martedì 7 settembre 2021

Le finanze dell'Eurozona si sono deteriorate

 

 

di Alasdair Macleod

Nonostante i tassi d'interesse negativi e la stampa di denaro da parte della Banca Centrale Europea, che ha consentito a tutti i governi membri dell'Eurozona di finanziarsi, il PIL nominale dell'Eurozona non è andato da nessuna parte ed è persino inferiore a quello che era prima della crisi Lehman.

C'è poi la questione dei crediti inesigibili, che sono stati per lo più convogliati nel sistema di liquidazione TARGET2: altrimenti a questo punto avremmo assistito a sostanziali fallimenti bancari.

Le maggiori banche dell'Eurozona hanno un indebitamento eccessivo ed i prezzi delle loro azioni ne mettono in dubbio la sopravvivenza. Inoltre queste banche dovranno contrarre i propri bilanci per conformarsi alla nuova normativa di Basilea 4 sugli asset ponderati per il rischio, la quale sarà introdotta nel gennaio 2023.

E infine dovremmo considerare le conseguenze politiche ed economiche di un crollo dell'Eurosistema. È probabile che sia innescato dal rialzo dei tassi d'interesse del dollaro, causando un mercato ribassista degli asset finanziari. La posizione finanziaria dei membri dell'Eurozona, fortemente indebitati, diventerà rapidamente insostenibile e l'esistenza stessa dell'euro, il collante che li tiene insieme, sarà minacciata.


Introduzione

Il commento economico internazionale mainstream si è concentrato sulle prospettive per l'economia americana e coloro che cercano una guida sugli affari economici europei hanno dovuto scavare più a fondo. Ma sin dalla crisi Lehman l'UE è rimasta stagnante rispetto agli Stati Uniti, come mostra il seguente grafico riguardo il PIL annuale.

Come gran parte dei commenti al riguardo, l'UE è in stasi sin dal 2008. C'è stata una serie di crisi che hanno coinvolto Grecia, Cipro, Italia, Portogallo e Spagna ed il database della Banca Mondiale ha rimosso il Regno Unito dai dati sul PIL dell'UE prima della Brexit, quindi ciò non ha contribuito alla sottoperformance dell'UE. Inoltre sin dal 1994 il divario tra la crescita del PIL dei Paesi dell'area Euro e quello dei Paesi non membri è aumentato dal 9% del totale al 15%, anche quando aggiustato alle nuove adesioni. Nonostante tutta la stampa di denaro della BCE, i membri extra-Eurozona hanno sovraperformato l'Eurozona.

La BCE ha imposto tassi d'interesse negativi sin dal giugno 2014, tagliando il suo tasso di riferimento sui depositi da -0,1% a -0,5%. I pianificatori centrali pensavano che i tassi negativi avrebbero aumentato la domanda di credito per investimenti e consumi, fornito spazio fiscale agli stati e quindi aumentato la domanda aggregata. Non è andata così. L'aspetto principale che ha spinto i tassi d'interesse in territorio negativo è il debito pubblico, che nell'Eurozona alla fine del 2020 era salito al 98% del PIL per i membri dell'Eurozona.

Certo, la gestione pasticciata dell'affare Covid non ha aiutato. Non solo hanno aumentato la spesa pubblica, ma le entrate fiscali hanno subito le conseguenze economiche. La crisi logistica globale ha avuto un grave impatto sull'economia tedesca altamente produttiva, con i principali produttori che hanno visto la loro produzione fermarsi per mancanza di componenti. E in molte giurisdizioni i lockdown sono continuati, ritardando i recuperi sperati e colpendo il turismo nei PIIGS altamente indebitati.

Come mostra il grafico precedente, questi problemi si aggiungono alla stagnazione economica che è stata una caratteristica dell'Eurozona sin dalla crisi Lehman. Le conseguenze del Covid non sembrano ancora riflettersi adeguatamente nei dati ufficiali del PIL, che sarà stato spinto al rialzo da un'accelerazione della crescita della massa monetaria.

Le varie misure M sono salite in modo significativo nel 2020, come mostrato nel grafico di seguito, principalmente a causa dell'espansione dei saldi delle banche centrali nella zona Euro.

Allo stesso tempo, dopo aver recuperato un po' dalla serie di crisi seguite a quella Lehman, le finanze pubbliche hanno preso una brusca svolta negativa, come mostra il seguente grafico.

La ragione della sottoperformance del PIL dell'Eurozona rispetto a quella degli Stati Uniti non è difficile da discernere. Il grafico qui sotto mostra come i prestiti bancari al settore non finanziario siano sostanzialmente in stallo sin dalla crisi Lehman.

Invece la crescita monetaria c'è stata di più nell'Eurosistema, comprendente la BCE e le banche centrali nazionali. Da €2.000 miliardi alla fine del 2008, i saldi totali dell'Eurosistema sono cresciuti a €7.000 miliardi alla fine del 2020, in parte anche a causa dei crescenti squilibri TARGET2 che si riflettono nei bilanci delle banche centrali.

Persistono nell'anno in corso i disavanzi pubblici dell'Eurozona, previsti dalla stessa BCE in aumento all'8,7% del PIL nel 2021. Si tratta di un PIL stimato di €13.476 miliardi, con un disavanzo del settore pubblico di €1.200 miliardi ed un debito rispetto al PIL al 103% per il 2021. Ma questo aumento è principalmente dovuto alla spesa infrastrutturale e presuppone una forte ripresa entrate fiscali sulla scia del miglioramento dell'occupazione e dell'aumento della spesa per consumi. Questo è già stato superato dagli eventi ed i deficit fiscali saranno molto più alti del previsto.

Nelle previsioni ufficiali della BCE c'è una forte dose di ottimismo neokeynesiano, cosa che abbiamo visto più volte con l'establishment economico dell'Eurozona. Inoltre, sotto la presidenza di Christine Lagarde, la BCE si sta intromettendo negli affari non monetari, dando la precedenza ad un'agenda verde sui combustibili fossili e creando precedenti per la politicizzazione degli affari monetari.

Di una cosa possiamo essere certi, ed è la cecità della BCE nei confronti del ciclo del credito guidato dall'America e dal dollaro. A livello ufficiale i prezzi negli Stati Uniti salgono al 5,4%, mentre nell'Eurozona sono all'obiettivo prefissato del 2%. Sappiamo che negli Stati Uniti un'analisi indipendente conferma che il tasso reale di aumento dei prezzi è superiore al 13%, quindi, utilizzando una metodologia IPC simile, gli statistici dell'Eurozona travisano l'effetto reale dell'inflazione monetaria. Non sarà transitorio, di conseguenza non solo i tassi d'interesse cominceranno a salire negli Stati Uniti, ma saliranno anche in Europa. Tra l'altro, il governo italiano non sarà più pagato per prendere in prestito.

La politica di stimolo monetario è scaduta, creando una crisi per i policymaker della BCE. Come i loro omologhi negli Stati Uniti e in altre grandi banche centrali, affrontano la crescente certezza di tassi d'interesse in aumento, valori degli asset finanziari in calo e un crollo accompagnato da un aumento dei prezzi. Secondo il neo-keynesismo tale combinazione è impossibile.

Non solo il punto di partenza è un tasso d'interesse negativo, ma anche un livello medio del debito pubblico rispetto al PIL del 103%. Le medie nascondono gli estremi, e con il debito/PIL della Grecia ufficialmente al 217%, quello dell'Italia al 151% e  quello del Portogallo al 137% (è probabile che siano più alti una volta considerato il debito fuori bilancio per le industrie nazionalizzate ecc.), una combinazione tra recessione ed impennata dei prezzi distruggerà le loro finanze già precarie.

Dopo il "whatever it takes" di Mario Draghi, la BCE ha usato ogni trucco per coprire le crepe di un'Eurozona in crisi. Al centro dell'inganno c'era l'occultamento dei crediti inesigibili all'interno del sistema TARGET2. È solo grazie a questo sotterfugio che è stato impedito alle grandi banche di fallire.

Come mostra il grafico qui sopra i saldi TARGET2 della banca centrale ed i saldi dei creditori stanno nuovamente aumentando. Per capire perché, dovremmo considerare cosa li sta facendo salire.

Il grafico illustra gli squilibri nel sistema TARGET2 tra le banche centrali nazionali e tra queste ultime e la BCE. Rivela tre elementi cruciali: la Germania ed il Lussemburgo hanno un debito netto di €1.400 miliardi; Italia e Spagna, insieme, devono al sistema €1.024 miliardi; la BCE deve alle banche centrali nazionali €353 miliardi. L'effetto del deficit della BCE, che deriva dagli acquisti di obbligazioni effettuati per suo conto dalle banche centrali nazionali, è quello di ridurre artificialmente i saldi TARGET2 dei debitori.


Dentro il funzionamento del sistema TARGET2

Il modo in cui funziona il TARGET2, in teoria comunque, è il seguente: un produttore tedesco vende merci ad un'impresa italiana, l'azienda italiana paga tramite bonifico bancario prelevato sulla propria banca italiana tramite la banca centrale italiana attraverso il sistema TARGET2, accreditando il pagamento alla banca tedesca del produttore tedesco tramite la banca centrale tedesca.

In passato, l'equilibrio veniva ripristinato coi disavanzi commerciali; in Italia, ad esempio, compensato da afflussi di capitali in quanto i residenti altrove nell'Eurozona acquistavano obbligazioni italiane, altri investimenti in Italia e il turismo sforbava entrate nette di cassa. Come si evince dal grafico dei saldi TARGET2, prima del 2008 le cose stavano generalmente così.

C'è poi la questione della “fuga dei capitali”, che non è una fuga di capitali in quanto tale. Il problema non sono i residenti in Italia e Spagna che aprono conti bancari in Germania e trasferiscono i loro depositi dalle banche nazionali. Il problema è che quelle banche centrali nazionali che sono pesantemente esposte a potenziali crediti inesigibili nella loro economia interna sanno che le loro perdite, se si materializzano in una crisi bancaria generale, finiranno per essere condivise in tutto il sistema, secondo le rispettive chiavi di capitale nel sistema TARGET2.

Se una banca centrale nazionale ha un deficit TARGET2 con le altre banche centrali, è quasi certamente perché ha prestato denaro alle sue banche commerciali per coprire i trasferimenti di pagamento, invece di farli avanzare attraverso il sistema di settlement. Tali prestiti figurano come un attivo nel bilancio della banca centrale nazionale, il quale è compensato da una passività per la BCE. Ma secondo le regole, se qualcosa va storto con il sistema TARGET2, i costi vengono ripartiti dalla BCE sulla formula delle chiavi di capitale.

È quindi nell'interesse di una banca centrale nazionale gestire un deficit maggiore in relazione alla sua chiave di capitale sostenendo le banche insolventi nella sua giurisdizione. La chiave di capitale si riferisce alla proprietà azionaria delle banche centrali nazionali nella BCE, che per la Germania, ad esempio, è il 26,38% delle chiavi di capitale delle banche nazionali dell'area Euro. Le chiavi di capitale della BCE nella zona Euro ammontano al 69,6176% del totale, mentre quelle tedesche sono il 18,367% del totale. La cifra precedentemente calcolata presuppone che in caso di fallimento del TARGET2 le perdite saranno limitate in prima istanza alle banche nazionali dell'area Euro. Le banche nazionali non euro includono la Bank of England, con il 14,3374%, e la BoE ha una passività nel caso in cui le perdite non possano essere contenute all'area Euro. Se TARGET2 crollasse, la Bundesbank perderebbe gli euro che le sono dovuti dalle altre banche centrali nazionali, e dovrebbe invece pagare fino a €400 miliardi in perdite nette.

