giovedì 30 aprile 2020

La FED sta finendo le bolle da gonfiare





di Klajdi Bregu


La FED ha implementato una serie di misure senza precedenti il 22 marzo 2020: ha annunciato che acquisterà un numero illimitato di bond del Tesoro USA e titoli garantiti da ipoteca (MBS), o come lo definisce Peter Schiff, "QE infinito". Questi provvedimenti sono stati accolti molto positivamente da molti nei media generalisti e dalle imprese. Tuttavia ciò che molti stanno ignorando è che la FED deve fare questo per far andare avanti le bolle che ha creato andando a sedimentare molti problemi strutturali nel mercato dei mutui, nel mercato delle obbligazioni societarie e nel mercato dei prestiti automobilistici. Questi problemi hanno solo "aspettato" che una tale situazione emergesse e danneggiasse gravemente l'economia.



Rigonfiare la bolla dei mutui

Dopo la recessione del 2001 la FED ha abbassato sostanzialmente i tassi d'interesse, e questo insieme ad altre politiche governative ha portato alla bolla immobiliare che è scoppiata nel 2007. Invece di consentire al mercato di liberarsi dei problemi strutturali creati da tassi d'interesse artificialmente bassi, la FED ha deciso che ciò che doveva fare era gonfiare la bolla immobiliare: ha acquistato enormi quantità di MBS per abbassare i tassi dei mutui e rigonfiare il mercato dei mutui. Ciò si è rivelato un insuccesso fino alla metà del 2012, ma poi i prezzi delle case hanno iniziato a salire più rapidamente man mano che l'economia è diventata più stabile. Come si può vedere dal grafico qui sotto, i prezzi delle case sono saliti di circa il 50% sin da allora e ora sono ai massimi storici.


Il grafico qui sopra potrebbe mostrare che la FED sia riuscita a gonfiare un'altra bolla immobiliare, ma i prezzi da soli non rivelano l'intero quadro. Nel grafico seguente c'è il rapporto debito/PIL per una varietà di debiti. La linea rossa rappresenta il debito ipotecario in percentuale del PIL e sta diminuendo; infatti è già diminuito di circa il 20% dal suo massimo storico. Ciò dimostra che la FED ha avuto meno successo nel ricreare la bolla immobiliare dei primi anni 2000.

Questo non vuol dire che il mercato immobiliare non sia in bolla, ma la bolla non è ai livelli a cui era l'ultima volta. Quindi la FED ha avuto meno successo nell'usare il mercato immobiliare per creare una crescita economica artificiale. Tuttavia le azioni della FED hanno portato a numerosi problemi nei mercati dei mutui e questi problemi hanno preoccupato molto il presidente di Ginnie Mae già nel 2015. Ecco cosa ha detto nelle sue osservazioni al vertice di Ginnie Mae:
Inoltre dipendiamo dalla pura fortuna. Fortuna che l'economia non cada in recessione e non salgano le insolvenze dei mutui. Fortuna che i nostri banchieri rimangano in grado di accedere alle loro linee di credito. E fortuna che nulla di critico fuoriesca dalle crepe.




Una nuova bolla post-grande recessione

Come mostra il grafico qui sopra, l'unico debito del settore privato che la FED è stata in grado di far salire sostanzialmente, in percentuale del PIL, è stato quello societario. Il debito societario è aumentato di circa il 67% dalla fine della Grande Recessione, da circa $6.000 miliardi a $ 10.000 miliardi in soli dieci anni. Ciò ha portato ad un aumento del rapporto debito pubblico/PIL di circa il 6%, ad un massimo storico del 46%. Inoltre la qualità di questo debito si è deteriorata: quasi la metà  dei $4.000 miliardi che sono stati aggiunti post-recessione sono obbligazioni a tasso BBB, ovvero i rating più bassi nelle trincee obbligazionarie investment grade.

Le corporazioni non sono sole: tutte le altre aziende hanno accumulato circa $5.500 miliardi di debito, portando il debito totale di tutte le attività di business (solo debito non finanziario) a circa $15.500 miliardi. Ciò porta la percentuale del debito totale rispetto al PIL a circa il 74%, superiore a quella nel 2009 quando era circa il 73%. Quindi questa volta la FED ha avuto più successo nel gonfiare una bolla nel debito aziendale.



La FED sarà in grado di gonfiare un'altra bolla?

