lunedì 7 settembre 2020

Politiche fallimentari al quadrato: valute digitali delle banche centrali

 

 

di Alasdair Macleod

Molte banche centrali stanno facendo ricerca sulle valute digitali che, se implementate, consentirebbero loro di emettere una nuova valuta direttamente al pubblico, gestita su un registro centralizzato bypassando le banche commerciali. Sebbene si senta la necessità che il settore privato innovi in campo monetario andando a scalzare il monopolio delle banche centrali, stanno cominciando ad emergere obiettivi specifici.

Questo articolo non prende in considerazione le questioni tecnologiche, limitando i suoi commenti agli obiettivi politici individuati in un'indagine del FMI sulle banche centrali. Sottolinea i pericoli per la libertà individuale e perché l'applicazione di una politica monetaria estesa alle valute digitali delle banche centrali è destinata a fallire.


Introduzione

Le valute fiat stanno fallendo: proviamo qualcosa di diverso. Questa sembra essere in parte la logica alla base della febbrile ricerca delle banche centrali sulle valute digitali (CBDC). Le banche centrali di Bahamas, Ecuador, Ucraina e Uruguay hanno condotto progetti pilota su scala limitata e si dice che anche la Cina abbia pianificato sperimentazioni tramite Meituan-Dianping, un rivenditore di prodotti alimentari e altre due società sostenute da Tencent, sebbene al momento lo stato di questi progetti non è chiaro.

Queste sono CBDC: la banca centrale emette la nuova CBDC al pubblico, tramite agenti come le banche commerciali o direttamente, aggirando completamente l'attuale sistema finanziario. Un vantaggio rispetto al denaro fiat attuale è che fornisce l'accesso a tutti, compresi i cosiddetti unbanked. Ma questi vantaggi sono già disponibili tramite carte di credito e di debito e moneta elettronica in app come M-Pesa e AliPay. Funzionano perfettamente, sostituendo la necessità di contanti laddove il denaro non è necessariamente disponibile o indesiderato dalle persone che effettuano transazioni. Forse l'ulteriore sviluppo di queste soluzioni potrebbe rappresentare una minaccia per il monopolio del denaro fiat.

In alternativa, una banca centrale potrebbe decidere di autorizzare una CBDC sintetica, una moneta digitale emessa da privati ​​sostenuta da riserve della banca centrale stessa, regolamentata e supervisionata da quest'ultima. Infatti la CBDC è appaltata a partner nel settore privato, poiché le banche centrali deficitano delle capacità tecnologiche necessarie. Inoltre le CBDC sintetiche sono potenzialmente più economiche, più veloci da commercializzare e potrebbero essere meno rischiose da implementare. Ai fini di questo articolo, presumeremo che l'ethos monopolistico delle banche centrali le escluda e ci focalizzeremo sulle CBDC emesse direttamente.


Perché le banche centrali vogliono le CBDC

Le ragioni dichiarate per l'emissione di CBDC forniscono chiarezza agli osservatori. Secondo un recente rapporto dell'FMI sono allo studio i seguenti obiettivi:

  1. Le CBDC potrebbero migliorare la concorrenza, l'efficienza e la resilienza dei sistemi di pagamento di fronte alla crescente concentrazione nelle mani di poche aziende molto grandi.
  2. Le CBDC possono essere un mezzo per sostenere la digitalizzazione finanziaria, ridurre i costi associati all'emissione e alla gestione del contante fisico e migliorare l'inclusione finanziaria, soprattutto nei Paesi con sistemi finanziari sottosviluppati.
  3. Le CBDC potrebbero migliorare l'efficacia della politica monetaria per attuare politiche mirate o per attingere a dati più dettagliati sui flussi di pagamento e migliorare le proiezioni macroeconomiche.
  4. Una CBDC fruttifera potrebbe migliorare la trasmissione della politica monetaria, aumentando la risposta dell'economia alle variazioni del tasso d'interesse di riferimento. Tale CBDC potrebbe essere utilizzata per rompere il "limite inferiore zero" sui tassi d'interesse di riferimento.
  5. Le CBDC aiuterebbero anche a ridurre o prevenire l'adozione di valute emesse da privati, che potrebbero minacciare la sovranità monetaria e la stabilità finanziaria, ed essere difficili da controllare e regolamentare.
  6. Le CBDC potrebbero aiutare a migliorare la trazione della valuta locale come mezzo di pagamento nelle giurisdizioni che tentano di ridurre la dollarizzazione.
  7. Le CBDC potrebbero svolgere un ruolo nella distribuzione di stimoli fiscali a destinatari non bancari e altri.

Questa lista è una lista dei desideri piuttosto che una serie di obiettivi politici definiti, ma è una visione del pensiero delle banche centrali in merito alla questione. Ma dato che una CBDC sintetica è quasi certamente più efficiente quando implementata da aziende tecnologiche specializzate nel settore privato, possiamo abbandonare il primo obiettivo. Gli altri obiettivi sono degni di ulteriore discussione, almeno dal punto di vista di un banchiere centrale.