Per capire come e perché si pone il problema, bisogna risalire alle precedenti crisi bancarie europee seguite alla Lehman, le quali hanno modellato le prassi regolamentari nazionali. Se l'autorità bancaria nazionale ritiene che i prestiti siano deteriorati, le perdite diventerebbero un problema nazionale. In alternativa, se l'autorità di regolamentazione li ritiene performanti, sono ammissibili per le operazioni di rifinanziamento della banca centrale nazionale. Una banca commerciale può quindi utilizzare i prestiti discutibili come garanzia, prendendo in prestito dalla banca centrale nazionale, la quale distribuisce il rischio di prestito a tutte le altre banche centrali nazionali in base alle loro chiavi di capitale. I prestiti insolventi vengono quindi rimossi dai sistemi bancari nazionali dei PIIGS e scaricati sull'Eurosistema.

Nel caso dell'Italia, il livello molto elevato di crediti deteriorati ha raggiunto il picco del 17,1% a settembre 2015, ma a marzo di quest'anno si era ridotto al 5,3%. I fatti affermano che ciò non può essere vero. Dati gli incentivi per il regolatore italiano a deviare il problema dei crediti deteriorati dall'economia nazionale all'Eurosistema, sarebbe un miracolo se una qualsiasi delle riduzioni degli NPL fosse autentica. E con tutti i lockdown per il Covid-19, i crediti deteriorati italiani saranno aumentati di nuovo, forse spiegando perché le passività TARGET2 della banca centrale italiana sono aumentate di €137 miliardi.

Negli stati membri con saldi TARGET2 negativi si sono verificate tendenze a problemi di liquidità per le industrie leader, rendendole insolventi. Con il regolatore bancario incentivato a rimuovere il problema dall'economia nazionale, i prestiti a queste società insolventi sono stati continuamente rinnovati ed aumentati. La conseguenza è che le nuove imprese sono state affamate di credito, perché il credito bancario è legato al sostegno dello stato e delle imprese zombi che avrebbero dovuto essere abbandonate molto tempo fa. La pressione aggiuntiva sulle imprese italiane in fallimento si riflette ora nel crescente deficit TARGET2 della Banca d'Italia. Il sistema non potrebbe essere più strutturato di così per paralizzare a lungo termine l'economia italiana.

A livello ufficiale non ci sono problemi, perché la BCE e tutte le posizioni TARGET2 delle banche centrali nazionali si azzerano tramite la contabilità reciproca. Per i suoi architetti, un fallimento sistemico del sistema TARGET2 è inconcepibile. Tuttavia, poiché alcune banche centrali nazionali finiscono per utilizzare il TARGET2 come fonte di finanziamento per i propri bilanci, che a loro volta finanziano le loro banche commerciali utilizzando i prestiti in sofferenza come garanzia, alcune banche centrali nazionali siritrovano passività crescenti.

Il membro dell'Eurosistema con l'onere maggiore è la Bundesbank tedesca, che ora presta oltre mille miliardi di euro attraverso il TARGET2 alle altre banche centrali nazionali. Il rischio di perdite per i finanziatori del TARGET2 sta ora accelerando rapidamente a causa dei lockdown, come si può vedere nel grafico degli squilibri TARGET2 sopra. La Bundesbank dovrebbe essere molto preoccupata.

Gli squilibri attuali nel sistema superano i €1.600 miliardi. Secondo le chiavi di capitale, in un fallimento sistemico gli attivi della Bundesbank pari a €1.102 miliardi sarebbero sostituiti da passività fino a €400 miliardi, il resto delle perdite si spargerebbe sulle altre banche nazionali. Nessuno sa come andrebbe a finire, perché il fallimento del sistema di settlement non è mai stato contemplato; ma molte, se non tutte le banche centrali nazionali, dovranno essere salvate in caso di fallimento del TARGET2, presumibilmente dalla BCE. Ma con solo €7,66 miliardi di capitale sottoscritto, il bilancio della BCE è minuscolo rispetto alle perdite implicate, ed i suoi stessi azionisti cercheranno un salvataggio per salvare la BCE. Un fallimento del sistema TARGET2 richiederà alla BCE di espandere ulteriormente i suoi programmi di QE per ricapitalizzare sé stessa e l'intero sistema bancario centrale della zona Euro.


Le banche dell'Eurozona sono sovraindebitate

Quasi certamente l'occultamento dei crediti inesigibili nel TARGET2 ha salvato le banche commerciali dell'Eurozona dal fallimento, perché sono altamente orientate alle perdite, come illustra la seguente tabella delle banche di importanza sistemica globale nell'Eurozona (G-SIB).

Sono classificati in base alla leva finanziaria più alta (ultima colonna), essendo il rapporto tra la loro capitalizzazione di mercato e le dimensioni dei loro bilanci. Il gearing di bilancio, cioè il rapporto tra attivi di bilancio e patrimonio netto di bilancio, è eccezionalmente alto per la banca francese, Credit Agricole. Ciò si confronta con i G-SIB americani i cui rapporti sono in media di circa 11 volte. E mentre i G-SIB statunitensi hanno un rapporto price-to-book in media di circa 1,3 volte, nessuno dei G-SIB dell'Eurozona ha un price-to-book superiore a 1.

Normalmente gli investitori si entusiasmano alle prospettive di un investimento con uno sconto sul valore contabile, ma ciò presuppone che l'attività sia redditizia e le cui azioni abbiano un prezzo errato. Nel caso di queste G-SIB il messaggio è diverso, essendo un serio punto interrogativo sulla loro eventuale sopravvivenza. È doppiamente grave, perché un investitore che raccoglie azioni bancarie dell'Eurozona sa che sono sottoscritte dalla BCE e dalle banche nazionali, le quali verrebbero sicuramente venute in loro soccorso in caso di crisi sistemica. Tuttavia, con questa garanzia implicita, le azioni di Société Generale e Deutsche Bank vengono trattate con quel valore incorporato nei prezzi delle loro azioni.

In altre parole, c'è solo il valore dell'opzione e poco altro.

Vediamo banche come Société Generale e Deutsche Bank che hanno una leva di oltre 60 volte. Ha senso esaminare questi numeri e concludere che, per quanto riguarda i mercati, la capacità dell'Eurosistema di salvare queste banche dal collasso potrebbe essere limitata. Un salvataggio delle G-SIB fallite è quasi una certezza, ma non i termini. Inoltre la minaccia del bail-in, che ora è ampiamente integrato nella legislazione del G-20, intaccherebbe fortemente gli azionisti.


L'effetto di Basilea 4

Basilea 4 è il nome informale dato alla normativa di Basilea 3 in materia di ponderazione per il rischio (RWA), già posticipata e che ora dovrebbe essere introdotta a gennaio 2023. Difficile vedere come le banche dell'Eurozona, in particolare le G-SIB, potranno rispettarlo senza ridurre i propri bilanci.

L'obiettivo dei nuovi regolamenti è garantire la resilienza delle banche alle crisi prescrivendo quanto capitale e liquidità devono detenere introducendo un approccio standardizzato. Le banche potranno ancora utilizzare modelli interni per il calcolo del capitale necessario per le attività di ponderazione del rischio, ma devono essere limitate non scendendo al di sotto del 72,5% delle cifre fornite dal nuovo approccio. L'Autorità bancaria europea ha calcolato che l'impatto di queste norme farà aumentare le RWA del 28%, equivalente ad un deficit di capitale di €135 miliardi per le banche europee.

Dal punto di vista operativo, le banche europee sono gravemente esposte rispetto a quelle di altre giurisdizioni. Basilea 4 discrimina i prestiti alle imprese senza rating indipendenti, che sono rari negli Stati Uniti, ma non nell'UE. I rating esterni si applicano solo al 20% delle imprese europee, ponendo l'accento sui sistemi di rating interni che devono essere rigorosamente limitati. Da qui la necessità di maggiori capitali.

In condizioni normali, con capitalizzazioni bancarie superiori al valore contabile, la raccolta di capitali idonei per mantenere le dimensioni del bilancio non sarebbe un problema; ma come abbiamo visto nella nostra tabelle delle G-SIB dell'Eurozona, tutte le loro azioni hanno uno sconto rispetto al valore contabile.

I banchieri senior avranno già un occhio a queste normative ed è improbabile che siano preparati a fornire l'espansione del credito necessaria per supportare le previsioni di crescita apparentemente ottimistiche emanate dalla BCE. Semmai è diventato più probabile un crollo in stile Irving Fisher, dove le banche accelerano il calo dei valori degli asset liquidandoli.


Il destino dell'euro

La presa di coscienza pubblica della situazione all'interno del sistema TARGET2 e la precarietà delle principali banche, oltre ad una contabilità estremamente fantasiosa, l'incapacità delle banche di fornire capitali extra per soddisfare Basilea 4 potrebbe porre fine al progetto europeo. In particolare, quando la Bundesbank scoprirà che invece di essere creditrice di €1.100 miliardi nei confronti delle altre banche centrali nazionali, si ritrova debitrice per €400 miliardi, sarà l'ultima goccia per un popolo la cui parsimonia e risparmi saranno stati spazzati via. Lo stesso lo si può dire per Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi e alcuni degli stati più piccoli.

Quando si è in possesso dei fatti, la fine dell'euro è facile da prevedere; ma all'inizio di una crisi è probabile che i flussi di capitale facciano salire il tasso di cambio dell'euro, in particolare rispetto al dollaro. Ciò è dovuto all'accumulo di eccedenze commerciali e flussi di portafoglio da entità dell'UE che hanno aumentato la loro esposizione al dollaro Secondo i dati TIC del Tesoro statunitense, le disponibilità di asset finanziari statunitensi nell'Eurozona ammontano a $5.339 miliardi e vi sono ulteriori $1.158 miliardi in depositi bancari e strumenti monetari in dollari.

Nel frattempo l'esposizione degli Stati Uniti agli asset finanziari e ai saldi bancari dell'Eurozona è di gran lunga inferiore. Pertanto è probabile che la corsa alla liquidità, tipica di una crisi finanziaria, favorisca inizialmente l'euro rispetto al dollaro.


Sommario e conclusione

A dispetto dei termini del Patto di stabilità nel Trattato di Maastricht del 1992, dall'ammissione della Grecia e dell'Italia nell'Eurozona la storia dell'euro e della BCE è stata caratterizzata da persistenti violazioni delle regole ed insabbiamenti. Senza Covid, e senza l'aumento dei prezzi che a loro volta faranno salire i tassi d'interesse, la BCE e Bruxelles avrebbero potuto farla franca ancora un po' ignorando le regole che loro stessi si erano dati.

La crisi dell'Eurozona è diversa da quella degli Stati Uniti che, al di là dei fattori sociali, è principalmente la conseguenza della stampa di denaro. Sebbene politiche simili siano state perseguite nell'Eurozona, non lo sono state nella stessa misura. I problemi sono più strutturali, con un sistema bancario eccessivamente indebitato e dipendente dall'occultamento di crediti inesigibili nel sistema TARGET2.

Inoltre il socialismo, che è relativamente nuovo per gli Stati Uniti, è stato incorporato nelle economie europee come minimo dalla seconda guerra mondiale, con più della metà dell'attività economica dovuta alla spesa pubblica improduttiva. L'effetto cumulativo della pianificazione centrale è stato quello di rendere le economie delle nazioni dell'UE meno efficienti e, attraverso un'eccessiva regolamentazione, separate da mercati liberi ed efficienti.

Ma una crisi finale sta ribollendo sotto la superficie. Dopo una fuga iniziale dal dollaro verso l'euro, sarà praticamente impossibile evitare un fallimento sistemico generale, il quale abbatterà non solo le banche, ma la rete di banche centrali e l'euro stesso. Alcune nazioni saranno in grado di tornare alle loro vecchie valute, ma altre, in particolare l'Italia e la Grecia, molto probabilmente no. Ed i tentativi di sostituire l'euro con un nuovo euro ed una nuova rete di banche centrali dovranno affrontare ostacoli significativi.

