venerdì 21 gennaio 2022

Uno schiocco di dita per svelare l'ipnosi dell'inflazione

 

 

di Francesco Simoncelli

La Scuola Austriaca spiega il fenomeno inflattivo senza cadere nella tautologia mainstream della cosiddetta "inflazione dei prezzi che causa l'inflazione dei prezzi". L'origine della spirale inflazionistica dei prezzi è il pompaggio di denaro che, successivamente, viene canalizzato nell'economia più ampia attraverso i vari canali di trasmissione della politica monetaria del sistema bancario centrale. In modo semplicistico, questo meccanismo è il responsabile di tutti i guai, economici e sociali, che vediamo oggi nel mondo; l'incapacità da parte degli individui di comunicare, dal punto di vista commerciale perché la lingua usata – il denaro fiat – è corrotta e distorta, rappresenta una fonte inesauribile di confusione e nervosismo che propaga un'ansia la cui origine è difficile da inquadrare. Ciò crea, a cascata, incomprensioni, le persone sono fuorviate, la produzione assiste ad una misallocation delle risorse e si diffonde un'agitazione sociale persistente. Inutile dire che questa irrequietezza è stata sfruttata ad arte dai pianificatori sociali per propagandare la narrativa della "emergenza continua" attraverso la quale ottenere maggiori poteri e, soprattutto, esercitare un progressivo controllo capillare sulla società. Al che è stato relativamente facile offrire una "soluzione": focalizzare l'attenzione su un punto in particolare – il sistema bancario centrale che arriva sempre in soccorso – e spacciarlo come via d'uscita dal disagio, sociale ed economico, percepito dalla popolazione in generale. Un trucco degno dei migliori venditori di fumo, perché in questa ipnosi collettiva i fallimenti vengono fatti passare per successi o a limite come un innocuo interludio verso il "sol dell'avvenire".

Non è un azzardo affermare che la maggior parte dei problemi della società, se non tutti, affondano le loro radici nell'economia visto che l'essere umano, essendo proverbialmente un animale sociale, il modo che ha per rapportarsi col prossimo suo pari è attraverso lo scambio. Che siano informazioni, emozioni o altro, le azioni che caratterizzano le interazioni umane hanno inevitabilmente alla base uno scambio e la natura economica di questa necessità è auto-evidente: assioma dell'azione umana. Ovvero, l'azione è la base imprescindibile mediante la quale è possibile dedurre sistematicamente e logicamente l'intero comparto della scienza economica. Mises definì catallattica l'interazione umana che prevedesse lo scambio di beni e servizi, o più in generale, lo scambio stesso come conseguenza di un'azione intenzionale e propositiva. Comprendiamo, quindi, che non possiamo prescindere l'economia quando si trattano temi sociali.

Una volta fissato questo punto è possibile affermare che la risoluzione dei problemi economici è il primo passo per sbrogliare la matassa dei guai sociali e politici. Come si risolvono? Conoscendo l'origine di tali mali economici, la causa primordiale che per prima ha irradiato nella società una fiumana di successive disconnessioni e fratture. Oggi scioccheremo le dita, quindi, cercando di svelare l'ipnosi che continua a tenere sotto scacco la maggior parte della popolazione nascondendole la radice dei loro mali economici/sociali. La storia antecedente al 1971 dimostra senza ombra di dubbio che non è necessario un tasso fisso d'inflazione per "stimolare" la crescita economica, come insistono invece i banchieri centrali di oggi. E ci ricorda anche che non esiste una tendenza innata nel mezzo di scambio a deprezzarsi inesorabilmente. Il mantra dell'inflazione al 2% di oggi è stato costruito da Milton Friedman e del suo discepolo Ben Bernanke: hanno studiato gli anni della depressione dopo il 1929 e hanno concluso che l'inflazione è necessaria per evitare un periodo di "deflazione" simile. Inutile dire che si scordarono di guardare al periodo di 15 anni che precedette la Grande Depressione.

La Federal Reserve aprì i battenti nel 1913 e poco dopo gli USA finirono travolti da uno degli orrori più grandi del secolo scorso: la prima guerra mondiale. Grazie alla sospensione del gold standard, e nell'effettivo la sua morte, il finanziamento di quella carneficina fu possibile. Il denaro fiat, da che mondo è mondo, sarà sempre uno strumento macchiato di sangue, ingiustizie, discriminazioni, soprusi e malvagità. Infatti, nel caso particolare della prima guerra mondiale, i cosiddetti "bond di guerra" vennero attivamente coperti dal sistema bancario centrale, così come l'esplosione di debiti e deficit pubblici. Alla fine della Grande Guerra, il dollaro era stato deprezzato di circa la metà. Il redde rationem per quelle azioni economiche sconsiderate si manifestarono con la depressione degli anni '20, ma diversamente da quello che l'appellativo possa far pensare essa durò solo un anno. La regola aurea dell'interventismo minimo nell'economia da parte della politica era ancora un ricordo fresco nella mente dei policymaker di allora, in special modo del presidente USA Harding, il quale si assicurò che il mercato facesse la sua due diligence e correggesse gli squilibri del recente passato. Questa linea di politica fu quella che permise lo sbocciare dei Ruggenti Anni Venti e del benessere che ne conseguì.

Il problema cruciale, come in ogni altra cosa, fu il precedente. Il cosiddetto giorno dell'infamia fu quello in cui venne proibito "per legge" l'oro come mezzo di scambio – mezzo di comunicazione commerciale – ed il sistema bancario centrale monetizzò attivamente il debito pubblico. Infatti l'Inghilterra, volendo tornare alla parità aurea ma ai tassi pre-bellici, non fece altro che affiggere un gigantesco cartello al neon in cui si diceva agli arbitraggisti di far volare fuori da Londra l'oro e farlo finire a New York. Nel 1925 il capo della BoE, Montagu Norman, si accordò con il capo della FED, Benjamin Strong, affinché quest'ultimo svalutasse il dollaro in modo da alleggerire il fardello della sterlina sui cambi. Gli USA accettarono per ragioni geopolitiche, perché attraverso questa richiesta al limite della disperazione sapevano che accettando avrebbero mostrato al mondo intero il viale del tramonto all'impero inglese.

Venne definito "riequilibrio dei tassi di cambio", in realtà significò gettare i semi della Grande Depressione. Ciò che non viene detto è che la Grande Depressione sarebbe stata molto meno dolorosa e molto più breve se non fosse stato per il New Deal di Roosevelt. Come mostrato dal grafico qui sotto, il dollaro era sulla buona strada per tornare al suo valore del 1914, avendo recuperato circa il 60% della perdita dal minimo del giugno 1920 al momento dell'approvazione del New Deal nel giugno 1933.

Invece il dollaro venne svalutato del 59% all'inizio del 1934 e Roosevelt richiese a tutti i possessori di oro e certificati d'oro di cederli in cambio di obbligazioni del Tesoro USA scoperti, nonostante a quel punto la parte correttiva del ciclo economico – la correzione degli eccessi della prima guerra mondiale – era già finita. Invece Friedman, e poi Bernanke, affibbiarono la colpa della Grande Depressione esattamente a suddetta fase correttiva e fecero riferimento a questo sviluppo positivo con il termine negativo "deflazione", ritenendo che fosse il risultato del fatto che M1 si era fortemente contratto durante i quattro anni successivi al crollo dell'ottobre 1929. In realtà la cosiddetta “deflazione” non fu altro che un tentativo di correggere l'economia dall'inflazione di guerra, un processo che il mondo di allora comprendeva bene.

