martedì 23 luglio 2013

H. L. Mencken ed il Pensiero Indipendente





di Bill Bonner


Gli scritti di H.L. Mencken -- il Saggio di Baltimora, la casa di Agora Inc. -- sono stati una compagnia costante fin dall'inizio della mia vita di scrittore. La brillantezza, il linguaggio, l'intuizione, la temerarietà, la storia, l'alfabetizzazione stupefacente -- è tutto qui, e tutti scorrono senza limiti. Tutte queste caratteristiche sono combinate in una sola mente, ma nessuna è il motivo per cui è importante leggere Mencken. La ragione più importante è che egli vi assiste nella grande lotta per liberarsi dalle convenzioni intellettuali in modo da diventare osservatori maturi.

Maturare significa lasciar andare gradualmente la dipendenza dagli altri e dipendere invece dalle proprie risorse. Significa anche accettare la responsabilità delle decisioni che si prendono, e non scaricarle su altre persone. Lo stesso vale per il pensiero. Maturare significa liberarsi da forme di pensiero prevenute che una volta si accettavano senza riserve, e invece vedere il mondo per quello che è. Questo è il passo essenziale verso una vita libera.

La democrazia americana moderna sembra in guerra contro questo tipo di maturazione. Date un'occhiata ai best-seller politici e finanziari sulle liste convenzionali. Il loro obiettivo è quello di giocare con i vostri pregiudizi, di rinforzare comodamente quello che già avete sviluppato nella vostra testa. In politica significa tifare per il partito X o Y in base all'accettazione dell'ideologia di X o di Y. Non c'è mercato per le persone che le accettano in parte o le respingono entrambe.

In finanza, significa credere che il mondo si stia progressivamente compattando o cadendo a pezzi. Le prove a sostegno di questa o quella proposizione vengono assemblate in modo da confermare quello che si potrebbe pensare diversamente.

Questo è un percorso facile, ma non significa raggiungere la maturità. Non significa pensare con la vostra testa. Si tratta di dipendenza, consiste nel plasmare il vostro modo di pensare secondo un modello forgiato da altri. Le persone che percorrono solo questa strada immaginano che si stanno emancipando; in realtà, stanno solo rimpinzandosi di convenzioni pensate da altri.

Se vogliamo davvero pensare in modo maturo, dobbiamo confrontarci con idee che causano qualche disagio. Dobbiamo lasciare le nostre zone di comfort e immaginare che, forse, la folla non è intelligente come dice la gente. Forse possiamo trovare la verità su un fatto basandoci su un parere che va controcorrente, non rappresentato da un partito politico e che si allontana radicalmente dall'ortodossia mainstream. Quando ci rendiamo conto di questo, abbracciamo la maturità intellettuale.

Sono pochi i pensatori e gli scrittori che possono assisterci in questo processo. Quando appaiono, scompaiono altrettanto velocemente per mancanza di campioni. Temo che questo potrebbe essere il destino di H.L. Mencken. Per decenni è stato lì a complicare le cose ed a lavorare contro l'opinione della folla. Questo è il motivo per cui si oppose all'entrata degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale. E' per questo che fu un letterario progressista in tempi in cui la maggior parte delle persone era bloccata nel passato. Questo è il motivo per cui ridicolizzò il Proibizionismo quando l'intero nord-est religioso e l'establishment pensavano che fosse un'idea brillante. Questo è il motivo per cui non si tirò mai indietro dal criticare le ortodossie che erano accettate da quasi tutti.

Durante la sua carriera, non appena finiva in un solido blocco di campioni, ne sarebbe uscito altrettanto rapidamente. Si trovava a disagio con la popolarità. Ad esempio, alla fine degli anni '20 divenne il beniamino dei letterati della città. I suoi attacchi contro l'amministrazione Hoover lo resero famoso, ma poi rivolse il suo sguardo verso Franklin Roosevelt e ridicolizzò il New Deal per la mostruosità che era. Il sostegno precedente svanì, e ancora una volta si trovò da solo. Poi dissentì sulla seconda oportunità di andare guerra e cadde in disgrazia in modo permanente.

Mencken era un campione dell'individualismo, della razionalità, della mente umana in un secolo di collettivismo di molti tipi. Questo è il motivo per cui mise seriamente in dubbio che l'individualismo potesse trionfare in un'epoca di manie politiche e religiose di massa. Come ha mostrato nel suo American Credo, comprese la cultura americana come pochi altri. Amava questo paese e le sue molteplici culture, ma anche lui vide che c'era un problema intrattabile che avrebbe impedito all'America di raggiungere la sua eterna speranza. Questo difetto lo riassunse con la parola "puritanesimo." Non si riferiva tanto ad una setta religiosa, ma ad una visione della vita che cercava la distruzione del peccato e dell'imperfezione e, così facendo, annientava anche il volere umano e la libertà stessa.

Mencken non cercò mai di portare conforto ai suoi lettori. Cercò di turbare e smuovere i pregiudizi, puntando a verità scomode sul mondo che ci circonda. In questo senso, era uno dei pochi pensatori veramente indipendenti del secolo scorso. Lasciò un'eredità potente che ci permette di studiare il suo pensiero -- non tanto le specifiche di quello che disse, ma piuttosto come pensava. Tutti coloro che cercano di vivere una vita più libera, più felice e più prospera possono guardare a lui come un esempio di ciò che significa avere un pensiero veramente indipendente. Essere il suo allievo significa essere sbattuti a terra mentre quelli intorno a voi vengono sospinti dai venti dell'opinione pubblica e della manipolazione politica.

E' tutto riassunto nell'idea rivoluzionaria di Mencken: "Credo che sia meglio dire la verità piuttosto che una bugia. Credo che sia meglio essere liberi piuttosto che essere schiavi. E credo che sia meglio sapere piuttosto che essere ignoranti."

Cordiali saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


lunedì 22 luglio 2013

Le Banche Traballanti Determineranno il Futuro dell'Europa





di Alasdair Macleod


Creare Allarmismo?

E' facile supporre che i pessimisti abbiano torto sull'Europa. Dopo tutte le previsioni di un possibile Armageddon, i rendimenti dei titoli di stato a dieci anni di Spagna e Italia sono scesi al 4%, la Francia che si sta ritirando in un socialismo vecchio stile è stata in grado di finanziarsi a circa il 2% e uno degli investimenti obbligazionari con le migliori performance è stato rappresentato fino a poco tempo fa -- sentite questa -- dai titoli di stato greci! Certo, i rendimenti obbligazionari sono saliti da quei minimi, ma così è successo un po' ovunque. E' chiaro che quando uno sta lontano dalla solita euro-retorica, come la classica minaccia al sistema finanziario globale, tutto il panico prospettato si riduce ad una tempesta in uan tazza di tè..

Beh, in realtà no. Il calo dei rendimenti dei titoli di stato delle nazioni in difficoltà della zona euro era ed è ancora un riflesso della capacità della BCE di manipolare i mercati e le aspettative. C'è stato un po' di aiuto da "dietro le quinte" da parte della FED, che con il denaro facile ha aiutato le banche estere (per lo più europee) per la somma di oltre $700 miliardi.

La BCE è sostanzialmente riuscita ad abbassare i rendimenti, e qui ha avuto un po' di fortuna inaspettata e temporanea grazie al Giappone. Dal momento che il Giappone ha recentemente deciso di stampare grandi quantità di yen per abbassarne il valore, era quasi scontato che si potesse prendere in prestito yen in deprezzamento a costi trascurabili, acquistare euro ed investirli in debito dell'Eurozona. Dopo l'introduzione delle nuove politiche monetarie del Giappone, i rendimenti dei debiti della zona euro hanno iniziato a scendere, diffondendo felicità e gioia ai governi della zona euro sotto pressione. Questa luna di miele è stata di breve durata, poiché sono emersi sui di mercati gli errori dietro l'Abenomics ed il supporto alle esportazioni del Giappone si è trasformato in instabilità monetaria e finanziaria.

E se siete un fondo europeo di assicurazione, un fondo pensione o una banca e vi state chiedendo cosa fare con la vostra liquidità, probabilmente avete ritenuto che il calo dei rendimenti sul debito italiano, per esempio, era la prova di un ritorno della fiducia. Pertanto il drammatico calo dei rendimenti aveva più a che fare con mercati obbligazionari sapientemente manomessi dalla BCE e dalla collaborazione della FED mediante i suoi flussi monetari piuttosto che con dei miglioramenti sottostanti. Ancora una volta è stato calciato il barattolo, ma i problemi di fondo sono tuttora presenti.

