giovedì 23 aprile 2026

La banca ha bloccato il “mio” conto: l'accesso autorizzato è ancora valido?

Molti bitcoiner prendono sottogamba, o ignorano del tutto, le evoluzioni nel mondo della finanza americana. E sbagliano. Questa nuova progressione nell'offerta di ETF legati a Bitcoin è di una importanza centrale. Dopo JP Morgan che ha benedetto BTC come asset al portatore digitale e FannieMae/Freddie Mac che permettono di apporlo come garanzia collaterale nei prestiti immobiliari, l'entrata in scena anche di Goldman Sachs sancisce definitivamente la volontà dei cosiddetti NY Boys di usare Bitcoin come equity da aggiungere alla famosa piramide rovesciata del rischio coniata a suo tempo da John Exter. In questo modo si amplia la capacità degli Stati Uniti di aggiungere valore a ogni strato in salita della piramide, puntellando meglio quegli asset che hanno bisogno di sottostante per essere credibili (es. titoli del Tesoro americani, derivati, ecc.). Poi con la divisione del dollaro a circolazione interna ed esterna, unita all'indipendenza finanziaria dichiarata col SOFR, il contingentamento del contagio sistemico diventa una realtà e gli asset emessi da realtà americane ottengono credibilità internazionale. Questa lettura viene confermata dai capitali in entrata negli Stati Uniti. In questo senso possiamo affermare che la separazione tra l'economia finanziaria degli Stati Uniti, basata sull'offerta fisica dei beni, e l'economia finanziaria inglese, basata invece sull'offerta sintetica degli stessi beni, rappresenta la differenza sostanziale sul perché la prima subirà una correzione lieve degli errori economici del passato, mentre la seconda subirà la correzione più pesante. Se ci pensate, questo è anche il motivo per cui, nonostante tutte le chiacchiere sulla stampa riguardo la presunta insostenibilità dei prodotti di Strategy, il suo modello di business ha resistito al recente ritracciamento del prezzo di Bitcoin e incarnerà l'alba di un nuovo modo di intendere il mondo finanziario una volta conclusasi l'attuale fase di transizione.

____________________________________________________________________________________


di Joakim Book

(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/la-banca-ha-bloccato-il-mio-conto)

So che sembro un matto.

Lo vedo negli occhi del mio nonno ottantenne che trova assurdo quello che gli avevo detto. In fondo, i soldi in un conto corrente a mio nome sono miei, no? Un saldo positivo su quel conto può sempre essere usato per comprare panini, fare benzina, o pagare l'affitto? La banca lavora per me, giusto? È suo dovere agevolare le mie spese.

No, ho provato a convincerlo; i depositi bancari non sono vostri, né in pratica né giuridicamente. Le banche possono bloccare il vostro conto e interrompere i pagamenti in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo. Pertanto i depositi bancari non superano nemmeno la più elementare prova per essere classificati come “denaro”, eppure tutti li considerano sinonimo del mezzo monetario più libero e semplice che abbiano mai visto. Funziona sempre, no?

Pochi giorni dopo, Revolut, l'istituto fintech europeo che ha rivoluzionato il mondo della finanza e dei servizi bancari, ha bloccato il mio conto. Il punto di accesso ai miei fondi, che utilizzavo quotidianamente da probabilmente un decennio, ha semplicemente smesso di funzionare.

Revolut mi spiava forse nel salotto di mio nonno, in attesa del momento più ironico per ostentare questo suo potere divino?


Quando i vostri soldi non sono vostri

Non pensate mai che possa succedere a voi, o che possa succedere del tutto. Dovrei saperlo meglio di molti altri. Per anni ho scritto e parlato della natura della nostra moderna moneta fiat. Eppure sto imparando a mie spese come funzionano davvero le banche moderne. Il denaro in un conto corrente non vi appartiene, né è denaro in sé (un bene al portatore neutrale sotto il vostro esclusivo controllo). Sappiamo che la moneta fiat fallisce come sistema monetario, perché le sue conseguenze inflazionistiche ridistributive e il suo terribile impatto sui prezzi degli asset ne garantiscono la perdita di valore nel tempo. Ma ciò che è davvero assurdo è come il sistema bancario, eccessivamente regolamentato, fallisca doppiamente, annullando la nostra capacità di pagare quando meno ce lo aspettiamo.


