meno manutenzione dei prodotti esistenti e meno scambi e contrattazioni reciprocamente vantaggiosi. Ciò implica naturalmente un basso tenore di vita in termini di beni e servizi scambiabili.

Inoltre, la condizione secondo cui solo il primo utilizzatore (non uno successivo) acquisisce la proprietà di un bene, assicura che gli sforzi produttivi saranno più alti possibile in ogni momento. Inoltre, la condizione secondo cui solo l'integrità fisica della proprietà (non i valori delle proprietà) venga protetta garantisce che ogni proprietario si impegnerà a svolgere sforzi produttivi di valore più alti possibile, ad esempio, sforzi per promuovere cambiamenti favorevoli nei valori delle proprietà e per prevenire o combattere eventuali cambiamenti sfavorevoli dei valori delle proprietà (come potrebbero accadere da azioni di un'altra persona riguardo la sua proprietà). Pertanto, qualsiasi deroga a queste regole comporta anche livelli ridotti di sforzi per il valore produttivo in ogni momento.

Ora, rivolgiamoci al mio compito principale di dimostrare che l'istituzione della proprietà privata come appena caratterizzata è giusta — in effetti, che solo questa istituzione è giusta e che qualsiasi deviazione da essa non solo è economicamente inefficiente, ma anche immorale.

Prima, però, lasciatemi chiarire una somiglianza essenziale tra il problema che affronta l'economia politica e quello che affronta la filosofia politica — una somiglianza che i filosofi politici nella loro ignoranza diffusa in economia in genere trascurano solo per finire in infinite ad hoceries. Il riconoscimento della scarsità non è solo il punto di partenza dell'economia politica; è il punto di partenza della filosofia politica. Ovviamente, se ci fosse una sovrabbondanza di beni, non esisterebbe alcun problema economico di sorta. Con una sovrabbondanza di beni in modo tale che il loro uso non ridurrebbe né la mia scorta futura né la scorta attuale o futura di qualsiasi altra persona, non emergerebbero problemi etici di giusto o sbagliato dal momento che non potrebbero emergere conflitti sull'uso di tali beni. Solo nella misura in cui i beni sono scarsi, sono necessarie l'economia e l'etica.

Allo stesso modo, proprio come la risposta al problema della politica economica deve essere formulata in termini di regole vincolanti i possibili usi delle risorse in quanto risorse scarse, la filosofia politica deve rispondere anche in termini di diritti di proprietà. Al fine di evitare conflitti inevitabili, deve necessariamente formulare un insieme di regole che assegnano diritti di controllo esclusivo su beni scarsi. (Si noti che anche nel Giardino dell'Eden, il corpo di una persona, lo spazio occupato da quel corpo, ed il tempo sarebbero ancora scarsi e in tal misura l'economia politica e la filosofia avrebbero ancora un compito, per quanto limitato, da portare a termine.)

Ora parliamo della prova reale della tesi: tra i modi infinitamente concepibili di assegnazione dei diritti di proprietà esclusiva a persone, solo le norme precedentemente descritte di proprietà privata sono in realtà giustificabili. Presenterò la mia tesi passo dopo passo.

In primo luogo, mentre la scarsità è una condizione necessaria per far emergere un problema di filosofia politica, non è sufficiente. Poiché potremmo avere conflitti riguardanti l'uso di risorse scarse con, diciamo, un elefante o una zanzara, ma non potremmo prendere in considerazione la possibilità di risolvere questi conflitti attraverso la presentazione di norme sulla proprietà. In questi casi, evitare possibili conflitti è solo un problema tecnologico, non un problema etico. Poiché per far divenire etico un problema, è anche necessario che gli attori in conflitto siano in grado, in linea di principio, di ragionare. In realtà, questo è innegabile proprio perché siamo qui impegnati in una discussione. Negare che la filosofia politica presuppone il ragionamento è contraddittorio, poiché la negazione stessa sarebbe essa stessa un ragionamento.

Solo con il ragionamento emergono le nozioni di validità e di verità, e non solo la nozione di verità in questioni etiche ma di verità in generale. Solo all'interno del ragionamento ci sono affermazioni di verità di qualsiasi genere, ed è solo nel corso del ragionamento che vengono decise le affermazioni di verità. Questa proposizione, si scopre, è innegabilmente vera: uno non può sostenere che un altro non sappia ragionare, e uno non può contestare cosa voglia dire saper fare un'affermazione di verità senza affermare implicitamente che come minimo questa negazione stessa è vera. Il mio primo passo nella seguente catena di ragionamento, quindi, è stato definito "il ragionamento a priori" da filosofi come Jürgen Habermas e K.O. Apel.[1]

Allo stesso modo come è innegabilmente vero che l'etica richiede il ragionamento, è anche innegabilmente vero che qualsiasi ragionamento richiede una persona che ragiona. Ragionare non consiste in proposizioni fluttuanti. Si tratta di un'attività. Se oltre a tutto ciò che viene detto il ragionamento è anche un affare pratico e se il ragionamento è il presupposto di verità e di proposizioni possibilmente vere, ne consegue che devono esistere norme intersoggettivamente significative — cioè quelle che rendono azione un ragionamento — che devono avere uno status cognitivo speciale, nel senso che sono i presupposti pratici della verità. Ancora una volta questo è vero a priori, in modo che chiunque, come un empirista-positivista-emotivista, che nega la possibilità di un'etica razionale e che dichiara l'accettazione o il rifiuto di norme secondo una relazione arbitraria rimarrebbe invariabilmente intrappolato in una contraddizione pratica. Poiché contrariamente a quanto direbbe, dovrebbe infatti presupporre come valide le norme alla base di un qualsiasi ragionamento solo per dire qualcosa.

