giovedì 18 gennaio 2018

Il balletto a due tra Oxfam e Davos inizia la settimana prossima





di Gary North


Ogni anno, a gennaio, le élite si riuniscono a Davos, in Svizzera, per fare affari e ascoltare lezioni noiose da persone che non hanno né soldi né potere. Si chiama World Economic Forum.

Ogni anno la fondazione di sinistra, Oxfam, pubblica simultaneamente la sua ultima scoperta, che non cambia mai di molto: l'1% della popolazione mondiale possiede metà della ricchezza.

Queste sono operazioni di pubbliche relazioni. Il messaggio del WEF: "Noi ce l'abbiamo, e voi no". Il messaggio di Oxfam: "Loro ce l'hanno, e noi no". Sono fatti l'uno per l'altro. Sono uniti da un filo invisibile.



DAVOS

Il World Economic Forum è come la Duffy's Tavern per i ricchi e i potenti: "Dove le élite si incontrano per mangiare".

Perché si radunano a Davos ogni anno? Perché nessuno vuole ritrovarsi fuori dal cerchio. Come dicevano negli annunci radiofonici per spettacoli rock and roll quando ero giovane: "Siate lì, in pista". Mostrarsi significa che si è stati invitati. Se non siete stati invitati, non siete considerati come membri dell'élite... almeno non quest'anno.

Nel 2011 Ross Sorkin ha calcolato quanto costa partecipare. In primo luogo, c'era la quota associativa annuale: 50,000 franchi svizzeri. Nel 2011 erano $52,000, ma questo per la gente comune. Se volevate avere accesso agli incontri privati, presumibilmente presenziati dai negoziatori, dovevate sborsare $137,000 all'anno. Poi c'era il costo di un biglietto per l'incontro di Davos: $19,000. E non scordiamoci la quota annuale per gli addetti ai lavori: $156,000.

Poi c'era il costo di una stanza. Il costo medio era di $500 a notte.

Dovevate in qualche modo arrivarci. La tariffa di prima classe per Zurigo era di $11,000 nel 2011.

Avevate bisogno di un autista e di un'auto costosa. Aggiungete altri $10,000.

Poi ci sono gli altri incontri durante l'anno. Non ottengono pubblicità, ma gli addetti ai lavori sentono la pressione dei loro pari, quindi devono partecipare. "Siate lì, in pista."

Sono un sacco di soldi per annoiarsi ad ascoltare discorsi tenuti da professori universitari di ceto medio/alto.

La realtà economica è questa: il valore del tempo perso per i negoziatori è di gran lunga maggiore rispetto alle spese aziendali, deducibili dalle tasse. Queste persone sono davvero l'élite. O un partecipante deve fare uno sforzo nel corso dell'anno, oppure la sua iscrizione e partecipazione sono a rischio. "Io ce l'ho, tu no."



OXFAM

I promotori di Oxfam hanno capito anni fa che l'incontro di Davos è il modo ideale per ottenere pubblicità gratuita sulla stampa mondiale. Fornisce inoltre ai raccoglitori di fondi l'opportunità di utilizzare queste storie per raccogliere più denaro. "Vedete? Stiamo ricevendo attenzione in tutto il mondo." Questo è vero. Così, ogni anno, Oxfam pubblica un rapporto destinato a scioccare i disinformati dal punto di vista economico. Ho descritto la strategia di marketing di Oxfam per diversi anni.

Le persone non informate dal punto di vista economico non sono a conoscenza della Legge 20/80 di Pareto. Pareto era un economista svizzero che nel 1897 pubblicò un libro che riassumeva la sua scoperta: la ricchezza nei Paesi europei era distribuita su una base di 20/80. Circa il 20% della popolazione possedeva circa l'80% della ricchezza. Studi successivi hanno riportato una distribuzione simile. Questa cosa è così ampiamente riconosciuta tra gli storici dell'economia, che le distribuzioni che variano notevolmente da quella 20/80 sono considerate sospette.

La distribuzione di Pareto è una legge della potenza:

    Il 20% della popolazione possiede l'80% della ricchezza.
    Il 4% (20% del 20%) della popolazione possiede il 64% (80% dell'80%) della ricchezza.
    Lo 0.8% (20% del 4%) della popolazione possiede il 51% (80% del 64%) della ricchezza.

Questo 1% della popolazione possiederà più del 51% della ricchezza.

Questa legge sembra applicarsi al di là dei confini nazionali.

Ogni anno Oxfam denuncia che l'1% della popolazione possiede il 50% della ricchezza mondiale.

Penso che le statistiche siano difettose. La legge di Pareto indica che questo numero dovrebbe essere superiore al 50%. Ho parlato di questo argomento nel 2016: Legge di Pareto & riformatori in cerca di potere.

Ne ho anche parlato nel 2014: In Occidente è aumentata la disuguaglianza di ricchezza sin dal 1897? Probabilmente no.

Attendo l'ultimo rapporto di Oxfam. Vediamo se l'1% più ricco ha aumentato la propria ricchezza oltre il 50%.

Oxfam non fornisce mai un programma dettagliato per persuadere i governi nazionali a cedere la propria sovranità sulla tassazione a favore delle Nazioni Unite, in modo che l'ONU possa imporre tasse sui diplomatici al fine di raggiungere una maggiore uguaglianza economica. Ciò presuppone che il governo civile possa modificare in modo significativo la distribuzione di Pareto. Questo è chiaro: se non c'è un governo mondiale, nulla cambierà.

La mia previsione: questa distribuzione della ricchezza 20/80 non cambierà.



CONCLUSIONI

Il WEF esiste in modo che coloro che hanno denaro reale e potere reale possano mostrarli, ed è anche un modo affinché il WEF possa estrarre grossi guadagni dagli aspiranti benestanti. Fondamentalmente è un versione per adulti del Secret Decoder Ring della piccola Annie. Il concetto di marketing è lo stesso, ma il prezzo è più alto rispetto ad un barattolo di Ovaltine.

Il mio cappello è tolto di fronte a Klaus Schwab, un economista tedesco che ha inventato questa operazione al Duffy's Tavern nel 1971. Si trattava di imprenditorialità seria.

Il mio cappello è anche tolto di fronte all'analista senza volto di Oxfam che ha trovato un modo per incassare soldi ogni anno tramite l'operazione di Schwab.

Come George Washington Plunkitt annunciò oltre un secolo fa: "Ho visto le mie opportunità e le ho colte".


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


8 commenti:

  1. Anche quest'anno ho declinato l'invito, memore delle parole dell'Avvocato.
    Queste riunioni sono da pevecottavi...

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    1. Anatema!!!!!
      Tutt'altro. Figurati.... sono gemellato con la tua.

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    2. Mentre gdb, il mitico, è purtroppo della riomma.
      Quanto siamo ot.....
      E credo che pure il titolare, essendo burino, sia biancoceleste seppure scolorito... ;)

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    3. E bravo dna :D

      Sì prima che me ne disinteressassi, tifavo Lazio.

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  2. Satoshi Nakamoto è juventino (cripto-scuuuuuuup!).

    R.G.

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