La realtà è che l'euro è il collante che tiene insieme i membri dell'Eurozona, e senza di esso il progetto europeo è morto. Sarà quasi impossibile resistere alla richiesta di un ritorno a stati nazionali indipendenti, non solo per la Germania, ma per coloro che apprezzano la sua voce della ragione. È probabile che alcuni Paesi, come la Polonia e l'Ungheria, fermino i loro tentativi di riformare l'UE dall'interno e se ne vadano, e alcune delle nazioni più piccole che sono lì per i sussidi non avranno motivo di rimanere.

Una previsione forse troppo fosca, ma sempre più verosimile, malgrado il "whatever it takes" di Draghi.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


lunedì 6 settembre 2021

Obbligo di vaccinazione e “Grande Reset”

 

 

di Philipp Bagus

Cresce la pressione sui non vaccinati. Mentre i vaccinati in alcuni Paesi stanno recuperando parte delle loro libertà sottratte dagli interventi statali, i non vaccinati non stanno così bene. Sono platealmente discriminati: l'accesso agli spazi pubblici e gli spostamenti sono resi più difficili ed in alcuni Paesi esiste persino l'obbligo di vaccinazione per alcune professioni.

Ma perché la campagna di vaccinazione è così importante per gli stati tanto da aumentare la pressione a tal punto? E chi è interessato alla campagna di vaccinazione globale?

Per rispondere a queste domande è necessario analizzare la narrativa prevalente e chiedersi chi ne beneficia. In tal modo, va affrontata l'alleanza di interessi tra lo stato, i media, l'industria farmaceutica e le istituzioni sovranazionali.

Cominciamo dall'industria farmaceutica. Ha un evidente interesse economico nella campagna di vaccinazione, ne trae enormi profitti.

E lo stato? Nella crisi del Covid-19, i politici hanno sistematicamente amplificato la paura e l'isteria. Questo non è stato un caso, perché lo stato fonda la sua ragion d'essere sulla protezione della popolazione dai pericoli interni ed esterni. Lo stato è costruito sulla paura. La narrativa è che senza l'aiuto dello stato, il cittadino sarebbe indifeso contro la fame, la povertà, gli incidenti, la guerra, il terrorismo, le malattie, i disastri naturali e le pandemie. È quindi nell'interesse dello stato instillare la paura di possibili pericoli, che poi pretende di risolvere, ampliando nel frattempo il proprio potere. Un esempio relativamente recente è la restrizione delle libertà civili negli Stati Uniti in risposta alla minaccia del terrorismo dopo gli attacchi dell'11 settembre e la seconda guerra in Iraq. Allo stesso modo era nell'interesse degli stati instillare intenzionalmente la paura e ritrarre il Covid-19 come un virus killer unico al fine di espandere il proprio potere in tempo di pace a scapito dei diritti fondamentali dei cittadini.

Quando è iniziata la crisi sanitaria e non si sapeva molto del potenziale pericolo del virus, i politici hanno dovuto affrontare un risultato asimmetrico: se i politici avessero sottovalutato un pericolo e non avessero reagito, sarebbero stati ritenuti responsabili della sottovalutazione, perdendo le elezioni ed il potere. Soprattutto se fossero stati incolpati dei morti. Foto di sepolture di massa a parte, le conseguenze della sottovalutazione del pericolo e del mancato intervento sarebbero state politicamente fatali. Al contrario, sopravvalutare il pericolo ed intraprendere azioni decisive sarebbe stato politicamente molto più attraente.

Se fosse stata davvero una minaccia senza precedenti, i politici sarebbero stati celebrati per le loro misure dure come i lockdown. Ed i politici possono sempre sostenere che senza la loro azione decisiva, ci sarebbe stato davvero un disastro. Se alla fine le misure si sarebbero rivelate esagerate, perché il rischio non era poi così grande, le possibili conseguenze negative delle misure non sarebbero state associate direttamente ai politici come le foto delle sepolture di massa, perché si sarebbero rivelate più indirette ed a lungo termine. I costi sanitari indiretti ed a lungo termine dei lockdown includono suicidi, depressione, alcolismo, malattie legate allo stress, decessi precoci per interventi chirurgici e screening annullati, ed uno standard di vita generalmente inferiore. Tuttavia questi costi non sono direttamente associati agli interventi drastici ed addebitabili alla politica: molte di queste conseguenze si verificheranno dopo le prossime elezioni o anche più tardi e non sono visibili. Ad esempio, non possiamo osservare fino a che punto un tenore di vita più elevato avrebbe aumentato l'aspettativa di vita; e se qualcuno muore tra sei anni a causa dell'alcolismo o della depressione sviluppatasi a seguito dei lockdown, la maggior parte delle persone probabilmente non riterrà responsabili i politici e, anche se lo dovessero pensare, questi politici probabilmente avranno già abbandonato la carica. Pertanto è nell'interesse dei politici sopravvalutare una minaccia e reagire in modo eccessivo.

Per giustificare e difendere le misure dure come il lockdown è necessario suscitare la paura. Quando i politici hanno alimentato la paura e l'isteria durante la crisi sanitaria, attuando misure altamente restrittive come i lockdown, il danno all'economia e al tessuto sociale è stato immenso. Eppure una società non può essere bloccata per sempre, poiché i costi continuano ad aumentare. Ad un certo punto, bisogna uscire dal blocco e tornare alla normalità. Tuttavia come si può suscitare la paura della minaccia di un virus killer e tornare alla normalità?

La via d'uscita è la vaccinazione. Infatti lo stato può proporsi come il salvatore dal grande pericolo ed organizzare la vaccinazione per i suoi cittadini gratuitamente. Senza questo "salvataggio" e in un lockdown permanente, le conseguenze economiche e sociali negative delle restrizioni ai diritti civili sarebbero così grandi che il risentimento tra la popolazione crescerebbe continuamente e alla fine i disordini diventerebbero una realtà. Quindi, prima o poi, il lockdown deve finire. Se, tuttavia, le autorità statali ritirassero le restrizioni senza ulteriori spiegazioni e implicassero che il pericolo non era poi così grande e che le restrizioni erano un'esagerazione ed un errore, perderebbero molto sostegno e fiducia tra la popolazione. Di conseguenza è necessario uno "scenario d'uscita" buono e salva-faccia dalle restrizioni, ed è proprio questo che incarna la campagna di vaccinazione.

Attraverso la vaccinazione fornita dallo stato, esso può continuare a mantenere viva la narrativa della grande minaccia e comunque uscire dai lockdown. Allo stesso tempo può spacciarsi per un salvatore che si sta battendo per tornare alla normalità attraverso la vaccinazione. Per fare questo è necessario che si vaccini la maggior parte possibile della popolazione, perché se lo fa solo una frazione, la campagna di vaccinazione non può essere venduta come un passo necessario verso le aperture. Pertanto è nell'interesse dello stato vaccinare una parte importante della popolazione.

Se questa strategia funziona, lo stato avrà creato un precedente, ampliato il suo potere e reso i cittadini più dipendenti. I cittadini crederanno che lo stato li abbia salvati da una situazione mortale e che avranno bisogno del suo aiuto in futuro. In cambio, saranno disposti a rinunciare ad alcune delle loro libertà in modo permanente. L'annuncio della necessità di un richiamo annuale alle vaccinazioni, organizzato dallo stato, perpetuerà la dipendenza dei cittadini.

I mass media si sono allineati e supportano attivamente la narrativa della vaccinazione. Lo stato ed i mass media sono strettamente collegati. L'inquadratura da parte dei principali media ed il targeting della popolazione hanno una lunga tradizione: già nel 1928 Edward Bernays sosteneva la manipolazione intelligente delle masse nel suo libro Propaganda. Negli stati moderni i mass media aiutano a costruire l'approvazione popolare per le misure politiche come nel caso del Covid-19.

Il sostegno dei mass media allo stato è dovuto a diverse ragioni. Alcuni media sono di proprietà diretta dello stato, altri sono altamente regolamentati o richiedono licenze statali. Inoltre sono composte da laureati provenienti da istituzioni educative statali e, soprattutto, in tempi di crisi un buon collegamento con lo stato offre vantaggi ed un accesso privilegiato alle informazioni. La volontà di portare avanti la narrativa della paura deriva anche dal fatto che le notizie negative e l'esagerazione dei pericoli attirano l'attenzione.

Nella crisi sanitaria la copertura mediatica unilaterale che ha proliferato attraverso i social media e le voci critiche smorzate, hanno contribuito alla paura e al panico e hanno creato un grande stress psicologico tra la popolazione. Tuttavia non sono solo le notizie negative ad attrarre i media, vende bene anche la narrativa dello stato che salva la popolazione da una grave crisi. Così la narrativa della vaccinazione fa il gioco dei mass media.

Oltre agli stati-nazione, ai media e alle aziende farmaceutiche, anche le organizzazioni sovranazionali hanno interesse a garantire che la popolazione mondiale sia vaccinata. Le organizzazioni sovranazionali stanno attivamente perseguendo un'agenda in cui le campagne di vaccinazione globali svolgono un ruolo importante. Queste organizzazioni includono il Forum economico mondiale (WEF), le Nazioni Unite (ONU), l'UE, il Fondo monetario internazionale (FMI) e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), i quali sono strettamente interconnessi.

Alcune di queste organizzazioni si sono prefissate come obiettivo un Grande Reset, o una grande trasformazione. Nelle aree della pandemia e della protezione del clima, del gender, della migrazione e del sistema finanziario, queste organizzazioni vogliono trovare risposte coordinate a beneficio di tutte le persone in tutto il mondo. Sottolineano la responsabilità condivisa e la solidarietà globale. Il controllo centrale della vaccinazione, del cambiamento climatico e dei flussi finanziari e migratori porta i segni distintivi di un nuovo ordine mondiale. Ad esempio, il tema dell'incontro annuale del WEF nel 2019 era "Globalizzazione 4.0: dare forma a una nuova architettura globale nell'era della quarta rivoluzione industriale". Un altro esempio di pianificazione sovranazionale è il "Global Compact for Migration" delle Nazioni Unite. A livello nazionale queste idee godono di ampio supporto, come dimostrato dal documento politico del Consiglio consultivo tedesco sul cambiamento globale Welt im Wandel – Gesellschaftsvertrag für eine Große Transformation (Mondo in transizione: contratto sociale per una grande trasformazione).

Raymond Unger (2021, pp. 84-89) vede questa spinta alla pianificazione sovranazionale come parte di una guerra culturale immaginata da Antonio Gramsci e Herbert Marcuse. Una gestione globale dell'opinione e dell'indignazione pubblica si combina con scene di paura ed orrore, specialmente nei campi del cambiamento climatico e del Covid, per stabilire un nuovo ordine mondiale socialista. Infatti l'OMS, l'FMI e l'ONU sono guidati da ex-comunisti. Il WEF è finanziato da aziende globali, tra cui l'industria farmaceutica e le grandi aziende tecnologiche; da parte sua finanzia in modo esplicito l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L'OMS è anche finanziata in modo significativo dalle aziende farmaceutiche e dalla Bill and Melinda Gates Foundation, la quale spinge le campagne di vaccinazione globali. Durante la crisi sanitaria anche l'industria farmaceutica ha esercitato la sua influenza sull'OMS e l'FMI ha aiutato gli stati-nazione solo se rispettavano le raccomandazioni dell'OMS.

Queste organizzazioni sovranazionali interconnesse vedono la crisi sanitaria come un'opportunità per far avanzare le loro agende. Il documento politico delle Nazioni Unite, Shared Responsibility, Global Solidarity: Responding to the Socio-economic Impacts of COVID-19, considera il Covid-19 come un punto di svolta per la società moderna. L'intenzione è quella di cogliere l'opportunità ed agire in modo coordinato a livello globale. Le principali aziende tecnologiche supportano questi programmi e sono anche membri del WEF, censurando le informazioni sgradevoli sulle loro piattaforme (Twitter, YouTube e Facebook), proprio come i mass media. I video nei confronti della vaccinazione vengono eliminati in modo particolarmente rapido su YouTube.

