sabato 18 giugno 2011

Washington Fomenterà una Guerra tra Cina ed India?


Dopo aver sottolineato come la Cina possa essere il nuovo "nemico da battere", torniamo sull'argomento con l'aggiunto al puzzle geo-politico di un ulteriore tassello. Come le migliori strategie insegnano, difatti, uno scontro aperto non é mai la scelta tattica migliore, soprattutto se parliamo della Cina; gli Stati Uniti quindi potrebbero dare vita ad una rivalità pericoloso tra l'India e la Cina, al fine di trarne vantaggio ed occuparsi dei restanti paesi da mettere nel taschino (leggi: Russia) per avere in seguito sotto la sua "ala" ogni landa di terra su questo stramaledetto pianeta.

Come ovvio che sia nessuno conosce il futuro, ma le premesse in gioco sono tutt'altro che ottimiste.

___________________________________


di Paul Craig Roberts


Qual'é la soluzione di Washington per il potere crescente della Cina?

La risposta potrebbe essere coinvolgere la Cina in una guerra nucleare con l'India.

L'allestimento della finta morte di bin Laden in un raid che ha violato la sovranità del Pakistan é stato venduto al presidente Obama dal complesso militare come un modo per accumulare voti.

Il raid ha avuto successo nell'incrementare l'approvazione verso Obama. Ma il suo vero scopo era colpire il Pakistan e mostrargli che gli Stati Uniti stavando pensando di invadere il Pakistan in modo da far pagare allo stesso l'aver nascosto il presunto bin Laden vicino ad una caserma militare. La posizione dei neocon e del complesso militare degli Stati Uniti é la seguente: i talebani non possono essere conquistati a meno che la NATO non allarga il teatro di guerra al Pakistan, dove i talebani hanno presumibilmente rifugi protetti dal governo pakistano, che prende il denaro di Washington ma non esegue i suoi ordini.

Il Pakistan ha ricevuto il messaggio ed é corso dalla Cina. Il 17 maggio il primo ministro pakistano, Yousaf Raza Gilani, mentre partiva per la Cina ha dichiarato che la Cina é "il miglior e più fidato amico" del Pakistan. La Cina ha costruito un porto per il Pakistan a Gwadar, il che é vicino l'entrata dello Stretto di Hormuz. Il porto potrebbe divenire una base navale cinese nel mare arabico.

Raza Rumi ha riportato sul Pakistan Tribune (4 giugno) che ad una recente conferenza alla National Defense University del Pakistan, Husain Haqqani, l'ambasciatore pakistano negli Stati Uniti, ha chiesto agli ufficiali dell'esercito se la più grande minaccia per il Pakistan venisse dall'interno, dall'India, o dagli Stati Uniti. La maggioranza degli ufficiali ha detto che gli Stati Uniti sono la più grande minaccia al Pakistan.

La Cina, preoccupata per l'India, l'altro gigante asiatico che sta crescendo, é disposta ad allearsi col Pakistan. Per di più la Cina non vuole americani sui suoi confini, dove loro invece vorrebbero essere se il Pakistan dovesse divenire un altro campo di battaglia americano.

Pertanto la Cina ha mostrato il suo disappunto per la minaccia degli Stati Uniti verso il Pakistan ed ha avvisato Washington di rispettare la sovranità del Pakistan, aggiungendo che ogni attacco al Pakistan sarebbe considerato un attacco alla Cina.

Non penso che l'ultimatum della Cina sia stato riportato dalla stampa americana, ma é stato ampiamente riportato dalla stampa indiana. L'India é preoccupata che la Cina si sia fatta avanti per proteggere il Pakistan.

L'ultimatum cinese é importante, perché é un ultimatum a livello di quelli della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Con questo livello di impegno della Cina nei confronti del Pakistan, Washington cercherà un modo per uscire da questo confronto e farvi entrare invece l'India.

Gli Stati Uniti sono stati servili nei confronti dell'India, coltivandola nei modi più vergognosi, incluso il sacrificio dei lavori americani. Di recente c'é stata un'enorme vendita di armi degli Stati Uniti verso l'India, accordi militari di cooperazione USA-India ed operazioni militari congiunte.

Washington suppone che gli indiani, che furono creduloni per secoli nei confronti degli inglesi, saranno creduloni sulla "città splendente sulla collina" che sta "portando democrazia e libertà nel mondo" e distruggeranno, uccideranno e devasteranno. Come gli inglesi e la Francia di Sarkozy, i leader politici indiani si ritroveranno a compiere la volontà di Washington. In quel momento l'India e la Cina capiranno che sono state manovratei in una distruzione reciproca da parte degli americani, ma sarà troppo tardi per entrambi per tornare indietro.

Con Cina ed India eliminate, rimarrebbe la Russia, che é stata già accerchiata dalle basi missilistiche degli USA ed isolata dall'Europa dalla NATO, che ora include precedenti parti dell'Impero Sovietico. Un'ampia percentuale di giovani creduloni russi ammira gli Stati Uniti per la sua "libertà" (sanno proprio poco) ed odiano lo Stato autoritario russo, che considerano una continuazione del vecchio Stato sovietico. Questi "russi internazionalizzati" si schiereranno dalla parte di Washington, forzando più o meno Mosca alla resa.

Mentre il resto del mondo, con l'eccezione di parti del Sud America, é già parte dell'Impero Americano, la resa della Russia lascierà campo libero agli Stati Uniti di occuparsi del Sud America. Chavez verrà spodestato e se gli altri non si metteranno in riga, saranno forniti maggiori esempi.

L'unico modo per fermare l'Impero Americano é che la Cina e la Russia comprendano il pericolo e formino un'alleanza indissolubile che rassicuri l'India, sradichi la Germania dalla NATO e difenda l'Iran.

Altrimenti l'Impero Americano prevarrà sul mondo intero. Il dollaro degli Stati Uniti diventerà la sola valuta e pertanto sarà risparmiato da una monetizzazione del debito che lo deprezzerebbe nei tassi di cambio.

L'oro e l'argento diventeranno dei possedimenti proibiti, come le pistole ed un certo numero di libri, inclusa la Costituzione degli Stati Uniti.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


venerdì 17 giugno 2011

Costruire il Proprio Rifugio contro la Tempesta Finanziaria

Un altro giro di valzer, signori e signore. Il treno su cui siamo continua ad accelerare la sua velocità, é inutile che tentiate di tirare i freni... sono andati. Siamo diretti contro un muro di mattoni, la Grecia non sarà altro che il marinaio che dall'alto dell'albero grida: "Muuurrroooo!" Sarà un bel botto. Come salvarsi? Come calare da questa folle corsa? I segnali per agire si stanno palesando e bisogna agire in fretta. Facciamoci quindi aiutare da Gary North in questo difficile compito di saltare giù dal suddetto treno impazzito, poiché i macchinisti invece di smettere di alimentare la locomotiva continuano a gettarvi dentro altra legna.
_________________________________


di Gary North


A volte abbiamo bisogno di un buco in cui infilarci.

Recentemente ho parlato ad una conferenza sponsorizzata da una piccola chiesa rurale dell'Alabama. Diverse famiglie sono capitate sul cammino di uno dei tornado che hanno imperversato nello Stato. Una delle famiglie aveva un rifugio anti-tempesta nel seminterrato. Diverse famiglie nelle vicinanze non ce l'avevano. Quindi, sono andate nelle case di quelle famiglie che ce l'avevano.

Quando sono usciti fuori, la casa sopra di loro era andata. Tuttavia le case delle altre famiglie erano ancora in piedi.

La famiglia col rifugio ha 9 bambini. Il loro rifugio aveva fornito una zona sicura per le altre famiglie. Tuttavia, dopo il passaggio del tornado, la famiglia col rifugio è stata la vittima principale.

Anche un'altra famiglia in un'altra parte del paese è stata colpita dal tornado. La famiglia aveva 13 bambini. Non avevano un rifugio anti-tempesta. Le mura della casa sono crollate. Il padre giaceva sopra uno dei figli. Alcuni detriti in caduta lo avevano ucciso. Nessun'altro è morto.

La chiesa ha immediatamente allestito un fondo per le vittime. I membri hanno cooperato. Non hanno cercato aiuti FEMA.

Uno dei membri vuole costruire una casa nuova dall'altra parte della strada rispetto la chiesa. La proprietà ha un'alta superficie freatica. Non è realizzabile un rifugio nel seminterrato. Quindi dovrà costruire una stanza sicura, una rinforzata con un'armatura d'acciaio.

Prendiamo precauzioni, ma non possiamo sapere come gli eventi sorteggeranno i vincitori ed i perdenti, i sopravvissuti ed i morti. Il meglio che possiamo fare è riconoscere che i disastri possono colpire e che le precauzioni prese in anticipo sono sagge. Le precauzioni possono ridurre l'impatto dei disastri, ma non possono impedirli.

Quando vediamo arrivare una crisi, spendiamo denaro extra per fare i preparativi. Riallochiamo i nostri budget. Più la crisi risulta probabile e devastante, più risorse dovrebbero essere allocate.

Questa non è la strategia che il governo degli Stati Uniti adotta. Spende enormi somme per preparazioni a crisi improbabili. Pensate alla nostra flotta di portaerei. Quale nazione dichiarerebbe guerra ad una nazione come la nostra con delle portaerei?

