venerdì 24 giugno 2011

La Tragedia dell'Euro ed il Caso della Grecia





Vorrei aggiornare il post dell'altro ieri con queto piccolo addendum estratto dal libro The Tragedy of the Euro (2010) di Philipp Bagus, in cui vengono aggiunti i particolari rimanenti per avere una chiara idea di come questo casino abbia avuto inizio. Non vi preoccupate del resto, presto l'intero libro sarà tradotto dal sito USEMLAB, basta che abbiate solo un pò di pazienza. Nel frattempo analizziamo gli effetti negativi che emergono quando i diritti di proprietà della moneta sono scarsamente definiti, come nel caso dell'euro:

Gli sviluppi fiscali in Grecia sono paradigmatici della tragedia dell'euro e dei suoi incentivi. Quando la Grecia é entrata nell'Unione Monetaria Europea, la combinazione di tre fattori ha generato gli enormi deficit. Primo, la Grecia fu ammessa ad un vero alto tasso di cambio. A questo tasso ed ai salari in vigore, molti lavoratori non erano competitivi al paragone degli altri lavoratori dei paesi nordici. Per alleviare questo problema, le alternative erano:
  1. ridurre i saggi salariali per aumentare la produttività,
  2. incrementare la spesa del governo per sussidiare la disoccupazione (con assegni di disoccupazione o schemi di pensionamento anticipati), oppure
  3. assumere questi lavoratori non competitivi direttamente come lavoratori pubblici.
A causa dei sindacati la prima alternativa fu messa da parte. I politici scelsero la seconda e terza alternativa, che implicavano deficit più grandi.

Secondo, entrando nell'Unione Monetaria Europea il governo greco era ora sostenuto da una implicita granazia di salvataggio da parte della BCE e degli altri membri dell'UME. I tassi d'interesse sui bond del governo greco caddero e si avvicinarono ai rendimenti di quelli tedeschi. Di conseguenza i costi marginali dei grandi deficit furono ridotti. I tassi d'interesse furno abbassati artificialmente. La Grecia ha sperimentato diversi default nel ventesimo secolo ed ha conosciuto alti tassi d'inflazione ed alti deficit come anche un deficit cronico della bilancia commerciale. Ciononostante fu in grado di indebitarsi a quasi gli stessi tassi della Germania, un paese con una storia fiscale conservatrice ed un'impressionante eccedenza della bilancia commerciale.

Terzo, entrò in gioco la tragedia dei beni comuni. Gli effetti del comportamento fiscale sconsiderato della Grecia poterono essere parzialmente esternalizzati agli altri membri dell'UME poiché la BCE accettò i bond del governo greco come garanzia collaterale per le loro operazioni di prestito. Le banche europee avrebbero comprato bond del governo greco (pagando sempre un premio in confronto ai bond tedeschi) ed avrebbero usato questi bond per ricevere un prestito dalla BCE ad un tasso d'interesse più basso (attualmente al 1% d'interesse per un accordo altamente proficuo).

Le banche hanno comprato i bond greci perché sapevano che la BCE avrebbe accettato questi bond come garanzia collaterale per nuovi prestiti. C'era una domanda per questi bond greci perché il tasso d'interesse pagato alla BCE era più basso rispetto all'interesse che le banche ricevevano dal governo greco. Senza l'accettazione dei bond greci da parte della BCE come garanzia collaterale per i suoi prestiti, la Grecia avrebbe dovuto pagare tassi d'interesse molto più alti. Infatti il governo greco é stato salvato o sostenuto per lungo tempo dal resto dell'UME in una tragedia dei beni comuni.

I costi dei deficit della Grecia furono parzialmente spostati ad altri paesi dell'UME. La BCE creò nuovi euro, accettando i bond greci come garanzia collaterale. I debiti greci vennero così monetizzati. Il governo greco spese il denaro che ricevette dalla vendita dei bond per vincere ed incrementare il supporto tra la sua popolazione. Quando i prezzi iniziarono a salire in Grecia, il denaro andò verso altri paesi, facendo aumentare i prezzi nel resto dell'UME. Negli altri Stati membri, le persone videro i loro costi d'acquisto aumentare più velocemente rispetto alle loro entrate. Questo meccanismo implicava una redistribuzione in favore della Grecia. Il governo greco veniva salvato dal resto dell'Unione Monetaria Europea in un trasferimento costante del potere d'acquisto.


Dove é stata spesa parte di questo denaro? Eventi improduttivi. Lasciate governi e Stati al di fuori dell'economia se volete prosperità per i vari paesi:





Tempo di Diventare Ricchi


Con questa pubblicazione inauguro a tutti gli effetti una rubrica regolare sugli scritti di Gary North, infatti come egli afferma in questo suo brano esistono delle persone nella vita di tutti i giorni che si rivelano essere dei grandi insegnanti di vita. North, secondo me, è uno di questi. Non solo fornisce un'ottima ottica economica e storica dei fatti passati e presenti, ma fornisce al lettore quei consigli per cercare di vivere, non alla grande, ma tranquillamente la propria vita senza eccessive preoccupazioni. Ebbene Freedonia non può far altro che beneficiare da questa fonte immensa di saggezza dedicando una parentesi regolare ai pensieri di questo grande pensatore Austriaco.


Oggi North si "sbialncia" alquanto e fornisce al suo bacino di lettori degli utili consigli per affrontare i tempi difficili della vita (e non solo) con una certa tranquillità.
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di Gary North


"Se avessi saputo quello che so oggi a 18 anni!" Questo lamento è molto comune tra quelli che hanno 50 anni o di più. Esiste una società in cui non può essere sentito?

