giovedì 8 novembre 2012

Non Temete una Normale Correzione dell'Oro

L'oro ha già detto la sua sulla recente ri-elezione di Obama e chi s'è fatto spaventare dall'ultima correzione del prezzo dell'oro non ha motivo per sentirsi agitato. Tutti i fondamentali di lungo termine che hanno portato l'oro a scalare le vette a cui si ritrova ora sono ancora presenti, e nell'analisi di oggi vedremo proprio questo. Lo scherzetto del prezzo l'ha subito chiunque entri nel mercato e lo fa solo per il breve termine. Per chi invece è più attratto dal metallo grigio, ovvero l'argento, questa breve ma cruciale analisi di Richard Russel ci invita a pensare anche a questo elemento spesso "dimenticato" nei vari report. Da tenere d'occhio il grafico HECLA in cui il triangolo simmetrico presto romperà il trend verso l'alto. I metalli preziosi, oro e argento in particolare, sono denaro e lo dimostreranno ancora una volta quando diventerà palese come la FED dovrà stampare a tutta birra sfogliate di cartaccia perché il proprio bluff verrà scoperto. Ad oggi lo zio Ben sta raccattando la maggior parte di debito USA, dato che gli investitori esteri si stanno lentamente tirando indietro. I bilanci disastrati delle banche commerciali e il debito crescente del governo sono i restanti due ingredienti necessari all'impossibilità della FED di invertire le proprie politiche: continuerà ad ingozzarsi e far aumentare il proprio bilancio. Il Grande Default segnerà la fine di questa follia.
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di Frank Holmes


Ho passato la seconda metà della scorsa settimana presso la New Orleans Investment Conference, parlando con investitori, aziende minerarie ed analisti sullo stato del settore aureo. La conferenza annuale cade in un momento interessante dell'anno, poiché in genere il prezzo dell'oro si corregge nel mese di Ottobre.

In realtà, andando indietro di 30 anni, la stagionalità storica dell'oro è risultata salire nel mese di Settembre, con una correzione successiva nel mese di Ottobre.




Questo autunno, l'oro ha seguito questa tendenza storica, con il metallo che è salito per tutto il mese di Settembre per raggiungere un massimo di $1,790 l'oncia il 4 Ottobre, solo per arrivare ad una normale correzione a $1,701 il 24 Ottobre. Questo declino arriva in genere prima del Love Trade che alimenta la domanda in preparazione alla festa Indù delle luci, Diwali, che inizia nel mese di Novembre.



Minatori, Mostratemi il Denaro!

Alla conferenza, ho discusso delle molteplici forze che comprimono i profitti e gli utili dei minatori d'oro, facendo diventare gli investitori azionari i Rod Tidwell del mondo aureo, chiedendo ai minatori di "Mostrare il Denaro!" Secondo me, questo fenomeno mette in luce l'importanza della scelta selettiva tra quelle società aurifere che presentano la migliore crescita relativa e le migliori caratteristiche di dinamicità per garantire risultati eccezionali d'investimento.

La mia presentazione "The Big Easy" integrava il pensiero preminente di vari esperti nel campo aureo (tra cui società di ricerca come CIBC, Gold Fields e il World Gold Council) su come le prestazioni delle imprese nel campo aureo non fossero state né "grandi" né "facili." C'è stato un calo della produzione per azione, un aumento del 80% nel costo medio per tonnellata d'oro nel corso degli ultimi sei anni, e un calo del 21% nei gradi medi globali dell'oro dal 2005. Le imposte per oncia nella produzione sono aumentate drammaticamente, e, secondo CIBC World Markets, il costo di sostituzione di un oncia d'oro è ora a $1,500, con $1,700 come numero sostenibile. I costi di gestione rappresentano una grossa fetta, $700 l'oncia, mentre il capitale di base, il capitale di costruzione, i costi di scoperta, le spese generali e le tasse mangiano fino a $800. Al prezzo dell'oro del 24 Ottobre, $1,700 l'oncia, solo $200 rappresentano gli utili, secondo CIBC.