Nel frattempo la crisi nei paesi periferici è così alacre che è addirittura riflessa nelle statistiche ufficiali, che come tutti noi dovremmo sapere si tratta più di fantascienza che di realtà. L'economia della Spagna secondo le statistiche ufficiali si è contratta solo dello 0.5% nel primo trimestre 2013, quella dell'Italia dello 0.5% e quella Francia dello 0.2%. La Germania è l'unica economia importante della zona euro che risulta ancora in crescita, dopo aver messo a segno un magnifico 0.1%. Ma, come tutti dovremmo sapere, le cifre ufficiali sono una miscela di effetti e statistiche manipolate.

Il fatto è che, tra la spesa pubblica improduttiva e gli alti livelli di disoccupazione, l'economia della zona euro dovrebbe apparire in condizioni di gran lunga peggiori di quelle indicate nelle statistiche governative. La differenza tra la realtà ed i numeri del governo può essere colmata solo dai consumatori che intaccano i loro risparmi. Tuttavia, anche i dati del database della BCE ci dicono che l'indebitamento del settore privato è sceso negli ultimi tempi, così i risparmi lordi del settore privato devono essersi ulteriormente ridotti. In altre parole la statistica del PIL nominale maschera un calo significativo del livello di risparmio nel settore privato; un calo che ha accelerato dalla metà del 2012 e che è una tendenza chiaramente riscontrata dal grafico qui sotto. Le persone stanno spendendo i loro risparmi per poter vivere.




Questa analisi smentisce le statistiche del PIL che ci dicono compiacenti che tutta la zona euro si contrae di meno dello 0.5%. Conferma ed è in conformità con la prova concreta che la disoccupazione è alta -- eccezionalmente elevata nei paesi periferici.

I Keynesiani potrebbero sostenere che fino a quando le persone attingono risorse dai loro risparmi per supportare il tasso di spesa il resto non importa, ma ci sono due problemi con questo punto di vista. In primo luogo, i risparmi vengono deviati da investimenti di capitale, affamando le economie della zona euro del loro potenziale economico di lungo termine. E in secondo luogo, dopo un certo tempo, i risparmi si esauriscono.

L'effetto sui prezzi è un equilibrio complesso. L'esaurimento dei risparmi equivale ad una preferenza per i beni rispetto al denaro, che a parità di condizioni normalmente farebbe aumentare i prezzi. Tuttavia l'inflazione della zona euro, compreso il recente calo dei prezzi del petrolio, si attesta solo all'1.2% annualizzato ad Aprile, in linea con i risparmi in fase di diminuzione per mantenere la spesa essenziale ai livelli attuali piuttosto che aumentarla. Questo va bene fino a quando ci sono risparmi da cui attingere, ma questa fonte di finanziamento per la spesa di tutti i giorni è al massimo una soluzione temporanea. Quando rallenta, i numeri del PIL si riducono (probabilmente rapidamente), facendo suonare campanelli d'allarme nelle banche, nelle banche centrali e nei governi che vedranno scomparire le entrate fiscali.

La situazione di fondo è quindi molto deflazionistica, che è un male per le banche ed un male per le entrate fiscali. Come si fa ad evitare che questo problema di fondo venga allo scoperto?

La soluzione Keynesiana è che la BCE intensifichi le iniezioni di denaro, seguendo le politiche promosse dalla Banca del Giappone. L'alternativa è che la BCE getti la spugna e consenta alla deflazione di fare il proprio corso. Quest'ultima non è mai stata considerata come una scelta politica, perché sin dalla depressione del 1930 l'Establishment ha avuto solamente una priorità assoluta: evitare che accada. Pertanto la BCE cercherà di rimuovere i vincoli sulla sua capacità di espandere l'offerta di moneta.

Questo è lo sfondo di problemi apparentemente irrisolvibili non solo per pesci piccoli come Grecia, Cipro, Portogallo e Irlanda, ma anche per Spagna, Italia e Francia. Le cose non sono così rosee neanche nei Paesi Bassi, paralizzati dal debito del settore privato, e in Belgio il cui debito/PIL è di circa il 100%. Le banche centrali della zona euro si rendono conto della gravità di questi pericoli per la comunità bancaria, e sono consapevoli del fatto che le singole nazioni non hanno le risorse per organizzare un salvataggio in caso di necessità. Questo è il motivo per cui il Parlamento Europeo (che copre tutti i 27 stati membri dell'UE) sta considerando come legiferare per quanto riguarda i salvataggi bancari a carico dei depositanti non assicurati invece che dei contribuenti.



Discriminazione dei Depositanti

Non c'è nulla di nuovo in questa situazione. E' stato un argomento in esame sin dalla pubblicazione di un documento del Financial Stability Board (una commissione della BRI) nell'Ottobre 2011, Key Attributes of Effective Resolution Regimes for Financial Institutions, che è stato approvato al vertice del G20 di Cannes il mese successivo. Questo fu seguito da un documento di consultazione nel Novembre 2012, Recovery and Resolution Planning: Making the Key Attributes Requirements Operational. Nell'introduzione di quest'ultimo documento si afferma che: "Sono ora in corso riforme in molte giurisdizioni per allineare i quadri nazionali di risoluzione con gli Attributi Chiave" (es. documento dell'Ottobre 2011). In altre parole, sono state o stanno per essere implementate modifiche alle leggi per facilitare i "bail-in."

Questo conferma che tutti i membri del G20, e chiunque attaccatto alle loro giacchette, stanno garantendo che essi possono favorire per legge alcuni creditori rispetto ad altri, prendendo di mira i depositanti non assicurati. Questo non è un risultato difficile da raggiungere quando l'alternativa in quasi tutti i fallimenti bancari sarà che i depositi non assicurati verranno spazzati via del tutto. I governi non faranno altro che appioppare le loro passività ai piccoli depositanti durante un processo di insolvenza. Tuttavia, adesso che coloro che dovranno sostenere tale costo verranno decisi dalla banca centrale, è più che probabile che in una ricostruzione bancaria verrà data la priorità ai creditori ed ai depositanti assicurati (nell'interesse di fermare un'insolvenza che puo' abbattere altre banche). Così quei risparmiatori che non rientrano in nessuna di queste categorie dovranno sopportare tutto il peso di una ristrutturazione finanziaria.

Il primo tentativo maldestro di introdurre questa nuova strategia è stato perpetrato nella piccola Cipro, e non sarà l'ultimo. Qualunque persona o azienda in qualsiasi parte della zona euro con saldi di deposito che eccedono la somma assicurata (in genere €100,000 o circa $130,000) rischia di perdere la quantità eccedente.

La discriminazione tra i creditori bancari si diffonderà probabilmente tra i possessori subordinati di bond. In Germania, per esempio, è stato proposto che un salvataggio bancario debba essere agevolato con una distinzione tra banche buone/cattive, cosa che permetterebbe alle autorità di scegliere cosa trasferire nella banca cattiva su entrambi i lati del bilancio. I possessori subordinati di bond sono in prima linea per perdere i loro diritti nelle banche buone ed essere trasferiti in quelle cattive. Inoltre non possono essere escluse ulteriori discriminazioni contro patrimoni privati, hedge fund, fondi sovrani, investitori istituzionali simili e creditori, in quanto sono comunemente marchiati dai politici e dai media come speculatori e "locuste."



La BCE e la Corte Costituzionale della Germania

I querelanti nella corte di Karlsruhe, che comprendono politici tedeschi, avvocati e semplici cittadini per un ammontare di circa 35,000 unità, sostengono che la BCE abbia creato un rischio (attraverso un impegno illimitato ad acquistare titoli di stato nei mercati secondari con il preciso scopo di abbassarne i rendimenti) contro il quale i contribuenti ed i funzionari tedeschi non hanno alcun controllo. Tali acquisti sono conosciuti come transazioni monetarie definitive, o OMT.

Gli acquisti dell'OMT sono condizionati dalla richiesta dei governi dell'eurozona affinché venga concessa loro assistenza accettando, di conseguenza, i termini della BCE. La BCE ha anche messo in chiaro che sgonfierebbe l'offerta di moneta creata con l'OMT attraverso sterilizzazioni "con ogni mezzo necessario." La cosa sorprendente è che nessun paese ha ancora richiesto il supporto dell'OMT, così l'intero esercizio non è stato altro che un bluff di successo, una minaccia per tutti i short-seller di debito italiano o spagnolo.

Non vi è alcun dubbio che il programma OMT è stato costruito al fine di evitare problemi legali, come ad esempio con la Corte Costituzionale tedesca, le cui udienze in materia sono iniziate il 12 Giugno. Si prevede che la Corte ritarderà il suo pronunciamento a dopo le elezioni tedesche di Settembre.