Il periodo 1929-1933 non ha dimostrato che il capitalismo ha una sorta di desiderio suicida, né che il denaro coperto dall'oro fa scivolare l'economia in una spirale deflazionistica irreversibile. E certamente non c'è bisogno che i banchieri centrali puntino ad un obiettivo del 2,00% affinché l'inflazione dei prezzi on si avvicini troppo allo 0,0% e rischi di far scivolare l'economia nell'abisso. Non c'è alcun abisso: è solo una comoda finzione dei banchieri centrali keynesiani.


ERRORI DI IERI, DISASTRI DI OGGI

Se l'inflazione monetaria è una buona notizia per lo stato, poi quella dei prezzi non lo è. Non necessariamente capisce il processo, ma gli elettori si sentono derubati e a loro non piace. Ecco perché è difficile far quadrare l'inflazione con il capitalismo democratico e consensuale. Spesso ci si ritrova un colpo di stato da parte dei militari... o una "emergenza" che pone fine alla democrazia.
Per essere più chiari, i mercati finanziari – e l'economia stessa – sono diventate creature grottesche dopo oltre 12 anni di assurda politica monetaria da parte del sistema bancario centrale. Ha prestato denaro al di sotto del tasso di aumento dei prezzi per quasi tutto questo tempo e ora non può "normalizzare" la politica monetaria senza un "duro risveglio" dove i prezzi degli asset tornano alla normalità, le aziende con un indebitamento eccessivo falliscono, vagonate di persone perdono il lavoro e la casa, e l'economia dovrà attraverso quel percorso ristoratore che per tutto questo tempo è stato rimandato nel tempo al prezzo di un maggiore dolore economico futuro.

Facciamo un parallelismo visto che non si smette di parlare di "whatever it takes" ancora una volta. Quando nel 2012 venne inaugurato da Draghi allora capo della BCE l'intenzione era quella di ingessare e congelare quanto più possibile il mercato dei capitali attraverso un controllo più serrato dell'offerta di denaro. Sebbene ci fosse la foglia di fico del sistema bancario commerciale, la BCE entrava a tutti gli effetti nel campo della monetizzazione diretta del debito sovrano degli stati membri. Italia in prima linea. Non era niente di particolare, cose già viste e fallite in Giappone e USA, ma i privilegiati, ovvero coloro più vicini alla stampante monetaria, hanno festeggiato perché adesso avrebbero avuto maggiori privilegi. Sin da allora cosa è cambiato? Più giri di LTRO, QE e altri acronimi stupidi stante tutti a significare la stessa cosa: necessità di un maggiore controllo sul mercato dei capitali per indirizzarli artificialmente laddove più gradito da un gruppo ristretto di persone. Il risultato? Se prendiamo come modello l'Italia abbiamo un tessuto industriale sfilacciato, un sistema bancario commerciale cumulativamente più indebitato, mercati dei capitali azzerati e segnalanti prevalentemente il falso (produttività annichilita), un mercato del lavoro al collasso, indebitamento pubblico insostenibile. Non che il resto degli stati europei stia meglio, visto che se prendiamo come riferimento il sistema TARGET2 gli squilibri non hanno fatto altro che salire.

In sintesi, è stato solo un modo per comprare tempo e non è affatto una soluzione ai problemi che si prefiggeva di risolvere. Un fallimento colossale, spacciato come successo dalla propaganda dei media generalisti. Adesso lo stesso modello viene applicato a livello socio-sanitario. Perché? Perché la smania del controllo sui mercati dei capitali si deve spingere oltre, sugli individui stessi, pena il fallimento del castello di carte messo in piedi per sostenere artificialmente lo status quo. È questa la progressione in atto sin dal 2012. Che lo scopo sia il controllo capillare ormai dovrebbe essere chiaro anche ai più ipnotizzati dalla narrativa mainstream. Infatti, anche se volessimo prendere per buona l'affermazione secondo cui i primi due giri di snake oil fossero non sperimentali, il terzo giro non è stato MAI sperimentato. Il modello Draghi è una ricetta per il fallimento; il presunto prestigio di cui gode a livello mainstream è costruito su una narrativa distorta e fallace.

Ma se prima c'erano in gioco "solo" i risparmi delle persone, adesso in prima linea c'è la loro vita.


CONCLUSIONE

L'inflazione danneggia i risparmiatori, e quindi danneggia l'intera economia che fa affidamento sui risparmi per finanziare una crescita organica e sostenibile, ma aiuta i debitori poiché le loro passività vengono svalutate quando il valore del denaro fiat scende. Chi è il più grande debitore del mondo? Lo stato. E con l'inflazione al 7% negli USA ed al 5% in Europa (in realtà è molto di più, se calcolata onestamente), lo stato sta guadagnando alla grande in base ai rendimenti dei propri decennali: +5% negli USA e +4% in Italia. Con un debito totale di oltre $28.000 miliardi, ciò significa che lo zio Sam sta riducendo i propri oneri di circa $1.400 miliardi ogni anno; per quanto riguarda l'Italia, invece, parliamo di circa €108 miliardi.

Gli smart money stanno scommettendo su un singolo fatto: questo è un meccanismo troppo bello a cui rinunciare nonostante le evidenti implicazioni. Il sistema bancario centrale sopprime i tassi d'interesse acquistando obbligazioni e finché gli acquisti vanno avanti, azioni e obbligazioni vanno alla grande anche se i tassi d'inflazione salgono.

Il valore del debito diminuisce, il valore delle azioni e delle obbligazioni degli insider sale e tutti sono felici. Beh, tutti tranne il 90% della popolazione che paga prezzi al consumo più alti. Ma con l'inflazione in aumento, l'unica cosa sensata da fare per il sistema bancario centrale è lasciar salire i tassi d'interesse, il che farebbe crollare i prezzi delle azioni e delle obbligazioni. In sintesi, il sistema bancario centrale è finito nella trappola "Inflate or die": ha incoraggiato tutti a prendere in prestito a ritmi crescenti, addirittura un recente articolo di Bloomberg diceva ai lettori che dovrebbero emulare gli argentini, ovvero, prendere in prestito il più possibile e liberarsi dei soldi il più rapidamente possibile. Ma voi, cari lettori e lettrici, le implicazioni di questa tesi le conoscete molto bene.

Le famiglie stanno ancora una volta "prendendo capitale" indebitandosi rispetto al valore gonfiato delle loro case; le aziende lo fanno, quasi raddoppiando il loro debito dal 2007. E chi lo fa più di tutti? Ovviamente lo stato. "Inflate or die": così tante persone hanno preso in prestito così tanti soldi che il sistema bancario centrale non può normalizzare i tassi. Le tesi di Friedman sull'inflazione, avallate poi da Bernanke, sono state solo una comoda esca.


giovedì 20 gennaio 2022

Chi sarà ritenuto responsabile per l'attuale devastazione?