Il nostro problema oggi è che la sorgente più ovvia di una crisi è la struttura del debito dei governi occidentali, banche centrali e banche commerciali. Visto che i governi sono il problema, non ci sarà una soluzione fornita dai politici. La stessa cosa è vera per le banche centrali.

Arriva un tempo in cui bisogna cercare un rifugio anti-tempesta.



RANNICCHIARSI E COPRIRSI

Quando sono cresciuto nella California meridionale negli anni cinquanta, le scuole elementari pubbliche facevano esercitazioni occasionali in caso di un attacco atomico. Era chiamato rannicchiati e copriti. Le esercitazioni sarebbero state inutili in un attacco atomico. Primo, le infrastrutture della società sarebbero state spazzate via: linee energetiche, autostrade, sistemi di consegna del cibo, linee idriche. Secondo, la protezione verticale di un banco di scuola avrebbe fatto poco per proteggerci contro la distruzione orizzontale delle finestre che sarebbero implose. I pezzi di vetro ci avrebbero fatto a fette come coltelli.

Piuttosto che costruire un rifugio anti-esplosione, il governo spese 13,000$ per un film di difesa divile, "Duck and Cover", con protagonista Bert la Tartaruga. L'ho pubblicato qui.

Questo film è il simbolo della crisi e della responsabilità gestionale a livello federale. Il governo vede arrivare una crisi e, piuttosto che affrontarla nei primi stadi, quando qualcosa potrebbe praticamente prevenirla, ricorre alle pubbliche relazioni. Parla della crisi. Nomina commissioni per scrivere articoli su di essa. Ci potrebbe anche essere una task force creata per risolverla. Una task force è una commissione al cui interno ci sono figure nazionalmente rispettate, che impiegano uno staff, si riuniscono un paio di volte ed emettono un rapporto. Nessuno presta attenzione. Nessuno si aspetta che si presti attenzione. Tutto ciò è una sorta di danza kabuki.

Solo quando una minaccia è prodotta dal governo come un modo per creare una nuova ed enorme struttura burocratica, il Congresso impiega soluzioni dispendiose. Se il pubblico non risponde alla crisi annunciata mediante il sostegno di grandi spese, la crisi viene accantonata.

L'esercitazione per i disastri sostituisce la risoluzione del problema. Fintanto che gli elettori accetteranno l'esercitazione come un legittimo rimpiazzo della soluzione, le esercitazioni andranno avanti.



UN'ESERCITAZIONE ANNUALE PER I DISASTRI

La peggiore crisi dal punto di vista del governo è la crisi nazionale del debito. Invoca riduzione nella spesa del governo. Per questa crisi, il governo ha questa risposta ben orchestrata:

  1. Ammettere che è reale, ma non imminente
  2. Promettere di occuparsene in seguito
  3. Spendere di più ora per spendere di meno dopo
  4. Un teatro Kabuki

Questa settimana il problema del tetto sul debito del governo degli Stati Uniti andrà in discussione al Congresso. Il Segretario del Tesoro ha offerto una previsione spaventosa. Ci sarà una doppia recessione a meno che il Congresso voti per aumentare il tetto del debito ancora una volta. Il Congresso fa ciò ogni anno, ma quest'anno ci sono pressioni da nuovi membri della Camera a non alzare tale tetto. Nel frattempo il governo è nel mezzo di un deficit di bilancio di 1,65$ trilairdi. Come un tornado, il deficit colpirà la volontà politica del Congresso. Non c'è nessun rifugio anti-tempesta nel seminterrato. Non c'è nessuna stanza sicura.

La volontà del Congresso di resistere verrà appiattita, come accade ogni anno. Di solito questo voto è stato un pro forma. I media possono menzionarlo, ma non come una storia da prime-time. E' sempre stato presupposto che il Congresso timbrerà l'incremento proposto, in modo da evitare una chiusura parziale del governo – forse il 10% delle operazioni. Per il Congresso ciò é considerato un tornado di livello 5, non una raffica di vento.

Il limite di debitosarà raggiunto questa settimana. Geithner dice che può fare giochi di prestigio con i conti fino ad agosto, ma a quel punto il governo dovrà andare in default – la grande D.

Il membro della Camera Boehner ha detto che ci sarà un aumento del tetto del debito, ma sarà un incremento di tipo speciale. Ha detto allo show della domenica mattina della CBS, "Face the Nation", che: "lo faremo in modo da direzionare la manovra alle sfide fiscali a lungo termine dell'America" (ogni qual volta vedo un riferimento a "Face the Nation", penso alla striscia di cartoni "Grin and Bear It").

In un precedente segmento dello show, il presidente Obama evocava quello che è diventato un ritornello familiare: la ricorrenza della crisi del 2008. Se gli investitori "avessero mai pensato che la piena fiducia ed il credito degli Stati Uniti non sarebbero stati sostenuti, se avessero pensato che ci saremmo potuti tirare indietro dai nostri IOU, si sarebbe potuto disfare l'intero sistema finanziario. Avremmo potuto avere una recessione peggiore a quella che abbiamo già avuto".

Ovviamente né Boehner né Obama hanno menzionato la possibilità di tagliare la spesa federale in modo da bilanciare il budget di quest'anno ed in tal modo evitare di aumentare il tetto del debito una volta per tutte. Una tragedia simile è troppo radicale. La soluzione ufficiale proposta è di aumentare il tetto ancora una volta e di promettere che ciò non sarà sempre necessario, perchè la crescita economica incrementerà le entrate erariali Uno di Questi Giorni, Molto Presto. Il budget sarà bilanciato. La recessione non arriverà. Lo promettono loro.

Quest'anno è diverso. La discussione è da prima pagina, una notizia da prime-time. Ciò perchè un manipolo di Repubblicani del Congresso al primo mandato sta schiamazzando sul taglio della spesa in modo da ridurre la grandezza dell'aumento. Non hanno i voti, come vedremo. Questi membri del Congresso dicono pubblicamente che vedono cosa sia economicamente necessario, ma l'economia ha poca influenza nel Congresso. La maggioranza dei membri pensa che possono colpire il barattolo lungo la strada ancora per un altro anno. Nel 2012 tutti loro faranno una campagna sulla spesa responsabile. La definizione operazionale di "spesa responsabile" non cambia mai: "colpire il barattolo ancora una volta".



IL DAFAULT STA ARRIVANDO

Nella sua intervista di fronte ad un pubblico, il presidente Obama ha avvertito sulle conseguenze di un default da parte del governo degli Stati Uniti. Potrebbe disfare la ripresa economica mondiale. Potete vedere il video qui.

Ha ragione. Semmai il governo federale smettesse di pagare l'interesse sul suo debito, le ripercussioni nei mercati finanziari sarebbero gravi. Sarebbero peggiori della crisi dell'autunno 2008.

Il problema che affrontiamo è questo: con ogni incremento nel tetto del debito federale, le probabilità di un default aumentano. La soluzione dei politici alla minaccia del default è di ritardare il default.

Il governo è intrappolato. Affronta davvero prospettive di default se il tetto del debito non viene alzato. L'alternativa è di tagliare drasticamente la spesa prima di agosto. Ma questa sarebbe una forma di default. Certi gruppi a cui sono state promesse generosità da parte del governo federale, scoprirebbero che le promesse non sono vincolanti.

Il problema ora è un default selettivo. Il Congresso e la Casa Bianca concordano sempre nel rinviare qualsiasi forma di default. Ecco perchè possiamo essere sicuri che un default selettivo sia inevitabile. I numeri del deficit non permettono al governo di scappare dall'incremento del tetto del debito.

Sappiamo da decenni d'esperienza che i default selettivi non sono politicamente accettabili. Così il deficit continua a crescere. Il tetto del debito continua ad essere alzato. Ciò è fatto in nome dell'elusione del default.

La battaglia per il tetto del debito è una finzione. Se il Congresso non può approvare tagli alla spesa che bilanceranno il budget, allora non c'è possibilità che metterà un tetto sulle spese totali mediante un tetto del debito. Non c'è stata alcuna riduzione significativa nel deficit quest'anno. Il deficit infatti è aumentato al paragone della previsione dello scorso anno.

Ecco perchè il dibattito sul deficit è uno spettacolo kabuki americano. E' un modo per accumulare punti coi dibattiti per le elezioni dell'anno prossimo. I candidati andranno in cerca delle dichiarazioni dei ministri sul tetto del debito. Ognuno nel Congresso vuole essere considerato come il seguace della via verso la prosperità nazionale.

Il problema che affrontano è questo: tagliare nello specifico il deficit è alienare quei blocchi di voti che sono dipendenti dai pagamenti del governo federale. Rifiutano di fare tagli specifici per questa ragione.

Ogni partito politico ha più paura dell'alienazione di uno specifico blocco di voti che della minaccia generale del tetto del debito come questione politica. Quindi non specificano cose deve essere tagliato. Pertanto, niente sarà tagliato.

Un intervistatore che vuole affondare un candidato deve chiedergli di identificare quali programmi raccomanda di tagliare. Il candidato borbotta.