Sembra improbabile che la CCt delibererà contro l'OMT, anche se può imporre alcune condizioni. Comunque si dice che alla BCE sia stato proposto un limite a questa struttura non utilizzata. Gli esiti più probabili ora sono o il rinvio della decisione fino a quando non verrà utilizzato (Come può pronunciarsi la Corte su qualcosa che ancora non esiste?) oppure spedire l'intera questione alla Corte di Giustizia Europea (il cui giudizio è di grado superiore).

Nel frattempo, la BCE guidata da Mario "a qualunque costo" Draghi sembra avere poco più che aria fritta nel suo strumento monetario. Data l'accelerazione della creazione di denaro in Giappone, Stati Uniti e, potenzialmente, nel Regno Unito con il suo nuovo governatore Mark Carney, l'euro è destinato ad aumentare nei confronti delle altre principali valute. Sarà un'estate interessante, data la prospettiva di un aumento dell'euro e l'effetto sui membri deboli della zona euro. E rappresenterà anche una sfida all'ortodossia monetaria tedesca, quando le conseguenze di questi eventi rischieranno di accrescere la disoccupazione in vista delle elezioni tedesche.



Il Fato delle Banche Sarà Condiviso dal Resto d'Europa

Come ha detto l'analisti Kyle Bass, l'Europa non ha ricapitalizzato il suo sistema bancario nel modo in cui l'hanno fatto gli Stati Uniti hanno (a scapito dei contribuenti, ovviamente). Pertanto, è molto più vulnerabile. I governi e le autorità di regolamentazione europee non sono riuscite a rendere più sicure le loro banche perché hanno legato la loro strategia di crescita ad una ripresa economica che non è riuscita a concretizzarsi. La realtà è che al momento i livelli di PIL dell'Eurozona sono solo supportati dal consumo dei risparmi; in altre parole, dal consumo di ricchezza personale. Una ricchezza che non è infinita; e posseduta da coloro che non tollereranno di pagare il conto tanto a lungo.

Ma il tempo, ed i risparmi, si stanno esaurendo.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


venerdì 19 luglio 2013

Anatomia della Corsa agli Sportelli Bancari





di Murray N. Rothbard


[Questo articolo è la fusione dei capitoli 78 e 79 del libro Making Eonomic Sense di Murray Rothbard ed originalmente apparsi nelle edizioni del Marzo 1991 e del Settembre 1985 de The Free Market, e del Capitolo 8 "Problems for the Fractional-Reserve Banker: Insolvency" in The Case Against the FED.]


C'è stata una vera e propria rivoluzione nell'atteggiamento degli economisti della nazione, così come nella popolazione, per quanto riguarda il nostro sistema bancario. Fin dal 1933, è stato un dogma -- un vero atto di fede -- tra gli autori di libri di testo economici, gli scrittori finanziari e tutti gli economisti maintream (dai Keynesiani ai Friedmaniani), che il nostro sistema bancario commerciale fosse super sicuro. E' grazie alla saggia istituzione del Federal Deposit Insurance Corporation nel 1933, che il terribile flagello -- la corsa agli sportelli bancari -- è qualcosa di un lontano passato. I depositanti sono ora al sicuro perché il FDIC "assicura" (cioè, si fa garante) tutti i depositi bancari. Quelli di noi che continuavano ad avvertire di come il sistema bancario fosse intrinsecamente insostenibile ed anche insolvente, sono stati considerati sciocchi e folli, non in sintonia con il nuovo ordinamento.

Ma sin dal crollo delle S&L, una catastrofe destinata a costare ai contribuenti tra mezzo bilione e un bilione e mezzo di dollari, questo atteggiamento da Pollyanna è cambiato. E' vero che per liquidare il Federal Savings and Loan Insurance Corporation l'Establishment ha fatto ricorso al FDIC, la sua ultima linea di difesa, ma la vecchia rassicurazione è ormai svanita. Tutti gli esperti ed i magnati stanno chiaramente facendo buon viso a cattivo gioco.

Nel 1985, tuttavia, l'assalto agli sportelli bancari -- presumibilmente consegnato a brutti ricordi e vecchi film in televisione -- tornò di nuovo in auge, pieno di tutti quei fenomeni considerati antichi: lunghe file di attesa prima dell'apetura della banca, rassicurazioni mendaci degli amministratori della banca sulla sua sicurezza ed inviti a tornarsene a casa, insistenza da parte della popolazione su come riprendere i propri soldi dalla banca, un successivo rapido collasso. Come nel 1932-33, i governatori dei vari stati chiusero le banche per impedire loro di dover pagare i loro debiti.

Le corse agli sportelli bancari iniziarono con le S&L in Ohio e Maryland che erano assicurati da assicuratori privati. Le corse si sono nuovamente ripresentate questo Gennaio tra le unioni di credito del Rhode Island che sono state "assicurate" da imprese private. E pochi giorni dopo, la Bank of New England, dopo aver annunciato gravi perdite che l'hanno resa insolvente, ha sperimentato una pesante corsa agli sportelli bancari fino a miliardi di dollari, nel corso della quale il Presidente Lawrence K. Pesce si è precipitato in diverse branche rassicurando i clienti che i loro soldi erano al sicuro. Infine, per salvare la banca, il FDIC l'ha rilevata.

E' emerso un fenomeno affascinante in queste corse agli sportelli bancari moderne: quando una banca "insolvente" viene sottoposta ad una corsa fatale, questo evento ha un effetto domino su tutte le altre banche della zona, portandole alla bancarotta. Come ha ammesso un confuso Paul Samuelson, Mr. Economia dell'Establishment, sul Wall Street Journal: "Non pensavo che sarei vissuto tanto a lungo da vedere di nuovo il giorno in cui si sarebbero ripresentate le corse agli sportelli bancari. E quando buone banche vengono rovinate da queste corse perché sono fallite alcune banche sfortunate e insolventi.... siamo finiti di nuovo in una distorsione temporale."

Senza dubbio: proprio come la discesa del comunismo in Europa orientale ci ha riportato al 1945 o addirittura al 1914, le banche sono di nuovo a rischio.

Qual è la ragione di questa crisi? Sappiamo tutti che il crollo immobiliare sta portando giù il valore degli attivi bancari. Ma non c'è nessuna "fuga" dagli immobili. I valori stanno semplicemente scendendo, che non è certo la stessa cosa di un fallimento o di una bancarotta. Anche se i prestiti bancari sono imperfetti e gli asset scendono di valore, non è necessario per tale motivo che tutte le banche in una regione vadano in bancarotta.

Per dirla in altro modo, perché questo domino influenza solo le banche e non il settore immobiliare, l'editoria, il settore petrolifero o qualsiasi altro settore che può finire nei guai? Perché quelle banche che sono definite "buone" da Samuelson e da altri economisti sono talmente vulnerabili, e poi in che senso sono davvero "buone"?

La risposta è che le banche "cattive" sono vulnerabili per la solita storia: hanno concesso prestiti sconsiderati, oppure hanno investito eccessivamente in obbligazioni brasiliane, o i loro manager erano truffatori. In ogni caso, i loro prestiti hanno messo in una posizione traballante i loro asset o li rendeva in realtà insolventi. Le banche "buone" non hanno commesso nessuno di questi errori; i loro prestiti erano sensati. Eppure anche loro possono sperimentare in una corsa agli sportelli bancari come le banche cattive. Evidentemente le banche "buone" sono, in realtà, solo un po' meno insolventi rispetto a quelle cattive.

Ci deve essere qualcosa tra tutte le banche -- commerciali, di risparmio, le S&L e le cooperative di credito -- che le rende intrinsecamente insolventi. E quel qualcosa è molto semplice, anche se quasi mai menzionato: la riserva frazionaria. Tutte queste banche emettono depositi che sono contrattualmente rimborsabili su richiesta dal depositante. Solo se tutti i depositi sono in ogni momento sostenuti al 100% da contanti (o dall'equivalente al giorno d'oggi: un deposito a vista della banca presso la FED che è rimborsabile in denaro su richiesta) allora le banche possono adempiere a questi obblighi contrattuali.

Invece di questa politica (non inflazionistica e sostenibile) della riserva al 100%, tutte queste banche sono sia autorizzate sia incoraggiate dalla politica del governo a mantenere le riserve ad una frazione dei loro depositi, dal 10% per le banche commerciali a solo un paio di punti percentuali per le altre forme bancarie. Ciò significa che le banche commerciali gonfiano l'offerta di moneta dieci volte più delle loro riserve, una politica che nel nostro sistema provoca inflazione permanente, cicli di boom/bust periodici e corse agli sportelli bancari quando la popolazione comincia a rendersi conto del fallimento dell'intero sistema bancario.