Mi sono ricordato di ciò quando vidi un video su una mezza dozzina di allenatori, tra cui anche i giocatori più talentuosi di basket allenati da John Wooden. E' stato prodotto nel 2010, proprio dopo la sua morte all'età di 99 anni. Era andato in pensione 35 anni prima, tuttavia era ancora ricordato ed ammirato.

La storia era fondamentalmente la stessa per ognuna di quelle persone di media età – o più vecche. Wooden è stato un grande insegnante, non solo un allenatore. Tutti dicevano quanto i suoi principi di vita si sarebbero rivelati essenziali due o più decenni più tardi. Ma tutti loro dicevano che non avevano prestato molta attenzione a quei consigli all'epoca. Ho sentito dire la stessa cosa da altri giocatori prima che morisse.

Era un allenatore leggendario che ha allenato alcuni dei migliori atleti in America. Era molto furbo, ed inoltre, un uomo molto saggio. Il suo grafico della piramide del successo è stato visto da milioni di persone. Tuttavia non è stato in grado di diffondere i fondamentali della sua mentalità tra i giovani che venivano da tutta la nazione per giocare per lui (curiosamente, il gruppo nel video veniva tutto dalla California meridionale). Potete vedere il video qui.

Cosa ci dice ciò? Da giovani la gioventù viene sprecata – un lamento dei vecchi presente in tutta la storia e proveniente da molti luoghi.

Non è una questione di testa. E' una questione di carattere. Di tanto in tanto, sentiamo di giovani che sembrano comprendere da adolescenti quanto poco tempo gli uomini abbiano e quanto grande sia il compenso per un duro lavoro, per una parsimonia costante e per la dedizione a sviluppare una padronanza in qualche campo. Questi sono i super-performer descritti in libri come Outliers di Malcolm Gladwell. Investono le loro fondamentali 10,000 ore prima di raggiungere l'età di 21 anni.

Ma non è solo il carattere. E' qualcos'altro. E' la loro comprensione del tempo. Riconoscono che quello sforzo e quegli asset investiti prima nella vita, hanno un effetto combinato. Ciò farà un'enorme differenza all'età di 40 o 50 anni, se una persona trova la giusta nicchia in cui investire il suo tempo.

Per fare ciò, un giovane ha bisogno di essere orientato verso il futuro. Ciò è estremamente raro tra i giovani. Come disse Ben Franklin nel 1750: "Un bambino pensa che venti sterline e vent'anni non possono essere mai spesi". Un paio di muscicisti se ne rendono conto presto, o almeno acconsentono alle richieste dei loro genitori mentre ancora stanno formando le loro abitudini nella vita. Ma pochi se ne reondono conto riguardo al denaro.



DIVENTARE RICCHI LENTAMENTE

Avrete sentito la frase "diventare ricchi lentamente". E' un buon consiglio. Si applica alle società come anche agli individui.

Perchè dovrebbe volerci tanto a diventare ricchi? Perchè ci vuole molto tempo per accumulare capitale: lo strumento della produzione.

Gli economisti hanno capito ciò per oltre un secolo. Ma, tristemente, la maggior parte delle persone arrivano alla media età prima che possano comprendere che ci vuole tempo per accumulare capitale sufficiente per ottenere una pensione confortevole. Quando si è giovani, raramente comprendiamo quanto dobbiamo risparmiare e quanto a lungo, per accumulare capitale.

Nel Capitolo XVIII del suo capolavoro, Azione Umana (1949), Ludwig von Mises presentò l'importanza della prospettiva temporale come una fonte di parsimonia, di formazione di capitale e di ricchezza. Chiamò questo modo di vedere "preferenza temporale". Alcune persone sono orientate al presente. Vogliono soddisfazione ora. Non presteranno denaro a tassi bassi. Stipulano prestiti ad alti tassi. Altre sono orientate al futuro. Risparmiano a bassi tassi d'interesse. Rifiutano di pagare alti tassi d'interesse quando stipulano prestiti.

Fece un'osservazione profonda sul perchè fossimo ricchi rispetto alle generazioni precedenti:

«Le nostre attività sono progettate per una preparazione a lungo periodo perchè siamo gli eredi fortunati di un passato che ha allungato il periodo di preparazione e ci ha tramandato i mezzi per espandere il periodo di attesa.»


Mises comprese che l'uomo moderno è l'erede di generazioni parsimoniose ed inclini alla formazione di capitale:

«Siamo in una posizione per poter contare su un continuo influsso di beni di consumo ed abbiamo a nostra disposizione non solo riserve di beni pronte per il consumo, ma anche riserve di beni di produzione con cui dai nostri sforzi, ancora ed ancora, maturano nuovi beni di consumo.»


Oggi possediamo molti più beni capitali rispetto alla società del 1949. Intorno al mondo, il messaggio sta attecchendo. L'ordine sociale del libero mercato fornisce incentivi alle persone che innovano. L'innovazione richiede capitale. Ciò richiede parsimonia. La parsimonia è il risultato dell'orientamento verso il futuro.

Una generazione fa lo scienziato politico dell'Università di Harvard, Edward Banfield, suggerì che la prospettiva temporale, non la ricchezza, è la giusta base della classe. Le persone delle classi più basse sono orientate al presente. Le persone delle classi più alte sono orientate al futuro. Scrisse ciò alla fine degli anni sessanta, al massimo della contro-cultura. Il Capitolo 3 del suo libro, The Unheavenly City, lo diceva chiaro e tondo. Gli studenti radicali si lamentavano così tanto che nel 1972 lasciò Harvard per quattro anni. Nel 1976 tornò ad Harvard dall'Università della Pennsylvania. Disse a Robert Nisbet che gli studenti alla Penn erano tanto ostili quanto quelli di Harvard. Anni dopo Nisbet mi passò questa notizia succulenta.