Boehner ha detto che tutto dovrebbe essere sul tavolo, tranne l'aumento delle tasse. Questo gioca a favore degli elettori conservatori. Ma dov'è il tavolo? Qualora il dibattito sul bilancio annuale raggiungesse il tavolo, i tagli specifici non saranno specificati.

Boehner ha detto che ora dobbiamo guardare al "grande disegno". Certo che dovremmo. Ma il Congresso non lo fa mai. I membri del Congresso guardano al piccolo disegno: gli elettori indecisi nei loro distretti. Questi elettori di solito possono far riuscire o fallire una campagna di ri-elezione. Quindi i membri del Congresso cercano di convincere gli elettori indecisi che li hanno eletti due anni prima, mentre tentano di non perdere il loro elettorato di base. Non vogliono che gli elettori disertino a favore dei rivali. Così non si azzardano a proporre tagli specifici. I tagli specifici alienano specifici elettori indecisi.

Ha detto che il Congresso non deve colpire il barattolo. Ma ha annunciato che questa volta c'è bisogno di colpire il barattolo per quanto riguarda il tetto del debito. Quando un politico dice che il Congresso non deve colpire il barattolo, ma dopo dice che questa volta lo deve colpire, cosicché non ci sia bisogno di colpirlo la prossima volta, sta dicendo che il Congresso colpirà il barattolo.

Ciò non cambia mai. I politici possono invocare tagli generali al deficit. Ma non ci sono mai tagli in generale. Ci sono solo tagli in particolare. Non avvengono mai.



IL RIFUGIO ANTI-TEMPESTA DELLA VOSTRA FAMIGLIA

Un tornado è come tagli specifici al budget. Nessuno sa in anticipo quale casa sarà spazzata via.

Alcune famiglie comprano case con rifugi anti-tempesta. Ma difficilmente qualcuno costruisce mai una casa.

La maggior parte delle famiglie a malapena riesce a comprarla. Spendono tutto quello che guadagnano per le tasse ed il mutuo. Non operano tagli specifici abbastanza profondi nella spesa per costruire una riserva.

Quindi non preparano rifugi anti-tempesta. Colpiscono il barattolo. Imitano il Congresso.

Avete bisogno di monete d'oro? Si. Avete bisogno di un piano B se perdete il lavoro? Si. Avete bisogno di una rete di persone che potrebbero essere in grado di trovarvi un lavoro? Si. Avete bisogno di un business secondario? Probabilmente. Avete bisogno di abilità che possono essere trasferite ad una nuova linea di lavoro? Si. Avete bisogno di un piano per assicurarvi di rimanere sulla lista corta delle persone "da non licenziare"? Si.

State costruendo attivamente il vostro rifugio contro la tempesta finanziaria?



CONCLUSIONE

I membri del Congresso parlano del bisogno di ridurre il deficit. Parlare non costa niente.

Gli elettori parlano del bisogno di ripulire il Congresso. Non accade mai. Ricordate Arnold Schwarzenegger e la sua scopa? E' passato. Non so dove sia la scopa. Le stalle fiscali di Augia sono ancora lì.

Quando arriva il tornado dei default selettivi, bisogna farsi trovare nei propri rifugi anti-tempesta. Forse la propria casa sarà spazzata via. Forse no. Ma meglio non farsi trovare dentro quando accadrà.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


mercoledì 15 giugno 2011

Ho visto degli zombie spendere denaro





di Johnny Cloaca


Non vi è mai capitato di vedere uno zombie che spende denaro? Suvvia, forse perché non avete ben spalancato gli occhi negli ultimi anni. Ce ne sono in giro sempre di più ed ogni giorno perdono qualche pezzo; sapete, la morte non ti fa bella come credeva anche Maryl Streep, bensì tende a farti a pezzi un pezzo dopo l'altro. Sarebbe da chiedersi quale sarà il prossimo pezzo a saltare. E' una lotteria dove anche l'Economist ha preso parte, scommettendo che a questo giro sarebbe stato il cervello ad andare in cancrena:

«[...] Sia Obama che i Repubblicani sono alla ricerca di facili scappatoie per stimolare l'economia. Il 26 marzo la Casa Bianca ha annunciato che ha trovato diverse centinaia di regole che potrebbe eliminare o diminuire. Lo stesso giorno i repubblicani hanno rilasciato un insieme di idee assennate, come approvare leggi di libero commercio e ripulire il lavoro arretrato dell'ufficio brevetti. Ma il loro caposaldo é il taglio della spesa del governo. “Le famiglie stanno tirando la cinghia — e dovrebbe farlo anche Washington”, ha detto Eric Cantor, il leader di maggioranza dei repubblicani alla Camera. Forse si, ma spendere meno, quando le famiglie non sono in condizione di continuare un lavoro lasciato a metà, sembra un modo sicuro per mantenere una ripresa anemica fuori fase.»[1]


Potete passare tutto il tempo a leggere l'articolo di questo incartapesce, finirete invasi da cifre che descrivono solamente quanta merda vi sta arrivando al collo. Da dove sgorga questa melma? Non è dato saperlo. Come è sgorgata? Non é dato saperlo. Sappiamo solo che c'é. Ron Paul ormai sono anni che si sta ammazzando nel far vedere dove c'é il marcio, ma viene sistematicamente ignorato. A questo punto non é un fatto di "ignoranza", é proprio un fatto di "non voler sapere". In questa categoria rientra di diritto Stiglitz con le sue fantasie sul capitalismo:

«[...] Il modo in cui la vedo é un pò come il modo in cui vedo Keynes. Egli provò a salvare il capitalismo dai capitalisti. Se l'economia Keynesiana non avesse avuto successo nel mostrare che si potesse ristabilire la piena occupazione, gli attacchi al capitalismo sarebbero stati virulenti. Se i cosiddetti “capitalisti” avessero fatto a modo loro ed avessero tagliato il bilancio, non ci sarebbe stato nessun capitalismo.»[2]


Parafrasando Orwell: "L'interventismo salva il libero mercato". A meno che non ce lo siamo giocato definitivamente e la pressione delle sue stronzate regolari non gli abbia completamente fuso il cervello, tanto da fargli costruire i discorsi con vocaboli e nomi a caso, il premio Nobel dei miei stivali s'é scordato un paio di piccoli particolari: Keynes proponeva massicci interventi del governo nell'economia e soprattutto sosteneva l'espansione dello Stato a scapito del libero mercato. Tra Krugman che vede la "deflazione" ovunque e Stiglitz che se ne esce con questa perla, il mondo si riconferma sempre di più un luogo di matti allo stato brado.

In tutto questo marasma di confusione, i governi infine saranno soverchiati dai debiti e dagli eventi improduttivi. I tassi d'interesse aumenteranno. I prezzi aumenteranno. La produzione rallenterà. La disoccupazione aumenterà.


Zombie: anche... ceerveeellloooo... aumenterà!


Solo quando sarà ora di iniziare a giocare al classico gioco "ed il miglior capro espiatorio di oggi é...", le TV e gli incartapesce saranno rimepiti da frasi del tipo: "Ve l'avevamo detto". E faranno a botte per trattenere quel bacino di utenti, che non saranno più garantiti, dato il probabile crollo del governo e della relativa corrente mainstream. E sarà allora che i pagliacci faranno la loro comparsa per prendere i pomodori i nfaccia. Immaginate. Silenzio intorno, un occhio di bue inquadra la tenda, una timida faccia scruta il pubblico. E' tesa, non sa quando entrare, ma dovrà farlo ci sono i suoi datori di lavoro che lo pungolano e lo incitano ad entrare in scena. Sa cosa sta per accadere, non se la sente, aveva sbagliato sin dall'inizio. Aveva realizzato che tutti quei meriti erano solo stati forniti per arrivare a quel momento. E così esce dal suo nascondiglio e con una flebile voce lascia scappare queste parole: "Il governo federale avrebbe dovuto spendere di più". L'Establishment Keynesiano ha già pronta questa difesa e Krugman sarà il prescelto per impersonare il pagliaccio che verrà riempito di primizie e ortaggi putrescenti. Questo sarà l'atto finale, ma il clou dello show é già in corso.


Zombie: no... ortaggi io... solo ceeerveeellllooo.


Ma qui non c'é solo l'America. Abbiamo anche l'Europa con un piede nella fossa. E soprattutto la Grecia, dove i suoi obblighi presi con L'UE non sono stati per niente perseguiti ed una nuova tranche di soldi sono stati stanziati per sostenere le promesse vuote di risanamento; é un buco nero... nonostante le costanti minacce[3] che si susseguono da quando é scoppiato l'affaire greco, la situazione é sempre peggiorata. Ed ora abbiamo a che fare con un altro zombie. Tutti specchi per le allodole, dato che nuovi salvataggi stanno per essere decisi.[4]


(clicca sull'immagine per ingrandire)


(clicca sull'immagine per ingrandire)


Questi due grafici riassumono la quantità di debiti e passività[5] che hanno i governi mondiali. Non é questione di crisi qui, se ancora non fosse chiaro; qui qualcuno ha caricato troppo l'asino che sta tirando le cuoia sotto il peso dei debiti. E la soluzione quale sarà? Più debito! E sappiamo cosa ciò vuol dire da parte di Trichet e soprattutto da parte di zio Ben, in lotta coi demoni della deflazione: più denaro creato dal nulla. La realtà mostrata da Pollaro sembra sempre più probabile. E' inutile dire che una nazione "sta più bene dell'altra", non vuol dire nulla; sono tutte connesse e se la barca inizia ad avere una falla da un lato va a fondo, anche se le altre parti sono intatte. Giugno sarà un mese interessante.