Con questo passo perdo, una volta per tutte, la compagnia di filosofi come Habermas e Apel.[2] Tuttavia, come si vedrà subito, ciò era direttamente implicito al passaggio precedente. Che Habermas e Apel non siano in grado di compiere questo passo è, a mio avviso, dovuto al fatto che anche loro soffrono, come molti altri filosofi, di una completa ignoranza in economia ed una corrispondente cecità sull'argomento scarsità. Il passo è semplicemente questo: Riconoscere che il ragionamento è una forma di azione e non costituito da suoni fluttuanti implica il riconoscimento del fatto che tutti i ragionamenti richiedono che una persona abbia il controllo esclusivo sulla risorsa scarsa del suo corpo. Finché c'è il ragionamento, c'è il riconoscimento reciproco del rispettivo diritto di proprietà del proprio corpo. E' questa comprensione del reciproco controllo esclusivo sul proprio corpo, presupposto da tutti i ragionamenti, che spiega la caratteristica unica della comunicazione verbale che, mentre si può dissentire su ciò che è stato detto, è ancora possibile trovare un accordo almeno sul fatto che vi sia un tale disaccordo.

Anche in questo caso, tale diritto di proprietà del proprio corpo deve essere considerato giustificato a priori, poiché tutti coloro che cercherebbero di giustificare una qualsiasi norma dovrebbero già presupporre il diritto esclusivo del controllo sul proprio corpo come una norma valida solo per dire: "io propongo questo e quest'altro." Inoltre, qualsiasi persona che cercherebbe di contestare il diritto di proprietà del proprio corpo verrebbe coinvolto in una contraddizione pratica, poiché ragionando in questo modo implicherebbe già l'accettazione della norma stessa che sta contestando. Non avrebbe nemmeno aperto la bocca se avesse avuto ragione.

L'ultimo argomento espone l'idea di proprietà privata come giustificata, e giustifica a priori, dal prototipo di bene scarso (il corpo di una persona) rispetto ad altri beni. Si compone di due parti. Ho dimostrato che il ragionamento, e la giustificazione ragionata di qualsiasi cosa, presuppone non solo il diritto al controllo esclusivo del proprio corpo ma anche il diritto al controllo di altri beni scarsi, perché se nessuno avesse il diritto al controllo di null'altro se non il proprio corpo, allora dovremmo cessare di esistere e il problema della giustificazione delle norme — così come tutti gli altri problemi umani — semplicemente non esisterebbe. Non viviamo solo d'aria; di conseguenza, semplicemente in virtù del fatto che siamo vivi, anche i diritti di proprietà per altre cose devono essere considerati validi. Nessuno che sia vivo potrebbe sostenere il contrario.

La seconda parte del ragionamento dimostra che solo l'idea Lockiana della rivendicazione della proprietà attraverso l'homesteading è un principio giusto per l'acquisizione della proprietà. La dimostrazione necessita di un semplice argumentum e contrario: se una persona non avesse acquisito attraverso il suo lavoro il diritto al controllo esclusivo di altri beni dati dalla natura, cioè, se altre persone, che non avevano utilizzato in precedenza tali beni, avessero il diritto di contestare la rivendicazione di possesso dell'homesteader, allora questo sarebbe possibile solo se si fossero acquisiti i titoli di proprietà non attraverso il lavoro, cioè, con qualche nesso oggettivo tra una persona ed una particolare risorsa scarsa, ma semplicemente mediante una dichiarazione verbale.

Questa soluzione — a parte l'ovvio fatto che non potrebbe nemmeno qualificarsi come una soluzione in senso puramente tecnico, in quanto non fornirebbe una base per decidere tra le rivendicazioni rivaleggianti — è incompatibile con la proprietà già giustificata del corpo di una persona. Poiché se fosse possibile l'appropriazione della proprietà per decreto, questo implicherebbe che sarebbe anche possibile che qualcuno dichiari semplicemente di possedere il corpo di un'altra persona. Tuttavia, come abbiamo visto, dire che la proprietà non viene acquisita attraverso l'azione di homesteading ma attraverso una dichiarazione, comporta una contraddizione pratica: nessuno può dire e dichiarare nulla, a meno che non venga già affermato che il diritto ad usare il proprio corpo sia valido semplicemente a causa del fatto reale che, indipendentemente da ciò che si dice, è la persona stessa, e nessun altro, che lo ha occupato come suo strumento per proferire parola.

Con questo, la mia giustificazione a priori dell'istituzione della proprietà privata è sostanzialmente completa. Solo due argomenti supplementari possono essere necessari al fine di sottolineare perché e dove tutte le altre proposte etiche (lasciatemele chiamare socialista) sono argomentativamente indifendibili.

Secondo l'etica della proprietà privata, le risorse scarse che sono sotto il controllo esclusivo dei rispettivi proprietari sono definite in termini fisici, e, mutatis mutandis, l'aggressività, è definita come un'invasione nell'integrità fisica della proprietà altrui. Come indicato, l'effetto economico di tale disposizione è quello di massimizzare il valore produttivo degli sforzi. Una deviazione popolare da ciò è l'idea di definire, invece, l'aggressione come un'invasione nel valore o nell'integrità psichica della proprietà di un'altra persona. Questa idea sta alla base del "principio di differenza" di John Rawls secondo cui tutte le disuguaglianze dovrebbero andare a beneficio di tutti a prescindere da come tali disparità si sono verificate,[3] sta alla base dell'affermazione di Robert Nozick secondo cui "un'agenzia di protezione dominante" ha il diritto di bandire i concorrenti a prescindere delle loro azioni reali, e sta alla base della sua affermazione relativa agli "scambi non produttivi", in cui una parte starebbe meglio se l'altra non esistesse o potesse essere messa fuorilegge, sempre indipendentemente dal fatto che lo scambio preso in considerazione comporti una qualche aggressione.[4]

Tali proposte sono tanto assurde quanto indifendibili. Mentre ogni persona può avere il controllo o meno sulle proprie azioni come causa scatenante di un cambiamento nell'integrità fisica di qualcosa, il controllo o meno sulle azioni di qualcuno influenzano il valore della sua proprietà poiché il cambiamento è nelle mani di altre persone e nelle loro valutazioni. Si dovrebbe interrogare e giungere ad un accordo con tutta la popolazione mondiale per assicurarsi che le azioni pianificate da qualcuno non cambierebbero le valutazioni di un'altra persona per quanto riguarda la sua proprietà. Ognuno sarebbe morto da molto tempo prima che ciò possa essere realizzato.