PREFERENZA TEMPORALE E SUCCESSO

Il professor Philip Zimbardo ha studiato gli effetti a lungo termine della prospettiva temporale nei bambini. Iniziando con degli studi inaugurati due decenni prima da un collega, Zimbardo monitorò le vite di un gruppo di bambini. Concluse che l'orientamento al futuro di un bambino – l'abilità psicologica di posticipare il piacere – è un indicatore significativo del successo futuro nella vita di un bambino. Produsse due video su questo.

La persona che è disposta a posticipare il consumo presente nell'interesse di guadagni futuri è in una forte posizione nella società. Ha in se il carattere necessario per costruire il capitale nel più ampio senso.

Una persona che è pronta a consumare tutti i suoi guadagni presenti ed anche stipulare prestiti per consumare di più, non accumulerà capitale. Non avrà gli strumenti, inclusa l'educazione e le capacità, per massimizzare il suo contributo ad un società pagante.

Trascurando l'investimento richiesto per aumentare la produttività di una persona, la persona orientata al presente scopre che ha ottenuto quello che voleva: alto consumo a spese dei guadagni futuri. Al contrario, la persona orientata al futuro ottiene sempre quello che preferisce: bassi consumi nell'interesse di guadagni futuri.

Il grande beneficio del libero mercato è che permette alle persone di comprare quello che vogliono se sono disposte a pagarne il prezzo. La persona orientata al presente dice: "Compra ora, paga dopo". La persona orientata al futuro pensa: "Risparmia ora, compra dopo".

Nella scuola vengono insegnate molte capacità. Ma quello che raramente viene insegnato é la configurazione dello scopo e la gestione del tempo. Forse ciò sarebbe uno spreco. Ma se dovessi stilare un programma di studi – e sto facendo questo – porrei enfasi sulla configurazione dell'obiettivo e la gestione del tempo non appena un bambino è in grado di adottare un atteggiamento auto-didatta. Ciò probabilmente all'incirca all'età di 8 anni. L'unica persona che conosco ad agire così è il dottor Arthur Robinson con le sue classi elementari, che a 200$ sono un'affare.

Col tempo uno studente diventa un adolescente, lui o lei dovrebbe capire le basi del successo nella vita. L'allenatore Wooden richiedeva la velocità sopra ogni altra cosa. Troppo limitante. Questo è quello che cercherei io, in questo ordine.



PERFORMANCE PREVEDIBILE

"La parola di un uomo è il suo vincolo". Questo è un vecchio proverbio. Dovrebbe essere fondamentale per qualsiasi persona vecchia abbastanza che si impegna in una promessa vincolante.

In una società libera, la divisione del lavoro è cruciale. Le persone devono imparare a delegare. Non posono fare tutto da sole. Ma la decentralizzazione è rischiosa. La persona che promette di compiere un servizio potrebbe non portarlo a termine.

Ho detto che ci sono tre principi di successo:

  1. Fai quello che hai detto che farai.
  2. Fallo al prezzo concordato.
  3. Fallo in tempo.

Potrebbero sembrare insignificanti. Sono difficili da raggiungere dalla vasta maggioranza delle persone. Dovrei aggiungerne una quarta.

  • Fallo senza essere monitorato o senza che ti venga ricordato.

A questo punto, questa serie di caratteristiche è difficile da trovare, specialmente in impiegati sotto l'eta di 30 anni.

Qualsiasi adolescente che è governato dall'abitudine di soddisfare i tre requisiti ha un enorme vantaggio sui suoi pari. Sarà difficile per loro competere con lui.



UN FUOCO DENTRO

Ci sono buoni impiegati che soddisfano il criterio della performance prevedibile. Ma rimarranno impiegati se non hanno un fuoco dentro.

Alcune persone chiamano questo tratto di carattere, un'ossessione. Probabilmente lo è. Altri la chiamano ambizione. Spesso lo è. Altri ancora la considerano una cosa da visionari. Lo è sempre.

La persona senza un fuoco dentro improbabilmente prenderà i rischi richiesti dalla maestria. La maestria richiede uno sforzo ad alto rischio. E più di una gestione di routine. E' una questione di mettere a rischio la propria reputazione sotto l'occhio di tutti.

Rockefeller e Carnegie avevano un fuoco dentro. Aiutarono a creare un mondo nuovo e di gran lunga più ricco. Entrambi con la vecchiaia si dedicarono a donazioni caritatevoli. Il loro denaro finanziò uno dei progetti più insidiosi, il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Erano più bravi ad accumulare ricchezza che a darla via. Non avevano capacità nel dare via tale ricchezza. Avrebbero fatto un favore all'umanità se nella loro vita avessero continuato a fare quello che sapevano fare meglio. Ma persone super-ricche non possono scappare dalla loro responsabilità di gestire grandi ricchezze in questo modo. Il loro capitale accumulato sarà ereditato. Da chi?

Si consideri Howard Hughes. Leonardo DiCaprio c'ha azzeccato col suo personaggio in The Aviator. Hughes era squilibrato fin dall'inizio. Era brillante. Era creativo. Era anche ricco ad una giovane età, grazie all'invenzione di suo padre nel campo dellel perforazioni petrolifere. Superò di gran lunga il padre. Tuttavia era squilibrato ad un livello tale che divenne pazzo. Aveva troppo di una cosa buona. Ma nessuno lo chiamò mai povero.