Infatti il titolo di un discorso programmatico della direttrice dell'FMI, Kristalina Georgieva, "Dal grande lockdown alla grande trasformazione", evidenzia l'idea che le organizzazioni sovranazionali vogliono utilizzare la crisi sanitaria per i loro programmi. Klaus Schwab, fondatore del WEF, sostiene che la crisi sanitaria rappresenta una "opportunità unica" per "porre nuove basi ai nostri sistemi economici e sociali". In COVID-19: The Great Reset, scritto insieme a Thierry Malleret, Schwab parla di un momento decisivo ed afferma che emergerà un nuovo mondo; secondo lui è tempo di una riforma fondamentale del capitalismo.

In conclusione, il programma di vaccinazione coordinato a livello globale può essere interpretato come un elemento costitutivo di una strategia sovranazionale di grande reset. Si stanno creando strutture di vaccinazione globali che possono essere utilizzate per successive campagne di vaccinazione globali. Dal punto di vista dei sostenitori di un grande reset, la vaccinazione contro il Covid-19 coordinata a livello globale sottolinea la necessità di strutture ed organizzazioni globali che possano essere utilizzate per altri scopi, come combattere il "cambiamento climatico" e spingere per un grande reset. In breve, lo stato, i media, l'industria farmaceutica e le organizzazioni sovranazionali sono strettamente intrecciate e hanno un interesse comune nella narrativa della vaccinazione. Da questo punto di vista non sorprende, quindi, la crescente pressione sui vaccini.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


venerdì 3 settembre 2021

Denaro, Bitcoin e tempo, Parte #3

 

 

di Robert Breedlove

La risorsa definitiva

La scarsità è il punto di partenza di tutta l'economia. Si crede comunemente che le risorse naturali siano intrinsecamente scarse, il che è vero in un certo senso, poiché c'è solo tot. oro all'interno della Terra, per esempio. Tuttavia questa quantità finita di oro nella Terra è ancora troppo grande per essere misurata dagli umani e non costituisce in alcun modo un limite effettivo alla quantità che possiamo concepibilmente estrarre. Abbiamo letteralmente "appena scalfito la superficie", poiché i nostri sforzi minerari non ci hanno nemmeno portato a metà della crosta terrestre, il suo strato più sottile ed esterno. Spinti dal bisogno, gli umani hanno sempre trovato un modo per esplorare più lontano e scavare più a fondo per scoprire sempre più risorse naturali. Pertanto l'effettivo limite pratico alla quantità di qualsiasi risorsa naturale è sempre e solo la quantità di tempo, sforzo e ingegno umano dedicati alla sua produzione. Per gli esseri umani, poi, l'unica risorsa veramente scarsa è il tempo.

L'unica scarsità che affrontiamo è il nostro tempo limitato sulla Terra. Come società, l'unica scarsità di cui ci occupiamo è la quantità totale di tempo umano, sforzo e ingegno disponibili per essere indirizzati alla produzione di beni. Questa risorsa scarsa, che chiameremo tempo umano, è il mezzo di produzione sociale per eccellenza. Gli esseri umani non hanno mai esaurito completamente nessuna singola risorsa naturale. Il prezzo di tutte le risorse naturali, in termini di tempo umano, è sempre diminuito costantemente nel lungo periodo, poiché i nostri progressi tecnologici hanno aumentato la nostra produttività. Non solo non abbiamo esaurito alcuna risorsa naturale, ma le riserve accertate (la quantità di risorse naturali ancora all'interno della Terra) continuano ad aumentare nonostante i nostri tassi di produzione crescenti, poiché le nuove tecnologie ci consentono di scoprire e scavare sempre più risorse naturali.

Il petrolio, linfa vitale dell'economia industriale, è un ottimo esempio di questo concetto. Anche se la produzione di petrolio è aumentata ogni anno, le sue riserve accertate aumentano ad un ritmo ancora più rapido. Secondo i dati della revisione statistica di BP, la produzione annuale di petrolio è aumentata del 50% dal 1980 al 2015. Le riserve di petrolio, d'altra parte, sono aumentate del 148% durante lo stesso periodo di 35 anni, circa il triplo dell'aumento della produzione di petrolio. Esistono statistiche simili per tutte le risorse naturali prevalenti nella crosta terrestre. Alcune sono più comuni (ferro, rame) e alcune sono rare (oro, argento), ma il limite di quanto possiamo produrre di una particolare risorsa naturale è sempre e solo la quantità di tempo umano dedicato alla sua produzione. La migliore prova di questo semplice fatto è l'oro: se la produzione annuale di uno dei metalli più rari nella crosta terrestre aumenta ogni anno, allora non ha senso considerare che qualsiasi altra risorsa naturale sia scarsa in senso pratico. Facendo eco alle realtà fondamentali del mercato relative al consumo e agli investimenti posticipati, il costo reale di qualsiasi cosa è sempre il suo costo di opportunità in termini di beni a cui si rinuncia per produrla. In termini di risorse naturali, solo il tempo umano è veramente scarso, il che fa del tempo la risorsa definitiva.


Tempo congelato

Poiché esistono sempre più esseri umani, c'è più tempo umano da dedicare all'estrazione e alla produzione di risorse naturali. Come abbiamo appreso, l'output produttivo per unità di tempo umano (produttività) può essere amplificato sfruttando soluzioni tecnologiche ai problemi (strumenti). In economia, uno strumento o una tecnologia sono considerati:

•Un bene non escludibile: una volta che una persona inventa qualcosa, tutti gli altri possono copiarla e trarne vantaggio;

• Un bene non rivale: una persona che beneficia di un'invenzione non riduce l'utilità che matura per gli altri che la utilizzano.

Ad esempio, una volta che una persona inventò la ruota, tutti gli altri copiarono il suo design e ne crearono una propria, ed il loro uso di questo design non avrebbe ridotto in alcun modo la capacità degli altri di trarne vantaggio. Innovazioni come questa si diffondono ed i loro benefici aumentano nel tempo, portando ad una produttività e ad una divisione del lavoro sempre più elevate. Come la candela la cui fiamma brucia intatta anche dopo averne accese mille altre, i benefici dell'innovazione alla fine si ripercuotono su tutti senza nulla togliere all'innovatore.

Le risorse naturali e l'innovazione sono sempre e solo il prodotto del tempo umano. Pertanto, in termini di produzione, il tempo umano è la risorsa definitiva e l'essenza del valore. Le persone avevano bisogno di un modo per archiviare in modo affidabile il valore che producevano con il loro tempo, in modo da poterlo scambiare in futuro con il tempo, lo sforzo e l'ingegno di altre persone. Concettualmente quindi, il denaro è tempo congelato: lo si guadagna sacrificando il tempo umano e può essere scambiato con sacrifici proporzionati da parte di altri. L'annoso problema affrontato dalle persone è decidere collettivamente quale tecnologia monetaria può servire meglio a questo scopo.

Il denaro è una proprietà che emerge spontaneamente e che gli esseri umani attribuiscono ad un bene particolare. Le persone, agendo nell'interesse personale, vivono all'interno di realtà tecnologiche ed economiche che modellano le loro decisioni e forniscono loro incentivi per adattarsi, cambiare o innovare. È dalle innumerevoli collisioni di queste complesse interazioni umane che gli ordini monetari spontanei sono emersi e sono decaduti. La storia ci ha mostrato una miriade di casi in cui un bene è stato sottoposto alla selezione naturale guidata dal mercato, assumendo un ruolo monetario e successivamente cedendolo ad una tecnologia superiore.

Qualunque mezzo monetario la gente scegliesse come riserva di valore, era sempre soggetto ad essere prodotto in quantità maggiore, in modo che i produttori potessero acquisire il valore in esso immagazzinato. Gli abitanti di Yap assistettero a questo processo quando O'Keefe produsse Pietre di Rai usando gli esplosivi. Agli africani venne confiscata la ricchezza dagli europei che spedirono nel continente nero perline di vetro prodotte a basso costo. I cittadini nelle economie moderne vedono continuamente usurpata la loro ricchezza mentre le banche centrali erodono gradualmente o rapidamente il valore del denaro fiat. L'oro si è avvicinato alla risoluzione di questo problema in quanto è indistruttibile, costoso da estrarre ed il suo flusso è relativamente prevedibile; tuttavia la fisicità ha portato alla sua centralizzazione all'interno dei caveau delle banche e alla sua sostituzione obbligatoria con denaro flessibile.

Fino all'invenzione di Bitcoin, tutte le forme di denaro erano soggette al furto del loro valore da parte dei produttori del bene monetario. Ciò ha reso tutte le tecnologie monetarie prima di Bitcoin imperfette nella loro capacità di immagazzinare valore nel tempo. L'offerta limitata di Bitcoin lo rende il mezzo migliore per immagazzinare il valore prodotto dal tempo umano. In altre parole, Bitcoin è la migliore riserva di valore che l'umanità abbia mai inventato, poiché è l'unica tecnologia monetaria che non può essere svalutata nel tempo. La natura informativa, intangibile e puramente digitale di Bitcoin gli consente di raggiungere la scarsità assoluta, una proprietà che in precedenza era esclusiva del tempo stesso.

L'assoluta scarsità di Bitcoin lo rende la modalità perfetta per congelare e negoziare l'unica altra risorsa assolutamente scarsa: il tempo.

Non importa quante persone usino la rete, quanto diventino avanzate le attrezzature minerarie, o quanto aumenti il suo prezzo, possono esistere solo 21 milioni di bitcoin. Con il tempo, è probabile che Bitcoin sarà considerata la migliore tecnologia per il risparmio mai inventata.


Arbitraggio temporale

Innovazioni di questa portata sono praticamente impossibili da prevedere, tuttavia seguono un modello di adozione familiare. Il libro intitolato "Diffusion of Innovations" delinea un quadro che cerca di spiegare come, perché e con quale velocità si diffondono nuove idee e tecnologie. La diffusione è il processo attraverso il quale un'innovazione viene comunicata e adottata dai partecipanti ad un sistema sociale. Ci sono quattro elementi principali che influenzano la diffusione di una nuova idea:

• La natura dell'innovazione;

• Canali di comunicazione;

• Tempo trascorso dall'ideazione;

• I sistemi sociali in cui è adottata.

Una volta raggiunto un certo tasso di adozione, l'innovazione raggiunge un punto di svolta e la sua continua diffusione diventa praticamente inarrestabile (preferenze strettamente correlate alla regola della minoranza discussa in precedenza), poiché le persone preferiscono soluzioni tecnologiche superiori. Tale curva di adozione è particolarmente vera per le tecnologie basate sulle reti come Internet e Bitcoin, poiché la loro accettazione è guidata sempre più velocemente dagli effetti di rete. Sulla base del numero stimato di utenti, stiamo appena iniziando ad entrare nella fase di adozione iniziale di Bitcoin.

Negli investimenti, il concetto di arbitraggio temporale si riferisce ad un asset che diventa ipervenduto sulla base di un sentimento di mercato a breve termine, o emotivo, nonostante le sue prospettive a lungo termine o i fondamentali di investimento rimangono invariati o addirittura migliorano. L'arbitraggio temporale è essenzialmente un'altra forma del vecchio adagio sugli investimenti: "Comprate con cattive notizie, vendete con buone notizie". Tempi come questi offrono agli investitori esperti l'opportunità di entrare in una posizione con fondamentali buoni ad un prezzo inferiore.

Tutte le tecnologie onnipresenti oggi, a partire da innovazioni nascenti, hanno attraversato questo percorso verso l'adozione di massa. Qui vi mostriamo alcune delle innovazioni di maggior impatto sin dal 1900 e la rapidità con cui sono state adottate.