Inoltre, l'idea che il valore della proprietà debba essere protetto è un argomento indifendibile, perché anche al fine di discutere, si deve presupporre che le azioni debbano essere una permessa a qualsiasi accordo effettivo, perché se non lo fossero, non si potrebbe addirittura ragionare in questo modo. Eppure se qualcuno ragiona così, allora ciò è possibile solo a causa di confini oggettivi della proprietà, vale a dire, confini che ogni persona può riconoscere come tali, senza dover essere prima d'accordo con qualcun altro riguardo al proprio sistema di valori e valutazioni. Rawls e Nozick non avrebbero potuto nemmeno aprire la bocca se fosse stato diversamente. Il fatto stesso, quindi, che le aprano dimostra che quello che dicono è sbagliato.

La seconda deviazione popolare, altrettanto assurda ed indifendibile, è questa: Invece di riconoscere l'importanza vitale della distinzione prima-dopo nel decidere tra le rivendicazioni di proprietà in conflitto — come fa l'etica della proprietà privata, assicurando così il valore produttivo degli sforzi affinché sia il più elevato possibile in ogni momento — viene sostenuto, in sostanza, che la priorità è irrilevante e che coloro che arrivano dopo hanno lo stesso diritto alla proprietà di coloro che arrivano per primi. Ancora una volta, con la sua convinzione del diritto delle generazioni future e cose simili, Rawls può essere citato come esempio. Tuttavia, se davvero coloro che arrivano dopo avessero legittime rivendicazioni di proprietà sulle cose, allora a nessuno sarebbe letteralmente permesso di fare qualsiasi cosa con qualsiasi cosa poiché si dovrebbe avere il consenso di tutti coloro che arrivano dopo prima di fare sempre ciò che si voleva fare.

Né noi, né i nostri antenati, né la nostra progenie potrebbe sopravvivere se si segue questa regola. Tuttavia, in modo che ogni persona — passata, presente o futura — possa discutere di qualsiasi cosa deve essere possibile che sopravviva, allora ed ora. Inoltre, al fine di fare proprio questo — ed anche le persone dietro un "velo di ignoranza" Rawlsiano dovrebbero essere in grado di sopravvivere — i diritti di proprietà non possono essere concepiti come senza tempo e non specifici per quanto riguarda il numero di persone interessate.

Piuttosto, devono necessariamente essere considerati così: provenienti da azioni in punti specifici del tempo e da specifici individui che agiscono. Altrimenti, sarebbe impossibile per chiunque dire qualsiasi cosa per primo in un punto preciso nel tempo e che qualcun altro sia in grado di rispondergli. Semplificando, allora, ignorare la distinzione prima-dopo implica una contraddizione, proprio perché essere in grado di dirlo deve presupporre la propria esistenza come un'unità decisionale indipendente in un dato momento.

Quindi, concludo che ogni etica socialista è un completo fallimento. Solo l'istituzione della proprietà privata, che assicura anche la massima produzione possibile di ricchezza, può essere ragionevolmente giustificata, perché è il presupposto stesso del ragionamento.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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Note

[1] K.O. Apel, "Das Apriori der Kommunikationsgemeinschaft und die Grundlagen der Ethik," in idem, Transformation der Philosophie (Frankfurt/M., 1973), vol. II; Jürgen Habermas, Moralbewusstsein und kommunikatives Handeln (Frankfurt/M. 1983).

[2] Apel e Habermas rimangono essenzialmente silenti sulla questione decisiva di quale prescrizione etica segua praticamente la comprensione del "ragionamento a priori." Tuttavia, ci sono punti che indicano l'apparente credenza di entrambi ad una sorta di democrazia sociale partecipatoria. Ciò spiega perché nulla potrebbe essere più lontano dalla verità.

[3] John Rawls, A Theory of Justice (Cambridge, Mass.: Harvard University Press, 1971), p. 60, pp. 75f., 83.

[4] Robert Nozick, Anarchy, State, and Utopia (New York: Basic Books, 1974), pp. 55f., 83–86.

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sabato 10 marzo 2012

Il Declino e la Caduta del Denario Romano

Il "viaggio" iniziato nei post precedenti non è ancora finito. Prendiamo spunto da quello che ha detto Romney qualche tempo fà sulla spesa militare. Ancora una volta il bipensiero in azione: prima sostiene di voler tagliare deficit e debito, poi però invoca una maggiore spesa. Ricorda vagamente qualcuno. Quel "bel" picco sotto il nome Geroge Bush è il risultato delle guerre in Iraq ed Afghanistan (oltre al mantenimento delle varie basi sparse per il globo). A quanto pare il punto di forza delle esportazioni Americane è rappresentato dal duo guerra ed armi. Quando si parla di armi, infatti, la parola austerità scompare dai radar. Ora, guardate questa lista dei paesi per spesa militare. Nonostante si rompano i coglioni con le favole sull'austerità, il settore bellico pare non conoscere ristrettezze. Anzi, abbastanza il contrario. Ragioniamo: costruire carabattole esplosive per trucidare in nuovi modi Aziz vi pare una spesa produttiva? Gli Stati Uniti non sperimentano una crescita reale da molto, la disoccupazione è rampante, le persone che vivono di food stamp aumentano, le infrastrutture sono più fragili di una capanna di fango, e così via. Ecco i risultati della spesa improduttiva. Mi pare di aver già sentito una storia simile con "ingredienti" analoghi...
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di Chris Horlacher


La storia si ripete, così dicono gli studiosi. Ma secondo Mark Twain sono solo rime. Battute letterari e cavilli a parte, ho scoperto che una delle cose più preziose che chiunque possa fare per promuovere la propria conoscenza e comprensione del mondo è lo studio della storia. Ora, non sto parlando del tipo di storia che si apprende nelle scuole superiori e nelle università, dove tutto quello che si deve fare è una memorizzazione meccanica delle persone, delle date e degli eventi. Per ottenere qualcosa di valore dallo studio della storia, bisogna essere in grado di discernere causa ed effetto. Quali cause hanno condotto le civiltà a crescere fino a diventare grandi, e che cosa le ha condotte al collasso?

Ci sono poche civiltà crollate che sono state studiate abbastanza in profondità come l'Impero Romano. Sono state proposte molte teorie, alcune con più merito di altre. Ludwig von Mises sosteneva che Roma venne erosa dall'interno e che l'economia giocò un ruolo enorme in questo caso. E' una storia troppo vasta affinché la possa coprire in un singolo articolo, quindi mi concentrerò su uno degli aspetti più importanti: la valuta.




