giovedì 12 marzo 2026

Con l'aumento dei costi energetici, il mining di Bitcoin domestico riscalderà l'Europa

Per molti investitori la recente correzione di prezzo di Bitcoin è motivo di preoccupazione, tuttavia questo vale solo se si considera Bitcoin in valute canoniche, euro o dollari. Per i cittadini di tutto il mondo, da Cuba all'Iran, che soffrono per l'elevata inflazione e la demolizione monetaria creata dai loro governi, Bitcoin è certamente un rifugio sicuro. Esso e l'oro stanno dimostrando che il potere d'acquisto sta diminuendo in un modo che le misure ufficiali dell'inflazione mirano a nascondere. L'offerta di moneta globale sta aumentando più rapidamente del PIL nominale e i governi dipendono da deficit e repressione finanziaria. Bitcoin è un adolescente che sta lentamente diventando un asset digitale adulto, decentralizzato e non confiscabile. Rende più difficile per stati e banche centrali rubare ricchezza attraverso l'inflazione. Questo non significa che prenderà il posto del dollaro come valuta di riserva o diventerà immediatamente un'alternativa alle valute fiat nel mondo. Ciononostante è diventato un freno alle politiche fiscali predatorie e un esempio visibile dei risultati del disordine monetario, poiché è al di fuori del controllo della politica e delle burocrazie. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a sostanziali prelievi da molti ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, alimentati da investimenti con leva finanziaria eccessiva. Gli investitori non dovrebbero confondere i fattori positivi di un ETF con una promessa di stabilità o aumenti di prezzo garantiti; ripulire le posizioni a leva è positivo nel lungo periodo, ma può creare volatilità a breve termine. Per gli investitori a breve termine aggiungere un'eccessiva volatilità alla leva finanziaria è una ricetta per il disastro: un calo del 10% in un giorno può spazzare via il 30% del capitale, e un calo significativo dei prezzi, unito a sostanziali richieste di margine, può affossare una posizione anche se il trend a lungo termine è positivo. Richieste di margine, liquidazioni forzate e sistemi di gestione del rischio automatizzati sono sintomi di un eccesso di investimenti a leva, ma anche un'opportunità per ripulire la base di acquirenti. Se si utilizza Bitcoin come copertura contro la distruzione di denaro anziché come asset speculativo, è meglio evitare i prodotti a leva. In un mondo in cui i bilanci delle banche centrali si stanno ampliando, il debito pubblico aumenta e la minaccia delle valute digitali delle banche centrali, potenzialmente utilizzabili per il monitoraggio e il controllo, è in crescita, detenere una certa quantità di asset decentralizzati e non confiscabili ha senso, non è una moda passeggera. La cosa più importante è pensare a Bitcoin a l'ennesimo modo con cui proteggersi finanziariamente, insieme alle azioni di aziende reali, agli asset reali e ai metalli preziosi.

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di Joakim Book

(Versione audio dell traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/con-laumento-dei-costi-energetici)

Maximilian Obwexer aveva un problema.

Riscaldava la sua casa in Austria con il gasolio da riscaldamento, un sistema costoso. Appassionato di ingegneria per natura, ed ex-ingegnere con esperienza in centrali idroelettriche, stava cercando un modo migliore per riscaldare la sua casa.

Dopo molti cicli di sperimentazione e dopo aver esplorato la proverbiale tana del bianconiglio del mining Bitcoin, tre anni fa ha fondato un'azienda dedicata a questo progetto. La sua azienda, 21energy, produce macchine per il mining ben bilanciate, robuste e incredibilmente belle (e incredibilmente silenziose!) per uso domestico. I primi modelli di Ofen 1 vantavano fino a 10 TH/s, mentre il modello premium poteva raggiungere, alla massima velocità e con un rumore notevole, i 40 TH/s. Dopo aver aumentato la produzione, assunto 12 nuovi dipendenti solo quest'anno e lanciato il nuovo Ofen 2 (35-42 TH/s), il riscaldatore Bitcoin ha lo stile di un radiatore convenzionale, alimentato però da Bitcoin. E sì, potete minare con questo riscaldatore Bitcoin... oppure unirvi a una pool che ritenete più adatta.