Come possiamo vedere, i progressi nelle telecomunicazioni e nei metodi di distribuzione hanno accelerato il ritmo con cui vengono adottate nuove innovazioni. Oggi Internet fa sì che innovazioni rivoluzionarie si diffondano a macchia d'olio tra le persone di tutto il mondo. Poiché è una tecnologia monetaria nascente che non è completamente compresa dalla stragrande maggioranza del mondo, Bitcoin ha ancora bassi livelli di adozione e quindi significative prospettive di rialzo. Inoltre possedere un pezzo della rete Bitcoin oggi costa l'80% in meno rispetto a circa un anno fa, anche se la sua utilità in termini di capacità di trasmissione, efficienza delle commissioni di transazione e sicurezza della rete è migliorata sostanzialmente nello stesso periodo. Questa confluenza di fattori indica che ora è il momento opportuno per sfruttare l'arbitraggio temporale ed investire nella rete Bitcoin. Inoltre, come tecnologia, il valore della rete Bitcoin continuerà a crescere ogni giorno che passa in cui opera con successo.


Effetto Lindy

Le cose in questo mondo rientrano in una delle due categorie generali: deperibili e non deperibili. La distinzione tra il deperibile (umani, singoli oggetti) e il non deperibile è che quest'ultimo non ha una data di scadenza naturale ed inevitabile. Il deperibile è tipicamente di natura fisica, il che significa che è soggetto a degrado fisico, mentre il non deperibile è tipicamente di natura informativa. Una singola automobile è deperibile, ma l'automobile come tecnologia è sopravvissuta per un secolo e ci si può ragionevolmente aspettare che duri almeno per un altro. Un singolo uomo morirà, ma i suoi geni (che sono digitali) possono essere trasmessi per innumerevoli generazioni. Questa euristica di Nassim Taleb, nota come Effetto Lindy, può essere riassunta come segue:

• Per i deperibili, ogni giorno di vita in più si traduce in un'aspettativa di vita in più e più breve;

• Per i non deperibili, ogni giorno di vita in più può implicare un'aspettativa di vita più lunga.

L'unico giudice efficace delle cose è il tempo, poiché il tempo è il distruttore ultimo di tutte le cose. L'Effetto Lindy è strettamente correlato all'antifragilità, poiché i danni del tempo sono una potente forma di avversità. Tutto ciò che guadagna dall'aumento temporale del disordine è antifragile e trae beneficio dall'Effetto Lindy. Usando la matematica arbitraria per semplicità, se un libro è ancora in stampa dopo 50 anni, ci si può aspettare che rimanga in stampa per altri 50 anni. Se è ancora in stampa per altri 50 anni, allora forse ci si può aspettare che rimanga in stampa per almeno altri 120 anni. Ad un certo punto, l'Effetto Lindy può implicare un'aspettativa di vita illimitata. Ci si può ragionevolmente aspettare che un libro, come la Bibbia, che è stato stampato per migliaia di anni, rimanga stampato per il resto della storia umana.

Se avessi condotto un sondaggio nel 1995 e avessi chiesto alle persone se credevano che Internet sarebbe stato qualcosa di permanente della loro vita, probabilmente avrei ricevuto risposte contrastanti. Se conducessi lo stesso sondaggio oggi, le persone sarebbero clamorosamente d'accordo sul fatto che Internet è qui per restare. Una tecnologia, essendo di natura informativa piuttosto che fisica, non invecchia allo stesso modo degli umani. Una tecnologia come la ruota non è "vecchia" nel senso che subisce un degrado, è un design tecnologico che persiste da millenni e si può ragionevolmente prevedere che persista per molti altri.

Quindi, più a lungo vive una tecnologia, più a lungo ci si può aspettare che viva. Poiché Bitcoin è una tecnologia, ogni giorno che continua a funzionare con successo aumenta la sua aspettativa di vita. Inoltre, come abbiamo appreso, le parti principali di Bitcoin sono la matematica e la natura umana – due concetti che sono molto "Lindy" e ci si può ragionevolmente aspettare che persistano per il resto della storia umana. L'aspettativa di vita in continua crescita di Bitcoin aumenta la sua affidabilità percepita e alla fine sarà considerata una caratteristica permanente delle nostre vite allo stesso modo di Internet oggi. Questa euristica ci aiuta a spiegare perché l'oro continuerà ad essere considerato un metallo monetario per molti anni a venire, mentre Bitcoin sta ancora guadagnando la fiducia della gente.

L'Effetto Lindy è universalmente applicabile nel tempo. Le stesse dinamiche competitive che hanno causato l'ascesa dell'oro ad un ruolo monetario dominante, stanno ora guidando l'adozione di Bitcoin. In questo senso, il futuro è nel passato. Come dice il proverbio arabo: chi non ha passato non ha futuro. Nonostante il secolo passato caratterizzato dal sistema bancario centrale, il denaro inflessibile è la norma della storia umana e stiamo assistendo al suo riemergere con l'ascesa di Bitcoin. Poiché Bitcoin continua a persistere, la conoscenza della sua natura fondamentale e delle sue capacità funzionali continuerà a diffondersi. Minacciati dalla sua continua crescita, gli operatori storici intensificheranno i loro sforzi per prevenire l'ascesa di Bitcoin e proteggere il monopolio sul denaro di cui hanno goduto nel secolo scorso.


Il futuro della regolamentazione

C'è una buona ragione per cui il gold standard è stato forzatamente interrotto e nessuna buona riserva di valore era finora sorta per riempire il vuoto. Per preservare i profitti del signoraggio gli stati hanno dovuto imporre una politica monetaria inflazionistica, altrimenti, se fosse esistita una solida riserva di valore accessibile ai cittadini, il loro modello di business sarebbe stato compromesso in quanto le persone avrebbero mollato le valute fiat per proteggere la loro ricchezza da ulteriori confische. Come disse Alan Greenspan nel 1966, ex-presidente della Federal Reserve:

In assenza del gold standard, non c'è modo di proteggere i risparmi dalla confisca attraverso l'inflazione. Non esiste una riserva di valore sicura. Se ci fosse, lo stato dovrebbe rendere illegale la sua detenzione, come è stato fatto nel caso dell'oro. Se ognuno decidesse, ad esempio, di convertire tutti i propri depositi bancari in argento o rame o qualsiasi altro asset, e da allora in poi rifiutasse di accettare assegni come pagamento per le merci, i depositi bancari perderebbero il loro potere d'acquisto e il credito bancario creato dallo stato calerebbe a zero. La politica finanziaria del welfare state richiede che non ci sia modo affinché i proprietari di ricchezza possano proteggersi.

Le banche centrali sono consapevoli che la libera concorrenza del mercato in presenza di denaro inflessibile pone un rischio significativo per la continuità del loro modello di business socialista. Per proteggere le posizioni di monopolio del sistema bancario centrale, gli stati hanno fatto ricorso a leggi onerose contro i propri cittadini. Cercano di isolare le loro valute nazionali dalla concorrenza del libero mercato impiegando misure come:

• Controlli sui capitali — i quali vietano il movimento di denaro in entrata o in uscita da un Paese;

• Confische — sequestro forzato di beni, come l'Executive Order 6102 del 1933 che vietava la proprietà privata dell'oro negli Stati Uniti;

• Corso legale — i quali creano una domanda artificiale di denaro fiat richiedendo che sia accettata per saldare i debiti.

Con Bitcoin, i regolatori affrontano un dilemma unico: esso esiste in modo ortogonale alla legge e non c'è praticamente nulla che qualsiasi autorità (o chiunque altro) possa fare per influenzarne il funzionamento. I regolamenti sono stati progettati per governare persone ed enti e non sono attrezzati per affrontare una rete decentralizzata che prolifera autonomamente. I regolatori sono davvero bravi a prendere di mira marchi centralizzati, come una singola azienda o il suo CEO, e ad applicare le leggi contro di loro. Tuttavia le normative si sono dimostrate in gran parte impotenti contro i servizi decentralizzati.

Per comprendere questo punto, si consideri il caso di BitTorrent, un servizio di condivisione file peer-to-peer decentralizzato. Nei primi giorni di Internet, le piattaforme di condivisione di file come Napster e Kazaa erano diventate un modo estremamente popolare per gli utenti di condividere film, musica e altri media tra di loro. Con questi servizi gratuiti, gli utenti caricavano e scaricavano contenuti multimediali dai server dei computer delle aziende. Questa condivisione di file client-server minacciava direttamente i profitti del monopolio dei media, poiché aggirava completamente la legge sul copyright. Le organizzazioni in carica risposero rapidamente con pesanti contenziosi. Poiché servizi come Napster e Kazaa erano ospitati da società centralizzate, complete di quartier generale, team dirigenziale e server informatici, erano vulnerabili alla chiusura. Presentare una causa, bussare ad alcune porte, riscuotere multe e dismettere alcuni server era tutto ciò che serviva per chiudere questi servizi e proteggere i monopolisti dell'industria dei media.

L'introduzione di BitTorrent, un protocollo decentralizzato open source per la condivisione di file peer-to-peer, è stato un punto di svolta. Una volta installato su un computer, BitTorrent consente ai nodi utente di caricare e scaricare film, musica e altri media direttamente l'uno dall'altro utilizzando canali di comunicazione crittografati. Poiché i file sulla sua rete non provengono da un'unica fonte, BitTorrent è stato anche in grado di offrire velocità di download superiori frammentando i file multimediali e prelevandoli da più nodi contemporaneamente. A differenza dei modelli client-server falliti delle piattaforme centralizzate, il protocollo BitTorrent non contiene mai nessuno dei file multimediali, facilita solo il trasferimento di file tra i singoli utenti.

Dal punto di vista dell'architettura, la base di codice software del protocollo esiste su ogni macchina utente che lo scarica, rendendo praticamente impossibile per un regolatore prendere di mira e arrestare poiché non esiste un singolo punto di vulnerabilità (resistenza alla censura). Il protocollo BitTorrent esiste ovunque e da nessuna parte in virtù della sua architettura di rete decentralizzata, un modello che sarebbe poi stato impiegato da Bitcoin. Infatti, senza un obiettivo centralizzato da chiudere, i regolatori non erano in grado di fermare BitTorrent e gli altri protocolli che ha ispirato. Entro il 2009 la condivisione di file peer-to-peer utilizzando protocolli decentralizzati come BitTorrent rappresentava il 70% del traffico Internet mondiale.

Bitcoin ha già mostrato proprietà simili a BitTorrent, poiché i regolatori non sono stati in grado di contenere l'espansione della sua rete o di spegnerla. Non può essere contenuto dai controlli sui capitali, poiché esiste interamente al di fuori del sistema finanziario. La confisca di Bitcoin, a differenza di quella dell'oro, è estremamente difficile data la sua natura informativa. Il corso legale, poi, è ancora applicabile e potrebbe quindi richiedere agli utenti di Bitcoin di convertire alcune delle loro partecipazioni in denaro fiat per pagare le tasse. Gli exchange ed i mercati OTC in cui viene scambiato Bitcoin sono gli unici obiettivi per i regolatori, pertanto è probabile che questi gateway finanziari che collegano Bitcoin al sistema finanziario tradizionale vedranno una continua intensificazione del controllo normativo e delle azioni di applicazione. Tuttavia, come abbiamo visto in Cina, gli sforzi burocratici si intensificheranno ed evidenzieranno solo la necessità di Bitcoin, espandendo la consapevolezza del marchio e generando transazioni di scambio (Effetto Streisand).

In sostanza, i progetti software open source come Bitcoin sono solo informazioni, software scritto in un linguaggio informatico chiamato codice informatico. Poiché è solo codice, Bitcoin può essere stampato, scritto, parlato o memorizzato. Bitcoin è anche una forma di denaro, quindi rende il denaro e le informazioni la stessa cosa. Questo concetto è stato riassunto bene da Naval Ravikant nel 2017:

Questa è una delle cose folli di questo concetto perché denaro e parole si sono rivelate la stessa cosa – denaro, informazioni e matematica. In un mondo con Bitcoin, posso letteralmente scrivere il mio indirizzo e le chiavi su un pezzo di carta e metterlo in una cassetta di sicurezza. Sono praticamente in una cella frigorifera, potrei anche ricordarli a memoria. Riesco a memorizzare le frasi chiave e potrei attraversare i confini nazionali con $1 miliardo nel mio cervello. È un concetto molto potente, ma letteralmente stravolgente in questo senso.