Per centinaia di anni, i Romani hanno avuto uno standard bimetallico, non diverso dal sistema monetario dei primi Stati Uniti. C'era una moneta d'oro, l'Aureo, che venne reso popolare da Giulio Cesare. C'era anche una moneta d'argento nota come il Denario, che era quello che la maggior parte dei Romani usava nelle proprie transazioni giornaliere. Fu grazie ad un gold e silver standard che Roma raggiunse la vetta del suo sviluppo e del potere.

Uno dei più grandi nemici del genere umano è l'arroganza, e l'Impero Romano non ne era certo immune. Il "panem et circenses" si riferisce all'enorme spesa sociale di cui godeva Roma durante il culmine della sua potenza. Con il Tesoro pieno d'oro, i politici spendaccioni usavano subito il denaro per acquistare influenza, voti ed accattivarsi il favore degli stati confinanti.

"Il bilancio dovrebbe essere equilibrato, il Tesoro dovrebbe essere rinvigorito, il debito pubblico dovrebbe essere ridotto, e l'assistenza ai paesi stranieri dovrebbe essere ridotta affinché Roma non vada in bancarotta. Le persone devono ancora una volta imparare a lavorare, invece di vivere di assistenza pubblica." – Cicerone, 55 aC

Quando Giulio Cesare iniziò a coniare grandi quantità di Aurei contenevano 8 grammi d'oro puro. Nel II secolo erano calati a 6.5 grammi ed all'inizio del IV secolo vennero sostituiti dal Solido da 4.5 grammi. La purezza della moneta stessa non venne mai degradata, ma il peso sempre minore era un chiaro segno che la spesa pubblica stava superando le entrate.

Tutto questo però, impallidisce in confronto alla svalutazione del Denario. Il Denario era la spina dorsale dell'economia Romana. I cittadini che percepivano il proprio reddito in oro erano una rarità, dato che all'epoca una giornata di salario per un operaio medio ammontava ad un solo Denario. Così anche questo divenne il bersaglio dei gravi abusi da parte delle autorità Romane.




Il Denario è partito come moneta d'argento da 4.5 grammi ed è rimasto così per secoli sotto la Repubblica Romana. Dopo che Roma divenne un impero, le cose cominciarono ad andare male per il Denario e, per estensione, l'economia Romana. I metalli di base, come il rame, venivano miscelati con l'argento ed anche così la moneta aveva lo stesso peso, però la quantità d'argento iniziò a diminuire con ogni imperatore che passava. Per tutto il I secolo il Denario conteneva oltre il 90% d'argento, ma alla fine del II secolo, il contenuto d'argento era sceso a meno del 70%. Un secolo più tardi c'era meno del 5% d'argento nella moneta e nel 350 dC era del tutto inutile, con un tasso di cambio di 4,600,000 in rapprto ad un Solido d'oro (o quasi 9 milioni in rapporto all'Aureo originale).




Il caos economico che l'iperinflazione del Denario ha avuto sulla società Romana era molto reale. La popolazione di Roma raggiunse un picco di circa 1 milione di abitanti nel corso del I secolo aC e mantenne questo livello fino a quasi la fine del II secolo. A questo punto iniziò lentamente a diminuire per tutto il III secolo e precipitosamente in tutto il IV. Nel V secolo, rimasero solo circa 50 mila persone.

Confrontiamo ora il crollo del valore del Denario con alcune delle moderne valute e vediamo se notate qualche somiglianza:









Ulteriori letture sugli avvenimenti avvenuti a Roma (link qui sotto) riveleranno che il Denario venne svalutato, Roma divenne un caso economico disperato. I tempi difficili richiesero leggi disperate poiché il tessuto della società si stava lentamente lacerando a causa dell'inflazione. Esorto i miei colleghi lettori ad acquisire una solida conoscenza di questi eventi, perché sarà utile per intuire cosa ci riserberà per il futuro. La distruzione del Denario è solo un esempio di svalutazione della valuta, di cui ce ne sono a centinaia. Quei Romani che si tennero strette le proprie monete d'oro andarono bene nell'iperinflazione e se la storia è una guida, questo ci servirà anche nei prossimi anni.


Ulteriori Letture


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


venerdì 9 marzo 2012

Salari: Una Luce Fioca in Fondo ad un Lungo Tunnel

Continuiamo il nostro viaggio. Oltre all'inflazione, come risultato delle politiche monetarie espansive, un altro problema pressante di questi tempi è la disoccupazione. Il seguente articolo, nonostante sia principalmente rivolto agli USA, inquadra in realtà una situazione significativamente mondiale. La concomitanza di due "grandi forze" che invadono impunentemente l'ambito economico e giuridico della vita di ogni giorni, stanno creando una spirale di distorsioni e confusione la quale impedisce un risanamento genuino dei mercati allo sfascio. Immaginate queste due "grandi forze" come due omuncoli rinchiusi in una stanza, illuminata a scatti da una lampadina intermittente. Ogni tot. di tempo si crea un buco nelle mura della stanza che fa entrare acqua. I due sono costretti a delle capriole da Cirque du Soleil per tappare le falle. Non possono chiudere l'acqua, morirebbero di sete; quindi, a costo di morire affogati, tentano in tutti i modi di tappare i buchi. Sono in trappola. Ma l'acqua, come ogni inquilino del piano di sotto sà, se lasciata scorrere indisturbata rovina anche gli altri appartamenti, facendo marcire l'intero stabile.
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di Gary North


MarketWatch ha pubblicato un articolo sulla mancanza di ottimismo nel mercato del lavoro Americano. Non ha presentato alcuna analisi sul perché il mercato è in cattive acque, ma ha chiarito che non è probabile che guarisca presto.

L'articolo si concentra sul mercato del lavoro sin dal 2008. E' incluso un grafico sui salari sin dal 1980. Ha tre categorie: laureati, diplomati, e totale. Il grafico rivela che non vi è stato un miglioramento per un decennio. La linea piatta dei salari è iniziata un decennio fà, non nel 2008.

Conclusione: le cose sono molto peggiori di quelle riportate nell'articolo. Questa linea piatta non è semplicemente una conseguenza della recessione del 2008-9. Si tratta di una condizione di lungo termine.