Come discusso in precedenza, la FED ha sostituito la bolla dei mutui con la bolla aziendale, ma questo è accaduto perché il debito societario e le obbligazioni di debito garantite (CDO) sono andate relativamente bene durante l'ultima recessione. Potrebbe non andare allo stesso modo durante la recessione che molti sostengono sia già iniziata. Infatti questo è molto chiaro se si considera come la FED abbia risposto all'attuale situazione economica causata dall'epidemia di COVID-19: ora presterà direttamente alle corporazioni usando il Tesoro USA per garantire questi prestiti. Sostengono che ciò sia dovuto allo shock che sta vivendo l'economia a causa del COVID-19, ma ciò di cui sono preoccupati è che la bolla che hanno creato stia per esplodere, data la debolezza dei mercati del debito delle imprese. La FED sa che il mercato del debito societario non è in buona forma, dal momento che questo fatto è ormai diventato chiaro a molti (si veda qui, qui e qui per alcuni esempi). Resta da vedere se possono impedire a questa bolla di scoppiare o meno, ma se scoppierà, e se ciò che è accaduto nel mercato dei mutui dopo le ultime recessioni può insegnarci qualcosa, il rapporto debito/PIL delle imprese scenderà dopo la recessione in cui potremmo già essere.

Prima della Grande Recessione la FED aveva alimentato la bolla immobiliare, poi l'ha sostituita con la bolla del debito delle imprese. La domanda ora è: quale sarà la prossima bolla se scoppierà la bolla del debito aziendale? Guardando il grafico sopra, l'unica categoria di debito rimasta che è abbastanza grande da svolgere un ruolo nell'economia è il debito pubblico. Il rapporto debito pubblico/PIL è aumentato di circa il 40% durante l'ultima recessione. Tuttavia sin dal 2013 il rapporto debito pubblico/PIL si è in qualche modo stabilizzato, ma ora con il CARES Act (Coronavirus Aid, Relief ed Economic Security Act) le stime indicano che il deficit per il solo 2020 sarà di $4.000 miliardi. Ciò comporterà come minimo un aumento del 18% nel rapporto debito pubblico/PIL in un solo anno.

Sembra che l'ultima speranza della FED per alimentare la prossima ripresa sarà il debito pubblico. Infatti la FED ha svolto un ruolo importante nell'aumento del debito pubblico, ma ora lo sta facendo ad un altro livello. Jim Bianco in un articolo su Bloomberg ha scritto che il piano della FED "include un acquisto di obbligazioni da $625 miliardi a settimana; di questo passo la FED deterrà i due terzi del mercato del Tesoro USA tra un solo anno". Quindi è chiaro che la FED, intenzionalmente o no, farà peggiorare la bolla del debito pubblico.



Conclusione

L'economia influenzata dalla FED è instabile e, come insegna la teoria Austriaca del ciclo economico, prima o poi è destinata a finire in recessione. Con ogni recessione che passa, la FED trova più difficile rifornire di carburante l'ultima bolla, ma il mercato passa alla nuova bolla, poiché la FED mantiene i tassi d'interesse artificialmente bassi. Il problema che la FED sta affrontando ora è che dall'ultima recessione non è stata in grado di alimentare una buona crescita economica con tassi d'interesse artificialmente bassi, poiché il PIL è salito di circa l'1% al di sotto della media del secondo dopoguerra del 3,2% (Legge dei Rendimenti Decrescenti, ndT). Ciò può essere dovuto al fatto che anche con tassi d'interesse artificialmente bassi, il debito totale è diminuito in percentuale del PIL come mostra il grafico seguente.


Se questa tendenza continuerà, la FED troverà ancora più difficile alimentare la crescita economica abbassando i tassi d'interesse. Il problema qui è uno: fino a che punto sono disposti a spingersi per far andare avanti l'economia delle bolle? Jim Bianco sembra essere preoccupato per quello che stanno facendo. Ha chiuso l'articolo sopra menzionato dicendo: "Il presidente della FED, Jerome Powell, deve misurare i suoi passi per assicurarsi che la sua cura non sia peggiore della malattia". Solo il tempo dirà quali saranno i risultati delle azioni della FED, ma sembra che non troverà facile alimentare un'altra bolla del debito privato. Con solo il debito pubblico rimasto, la FED potrebbe aver raggiunto i suoi limiti nell'influenzare l'economia attraverso la manipolazione dei tassi d'interesse.



[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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