Ecco perché, a differenza di qualsiasi altro settore, l'esistenza del sistema bancario si basa così pesantemente sulla "fiducia pubblica" e perché l'Establishment ritiene di dover rilasciare dichiarazioni (che in privato dovrebbe ammettere che si tratta solo di bugie). E' anche per questo che gli economisti e gli scrittori finanziari da tutte le parti dello spettro ideologico si sono precipitati nel dire che il FDIC "doveva" salvare tutti i depositanti della Banca del New England, non solo quelli che erano "assicurati" fino a $100,000 per conto di deposito. Il FDIC ha dovuto impiegare questo piano di salvataggio, dicevano tutti, perché "altrimenti il sistema finanziario sarebbe crollato." Cioè, chiunque avrebbe scoperto che l'intero sistema della riserva frazionaria è tenuto insieme da bugie e fumo negli occhi, cioè, una truffa dell'Establishment.

Una volta che la popolazione scoprirebbe che i propri soldi non sono nelle banche, e che neanche il FDIC ce li ha, il sistema bancario collasserebbe rapidamente. In effetti anche gli scrittori finanziari sono preoccupati, in quanto il FDIC ha meno dello 0.7% dei depositi "assicurati," cifra che presto scenderà a solo lo 0.2% dei depositi. Piuttosto divertente, perché il livello  denominato"sicuro" è calcolato all'1.5%! Il sistema bancario, in breve, è un castello di carte, come anche il FDIC e le banche stesse.

Molti sostenitori del libero mercato si chiedono: perché sono un campione del libero mercato, della privatizzazione e della deregolamentazione ovunque, ma non nel sistema bancario? La risposta ora dovrebbe essere chiara: il settore bancario non è un settore legittimo, e non offrirà un servizio legittimo finché continua ad essere un sistema a riserva frazionaria: cioè, la proposizione fraudolenta di contratti impossibili da onorare.

Un'assicurazione privata sui depositi -- la proposta dei sostenitori del "free banking" -- è palesemente assurda. Le agenzie private che assicurano i depositi sono le prime a crollare, in quanto tutti sanno che non hanno i soldi. Inoltre, i "free banker" non rispondono mai ad una domanda: se il settore bancario è legittimo come ogni altro settore, perché ha bisogno di questa sorta di "assicurazione"? Quale altro settore cerca di assicurarsi?

L'unica ragione per cui il FDIC è ancora in piedi, mentre il FSLIC e le le compagnie di assicurazione private sono crollati, è perché le persone credono che, anche se tecnicamente non ha i soldi, se i nodi dovessero venire al pettine la Federal Reserve stamperebbe denaro e lo darebbe al FDIC. Quest'ultimo a sua volta lo darebbe alle banche, non andando nemmeno a gravare sul contribuente come ha fatto il governo con gli ultimi salvataggi. Dopo tutto, il FDIC non è sostenuto dal "full faith and credit" del governo federale, qualunque cosa debba significare?

Sì, il FDIC potrebbe, in ultima analisi, stampare tutto il denaro e darlo alle banche, sotto la copertura di qualche decreto di emergenza o statuto. Ma... c'è un intoppo. Se lo fa, questo significa che tutti i bilioni di dollari di depositi bancari verrebbero trasformati in denaro contante. Il problema, tuttavia, è che se il denaro viene ridepositato nelle banche, le loro riserve aumenterebbero di quell'ipotetico bilione di dollari, e le banche potrebbero immediatamente moltiplicare il nuovo denaro, a seconda dei loro requisiti di riserva. E questo, naturalmente, sarebbe incredibilmente inflazionistico, e ci lancerebbe immediatamente nell'iperinflazione tedesca del 1923. Ed è per questo che nessuno nell'Establishment vuole discutere di questa soluzione incendiaria. E' anche il motivo per cui sarebbe molto meglio soffrire di una contrazione deflazionistica del sistema bancario a riserva frazionaria e tornare ad un sistema sostenibile con una riserva del 100%.

* * * * *

Si trattava di una scena familiare per qualsiasi persona che soffra di nostalgia: lunghe file notturne in attesa dell'apertura delle banche (prima in Ohio, poi in Maryland); rassicurazioni pompose, ma mendaci, da parte dei banchieri secondo cui tutto andava bene e che era meglio tornare casa; una caparbia insistenza da parte dei depositanti di ritirare i propri soldi; e la conseguente chiusura delle banche da parte del governo, mentre allo stesso tempo veniva consentito loro di rimanere in vita e di recuperare i crediti dai loro debitori.

In altre parole, invece di un governo che protegge la proprietà privata e permette contratti volontari, esso viola volutamente la proprietà dei depositanti impedendo loro di recuperare il proprio denaro nelle banche.

Tutto questo, ovviamente, è un replay dei primi anni '30: l'ultima epoca di grandi corse agli sportelli bancari. In superficie, la debolezza delle banche fallite veniva associata con la stipulazione di assicurazioni con agenzie private o statali, mentre le banche che resistettero alla tempesta erano assicurate col governo federale (FDIC per le banche commerciali; FSLIC per banche di risparmio e prestito).

Ma perché? Qual è l'elisir magico posseduto dal governo federale che imprese private e stati invece non possiedono? I difensori delle agenzie di assicurazione private hanno notato che erano tecnicamente più in forma rispetto al FSLIC o al FDIC, dato che avevano una maggiore riserva per dollaro depositato. Come è possibile che le imprese private, di gran lunga superiori al governo in tutte le altre operazioni, sarebbero state così difettose in questo settore? C'è qualcosa di unico nel denaro che richiede il controllo federale?

La risposta a questo enigma sta nelle dichiarazioni delle banche sotto stress in Ohio e in Maryland, dopo che una di loro è fallita a causa di prestiti insostenibili. "Che peccato," hanno affermato, "che il fallimento di questa banca debba trascinare giù anche quelle solide!"

Ma in che senso una banca è "solida" quando un sussurro di sventura, un vacillamento della fiducia della popolazione, può portare rapidamente al fallimento la banca? In quale altro settore una semplice diceria o un accenno di dubbio può abbattere rapidamente una società potente e apparentemente solida? Cosa c'è nel settore bancario per cui la fiducia della popolazione debba svolgere un ruolo così decisivo e schiacciante?

La risposta sta nella natura del nostro sistema bancario, nel fatto che le due banche commerciali e le banche di risparmio (mutuo risparmio e risparmio/prestito) hanno sistematicamente fatto ricorso alla riserva frazionaria: cioè, hanno molto meno denaro contante a portata di mano di quante sono le domande di possesso dello stesso. Per le banche commerciali la riserva frazionaria è circa al 10%; per le casse di risparmio è molto meno.

Ciò significa che il depositante che crede di avere $10,000 in una banca è indotto in errore; in senso proporzionale, ci sono solo, diciamo, $1,000 o meno. E tuttavia, sia il depositante a vista sia il depositante di risparmio pensano di poter ritirare i propri soldi in qualsiasi momento su richiesta. Ovviamente, un tale sistema, che è considerata una frode quando praticata da altri uomini d'affari, si basa su una truffa: può funzionare solo a condizione che i depositanti non vengano colti da paura e cerchino di ritirare il proprio denaro. La fiducia è essenziale, e anche fuorviante. Ecco perché una volta che la popolazione prende coraggio, ed assalta gli sportelli bancari, è irresistibile e non può essere fermata.

Ora possiamo capire perché le imprese private funzionano così male nel commercio delle assicurazione sui depositi. Infatti le imprese private funzionano solo in un business che è legittimo e utile, in cui vengono soddisfatte le esigenze. E' impossibile "assicurare" un'azienda, tanto meno un settore, che è intrinsecamente insolvente. Le banche a riserva frazionaria, essendo intrinsecamente insolventi, sono inassicurabili.

Qual è, allora, la pozione magica del governo federale? Perché tutti si fidano del FDIC e del FSLIC anche se i loro coefficienti di riserva sono più bassi delle agenzie private, e hanno solo una piccola frazione del totale dei depositi assicurati per arginare qualsiasi corsa agli sportelli? La risposta è davvero molto semplice: perché tutti si rendono conto che solo il governo federale -- e non gli stati o le aziende private -- può stampare dollari a corso legale. Tutti sanno che, in caso di una corsa agli sportelli bancari, il Tesoro americano dovrebbe semplicemente ordinare alla FED di stampare denaro sufficiente per salvare i depositanti. La FED ha il potere illimitato di stampare dollari, ed è questo potere illimitato che sta dietro all'attuale sistema bancario a riserva frazionaria.