Gli stipendi dei lavoratori non sono cambiati molto. Il numero dei lavoratori occupati sì. Oggi ci sono sei milioni di persone occupate in meno rispetto al 2007.

E la cosa diventa ancora più curiosa. Il maggior numero di posti di lavoro persi è stato principalmente negli stipendi della fascia centrale. La prima fase di recupero ha visto un incremento nell'occupazione dei lavoratori a basso salario.

In un libero mercato, le risorse disoccupate sono una grande opportunità. Sono come banconote da un dollaro che galleggiano lungo il canale di scolo. Perché le persone non raccolgono le banconote? Sono cieche?

Per caso gli imprenditori sono ciechi di fronte alle opportunità? Comprano a poco e vendono a molto. I critici del capitalismo si lamentano dell'avidità dei capitalisti. Con questo, vogliono dire "comprare a poco, vendere a molto mediante lo sfruttamento." Ma lasciare che una preziosa risorsa galleggi lungo il canale di scolo non è sfruttamento. O è ignoranza, oppure consapevolezza dei costi nascosti.



COSTI NASCOSTI

Perché i salari non scendono in generale? Ci sono 13 milioni di disoccupati negli Stati Uniti, più ulteriori 8 milioni di lavoratori part time perché hanno perso i loro posti a tempo pieno, più 3 milioni di persone che non hanno cercato lavoro nelle quattro settimane precedenti, ma volevano lavorare. Questo è un numero enorme di persone che non è in grado di ottenere posti a tempo pieno. Per queste persone, questo mercato del lavoro è un disastro.

Perché le aziende non li assumono?

Semplice: costano troppo. Non sono banconote da un dollaro che galleggiano lungo il canale di scolo. Sono passività.

Ad un certo prezzo, dice l'economista, ci saranno acquirenti di risorse scarse. Tra tutte le risorse, il lavoro è il più flessibile. Una macchina specializzata può essere utilizzata per tutto quello per cui è stata progettata o per smantellare i rottami metallici. Un essere umano può fare una grande varietà di compiti. Con una formazione, il numero di questi compiti cresce notevolmente. Così, tra tutte le risorse, quella meno probabile che rimanga inoccupata in un libero mercato è il lavoro.

C'è chiaramente qualcosa di fondamentalmente sbagliato nei mercati del lavoro di oggi. La disoccupazione è troppo alta. Questo è ciò che mise in discussione l'economia classica negli anni '30. Sta ancora sollevando dubbi.

L'economia classica spiegò la ragione di una disoccupazione di lunga durata: le leggi statali che impedivano a prezzi e salari di scendere. I mercati non si ripulivano. Gli economisti della Scuola Austriaca hanno continuato a sottolineare questo aspetto dal 1930 ad oggi, ma c'erano pochi di loro nel 1930 e meno nel 1940.

Le grandi figure disertarono: Lionel Robbins, Gottfried Haberler, e Fritz Machlup. Conservarono le loro posizioni presso le prestigiose università che li avevano assunti. Nessun economista della Scuola Austriaca che accusava il governo per la Grande Depressione ha mai insegnato in una facoltà d'economia presso un'università Ivy League o in un'università di alto prestigio paragonabile. Hayek venne bandito dalla Facoltà di Economia dell'Università di Chicago. Fu assunto per insegnare in un oscuro reparto, la Commissione per il Pensiero Sociale.

Il libro di Murray Rothbard, America's Great Depression (1963) ritornò su questo tema. Rothbard non fu in grado di ottenere un lavoro in un college che aveva un dipartimento di economia fino al 1984: l'Università del Nevada a Las Vegas. L'unico storico importante che era d'accordo con lui era Paul Johnson, il cui Modern Times (1983) si basava sul libro di Rothbard. Ma Johnson non aveva una posizione universitaria.

Ancora una volta, gli economisti dovrebbero chiedersi: Perché i salari non scendono?

Ci sono molte ragioni. Alcune sono interne all'azienda. Altre sono imposte dal governo



RESISTENZA ALL'INTERNO DELL'AZIENDA

Abbassare i salari in generale, abbassa il morale. Quando una compagnia inizia a tagliare i salari, si diffonde subito la voce che c'è una crisi. I dipendenti migliori iniziano la ricerca di soluzioni secondarie. Così, le aziende fanno del loro meglio per mantenere stabili i salari. Smettono di dare aumenti.

Potrebbero tagliare i salari di alcune persone. Ma poi l'invidia metterebbe radici. I perdenti si risentono dei vincitori. Sono tentati di sabotare il sistema. Trovano il modo di non-cooperare.

Alle aziende non piace licenziare la gente. Le persone licenziate attingono dalle indennità di disoccupazione assegnate dallo stato. Questo può aumentare i pagamenti mensili di una società nel fondo. Ci sono casi in cui le persone licenziate citano in giudizio il datore di lavoro, sostenendo una discriminazione di qualche tipo. Ciò diventa costoso: gli onorari degli avvocati. Licenziare le persone abbassa il morale tra coloro ancora impiegati. Girano voci sulle prospettive future della società.

Poi c'è il dolore abituale di licenziare vecchi colleghi. Nessuno vuole sobbarcarsi tale onere. C'è un film su questo aspetto: Tra le Nuvole. Le aziende assumono specialisti che arrivano e licenziano le persone. E' più impersonale in questo modo. Ma costa assumere il decapitatore. Alle aziende non piace sprecare soldi.

Così, la tendenza di un'azienda è quella di mantenere stabili i salari, mantenere il numero di dipendenti stabili, e lasciare che il normale attrito prenda il sopravvento. Alcune persone se ne vanno. Non vengono sostituite. Ad altri nell'azienda viene chiesto di prendere in consegna ciò che facevano le persone andate via.

Si tratta di una riduzione funzionale dei salari. L'azienda richiede più lavoro per lo stesso salario. In circostanze normali, questo porta ad un maggiore attrito. Ma non in una recessione. I lavoratori sorridono e sopportano.

Il grafico sui salari indica che la strategia di logoramento è iniziata intorno al 2001. Le aziende hanno smesso di dare aumenti, ad eccezione di fare tutto il necessario per tenere il passo con l'inflazione nei prezzi. I lavoratori hanno sorriso e hanno sopportato.

