lunedì 23 novembre 2020

Goldman Sachs, tieniteli pure i tuoi bilgietti della lotteria

 

 

di David Stockman

Il punto di partenza per comprendere la fantasia delirante del presente è questo: la narrativa mainstream è così corrotta dall'avidità, dall'indolenza, dal pensiero di gruppo e dalla volontà di potere che è diventata una ridicola caricatura di sé stessa. In parole povere, ciò che è ritenuto vero dai poteri forti è decisamente inaffidabile ed insostenibile.

Per esempio, stamattina lo zombi-box è stato incredibile in merito alle nuove previsioni del mercato azionario rilasciate del capo stratega azionario di Goldman Sachs, David Kostin. Secondo questo genio strapagato, il proiettile d'argento di un vaccino Covid è ora assicurato grazie all'annuncio della Pfizer, quindi presto torneremo alla normalità e il mercato azionario salirà a 4.300 sull'indice S&P entro la fine del prossimo anno (2021).

Salite tutti a bordo!

Stiamo parlando di un salto del 25% (con dividendi) dai numeri attuali se siete un troglodita vecchio stile che compra azioni in contanti. Ma per un'esperienza più piacevole, potete chiamare il vostro broker presso Goldman e ordinare call per il dicembre 2021. Ad esempio, si possono comprare 3900 strike call in scadenza per quella data a $115 per azione, il che significa un guadagno 3,5 volte i vostri investimenti semplicemente chiudendo gli occhi, premendo il tasto di acquisto e aspettare che Goldman accrediti i $400 di plusvalenza quando la sua previsione si avvererà.

Ciononostante è necessario ricordare che gli analisti sell side ora vedono gli utili annuali 2020 (dicembre) sull'indice S&P 500 arrivare a $91,80 per azione, per poi balzare di un 47% a $135,13 per azione entro dicembre 2021. Eppure, anche se tale previsione dovesse diventare realtà, il multiplo implicito PE al nuovo obiettivo di prezzo di dicembre 2021 sarebbe del 31,8X!

Proprio così. Se sborsate il premio di $115 per opzione su azioni, dovete credere che né Sleepy Joe, né Kamala Harris ed i loro compagni di sinistra, né il Covid, né una Washington bloccata, né una FED confusa e vacillante, né nessun altro sviluppo sfavorevole ostacolerà nei prossimi 14 mesi un ritorno alla normalità economica, un guadagno del 47% ed un multiplo di PE più del doppio della media storica!

Oppure, in alternativa, un multiplo PE del 18X sugli utili riportati a dicembre 2021 dovrebbe significare $240 per azione su base annuale per raggiungere l'obiettivo di Goldman Sachs. Stiamo parlando di un balzo del 73% dal picco storico pre-Covid a $139 per azione nel dicembre 2019 e del 164% rispetto al consenso (ottimistico) di Wall Street per il dicembre 2020.

Ma, ehi, non ridete. Questo è solo Goldman Sachs che rafforza la narrativa mainstream.

Ovviamente Goldman Sachs non basa le sue previsioni sul prezzo delle azioni sul tipo di guadagni che CEO e CFO devono riferire onestamente alla SEC pena la prigione: vale a dire, il reddito netto GAAP.

Invece vuole che voi crediate che i multipli siano "ragionevoli" attraverso l'uso di guadagni ex-item, che sono sempre del 10-30% superiori ai guadagni reali, visto che eliminano i presunti guadagni e perdite una tantum e gli elementi non monetari addebitati al conto economico del periodo corrente quali svalutazioni di avviamento o accantonamenti per ristrutturazione.

Ma ecco il punto: tutto ciò che finisce nel conto economico in un certo momento è un elemento monetario del passato (es. avviamento) o del futuro (es. accantonamenti per ristrutturazioni), e se porta un segno negativo rappresenta una dissipazione di risorse e valore aziendali.

Allo stesso modo, eliminare i guadagni e le perdite una tantum non è una procedura di livellamento neutrale rispetto ai guadagni totali, perché in ogni trimestre le perdite una tantum superano sempre i guadagni una tantum e spesso di molto.

Pertanto, durante il periodo annuale 2020 (settembre), gli utili GAAP sono stati registrati a $97,68 per azione o il 19% al di sotto della cifra ex-item di $120,48 per azione, mentre il deficit nella cifra annuale 2020 (giugno) era del 21%.

Negli ultimi 12 trimestri messi insieme, la cifra media ex-item di $142 per azione è stata superiore del 16% rispetto alla cifra GAAP di $122 per azione. Quindi potete considerare "ragionevole" il multiplo PE, ma anche in questo caso l'attuale previsione di Goldman Sachs riguardo il prezzo delle azioni incarna la madre di tutti gli ottimismi.

Cioè, i guadagni ex-item per l'indice S&P 500 sono ora previsti a $117,36 per azione per il periodo annuale 2020 (dicembre) e secondo Goldman Sachs saliranno a $175 per azione entro dicembre 2021.