Sì, il FDIC ed il FSLIC "funzionano," ma solo perché l'illimitato potere monopolistico di stampare denaro può "funzionare" per salvare qualsiasi impresa o persona sulla terra. Furono proprio le corse agli sportelli bancari, tanto severe come lo erano prima del 1933, che hanno mantenuto sotto controllo il sistema bancario e hanno impedito qualsiasi impennata sostanziale dell'inflazione.

Ma ora le corse agli sportelli bancari -- almeno per la stragrande maggioranza delle banche sotto l'assicurazione federale -- sono finite, ed abbiamo pagato e continueremo a pagare il prezzo orrendo del salvataggio delle banche: inflazione cronica ed illimitata.

Mettere fine all'inflazione richiede non solo l'abolizione della FED, ma anche la soppressione del FDIC e del FSLIC. In questo modo le banche sarebbero trattate come qualsiasi altra azienda in qualsiasi altro settore. In breve, se non riescono a soddisfare i loro obblighi contrattuali saranno tenute ad andare fallite ed essere liquidate. Sarebbe istruttivo vedere quante banche sopravviverebbero se gli enormi sostegni governativi fossero infine aboliti.

* * * * *

Il banchiere invischiato nella riserva frazionaria, anche se viola il suo contratto, non può essere trattato come un truffatore e un criminale; ma il banchiere deve ancora affrontare il piccolo problema, pur sempre sgradito, dell'insolvenza. Fondamentalmente sono due modi in cui può diventare insolvente.

Il primo e più devastante, perché potrebbe accadere in qualsiasi momento, è se i clienti della banca, coloro che detengono le ricevute di deposito o le ricevono come pagamento, perdono la fiducia nella possibilità della banca di rimborsare le ricevute e decidono, in massa, di incassarle. Questa perdita di fiducia, se si diffonde da pochi ad un gran numero di depositi bancari, risulta devastante perché è sempre fatale. Lo è perché, per la natura stessa della riserva frazionaria, la banca non può onorare tutti i suoi contratti. Da qui la natura travolgente del processo noto come "corsa agli sportelli bancari," un processo mediante il quale un gran numero di clienti bancari odora l'aria, sente puzza di problemi e richiede indietro il proprio denaro. La "corsa agli sportelli bancari," che mette i brividi ad ogni banchiere, è essenzialmente una rivolta "populista" con la quale la popolazione ingannata, i depositanti, chiedono il diritto di ritirare il proprio denaro. Questo processo può rompere e romperà ogni banca soggetta al suo giudizio. Così, supponiamo che un oratore efficace e convincente vada domani in televisione e solleciti la popolazione americana: "Gente d'America, il sistema bancario di questo paese è insolvente. 'Il vostro denaro' non è nel caveau delle banche. Hanno meno del 10% del vostro denaro a portata di mano. Gente d'America, ritirate i vostri soldi dalle banche prima che sia troppo tardi!" Se il popolo dovesse ascoltare questo consiglio in massa, il sistema bancario americano verrebbe distrutto domani.[1]

I "clienti" di una banca sono composti da diversi gruppi. Sono quelle persone che aprono inizialmente il deposito (sia in oro o in cartamoneta) presso una banca. Essi sono, in secondo luogo, coloro che prendono in prestito emissioni contraffatte di ricevute di deposito della banca. Ma c'è anche un gran numero di altre persone, in particolare coloro che accettano in cambio le ricevute della banca, che in tal modo diventano clienti di una banca in quel senso.

Vediamo come funziona il processo della riserva frazionaria. A causa del lassismo della legge, un deposito di contanti in una banca viene trattato come un credito piuttosto che un comodato, ed i prestiti finiscono sul bilancio della banca. Supponiamo, in primo luogo, che io abbia aperto la Rothbard Deposit Bank e che in un primo momento questa banca si attiene strettamente ad una politica di riserva del 100%. Supponiamo che vengono depositati $20,000 nella banca. Il bilancio sarà come in Figura 4:


Finché le ricevute della Rothbard Bank vengono trattate dal mercato come se fossero equivalenti ai contanti, e funzionano come tali, le ricevute non funzioneranno come surrogati bensì come denaro reale. Supponiamo che Jones abbia depositato $3,000 presso la Rothbard Bank. Acquista un dipinto da una galleria d'arte e lo paga con la sua ricevuta da $3,000. (La ricevuta, come vedremo, può essere un biglietto scritto o un libretto bancario aperto.) Se la galleria d'arte lo vuole, può non preoccuparsi di riscattare la ricevuta in denaro; può considerarla come se fosse denaro, e possederla sotto questa forma. La galleria d'arte diventa allora un "cliente" della Rothbard Bank.

Dovrebbe essere chiaro che, nel nostro esempio, o i contanti stessi o la ricevuta per incassarli circolano come denaro: mai entrambi contemporaneamente. Finché le banche di deposito osservano strettamente la riserva del 100%, non vi è alcun aumento dell'offerta di moneta; cambia solo la forma in cui circola il denaro. Quindi, se ci sono $2 milioni di contanti in una società e la gente ne deposita $1.2 milioni in banche di deposito, il totale rimane la stesso; l'unica differenza è che gli $800,000 continueranno ad essere in contanti, mentre i restanti $1.2 milioni circoleranno come ricevute di deposito.

Supponiamo ora che le banche cedano alla tentazione di creare false ricevute di deposito e le prestino. Quello che succede ora è che le funzioni rigorosamente separate di prestito e di deposito bancario diventano confuse; la fiducia nel deposito viene violata e il contratto di deposito non può essere soddisfatto se tutti i "creditori" cercano di riscattare le loro ricevute. Le false ricevute di deposito vengono prestate dalla banca e la riserva frazionaria rialza la sua brutta testa.

Supponiamo che la Rothbard Deposit Bank del grafico precedente decida di creare $15,000 in false ricevute di deposito, non coperte da contanti ma rimborsabili su richiesta, e le presta o vi acquista dei titoli. Per vedere come apparirebbe il bilancio della Rothbard Bank osservate la Figura 5:


In questo caso, è successo qualcosa di molto diverso nelle operazioni di prestito della banca. Vi è ancora una volta un aumento delle ricevute di deposito come denaro ed un relativo declino nell'uso del contante, ma in questo caso vi è stato anche un incremento complessivo dell'offerta di denaro. L'offerta di moneta è aumentata perché sono state emesse ricevute di deposito che sono rimborsabili in contanti, ma non pienamente coperte da contanti. Come nel caso di qualsiasi contraffazione, il risultato, fintanto che le ricevute di deposito funzionano come surrogati dei contanti, sarà quello di aumentare l'offerta di moneta nella società, di aumentare i prezzi dei beni in termini di dollari e di ridistribuire il denaro e la ricchezza ai primi destinatari della nuova moneta bancaria (alla banca stessa, poi ai suoi debitori e poi coloro che ricevono i soldi che quest'ultimi spendono) a scapito di coloro che ricevono la nuova moneta dopo o non la ricevono per niente. Se nella società ci sono $800,000 circolanti in contanti e $1.2 milioni circolanti in ricevute di deposito, come nell'esempio precedente, e le banche emettono altri $1.7 milioni in ricevute di deposito false, l'offerta di moneta totale aumenterà da $2 milioni a $3.7 milioni, di cui $800,000 ancora in contanti e $2.9 milioni ora in ricevute di deposito, di cui solo $1.2 milioni coperti da denaro reale nelle banche.

Ci sono limiti a questo processo? Perché, per esempio, la Rothbard Bank si ferma ad una misera cifra di $15,000, o le banche nel loro insieme si fermano a $1.7 milioni? Perché la Rothbard Bank non coglie la palla al balzo ed emette $500,000 o più, o mille milioni, e le banche nel loro insieme non fanno altrettanto? Che cosa le ferma?

La risposta è la paura del fallimento; e il percorso più devastante verso l'insolvenza, come abbiamo notato, è la corsa agli sportelli bancari. Supponiamo, per esempio, che le banche si diano alla pazza gioia: la Rothbard Bank emette molti milioni di ricevute di deposito false; il sistema bancario nel suo complesso ne emette centinaia di milioni. Più le banche emettono ricevute al di là del denaro nei loro caveau, più marcata sarà la discrepanza e maggiore sarà la possibilità di una improvvisa perdita di fiducia nelle banche, cosa che può iniziare in un gruppo o in un'area e poi, al proliferare delle corse agli sportelli, diffondersi a macchia d'olio in tutto il paese. E maggiore sarà la possibilità che qualcuno vada in TV e metta in guardia l'opinione pubblica su questo pericolo crescente. E una volta che inizia una corsa agli sportelli, non vi è nulla in un'economia di mercato che possa fermarla eccetto la demolizione dell'intero sistema bancario a riserva frazionaria.