Basta poco per scatenare il panico, ad esempio due settimane fa dalle banche greche sono stati ritirati circa 1,5€ miliardi[6] in soli due giorni; correntisti e detentori di bond stanno capendo l'antifona e temono i congelamenti dei fondi. Le proteste aumentano.

Come dicevo in un altro articolo, non é più questione di SE ma di QUANDO; perché una volta che la Grecia sarà ufficialmente dichiarata cadavere e le sarà mozzata la testa, una zombizzazione a catena si diffonderà in tutta Europa.


Zombie: più noi essere... più cervello noi prendere (Proverbio zombie)


Come dice bene Doug Casey, gli scenari che si profilano all'orizzonte sono sostanzialmente tre:


«MIGLIORE DEI CASI – I FATTI VENGONO AFFRRONTATI

Comprendendo quale disastro comporterebbe la distruzione delle loro valute, la maggior parte dei governi deciderà di sopportare il dolore nel dover permettere ai tassi d'interesse di salire e nel limitare gli incrementi nell'offerta di denaro. Le corporazioni e le banche malamente gestite saranno lasciate alla bancarotta. Parlare di abolire la FED e di usare una merce come denaro, diventerà serio e diffuso.

[...]Tra mille proteste il governo chiuderà la maggior parte dei suoi apparati controproducenti, eliminerà molte tasse e licenzierà il 30% dei suoi impiegati. Con riluttanza, liberalizzerà la sua regolamentazione dell'economia perché diverrà impossibile negare che gli Stati Uniti staranno crollando in ogni area.

[...] I tassi d'interesse arriveranno al 25%, per compensare l'alto livello di inflazione. Abbastanza in alto da consentire alle persone di tutto il mondo di risparmiare, in modo da far ripartire la crescita di capitale. La borsa crollerà a livelli minimi mai sperimentati (in termini reali), ma i valori disponibili incoraggeranno le persone a divenire investitori.

[...] Gli Stati Uniti taglieranno radicalmente la propria spesa militare e ritireranno quasi tutte le truppe dalle basi estere e dalle guerre.

[...] Il governo risolverà la maggior parte dei suoi problemi finanziari con un dollaro seriamente – ma non iperinflazionato – svalutato.



CASO MEDIO – I FATTI VERRANNO IGNORATI

I governi del mondo continueranno a vivere nell'illusione che lo stampare enormi quantità di denaro cartaceo risolverà i problemi quando, difatti, lo stampare è la fonte dei problemi. La maggior parte delle valute perderà il proprio valore. Alcune lo perderanno del tutto. Ciò distruggerà la persone più produttive nella società, la clesse media, che produce più di quello che consuma e risparmia la differenza... in valuta.

[...] Gli Stati Uniti, credendo di avere sia l'obbligo che la capacità di "fare qualcosa", raddoppieranno il loro controllo sull'economia. Controlli dei prezzi e controlli sul capitale saranno all'ordine del giorno. I prodotti petroliferi saranno razionati. L'imposizione di nuove regolamentazioni sarà assegnata ad una nuova agenzia "Amministrazione delle Ripresa Economica", che assomiglerà molto alla TSA.



PEGGIORE DEI CASI – GUERRA

[...] Quando le cose si fanno dure, alle persone in carica piace incolpare qualcun'altro per il problema. A ciò è accostata la sciocca credenza – ma ampiamente accetata – che la guerra é buona per l'economia e che, per esempio, ha tirato fuori gli Stati Uniti dall'ultima depressione.

Come tutte le guerre, questa risulterà in una completa oppressione delle libertà civili ed economiche. [...]

Il grande conflitto é stato già fomentato – la continuazione della Guerra Infinita tra l'Islam e l'occidente. Azzarderei a dire che il principale sito di svolgimento sarà l'Europa – che é stata quasi sempre lo scenario delle guerre negli ultimi 2,000 anni. L'Europa sarà il luogo peggiore in cui stare nei prossimi due decenni. Ed il Nord America sarà chiuso con un lucchetto come un bunker di polizia.

La Cina affronterà una serie di agitazioni sociali poiché sarà costretta a re-indirizzare un'economia orientata alle esportazioni verso l'Europa e gli Stati Uniti. Sud America ed India resteranno fuori dal conflitto ed in una posizione di beneficio da esso, mentre guarderanno gli altri impoverirsi.

[...] La guerra non sarà combattuta con armi convenzionali. Prima di tutto perché il mondo islamico non ne ha nessuna che durerebbe più di un giorno o due contro un esercito occidentale. Ma anche perché un esercito occidentale é inutile contro una massa amorfa di milioni di persone.

Quindi come si svolgerà il conflitto? In modo amorfo e sconnesso, caotico e senza fronti fissi. Ci sono milioni di musulmani in Europa [...] Queste persone non faranno altro che aumentare, sia per il loro alto tasso di riproduzione sia perché non vengono integrati. Ed inoltre milioni e milioni arriveranno via mare.

Agli autoctoni non piacerà questa situazione, per molte ragioni. Ed il risultato assomiglierà probabilmente a quello che accade sempre quando un gran numero di stranieri non benvenuti invade un territorio: violenza

Una conseguenza della guerra [...] sarà un blocco del petrolio finché gli Stati Uniti non invaderanno l'Arabia.

Odio puntualizzare sempre sul petrolio, ma il mondo ancora avrà bisogno di questo. Quando qualcosa accadrà in Arabia, si potrà contare su uno sconvolgimento della spedizione del petrolio. E potete assolutamente scommettere su un intervento degli Stati Uniti.

Seguirà una guerra come quella che vediamo in Iraq, Afghanistan, Libia ed in altri paesi arabi. Ma non ci sarà nessuna scusa, come uccidere un tizio cattivo oppure portare democrazia agli oppressi. Sarà abbastanza ovvio a chiunque che, dal punto di vista occidentale, tutto partirà da una domanda: che ci fa il nostro petrolio nelle loro mani? Ma dal punto di vista dei musulmani, la domanda sarà diversa: come ci possiamo sbarazzare di questi infedeli una volta per tutte? Al che l'occidente riformulerà la domanda: questi ci vogliono uccidere tutti! Come li possiamo fermare una volta per tutte?

[...] Ma come ho detto in precedenza, pensare troppo in avanti potrebbe non avere senso. Quindi cosa dovreste fare ora? I consigli essenziali rimangono sempre gli stessi:

  • Possedere oro ed argento. Al Casey Reserach abbiamo fatto molti soldi con questi – ma non sono più a basso costo – ma aumenteranno di prezzo, semplicemente per mancanza di alternative. Guardate nella loro direzione come se vorreste denaro.

  • Produrre di più di quello che si consuma e risparmiare la differenza. Non é più il tempo per il consumo dissoluto ed eccessivo.

  • Prestare attenzione alle speculazioni. Alcuni mercati collasseranno (per esempio, non vorrei possedere una super-villa in periferia o un'auto "da collezione"). Altri mercati probabilmente attireranno delle manie, beneficiando da triliardi di nuova valuta (sospetto che le azioni minerarie saranno una di queste).

  • Diversificare i propri asset (e se stessi) politicamente e geograficamente. Visto che i mercati saranno un grosso rischio, il governo rappresenta un rischio ancora maggiore.»


__________________________________________________________________

Note

[1] Excuses, excuses: A litany of special factors exposes the recovery’s fragility, The Economist, 2 giugno 2011.

[2] Business Life meets Joseph Stiglitz, business:life.

[3] Dutch FinMin: Either Greece Fulfills Deal Or No Money From Us, ForeXlive.

[4] Greece set for severe bail-out conditions, FT.com.

[5] Le passività includono pensioni, Previdenza Sociale, Assistenza Sanitaria.

[6] Panic Capital Flight in Greece, Depositors Yank 1.5 Billion Euros in 2 Days;EU Wants Severe Bail-Out Conditions Including International Tax Collection, Mish's.

__________________________________________________________________


lunedì 13 giugno 2011

Il QE III gentilmente offerto dalle banche private

Questa direi che é la chicca del mese. In onore dell'anniversario della prima candelina del blog, un articolo fondamentale da leggere per farsi un'idea completa su cosa accadrà da fine giugno in poi. Per come pararsi il culo aspettate qualche altro giorno che sto concludendo un addendum a questo scritto in modo da avere un quadro generale chiaro e, soprattutto, avere le vie d'uscita chiaramente illuminate quando gli incendi inizieranno a divampare. Al momento attuale infatti la Federal Reserve é la maggiore acquirente di debito degli Stati Uniti, la strada più breve per il "camposanto iperinflazionistico". C'é bisogno di un break, ma se la Federal Reserve si prende un break senza che nessuno la rimpiazzi "a dovere" la situazione mostrerebbe chiaramente i guai rappresentati dalle scelte scriteriate di questi campioni con pennino ed inchiostro. Tassi d'interesse sui bond del Tesoro anche al 15%, per non parlare di quelli sul denaro; una correzione dura ma necessaria per ripianare ai casini di questi imbecilli. Che fare? Come agiranno stavolta i soliti bastardi per tentare di salvarsi le chiappe da un malumore sempre crescente intorno alle banche centrali?
_______________________________________


di Michael Pollaro


Eccoci al consueto Monetary Watch mensile, un punto di vista Austriaco sul dove siamo per quanto riguarda il fronte dell'inflazione monetaria esaminando inoltre le attività di creazione di denaro della Federal Reserve e delle banche private...