 

 

di Jeffrey Tucker

Se la risposta politica alla pandemia avesse assunto la forma di un semplice consiglio, non saremmo nel mezzo di questo disastro sociale, economico, culturale, politico. Ciò che ha causato il naufragio è stata l'applicazione della forza politica in un modo che non ha precedenti nella storia umana.

La risposta si è basata sulla costrizione imposta da tutti i livelli dello stato. Le politiche a loro volta hanno dato energia ad un movimento populista, la Guardia Rossa Covid, che è diventata un'arma civile, andando a sorvegliare i corridoi delle drogherie per rimproverare chi non aveva la mascherine. I droni sciamavano nei cieli in cerca di feste da sventare e chiudere. Una sete di sangue contro chi non si conformava si è scatenata a tutti i livelli della società.

I lockdown hanno concesso ad alcune persone un significato ed uno scopo, come fa la guerra. L'obbligo di bastonare gli altri è disceso dallo stato al popolo. La follia ha preso il sopravvento sulla razionalità e non è stata più una questione di "due settimane per appiattire la curva". La mania di sopprimere il virus ponendo fine al contatto da persona a persona si è estesa a due anni.

Questo è successo negli Stati Uniti ed in tutto il mondo. Tale follia non ha ottenuto nulla di positivo, perché il virus non ha prestato attenzione agli editti e agli esecutori. La fine del funzionamento sociale ed economico, tuttavia, ha distrutto vite in innumerevoli modi e continua a farlo.

È proprio perché c'è tanta incertezza sulla vita (e sulla scienza) che le società civili operano sulla presunzione della libertà di scelta. Questa è una linea di politica basata sull'umiltà: nessuno possiede competenze sufficienti per presumere il diritto di limitare le azioni pacifiche di altre persone.

Ma con i lockdown e l'obbligo di vaccinazione, non abbiamo visto umiltà ma un'arroganza sconfinata. Le persone che ci hanno fatto tutto questo erano così dannatamente sicure di sé che hanno fatto ricorso alla tattica dello stato di polizia per realizzare i loro obiettivi, nessuno dei quali è stato raggiunto nonostante la promessa che era per il "nostro bene".

È l'obbligo la fonte di tutti i problemi. Qualcuno ha scritto gli editti per volere di qualcun altro e poi altri ancora li hanno imposti. Quelle persone dovrebbero essere coloro con i risultati in mano, risarcire le vittime e altrimenti accettare le conseguenze per ciò che hanno fatto.

Chi sono? Dove sono? Perché non si sono fatte avanti?

Se si vuole costringere le persone a comportarsi in un certo modo – chiudere le loro attività, cacciarle dalle loro case, non farle aggregare, cancellare le vacanze, separarle fisicamente ovunque – bisogna essere dannatamente certi che sia la cosa giusta fare. Se le persone che hanno fatto tutto questo erano così sicure di sé, perché non vogliono assumersene la responsabilità?

La domanda è pressante: di chi è precisamente la colpa? Non solo in generale, ma più precisamente: chi era disposto a farsi avanti fin dall'inizio per dire “Se questo non funziona, accetto la piena responsabilità?” Oppure: "Ho fatto questo e lo sostengo". Oppure: "L'ho fatto e mi dispiace molto".

Per quanto ne so, nessuno ha detto niente del genere.

Invece quello che abbiamo è un grande guazzabuglio di burocrazie disordinate, commissioni, rapporti e ordini non firmati. Ci sono alcuni sistemi in atto che sembrano strutturati in modo tale da rendere impossibile scoprire chi sia esattamente responsabile della loro progettazione e realizzazione.

Ad esempio, un mio amico è stato molestato dalla sua scuola per non essersi vaccinato. Voleva parlare con la persona che aveva imposto la regola, ma nella sua indagine tutti giocavano a scaricare il barile: quella persona aveva costituito una commissione che aveva concordato le migliori pratiche lasciate da altre linee guida approvate da un'altra commissione, che erano state implementate da un'istituzione simile su un'altra questione e adottata da un'altra divisione e trasmesse ad un'altra commissione per l'attuazione come raccomandazione e quindi emessa interamente da un'altra divisione.

Durante l'intera indagine non è riuscito a trovare una sola persona che fosse disposta a farsi avanti e dire: l'ho fatto io ed è stata una mia decisione. Tutti avevano un alibi. È diventata una grande burocrazia senza responsabilità. È un marasma in cui ogni cattivo attore ha pre-costruito un nascondiglio.

È la stessa cosa che è accaduto con molte persone che sono rimaste disoccupate per essersi rifiutate di divulgare il loro status di salute. I loro capi dicono che sono molto dispiaciuti per quello che sta succedendo e che se fosse dipeso da loro quelle persone disoccupate avrebbero continuato a lavorare. Questi capi, a loro volta, esitano ed incolpano qualche altra commissione; nessuno è disposto a parlare con le vittime e dire: "L'ho fatto io e lo sostengo".

Come milioni di altri, sono stato danneggiato materialmente dalla risposta alla pandemia. La mia storia è priva di drammi e non è lontanamente simile a ciò che gli altri hanno vissuto, ma è saliente perché è personale. Sono stato invitato a partecipare ad un programma in TV, ma poi sono stato messo altrove perché non ho voluto divulgare il mio status di salute. Sono stato mandato in uno studio separato riservato agli impuri dove mi sono seduto da solo.

La persona che mi ha informato ha detto che quella linea di politica era stupida e vi si opponeva, ma quella era la politica aziendale. Forse posso parlare con il suo capo? Oh, anche lui è contro questa roba. Tutti pensano che sia una cosa stupida. Chi è responsabile allora? La responsabilità viene sempre trasferita su e giù nella catena di comando, ma nessuno accetterà la colpa e ne sopporterà le conseguenze.

Anche se i tribunali hanno ripetutamente abrogato gli obblighi di vaccinazione, c'è un consenso universale sul fatto che i vaccini, pur offrendo scarsi benefici a livello individuale, non stanno contribuendo a fermare le infezioni o la loro diffusione. Vale a dire: l'unica persona che potrebbe soffrire per non essere vaccinata è il non vaccinato stesso. Ciononostante le persone stanno perdendo il lavoro, perdendo la vita pubblica, stanno venendo segregate e bloccate e stanno pagando comunque un prezzo pesante per non conformarsi.

Eppure ci sono ancora persone che continuano a giocare al gioco dello scaricabarile: non incolpano né il governo, né le autorità sanitarie pubbliche, né nessuno in particolare, bensì un'intera classe di persone: chi non si vaccina.

"Sono furioso nei confronti dei non vaccinati", scrive Charles Blow sul New York Times, un giornale che ha dato il via alla propaganda pro-lockdown già il 27 febbraio 2020. "Non mi vergogno di rivelarlo. Non sto più cercando di capirli o istruirli. I non vaccinati stanno scegliendo di essere parte del problema".

In che modo sarebbero il ​​problema? Anche perché poi scrive: "È possibile controllare il virus e mitigarne la diffusione, se si vaccinano più persone".