Oltre alla corsa agli sportelli bancari, c'è un altro pericolo che si annida nell'espansione del credito bancario a riserva frazionaria, una limitazione che vale per qualsiasi banca. Supponiamo, per esempio, che una banca dia luogo ad un'enorme espansione delle ricevute di pseudo-deposito. Supponiamo che la Rothbard Deposit Bank, precedentemente con una riserva del 100%, decida di fare una rapida espansione: in base ad una riserva di denaro da $20,000 (che coprono $20,000 in ricevute), decide di stampare ricevute di deposito non coperte per un ammontare di $1,000,000 e di prestarle ad interesse a vari mutuatari. Ora il bilancio della Rothbard Bank sarebbe come in Figura 6:


Per un po' tutto può andare bene per la Rothbard Bank, ma ora c'è un enorme difetto che guasta tutto. Supponiamo che la Rothbard Bank abbia creato e prestato ad un'impresa, la Ace Construction Company, ricevute false per un valore di $1,000,000. L'Ace Construction Company, ovviamente, non resterà a guardare quei soldi su cui deve pagare anche un interesse; li userà per acquistare vari beni e servizi. Se i soggetti o le imprese che ricevono queste ricevute dalla Ace sono tutti clienti della Rothbard Bank, allora tutto va bene; le ricevute passano semplicemente di mano da uno dei clienti della Rothbard Bank ad un altro. Ma supponiamo, invece, che le ricevute finiscano nelle mani di persone che non siano clienti della Rothbard Bank, o non siano affatto clienti di una banca.

Supponiamo, per esempio, che l'Ace Construction Company paghi $1 milione alla Curtis Cement Company e quest'ultima, per qualche motivo, non utilizzi le banche; presenta la ricevuta di $1 milione alla Rothbard Bank e ne richiede il rimborso. Che cosa succede? La Rothbard Bank, ovviamente, ha spiccioli, o più precisamente $20,000. E' immediatamente insolvente e in bancarotta.

Supponiamo invece che la Curtis Cement Company utilizzi una banca, ma non la Rothbard Bank. In tal caso, per esempio, la Curtis Cement Company presenta la ricevuta da $1 milione alla propria banca, la Banca Mondiale e questa a sua volta presenta la ricevuta da $1 milione alla Rothbard Bank ed esige denaro contante. La Rothbard Bank, ovviamente, non ha i soldi, e ancora una volta è in bancarotta.

Si noti che se una singola banca gonfia eccessivamente le ricevute di deposito e va in bancarotta, ciò non richiede una corsa agli sportelli bancari; non richiede nemmeno che la persona che alla fine riceve le ricevute sia un cliente di una qualsiasi banca. Questa persona deve solo presentare la ricevuta in un'altra banca per creare problemi alla Rothbard Bank.

Più vengono create ricevute false, più aumenteranno i pericoli. Ma più rilevante sarà il numero dei concorrenti bancari e la misura della propria clientela in relazione alle altre banche concorrenti. Così se la Rothbard Bank è l'unica banca del paese, allora non ci sono limiti imposti alla sua espansione delle ricevute da una potenziale concorrenza; gli unici limiti diventano o una corsa agli sportelli o una riluttanza generale ad utilizzare i soldi della banca.

Dall'altra parte, cerchiamo di riflettere sul caso contrario: che ogni banca abbia un solo cliente e che quindi ci siano milioni di banche in un paese. In tal caso, sarà impossibile qualsiasi espansione di ricevute di deposito scoperte, indipendentemente da quanto possa essere piccola. Altrimenti anche una piccola espansione da parte della Rothbard Bank oltre la sua capacità monetaria porterà rapidamente ad una richiesta di rimborso da parte di un'altra banca (impossibile da onorare) e quindi all'insolvenza.

Una forza, naturalmente, potrebbe aggirare questo limite imposto dai rimborsi avanzati dalle banche concorrenti: un cartello tra tutte le banche affinché accettino le rispettive ricevute e non richiedano rimborsi per queste. Mentre ci sono molte ragioni affinché le banche si impegnino in tali cartelli, ci sono anche molte difficoltà, le quali si moltiplicano all'aumentare del numero delle banche. Quindi, se ci sono solo tre o quattro banche in un paese, un tale accordo sarebbe relativamente semplice. Un problema dell'espansione bancaria è quello di fare in modo che tutte le banche espandano in maniera relativamente proporzionata. Se ci sono un certo numero di banche in un paese e le Banche A e B espandono selvaggiamente le loro ricevute mentre le altre banche le espandono solo un po', i crediti nei confronti delle Banche A e B si accumuleranno rapidamente nei caveau delle altre banche, e la tentazione sarà quella di mandarle fallite e non lasciarle accumulare profitti maggiori. Minore è il numero di banche concorrenti, più facile sarà coordinare i tassi di espansione. Se ci sono molte migliaia di banche, invece, il coordinamento diventerà molto difficile e l'intesa tende a rompersi.[2]


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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Note

[1] Questo olocausto potrebbe essere fermato solo dalla Federal Reserve e dal Tesoro stampando semplicemente il denaro richiesto e dandolo alle banche — ma questo scatenerebbe un'inflazione galoppante.

[2] Un esempio della riuscita di un cartello nel credito bancario lo possiamo ritrovare a Firenze nella seconda metà del XVI secolo. All'epoca la banca Ricci era la banca di spicco tra una mezza dozzina di altre banche, ed era in grado di gestire un cartello di banche che incamerava e rimborsava le ricevute di tutte le altre senza preoccuparsi di rimborsarle in metallo. Il risultato fu un'espansione monetaria ed una crisi bancaria che durò a lungo. Carlo M. Cipolla, Money in Sixteenth-Century Florence (Berkeley and Los Angeles: University of California Press, 1987), pp. 101–13.

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giovedì 18 luglio 2013

Il Potere dello Stato e Come Può Essere Indebolito

«Raramente, se non mai, i politici arrivano [all'ufficio pubblico] solo per merito, almeno negli stati democratici. A volte, per dirla tutta, accade, ma soltanto per una specie di miracolo. Normalmente vengono scelti per motivi piuttosto diversi, il principale dei quali è semplicemente il loro potere di impressionare ed incantare gli intellettualmente meno privilegiati. [...] Si avventurerà mai uno di loro a dire solo la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità circa la situazione del paese, straniero o domestico? Eviterà mai uno di loro di fare promesse che sa di non poter mantenere – che nessun essere umano potrebbe mantenere? Pronuncerà mai uno di loro una parola, per quanto ovvia, capace di allarmare o allontanare anche solo uno del mucchio enorme di fessi che si affollano al truogolo pubblico, abbandonati alla mammella che diventa sempre più sottile, sperando contro la speranza? Risposta: forse per alcune settimane all'inizio. [...] Ma non dopo che aver affrontato in pieno la questione e la lotta è razionalmente cominciata. [...] Prometteranno ad ogni uomo, donna e bambino nel paese qualunque cosa lui, lei od esso desiderano. Tutti gireranno per la terra cercando occasioni per rendere ricchi i poveri, per rimediare l'irrimediabile, per salvare l'insalvabile, per separare l'inseparabile, per spegnere l'infiammabile. Tutti loro cureranno le verruche con le loro parole e pagheranno il debito pubblico con soldi che nessuno dovrà guadagnare. Quando uno di loro dimostrerà che due volte due sono cinque, un altro dimostrerà che sono sei, sei e mezzo, dieci, venti, n. In breve, si disferanno del loro carattere di uomini ragionevoli, candidi e sinceri e semplicemente diventeranno candidati, dediti soltanto alla raccolta di voti. Tutti allora sapranno, ammesso e non concesso che alcuni di loro non lo sappiano già ora, che in democrazia i voti si conquistano non con il buon senso ma con l'assurdità e si applicheranno al lavoro con un caloroso ya-hoo! La maggior parte di loro, prima che l'eccitazione sia finita, si auto-convinceranno davvero. Il vincitore sarà chiunque prometterà di più con la minor probabilità di mantenere qualcosa.» ~ H. L. Mencken
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di Robert Higgs


Il potere dello stato è la forza più pericolosa nella vita moderna. I governanti, in cerca della propria esaltazione ed arricchimento, utilizzano sistematicamente questo potere per saccheggiare e per abusare dei loro sudditi. Naturalmente non possono agire in questo modo senza l'assistenza di molti altri, tra cui alcuni che li assistono volentieri, altri in cambio di un adeguato compenso e molti altri che li assistono sotto costrizione.