“I riscaldatori Bitcoin sono un bilanciamento decentralizzato della rete elettrica, a casa!” ha proclamato sul palco di Helsinki, davanti a centinaia di volti curiosi tra il pubblico della conferenza nordica su Bitcoin. Fortunatamente ha dedicato gran parte della sua presentazione non a vendere i suoi eccellenti prodotti, o a spiegare la sua storia in Bitcoin, ma ai numerosi problemi che affliggono la rete elettrica europea.

Gli europei sono in debito con gli stranieri per l'importazione di energia. Gli attuali produttori di elettricità – carbone, gas e idroelettrico – sono sempre più spesso costretti a interrompere la fornitura alla rete, a favore delle sempre più diffuse turbine eoliche e pannelli solari. La generazione basata sui combustibili fossili produce emissioni di CO2 e particelle nell'ambiente circostante, ma le sue proposte sostitutive immettono nella rete una produzione di elettricità volatile e incontrollabile. Al picco di fornitura, persino i fornitori di energia rinnovabile vengono invitati dalla gestione della rete a ridurre la produzione; detto in modo semplice, non c'è nessuno che prenda l'elettricità in eccesso, nessun posto dove metterla.

Tutto ciò ovviamente è negativo in quanto viene sprecata energia elettrica che avrebbe potuto essere utilizzata, ma ancora peggio è che complica i calcoli di investimento per gli investitori in energie rinnovabili. Non a caso le famiglie in Europa pagano tariffe esorbitanti per l'elettricità... e, per giunta, il riscaldamento in generale è piuttosto costoso.

Mettendo insieme tutti questi aspetti, è come se il vecchio mondo stesse reclamando a gran voce il mining di Bitcoin. In piedi accanto al suo stand verde scintillante e a suoi termosifoni che mantenevano il padiglione dell'Expo di Helsinki davvero caldo, Obwexer ha affermato: “È una scelta ovvia, anche se non vi piace o non capite Bitcoin”.

Infatti gran parte della sua clientela è composta da “sostenitori del solare”, attivisti devoti contro il cambiamento climatico che vogliono fare qualcosa di concreto per defossilizzare il proprio consumo di energia. Sebbene non sia esattamente il primo gruppo a cui si pensa quando ci si immagina chi è interessato a Bitcoin, “l'aspetto economico ha senso”, dice Obwexer.

In una recente intervista con Knut Svanholm e Luke de Wolf, due dei co-organizzatori di BTCHel, Obwexer ha detto che “la Finlandia è davvero all'avanguardia nel riscaldamento e nel teleriscaldamento tramite bitcoin”:

L'Europa ha un disperato bisogno del mining di Bitcoin, data l'elevata volatilità delle reti elettriche [...] non dobbiamo temere troppo i politici, perché [...] è una storia già scritta, solo che non sanno ancora leggere quella scritta ed essa dice mining di Bitcoin ovunque.

Sul palco di Helsinki ha mostrato uno dei grafici più importanti dell'intero dibattito su economia ed energia, il quale sottolinea con precisione quanto l'energia sia cruciale per il benessere e la prosperità di una società. “Se si vuole una società pulita, ricca e sana, serve molta energia”.

Il prossimo obiettivo di Obwexer e del suo team di 21energy è contribuire alla riduzione flessibile del carico a livello di rete. Mettere i miner mobili su un camion e ridurre la pressione di produzione, ad esempio nelle centrali idroelettriche, è un caso d'uso perfetto per il mining di Bitcoin: invece di dover ridurre la produzione a causa di una rete sovraccarica, possono deviare l'elettricità derivante dal flusso d'acqua ai miner di Bitcoin, il che riduce anche i loro tempi di risposta da minuti a secondi.

In generale utilizzare miner di Bitcoin costruiti appositamente, o ricostruiti, per riscaldare la propria casa è il modo più ovvio per decentralizzare il mining, soprattutto perché i miner domestici sono molto meno vulnerabili all'economia spietata del mining di Bitcoin rispetto, ad esempio, alle grandi mining farm.

Mentre risolvono contemporaneamente diversi problemi energetici del mondo reale, Obwexer e il suo team di 21energy stanno facendo proprio questo: “Dal Tirolo al mondo”.

“Sono molto ottimista sul mining di Bitcoin in Europa”, ha concluso Obwexer.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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