Le imprese nel campo aureo hanno avuto la loro parte di problemi in passato. Prima della grande corsa dei prezzi dell'oro alla fine degli anni '70, il rapporto price/cash flow (P/CF) si è schiantato da un massimo di circa 22 a poco meno di 9. Alla fine, mentre l'oro saliva al suo massimo, i multipli sono ritornati a 21.




I minatori, inoltre, non aumentarono l'offerta del metallo prezioso negli anni '70. Allora, c'erano solo pochi operatori principali nel gioco dell'oro. Il Sud Africa era un importante produttore d'oro, così come la Russia e il Nord America.

Tuttavia, dopo anni di un mercato dell'oro al rialzo negli anni '70, la produzione è salita. In realtà, Pierre Lassonde, presidente di Franco-Nevada e leggenda vivente nel mondo dell'estrazione e delle risorse, dice che ci sono voluti sette anni affinché il settore aureo rispondesse dopo l'aumento del prezzo dell'oro. Ironia della sorte, mentre il prezzo continuava a cadere nel corso dei successivi 20 anni, la produzione è raddoppiata, dice Lassonde.




A partire dal 2000, le aziende nel campo aureo hanno registrato un fenomeno simile, con una produzione piatta, addirittura in calo in alcuni anni. Nel 2008, l'offerta d'oro è scesa a livelli che non si vedevano dai primi anni '90.

Ora, dopo sette anni di ritardo, l'industria ha risposto poiché stiamo iniziando a vedere un po' di crescita dell'offerta.

Dal 2006 fino al 2011, la produzione in tutto il settore aureo è aumentata di circa il 3%, afferma il CEO Nick Holland di Gold Fields. Durante il suo intervento alla presentazione del Melbourne Mining Club nel mese di Luglio, ha indicato che la maggior parte della crescita non proveniva dai principali produttori. In mercati più maturi, come Sud Africa, Australia, Perù e Stati Uniti, la produzione annua è diminuita di circa 5 milioni d'once dal 2006. I mercati emergenti, dall'altro lato — Cina, Colombia, Messico e Russia — hanno aggiunto circa 7.6 milioni d'once nel corso degli ultimi sei anni, afferma Holland.

Una ricerca del Metals Economics Group (MEG) ha riscontrato che tra le scoperte d'oro contenenti almeno 2 milioni d'once d'oro, ce ne sono state 99 tra il 1997 e il 2011. Solo 14 dei 26 maggiori produttori d'oro hanno fatto queste scoperte importanti. "Oggi, i principali produttori e le loro filiali controllate a maggioranza detengono il 39% delle riserve e delle risorse delle 99 importanti scoperte fatte negli ultimi 15 anni." Ciò equivale a meno della metà del metallo giallo necessario a sostituire la produzione 2002-2011 delle imprese nel campo aureo, dice MEG.

Secondo Lassonde, questo è "l'elefante nella stanza," poiché le nuove scoperte sono diventate sfuggenti. Il grafico qui sotto di CIBC mostra che c'è stata solo una grande scoperta che era più di 3 milioni d'once nel 2011. Nel corso degli ultimi sette anni, ci sono state solo nove importanti scoperte d'oro.




Lassonde non crede che abbiamo raggiunto un "picco dell'oro," ma ritiene che il settore aureo abbia bisogno di un "trend sismico" simile a quello che si è verificato nel settore petrolifero prima di vedere scoperte notevoli.
Per quante sfide le imprese auree affrontano oggi, raramente hanno sperimentato una base di consumatori ben diversificata ed una domanda diversificata per il loro prodotto: E' "il massimo che potevamo chiedere," dice Lassonde.

Una tendenza più recente che ho discusso è il riemergere delle banche centrali dei mercati emergenti come acquirenti d'oro, poiché hanno "ri-appreso che tutte le valute di carta sono sospette," dice Lassonde. Oggi, dice che il "denaro è spazzatura," con il valore dell'euro, del dollaro e dello yen messo in discussione.

Egli ritiene che questa fonte di domanda potrebbe essere di lunga durata e molto significativa se si guardano le riserve auree dei paesi emergenti in percentuale del totale delle riserve. Nel 2000, la Banca Centrale Europea ha deciso che la giusta proporzione di oro da possedere dovrebbe essere il 15%. Pierre dice che se si applica questa cifra alla potenziale detenzione d'oro delle banche centrali dei mercati emergenti, dovrebbero accumulare 17,000 tonnellate d'oro. Con un acquisto di 1,000 tonnellate l'anno (pari a circa il 40% della produzione di oggi), queste banche centrali dovrebbero comprare oro per i prossimi 17 anni!