La Vera Offerta di Denaro "Austriaca", TMS

L'offerta di denaro degli Stati Uniti basata sulla definizione Austriaca di offerta di denaro, quella che gli Austriaci chiamano Vera Offerta di Denaro o TMS, ha visto una poderosa crescita ad aprile, con il ristretto TMS1 che faceva resgitrare un tasso di crescita su base annua del 10,7% e l'ampio TMS2 che mostrava un tasso di crescita su base annua del 16,5%. Ciò ha portato il tasso di crescita trimestrale su base annua di TMS1 e TMS2 rispettivamente al 8% ed al 13,7%, un aumento di 270 e 390 punti base dai tassi di crescita visti a marzo.




Passando al nostro tasso di crescita a dodici mesi – più indicativo per i trend basilari – e concentrandoci sulla nostra misura preferita TMS2, scopriamo che TMS2 continua a salire, ad aprile è cresciuto ad un tasso su base annua del 11,0%. Un aumento di 40 punti base da marzo e 120 punti base dal recente basso livello di 9,8% visto a novembre 2010. Questa è anche la ventottesima volta negli ultimi 29 mesi che TMS2 ha fatto registrare un tasso di crescita a dodici mesi in doppia cifra, corrispondente ad un incremento cumulativo di circa il 35% in questi 29 mesi. Come i lettori del Monetary Watch sanno bene, il periodo precedente l'infame bolla immobiliare (divenuta implosione del credito, divenuto Grande Recessione) ha visto una sequenza di 36 mesi di crescita in doppia cifra per un incremento cumulativo del 48%. Quindi, dopo due massicci programmi di monetizzazione – ovvero il QE I ed il QE II – la Federal Reserve ha perseguito una larghezza monetaria che, in termini di tempo e grandezza, ora è del 81% e del 73%, percentuali che hanno generato la Grande Recessione. Sostenuta dal programma di acquisto di asset (detto QE II), questo potrebbe estendersi oltre la fine di giugno; ciò vuol dire che il nostro attuale ciclo di inflazione monetaria, è sulla via per produrre un'infusione monetaria cumulativa di circa il 40% nel momento in cui l'America celebrerà il 4 di luglio. Si, non grande quanto l'ultimo ciclo inflazionistico, ma secondo noi uno che abbia le fattezze di qualcosa che avrà un seguito.

A questo punto prendiamo un'altra strada. Per prima cosa, come facciamo ogni mese, diamo uno sguardo ai paramentri interni di TMS2...



Uno Sguardo ai Parametri Interni di TMS2

Come abbiamo spesso discusso nei vari Monetary Watch, gli sforzi si sono concentrati nell'analizzare gli elementi motore dietro la crescita nell'offerta di denaro, una componente visiva che chiamiamo TMS2 per Categoria Economica e Fonte. E per il terzo mese consecutivo, l'analisi mensile di questa componente rivela quanto importante sia stato il programma di acquisto di asset della Federal Reserve (detto QE II) per la continua crescita a doppia cifra dell'offerta di denaro.

Per la prima volta, cari lettori del Monetary Watch, la nostra componente visiva si concentra sul chi e sul come ci sia dietro il flusso e riflusso dell'offerta di denaro, riconducendo l'inflazione monetaria a due istituzioni basilari e tre sedi primarie:

  • Federal Reserve, attraverso l'emissione di quelli che gli Austriaci chiamano sostituti coperti del denaro: emissione simultanea di passività su depositi bancari a vista e di riserve bancarie, creati dalla Federal Reserve attraverso l'acquisto di asset, la quale firma assegni da se stessa ed in seguito, quando quegli assegni sono depositati dai venditori di questi asset nelle loro rispettive banche, completa l'emissione tramite l'accredito dell'ammontare totale degli assegni nei bilanci che quelle banche hanno alla Federal Reserve.

  • Banche Private, attraverso l'emissione di sotituti scoperti del denaro: creazione di depositi a vista non coperti da riserve da parte delle banche private, creati attraverso l'emissione di prestiti e l'acquisto di titoli quando questi vengono piramidati in cima alle loro riserve.

  • La Federal Reserve, attraverso l'ampia emissione passiva di valuta: l'emissione di banconote della Federal Reserve, create quando la gente sceglie il rimborso in valuta dei propri depositi bancari a vista. A differenza dei sotituti coperti e scoperti del denaro, l'emissione di banconote della Federal Reserve è in linea di massima neutrale riguardo al totale dell'offerta di denaro, poichè sostituisce semplicemente una forma di denaro, ovvero i sotituti coperti e/o scoperti del denaro per un altra cosa, cioé la valuta.

La combinazione del totale dei sotituti coperti del denaro più la valuta è quello che gli economisti chiamano base monetaria, e per definizione completamente sotto il controllo della Federal Reserve. E l'emissione di sostituti coperti del denaro è più popolarmente conosciuta come quantitative easing o QE.

Con queste definizioni in mente (per una discussione più approfondita si veda Vera Offerta Monetaria "Austriaca" Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti), il che non sono nulla di nuovo per gli attuali lettori del CONTRARIAN TAKE, diamo uno sguardo ai grafici in basso che rivelano esattamente chi c'é stato dietro lo spostamento dell'offerta di denaro in questi mesi passati, in realtà per l'intero 2011 – la Federal Reserve attraverso l'emissione di sostituti coperti del denaro:




I Sostituti coperti del denaro sono cresciuti ad un tasso su base annua del 112,7% ad aprile portanto il tasso di crescita trimestrale ad un 258,7% su base annua ed il tasso crescita a dodici mesi al 36,7%. Questa è la conseguenza quando la Federal Reserve monetizza il debito del Tesoro degli Stati Uniti a tassi annuali come i seguenti:




Al contrario, le banche private continuano ad evitare il business della creazione di denaro, la conseguenza è una diminuzione del tasso trimestrale dei sostituti scoperti del denaro del 15,1%, giù di circa il 4% dall'inizio dell'anno. Per coloro che trovano più importanti i cambiamenti del parametro del tasso a dodici mesi, mentre é ancora in crescita ad un tasso del 5,5%, i sostituti scoperti del denaro stanno ora sperimentando un biennio di calo. Uno sguardo ai relativi tassi di crescita a dodici mesi dei sostituti scoperti e coperti del denaro evidenzia le attuali tendenze:




Quindi, con la Federal Reserve che potrebbe possibilmente uscire dal business dell'acquisto di asset (detto QE), almeno per ora, sarà questo l'epitaffio del ciclo di inflazione monetaria? Secondo noi, probabilmente no. Perchè?

Vediamo...



Il QE III Gentilmente Offerto dalle Banche Private

Per prima cosa la Federal Reserve potrebbe terminare il suo attuale programma di monetizzazione di asset (QE II), ma non sembra che si incamminerà in tempi brevi verso il suo obiettivo di 25 punti base per il tasso dei fondi federali. E ciò vuol dire che molto probabilmente dovrà fornire almeno ulteriore base monetaria al sistema bancario (sia attraverso i prestiti della Federal Reserve o l'acquisto di asset) per mantenere quel tasso dei fondi federali sotto controllo. Quindi si, la Federal Reserve non farà accelerare l'offerta di denaro ulteriormente oltre il ritmo di 75$ miliardi mensili che stiamo sperimentando ora sotto il QE II, ma le aggiunte all'offerta di denaro saranno offerte gentilmente dalla Federal Reserve.

In secondo luogo, e di gran lunga più importante, il sistema bancario privato a fine giugno sarà seduto su qualcosa che oscilla tra 1,6$ e 1,7$ triliardi di riserve in eccesso, ovvero il carburante del sistema bancario per far espandere l'offerta di denaro è in una sola parola devastante. Infatti ad un requisito di riserva del 10% (il più ristretto requisito di riserva attualmente imposto dalla Federal Reserve alle banche private) il sistema bancario privato – se fosse disposto a prestare, oppure se non riuscisse a trovare persone disposte/capaci di contrarre prestiti allora come minimo fosse disposto a comprare i titoli esistenti – è in una posizione di espandere l'offerta di denaro per 17$ triliardi. Per una misura del TMS2 che ad aprile faceva registrare 7,6$ triliardi, stiamo teoricamente guardando ad un'offerta di denaro di circa 3,2 volte superiore a quella di oggi.