Nel 1999, la forza lavoro in percentuale della popolazione degli Stati Uniti ha raggiunto il picco. E' cresciuta costantemente sin dal 1970.

Si tratta di una rottura fondamentale nella storia recente degli Stati Uniti. Qualcosa è cambiato intorno al 2000 che ha portato le persone fuori dalla forza lavoro.



FINIRE IL LAVORO DI UN ALTRO

Alle imprese esistenti non piace ridurre i salari o licenziare le persone. Questo è il motivo per cui tendono a diventare meno competitive. Questa è una forma di stagnazione.

Storicamente, le imprese che assumono persone sono piccole imprese. Le piccole imprese rappresentano la maggior parte di tutta l'occupazione. Questa sintesi su Wikipedia è accurata.

Ci sono circa 154.4 milioni di persone impiegate negli Stati Uniti. Il governo è il più grande settore di lavoro con 22 milioni. Le piccole imprese sono il più grande datore di lavoro del paese e rappresentano il 53% dei lavoratori Statunitensi. La seconda quota di occupazione appartiene alle grandi imprese che impiegano il 38% della forza lavoro Statunitense. Il settore privato impiega il 91% degli Americani. Il governo rappresenta l'8% di tutti i lavoratori degli Stati Uniti. Oltre il 99% di tutte le organizzazioni che danno lavoro negli Stati Uniti sono le piccole imprese. I 30 milioni di piccole imprese negli USA sono accreditabili per il 64% dei nuovi posti di lavoro (quelli creati meno quelli persi). I lavori nelle piccole imprese rappresentano il 70% di quelli creati nell'ultimo decennio. La percentuale di Americani impiegata nelle piccole imprese rispetto alle grandi imprese è rimasta relativamente la stessa anno dopo anno mentre alcune piccole imprese sono diventate grandi aziende e poco più della metà delle piccole imprese è sopravvissuta più di 5 anni.

Ma anche questo non è sufficiente. La categoria "piccola impresa" è troppo ampia. Il fattore cruciale nella creazione di nuovi posti di lavoro sono le imprese start-up. Un rapporto della Corporation for Development Enterprise rileva quanto segue.

Dei 27.5 milioni di aziende negli Stati Uniti, il 99.9% sono definite come piccole imprese con meno di 500 impiegati.

9.8 milioni di lavoratori autonomi – quasi i due terzi di tutti i lavoratori autonomi – operano in imprese start-up: imprese non costituite in società con meno di cinque anni di vita, ancora in una fase di sviluppo e costituite da un solo dipendente, l'imprenditore stesso.

Senza le imprese start-up, non ci sarebbe una crescita netta di posti di lavoro nell'economia degli Stati Uniti. Le start-up nel loro primo anno di esistenza creano una media di 3 milioni di posti di lavoro all'anno. In media in un dato anno, il risultato delle start-up è circa un terzo del tasso annuo di creazione di posti di lavoro.

L'idea che le imprese crescano e creino più posti di lavoro con l'avanzare del tempo non è, nel complesso, supportata dai dati. Quasi tutta la creazione netta di posti di lavoro sin dal 1980 è avvenuta nelle piccole imprese start-up con meno di cinque anni.

Così, il luogo dove iniziare a cercare il cambiamento dopo il 1999 è l'impresa start-up. Qualcosa ha impedito loro di entrare nei mercati del lavoro per assumere i nuovi arrivati nei mercati del lavoro. Non stanno assumendo le persone che hanno perso il lavoro.



REGOLAMENTAZIONE ED ALLOCAZIONE ERRATA DEL CAPITALE

Il primo decennio del ventunesimo secolo ha visto accelerare il deficit federale a livelli mai visti prima. Ha avuto libero sfogo di nuovo dopo il 2007. Questo denaro non è finito alle imprese. E' stato assorbito dalla burocrazia e dai beneficiari della generosità del governo.

La crescita del governo federale ha esteso il sistema nell'economia. I deficit hanno privato dei capitali il settore privato. L'onere recente dell'Obamacare ha aumentato l'incertezza per coloro che assumono lavoratori.

La riluttanza delle imprese ad assumere lavoratori dal 2007 è evidente. La ripresa è la più lenta della storia nella fase post-Seconda Guerra Mondiale. Ma il problema nei mercati del lavoro è molto più profondo della recessione. E' iniziato nel 2000.

Se gli imprenditori temono la tassazione, la regolamentazione, il ciclo economico, la politica monetaria, e la concorrenza straniera, non saranno aggressivi. Non avvieranno nuovi progetti. Temono tutti questi fattori.

La bolla del 2001-7 ha portato all'allocazione di capitale nel settore immobiliare. Questa bolla è scoppiata, e nulla ha preso il suo posto.

Ma, di nuovo, questo cambiamento è iniziato nel 2000. La recessione del 2001 non durò a lungo, perché la Federal Reserve pompò denaro nell'economia. Le bolle rincominciarono. Ma la percentuale di persone nella forza lavoro diminuì.

Stiamo assistendo alla fine dell'esperimento Keynesiano. I primi dubbi vennero negli anni '70. Dopo che gli Stati Uniti abbandonarono le ultime tracce del gold standard, l'inflazione della Federal Reserve produsse inflazione nei prezzi. La disoccupazione aumentò. Si presumeva che questo non dovesse succedere, secondo la teoria Keynesiana.

Ci sono volute politiche monetarie più ristrette dalla fine del 1979 fino all'inizio del 1982 per invertire l'inflazione nei prezzi. Ciò causò due recessioni. La FED invertì le sue politiche nel fine settimana in cui il Messico minacciò di andare in default e nazionalizzare le banche Americane in Messico: 13 Agosto 1982. Iniziò un boom del mercato azionario e proseguì fino al Marzo del 2000. Poi scoppiò. L'S&P 500 è oggi inferiore a quello che era nel 2000, e il potere d'acquisto del dollaro è diminuito del 30%. Ha avuto luogo qualcosa di fondamentale nel 2000 che pose fine sia alle prospettive del mercato azionario sia a quelle del lavoro.