Un'altra fonte di aumento per la domanda è il Fear Trade dei gold exchange-traded funds (ETF). Otto anni dopo che sono stati lanciati i prodotti, 12 gold ETF ed altri otto investimenti analoghi sono valutati circa $120 miliardi e detengono 2,500 tonnellate d'oro, dice Nick Holland.

Credo che il Fear Trade continuerà a far comprare non solo oro ma anche gold stock, poiché il gruppo è guidato dal programma di quantitative easing di Helicopter Ben.

Nell'ultimo Weldon’s Money Monitor, Greg Weldon discute delle conseguenze della monetizzazione del debito della Federal Reserve e delle disposizioni di liquidità, mostrando un "ritmo a dir poco spaventoso" nell'espansione dell'offerta di moneta.

Weldon dice che nel corso degli ultimi quattro anni sin dall'Agosto 2008, l'offerta di denaro M1 degli Stati Uniti, che è denaro fisico come monete, valuta e depositi, è aumentata del 73%, o più di un bilione di dollari. Questo è più o meno di quanto è aumentata nel corso degli ultimi 40 anni!




Non lasciate che una correzione di breve termine vi inganni a vendere il vostro oro e le vostre gold stock.

Il drammatico aumento del denaro suggerisce che la svalutazione monetaria continuerà, e in aggiunta a tutti gli elementi motore di cui sopra, credo che queste siano le dinamiche positive che guideranno i prezzi dell'oro e delle gold stock più in alto.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


12 commenti:

  1. mai avuto la passione, anche per formazione culturale, per l analisi tecnica. detesto personalmete il trading finanziario come su materie prime. sono per il guadagno del lavoro e dell impresa. con l oro non si deve stare li a fare soldi, a sperare di arricchirsi. anche quello è un mercato truccato, manipolato, con oligopoli e cartelli. ma, ne siamo tutti certi, è una sicura conservazone del valore ed unica copertura in caso di default globale, non ci piove. una parte del proprio valore va in oro, e ci va tenuta. come zio paperone. gli usa secondo me fanno questo gioco: buttano giù il dollaro indebitandosi con carta (si fa doping per la gara, inquesto caso la guerra incorso) quando tra 10 anni circa avranno raggiunto indipendenza energetica di gas e petrolio (http://www.linkiesta.it/shale-gas-boom), messo la russia in difficolta ed avranno sottomesso l iran per tagliare energia alla cina (perche è la cina il nemico vero, mica l iran: scherziamo?), allora si faranno i conti coi di nuovo padroni, sul valore del dollaro, dell oro, del gas, del petrolio. beh, sapete che vi dico, visti i riti del partito comunista cinese di questi giorni, la piu grande democrazia-tecnocrazia-capitalista cui tutti tendono ad assomigliare, e voglio vedere la crisi in cui cadranno a furia di doping (immaginate anche solo le malattie tra 20 anni di tutti gli schiavi odierni: li cureranno con costi esorbitanti o li getteranno in fosse comuni?), se devo scegliere un padrone tra i concorrenti, preferisco ancora l impero americano a quello dell asse russia-cina-iran. non credo proprio questi siano i buoni.

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  2. sir Alez Gresham8 novembre 2012 15:53

    informazioni sensate, anche se sull'oro ci sono sempre le incognite sui movimenti/reserve non ufficiali:

    - dagli stock “segreti” tipo quello dei nazisti o quello di yamashita
    - dal non-audit dell'oro americano (e tedesco, etc)
    - dal non-full-reporting delle riserve reali saudite, cinesi, iraniane...
    - alla riserva frazionaria di bullion banks, COMEX, LBMA, e probabilmente di alcuni ETFs
    - al furto vero e proprio / sparizione in black pools dell'oro libico, quello dei clienti MFGlobal, etc

    comunque, sul lato “fisico”, non c'è molto da aggiungere:
    c'è “più” estrazione, dovuta al massivo investimento degli anni passati (dovuto alla salita dei prezzi), arrivata in produzione adesso dopo un “lag” che Lassonde stima intorno ai 7 anni (a me dal grafico pare più vicino ai 5)


    passiamo al lato oro come “pecunia” ---------------------

    la moneta ha 3 funzioni:
    - transazioni (scambi o compravendite)
    - riserva di valore
    - unità di conto

    le valute correnti vanno bene*** per le transazioni, cioè A BREVE
    vanno bene anche come unità di conto, solo A BREVE però
    come riserva di valore fanno cagare

    quindi l'oro FISICO diventa essenziale (non perfetto, vero, ma comunque la migliore opzione al momento) come riserva di valore,
    e - spesso si dimentica - come UNITA' CONTABILE SUL MEDIO LUNGO

    non vorresti, ad esempio, fare piani pensionistici basati su una moneta che “perde” un 5-7% annuo di valore REALE!
    pensa se gli ingegneri facessero i calcoli strutturali dei ponti con un metro che si restringe anche solo dell 1% annuo!

    resta da dire che la moderna moneta elettronica ha una QUARTA, NUOVA, IMPORTANTISSIMA FUNZIONE:

    - CONTROLLO (e segnalazione al potere di comportamenti/persone/organizzazioni “sgraditi”, anche se magari del tutto legali)

    *** in ultimo, la questione COMMISSIONI SULLE TRANSAZIONI.

    se hai 50 euri in contanti, li spendi e a sua volta il percettore li ri-spende, e così via, infinite volte.
    se Rigor Mortis arriva a mettere la soglia del contante a 50 euri, si avrà IPERINFLAZIONE entro 18 mesi.

    continua -->

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  3. *** in ultimo, la questione COMMISSIONI SULLE TRANSAZIONI.

    se hai 50 euri in contanti, li spendi e a sua volta il percettore li ri-spende, e così via, infinite volte.
    se Rigor Mortis arriva a mettere la soglia del contante a 50 euri, si avrà IPERINFLAZIONE entro 18 mesi.

    assumiamo una commissione del 2%: alla prima transazione rimangono 49 euri, alla seconda 48,02..

    capitale transaz perdita perdita%
    50,00
    49,00 1 1,00 2,00%
    48,02 2 1,98 3,96%
    47,06 3 2,94 5,88%
    46,12 4 3,88 7,76%
    45,20 5 4,80 9,61%
    44,29 6 5,71 11,42%
    43,41 7 6,59 13,19%
    42,54 8 7,46 14,92%
    41,69 9 8,31 16,63%
    40,85 10 9,15 18,29%
    40,04 11 9,96 19,93%
    39,24 12 10,76 21,53%
    38,45 13 11,55 23,10%
    37,68 14 12,32 24,64%
    36,93 15 13,07 26,14%
    36,19 16 13,81 27,62%
    35,47 17 14,53 29,07%
    34,76 18 15,24 30,49%
    34,06 19 15,94 31,88%
    33,38 20 16,62 33,24%
    32,71 21 17,29 34,57%
    32,06 22 17,94 35,88%
    31,42 23 18,58 37,17%
    30,79 24 19,21 38,42%
    30,17 25 19,83 39,65%
    29,57 26 20,43 40,86%
    28,98 27 21,02 42,04%
    28,40 28 21,60 43,20%
    27,83 29 22,17 44,34%
    27,27 30 22,73 45,45%
    26,73 31 23,27 46,54%
    26,19 32 23,81 47,61%
    25,67 33 24,33 48,66%
    25,16 34 24,84 49,69%
    24,65 35 25,35 50,69%
    24,16 36 25,84 51,68%
    23,68 37 26,32 52,65%
    23,20 38 26,80 53,59%
    22,74 39 27,26 54,52%
    22,29 40 27,71 55,43%
    21,84 41 28,16 56,32%
    21,40 42 28,60 57,19%
    20,97 43 29,03 58,05%
    20,55 44 29,45 58,89%
    20,14 45 29,86 59,71%
    19,74 46 30,26 60,52%
    19,35 47 30,65 61,31%
    18,96 48 31,04 62,08%
    18,58 49 31,42 62,84%
    18,21 50 31,79 63,58%
    17,84 51 32,16 64,31%
    17,49 52 32,51 65,03%
    17,14 53 32,86 65,72%
    16,79 54 33,21 66,41%
    16,46 55 33,54 67,08%
    16,13 56 33,87 67,74%
    15,81 57 34,19 68,39%
    15,49 58 34,51 69,02%
    15,18 59 34,82 69,64%
    14,88 60 35,12 70,24%
    14,58 61 35,42 70,84%
    14,29 62 35,71 71,42%
    14,00 63 36,00 71,99%
    13,72 64 36,28 72,55%
    13,45 65 36,55 73,10%
    13,18 66 36,82 73,64%
    12,92 67 37,08 74,17%
    12,66 68 37,34 74,69%
    12,40 69 37,60 75,19%
    12,16 70 37,84 75,69%
    11,91 71 38,09 76,17%
    11,67 72 38,33 76,65%
    11,44 73 38,56 77,12%
    11,21 74 38,79 77,58%
    10,99 75 39,01 78,02%
    10,77 76 39,23 78,46%
    10,55 77 39,45 78,89%
    10,34 78 39,66 79,32%
    10,14 79 39,86 79,73%
    9,93 80 40,07 80,14%