Faranno ciò queste banche private? Cioè, creeranno denaro piramidandolo in cima alle loro riserve attraverso l'emissione di prestiti o l'acquisto di titoli? Come abbiamo discusso nel Montery Watch dello scorso mese, forse. Infatti la fine del QE II, ovvero l'uscita da parte della Federal Reserve dal mercato obbligazionario a lungo termine, combinata con i tassi a breve termine ancora ultra-bassi, potrebbe essere proprio quello che le banche private vogliono/hanno bisogno per tornare al business della creazione di denaro. Per citare noi stessi dal Monetary Watch dello scorso mese:

«Che succederebbe se la Federal Reserve terminasse il suo programma di acquisto di asset a giugno, iniziando la cosiddetta normalizzazione della politica monetaria? I tassi a lungo termine aumenteranno e cresceranno abbastanza da indurre le banche a fare leva sulle loro riserve in eccesso, permettendole di ri-entrare nel business della creazione di denaro attraverso l'acquisto di titoli esistenti ora ad alto rendimento? Forse. Con la politica della Federal Reserve del tasso d'interesse a zero, il denaro sarà ancora di più scarso valore, ovvero lo spread del tasso d'interesse tra i fondi a lunga maturazione e quelli a breve termine – come le riserve in eccesso – diverrà a maggior ragione più interessante. Come abbiamo postulato nelle precedenti occasioni, i titoli del Tesoro statunitensi a più alto rendimento potrebbero essere abbastanza maturi da essere presi, anche dalle banche prive di capitale. Sono tanto sicuri e tanto liquidi poichè portano con loro una garanzia rappresentata dall'opzione put, rappresentata dalla stampante della Federal Reserve.

Se ragioniamo un poco di più, forse ciò è esattamente quello che la Federal Reserve ha in mente. Dopo tutto la Federal Reserve sta attualmente finanziando circa il 100% dei bisogni di prestito del governo. E l'ultima cosa che la Federal Reserve vuole (per non parlare del governo) vedere è un'impennata dei tassi d'interesse a lungo termine se/quando la Federal Reserve terminerà il suo programma di acquisto di asset (QE II). Cinquanta punti base, 100 punti base, forse anche 150 punti base in più nei titoli del Tesoro a 10 anni potrebbe essere la peggiore delle opzioni. Le banche prenderebbero il posto della Federal Reserve nel compito di stampare denaro, aiutando a contenere il costo dei prestiti del governo degli Stati Uniti e la Federal Reserve recupererebbe un pò di credibilità necessaria nel combattere l'inflazione. Inoltre se non presteranno o compreranno abbastanza asset rischiosi, le istituzioni bancarie private potrebbero continuare a ricapitalizzare i loro bilanci, rendendo felici loro stesse e la Federal Reserve.»


Fa eco ai nostri pensieri un'INTERVISTA del 29 aprile a Chris Whalen, co-fondatore dell'Institutional Risk Analytics e noto analista bancario, dove egli ha evidenziato il bisogno della Federal Reserve di lasciar aumentare i tassi d'interesse a lungo termine e delle istituzioni bancarie private di provare a ricapitalizzare su questo aumento di tassi, se si vogliono esaltare i propri profitti con l'entrata nel business della creazione di denaro. Infatti, come suggerisce Chris, potrebbe essere una questione di ora o mai più:

«Ma non so come possa [la Federal Reserve] ignorare cosa stia succedendo alla situazione finanziaria... se non lasciamo che i tassi inizino a salire avremo dei seri problemi con le banche perchè non stanno guadagnando denaro. Sapete, il loro margine dell'interesse netto sta calando ed i loro ricavi stanno calando, in parte perchè là fuori c'é una scarsa domanda per il credito. Per quanto riguarda la questione dei re-investimenti – sapete, mentre le cose precipitano e le banche devono rimpiazzare gli asset – stanno ottenendo metà del denaro che ottenevano sui vecchi asset. Ad essere intaccata quindi é la loro redditività nel medio-lungo termine.»


In conclusione... con una Federal Reserve disposta a mantenere i tassi d'interesse a zero per "un periodo esteso di tempo" in combinazione con un sistema bancario possibilmente disposto e soprattutto necessario a comprare in massa i titoli esistenti, questo ciclo di inflazione monetaria potrebbe essere lungi dal terminare. A differenza di quelli che dicono che questo ciclo di inflazione monetaria finirà con la fine del QE II, questo potrebbe essere benissimo il messaggero del QE III gentilmente offerto dalle banche private. Siamo d'accordo, sono congetture ma è qualcosa che guarderemo da vicino.

Avendo detto ciò, e riportato la tesi di Chris Whalen, un pensiero finale ora. Con la fine del QE II, se le banche private non si presentano sulla scena della creazione del denaro, una paura deflazionistica, e non inflazionistica, sarà proprio dietro l'angolo. Vedete, come insegnano gli Austriaci, una volta che inizia un boom inflazionistico deve per forza di cose terminare con un bust. Infatti a meno che un boom inflazionistico non viene alimentato con credito sempre più inflazionato, un bust deflazionistico arriverà ben presto. E con i primi segni di un bust, assisteremo ad uno sforzo enorme per dare vita ad un QE III, gentilmente offerto dallo straordinario combattente della deflazione Ben Bernanke. In altre parole, se le banche private non creeranno denaro, una paura deflazionistica arriverà prima di un altro ciclo inflazionistico orchestrato dalla Federal Reserve. Alla fine, in un modo o nell'altro ci sarà un QE III.

Ed ora, alcuni pensieri conclusivi su M2...



Offerta Monetaria Mainstream, M2

M2, l'aggregato monetario preferito dal mainstream, ha fatto registrare ad aprile un tasso di crescita anno dopo anno del 5%. Mentre ciò rappresenta un aumento di 140 punti base dal 3,6% di dicembre e segna, sin dal novembre 2009, il più alto tasso di crescita anno dopo anno, M2 è salito solo di 10 punti base dal tasso del 4,9% di aprile. Per gli osservatori di M2 ciò suggerisce un possibile rallentamento nel tasso d'inflazione monetaria da un già relativemente modesto tasso di crescita. Come i lettori di questo sito sono consapevoli, il CONTRARIAN TAKE considera M2 come un misura dell'offerta monetaria molto fuorviante, mentre il mainstream no. Pensano che M2 sia una misura dell'offerta di denaro perfettamente buona, ovvero, il gap tra il vero tasso di inflazione monetaria come misurato da TMS2 ed il tasso percepito di inflazione monetaria come misurato da M2 è di 600 considerevoli punti base. Questo é vero tasso di inflazione 2,2 volte più veloce rispetto a quello mainstream. Come abbiamo discusso in The Bernanke Arbitrage, non solo questa misura di M2 rende qualcuno come Bernanke (sovrintendente dell'offerta di denaro dell'America) predisposto ad errori nella politica monetaria, ma potrebbe benissimo rendere gli investitori (che includono nelle loro riflessioni sugli investimenti le misure di M2) in valute, in merci, in bond ed in azioni ordinarie, soggetti ad errori di investimento che potrebbero costare loro un grande ammontare di denaro.





[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


sabato 11 giugno 2011

Vera Offerta di Denaro "Austriaca": Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti

Per aiutare i lettori a comprendere e meglio interpretare la prossima pubblicazione (oserei dire estremamente fondamentale) su Freedonia (anche le prossime, prendete questa pubblicazione come una sorta di Glossario Economico "Austriaco"), vengono offerte le seguenti definizioni, fonti, note e riferimenti sulla vera offerta di denaro Austriaca riassunte egregiamente da Michael Pollaro (qui invece potete trovare una spiegazione esauriente sugli aggregati monetari mainstream):


Definizioni dell'Offerta di Denaro, il punto di vista degli Austriaci. Vengono definiti i termini di denaro e banche da un punto di vista Austriaco. L'attenzione viene posta nell'aiutare gli utenti a capire meglio i motori reali dietro il processo di creazione di denaro ed in questo modo si fornisce una migliore comprensione delle cause dietro il flusso e riflusso dell'offerta di denaro.

Vera Offerta di Denaro "Austriaca" Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti, ogni blocco della valuta. Viene documentata la formulazione dell'offerta di denaro Austriaca in ogni blocco valutario e vengono fornite le sue componenti di partenza. Viene accuratamente spiegata e paragonata la formulazione Austriaca rispetto a quella mainstream impiegata in ogni blocco valutario.

Riferimenti. Letture raccomandate per comprendere meglio la formulazione dell'offerta di denaro Austriaca e l'Importanza di possedere una corretta formulazione.



Definizioni dell'Offerta di Denaro, il punto di vista degli Austriaci



Denaro

Mezzo di scambio generale, la cosa con cui sono commerciati tutti gli altri beni e servizi, il pagamento finale per tali beni e servizi sul mercato, la cosa che estingue del tutto un debito.



TMS

Vera Offerta di Denaro (TMS), quella che gli economisti Austriaci chiamano "denaro nel senso più ampio", basata sulla definizione di denaro originariamente formulata da Ludwig von Mises nel suo Theory of Money and Credit. Algebricamente:

TMS = Denaro Standard (posseduto dalla gente) + Sostituti del Denaro

TMS fu ulteriormente sviluppata/ammodernata con vari livelli di differenze ed interpretazioni da parte degli economisti Murray Rothbard, Joseph Salerno e Frank Shostak, differenze che questi autori hanno tentanto di descrivere in questo saggio: Money Supply Metrics, The Austrian Take.