Bill Gates aveva un fuoco dentro ad una giovane età. Ha fatto un sacco di denaro. Poi sposò una donna altamente assennata. Lei fu in grado di dargli una nuova visione di un servizio, rispetto al marketing ed alla progettazione di cifre.

Penso che una persona debba avere questo fuoco dentro: la sua chiamata. La definisco chiamata poichè è come la cosa più importante che si sappia fare in cui sarebbe molto difficile essere sostituiti. Ciò potrebbe essere l'occupazione di una persona, ma solo raramente. Era un aspetto del lavoro di John Wooden, ma andava ben oltre il suo lavoro. Dopo che andò in pensione, la sua chiamata era ancora lì. La sua influenza crebbe negli anni come conseguenza del suo scopo di vita, il quale era anche la base del suo successo lavorativo.

Dopo la morte di Wooden, Kareem Abdul-Jabbar parlò del modo di allenare di Wooden. Quando Kareem/Alcindor andò all'UCLA nell'autunno del 1965, l'ufficio di Wooden era un capanno Quonset. Ciò dopo due stagioni di campionato.

Il fuoco dentro impedisce che una persona venga rimpiazzata. Potrebbe andare già da un dirupo. Sicuramente Hughes lo fece. Ma continua a farlo andare avanti.

Ludwig von Mises aveva questa caratteristica. Niente poteva fermarlo. Ancora insegnava e scriveva all'età di 85 anni. Così anche il suo discepolo, F.A. Hayek. Il libro di Hayek, The Fatal Conceit, è un capolavoro. Può facilmente essere usato come lapide per il socialismo. Hayek lo finì all'età di 86 anni. Gli feci visita sulle Alpi austriache nel 1985. Mi diede un capitolo, che fotocopiai all'hotel. Non poteva essere fermato.



ATTENZIONE AI DETTAGLI

Hughes ce l'aveva, ovviamente. Se non ce l'avesse avuta, sarebbe morto in un incidente aereo. Altri ce l'hanno. Presentano il loro lavoro al pubblico senza questioni in sospeso. Potrebbero modificarlo in seguito – evviva gli eBook – ma portano al pubblico sin dalla prima volta un prodotto pronto per la prime-time.

Il diavolo si nasconde nei dettagli. Così anche per i fallimenti. Qui è dove il produttore presta attenzione al cliente. Si assicura che il prodotto funzioni come promesso, al prezzo promesso e consegnato in tempo. Se venisse rilasciato come una versione di prova, d'accordo. Il cliente lo sa. Ma è meglio rilasciarla gratuitamente.

E' una questione di percorrere quel miglio in più.



CONCLUSIONE

Il successo ha un prezzo. Più presto lo si inizia a pagare, più successo ci si può aspettare. Tale processo è una forza di cambiamento personale ed economica.

Questo modo di vedere richiede fiducia nel futuro. Ma richiede più che la semplice fiducia. Deve essere accompagnata dall'orientamento verso il futuro. Una persona ha bisogno di ridurre il futuro ad un tasso d'interesse basso in modo da mantenere un alto valore dei suoi guadagni attuali.

Il periodo in cui diventare ricchi è nei vostri anni adolescenziali. Più a lungo aspettate per iniziare questo processo, più alto sarà il tasso di rendimento che si dovrà raggiungere.

Vorrei avere più lettori giovani. Ma anche l'allenatore Wooden ebbe la sua parte. Ci volle tempo affinchè quello che disse loro fosse compreso.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


giovedì 23 giugno 2011

Il Piano Lehman Brothers

Sul precedente articolo un utente ha avanzato una domanda assolutamente legittima cghe può essere utilizzata per completare il quadro generale di analisi "problema->soluzione" dell'attuale crisi. La domanda, infatti, verteva fondamentalmente sulla possibilità di risolvere questa tempesta che continua a far naufragre ogni possibile aspettativa sul futuro. Ebbene, ecco un articolo dove viene spiegato in poche righe come si dovrebbe agire per rimettere in sesto l'economia sconquassata. Un piano doloroso (dato che é stato continuamente rimandato), ma necessario per trovare l'uscita da questo tunnel.
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di Mark Thornton


Le persone di solito mi chiedono: "Cosa pensi che avrebbe dovuto fare il governo al posto del QE?" La mia risposta di riserva é che il governo non avrebbe dovuto provare a combattere la depressione con la spesa di governo ed il credito a basso costo. Provare a fermare la correzione, da parte del mercato, degli errori del passato ritarda solo le conseguenze e le rende peggiori.

Il governo dovrebbe bilanciare il suo budget. Non ci dovrebbe essere nessun'altra espansione del credito da parte della Federal Reserve. Più importante, il governo non dovrebbe immischiarsi nei mercati per tentare di addolcire le conseguenze della correzione. Nello specifico ciò vuol dire niente salvataggi, niente pacchetti di stimolo, o niente nuovi progetti di lavori pubblici. Non sorreggere i salari. Permettere alla competizione di abbassare i prezzi della terra, del lavoro e del capitale. I soli passi positivi che il governo dovrebbe operare sono tagliare la spesa e le tasse, eliminare le regolamentazioni e permettere il libero commercio.

Ora, ho un nome per questa politica. E' chiamata "Piano Lehman Brothers", dopo che alla Lehman Brothers, la grande azienda finanziaria di Wall Street, é stato permesso di andare in bancarotta nel settembre 2008. Questo piano si basa nel permettere alle grandi imprese di fallire. Se fosse stato perseguito questo piano fin dall'inizio, avrei qualche dubbio che la crisi sarebbe finita già ora, ma non avremmo aggiunto ulteriore debito a quello esistente.