Per mantenere la loro presa sul potere, i governanti:
  1. raggirano più soggetti possibili;
  2. co-optano coloro la cui cooperazione o il cui supporto è essenziale corrompendoli con vari tipi di tangenti;
  3. intimidiscono coloro che non sono indispensabili e non si fanno ingannare minacciandoli con multe, carcere ed altre pene;
  4. uccidono coloro che non sono indispensabili, non si fanno ingannare e non si piegano alle intimidazioni.

Chiunque cerca di ostacolare o rovesciare il potere dello stato deve bloccare queste azioni o renderle meno efficaci. Coloro che resistono hanno quindi molte opzioni.

In primo luogo, possono lavorare per ridurre il numero di persone che soccombono agli inganni dei governanti esponendo le loro menzogne, diffondendo informazioni veritiere e rivelando le venalità dei governanti ed il loro cinico disprezzo per i diritti naturali delle persone e per l'interesse pubblico generale. Le persone possono togliere i loro figli dalle scuole statali ed istruirli a casa; possono diffondere informazioni veritiere sugli orrori dello stato e le glorie della libertà per mezzo di Internet e del World Wide Web. In breve, le persone possono utilizzare un programma di videoscrittura, che è più potente di un drone Predator (già la penna è più potente della spada), così come la comunicazione faccia a faccia, per rieducare coloro che sono stati istruiti, condizionati ed indottrinati con la forza.

In secondo luogo, coloro che resistono possono alterare gli incentivi di coloro che collaborano o sostengono lo stato in cambio di varie mazzette. Ad esempio, potrebbero essere boicottate le aziende che cercano contratti con lo stato o privilegi ottenuti attraverso la regolamentazione, la protezione tariffaria, o altri mezzi anti-sociali. Se prendesse piede questo impegno, le aziende sarebbero messe in condizione di dover scegliere tra i profitti che si possono ottenere servendo lo stato e gli utili ottenuti servendo i consumatori in un libero mercato. Proprio come oggi molti venditori certificano che i loro prodotti sono biologici, e quindi aumentano le vendite a scapito dei venditori che non riescono ad ottenere questa certificazione, i venditori potrebbero certificare, tramite agenzie di certificazione indipendenti nel libero mercato, che sono libere dalla contaminazione dello stato — cioè, che non hanno né cercato né accettato alcun contratto o privilegio del governo.

Coloro che sono attualmente cooptati dallo stato potrebbero anche essere sottoposti ad una condanna pubblica, ad una denuncia e ad una emarginazione, non solo commerciale ma anche sociale. Se un'azienda lavora con le forze armate del governo o con le sue agenzie di spionaggio, per esempio, la gente potrebbe considerare i suoi proprietari, i dirigenti ed i lavoratori come gli intoccabili nel sistema delle caste indiano. Non importa quanto lo stato possa offrire in paghe e benefici, alcune persone potrebbero non essere disposte ad investire o lavorare per aziende considerate come dei paria sociali.

In terzo luogo, i soggetti che attualmente sono intimiditi dalle minacce di multe, carcere e altre punizioni potrebbero essere incoraggiati dalla proliferazione di mercati neri e dall'istituzione di organizzazioni dedicate ad assisterli nei loro sforzi per sfuggire ad una tale punizione. Naturalmente, molte persone utilizzano già i servizi di avvocati, consulenti fiscali, consulenti di investimento e contabili per aiutarli ad evitare le tasse. Tali servizi potrebbero essere ampliati notevolmente per assistere le persone nei loro sforzi per eludere norme punitive ed altre azioni statali punitive. In casi estremi, la gente potrebbe costruire un "universo parallelo" virtuale in cui la vita economica e sociale potrebbe procedere mediante la costruzione di una barriera contro le intrusioni dello stato.

In quarto luogo, in risposta al ricorso dello stato all'assassinio di coloro che non si piegano alla sua intimidazione, il miglior modo di agire è probabilmente l'emigrazione. Una emigrazione veramente massiccia pone molti esseri umani sfruttabili al di là dell'effettiva portata dei tiranni. Inoltre mette in moto un meccanismo di feedback virtuoso in cui esiste un incentivo ad alleggerire l'oppressione ed un incentivo a mantenere un ambiente economico e sociale più libero al fine di attirare persone più produttive le cui attività generano miglioramenti di ricchezza nel luogo di destinazione. Nel XIX secolo e all'inizio del XX, questo tipo di feedback sostenne il trasferimento di più di 30 milioni di persone produttive dall'Europa agli Stati Uniti e giocò un ruolo importante nella crescita degli Stati Uniti come predominanza economica nel mondo. Le persone rimangono, come direbbe Julian Simon, l'ultima risorsa.

Potrebbe essere detto molto di più circa gli sforzi per indebolire le fonti del potere statale. La recente discussione tocca appena la superficie. Il mio obiettivo è solo quello di chiarire le principali fonti del potere statale e di puntare verso i modi in cui queste fonti possono essere compromesse o eliminate in modo da ampliare la portata della vera libertà.


Addendum: Si prega di notare che non ho detto nulla circa l'uso della violenza contro lo stato. In generale, mi oppongo a questa violenza. I governanti del leviatano statale, come negli USA, amano alla follia la resistenza violenta. Possono affrontare tali forme di resistenza ricorrendo ai loro vantaggi nell'uso della violenza esercitata dalla polizia e, se necessario, dalle forze militari. Inoltre, così facendo, possono insegnare la falsa lezione che essi sono i veri protettori della popolazione contro coloro che minacciano l'ordine sociale con la violenza. In tal modo incoraggiano la popolazione a considerare i resistenti violenti come dei pazzi e le autorità statali e le loro forze di polizia come coloro sani e pacifici, nonostante che lo stato non sia altro che un enorme mezzo burocraticamente organizzato di minaccia e violenza contro persone innocenti al fine di saccheggiarle.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


mercoledì 17 luglio 2013

I banchieri centrali stanno perdendo il controllo?

A vedere i titoli dei giornali sembra che coloro che siedano su una sedia comoda e regale come quelle presenti in un parlamento si trasformano magicamente in qualcosa di superiore all'uomo comune. Nonostantei fallimenti in cui incappano frequentemente ottengono ancora credibilità. Prendete in considerazione il cosiddetto "bail-in" per salvare le chiappe alle banche di Cipro, siamo giunti all'ennesimo mese in cui si registrano diminuzioni nei depositi bancari. Poi c'è il Portogallo:
I banchieri del Portogallo hanno chiesto ai leader europei di smetterla di "giocare col fuoco" e di moderare la loro posizione nei confronti della periferia dell'Eurozona, o si rischierà di instillare allarmismo intorno ai depositi delle banche lì presenti. [...] "I leader devono moderare il loro linguaggio. Altrimenti puo' finire davvero male," ha detto al Financial Times Ricardo Espìrito Santo Salgado, capo esecutivo di BES. Nuno Amado, suo opposto a BCP, ha parlato di "virus di Cipro" dicendo: "Se qualcuno avesse progettato un disegno per danneggiare il mercato europeo, sarebbe difficile pensare a qualcosa di migliore. [...] Non si puo' continuare a giocare col fuoco." [...] "C'è molto nervosismo nell'aria," ha detto Amado, "la maggior parte dei clienti in Portogallo non si fida delle garanzie sui depositi e non hanno mezzi per aprire conti all'estero. Sceglierebbero le cassette di sicurezza."
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di Detlev Schlichter


Le ultime settimane sono state molto interessanti. Ricordate che, a parte alcune differenze regionali, il Giappone è stato (negli ultimi due decenni e più) il trendsetter globale in termini di deterioramento macroeconomico e di politica monetaria. E' stato il primo ad avere una importante bolla immobiliare e bancaria, il primo a vedere lo scoppio di tali bolle, a rispondere con anni di tassi di interesse all'1%, poi a zero, poi con i vari turni di quantitative easing. L'Occidente ha seguito il Giappone su ogni passo -- di solito con un certo ritardo di circa dieci anni o giù di lì, anche se sembra stia recuperando parte del ritardo. Ora il Giappone è il primo paese sviluppato ad andare "all-in" nell'attuare una politica di stampa di denaro senza esclusione di colpi per "stimolare" (presumibilmente) l'economia. Questa cosa si chiama Abenomics, dopo che il nuovo primo ministro del Giappone (Shinzo Abe) è divenuto il nuovo manifesto della politica iper-attivista. Mi aspetto che l'Occidente lo segua a breve. Infatti, il Regno Unito è il candidato ideale. Carney inizierà il suo nuovo lavoro ed abbraccerà "l'attivismo monetario." Carnenomics, giusto?