Quindi siete invitati a credere che i guadagni ex-item aumenteranno del 50% nel giro di un solo anno e sarete comunque disposti a pagare 24,5 volte per tale miracolo nonostante un'economia in frantumi che non mostra alcun segno di ripresa ancora.

Crediamo, quindi, che l'aggettivo "sgangherata" caratterizzi in modo appropriato l'attuale narrativa mainstream, e questo in parte perché l'efficacia del vaccino è decisamente esagerata; e anche perché, nonostante le chiacchiere della FED, non pensiamo che le leggi dell'economia siano state abrogate e che la FED possa continuare a monetizzare indefinitamente il 100% dei deficit da $2.000-3.000 miliardi dello Zio Sam.

Tuttavia, se il prossimo anno non ci sarà la pallottola d'argento del vaccino, i fanatici del virus saranno nuovamente energizzati e pronti a colpire di nuovo. Proprio questo pomeriggio, ad esempio, uno dei più stretti collaboratori di Sleepy Joe, Andrew Cuomo, ha decretato che chiunque intrattiene più di 10 ospiti nella propria casa sarà soggetto a multa e arresto per presunta diffusione della peste.

Allo stesso modo, se l'Eccles Building non continuerà a comprare lo tsunami di bond dello Zio Sam, il mercato obbligazionario è un cataclisma in attesa di scatenarsi.

Per quanto riguarda il proiettile d'argento, si consideri ciò che effettivamente ha riferito Pfizer. Vale a dire, che da un bacino di prova di 43.538 partecipanti ora hanno risultati per 94 individui risultati positivi per Covid-19, di cui 86 nel gruppo placebo e 8 tra quelli che hanno ricevuto le vaccinazioni.

È così che ottengono la loro dichiarazione di efficacia al 90%, ma noi diciamo, whoa!

Questa conclusione si basa solo sullo 0,216% dell'universo di prova, ma il comunicato stampa della società, che ha consentito al CEO di vendere il 60% delle sue azioni con un enorme profitto, conteneva zero informazioni sul fatto che i 94 casi fossero rappresentativi di una popolazione studiata in relazione all'età, alle condizioni mediche, ecc. e se i casi reali di Covid tra i 94 fossero naso che cola, sintomatologia lieve, moderata, grave o potenzialmente letale.

La verità è che il comunicato stampa dell'azienda non era altro che un annuncio pubblicitario (apparentemente) legale. Albert Bourla ora è più ricco di $6 milioni, ma la cosa più sostanziale contenuta nel comunicato stampa era la seguente: "Oggi è un grande giorno per la scienza e l'umanità. La prima serie di risultati del nostro studio di fase 3 sul vaccino COVID-19 fornisce la prova iniziale della capacità del nostro vaccino di prevenire COVID-19", ha affermato il dott. Albert Bourla, presidente e CEO di Pfizer.

Questo ci porta al punto che l'irrefrenabile Jon Rappaport continua a sollevare. In altre parole, perché qualcuno dovrebbe pensare che una quota dello 0,216% dell'universo di prova sia significativa o affidabile?

Inoltre, perché la FDA dovrebbe accettare questo, o soprattutto l'intero protocollo di studio, sul quale il comunicato stampa dell'azienda comunica quanto segue: Lo studio sta continuando con le iscrizioni e dovrebbe continuare fino all'analisi finale quando si saranno accumulati un totale di 164 casi confermati di COVID-19.

Sì, dimenticatevi pure i 43.538 partecipanti e tutti gli sforzi per garantire la sua natura rappresentativa, perché Pfizer dichiarerà "missione compiuta" quando verrà raggiunto esattamente lo 0,377% (164 partecipanti) del campione.

Anche coloro a cui è stato piallato il cervello potrebbero dire: ma che diavolo!

E dopo di ciò potrebbero anche capire la truffa coinvolta in questa storia del vaccino e nella cosiddetta Operazione Warp Speed ​​sostenuta dalla Casa Bianca. Il motivo per interrompere lo studio dopo che è stato sentito meno della metà dell'uno percento dei partecipanti è che al giorno d'oggi non è possibile testare un vaccino infettando deliberatamente un paziente con il virus. Invece quello che bisognerebbe fare è mettere i piedi su uno sgabello e aspettare che i partecipanti contraggano la malattia e si infettino in natura. Cioè, nelle loro case, sulle autostrade e nella vita normale.

Ma ahimè, Fauci ed i suoi medici malfattori, come aspiranti Robespierre, hanno terrorizzato a morte la popolazione nel suo complesso, grazie anche all'aiuto di sindaci e governatori degli stati democratici e dei media generalisti. Quindi non escono di casa senza le museruole e senza prendere le distanze sui marciapiedi, nei corridoi e alle casse dei negozi di alimentari.