Henry Lehman entrò in affari nel 1844 con un negozio di tessuti a Montgomery, Alabama. Dopo che i suoi due fratelli si unirono a lui l'anno successivo, rinominarono l'attività Lehman Brothers. Accetavano cotone grezzo in cambio dei loro beni. Ciò incrementò il volume dei loro affari perché le persone avevano più cotone che denaro, e ciò aumentò il loro margine di profitto perché fecero soldi vendendo i loro beni, e poi fecero più denaro vendendo il cotone. In seguito aprirono un ufficio a New York e crearono la New York Cotton Exchange nel 1870. In seguito entrarono nella Borsa di New York ed incorporarono compagnie come Sears, Macy's, B.F. Goodrich, Woolworth's e Studebaker vendendo azioni sull'offerta pubblica iniziale. Fu una grande storia di successo americano proveniente dagli Stati del sud.

Sfortunatamente all'inizio del ventunesimo secolo, la Lehman Brothers era pesantemente coinvolta nel mercato dei mutui sub-prime ed anche se ne uscì velocemente per andare verso nuova spazzatura, ancora deteneva nei propri libri grandi quantità di titoli di bassa qualità e ad alto rischio. E' rimasta con un pugno di mosche in mano. E' andata in bancarotta, i suoi asset venduti ad altre imprese per adempiere agli obblighi della compagnia verso i creditori. Questi ricevettero indietro una parte del loro denaro, ma non incapparono in perdite. I clienti rimasero ampiamente indenni, eccetto da quelle perdite sostenute in generale nel mercato. I grandi perdenti sono stati gli azionisti, sopportando la maggior parte del dolore insieme a coloro che gestivano la Lehman Brothers — le stesse persone che hanno fatto tonnellate di denaro durante il boom. Il mondo non finisce qui.

A questo punto un economista mainstream si lamenterà che se si permettesse la liquidazione, risulterebbe in un contagio e in una deflazione galoppante, e l'economia entrerebbe in un buco nero. Diamo uno sguardo al ruolo della deflazione durante una crisi.

Primo, in deflazione i prezzi dei beni capitali diminuiscono drasticamente. Ciò accade inizialmente con i prezzi delle azioni in brusca caduta, ma infine anche i prezzi di uffici, magazzini, negozi al dettaglio, ecc. cadono.

Secondo, il prezzo del lavoro cadrà mentre il tasso di disoccupazione aumenterà. I saggi salariali saranno in un certo senso "vischiosi" se paragonati ai prezzi delle azioni ed ai tassi di leasing per spazi commerciali, ma anch'essi tenderanno a diminuire in termini reali se non sono sostenuti dall'intervento del governo e dall'indennità di disoccupazione.

Terzo, anche i prezzi dei beni al consumo cadranno — ma non tanto. La domanda per beni di consumo non sarà elastica. Cose come il latte, la farina, il tabacco, l'elettricità, l'asilo nido e le applicazioni per l'iPhone hanno quello che gli economisti chiamano "domanda non elastica rispetto alle entrate", perché non si cambia la loro quantità acquistata anche quando le proprie entrate aumentano o diminuiscono. In passato, per esempio, la quantità richiesta di margarina aumentò quando le nostre entrate scesero.

Ciò vuol dire che in un processo correttivo deflazionistico, i prezzi della terra, dei beni capitali, delle merci e del lavoro scendono in relazione ai beni di consumo. Ciò fornisce opportunità potenziali di profitto per gli imprenditori che acquistano queste risorse altamente deprezzate in modo da realizzare prodotti da vendere al consumatore. In altre parole il processo deflazionistico é più simile ad un assorbitore di shock che ad un buco nero immaginato dagli economisti mainstream.

Non solo emergono opportunità di profitto, ma le opportunità di un lavoro salariato sono più scarse e meno attrenti. Entrambe le cose incoraggiano il comportamento dell'imprenditore, e ciò é un fattore chiave in un qualsiasi processo correttivo di ripresa.

Seguendo il piano Lehman Brothers si avrà una contrazione delle attività generate dalla bolla ed un'espansione delle attività generate dal consumatore. Il risparmio aumenterà in relazione al consumo. Le grandi imprese si restringeranno oppure andranno in bancarotta, mentre le piccole imprese si espanderanno e cattureranno il resto del mercato. Le nuove imprese saranno iniziate per trarre vantaggio dalle opportunità di profitto — e per rispondere alla mancanza di opportunità di occupazione. E' un fatto ben conosciuto che le piccole imprese creano la maggior parte dei lavori — tuttavia, quello che non é ben conosciuto é che le nuove piccole imprese creano la maggior parte dei lavori.

Ricordate che durante la mini-depressione del 1980-1982, Paul Volcker alzò il tasso dei fondi federali al 20%, facendo terminare la stagflazione degli anni settanta ed entrando in uno dei periodi più prosperi della storia americana. Questo periodo fornì anche un ricco ambiente economico con risorse a basso costo da cui la Microsoft trasse vantaggio per divenire un'azienda di enorme successo nel mercato del PC. Da notare anche che il tracollo tecnologico ha fornito lo stesso ambiente per Google da cui trarre vantaggio in modo da divenire il re del mercato delle ricerche.