Il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce che tutti gli americani abbiano il potere di esercitare il loro diritto di pubblicare e distribuire tutto ciò che vogliono, senza restrizioni o restrizioni preventive, incluso il codice software come quello che costituisce Bitcoin. Un precedente legale stabilito negli Stati Uniti protegge esplicitamente il codice informatico ai sensi del Primo Emendamento. Consideriamo il caso del PGP:

Nel 1995 il governo degli Stati Uniti aveva leggi che limitavano l'esportazione di prodotti software dall'America senza una licenza. Questi beni erano classificati come "munizioni". Le prime versioni del rivoluzionario software di crittografia a chiave pubblica, "Pretty Good Privacy" o "PGP", scritto da Philip Zimmerman, erano già fuggite dagli Stati Uniti tramite Bulletin Board Systems dal momento in cui venne distribuito per la prima volta, ma tutte le copie del PGP al di fuori degli Stati Uniti Gli stati erano "illegali". Per risolvere il problema del fatto che tutte le copie del PGP al di fuori dell'America fossero gravate da questo fardello legale, venne messo in atto un piano ingegnoso: utilizzare il primo emendamento come mezzo per renderlo legale. Il codice sorgente del PGP era stato stampato e una volta che il codice sorgente era stato stampato sotto forma di libro, ricadeva immediatamente e, cosa più importante, senza ambiguità, sotto la protezione del Primo Emendamento.

Bitcoin rientra senza ambiguità nella protezione della libertà di parola offerta dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.

Per questi motivi, è improbabile che uno stato tenti di vietare completamente Bitcoin in quanto non solo contraddirebbe le leggi sulla libertà di parola, ma creerebbe anche un'ondata di pubblicità (di nuovo, Effetto Streisand). Le banche centrali hanno riconosciuto questa realtà, infatti l'ex-presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, ha confermato:

La Federal Reserve non ha l'autorità per supervisionare o regolamentare Bitcoin in alcun modo.

Quindi Bitcoin non può essere chiuso, è praticamente immune alla regolamentazione e sfrutta gli incentivi economici per crescere senza sosta. La sua stessa esistenza è un punto di svolta per quasi tutti in questo mondo, in particolare le banche centrali, che ora affrontano una minaccia esistenziale al loro modello di business.


Un gioco di lungo termine

Il denaro è il modo in cui teniamo il punteggio nel gioco della vita. La Teoria dei Giochi esplora il modo in cui le persone razionali prendono decisioni strategiche in diversi scenari. Si basa sulla matematica e ha applicazioni in qualsiasi dominio in cui le persone devono scegliere se cooperare o competere tra loro. Il gioco standard analizzato dalla teoria dei giochi è il dilemma del prigioniero:

Due membri di una banda criminale, Alex e Bobby, vengono arrestati e imprigionati. Ogni prigioniero è in isolamento senza poter comunicare con l'altro. I pubblici ministeri non hanno prove sufficienti per condannare la coppia con l'accusa principale, ma ne hanno abbastanza per condannare entrambi con un'accusa minore. Allo stesso tempo, i pubblici ministeri offrono a ciascun prigioniero un affare: ad ogni prigioniero è data la possibilità o di tradire l'altro testimoniando contro di lui, o di cooperare con l'altro rimanendo in silenzio. Le possibili decisioni e risultati sono:

• Se Alex e Bobby si tradiscono a vicenda, ognuno di loro sconta 2 anni di carcere;

• Se Alex tradisce Bobby, ma Bobby rimane in silenzio, Alex sarà liberato e Bobby sconterà 3 anni di carcere;

• Se Bobby tradisce Alex, ma Alex rimane in silenzio, Bobby sarà liberato e Alex sconterà 3 anni di carcere;

• Se Alex e Bobby rimangono in silenzio, entrambi sconteranno solo 1 anno di carcere (per l'accusa minore).

Le decisioni di questo gioco ed i suoi risultati sono riassunti in questa tabella.

Questo gioco del dilemma del prigioniero converge su un Punto di Schelling, una soluzione a cui le persone tenderanno in assenza di comunicazione o fiducia definitiva (in altre parole, in un ambiente conflittuale). Il Punto di Schelling nel dilemma del prigioniero è che Alex e Bobby sceglieranno di tradirsi a vicenda, poiché ciascuno rischierebbe 3 anni di prigione se uno scegliesse di rimanere in silenzio e l'altro testimoniasse. Poiché entrambi hanno un incentivo a testimoniare, la strategia ottimale per questo gioco è che entrambi tradiscano, nonostante il loro silenzio reciproco offra il miglior risultato per entrambi.

Poiché il denaro è un gioco conflittuale (ci sono vincitori e perdenti), le comunicazioni espresse tra i giocatori non possono essere sempre affidabili; pertanto il Punto di Schelling nella concorrenza monetaria è quello di scegliere il bene disponibile che mostra l'inflessibilità più elevata, perché bisogna impedire alle persone (potenziali avversari) di creare nuove unità monetarie per rubare il valore immagazzinato al loro interno. Questo è esattamente il motivo per cui la selezione naturale guidata dal mercato è così spietatamente efficace nel promulgare denaro inflessibile, poiché le persone cercano costantemente di acquisire valore e conservarlo nella tecnologia monetaria più affidabile disponibile.

I beni monetari, come Bitcoin, sono valutati in base alle loro qualità nella Teoria dei Giochi, il che significa che ogni partecipante al mercato valuta un bene monetario in base alle proprie preferenze e quanto gli altri partecipanti lo valuteranno (nello stesso modo in cui i prigionieri Alex e Bobby devono anticipare le decisioni dell'altro e prenderne una per conto proprio). Quanto prima si riesce ad anticipare la domanda futura di un bene monetario, tanto maggiore sarà il vantaggio conferito a chi ci azzecca; in quanto quel bene potrà essere acquistato più a buon mercato rispetto a quando sarà ampiamente richiesto in un secondo momento. Inoltre, quando si acquista un bene aspettandosi che sarà richiesto come riserva di valore futura, ciò accelererà l'adozione del suddetto bene da parte di altri per quel particolare scopo, poiché la loro selezione di una riserva di valore sarà in parte influenzata dalla loro percezione delle intenzioni altrui. Questa apparente circolarità è un altro ciclo di feedback positivo che spinge le società a convergere verso un'unica riserva di valore.

In termini di Teoria dei Giochi, il dominio totale del mercato da parte di una singola riserva di valore con un rapporto stock-to-flow superiore è noto come Equilibrio di Nash, uno stato di gioco in cui nessun giocatore ha un incentivo a deviare dalla strategia scelta dopo aver anticipato le scelte più probabili di tutti i suoi avversari. In tutta la storia umana, la convergenza della società verso un'unica forma di denaro straordinariamente inflessibile è l'Equilibrio di Nash nella concorrenza monetaria. Come abbiamo visto con l'oro nel XIX secolo, quando più società convergevano su un'unica riserva di valore, sperimentavano una sostanziale diminuzione dei costi commerciali e un conseguente aumento del libero scambio e dell'accumulo di capitale (La Belle Époque). Solo il secolo scorso, dominato dal denaro fiat, è anomalo sotto questo aspetto.

Il denaro inflessibile è la norma nella storia umana e stiamo assistendo al suo riemergere con Bitcoin.

Il processo di monetizzazione, come abbiamo visto con l'oro e stiamo vedendo ora con Bitcoin, è una Teoria dei Giochi: le persone devono decidere individualmente come conservare al meglio il valore creato dal tempo trascorso nella produzione. Questa decisione si basa su convinzioni, decisioni e azioni anticipate di altri in relazione alle tecnologie monetarie a loro disposizione. La complessa interazione di queste dinamiche decisionali è il modo in cui le persone attribuiscono spontaneamente ad un bene il ruolo di denaro e perché vince sempre la forma di denaro più inflessibile.

Questa prospettiva è esattamente il motivo per cui il valore immagazzinato in forme di denaro più flessibili è totalmente assorbito dal denaro inflessibile ogni volta che ci sono interazioni all'interno di una rete economica. Infatti il prezzo di Bitcoin continuerà a salire man mano che il rapporto tra denaro fiat in circolazione e unità di bitcoin in circolazione divergerà sempre di più:

Questo grafico, che è particolarmente illustrativo, mostra come la divergenza nelle curve di offerta di Bitcoin e dollari porterà all'apprezzamento del primo in termini del secondo, anche senza alcun aumento della domanda di Bitcoin (come abbiamo visto, la domanda di Bitcoin è in aumento). La stessa dinamica è applicabile a tutte le valute fiat, poiché ogni banca centrale del mondo è impegnata in una politica monetaria espansiva molto aggressiva. Nel gioco della concorrenza monetaria fiat, l'Equilibrio di Nash è quando tutte le valute fiat scendono a 0. In questa corsa al ribasso, coloro che hanno accesso più facile al denaro appena stampato espropriano quanto più valore possibile (tramite l'Effetto Cantillon) e lo utilizzano per acquisire beni immobili, oro o altri beni resistenti all'inflazione (come Bitcoin). Questa prospettiva della Teoria dei Giochi spiega chiaramente perché tutte le valute fiat hanno avuto una tendenza verso l'oblio.

Qui invece mostriamo come tutte le principali valute fiat si siano deprezzate quasi completamente rispetto all'oro sin dal 1900 (notare il forte calo nel 1971, quando l'ancoraggio con l'oro fu completamente reciso).

Come abbiamo visto nel corso della storia, ogni volta che il denaro inflessibile incontra il denaro flessibile in una rete commerciale, lo supera fino ad annichilirlo. Abbiamo visto in precedenza come l'oro, possedendo una inflessibilità superiore, abbia demonetizzato l'argento con terribili conseguenze economiche per quelle società che rimasero più a lungo con un silver standard, come la Cina e l'India. Ora è l'oro che deve affrontare un concorrente monetario con una inflessibilità superiore, ed è probabile che venga gradualmente demonetizzato man mano che le persone si convertiranno a Bitcoin per le sue proprietà di valore ineguagliabili. Ciò avverrà lentamente e l'oro potrebbe mantenere parte del suo uso monetario, date le vaste disponibilità delle banche centrali, la profonda storia dell'umanità con il metallo giallo (Effetto Lindy), il suo rapporto stock-to-flow relativamente alto e prevedibile, ed il fatto che alcune persone potrebbero sempre preferire una riserva di valore tangibile rispetto ad un'alternativa digitale. Per il denaro fiat, la situazione competitiva è molto più disastrosa.


L'orizzonte degli eventi

L'iperinflazione è un particolare tipo di demonetizzazione, unica per il denaro fiat, che non esisteva con il gold standard. L'iperinflazione si verifica quando uno stato produce nuove unità monetarie ad un ritmo accelerato per finanziare le spese o per servire gli oneri del debito, il che spinge verso il basso il valore della sua valuta. Il valore di una valuta iperinflazionata crolla prima rispetto ai beni più liquidi a disposizione della società (come l'oro o il dollaro) e poi, a seconda della relativa disponibilità, rispetto ai beni reali come gli immobili e le materie prime. Questa sequenza è causata dal tentativo dell'individuo di massimizzare la sua capacità di scambio mentre sfugge alla valuta in fallimento e si prepara a navigare in condizioni economiche altamente incerte. Quando l'iperinflazione si intensifica, le valute iniziano a svalutarsi rispetto ai beni deperibili. È comune vedere negozi di alimentari completamente svuotati nelle società che soffrono delle ultime fasi dell'iperinflazione. Alla fine la società si dedicherà ad un'economia di baratto, o adotterà un nuovo mezzo di scambio, come abbiamo visto nello Zimbabwe quando il suo dollaro è stato infine sostituito dal dollaro USA.