Ma ecco cosa c'è di così interessante nei recenti avvenimenti in Giappone. All'inizio i mercati hanno fatto esattamente ciò che i banchieri centrali volevano che facessero: sono saliti. Ma a Maggio le cose hanno preso una brusca piega verso il peggio. In appena otto giorni di trading il Nikkei è crollato del 15%. E, soprattutto, tutto questo è iniziato con vendite di obbligazioni.

I mercati cominciano a rendersi conto che tutte queste bolle prima o poi devono scoppiare, e questo "prima o poi" è ora? I mercati cominciano a rifiutarsi di ballare al ritmo dei banchieri centrali e delle loro stampanti? I banchieri centrali stanno perdendo il controllo?



"Vendi e vattene"

Torniamo indietro per un attimo, anche se solo un po'. Rivisitiamo l'Aprile 2013 per un momento. In quel periodo ho parlato di banchieri centrali che perseguivano una sorta di "politica del punto giusto": pompavano un sacco di liquidità nei mercati o promettevano di farlo se necessario, e tutti loro stavano mantenendo i tassi vicino allo zero e promettevano di tenerli così. Alcuni hanno iniziato a prendere in considerazione una "politica di tassi negativi." Eppure, nonostante tutto questo accomodamento, le letture ufficiali dell'inflazione sono rimaste straordinariamente miti -- in effetti, l'inflazione è diminuita marginalmente in alcuni paesi -- mentre tutti gli asset nei mercati sono diventati roventi: titoli di stato, obbligazioni spazzatura, azioni, ecc. quasi tutti scambiati a prezzi elevati, innegabilmente alimentati in gran parte dal denaro a buon mercato. Anche il settore immobiliare negli Stati Uniti è tornato per vendicarsi. E poi, ai primi di Aprile, i banchieri centrali hanno ottenuto un bonus extra: la loro nemesi, il mercato dell'oro, stava andando in tilt. Sono sicuro che Bernanke dormiva bene in quel periodo: gli asset finanziari ruggivano in accordo con le note della burocrazia monetaria, apparentemente in linea con il suo piano per salvare il mondo con nuove bolle, mentre i cinici e gli eretici nel mercato dell'oro (i matti antipatici che mettono in dubbio il pragmatismo della politica di oggi) erano in ginocchio.

Ma poi è arrivato Maggio e tutto è stato venduto.

Tuttavia, questo non è il modo in cui l'hanno presentato i media. Si preferisce l'espressione "volatilità tornata" poiché implica che tutto sarebbe andato bene di nuovo domani. E forse sarebbe stato così. Forse era solo un blip. E se non lo fosse? E, cosa più importante, che cosa lo sta guidando?

Una teoria ampiamente dibattuta è che la prospettiva della FED di "ammorbidire" la sua operazione di quantitative easing, rimuovendo lentamente la grande ciotola del punch piena di alcool, avrebbe potuto far finire la festa. Per un po' di tempo c'è stata una certa preoccupazione ed anche opposizione al QE senza fine della FED. Quindi vi è, ovviamente, un rischio (un caso?) che la FED possa ridurre o addirittura interrompere il suo programma di acquisto di asset. (Rapido promemoria: dall'inizio dell'anno la FED ha già ampliato la base monetaria di $340 miliardi e, al ritmo attuale, la FED creerà $1 bilione entro la fine dell'anno.)



Ben Bernanke -- un tipo tosto?

Tuttavia, non credo che i mercati abbiano molto da temere dalla FED. Qualora una pausa nel QE dovesse portare ad una vendita sui mercati, ad un aumento dei rendimenti e ad un aumento dei premi al rischio, credo che la FED invertirà rapidamente il suo corso e riaccenderà di nuovo la stampante. I critici all'interno della FED saranno messi a tacere piuttosto rapidamente. Ricordate che la maggior parte di loro sembra sostenere che non sono necessari altri giri di QE; non sembrano rifiutarlo per principio. In definitiva, nessuno negli ambienti politici è disposto a starsene con le mani in mano quando i mercati iniziano seriamente a liquidare. La "fine" del QE, semmai verrà annunciata, è probabile che sarà temporanea.

L'ultimo banchiere centrale che ha avuto le palle per tenere testa a Wall Street fu Paul Volcker. Ben Bernanke, così come il suo predecessore Alan Greenspan, non ha fatto altro che fare gli occhi dolci alle classi finanziarie e speculatrici. Entrambi hanno sottoscritto, in numerose occasioni, il concetto che è parte del mandato della banca centrale portare allegria alle famiglie ed alle imprese facendo aumentare i prezzi delle case e gonfiando i prezzi delle azioni e dei pacchetti opzionali esecutivi. Ciò di cui ha bisogno il paese è l'ottimismo, e cosa c'è di più favorevole per l'ottimismo se non un aumento del mercato azionario e di facce felici su CNBC? Bernanke ha dichiarato che lo stimolo degli asset finanziari può far ripartire un circolo virtuoso di indebitamento, investimento e crescita auto-sostenuta. David Stockman ha giustamente definito questo approccio "gestione della prosperità" attraverso "coccole a Wall Street." Naturalmente Greenspan adottò una politica restrittiva nel 1994 e di nuovo con molta attenzione nel 2005; e sì, entrambe le volte i mercati finanziari sono collassati. Ma questo è servito solo ad illustrare come il sistema finanziario sia diventato insostenibilmente pachidermico, sconnesso e dipendente dal denaro a buon mercato della FED. Penso che la FED starà molto attenta nel ridurre il dosaggio del suo farmaco.

Anche se non l'ha messa in questi termini, il guru mondiale nel mercato obbligazionario Bill Gross, fondatore e co-chief investment officer presso il gigante dell'asset management PIMCO, sembra vederla allo stesso modo. In un'intervista su Bloomberg a Maggio, ha confermato che lui ed il suo team hanno visto "bolle ovunque," le queli potrebbero certamente scoppiare tutte nello stesso monento. Ha anche dichiarato che la FED "non oserebbe" fare qualcosa di drastico in un sistema molto più indebitato ora di quanto non lo fosse nel 1994, quando Greenspan cercò brevemente di giocare duro ed applicare una politica restrittiva.

La mia conclusione è questa: se la debolezza del mercato è il risultato delle preoccupazioni su una fine della politica accomodante, allora non credo che i mercati abbiano molto da temere. Tuttavia le più grandi vendite si sono verificate in Giappone, e qui non solo non c'è il rischio di una politica restrittiva, i decisori politici hanno da poco iniziato la più grande e forte operazione di stampa di denaro nella storia. I titoli di stato giapponesi e le azioni giapponesi sono quasi scesi in picchiata perché si teme la fine del QE. Coloro che si occupano di tali asset hanno finalmente capito che sono seduti su gigantesche bolle e stanno cercando di uscirne prima di chiunque altro? I banchieri centrali hanno perso il controllo sui mercati? Dopo tutto, la stampa di denaro deve portare ad un aumento dell'inflazione ad un certo punto. La combinazione in Giappone di un gigantesco debito, elevati deficit di bilancio, una popolazione vecchia, tassi di interesse vicino allo zero ed una prospettiva di un aumento dell'inflazione (che è l'obiettivo ufficiale dell'Abenomics!) sono un mix tossico per il mercato obbligazionario. E' assurdo pensare che si possa distruggere la valuta e spodestare i vostri investitori obbligazionari mentre essi vi premiano con bassi rendimenti di mercato. L'aumento dei rendimenti, tuttavia, farà deragliare l'Abenomics e l'intera economia.

Ovviamente, è troppo presto per dirlo. Il tutto potrebbe finire per essere solo una tempesta in una tazza di tè. Potrebbe finire presto ed i mercati potrebbero cadere in linea con ciò che i pianificatori centrali prescrivono. Ma dubito che questo sia solo un blip -- così come la pensa Mohamed El-Erian, collega di Bill Gross a PIMCO ed altro chief investment officer. In un interessante articolo di ieri su CNN Money, ha contemplato la possibilità che i mercati potessero cominciare a perdere la fiducia nelle banche centrali.

Se questo è davvero il caso non sarà confinato al Giappone, ma si riverbererà rapidamente in tutto il mondo. Si tratta di una storia molto più grande di un modesto rallentamento del QE negli Stati Uniti. Potrebbe essere l'inizio della fine?

Penso che i banchieri centrali non stiano dormendo così bene adesso.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/