L'approccio Bernanke/Bush/Obama avrà come conseguenza solo miseria ed un debito del governo in crescita. Il piano Lehman Brothers ribilancerebbe i piatti della bilancia tra il gatto grasso rappresentato dalle corporazioni "troppo grandi per fallire" e gli imprenditori che ci aiuterebbero a formare il nostro futuro.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


martedì 21 giugno 2011

Un altro calcio al barattolo



di Johnny Cloaca

“L'inflazione, per come questo termine è sempre stato usato ovunque e specialmente in questo paese, sta ad indicare l'incremento della quantità di moneta e di banconote in circolazione e nei conti correnti. Ma la gente oggi usa il termine inflazione per indicare il fenomeno che non è nient'altro che una conseguenza dell'inflazione stessa, ovvero la tendenza di tutti i prezzi e dei salari di aumentare.” Ludwig von Mises

Ritorniamo di nuovo ad occuparci degli incartapesce. A loro piace riempire di coglionate l'opinione pubblica, dove la persona che ha letto un articolo "rassicurante" corre in strada a dire al primo fesso che capita come l'aumento dei prezzi sia causato dall'aumento dei prezzi. Assistere alla tenacia di un cane che cerca di mordersi la coda é un esercizio che genera più spunti di riflessione, d'altra parte il motivo lì é davvero sconosciuto. Si é più garbati, non si da dello scemo al cane; cosa che diversamente accade per il tonto che corre in strada fresco di rilasciamento dei freni inibitori della demenza insita dello spirito umano. Come al solito, della logica ce ne sbattiamo altamente.

Vediamo come infatti alcuni imbecilli tentano di fuorviare il raziocinio delle persone con giri di parole, supposizioni e distorsioni della realtà:

«La crisi ha però mostrato il cambiamento epocale: la crescita mondiale è sostenuta ha una solida colonna portante nello sviluppo dei Paesi emergenti, soprattutto asiatici.»[1]

La colonna é tanto sicura quanto una macchina da crash test. La Cina, difatti, sta sperimentando una bolla immobiliare[2] peggiore di quella americana, il boom artificiale che questi cretini si ostinano a chiamare crescita é solo parte del ciclo di boom-bust. Ma soprattutto, la crescita economica causa l'inflazione?


«Il diavolo della minaccia inflazionistica è meno brutto di come lo si dipinge.»

Sicuro! Farsi fregare i propri risparmi non é poi così male, giusto? Al solito, questi sanno bene come far bestemmiare l'attento lettore.


«Con l'alta disoccupazione e gli impianti sottoimpiegati e l'esercito mondiale di forza lavoro che non sta più in riserva ma si butta a caccia di migliori condizioni di vita, viviamo in un'epoca deflazionistica in cui i bruschi rincari delle materie prime (dovuti ai fondamentali della domanda e dell'offerta, con la finanza ad accentuarne la variabilità) non accendono la spirale prezzi-salari.»

Dall'incipit di prima c'era da aspettarsela questa stronzata immane. La Krugmanite si espande a tutta birra! Vengono accusati i prezzi di causare l'aumento dell'inflazione, ma del pompaggio di denaro da parte della BCE nessuna parola. Ricordate che il prezzo è la quantità di denaro pagata per un bene. Di conseguenza, restando uguali tutte le altre cose, non è possibile avere un incremento generale nei prezzi senza un incremento nell'offerta di denaro. Il che solleva la domanda, tale articolo é stato scritto come spalla comica per allentare la tensione o si prende per culo per sport?


«I listini al consumo si sono scaldati anche nella componente core (tolti energia e alimentari), ma presto si raffredderanno

Geniale! Come la scelta dell'Istat di porre nel paniere del calcolo dell'inflazione gli iPad. Come disse quel tizio del pubblico a William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York, "I can't eat an iPad!". Sul raffreddamento avrei qualche dubbio...


«Quando la direzione sarà più chiara, e il giudizio pende verso la continuazione della ripresa, riprenderà il movimento ascendente per i tassi, le Borse e l'economia.»

Questa poi la inseriamo tra le tante profezie fatte da Giacobbo. Rettificherei la frase qui sopra con: quando il default sarà imminente i tassi schizzeranno alle stelle.


«La fine della QE2, la seconda porzione di espansione quantitativa della moneta messa in opera dalla Fed, resta fissata per il 30 giugno»

Grasse risate in arrivo.


«Dopo la Fed si limiterà a reinvestire i rimborsi di titoli in scadenza. Chi afferma che la liquidità creata dalla Fed ha sospinto in giro per il mondo bolle di materie prime e di attività finanziarie dovrebbe essere contento che si chiuda il rubinetto.»

Non starà ferma a guardare per molto. Nonostante il dollaro sia la valuta di riserva globale, nonostante hanno condiviso parte della loro inflazione col mondo, nonostante in questo modo si siano provocate crisi economiche in tutto il mondo, i due ritardati la prendono come una boutade.


«Ma c'è chi teme che, venendo a mancare il «compratore di ultima istanza» di titoli del Tesoro Usa, questi vivano una crisi, specie se il tormentone congressuale del rinnovo del tetto al debito pubblico non troverà sollecita soluzione.»

La battaglia per il tetto del debito è una finzione. Se il Congresso non può approvare tagli alla spesa che bilanceranno il budget, allora non c'è possibilità che metterà un tetto sulle spese totali mediante un tetto del debito. Non c'è stata alcuna riduzione significativa nel deficit quest'anno. Il deficit infatti è aumentato al paragone della previsione dello scorso anno.


«La teoria della wall of money trascura il fatto che le bolle si formano quando c'è amore del rischio: che il danaro costi l'1% o il 5% non fa molta differenza.»