“Che cosa hai fatto?”

È la domanda più ovvia, ma anche la più sbagliata! Le banche, penalizzate da regolamenti inapplicabili, non hanno bisogno di una giustificazione valida per bloccare i vostri fondi. Chiedere il perché presuppone che le banche blocchino i conti o interrompano i pagamenti solo in presenza di una giusta causa. Inoltre non si conoscono mai i motivi specifici per cui gli istituti finanziari bloccano l'accesso a qualcuno: si possono solo fare delle ipotesi.

Nel mio caso ho ricevuto un pagamento per i servizi resi, come mi è capitato centinaia di volte. Ma un cliente – o la sua banca – ha misteriosamente tentato di recuperare i fondi. Le lamentele ricevute da Revolut per conto di quest'altra banca – la tedesca Allianz, tramite Apple Pay – hanno portato al blocco del mio conto e all'avvio di un'indagine. La data di conclusione era fissata a sette giorni dopo. Quando ho presentato i documenti e la solita serie di dati identificativi, accompagnati da parole di disappunto ben scelte, la data è improvvisamente slittata di altri tre giorni.


Come la “protezione” normativa è diventata la nuova fragilità

Ad aggravare ulteriormente la situazione, si aggiunge la consapevolezza che le normative antiriciclaggio e gli sforzi per la prevenzione delle frodi, che giustificano i poteri delle banche e interventi come questo, sono quasi del tutto inefficaci. La conformità alle normative antiriciclaggio costa alle banche decine di miliardi ogni anno. Eppure il loro bilancio in termini di “protezione” dei clienti e prevenzione di frodi finanziarie è praticamente nullo.

Gli esperti stimano che i proventi illeciti censurati grazie alla sorveglianza benevola delle banche sui propri clienti ammontino a una frazione dei flussi di denaro sporco – a un costo, sia finanziario che in termini di disagi, ben superiore al suo valore.

Con uno stato sovradimensionato e regolamenti che crescono più velocemente di quanto chiunque possa leggerli, ci siamo abituati alla triade oscura di banche, sorveglianza digitale e poteri governativi antiriciclaggio. Il fondatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, ha scritto:

Dobbiamo fidarci delle banche per la custodia e il trasferimento elettronico del nostro denaro, ma queste lo prestano in ondate di bolle creditizie, con riserve minime. Dobbiamo fidarci di loro per quanto riguarda la nostra privacy, fidarci che non permettano ai ladri di identità di svuotare i nostri conti.

Molti non hanno ascoltato. Io sì, ma sono comunque caduto vittima di questo assurdo sistema monetario. L'unico motivo per cui posso coprire le mie spese questo mese – affitto, spesa, contributi pensionistici – è proprio perché ho accesso a una quantità illimitata di denaro digitale che nessun altro controlla.


La proprietà è un mito?

Un conto bancario, afferma Knut Svanholm, anche lui svedese e sostenitore di Bitcoin, è un accordo di sicurezza multisig due su tre tra voi, la banca e lo stato. Insieme, hanno sempre il controllo (e il possesso!) dei vostri fondi. Voi potete accedervi alle loro condizioni.

Niente di tutto questo disastro ha senso, e non vedo l'ora che la mostruosità rappresentata dalla moneta fiat, dal sistema bancario e dalle regolamentazioni finanziarie crolli, per usare le parole dei marxisti, o semplicemente con la nostra uscita di scena, persone comuni, che infine ne abbiamo avuto abbastanza.

Anche se alla fine dovessi recuperare i miei fondi in valuta fiat, probabilmente non userò mai più Revolut per le mie operazioni bancarie e diventerò sempre più diffidente nei confronti di tutte le altre banche. Come potrei mai convivere con una spada di Damocle sotto forma di normative sul riciclaggio di denaro che penderà per sempre sulla mia testa?

No, grazie. Fiat Delenda Est.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


Supporta Francesco Simoncelli's Freedonia lasciando una mancia in satoshi di bitcoin scannerizzando il QR seguente.


Nessun commento:

Posta un commento