Questo è chiaramente una menzogna, come abbiamo visto dalle esperienze di molti Paesi in tutto il mondo. Cercate Singapore, o Gibilterra, o Israele, o qualsiasi Paese ad alto tasso di vaccinazioni e guardate le tendenze dei loro casi. Sono tutti uguali o peggiori dei Paesi con somministrazioni inferiori. Sappiamo da almeno 33 studi che i vaccini non possono e non fermano l'infezione o la trasmissione, motivo per cui Pfizer e persone come Anthony Fauci chiedono ora la terza e la quarta dose. Dosi senza fine, sempre con la promessa che la prossima raggiungerà l'obiettivo.

Blow sta propagando falsità. Come mai? Perché là fuori c'è voglia di etichettare qualcuno o qualcosa a cui addossare la colpa. I non vaccinati sono i capri espiatori per distrarre dal vero problema: scoprire e sanzionare coloro che hanno intrapreso questo esperimento senza precedenti.

Il problema ora è scoprire chi sono. Il governatore di New York ha fatto cose terribili ma ora si è dimesso. Suo fratello alla CNN ha propagato l'ideologia del lockdown ma è stato licenziato. Il sindaco di New York ha perpetrato il male, ma tra poche settimane se ne andrà in sordina. Alcuni governatori che hanno bloccato le loro popolazioni hanno rifiutato di candidarsi di nuovo e faranno del loro meglio per scomparire.

La dottoressa Deborah Birx, che sappiamo per certo era la persona che ha convinto Trump ad approvare i lockdown, si è dimessa silenziosamente e ha fatto del suo meglio per evitare i riflettori. Il giornalista del New York Times che ha scatenato l'isteria mentre chiedeva un lockdown brutale è stato licenziato. Lo stesso vale per centinaia di funzionari della sanità pubblica che si sono dimessi o sono stati licenziati.

Chi è rimasto da incolpare? Il candidato più probabile qui è lo stesso Fauci, ma posso già dirvi la sua scusa: non ha mai firmato un solo ordine. Le sue impronte digitali non sono su nessuna legislazione.

Non ha mai emanato alcun editto, non ha mai fatto arrestare nessuno, non ha mai bloccato l'ingresso a nessuna chiesa né ha chiuso personalmente con un lucchetto alcuna scuola o attività commerciale. È semplicemente uno scienziato che fa raccomandazioni presumibilmente per la salute delle persone.

Ha anche un alibi.

Molto di tutto questo mi ricorda la prima guerra mondiale, la "Grande Guerra". Cercate le cause, sono tutte vaghe: nazionalismo, un assassinio, trattati, confusione diplomatica, i serbi. Nel frattempo nessuna di queste ragioni può effettivamente spiegare 20 milioni di morti, 21 milioni di feriti ed economie e vite in rovina in tutto il mondo, per non parlare della Grande Depressione e dell'ascesa di Hitler che arrivò a seguito di un tale e spaventoso disastro.

Nonostante le indagini, gli innumerevoli libri, le udienze pubbliche e la furia pubblica che durò un decennio o più dopo la Grande Guerra, non c'è mai stato nessuno che si sia assunto la responsabilità. Abbiamo visto una ripetizione dello stesso copione dopo la guerra in Iraq. C'è qualche traccia di qualcuno che abbia detto "Ho preso io la decisione e mi sbagliavo"?

Così potrebbe accadere per i lockdown e gli obblighi del 2020 e del 2021. La carneficina è indicibile e durerà una generazione o due, o anche più. Intanto i responsabili si stanno lentamente allontanando dalla vita pubblica, trovando nuovi posti di lavoro ed igienizzandosi le mani da ogni responsabilità. Stanno cancellando i curricula e, quando gli viene chiesto, incolpano chiunque altro tranne loro stessi.

Questo è il momento in cui ci troviamo: una classe dirigente terrorizzata di essere scoperta, chiamata in causa e ritenuta responsabile, e quindi incentivata a generare una serie infinita di scuse, capri espiatori e distrazioni ("Dovete iniettarvi un'altra dose!") .

Questa è la conclusione meno soddisfacente di questa terribile storia, purtroppo è così: è molto probabile che le persone che ci hanno fatto tutto questo non saranno mai ritenute responsabili, né in nessun tribunale né in nessuna udienza parlamentare. Non saranno mai costrette a risarcire le loro vittime e non ammetteranno mai nemmeno di aver sbagliato. E qui sta quella che potrebbe essere la caratteristica più eclatante della cattiva politica pubblica: non ci sarà giustizia o qualcosa che assomigli anche vagamente alla giustizia.

Questo è ciò che la storia suggerirebbe, in ogni caso. Se questa volta le cose andranno diversamente e gli autori affronteranno davvero le conseguenze delle loro azioni, ciò non sistemerebbe le cose, ma almeno creerebbe un favoloso precedente per il futuro.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


mercoledì 19 gennaio 2022

2022: l'Africa è pronta per la rivoluzione Bitcoin

 

 

da Bitcoin Magazine

Gli africani otterranno il massimo da Bitcoin ed è una consapevolezza che stanno rapidamente acquisendo. La maggior parte sa che i nostri "leader" corrotti non abbracceranno il percorso verso la prosperità su cui si trova El Salvador, a causa del loro interesse personale. Rifiutando i sistemi finanziari basati sul denaro fiat che ci frenano, creeremo il cambiamento che vogliamo vedere.

I bitcoiner in Africa stanno costruendo e sono attivamente impegnati in questa pacifica rivoluzione monetaria. Esploriamo i temi che nel 2022 permetteranno ad un numero crescente di africani di integrarsi con lo standard Bitcoin.


Apripista

Gli africani, con la pillola arancione, stanno guidando la carica verso l'iperbitcoinizzazione e stanno costruendo l'infrastruttura necessaria per accogliere i compagni africani in questa idea il cui tempo è giunto.

La fondatrice di Ejara, Nelly Chatue Diop, è fonte di ispirazione per la piattaforma di livello mondiale che sta costruendo, consentendo alle donne e alle ragazze del continente di essere tutto ciò che vogliono in questo nuovo settore. Il wallet Ejara è fedele all'etica di Bitcoin: "Chiavi private in mano all'utente". L'auto-custodia sposterà la mentalità degli africani verso l'auto-sovranità, assicurando che non cedano la loro ricchezza sudata alle banche sotto forma di prestiti non garantiti, ovvero depositi.


Internet di proprietà dei singoli utenti

La nuova infrastruttura consente ad artisti, creatori di contenuti e musicisti africani di talento di eliminare completamente le agenzie di intermediari che spesso prendono una quota enorme delle loro entrate.

I pagamenti lampo su piattaforme social come Twitter consentono alle persone di far crescere attivamente la propria comunità ricevendo al contempo pagamenti diretti per il valore che hanno creato.

Grandi menti, come l'ex-CEO di Twitter Jack Dorsey che lavora a tempo pieno su Bitcoin presso Spiral, offriranno sicuramente agli africani modi migliori per raggiungere i mercati internazionali da cui sono stati emarginati.

Iniziative di Africans for Africans, come la Bitcoin Developers Academy di Fodé Diop, si sforzano di insegnare ai giovani africani le competenze di cui hanno bisogno per lavorare su Bitcoin.