La teoria economica Keynesiana non può fornire spiegazioni convincenti per questa battuta d'arresto in due parti. Il governo è cresciuto. La base monetaria è cresciuta. La regolamentazione è cresciuta. Le soluzioni da manuale al problema nei mercati del lavoro hanno cessato di funzionare.

I Keynesiani sono ora ridotti ad invocare la spiegazione tradizionale per quei responsabili politici le cui politiche hanno fallito: senza di loro, sarebbe stato peggio.

L'economia ha appena iniziato la sua ripresa dei posti di lavoro, e ci vorranno anni affinché le politiche dell'amministrazione attuale si manifestino a pieno impatto nel mercato del lavoro, in settori quali la sanità e le infrastrutture, ha detto Lawrence Katz, economista della Harvard University. Mentre i Repubblicani deridono il presidente Barack Obama, secondo Katz l'economia navigherebbe in acque peggiori se non ci fosse stato lo stimolo federale

"Probabilmente abbiamo diversi milioni di posti di lavoro in più oggi rispetto a quanto ne avremmo potuto avere", ha detto Katz. "Data la direzione in cui stavano andando le cose, penso che le politiche dell'amministrazione hanno svolto un ruolo importante nel prevenire qualcosa che rassomigliava alla Grande Depressione. Non importa quanto male vadano le cose ora, non vanno tanto male quanto avrebbero potuto essere altrimenti."

Ogni volta che sentite questa cosa, potete stare sicuri che il vecchio paradigma è sotto assedio. Il tempo delle domande è iniziato.

E' chiaro che i laureati più giovani nel campo delle scienze sociali e umanistiche non possono più ottenere i tipi di lavori che erano disponibili fino al 2007. I manager intermedi che hanno perso il posto di lavoro sono bloccati fuori dai mercati. I vecchi punti di ingresso nel mondo del lavoro produttivo stanno portando il peso della concorrenza salariale.

Non vi è alcuna indicazione che tutto questo cambierà.



CONCLUSIONE

Non sta funzionando nulla. I deficit annuali sono pari a $1.3 biliardi. Non vi è alcun segno di distensione. Il mercato del lavoro è al palo. Le spiegazioni degli economisti dell'Establishment non sono più in grado di spiegare la persistenza dei problemi. I Keynesiani chiedono più governo. L'Europa sta entrando in recessione. Un'altra guerra si profila in Medio Oriente. Se il petrolio va a $150 o più dopo un attacco contro l'Iran, l'economia mondiale si dirigerà di nuovo in recessione.

L'Establishment ci ha messo in questo casino. Non è in grado di tirarci fuori.

Questo crea opportunità per spiegazioni rivali con soluzioni rivali.

La migliore spiegazione è quella di Adam Smith: troppo governo. La soluzione è il laissez faire.

Il problema è convincere gli elettori, metà dei quali sono destinatari di pagamenti pubblici.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


giovedì 8 marzo 2012

L'Inflazione E' una Tassa e la Federal Reserve Ci Sta Tassando alla Luce del Sole

Come avrete capito ormai, sto inanellando una serie di post consecutivi che tentano di far luce sulle cause reali degli squilibri che attanagliano il sistema economico mondiale. Il risultato delle politiche monetaria espansive per tentare di "tenere a bada" i guai finanziari è solo uno: inflazione. La BCE e la FED stanno seguendo la stessa strada, tentando si salvaguardare il portafoglio dei loro amichetti; ma non ci riusciranno, stanno semplicemente fornendo sangue ad un moribondo barcollante il cui sangue è a posto. Il problema è uno: il sangue fornito è malato. Possiamo vedere la malattia evolvere attraverso l'inflazione nei prezzi che fa pagare il conto a Main Street. Non solo, l'ISM Prices Index ha registrato a Febbraio un incremento del 61.5%, rispetto al precedente picco di Gennaio del 55.5%, un aumento consecutivo nel prezzo delle materie prime sin dal Novembre 2011. La percentuale di industrie che segnano prezzi in aumento sta crescendo, rispetto a quelle che segnano prezzi in discesa. Di 18 settori industriali manufatturieri, 13 hanno riportato incrementi: Prodotti Minerali non-Metallici; Prodotti in Metallo; Materie Plastiche e Prodotti in Gomma; Metalli Primari; Macchine; Prodotti Chimici; Manifatturiero Misto; Stampa ed Attività di Supporto Tecnico Correlate; Prodotti di Arredo e Servizi Annessi; Materiale Elettrico; Apparecchi e Componenti; Attrezzature di Trasporto; Prodotti Informatici & Elettronici; Alimentari; Bevande e Prodotti del Tabacco. L'unico settore che non ha registrato perdite è stato quello...(rullo di tamburi)...della carta.


Prices
%
Higher
%
Same
%
Lower

Net

Index
Feb 2012 31 61 8 +23 61.5
Jan 2012 30 51 19 +11 55.5
Dec 2011 21 53 26 -5 47.5
Nov 2011 19 52 29 -10 45.0

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da Economic Collpase Blog


Ronald Reagan una volta dichiarò che l'inflazione è una tassa, ma purtroppo la maggior parte degli Americani non capì veramente di cosa stesse parlando. Se il popolo Americano avesse veramente capito quello che stava gli facendo l'inflazione, ci sarebbero stati urli isterici sulla politica monetaria. L'inflazione è una tassa particolarmente insidiosa perché non è solo una tassa sul reddito in un determinato anno. Si tratta di una tassa continua su ogni singolo dollaro che si possiede. Dato che il vostro denaro si trova in banca, continua a perdere valore. Nel corso del tempo, gli effetti dell'inflazione possono essere assolutamente devastanti. Ad esempio, se avete messo 100 dollari in banca nel 1970, quegli stessi dollari oggi avrebbero il 17% del potere d'acquisto che avevano allora. In sostanza, sono stati colpiti da una "tassa da inflazione" del 83% e tutto quello che avete fatto è stato lasciare il vostro denaro in banca. Allora, chi è responsabile di questo? Beh, la Federal Reserve controlla la politica monetaria negli Stati Uniti, e la politica monetaria inflazionistica a cui ci ha abituato la FED ci sta tassando alla luce del sole. Questa è follia, e deve essere fermata.