Poiché Bitcoin è la forma di denaro più inflessibile esistente, continuerà ad apprezzarsi in un contesto di valute fiat iperinflazionate e flessibili anche senza alcun aumento della domanda di Bitcoin (come illustrato nel grafico sopra). Alla fine questo porterà ad un punto di flesso in alcune economie in cui gli utenti si affretteranno ad uscire dalla loro valuta in fallimento per entrare in Bitcoin e proteggere la loro ricchezza da ulteriori confische. Questa transizione avrà dinamiche simili ad altri eventi di demonetizzazione ed iperinflazione, tuttavia sarà anche diversa date le proprietà uniche di Bitcoin come tecnologia monetaria. Una demonetizzazione della valuta indotta da Bitcoin è chiamata iperbitcoinizzazione ed è diversa dall'iperinflazione per due aspetti critici.

In primo luogo, l'iperinflazione si verifica con una concorrenza ristretta tra altre valute fiat, poiché uno stato può facilmente imporre controlli sui capitali i quali proibiscono selettivamente afflussi o deflussi di denaro, mentre l'iperbitcoinizzazione si verifica per la concorrenza diretta di Bitcoin, il quale può facilmente attraversare i confini poiché è immune a controlli sui capitali. Ciò farà sì che l'iperbitcoinizzazione avvenga molto più velocemente rispetto ad un'iperinflazione, poiché gli stati avranno grandi difficoltà ad impedire il commercio di Bitcoin all'interno dei loro confini a causa della sua natura puramente informativa. Data l'incapacità degli stati di proteggere le loro valute locali dalla concorrenza diretta con Bitcoin e l'alto costo di opportunità di detenere una forma di denaro in deprezzamento, una volta che un evento di iperbitcoinizzazione raggiunge una massa critica accadrà rapidamente.

In secondo luogo, in un'iperinflazione gli stati espandono le riserve di denaro nel tentativo di superare le aspettative d'inflazione della gente. Poiché gli stati prendono l'abitudine di inflazionare le riserve di denaro, le persone prendono l'abitudine di anticipare l'aumento dei prezzi e cercano riserve di valore alternative. Gli stati, a loro volta, devono stampare denaro in modo incrementale per stare al passo con le aspettative d'inflazione e generare lo stesso effetto economico con ogni nuova unità monetaria creata. Senza mezzi monetari alternativi verso cui fuggire, i prezzi salgono fino a raggiungere un punto di rottura. L'iperinflazione è estremamente dirompente per un'economia, in quanto costringe le persone a passare dalla peggior forma di denaro fiat a loro disposizione ad un altro tipo di denaro fiat altrettanto flessibile (nella migliore delle ipotesi), o finisce con un collasso economico totale (nella peggiore delle ipotesi). Nell'iperbitcoinizzazione le persone hanno un mezzo monetario sovranazionale verso cui fuggire. Pertanto un evento di iperbitcoinizzazione dovrebbe essere molto meno dirompente per l'economia, poiché le persone scambieranno una forma di denaro inferiore con una superiore. Visto che l'iperbitcoinizzazione dovrebbe avvenire rapidamente, le persone si abitueranno altrettanto rapidamente a trattare con Bitcoin, il quale proteggerà il deterioramento della ricchezza e stabilizzerà le condizioni economiche.

L'iperbitcoinizzazione sarà probabilmente un momento confuso, potenzialmente caotico, per molte persone. Inizialmente ai margini, con i Paesi che inflazionano le loro valute più velocemente che lo sperimenteranno per primi. Storie di questo tipo si diffonderanno rapidamente nell'era digitale e si aggiungeranno alla credibilità di Bitcoin, il tutto mentre continuerà a beneficiare dei conseguenti aumenti della domanda, degli effetti di rete e dell'Effetto Lindy. Man mano che sempre più persone si renderanno conto della realtà del denaro inflessibile, il ritmo di questa transizione accelererà fino a quando tutto il denaro flessibile non sarà superato. Fortunatamente accadrà in tempi relativamente brevi, poiché Bitcoin è immune ai controlli sui capitali e fungerà da forza stabilizzatrice per il futuro dell'economia mondiale (dal momento che il denaro inflessibile resiste alle distorsioni del mercato e rimane saldamente radicato nella realtà economica).

Come una stella in orbita attorno ad un buco nero, qualsiasi ordine monetario stabilito che va oltre l'orizzonte degli eventi dell'iperbitcoinizzazione crollerà inevitabilmente nella singolarità di Bitcoin.

Le stime di quanto valore diventerebbe Bitcoin dopo l'iperbitcoinizzazione variano in base alla ponderazione inclusa per le diverse riserve di valore (oro, denaro fiat, immobili, azioni, obbligazioni, arte, petrolio e altre materie prime sono tutti utilizzati a questo scopo oggi), ma se Bitcoin demonetizza solo l'oro sarebbe valutato a circa $400.000 per unità ($8.000 miliardi/20 milioni di bitcoin nel 2025). Se demonetizza anche il denaro fiat, verrebbe valutato a circa $5 milioni per unità ($100.000 miliardi/20 milioni di bitcoin nel 2025). Man mano che si diffonde la consapevolezza di Bitcoin e del suo potenziale impatto, il gioco diventa ancora più interessante. Considerando che Bitcoin rappresenta una minaccia esistenziale per il denaro fiat e le banche centrali, dobbiamo anche considerare le loro decisioni da una prospettiva della Teoria dei Giochi.


Corsa agli sportelli inversa

Sebbene sia ancora considerato pseudo-denaro dalla maggior parte delle persone, la sua continua esistenza e il suo apprezzamento attireranno più attenzioni da parte di individui facoltosi, investitori istituzionali e quindi, forse, banche centrali. Come abbiamo appreso, le banche centrali si affidano ancora all'oro come mezzo di settlement finale, poiché era (prima di Bitcoin) l'unico mezzo monetario completamente privo di rischio di controparte (denaro contante). Tuttavia il trasporto e la messa in sicurezza dell'oro sono processi estremamente costosi e carichi di rischi operativi. Questi costi e rischi sono la ragione per cui i settlement definitivi tra banche si verificano molto raramente.

Con la capacità di trasmissione delle transazioni sulla rete Bitcoin, il gruppo globale di 850 banche centrali può eseguire il settlement definitivo ogni giorno. Con ogni banca centrale che serve una media di 10 milioni di clienti, questo coprirebbe l'intera popolazione mondiale. In un mondo in cui le banche centrali adottassero uno standard Bitcoin, gli stati non avrebbero più la possibilità di aumentare l'offerta di denaro e le banche inizierebbero a competere tra loro offrendo vari strumenti monetari e soluzioni di pagamento supportati da Bitcoin, fisici e digitali. Utilizzando le tecnologie introdotte da Bitcoin, la certezza digitale crittografica può essere applicata alla contabilità bancaria ed aiutare a smascherare coloro che si dedicano alla riserva frazionaria. Ciò potrebbe portare Bitcoin a realizzare il suo caso d'uso finale: il sistema più veloce ed efficiente per il settlement definitivo globale su lunghe distanze e confini nazionali. Nonostante i chiari vantaggi di un sistema come questo, è improbabile che le banche centrali rinuncino volontariamente al loro controllo monopolistico sull'ordine monetario esistente.

Quando le persone iniziano ad uscire volontariamente dalle valute fiat e preferire Bitcoin per proteggere la loro ricchezza, come sta già accadendo oggi in Paesi come il Venezuela, probabilmente attirerà ancora più attenzioni da parte delle banche centrali. Poiché queste ultime stanno effettivamente perdendo clienti, dovranno coprire il rischio di continuità aziendale rappresentato dal loro modello di business. Le banche centrali oggi detengono riserve principalmente in dollari statunitensi, euro, sterline inglesi, diritti speciali di prelievo del FMI e oro. Queste riserve vengono utilizzate per regolare i conti e difendere il prezzo di mercato delle rispettive valute. Se Bitcoin dovesse rimanere sulla sua attuale traiettoria, e considerando la sua superiorità come livello di settlement definitivo, è possibile che almeno una banca centrale da qualche parte nel mondo aggiungerà Bitcoin alle sue riserve, se non altro per difendere il prezzo di mercato del suo denaro fiat, come è coerente con la loro strategia per l'oro.

Lo scenario più probabile è che una banca centrale cercherà di possedere parte della rete Bitcoin come polizza assicurativa contro il suo successo. Dal punto di vista strategico ha senso che una banca centrale spenda una piccola somma per acquisire parte dell'offerta di Bitcoin oggi. Si pensi, ad esempio, che le autorità di una banca centrale oggi giudicano che, sebbene le possibilità di un evento di iperbitcoinizzazione siano estremamente remote, rappresenterebbe l'estinzione per il loro business. Dal punto di vista matematico, utilizzando il prezzo approssimativo di Bitcoin oggi a $4.000 ed il suo prezzo previsto post-ipterbitcoinizzazione di $5 milioni, a meno che la banca centrale non sia sicura per oltre il 99,92% che questo evento NON accadrà, è prudente allocare almeno lo 0,08% dei propri attivi in Bitcoin come una copertura perfetta contro il suo successo (poiché la crescita dei prezzi da $4.000 a $5 milioni è un aumento di 1250 volte, un'allocazione dello 0,08% degli attivi manterrebbe una banca centrale alla pari nel caso in cui si verificasse un evento di iperbitcoinizzazione).

La Teoria dei Giochi ci dice che la prima banca centrale ad acquistare Bitcoin innescherà una corsa agli sportelli inversa, poiché la sua decisione avviserà il resto delle banche centrali che saranno costrette dall'interesse personale a seguire l'esempio. Il primo acquisto da parte di una banca centrale farà aumentare significativamente il prezzo di Bitcoin, facendo sì che altri si muovano in base alla loro previsione della domanda futura ed intensificando l'effetto man mano che più banche centrali entreranno nel mercato. Mentre le banche centrali continueranno a cercare di anticipare le mosse e le strategie l'una dell'altra, ne conseguirà un ciclo di feedback positivo della Teoria dei Giochi il quale convergerà su un Punto di Schelling simile a quello della concorrenza monetaria di libero mercato, innescando così una competizione globale tra le banche centrali per il massimo accumulo di bitcoin. Un gioco intelligente per una banca centrale in queste circostanze è essere la prima ad acquistare una piccola quota della rete Bitcoin. Un gioco ancora più intelligente sarebbe che una banca centrale acquistasse Bitcoin senza annunciarlo, consentendole di iniziare l'accumulo a prezzi inferiori.

Simile alla transizione al gold standard nel XIX secolo, gli effetti di rete alla fine prenderebbero piede poiché più banche centrali acquisterebbero alcuni Bitcoin, aumentandone la liquidità e rendendolo più commerciabile, creando così incentivi sempre più grandi per l'adesione di altre banche centrali. Dopo una sufficiente minoranza di banche centrali che entrano in Bitcoin, la regola della minoranza raggiungerà il suo passaggio finale ed inizierà ad imporre le regole immutabili di Bitcoin sull'ordine monetario stabilito. Una volta che questa corsa agli sportelli inversa diventerà di dominio pubblico (come tende ad accadere facilmente nell'era digitale), rappresenterebbe il sigillo definitivo di legittimità per l'adozione di Bitcoin e aggiungerebbe ancora più forza alla sua ascesa sul mercato. Anche tra le più alte sfere del sistema finanziario, Bitcoin converte l'interesse personale individuale nella crescita della sua rete.