Essere pagati in bitcoin

La nuova normalità ha visto i giovani africani e gli adulti passare di più al lavoro da remoto, poiché le opportunità di lavoro nel continente sono pochissime, soprattutto per i primi che costituiscono la fascia demografica più grande. La tecnologia li ha resi consapevoli dell'opportunità di ottenere il massimo dal loro tempo e dai loro sforzi venendo pagati col miglior mezzo di scambio sulla Terra: Bitcoin.

Il 6 dicembre 2021 Bitwage ha effettuato il primo pagamento di stipendio al mondo tramite Lightning Network. Questo è stato un evento rivoluzionario in quanto gli africani che lavorano da remoto ora possono essere pagati istantaneamente senza enormi costi di servizio imposti da Western Union, o inconvenienti nell'uso di PayPal quando ha deciso di bloccare l'accesso ai propri fondi, o i diversi giorni lavorativi che le banche impiegano per elaborare bonifici a commissioni esorbitanti.

Essere pagati in bitcoin alla fine consentirà agli africani di risparmiare di più poiché nessuno vuole vendere i propri satoshi. Venderanno l'importo di cui hanno bisogno su exchange P2P e custodiranno in modo sicuro il resto in cold wallet a prezzi accessibili o wallet hardware come Coldcard.

I corsi online gratuiti con accreditamenti presso la Saylor Academy stanno già offrendo agli africani l'opportunità di ottenere un'istruzione superiore, quindi ottimi lavori nell'ecosistema Bitcoin a livello internazionale. Essendo la disoccupazione molto alta in Africa, queste sono solo alcune delle strade che le persone esploreranno non solo per far quadrare i conti, ma per prosperare in questo nuovo settore.

In qualità di ex-alunni della Crypto Academy di Pompliano con una borsa di studio completa, conosco in prima persona il grande valore di imparare da insegnanti di livello mondiale. Far parte di una rete focalizzata sull'offrire valore consentirà agli africani che la pensano allo stesso modo di stare al passo coi tempi e dare un contributo significativo in questo spazio.


Facilità d'uso

Le applicazioni sviluppate da bitcoiner per far salire le persone a bordo, con tutti gli aspetti tecnici che funzionano in modo sicuro sul back-end come il wallet Hexa (o il wallet Melis ndT), renderanno più facile per milioni di africani in tutto il continente detenere i loro bitcoin.

L'invio e la ricezione di satoshi attraverso uno strumento incentrato sulla user experience garantiscono che "Wanjiku" o "Akinyi" nel villaggio possano utilizzare Bitcoin senza esserne intimiditi.

Gli africani che vivono nella diaspora possono inviare satoshi ai loro amici e familiari con la stessa facilità, oltretutto a buon mercato, delle numerose videochiamate o chiamate vocali che usano per comunicare con loro su WhatsApp, Signal o Zoom. Il mondo diventa un villaggio globale grazie al valore monetario che viene spostato istantaneamente nello spazio.


Non fidatevi, verificate

Robaccia come il token "Squid Game" dimostrano agli africani che devono andare nella tana del coniglio Bitcoin, mentre fanno i loro compiti a casa, per evitare truffe che possono portarli a perdere i loro soldi come già accaduto con altri schemi piramidali.

Fonte: CoinMarketCap

Pubblicazioni affidabili che forniscono contenuti istruttivi legittimi in modi innovativi (es. 21DaysOfBitcoin), insieme a rapporti coerenti su Paesi, aziende, leader e celebrità che aderiscono a Bitcoin, incoraggeranno gli africani a comprendere appieno la legittimità di Bitcoin come la miglior risorsa che possano mai possedere.


Salire di livello

Acquistare, possedere e spendere è la strategia più consigliata; tuttavia quelli con una propensione al rischio leggermente più elevata possono guadagnare e prendere in prestito sulla blockchain dal proprio telefono. Questa è una strategia che molti africani possono utilizzare per guadagnare, soprattutto grazie all'interesse composto che li spinge verso una migliore posizione finanziaria.

Seguire il viaggio di due anni di Dan Held su come guadagnare rendimenti, con strategie come le covered call, è un ottimo modo che gli africani possono utilizzare rapidamente per imparare dai leader del settore ed iniziare a guadagnare più satoshi.


Wakanda per sempre!

Dall'era d'oro in cui Mansa Musa era la persona più ricca che fosse mai vissuta all'attuale essere umano più ricco e alla persona Forbes dell'anno 2021 che proviene dal Sudafrica e possiede bitcoin, gli africani sanno che devono stare dalla parte giusta della storia durante il più grande trasferimento di ricchezza dei tempi moderni.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


martedì 18 gennaio 2022

La (triste) storia di due tipi d'inflazione

 

 

di David Stockman

I nostri cari banchieri centrali che guardano ai numeri hanno dato una rinnovata connotazione al concetto di finzione. Per anni hanno pompato soldi come matti insistendo sul fatto che i numeri fasulli di una "bassa inflazione" li stavano costringendo a farlo. Poi, con le misure in ritardo dell'inflazione sopra il 5% e quelle principali sopra il 10%, avevano insistito a gran voce che tutto era “transitorio”.

Beh, fino a poco tempo fa almeno, quando Powell ha fatto un'inversione a U che avrebbe fatto invidia anche a Tricky Dick. Cioè, ha dichiarato "transitorio" come "non operativo", o nel contesto dello scandalo Watergate dell'epoca:

"Questo è il comunicato operativo. Gli altri non sono operativi". Questo annuncio del 1973 da parte del segretario stampa di Richard Nixon, Ron Ziegler, incorporava la mendacia di tutte le precedenti dichiarazioni rilasciate dalla Casa Bianca sullo scandalo Watergate.

Tuttavia non crediamo che i capi della FED abbiano rinunciato a mentire. Ciò che Powell ha effettivamente affermato è che potrebbero anticipare il tapering di qualche mese, il che implica che i tassi d'interesse potrebbero poi essere riabbassati in seguito.

Ma nel frattempo la FED ha almeno sei mesi di tempo per inventare scuse e continuare a pompare denaro a ritmi folli, inadempiendo ad una delle razionalizzazioni più stupide per l'inflazione che sia mai stata inventata dal keynesismo: dal momento che l'economia americana è stata gravemente danneggiata, e presumibilmente anche i consumatori, con la bassa inflazione tra il 2012 e il 2019, le attuali letture elevate sono per forza un vantaggio per la "ripresa". Cioè, più inflazione è un bene per Main Street!

Non si può credere ad una balla del genere. Ma anche se fosse vero, di che diavolo stanno parlando?

La misura dell'inflazione più gettonata è il deflatore PCE (naturalmente) ed il suo aumento da 21 anni a questa parte è dell'1,93% all'anno; negli ultimi 9 anni è stato dell'1,73%. Dato che il deflatore PCE non è un vero indice di inflazione con un paniere fisso e che queste letture sono comunque abbastanza vicine all'obiettivo ufficiale, anche la storiella della "ripresa" va a farsi benedire. Ciò è particolarmente vero perché data la virtuale certezza di un altro anno o due con un'inflazione al 4-6% (IPC), anche le misure cumulative dell'inflazione risulteranno ben al di sopra dell'obiettivo della FED al 2,00%.