Negli articoli precedenti ho parlato di come la Federal Reserve crei moneta. Se non avete ancora letto questi articoli, è possibile leggerne alcuni qui, qui e qui.

Il sistema della Federal Reserve è progettato per poter espandere indefinitamente l'offerta di denaro Statunitense.

E questo è esattamente quanto è successo sin dal 1913.

Ma quando l'offerta di denaro si espande, ci sono conseguenze molto gravi.

Ogni volta che vengono creati più soldi, i dollari che voi ed io possediamo già perdono valore perché ora ci sono più dollari che inseguono la stessa quantità di beni e servizi.

Al momento, il governo degli Stati Uniti dice che il tasso annuo di inflazione è di circa il 2%. Quelli di voi che devono comprare cibo e benzina su base regolare si rendono conto di quanto sia ridicola questa affermazione.

Per fortuna, ci sono anche altri là fuori che tengono traccia di queste statistiche. Secondo John Williams di shadowstats.com, se l'inflazione fosse misurata nel modo in cui era misurata nel 1980, il tasso annuo di inflazione sarebbe al momento più del 10%.

Ma usiamo i numeri manipolati del governo per un momento. Utilizzando i numeri manipolati, quello che ci ha fatto l'inflazione è ancora assolutamente orribile. Basta controllare il grafico qui sotto. Questo è quello per cui è stata progettata la Federal Reserve. E' stata progettata per ampliare costantemente l'offerta di denaro e creare inflazione che non finisce mai ....




Molti di noi hanno vissuto in un contesto inflazionistico per così tanto tempo che lo si è accettato come normale.

La maggior parte degli Americani crede che i prezzi debbano continuare a salire col passare del tempo.

Purtroppo, siamo entrati in un'era in cui i prezzi salgono molto più velocemente dei salari. I bilanci familiari vengono spremuti sempre di più, poiché la tassa dell'inflazione continua a prendere un tributo sempre più grande su tutti i nostri stipendi.

Ricordo i giorni in cui potevo andare al negozio di alimentari e comprare una grande busta di patatine fritte per 99 centesimi.

Ricordo i giorni in cui avrei potuto ottenere tutti i generi alimentari di cui avevo bisogno per una settimana intera per 20 dollari.

Purtroppo, quei giorni sono ormai lontani.

Avete fatto la spesa ultimamente?

Quando vado a fare la spesa in questi giorni ho quasi sempre la sensazione che qualcuno stia per chiedermi di compilare una finanziaria.

Quando arrivo alla cassa ho quasi la sensazione che il cassiere sta per chiedermi se voglio pagare con un braccio o una gamba.

Ma il cibo non è l'unica cosa che sta salendo. Le bollette dell'energia elettrica negli Stati Uniti sono aumentate più velocemente del tasso di inflazione generale per cinque anni consecutivi. Ci sono milioni di famiglie Americane che stanno tenendo il riscaldamento molto, molto basso quest'inverno nel tentativo di far quadrare il bilancio.

L'assistenza sanitaria è un'altra cosa che è diventata ridicolmente costosa. Durante l'amministrazione Obama, i costi di assicurazione sanitaria dei lavoratori sono aumentati del 23%.

Il vostro stipendio è aumentato del 23%?

Naturalmente sappiamo tutti cosa sta succedendo con il prezzo della benzina. Il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti è arrivato a $3.72. E' aumentato di oltre il 90% sin da quando Barack Obama è diventato presidente.

È per questo che così tanti economisti si innervosicono quando la Federal Reserve inizia a stampare denaro come se non ci fosse domani. L'inflazione è una tassa che è molto crudele con le famiglie Americane medie. Distrugge la loro ricchezza e distrugge il potere d'acquisto dei loro stipendi.

Purtroppo, questo è sempre ciò che accade quando una società adotta una moneta fiat. I nostri dollari sono solo pezzi di carta coperti assolutamente da nulla. Quando vengono stampati più pezzi di carta, il valore dei pezzi di carta già esistenti scende.

Questo è uno dei motivi per cui così tante persone là fuori stanno parlando di "denaro vero" come l'oro e l'argento. A differenza della moneta fiat, i metalli preziosi tendono a mantenere il valore per un periodo di tempo molto lungo.

Per esempio, nel 2012 ci vorrà una quantità di valuta Statunitense circa tre volte superiore a quella che ce ne voleva nel 1990 per acquistare un gallone di benzina.

Ma un'oncia d'argento comprerà effettivamente più benzina oggi che allora.

Già nel 1990, un'oncia d'argento avrebbe acquistato circa 4 galloni di benzina. Oggi ne compra più di 8 galloni.

Quando si dice conservare il valore.

Stesso discorso per l'oro.

Quando Barack Obama si è insediato, un'oncia d'oro veniva venduta per circa $850. Oggi un'oncia d'oro costa più di $1700.

Non è l'oro che sta diventando molto più prezioso. E' il dollaro che sta perdendo valore su una base continua.

Allora perché il governo Americano e la Federal Reserve non smettono di inondare la nostra economia con denaro di carta?

Questa è una buona domanda.

Purtroppo, i nostri leader sembrano avere una dipendenza senza fine al denaro cartaceo ed il popolo Americano non sta chiedendo un cambiamento.

Mercoledì, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha detto al Congresso che la Federal Reserve potrebbe implementare misure di stimolo ancora maggiori per aiutare l'economia.

Ovviamente tale discorso è una follia assoluta considerando quello che Bernanke ed i suoi compagni hanno già fatto per la base monetaria nel corso degli ultimi anni....




Per fortuna, la stragrande maggioranza di questo denaro è ancora intrappolato nel sistema finanziario. Se tutto questo denaro fosse circolato, l'inflazione sarebbe stata peggiore.

Quelli di voi che pensano che l'impennata del mercato azionario sia un segno di "ripresa economica" dovrebbero rendersi conto che nel mercato sono state pompate enormi quantità di allegro denaro dalla Federal Reserve. Proprio perché la quantità di dollari circolanti è aumentata non significa che le cose stanno migliorando.

C'è molto di più oltre a tutto questo, naturalmente, ma ciò che è importante per l'uomo e la donna della strada è il fatto che quando la Federal Reserve amplia l'offerta di denaro è una tassa su tutti noi e ci rende più poveri.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/