Una frase che alla sola vista Mises schiatterebbe di colpo. Questa frase ricorda molto la soluzione "originale" di Keynes al ciclo economico: "[...] non un tasso d'interesse più alto ma un tasso d'interesse più basso (!!!). Ciò potrebbe garantire il perdurare del cosiddetto boom". La compensazione di boom e bust avveniva, secondo lui, rispettivamente, con eccedenze fiscali e deficit fiscali. Infatti lo stendardo dei burocrati e dei banchieri centrali nei loro piani di intervento, é sempre stata questa frase : "[...] l'attuale volume d'investimento non può essere al sicuro se lasciato nelle mani private."[3] Così nel dopoguerra si avrebbe avuta la legittimità morale di intervenire laddove i precedenti interventi avevano sconquassato l'economia. Alla fine, abbiamo vissuto solo un gradino sotto la pianificazione dell'Unione Sovietica.


«E sul rinnovo del tetto al debito si troverà una soluzione.»

Il barattolo continuerà ad essere colpito lungo la strada.


«Come succede nelle fasi di incertezza.»

In regime di riserva frazionaria, ovvio.


Un appunto sulla Grecia ora e sul futuro più prossimo. Il governo della Grecia é troppo grande, ci sono troppi programmi di diritti e di sussidi ed il governo sostiene, in sostanza, tutta la baracca. Col taglio della spesa l'economia si contrarrà di conseguenza, e subito le sirene Keynesiane schiamazzeranno in ogni dove blaterando di: "spendere ora di più per spendere di meno in seguito, ritardare il default peggiorandolo e rendendolo più doloroso in futuro e più interventismo da parte del governo (quella che é la sorgente principale dei problemi legati al debito)". Quando si tagliano le spese e si riducono le tasse si libera anche il capitale, il quale può liberamente andare verso fonti sostenibili d'investimento. Quella che sta crollando é l'illusione Keynesiana di pianificazione dell'economia, la natura vuole riprendersi il diritto di decidere gli equilibri.

Pensate all'imposta sul reddito. Se poteste trattenere quella percentuale di tassa nelle vostre tasche, potreste finanziare quelle attività che VOI reputate degne di essere sovvenzionate, lo stesso vale per le imprese. La volontà delle persone sosterrebbe gli investimenti sostenibili, che a loro volta soterrebbero lavori sotenibili.

Invece con la situazione attuale, lo Stato depreda l'individuo dei suoi profitti e poi li redistribuisce a cazzo di cane, favorendo eventi improduttivi e lavori insostenibili. Un esempio? Costruire bombe e le cosiddette "missioni di pace" (eterna). Altri? Grandi opere, spese politiche, sussidi alle imprese, ecc. Ovviamente il governo creerà posti di lavoro con quei soldi: foraggerà un'intera burocrazia atta a distribuire questi soldi, ingaggerà persone che dovranno costruire le bombe. Ma fino a quando può andare avanti questa situazione? Finché il denaro affluisce. Quando la manichetta pomperà meno acqua (tagli della spesa) si andrà incontro ad una crisi e tutt'intorno si parlerà improvvisamente di evasione fiscale.

Ma durante il boom il denaro fluiva e nessun politico chiedeva come ciò fosse possibile. Perchè? Perché sono dei ritardati ed hanno venduto all'elettorato la favola della nuova economia. Nei periodi di magra questo denaro viene meno, ed il governo deve dannarsi l'anima per raccattare denaro ovunque (spesa a deficit). Quello che il governo aveva creato era l'illusione di un'economia, in prima istanza. Il problema della Grecia, dell'Irlanda, del Portogallo, dell'Europa e degli Stati Uniti.

Quello che ancora non si capisce é che la recesisone E' la ripresa. Ma visto che ciò farebbe scomparire realtà "amiche" dei poteri, esse devono essere sostenute in un modo o nell'altro.

Che significa? Che ci sarà un QE3, si stanno trovando solo scuse nuove ed un altro bel nome da affibiargli. "Mantenere bassi i tassi d'interesse", ovvero: "Compreremo tutta la merda del Tesoro, stavolta non vi diremo quanta, ma la compreremo". Possono farlo, hanno la stampante. Ma quando l'inflazione farà aumentare a dismisura altri titoli compreranno anche quelli? Fin dove sono disposti ad arrivare?

Per chi ancora non ci fosse arrivato, gli Stati Uniti ed il resto del mondo sono andati in default nel 1971.


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Note

[1] Lancette dell'economia: per la ripresa più lenta scatta il salvagente degli emergenti, Il Sole 24 Ore, 17 giugno 2011.

[2] Il Fmi teme la bolla immobiliare cinese, Rinascita, 9 giugno 2011.

[3] J.M. Keynes, General Theory, cap. 22.

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lunedì 20 giugno 2011

Bugie, Dannate Bugie e Krugman




La cosa interessante di quest'uomo é che riesce sempre a sorprendere il pubblico che lo sta a guardare. La cosa esilarante poi é che ci sono persone che pendono dalle sue labbra e non vedono loro che proferisca verbo.

Viviamo in un mondo strano.

Freedonia é piena delle acrobazie di questo saltimbanco, basta digitare nella ricerca del blog "Krugman" per passare un pomeriggio con un sano sorriso che rivitalizzerà la vostra vita per oltre 10 anni. Oppure vi farà giocare quel poco di fegato che vi rimane. A voi la scelta ovviamente.