Inoltre, cosa importante, cosa ha realmente ottenuto questo obiettivo per l'economia di Main Street?

Da un lato, i risparmiatori ed i pensionati hanno visto il loro potere d'acquisto diminuire rispettivamente del 39% dal 2000 e del 18% sin dal 2012. Allo stesso tempo, i lavoratori salariati nei settori dei beni e dei servizi commerciabili, sebbene abbiano ottenuto modesti aumenti salariali, non sono stati sufficienti a colmare le perdite. Vale a dire, milioni di persone hanno perso il lavoro a causa di Cina, India e Messico, ecc. visto che i loro salari nominali non erano più competitivi in base all'offerta globale, mentre coloro che sono rimasti attaccati ai loro posti di lavoro hanno perso terreno a causa dell'inflazione interna.

Di conseguenza il grafico qui sotto è un inequivocabile male. È la prova che dimostra che le politiche pro-inflazione della FED e l'obiettivo idiota del 2,00% stanno provocando il caos nell'economia di Main Street e negli standard di vita della classe media.

In breve, i capi della FED ed i loro accoliti a Wall Street e Washington, parlano di numeri intrinsecamente inaffidabili e fuorvianti, ma li considerano come se fossero stati tramandati su tavolette di pietra dal paradiso finanziario stesso. Allo stesso tempo, le dilaganti manie speculative nei mercati finanziari che i loro oceani di liquidità hanno generato vengono assiduamente ignorate o negate.

La definiamo una storia di due tipi d'inflazione perché il disastro delle odierne bolle negli asset finanziari è radicata nelle politiche monetarie favorevoli all'inflazione.

Prima, però, prendiamo in considerazione ancora un altro aspetto delle bolle negli asset che viene completamente ignorato dalla FED. In questo caso, il Wall Street Journal pare che abbia inavvertitamente colpito nel segno, anche se senza il minimo riconoscimento della metastasi finanziaria che ha esposto.

Ci riferiamo ad un articolo recente dove si parla delle società di private equity, le quali hanno annunciato LBO record negli Stati Uniti per un valore di $944,4 miliardi. Il 250% del volume dello scorso anno e più del doppio di quello del precedente picco del 2007, secondo Dealogic.

Come ha inoltre osservato il WSJ:

A guidare la voglia di diventare grandi sono i miliardi di dollari che confluiscono nelle casse del private equity, poiché istituzioni come i fondi pensione cercano rendimenti più elevati in un'era di tassi d'interesse bassi. Secondo i dati di Preqin, le società di buyout hanno raccolto $314,8 miliardi di capitale da investire in Nord America nel 2021, spingendo il denaro disponibile stanziato per la regione ad un record di $755,6 miliardi.

Con l'avvicinarsi della fine dell'anno, le grandi acquisizioni sono state furiose. Una settimana fa, le società di private equity Bain Capital e Hellman & Friedman LLC hanno deciso di acquistare la società di tecnologia sanitaria Athenahealth Inc. per $17 miliardi, debito compreso. Una settimana prima, KKR e Global Infrastructure Partners LLC avevano dichiarato che avrebbero acquistato l'operatore di data center CyrusOne Inc. per quasi $12 miliardi. E la settimana prima, Advent International Corp. e Permira avevano firmato un accordo da $11,8 miliardi per la società di software di sicurezza informatica McAfee Corp.

La recente serie di grandi LBO ha raggiunto un picco con l'accordo da oltre $30 miliardi per la società di forniture mediche Medline Industries Inc. che H&F, Blackstone Inc. e Carlyle hanno siglato a giugno, la più grande acquisizione sin dalla crisi finanziaria del 2007-08.

Inutile dire che questi LBO non sono stati effettuati a buon mercato, come era il caso, oh, 40 anni fa. Nel caso di AthenaHealth, infatti, si ha un tipico esempio di “esagerazione”. Cioè, è stata acquisita da Veritas Capital ed Elliott Management tre anni fa ad un prezzo enorme di $5,7 miliardi, che ora viene integrata da Bain Capital e Hellman & Friedman LLC sotto forma di LBO di un LBO.

Secondo Fitch, AthenaHealth aveva un EBITDA di circa $800 milioni nel 2020, compensato da circa $200 milioni di spese in conto capitale o più. Ciò significa che al valore dell'operazione, $17 miliardi (valore totale dell'impresa o TEV), la transazione veniva valutata secondo un flusso di cassa di 28 volte rispetto al TEV.

È folle, ma quando più della metà del prezzo di acquisto è costituito da debiti spazzatura ($10 miliardi su $17 miliardi), è completamente assurdo. Il motivo per cui sta accadendo è la massiccia distorsione del mercato finanziario da parte della FED: Bain Capital e Hellman & Friedman sono così pieni di capitale che devono spenderlo a tutti i costi.

Ma ecco il punto: la politica dei tassi d'interesse bassi della FED sta sistematicamente alimentando l'allocazione del capitale verso usi sempre meno produttivi. E chiaramente gli LBO sponsorizzati da private equity ne sono il manifesto, a causa del doppio smacco descritto dal WSJ sopra.

Da un lato, il capitale che dovrebbe essere destinato alle obbligazioni societarie blue chip sta finendo nel private equity, poiché fondi pensione, compagnie assicurative e altri gestori patrimoniali lottano per aumentare i rendimenti verso benchmark esagerati inerenti alle loro passività.

Allo stesso tempo, gli operatori di private equity sono principalmente impegnati nello scambio sistematico di azioni con debito nelle strutture di capitale LBO, tale debito assume la forma di importi vertiginosi di obbligazioni spazzatura e prestiti.

Le cedole più elevate sul debito spazzatura, a loro volta, attraggono una maggiore allocazione errata del capitale nei mercati del debito, riducendo allo stesso tempo la produttività e l'efficienza degli LBO. Questo perché la verità nascosta degli LBO è che al margine non sono altro che un dispositivo di ingegneria finanziaria che elimina i flussi di cassa che normalmente andrebbero in spese in conto capitale, ricerca e sviluppo, formazione della forza lavoro, marketing, sviluppo dei clienti ed investimenti in efficienza operativa; e ridistribuisce ciò che rimane di suddetti flussi verso il pagamento degli interessi su livelli onerosi del debito spazzatura.

Questa è l'essenza del private equity. La falsa proposizione sottostante è che chi fa i calcoli nel private equity e modifica i budget al ribasso per tutti quegli elementi di "reinvestimento" – sia sul lato CapEx o OpEx del libro mastro – pensa di saperne di più rispetto ai veterani del settore che gestiscono società da una vita.

Infatti non c'è niente di magico in tutto ciò, nonostante alcuni LBO generino ritorni abbondanti per i loro proprietari nel private equity. Ma il più delle volte questa è una funzione di:

• Guadagni EBITDA a breve termine che nascondono una grave erosione competitiva a causa di sottoinvestimenti sistematici;

• Il costante aumento dei multipli PE di mercato alimentato dalle politiche della FED che hanno drasticamente gonfiato i valori di "uscita" LBO nei mercati SPAC e IPO.