    IN 80 TRANSAZIONI HAI PERSO L'80% DEL VALORE DELLA MONETA!!

    con una commissione del 1% perdi il 50% in 70 transazioni, etc....

    verrebbe da dire - visto il conticino da terza media - che se in Italia non siamo ancora passati dalla STAGFLAZIONE alla IPERINFLAZIONE è “merito” del contante.

    chiuderei quindi in bellezza con un bel:

    MA CHISSENEFREGA DEL PREZZO!
    mangia, paga le bollette, e tutto quel che avanza convertilo in metallo FISICO

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  4. sir Alez Gresham8 novembre 2012 16:00

    come sempre ti ricordi i pezzi DOPO aver scritto il post

    fra i movimenti d'oro sommersi, non dimentichiamo che secondo fofoa.com sono decenni che i sauditi vendono petrolio a x dollari/barile + un tot in nero pagato in oro
    (ovvio, non possiamo, noi comuni mortali verificare, ma questo spiegherebbe molte cose, e se fossi lo sceicco, farei esattamente lo stesso)

    in ultimo, è vero che la produzione di oro sta leggermente salendo, ma è anche vero che il prezzo ALLA PRODUZIONE è raddoppiato in pochi anni

    RispondiElimina
  5. non puo, è vincolato dal corso legale europeo del biglietto da 500. vorrebbe dire che il biglietto da 500 non è spendibile, solo depositabile. se non ci fosse stato problema lo avrebbe gia fatto. il che mi pare troppo. deve ragionevolmente arrendersi a 500.
    ho poi timore che il sistema non sia cosi sull orlo del baratro: hanno tanto da drenare, espropriare, tassare (una bella patrimoniale). e ci sono posti i europa dove sono ancora "indietro" quanto a delirio rispetto l'Italia. non tanti, ma ce ne sono. poi, anche sull oro il controllo si fara serrato, anche l oro alla patria non è escluso. d altra parte gia roosevelt lo fece nel 1933. è notizia di oggi la retata sui "compro oro". potrebbero farla anche sui "vendo oro", no? come fa tale valore a restate non schedato? troppo liquidabile per restare indenne, mica è un quadro. bah, qualche riserva in bitcoin, moneta della prossima resistenza? è probabile venga stroncata, ma ha un valore di rivolta. barattate piu che potete, monti è un visitor.

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  6. Ciao gbarc.

    Non credo che gli USA abbiano un "appetito insaziabile" per il petrolio Arabo. Prendono più petrolio dall'America latina. E non hanno nemmeno sfruttato totalmente le fonti disponibili in Nord America (es. Canada). La loro sete per il petrolio Arabo può facilmente essere soddisfatta altrove.

    E se la guerra in Iraq avesse avuto principalmente a che fare con l'importazione di petrolio dall'Iraq in America, o con l'aumento del potere delle compagnie petrolifere Americane, è stata un fallimento totale. La maggior parte dei grandi contratti sono finiti in Cina.

