mercoledì 27 maggio 2026

“A che punto tutto questo si configura come tradimento?”

Ricordo a tutti i lettori che su Amazon potete acquistare il mio nuovo libro, “La rivoluzione di Satoshi”: https://www.amazon.it/dp/B0FYH656JK 

La traduzione in italiano dell'opera scritta da Wendy McElroy esplora Bitcoin a 360°, un compendio della sua storia fino ad adesso e la direzione che molto probabilmente prenderà la sua evoluzione nel futuro prossimo. Si parte dalla teoria, soprattutto quella libertaria e Austriaca, e si sonda come essa interagisce con la realtà. Niente utopie, solo la logica esposizione di una tecnologia che si sviluppa insieme alle azioni degli esseri umani. Per questo motivo vengono inserite nell'analisi diversi punti di vista: sociologico, economico, giudiziario, filosofico, politico, psicologico e altri. Una visione e trattazione di Bitcoin come non l'avete mai vista finora, per un asset che non solo promette di rinnovare l'ambito monetario ma che, soprattutto, apre alla possibilità concreta di avere, per la prima volta nella storia umana, una società profondamente e completamente modificabile dal basso verso l'alto.

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da Zerohedge

(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/a-che-punto-tutto-questo-si-configura)

Il manuale della “rivoluzione colorata” utilizzato dalle élite dello Stato profondo, alcune delle quali operano all'interno del Capital Beltway, ha preso di mira il presidente Trump e il movimento populista per quasi un decennio. Se la Casa Bianca e il suo staff non riusciranno a capire come smantellare queste reti di sinistra, le stesse ONG finanziate con fondi occulti contro cui hanno dichiarato guerra all'inizio dello scorso autunno, rischiano che l'agenda MAGA venga compromessa.

Una serie di post pubblicati da Jennica Pounds, nota anche come “DataRepublican”, ha attirato l'attenzione del senatore Mike Lee (repubblicano dello Utah) e ha svelato nuovi dettagli di quella che è una complessa rete di un'operazione in stile “rivoluzione colorata”, orchestrata da democratici, organizzazioni no-profit, ex-dipendenti della USAID e miliardari per minare e destabilizzare dall'interno il movimento MAGA del presidente Trump.

La Pounds ha scritto su X:

Non si tratta di ipotesi, ma di informazioni tratte direttamente da una telefonata registrata. Ex-dipendenti della USAID descrivono come, prima del 20 gennaio, abbiano spostato i gruppi interni dai sistemi governativi alle chat crittografate di Signal, per poi collegarsi rapidamente con partner stranieri e ONG dopo l'insediamento. Questo tentativo di creare una rivoluzione colorata non è una novità; questo aspetto era già stato riportato da NOTUS all'inizio di quest'anno. Ciò che non viene riportato, tuttavia, è la dimensione internazionale. Un partecipante la definisce esplicitamente come “un movimento antiautoritario globale”, collegando i funzionari statunitensi con “colleghi di tutto il mondo che si sono occupati direttamente di questo problema”. Si fa riferimento al coordinamento con la Johns Hopkins, agli “spazi internazionali per la democrazia e la mitigazione dei conflitti” e agli sforzi per mobilitarsi oltre confine contro quello che percepiscono come autoritarismo interno.

Prosegue:

A che punto tutto questo si configura come tradimento?

La Pounds ha poi rivelato come quegli ex-funzionari corrotti della USAID abbiano “organizzato” movimenti di protesta su larga scala, una tattica classica di qualsiasi operazione di rivoluzione colorata, prima di aggiungere:

Si noti che alla fine del video il “noi” in riferimento all'organizzazione delle proteste del 5 febbraio è stato definito come un'iniziativa dei gruppi 50501 e Indivisible, entrambi finanziati da Soros. Questo è il primo collegamento concreto che ho trovato tra il movimento No Kings, il Dipartimento di Stato e Soros.

Ro Tucci, ex-direttrice del Centro USAID per la democrazia, i diritti umani e la governance e attuale co-responsabile di DemocracyAID, ha affermato all'inizio di quest'anno che era urgente coinvolgere le ONG internazionali per sostenere una rivoluzione colorata.

“Giustificano l'aspetto internazionale affermando che i regimi autoritari sono già collegati in rete a livello globale”, ha detto la Pounds.

La Pounds, inoltre, ha affermato che l'origine di questa rivoluzione colorata inizia proprio qui.

Proprio di recente l'organizzazione Americans for Public Trust ha pubblicato questo rapporto esplosivo:

Miliardari europei hanno convogliato $2 miliardi attraverso una rete di ONG transatlantiche per erodere la democrazia statunitense e finanziare la macchina delle proteste anti-Trump

I Democratici continueranno le loro operazioni di rivoluzione colorata nel 2026. Le ultime sono state un fallimento...

“Coup d'Flat”: Billionaire-Funded 'No Kings' Color-Revolution Turns Into White Liberal Boomer Parade As Dems Become National Laughingstock

Democrat Election Victories Fail To Spark Mass Mobilization Around White House

Nel frattempo l'amministrazione Trump ha messo in difficoltà il mondo delle ONG che operano senza scrupoli:

“Panic Unfolds”: Nonprofit Sector Battered By 419% Surge In Job Losses And Grantmaking Freeze

Ricordiamo che la scorsa estate l'operazione di rivoluzione colorata dei Democratici e delle loro ONG finanziate da miliardari con fondi occulti si è surriscaldata ed è sfociata in disordini aperti.

Invece di perdere tempo con le entità decentralizzate di Antifa, l'utente X, Cynical Publius, ha tre suggerimenti per Trump:

Il Partito Democratico, così come lo conosciamo oggi, cesserebbe di esistere se venissero attuate le seguenti tre misure:

  1. Obbligatorietà del documento d'identità a livello nazionale per votare di persona il giorno stesso delle elezioni, ad eccezione dei casi di voto per corrispondenza effettivo.

  2. Abolire lo status di esenzione fiscale per TUTTE le organizzazioni 501(c)(X) (anche quelle religiose, perché se lo manteniamo ne abuseranno).

  3. Continuiamo ad applicare le leggi sull'immigrazione vigenti volute da Trump finché non avremo riparato tutti i danni causati negli ultimi dieci anni.

Sul serio, tutto ciò che dobbiamo fare sono queste tre cose, e l'America tornerà a essere la Repubblica Costituzionale che è sempre stata destinata a essere.

È semplice.

Forse è giunto il momento che l'amministrazione Trump prenda sul serio la questione del risanamento del mondo del no-profit. Seamus Bruner ha offerto pubblicamente al presidente un chiaro punto di partenza in diretta televisiva nazionale:

Ai membri dello staff della Casa Bianca: leggete il post di Cynical Publius qui sopra.

Ecco anche un foglio riassuntivo:

• New Report Reveals Soros' Open Society Funneled $80 Million To Pro-Terror Groups

• Cheat Sheet: Here Are The Radical Leftist Orgs “Setting America On Fire”

E questo:

“Il marxismo odia la libertà e ama la miseria”, ha osservato il senatore Mike Lee.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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