Quindi, alla fine della fiera, l'enorme pompaggio di denaro della FED sta alimentando un enorme complesso LBO/junk e sta riducendo sistematicamente gli investimenti produttivi in Main Street e quindi la produttività a lungo termine e la crescita economica.

E, naturalmente, i proventi delle acquisizioni e delle obbligazioni spazzatura finiscono per gonfiare le attività di rischio, che sono per lo più acquistate dall'apice della scala economica. Questa è una condizione che è peggiorata di gran lunga dall'inizio della politica monetaria di Greenspan alla fine degli anni '80. Come mostrato di seguito, tra il quarto trimestre del 1989 ed il secondo trimestre del 2021:

• Top 1%: la quota degli asset finanziari è passata dal 21,0% al 29,2%;

• 50% inferiore: la quota di asset finanziari è scesa dal 7,2% al 5,6%.

Nel frattempo il WSJ ha ritenuto opportuno fornire un'analisi parallela che mette ulteriormente a dura prova la tesi di un'inflazione bassa. Gli autori hanno esaminato il prezzo medio del biglietto aereo nazionale e hanno scoperto che oggi è circa lo stesso di 25 anni fa, $260 oggi contro $284 nel 1996.

E questo al netto di un aggiustamento in base all'inflazione dei costi. Quindi la domanda è: com'è possibile che l'industria aerea non abbia aumentato i prezzi dei biglietti in oltre due decenni mentre i costi del carburante e del lavoro, tra gli altri, sono aumentati costantemente?

Come ha osservato il WSJ:

Non è possibile davvero. La maggior parte di noi sta pagando molto di più per volare oggi, a causa di tre aumenti di prezzo nascosti. Innanzitutto, le compagnie aeree hanno servizi disaggregati in modo che i viaggiatori paghino un extra per il controllo dei bagagli, l'imbarco anticipato, la selezione del posto, il pasto e così via. Gli addebiti per questi servizi non risultano nel prezzo del biglietto, ma sono consistenti. In secondo luogo, la qualità del sedile dell'aereo, misurata dalla lunghezza, dalla larghezza, dal materiale e dal peso, è notevolmente diminuita, il che significa che i clienti ottengono molto meno valore per il prezzo del biglietto. E terzo, molte compagnie aeree hanno costantemente eroso il valore delle miglia dei viaggiatori frequenti, aumentando i costi per i voli pesanti rispetto a quelli del 1996.

Gli esperti di edonica nel BLS hanno catturato tutti questi aggiustamenti negativi nei prezzi dei biglietti aerei?

Decisamente no. Come mostrato di seguito, il BLS afferma che i prezzi dei biglietti sono aumentati solo del 5,6% durante lo stesso periodo di 24 anni, o dello 0,23% all'anno. Ma con i costi del carburante degli aerei in aumento del 294% durante tal periodo e gli stipendi delle compagnie aeree più alti del 75%: perché non sono tutti in bancarotta?

La risposta, ovviamente, è che i numeri del BLS sono pattume. Al netto di tutti i fattori qualitativi sopra elencati, i biglietti aerei aumentano di molto più dello 0,23% all'anno. Eppure gli sciocchi nell'Eccles Building continuano a pompare denaro, in modo che il gioco del private equity a scapito di Main Street possa andare avanti mentre gli standard di vita della classe media continuano a scendere.

Inoltre l'aumento dei prezzi incorporato nelle tariffe aeree non è unico nel suo genere. Queste pratiche sono comuni anche in altri settori, che si tratti di tasse di soggiorno negli hotel, materie prime più economiche in indumenti ed elettrodomestici, o programmi di premiazione più rigorosi per ristoranti e carte di credito. Come il WSJ ha ulteriormente chiarito:

Prendete in considerazione il seguente confronto: cos'è più economico, un vasetto da 64 once di maionese in un centro commerciale che costa $7,99, o un vasetto da 48 once della stessa marca a $5,94 in un piccolo supermercato?

La maggior parte delle persone sceglierà la prima opzione a causa della poca differenza. Se fate i conti, però, il prezzo per oncia è più o meno lo stesso. Ma se si considera che il primo richiede una quota associativa obbligatoria, il cliente in realtà paga di più per oncia al centro commerciale.

Conosciuto come prezzo in due parti, la quota associativa mimetizza il prezzo effettivo pagato dai clienti ed è alla base del successo di Costco, Amazon e probabilmente della vostra palestra di quartiere (la tassa di apertura di una palestra, la tassa sulla proprietà, o la tassa amministrativa e la commissione di elaborazione per transazione di un venditore di biglietti online hanno tutte lo stesso scopo).

Questo è solo un piccolo esempio della complessità di fornire le tendenze dei prezzi a livello di elemento nel tempo, per non parlare della corretta ponderazione di tutti gli elementi che entrano nel paniere dell'indice.

L'implicazione è chiarissima: secondo la tardiva ritrattazione di Powell sulla questione "transitorietà", la FED non sa dove sia stata la vera inflazione né ha la minima idea di dove stia andando.

Quindi l'idea di un obiettivo d'inflazione calcolato secondo un paniere arbitrario di beni e servizi incarnato nel deflatore PCE, gran parte dei quali consiste in "imputazioni" e aggiustamenti edonici arbitrari, è solo una pazzia.

L'unica misura dell'inflazione che è di competenza della FED è l'inflazione monetaria, qualcosa che almeno è misurato dal suo stesso bilancio.

Su questo punto la FED è una macchina infernale per l'inflazione come nessun'altra.

E per mancanza di dubbi sul fatto che la massiccia inflazione risultante e la dilagante ingegneria finanziaria a Wall Street che derivano dalle politiche della FED stanno provocando il caos nell'economia di Main Street, leggete questa intuizione del sempre perspicace Bill Cohan: "AT&T ha acquistato TimeWarner per un totale di $108 miliardi, compreso il debito, e tre anni dopo ha accettato di cederlo a Discovery per $43 miliardi in azioni, contanti e debiti. Secondo i miei calcoli, questa è una distruzione di valore da $65 miliardi in tre anni".

Avete capito bene. Alla fine della fiera, queste massicce cancellazioni contabili sono solo un indicatore della distruzione economica sottostante.

Come abbiamo detto, è una storia di due tipi d'inflazione e nessuna delle due implica nulla di buono.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 17 gennaio 2022

La presente impennata nell'homeschooling ed il suo futuro

E fortunatamente anche in Italia questo fenomeno sta dilagando. La sopravvivenza psico-fisica alla mattanza burocratica degli ultimi due anni ha richiesto più che mai conoscenza ed informazione da parte dei genitori al fine di salvaguardare i propri figli. Con quale coraggio continuare a far indossare strumenti di tortura a dei bambini? Con quale coraggio continuare a colpevolizzare i bambini per un eventuale contagio di parenti più anziani quando tale tesi è stata smentita? Con quale coraggio continuare a fidarsi di un branco di burocrati incapaci e, soprattutto, di un branco di parassiti che sopravvivono al giudizio del mercato grazie al monopolio statale? L'alternativa a tutto questo marciume è diventata inevitabile e l'ordinamento spontaneo del libero mercato offre sempre soluzioni.