Denaro Standard

Nel sistema monetario odierno il denaro standard è rappresentato da banconote della banca centrale più le monete del governo, il cui totale combinato determina la valuta. La sua emissione è un privilegio esclusivo, ed autorizzato dal governo, di queste istituzioni. In linea di massima è un'attività passiva in funzione al desiderio pubblico di denaro sottoforma di valuta anzichè di sostituti del denaro, denaro emesso quando la gente riscatta i propri sostituti del denaro per la valuta.



Sostituti del Denaro

Perfettamente sicuri ed immediatamente convertibili, di pari valore al denaro standard (valuta) sono emessi dalle istituzioni bancarie che, in virtù di questa immediata convertibilità, sostituiscono pienamente il denaro standard (valuta) nei bilanci monetari degli individui; ed in quanto tali sono usati dagli individui come un surrogato del denaro standard (valuta) – ovvero, la cosa con cui tutti gli altri beni e servizi sono commerciati, il pagamento finale per tali beni e servizi sul mercato, la cosa che estingue del tutto un debito.

Un sostituto del denaro è sempre e dovunque una rivendicazione per il denaro nel presente, ovvero, una proprietà immediata e libera su quel denaro da parte del possessore della rivendicazione. Deve essere nettamente differenziato da una rivendicazione di credito, dove un individuo rinuncia alla proprietà del suo denaro nel presente per la promessa di una certa quantità di denaro nel futuro, e nella rinuncia di tale proprietà, si rinuncia alla capacità di impiegare la suddetta rivendicazione come un surrogato del denaro standard in proprio possesso. Vero, potrebbe essere una rivendicazione facilmente liquidabile – ovvero, facilmente convertibile da denaro futuro a denaro presente – ma la liquidazione è una cosa necessaria affinchè quella rivendicazione "diventi" un sostituto del denaro o denaro standard. Al contrario, un sostituto del denaro non richiede una tale liquidazione. Detto in modo diverso, una rivendicazione di credito è una prova reale di una transazione incompleta, una transazione che richiede un'altra transazione, a volte nel futuro, per "diventare" denaro. Un sostituto del denaro è semplicemente una prova di proprietà sul denaro standard.

Nel sistema monetario odierno l'emissione di sostituti del denaro rimane compito della banca centrale e del sistema bancario privato controllato dalla banca centrale. L'emissione prende la forma di vari depositi a vista e depositi di risparmio, la loro caratteristica distintiva è la loro immediata riscattabilità, al pari del denaro standard, nel presente, senza necessità di ulteriori transazioni affinchè "diventino" denaro.

Al contrario, l'emissione di depositi temporali, depositi con una maturità fissata, depositi riscattabili solo con un preavviso – essendo rivendicazioni per denaro standard (valuta) solo in un certo punto del futuro – non sono sostituti del denaro. Ed anche se tali depositi possono a volte essere convertiti in denaro standard (valuta) su richiesta del depositante, la conversione avviene con un certo periodo di attesa e/o penalità, ovvero ad un minimo questi depositi rimangono sempre una rivendicazione limitata per il denaro, necessitante di un'ulteriore transazione per diventare denaro standard. Allo stesso modo l'emissione di accordi di ri-acquisto, azioni in fondi d'invetimento comuni, titoli di debito a breve termine, spesso inclusi negli aggregati monetari mainstream, sono anch'essi rivendicazioni di credito e non sostituti del denaro, sempre necessitanti di una liquidazione in sostituti del denaro o in denaro standard (valuta) prima che possano ricoprire tutte le funzioni ricoperte dal denaro standard.



Sostituti del Denaro Scoperti e Coperti

Gli economisti Austriaci distinguono tra due tipi di sostituti del denaro – sostituti del denaro scoperti e coperti, una classificazione incentrata sull'impatto che l'emissione di ognuno di questi ha sull'offerta di denaro:

Sostituti del Denaro Coperti. Perfettamente sicuri ed immediatamente convertibili, di pari valore al denaro standard (valuta) ed emessi dalle istituzioni bancarie, dove le banche che li emettono mantengono per essi una riserva del 100% di denaro standard (valuta) – queste riserve sono conservate sia come denaro nei caveau sia come denaro standard de facto (valuta) sottoforma di depositi alla banca centrale. L'emissione di sostituti del denaro coperti è alla portata sia della banca centrale sia del sistema bancario privato controllato dalla banca centrale.

Sostituti del Denaro Scoperti. Perfettamente sicuri ed immediatamente convertibili, di pari valore al denaro standard (valuta) ed emessi da istituzioni bancarie, dove le riserve mantenute nelle banche che li emettono sono meno dell'ammontare totale di questi sostituti. L'emissione di sostituti del denaro scoperti è alla portata di istituzioni bancarie private.

L'impatto che l'emissione di Sostituti Coperti del Denaro hanno sull'offerta di denaro è in funzione all'emettitore:

L'emissione di Sostituti Coperti del Denaro da parte di Istituzioni Bancarie Private non ha nessun impatto a livello dell'offerta di denaro. Essendo coperti al 100% da riserve dell'emettitore, cioé la banca che li emette garantisce il 100% del denaro affidato loro dai depositanti sottoforma di riserve per tali sostituti del denaro, la loro emissione cambia solo la composizione dell'offerta di denaro, viene aumentata la quantità di sostituti del denaro mentre simultaneamente viene diminuita la quantità di denaro standard (valuta) in circolazione dello stesso ammontare.

L'emissione di Sostituti Coperti del Denaro da parte di una Banca Centrale serve sempre ad incrementare l'offerta di denaro. Molto spesso emessi attraverso l'acquisto di asset da parte della banca centrale – che scrive assegni da se stessa ed in seguito, quando questi assegni sono depositati dei venditori di quegli asset nelle loro rispettive banche, completa l'emissione attraverso l'accredito in quei depositi bancari alla banca centrale per l'ammontare degli assegni – il loro effetto è di incrementare sia l'offerta di denaro sia la loro copertura in riserve connesse all'offerta di denaro, in base all'ammontare totale degli assegni scritti. Un'emissione "coperta" è un fete de compli perchè la banca centrale ha la capacità illimitata di creare riserve e/o valuta a piacere e di conseguenza fornire piena "copertura" ogni qual volta scrive un assegno. Questa attività è comunemente chiamata monetizzazione degli asset.

L'emissione di Sostituti Scoperti del Denaro da parte delle Istituzioni Bancarie Private serve sempre ad incrementare l'offerta di denaro. Nel sistema a riserva frazionaria di oggi, attraverso quello che è chiamato piramidare le riserve, sostituti scoperti del deanro possono essere e sono letteralmente creati dal nulla dalle banche che li emettono. La quantità di questo incremento, per esempio la piramide, è in funzione della forma di emissione:

Piramide Biunivoca. Dove le banche che li emettono prestano semplicemente il denaro affidato loro dai depositanti, le banche "spendono" così il denaro affidato loro per acquistare titoli d'investimento o per concedere prestiti, malgrado il fatto che i loro depositanti mantengono piena proprietà di quel denaro come immediatamente riscattabile al pari del denaro. Il tetto teorico di questa forma di sostituti del denaro è il 100% dell'ammontare di denaro affidato alle banche da parte dei loro depositanti. Da qui il termine piramide biunivoca. In pratica il tetto a tale emissione è di solito qualcosa di meno, dove il rimanente denaro è quello conservato dalle banche per soddisfare i rimborsi al depositante. Questa emissione è maggiormente associata con i conti bancari di risparmio.

Piramide Multipla. Dove le banche che li emettono ne creano letteralmente un certo ammontare per "falsificare" rivendicazioni per il denaro, in cima alle loro riserve di denaro, queste rivendicazioni "contraffatte" sono in linea di massima prestiti ai loro clienti. In questo modo le banche possono creare sostituti del denaro secondo un multiplo delle loro riserve; le riserve che posseggono in relazione a queste rivendicazioni "contraffatte" sono determinate secondo un'ammontare arbitrario ritenuto dalle banche appropriato per soddisfare i rimborsi del depositante. Questa emissione è maggiormente associata con i depositi bancari a vista, come parte delle normali pratiche di prestito delle banche.

Il carburante per l'emissione di sostituti scoperti del denaro è dato sia da un declino nella domanda pubblica per la valuta a favore di sostituti del denaro emessi dalle banche, oppure più comunemente e persistentemente, dalla creazione di credito e riserve bancarie da parte della banca centrale. L'intensità della conseguente espansione dell'offerta di denaro è in funzione all'intesità con cui le banche piramidano i sostituti del denaro in cima alle loro riserve, benché sia un'espansione con un limite massimo fissato dai requisiti di riserva stabiliti dalla banca centrale.



Riserve

Denaro posseduto dalle istituzioni bancarie private in relazione ai sostituti del denaro emessi da queste banche, questi fondi sono immediatamente pronti per soddisfare i rimborsi al depositante. Le riserve includono sia il denaro standard (valuta) mantenuto nei caveau della banca sia i bilanci dei depositi posseduti dalle stesse banche alla banca centrale. I bilanci dei depositi posseduti alla banca centrale sono valuta de facto, chiamateli valuta in attesa, in essenza sono la stessa cosa del denaro in un caveau, poichè la banca centrale è pronta a convertire questi depositi in valuta quando richiesto dalle banche.