Allora, come diavolo si suppone che i partecipanti allo studio prendano il Covid in natura? Addirittura a quelli che partecipano allo studio sul vaccino di Pfizer non si può nemmeno dire di togliersi i dispositivi medici per aiutare la Pfizer a completare prima lo studio e vendere le decine di miliardi di vaccini.

Inutile dire che è per questo che solo lo 0,216% dei partecipanti (94) è riuscito a contrarre la malattia, che presumibilmente dilaga in America, durante i primi tre mesi del processo; e perché a questo ritmo ci vorranno 11 anni per ottenere un risultato anche solo dal 10% dei partecipanti.

Quindi c'è un motivo per cui normalmente ci vogliono 3-5 anni per fare una sperimentazione su un vaccino: sembra che persino la FDA non sia disposta a lasciare che le aziende farmaceutiche uccidano deliberatamente i pazienti che assumono placebo per accelerare il processo.

E questo ci porta ad un aspetto ancora più insidioso del mito del proiettile d'argento. Vale a dire, poiché ci vuole tanto tempo affinché i partecipanti alla sperimentazione vengano infettati in natura, il protocollo di studio presume che qualsiasi vecchio caso andrà bene lo stesso (anche se così lieve da essere appena sintomatico e curato a casa con il riposo e liquidi a profusione).

Come ha scritto Jon Rappaport:

Vedete, il produttore del vaccino inizia con 30.000 volontari SANI. Quindi se aspettasse che 150 di loro si ammalassero di polmonite grave, un caso grave di COVID, quanto tempo pensate che ci vorrebbe? Cinque anni? Dieci anni?

Il produttore del vaccino non può aspettare così a lungo.

Questi 150 casi COVID che il produttore del vaccino sta cercando sarebbero lievi. Solo un colpo di tosse. O brividi e febbre. Questo scenario richiederebbe solo pochi mesi per svilupparsi. E siate onesti, brividi, tosse e febbre non sono unici del COVID. Chiunque può avere tali sintomi.

PERTANTO, L'INTERO STUDIO CLINICO È PROGETTATO PER TROVARE 150 CASI DI “COVID” LIEVE E SENZA SIGNIFICATO CLINICO.

Di cui a nessuno importa e a nessuno dovrebbe importare.

Ma, come vediamo, Pfizer sta strombazzando la sua sperimentazione clinica del vaccino come una pietra miliare nella storia umana.

Ciò che Rappoport sta dicendo è che per la natura stessa del Covid, l'unico punto valido di un vaccino è proteggere la piccola minoranza che sviluppa casi gravi a causa dell'età, comorbidità o sistemi immunitari indeboliti. Ma al momento il CDC stima che circa 88 milioni di americani siano stati infettati, la stragrande maggioranza dei quali non lo sapeva nemmeno perché asintomatici o aveva avuto un decorso lieve della malattia ed era guarita a casa.

Infatti solo 500.000 di questi 88 milioni sono stati ricoverati, secondo i dati del CDC. E sulla base dell'ampio modo di conteggio del CDC, il numero di decessi CON Covid è ora pari a 231.000, la maggior parte dei quali si è verificata negli ospedali.

Quindi, indipendentemente da come si voglia impostare il ragionamento, più di 87 milioni degli 88 milioni di persone infette finora non erano in pericolo di vita e non sarebbero state aiutate anche se il vaccino Pfizer o qualsiasi altro vaccino fosse stato disponibile sin dal primo giorno.

Quindi ribadiamo: tra i 94 casi segnalati lunedì e un aumento di $1.500 miliardi in borsa, quanti casi hanno richiesto il ricovero in ospedale o hanno coinvolto anche un decorso grave della malattia?

Il comunicato stampa dell'azienda non l'ha detto, e neanche lo diranno quando arriveranno i 164 casi positivi del protocollo approvato dalla FDA.

Questo perché la base dello studio è "tutto fa brodo", quindi i risultati non possono dimostrare che il vaccino è efficace in individui che altrimenti subirebbero un decorso grave della malattia. Infatti, sulla base delle attuali metriche nazionali, tra un universo casuale di 164 persone infette, esattamente 0,57 persone sarebbero ospedalizzate e 0,26 persone sarebbero morte.

Forse anche Kostin sarebbe d'accordo sul fatto che non si può dimostrarne l'efficacia confrontando frazioni di una persona.

Tuttavia, dopo che il vaccino sarà stato ampiamente distribuito, diciamo, il prossimo giugno, l'universo dei vaccinati non sarà 8 anime che hanno contratto la malattia nello studio Pfizer fino ad oggi, ma decine di milioni. E se sui casi gravi non funzionerà e si segnaleranno anche poche centinaia di morti e/o ricoveri tra i vaccinati, ci sarà il panico nelle strade (tra l'altro già spaventate).

Come abbiamo detto, la narrativa mainstream è corrotta e marcia fino al midollo.

A pensarci bene, Goldman Sachs può tenersi suoi biglietti della lotteria da $115.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


Nessun commento:

Posta un commento