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di Alice Salles

Nel 2020 i genitori di tutta l'America sono stati colti impreparati di fronte la chiusura di massa delle scuole pubbliche. Poco dopo molti hanno deciso che loro ed i loro figli ne avevano avuto abbastanza dello status quo. Erano ad un bivio: riforma o ripudio?

La sconsiderata ondata di chiusure scolastiche dello scorso anno ha costretto decine di migliaia di genitori a ripensare all'istruzione dei propri figli. Quando l'aula è stata costretta ad entrare nelle loro case tramite Zoom, i genitori si sono resi conto di quanto fossero carenti i curricula e la tutela dei loro figli.

Le statistiche riguardanti le famiglie che fuggono verso l'homeshooling dovrebbero preoccupare l'establishment dell'istruzione.

Dal 2012 al 2019 il tasso dell'homeschooling si è aggirato intorno al 3,3% degli studenti statunitensi alle elementari/medie. Quella cifra è salita al 5,4% nella primavera del 2020; nell'autunno successivo è più che raddoppiata all'11,1%.

Tra le famiglie nere, l'aumento è stato particolarmente degno di nota considerando che solo il 3,3% dei bambini neri ha studiato a casa nella primavera del 2020 rispetto al 16,1% in autunno.

Mentre i media generalisti si sono concentrati sui casi di genitori che tenevano i figli a casa per paura del Covid, i critici di lunga data del sistema scolastico pubblico hanno sostenuto che la pandemia ha contribuito a far conoscere ai genitori gli abusi e le carenze che hanno afflitto a lungo l'istruzione pubblica.

Alcuni hanno scelto l'homeschooling, ma molti altri genitori hanno partecipato alle riunioni del consiglio scolastico, affrontando la bestia a testa alta e facendo a pezzi l'ingannevole ingegneria sociale. Tutto il clamore finora è andato a quest'ultimo gruppo.

Hanno sviluppato un movimento decentralizzato con conseguenze politiche immediate non solo nelle elezioni governative della Virginia, ma anche nelle gare dei consigli scolastici in tutto il Paese.

Axios, la popolare testata giornalistica con sede a Washington gestita da ex-giornalisti di Politico, ha riferito della crescita del Project 1776, un nuovo comitato di azione politica incentrato sulla riforma dei sistemi scolastici pubblici a livello locale.

"Il mio PAC sta conducendo una campagna a favore delle mamme e dei papà che desiderano avere un migliore accesso all'istruzione dei propri figli", ha detto ad Axios il fondatore del PAC, Ryan Girdusky.

Il Project 1776 ha vinto tre quarti delle sue cinquantotto gare in sette stati, dimostrando che l'attenzione della destra populista sulle guerre culturali è una politica intelligente.

Ora i repubblicani al Congresso stanno spingendo una "carta dei diritti dei genitori" prima delle elezioni primarie del 2022. Sono inclusi i cosiddetti diritti di sapere cosa viene insegnato a scuola, il diritto di essere ascoltati e il diritto alla trasparenza sui budget e sulle spese scolastiche.

"Questo elenco di diritti chiarirà ai genitori quali sono i loro diritti e chiarirà alle scuole quali sono i loro doveri verso i genitori",  afferma il disegno di legge.

La posizione della riforma si concentra sul dovere della scuola nei confronti dei genitori e ipso facto sui figli. Ma quali sono i doveri dei genitori nei confronti dei loro figli?

E se, invece di puntare il dito collettivo contro i consigli scolastici, i genitori si guardassero allo specchio? E se si chiedessero come o perché si sentono autorizzati ad avere un posto dove lasciare i propri figli per tredici anni di lavaggio del cervello da parte dello stato?

Qualsiasi contribuente ha una ragione perfetta per opporsi all'obbligo di mascherina o all'insegnamento di ideologie razziste e gender. I genitori devono iniziare a pensare più profondamente alla situazione.

Per alcuni candidarsi per le posizioni del consiglio scolastico è il modo migliore per aiutare a fornire ai propri figli ed a quelli dei vicini un'istruzione migliore. Il problema è che in troppi posti c'è una crisi assoluta dell'istruzione che non può più aspettare una riforma, non importa quanto dettagliata.

Ogni famiglia e comunità in definitiva applica il principio cattolico di sussidiarietà, la nozione secondo cui il modo migliore per organizzare la società è che ogni azione o decisione sia presa in base alla più piccola scala necessaria, affinché si possa valutare meglio ciò che deve essere fatto su cose come l'istruzione.

Rifiutando di accettare ciò che le autorità federali o statali hanno spacciato per tutto il 2020, i genitori hanno giustamente accettato maggiori responsabilità, dimostrando chiaramente che quando le cose passano sul livello personale, le persone faranno tutto il necessario per riprendere il controllo.

Qualunque sia il passo in tale direzione, il bambino starà meglio. Nel suo grande saggio, "Istruzione: gratuita ed obbligatoria", Murray Rothbard sosteneva che le leggi riguardo la scuola pubblica e la scuola dell'obbligo tendono a vittimizzare il bambino: "L'effetto delle leggi statali sulla scuola dell'obbligo non è solo quello di reprimere la crescita di scuole private specializzate, in parte individualizzate per le esigenze di diverse tipologie di bambini. Impedisce anche l'istruzione del bambino da parte delle persone che, per molti aspetti, sono le più qualificate: i suoi genitori".

Sfortunatamente troppo pochi genitori si considerano qualificati, tanto meno i migliori educatori qualificati dei loro figli. Sono facilmente portati a credere che semplici riforme "ripareranno il sistema" da cui sono diventati dipendenti essi stessi da bambini.

"Sentiamo sempre dire, Oh è disfunzionale. Non è disfunzionale, fa esattamente quello per cui è stato progettato", ha detto Katie Phipps Hague ai sostenitori del Mises Institute all'ultimo ritrovo in Florida.

Hague ha condiviso la sua esperienza con i suoi sette figli e ha incoraggiato altri genitori a fare un tentativo, chiedendo essenzialmente: cosa avete da perdere?

So che sembra che io sia una persona folle, ma se avete ritirato i vostri figli da scuola [...] per un anno intero, includeteli in tutto ciò che fate durante tutti i vostri viaggi e in tutte le vostre conversazioni, fate frequentare loro persone intelligenti e capaci che tutti voi avete nelle vostre cerchie e lasciate che si sentano a loro agio con esse. Queste sono molto probabilmente le cose migliori che potreste mai fare per i vostri figli.

È meraviglioso che il movimento populista di destra stia prendendo di mira la burocrazia scolastica, una delle grandi radici del decadimento della società. C'è molto potenziale, ma non se punta su semplici riforme. Un futuro molto più luminoso risiede in un populismo libertario in cui i genitori si liberano del tutto dai sistemi statalisti decrepiti e sviluppano istituzioni alternative.

I genitori devono essere responsabili dell'istruzione dei loro figli proprio affinché i bambini imparino ad essere autonomi. Le persone autonome non supportano le politiche tiranniche, quindi prima i genitori abbracciano il proprio potenziale, prima i loro figli saranno in grado di scatenare il proprio.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/