Vediamo stavolta fin dove il funambolico demente si é spinto, citando le parole di un articolo di Robert Wenzel:


Ieri il presidente della FED Ben Bernanke ha parlato ad Atlanta, alla Conferenza Monetaria Internazionale. Durante il suo discorso, Bernanke ha discusso dell'inflazione nei prezzi. Questo é quello che Krugman ha riportato dal suo discorso:

«Ben Bernanke ha toccato un punto interessante: senza badare all'inflazione core, fondamentalmente l'accelerazione nell'inflazione riguarda solo un bene, la benzina. Togliete i prezzi del carburante e l'inflazione sarebbe stata 1,2% in tutto l'anno scorso.»


Ma Bernanke ha detto anche questo, che Krugman non ha riportato:

«Come ho fatto notare in precedenza, l'aumento dei prezzi delle merci ha direttamente aumentato il tasso d'inflazione mentre ha anche influenzato negativamente la fiducia dei consumatori e della relativa spesa al consumo. Diamo un'occhiata a questi aumenti di prezzi in maggiore dettaglio.

I fatti base sono familiari. I prezzi del petrolio sono aumentati significativamente, con il prezzo spot del petrolio greggio della West Texas Intermediate a circa 100$ al barile mentre alla fine della settimana scorsa é salito di circa il 40% rispetto all'anno scorso. In proporzione, i prezzi del grano e del frumento sono aumentati anche di più, il doppio rispetto all'anno scorso. Ed anche i prezzi dei metalli industriali sono aumentati notevolmente, con i prezzi dell'alluminio e del rame saliti di un terzo rispetto agli ultimi dodici mesi.»


E per i dati che Bernanke ha evidenziato sui prezzi della benzina, questa é una nota che Bernanke ha incluso nella parte preparata del suo discorso:

«Ad aprile, l'inflazione nella spesa al consumo personale (PCE) negli ultimi sei mesi é stata del 3,6% secondo un tasso annuale; esclusa la benzina, l'inflazione in questo periodo é stata del 2%. Nell'arco di dodici mesi, l'inflazione fino ad aprile é stata del 2,2%; escludendo la benzina, é stata del 1,2%.»


Quindi Krugman sta distorcendo la realtà qui, Bernanke non ha detto, come scrive Krugman (enfasi aggiunta):

«[...] fondamentalmente l'accelerazione nell'inflazione riguarda solo un bene, la benzina.»


I dati che Bernanke fornisce mostrano che più del 50% dell'inflazione non é causata dalla benzina. Inoltre Bernanke ha detto quanto segue nel suo discorso:

«Come tutti sapete, nell'ultimo anno i prezzi di molte merci sono aumentati bruscamente, portando ad un significativo aumento dei prezzi al consumo della benzina e di altri prodotti legati all'energia e, in una certa minore intensità, del cibo.»

Capito? I prezzi della benzina stanno trainando il resto gruppo più in alto, ma non sono soli. I prezzi della benzina sono aumentati del 33% nell'ultimo anno. Non c'é da meravigliarsi che abbiano una forte influenza sul CPI. Se tutti i prezzi stessero salendo a questo tasso, saremmo in Zimbabwe-landia. Quando Bernanke dice che la benzina sta avendo un forte impatto sul CPI, non vuol dire che gli altri prezzi non stiano salendo. Nell'ultimo anno i prezzi della carne, del pollame e del pesce sono saliti del 7,6%. Il caseario é salito del 6,3%. Sono ovviamente dei prodotti principali. Ecco perché si "percepisce" che i prezzi siano più alti rispetto ai numeri sottostimati del CPI, perché le cose che veramente compriamo su base giornaliera stanno salendo! E ridurre tutto alla "sola benzina" é assurdo.

Ma Krugman si sta solo riscaldando. Perché poi scrive, dopo il suo "é solo la benzina", questo proclama:

«Ciò solleva la domanda, quanto spesso vediamo salire i prezzi del carburante rispetto a quello che abbiamo sperimentato ultimamente? Quindi ecco un grafico; parto dal 1985 in modo che le crisi energetiche degli anni settanta e dei primi ottanta non rendano invisibili le recenti oscillazioni:




Dopo aver pubblicato questo grafico scrive con compiacenza:

«La risposta é che é una cosa che é sempre avvenuta. Ma in qualche modo quest'ultimo — diversamente dai cinque picchi di prezzo paragonabili che hanno avuto luogo di recente — é tutto colpa della FED ed é un araldo di inflazione galoppante.»


Ma cos'é questo grafico? E' un grafico sulla volatilità del prezzo della benzina. Krugman sta insinuando che la volatilità del prezzo della benzina vuol dire che non esiste una salita significativa del prezzo della benzina. Bene, ecco il prezzo della benzina nello stesso periodo che Krugman usa per il suo grafico sulla volatilità. Mostra chiaramente la tendenza al rialzo del prezzo della benzina (a prescindere dai tonfi prevedibili durante le recessioni):




Morale della favola, Krugman distorce completamente il quadro dell'inflazione nei prezzi. Quando lui, Bernanke ed altri dicono: "Bé, più che altro si tratta della benzina", uno lo spera, dal momento che la benzina é salita del 33%. Paragonata a questa, gli aumenti del 7,6% nella carne e nel pesce e del 6,3% nel caseario, sono relativamente piccoli. Ma non c'é niente di piccolo su incrementi annuali di prezzi del 7,6% e del 6,3%.

Si, Krugman é alquanto un mago, ma quando la cassetta é mandata indietro e rallentata un pò, la destrezza di mano di Krugman diventa ovvia. Quest'uomo é la spalla della FED. Minimizza l'inflazione nei prezzi ed il trend in accelerazione nel prezzo dell'inflazione che si sta sviluppando.