Potreste trovare difficile credere a questa prospettiva. Circa 25 anni fa, anche i supercomputer palmari touchscreen con interconnettività wireless globale erano difficili da credere. Il cambiamento continua ad accadere sempre più velocemente. Ricordate, ogni banca centrale valuterà Bitcoin in base alla sua singola valutazione e a quanto altre banche centrali lo valuteranno. Poiché condurranno tutti le stesse analisi strategiche, capiranno il dilemma che devono affrontare: ignorare Bitcoin e guardarlo accelerare il ritmo di fallimento delle valute fiat, o scegliere di adottarlo come asset di riserva ed innescare un gioco di accumulo contro altre banche centrali e legittimarlo come asset che culminerà nella perdita della loro posizione di monopolio nel mercato del denaro. Operando in un ambiente contraddittorio, la Teoria dei Giochi ci dice che finché Bitcoin continuerà a funzionare nella sua forma attuale, le banche centrali (come i prigionieri Alex e Bobby) alla fine dovranno affrontare scelte strategiche come queste per proteggere i propri interessi. Ad un certo punto, il vantaggio sostanziale impartito alla banca centrale che si muove per prima diventerà un incentivo schiacciante per almeno una, facendo sì che sia la prima a fare la sua mossa, innescando così una corsa agli sportelli inversa.


Un percorso verso la prosperità

Fare previsioni è rischioso, le risposte sbagliate sono innumerevoli e la risposta giusta è individuale. Le previsioni accurate sono rare: tessendo insieme conoscenza storica e consapevolezza delle tendenze attuali, si può sviluppare una prospettiva su quali innovazioni tecnologiche sono possibili. Gli errori più grandi che le persone commettono quando fanno tali previsioni sono:

• Formarsi un'opinione sul potenziale innovativo senza considerarlo a fondo (Blockbuster decide di non acquistare Netflix per $50 milioni);

• Ignorare un'innovazione perché contraddice una visione del mondo ampiamente sostenuta (Kodak si rifiuta di accettare il potenziale dirompente della fotografia digitale perché ha trascorso 100 anni a costruire un modello di business incentrato sulla pellicola chimica);

• Trascurare un'innovazione perché è troppo piccola o minaccia una posizione di potere (i principali giornali rifiutano di sviluppare una presenza online in anticipo coi tempi).

Ragionare da principianti è fondamentale per una previsione efficace. Mettendo insieme tutto ciò di cui abbiamo discusso in questo nostro viaggio, proporremo ora un potenziale percorso in avanti per Bitcoin basato sulle dinamiche competitive storiche del denaro, le attuali tendenze macroeconomiche e la Teoria dei Giochi.

  1. Bitcoin viene inizialmente percepito come un giocattolo su Internet per i crittografi (Regola della minoranza – Passaggio 1).

  2. Il suo rapido aumento dei prezzi rende ricco un piccolo gruppo di persone, coinvolge i fanatici del libero mercato e attira l'attenzione dei media. Il suo prezzo iper-volatile diviene di pubblico dominio (Hodler di ultima istanza – Layer 1).

  3. I media, le istituzioni finanziarie e tecnologiche, non essendo riusciti ad acquistare Bitcoin in anticipo e beneficiare della sua ascesa fulminea, lo definiscono uno schema di Ponzi, il MySpace delle criptovalute e la più grande bolla di tutti i tempi (Effetto Streisand).

  4. Un gran numero di truffatori salta sul treno di Bitcoin e crea le proprie criptovalute che affermano di essere superiori, anche se prive di qualità critiche tra cui il decentramento, la sicurezza e la governance immutabile. Il vantaggio di Bitcoin, gli effetti di rete su più lati e la sua consapevolezza del marchio alimentata dal mito della creazione di Nakamoto, preservano la sua posizione dominante sul mercato.

  5. Gli investitori al dettaglio, i venture capitalist e gli hedge fund, che non comprendono l'economia monetaria e applicano modelli di valutazione inappropriati, investono in altre criptovalute, creando più rumore e confusione poiché i prezzi di queste altcoin aumentano ad un ritmo superiore rispetto a quello di Bitcoin.

  6. Ai venture capitalist e agli hedge fund vengono concessi sconti sugli investimenti solo per poi scaricare gran parte di ciò che hanno acquistato sugli investitori al dettaglio.

  7. Data la loro elevata correlazione con Bitcoin e la mancanza di utilità, il mondo osserva come i mercati ribassisti continuano a spazzare via sempre più cryptoasset alternativi, poiché la maggior parte non riesce a fornire alcun prodotto utile, sebbene alcuni abbiano successo in altri spazi di mercato. Le caratteristiche che sono dimostrate sul mercato da altri cryptoasset sono sussunte da Bitcoin (Decentralized Network Archetype). La volatilità dei prezzi persiste, ma i minimi di prezzo sono superiori a quelli precedenti (Holder di ultima istanza — Layer 2).

  8. La fiducia in Bitcoin aumenta nel tempo (Effetto Lindy) ed il suo prezzo di mercato continua la sua traiettoria al rialzo ma volatile (Fractal Wave Pattern).

  9. Le persone, bruciate nella mania delle altcoin, apprendono l'indiscussa superiorità di Bitcoin su tutte le caratteristiche monetarie, in particolare la sua inflessibilità (Holder di ultima istanza — Layer 3).

  10. Alla vigilia e durante i successivi mercati rialzisti, l'assoluta scarsità e le caratteristiche antifragili di Bitcoin intensificano la FOMO (Game Theoretic Positive Feedback Loop) degli investitori. Alcuni investitori sono inevitabilmente coinvolti nel successivo crollo dei prezzi di Bitcoin (Fractal Wave Pattern) (Hodler di ultima istanza — Layer 4).

  11. L'iperinflazione delle valute fiat contribuisce ulteriormente all'adozione di Bitcoin in quanto diventa l'unico mezzo per preservare la ricchezza per molte persone, rendendolo una riserva di valore legittima. Gli stati si affannano per cercare di imporre controlli sui capitali e creare propaganda contro Bitcoin, proprio come hanno fatto con l'oro nel XX secolo. I controlli sui capitali si rivelano impotenti e la propaganda contro Bitcoin incita le narrazioni di Internet e dei media che lo considerano uno strumento di libertà (antifragilità). Il dissenso dello stato evidenzia in primo luogo la necessità di Bitcoin (Effetto Streisand).

  12. Gli investitori e gli individui con un patrimonio netto elevato sono convinti di allocare una piccola parte dei loro asset in Bitcoin per catturare un'ulteriore crescita, proteggersi dall'inflazione ed aumentare i rendimenti aggiustati al rischio dei loro portafogli tradizionali (Regola della minoranza — Passaggio 2).

  13. L'aumento della domanda di Bitcoin comporta necessariamente una riduzione della domanda delle valute fiat, causando tassi d'inflazione ancora più elevati (Legge di Gresham). Con grandi spese e sforzi, gli stati emettono disordinatamente le proprie criptovalute ma non riescono a rinunciare al controllo sulla politica monetaria, cosa che li rende non competitivi contro Bitcoin (Market-Driven Natural Selection). Gli stati tentano di nascosto di attaccare la rete Bitcoin, cosa che la rafforza solamente (Antifragilità). La copertura mediatica di Bitcoin si sposta verso il suo uso come denaro inflessibile e la sua importanza per la prosperità (Hodler di ultima istanza — Layer 5).

  14. Gli attivisti condividono il messaggio secondo cui il denaro flessibile crea disuguaglianza sociale tassando in modo sproporzionato i più poveri tramite l'inflazione (Effetto Cantillon). Questo messaggio si diffonde rapidamente in un mondo di valute fiat sempre più in fallimento e le persone si affrettano ad uscirne favorendo Bitcoin, innescando quindi i primi eventi di iperbitcoinizzazione (Hodler di ultima istanza — Layer 6). L'hardware del mining diventa mercificato e molti cittadini si uniscono alle pool di mining (Archetipo di rete decentralizzato).

  15. Le banche centrali, nel tentativo di adattarsi alle nuove condizioni e di coprire i rischi di continuità aziendale, iniziano ad accumulare Bitcoin come asset di riserva, coerentemente con la loro strategia sull'oro. Un ex-impiegato della banca centrale fa trapelare un documento strategico riservato e relativo a Bitcoin, cosa che fa sì che anche altre banche centrali inizino ad acquistare Bitcoin, causando un aumento del prezzo e della legittimità percepita ad un ritmo accelerato (Game Theoretic Positive Feedback Loop) (Final Fractal Wave Pattern) (Hodler di ultima istanza — Layer 7).

  16. La capitalizzazione di mercato di Bitcoin raggiunge decine di migliaia di miliardi in termini di dollari USA. La volatilità di Bitcoin si attenua poiché sia ​​la sua capitalizzazione di mercato che la liquidità sono più grandi che mai (Mature Hard Money).

  17. I primi investitori di Bitcoin ora si ritrovano con significativi guadagni non realizzati e sono disposti a separarsi da una parte dei loro bitcoin per pagare i loro acquisti. Con il suo potere d'acquisto stabilizzato, il costo di opportunità nelle transazioni è diminuito ed il suo utilizzo come mezzo di scambio aumenta.

  18. Con il mondo più digitalizzato che mai, le persone chiedono sempre più di essere pagate in Bitcoin ora che ha dimostrato di essere una buona riserva di valore data la sua politica monetaria disinflazionistica e successivamente deflazionistica (Punto di Schelling) (Hodler di ultima istanza — Layer 8).
  19. Con l'aggiunta di livelli di transazione altamente performanti, l'uso di Bitcoin come mezzo di scambio diventa molto diffuso. Bitcoin, che funge da nucleo di una nuova ondata di innovazione chiamata TrustNet, viene battezzata come un'innovazione epocale.

  20. Man mano che sempre più consumatori e commercianti si abituano ad effettuare transazioni in Bitcoin, esso viene gradualmente utilizzato come unità di conto.

  21. A causa dell'emergere di uno standard monetario superiore e non inflazionabile, le persone immagazzinano sempre più la loro ricchezza in Bitcoin piuttosto che in valute fiat (Regola della minoranza — Passaggio 3) (Hodler di ultima istanza — Layer 9).

  22. I monopoli del sistema bancario centrale sul denaro sono descritti dagli storici come una reliquia del passato. Bitcoin è considerato l'innovazione catalitica dietro la separazione tra denaro e stato. Un libero mercato nel denaro è ora la caratteristica distintiva del capitalismo di libero mercato (Equilibrio di Nash).

Questo percorso verso il pieno denaro globale porterà Bitcoin attraverso molte fasi.


Il tempo è galantuomo

Tutto il tempo oltre il presente è sconosciuto. Tutte le previsioni vanno sempre prese con le pinze. Il futuro è incerto e la fine può essere sempre vicina. Chiunque affermi di potervi dire cosa accadrà in futuro, si sbaglia. Tutto ciò che possiamo fare è studiare i modelli del passato e usarli come mappa per navigare nel territorio in continua evoluzione del futuro.

In un libero mercato, il denaro inflessibile ha sempre superato la concorrenza del denaro flessibile. Il denaro inflessibile è stato la norma in tutta la storia umana, tranne che negli ultimi 100 anni in cui siamo stati costretti ad usare denaro fiat. Le società che operano in sistemi di denaro inflessibile si ottimizzano per l'allocazione della risorsa definitiva, il tempo umano, che aumenta la prosperità per tutti.

Nell'era digitale i mercati sono sempre più interconnessi. Bitcoin è denaro contante digitale. È una nuova istituzione sociale che vive secondo le proprie leggi. I suoi componenti principali sono l'interesse personale e la matematica. Bitcoin è la tecnologia monetaria più inflessibile della storia. Continuerà a competere ed a conquistare il trono della piena adozione globale?

Solo il tempo ce lo dirà.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


👉 Qui il link alla Prima Parte: https://www.francescosimoncelli.com/2021/08/denaro-bitcoin-e-tempo-parte-1.html

👉 Qui il link alla Seconda Parte: https://www.francescosimoncelli.com/2021/08/denaro-bitcoin-e-tempo-parte-2.html