Base Monetaria

Comunemente definita come denaro standard (valuta) posseduta dalle istituzioni bancarie private o dalla gente più i depositi bancari di riserva posseduti alla banca centrale. In termini Austriaci, alternativamente definita come denaro standard posseduto dalla gente più i sostituti coperti del denaro emessi dalle banche e dalla banca centrale. Dal momento che i sotituti coperti del denaro emessi dalle banche private sono coperti al 100% dalle riserve di queste banche – possedute sia sottoforma di valuta nei caveau bancari sia come depositi di riserva mantenuti alla banca centrale, infine la base monetaria rappresenta quella porzione dell'offerta di denaro emessa dalla banca centrale, il resto (i sostituti scoperti del denaro) sono quella porzione emessa dalle banche privatre.



Credito della FED, Credito della BCE e Credito della BOJ

Il credito fornito, rispettivamente, dalle banche centrali Federal Reserve (FED), Banca Centrale Europea (BCE) e della Banca del Giappone (BOJ). Questo credito è letteralmente creato dal nulla, principalmente in due modi – sia attraverso l'acquisto di asset con assegni che la banca centrale scrive da se stessa (comunemente chiamato monetizzazione degli asset), sia attraverso la concessione di prestiti alle istituzioni bancarie private accreditando l'ammontare dei prestiti sui depositi delle banche private alla banca centrale. La conseguenza di questa creazione di credito è l'aumento dell'offerta di denaro – sia direttamente attraverso la creazione di sostituti coperti del denaro o denaro standard (valuta) da parte della banca centrale, sia indirettamente attraverso la piramidazione di sostituti scoperti del denaro da parte delle isituzioni private bancarie in cima a questo credito.

Così quando il credito della banca centrale si espande, per esempio quando la banca centrale sta comprando asset e concedendo prestiti, tende ad esserci un'espansione nell'offerta di denaro. E quando il credito della banca centrale si contrae, per esempio quando la banca centrale sta vendendo e ritirando i prestiti, tende ad esserci una contrazione nell'offerta di denaro.



Le M – M1, M2, M3, cc.

L'offerta di denaro come formulata dalle varie banche centrali in tutto il mondo, una definizione incentrata sulle caratteristiche della liquidità dei depositi bancari e dei mercati finanziari – e la loro correlazione con l'attività economica – nelle rispettive giurisdizioni delle banche centrali. Secondo questa definizione, negli aggregati "M" ritroveremo i sostituti del denaro (diritti sul denaro attuale) e i diritti di credito (diritti sul denaro futuro). Secondo gli economisti Austriaci questi aggregati monetari mainstream sono misure fuorvianti del flusso e riflusso dell'offerta monetaria.



Vera Offerta di Denaro "Austriaca": Definizioni, Fonti, Note e Riferimenti



Definizioni della Vera Offerta di Denaro "Austriaca" degli Stati Uniti

TMS1: misura Austriaca dell'offerta di denaro basata su una stretta interpretazione dei sostituti del denaro degli Stati Uniti. E' la somma della Valuta in Circolazione più i Depositi a Vista ed altri Depositi di Conto Corrente più i Depositi a Vista di cambiamento, ovvero, depositi che sono immediatamente convertibili ed al pari valore della valuta, trasferibili a richiesta con assegni o trasferimenti elettronici. Secondo questa formulazione i Depositi di Risparmio sono esclusi dall'offerta di denaro sulla base che, essendo legalmente soggetti ad un potenziale periodo di 30 giorni di preavviso per la riscattabilità, sono diritti di credito – ovvero, non immediatamente convertibili al pari valore del denaro, poiché diritti su denaro futuro – e quindi non veri sostituti del denaro. Sono esclusi i Depositi a Tempo ed i MMMF poichè anch'essi rappresentano diritti di credito. La formulazione della TMS1 è maggiormente associata con la misura AMS di Frank Shostak.

TMS2: misura Austriaca dell'offerta di denaro basata su un'ampia interpretazione dei sostituti del denaro degli Stati Uniti. Qui i Depositi a Risparmio sono inclusi nell'offerta di denaro sulla base che i 30 giorni di preavviso raramente sono imposti, eccetto forse in una crisi bancaria sistemica dove il governo molto probabilmente congelerebbe tutti i depositi bancari (rendendo i depositi di risparmio uguali ai depositi a vista o ad altri tipi di depositi). Per queste ragioni il preavviso non è effettivamente presente, rendendo i depositi di risparmio veri sostituti del denaro. TMS2 è maggiormente assoiciato alla misura TMS degli economisti Murray Rothbard/Joseph Salerno.

M2: misura più ampia dell'offerta di denaro e più comunemente usata dalla FED per accedere agli sviluppi monetari.



Definizioni della Vera Offerta di Denaro "Austriaca" per l'Euro

TMS: Misura dell'offerta di denaro secondo la formulazione Austriaca. Include la Valuta in circolazione più i depositi overnight, definiti dalla BCE come depositi che sono immeditamente convertibili in valuta e/o sono trasferibili a richiesta con assegni o via elettronica senza ritardi significativi, limitazioni o penalità. I depositi Overnight sono sostituti del denaro, simili ai Depositi a Vista e ad altri Depositi di Conto Corrente negli Stati Uniti, tutti questi depositi sono in pratica convertibili, a richiesta, al pari della valuta, sebbene non necessariamente soggetti a revisioni o cose simili. Sono esclusi i Depositi riscattabili con preavviso, perchè, differentemente dagli Stati Uniti, nell'Eurozona il periodo di preavviso per il rimborso è generalmente imposto; e se intrapreso, viene imposta anche una sanzione. Nella struttura Austriaca, i Depositi riscattabili con preavviso sono diritti di credito, non sostituti del denaro. Sono esclusi anche i Depositi a maturità concordata, Accordi di ri-acquisto, Azioni di fondi comuni e Titoli di debito, poichè sono tutti diritti di credito.

M3: misura più ampia dell'offerta di denaro, secondo la BCE uno strumento importante per valutare gli sviluppi monetari. Per sottolineare la sua importanza, la BCE ha stabilito un valore di riferimento per M3, un modello di crescita annuale ad un tasso che la BCE ritiene compatibile con una stabilità dei prezzi.



Definizioni della Vera Offerta di Denaro "Austriaca" del Giappone

TMS: Misura dell'offerta di denaro secondo la formulazione Austriaca. Include la Valuta in circolazione più Depositi di denaro, definiti dalla BOJ come quei depositi più usati come saldo – rappresentano depositi che sono immediatamente convertibili in valuta e/o trasferibili a richiesta attraverso trasferimenti da conto a conto. I Depositi di denaro sono simili ai Depositi a Vista e ad altri Depositi di Conto Corrente negli Stati Uniti, e quindi sostituti del denaro. Sono esclusi i Quasi-denaro, poiché secondo la BOJ sono depositi a tempo convertibili in valuta, o per meglio dire, Depositi convertibili in denaro solo a maturazione. In quanto tali essi sono diritti di credito, non sostituti del deanro. Sono anche esclusi i Certificati di deposito per la stessa ragione.

M3: misura più ampia della Banca del Giappone per l'offerta di denaro.


Per dettagli più completi sulle definizioni dell'offerta di denaro, fonti e note esplicative sui vari blocchi valutari, si veda il PDF: True “Austrian” Money Supply Definitions, Sources and Notes.



[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


Riferimenti


Sulle formulazioni Austriache dell'offerta di denaro:

Rothbard, Murray, 1978. “Austrian Definitions of the Supply of Money,” in New Directions in Austrian Economics. Louis M. Spadaro, ed. Sheed Andrews and McMeel, Inc.

http://mises.org/rothbard/austrianmoneysupply.pdf

Salerno, Joseph, 1987 “The True Money Supply: A Measure of the Supply of the Medium of Exchange in the U.S. Economy.” Austrian Economics Newsletter, Spring.

http://mises.org/journals/aen/aen6_4_1.pdf

Shostak, Frank, 2000. “The Mystery of the Money Supply Definition.” Quarterly Journal of Economics, Winter.

http://mises.org/journals/qjae/pdf/qjae3_4_3.pdf

Pollaro, Michael, 2010. “Austrian Money Supply Metrics, the Austrian Take.”

http://trueslant.com/michaelpollaro/2010/04/19/money-supply-metrics-the-austrian-take/


Importanza di una corretta formulazione dell'offerta di denaro:

Shostak, 2003. “Making Sense of Money Supply Data.”

http://mises.org/daily/1397


Teoria monetaria generale:

Salerno, 1994. “Ludwig von Mises Monetary Theory in Light of Modern Monetary Thought.” The Review of Austrian Economics, March.

http://mises.org/journals/rae/pdf/RAE8_1_4.pdf

Mises, Ludwig von, 1953 ed. “Theory of Money and Credit.” Yale University Press Edition, New Haven.

http://mises.org/books/tmc.pdf

Rothbard, 1994. “The Case Against the Fed.” Ludwig von Mises Institute, Auburn, Alabama.

http://mises.org/books/fed.pdf

Rothbard, 2008. “The Mystery of Banking.” Ludwig von Mises Institute, second edition, Auburn, Alabama.

http://mises.org/Books/mysteryofbanking.pdf