    Penso che la Siria e l'Iran abbiano a che fare con la lobby Israeliana (inclusi gli evangelici che provano ad innescare la cosiddetta Fine dei Tempi) e, come dici giustamente, a limitare il potere e l'influenza dell'allegra brigata di Shanghai (Russia, Cina e compagnia).

    Per chi non fosse sintonizzato da molto, consiglio di andarsi a rivedere le teorie dispensazioniste diffusissime negli USA durante gli ultimi 100 anni e specialmente importanti in ambito politico dagli anni '70 in avanti. Infatti, gli USA utilizzano Israele per un paio di motivi fondamentali, uno logistico ed uno prettamente religioso.

    Quando si dice, le mille sfaccettature del mondo...

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  7. Ciao alez.

    Tra le altre cose, io terrei d'occhio anche questa notizia. Ricorda vagamente qualcosa... (es. commento 11)

    RispondiElimina
  8. ciao francesco, mi devo essere espresso male, ma non capisco dove ho scritto che hanno un appetito insaziabile per il petrolio arabo :) . volevo dire comunque solo che penso vogliano rendersi autonomi con l energia in suolo usa e tagliare gli approvigionamenti alla cina, di petrolio e materie prime, dal medio oriente e dall africa. in questo senso l iraq, giusta la notizia che mi dai, e che non sapevo, sarebbe stato un fallimento non tanto per i contratti non in usa, ma quanto perchè in cina. a meno che, non siano sotto il loro controllo...
    se non per, non per il petrolio ma, per il controllo geopolitico ed economico, d altra parte, mica vanno li per sport. al proposito dell iraq mi avrebbero detto, non so se vero, che il buon saddam aveva espresso intenzione di farsi pagare in euro. e siccome ci andiamo anche noi europei, sempre con il piede in 2 scarpe, dev essere un imprinting italiano che abbiamo dato all unione, sarebbe qnche giusto capire se il gioco che stiamo facendo un assicurazione sugli usa ed uno swap su putin. anche molotov e ribbentrop si allearono, no?

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  9. Mi hai frainteso gbarc (e devo dire di essermi espresso male anche io), non era un'accusa a te quella ma semplicemente un punto di vista. :)

    Anche perché ritengo che la tua analisi sia molto concreta.

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  10. I recenti eventi sui compro oro, al di la' dei fatti penali, mi conferma sempre di più della giustezza delle parole di Greenspan del 1966.
    Gli statalisti comprendono il significato dell' oro ancor meglio dei non statalisti.
    Rappresenta davvero la loro nemesi.
    Smaschera ogni loro promessa. Da quelle elettorali a quelle sociali e previdenziali.
    Qualcuno ha detto che il meglio deve ancora venire. Mi sono un po' spaventato...

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  11. Ciao Andrea.

    Vedo che non sono stato l'unico a cui è corso un brivido freddo lungo la schiena...

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  12. Breve dalla Turchia

    During his stay in Indonesia, Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan brought up an interesting suggestion for the International Monetary Fund.
    Stating that although IMF assistance may appear to be a prescription for some nations, in fact quite the opposite, the fund has often caused serious problems for countries in trouble, Erdoğan asks why it is that the fund uses dollars instead of gold.
    Expressing that he doesn't feel it is right for the IMF to act according to one nation's currency, Erdoğan states, "The IMF extends aid on a who, where, how and on what conditions bases. For example, if the IMF is under the influence of any single currency then what, are they going rule the world based on the exchange rates of that particular currency?
    Why do we not switch then to a monetary unit such as gold, which is at the very least an international constant and indicator which has maintained its honor throughout history. This is something to think about."
    IT IS IMPERATIVE THE IMF AND OECD CHANGE
    Explaining that Turkey had to pay a heavy price for the agreement they made with the IMF, Erdoğan stated, "We have not made a stand-by agreement for the past three periods. In April, we will have zeroed out our debt completely and we have no intentions of working with the IMF again."
    Prime Minister Erdoğan went on to state: "One would hope that the IMF would help countries in trouble, however at present this is not the case. This is what we need to achieve."
    Erdoğan also said he believed the United Nations, the International Monetary Fund, the Organization for Security and Co-operation n Europe (OSCE) and the Organization for Co-operation and Development (OECD) need to all undergo a reform.

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