 

Sostenere la digitalizzazione finanziaria, ridurre i costi di cassa e migliorare l'inclusione finanziaria

Sostenere la digitalizzazione finanziaria è poco più che una sciocchezza e non ha bisogno di ulteriori commenti, al di là dell'osservazione che, in assenza di una motivazione imprenditoriale, le banche centrali preferirebbero che il loro monopolio non fosse messo in discussione dalla digitalizzazione finanziaria. E come mezzo per limitare la spesa per l'emissione di contanti, in sostituzione di altri mezzi come limitare i prelievi o vietare del tutto il contante.

In realtà è solo quest'ultimo punto che ha una vera logica per le banche cenrali. Così come limitare o vietare il contante, includere gli unbanked permette di catturare più PIL di una nazione, aumentando potenzialmente il gettito fiscale e alzando una nazione nelle classifiche globali per dimensione economica. Sostituendo il contante con una CBDC distribuita e detenuta su app per smartphone, le sezioni dell'attività economica attualmente non registrate vengono incluse nel PIL totale. Pertanto l'Indonesia, con le sue comunità sparse su migliaia di isole, potrebbe far registrare un'economia più grande dell'Australia. Questo è importante per i politici ed i pianificatori centrali.

 

Migliorare l'efficacia della politica monetaria

L'idea alla base di questo obiettivo è che l'attuale politica monetaria stia fallendo per mancanza di controllo sugli attori economici, mentre si ignora la possibilità che la politica monetaria stessa sia difettosa. Sfruttare "dati più dettagliati sui flussi di pagamento per migliorare le proiezioni macroeconomiche" è un desiderio di ulteriore controllo, in base al quale un piccolo comitato di funzionari può determinare non solo la quantità di denaro ma come e dove viene distribuita nell'economia. Armata di questo potere, l'economia può essere microgestita attraverso l'allocazione del capitale diretta dal sistema bancario centrale. Alcuni settori, anche singole imprese, trarranno vantaggio a scapito di altri ed è un piccolo passo per l'industria rendersi conto che non deve solo fare pressione sui politici, ma con i politici al seguito addirittura fare pressione sulle banche centrali.

A parte le questioni di lobbismo, per la maggior parte degli statalisti il ​​miglioramento dell'efficacia della politica monetaria attraverso un maggiore controllo sul libero mercato è il loro Santo Graal. È la destinazione finale del keynesismo. I policymaker ritengono che la ragione del loro insuccesso nel bandire il ciclo economico sia dovuta alla mancanza di un controllo sufficiente sui risultati.

 

Una CBDC potrebbe migliorare la trasmissione della politica monetaria

Supponendo che una CBDC circolerà insieme alle attuali valute fiat, in linea di principio dovrebbe riflettere la stessa struttura dei tassi d'interesse. Ma se la sua emissione è limitata ai settori preferiti dell'economia, potrebbe essere possibile mantenere i differenziali dei tassi d'interesse. In questo caso, i pianificatori centrali potrebbero considerare una CBDC un importante strumento di gestione. Ma affinché esistano suddetti differenziali, dovrebbero essere posti limiti rigorosi alla capacità degli attori economici di arbitrare i tassi d'interesse.

Naturalmente si sta parlando dell'imposizione di tassi negativi ancora maggiori con l'intento di promuovere settori selezionati o anche singole imprese. L'applicazione della Taylor Rule, in base alla quale una banca centrale imposta i tassi d'interesse con riferimento alla differenza tra il deflatore del PIL e l'obiettivo d'inflazione, è il cuore dell'attuale pensiero macroeconomico mainstream.

I pianificatori monetari centrali credono che uno shock economico, che porta ad un calo dell'indice dei prezzi al consumo, possa essere rapidamente neutralizzato da tassi profondamente negativi. Se una CBDC che circola insieme alla valuta fiat è il canale per tassi d'interesse profondamente negativi rispetto a quelli della valuta fiat, allora una CBDC potrebbe diventare un canale politico più efficace per la "ripresa economica".

L'uso di una CBDC rivolto ai consumatori potrebbe incorporare un altro dispositivo stimolante, assegnandovi un valore limitato nel tempo o una data di scadenza. L'incentivo a spendere verrebbe accresciuto e l'accumulo praticamente eliminato. Inoltre, emettendo direttamente le CBDC, i pianificatori monetari centrali potrebbero presumere di poter ottimizzare gli effetti sui prezzi variando le quantità ed i termini delle CBDC.

 

Le CBDC possono scoraggiare o impedire l'adozione di valute private

Questo obiettivo prevede che l'attuale disposizione monetaria di un monopolio statale possa essere scardinata da valute concorrenti nel settore privato. Le valute emesse privatamente non sono definite, ma presumibilmente includono moneta elettronica centralizzata legata alle valute fiat. AliPay e WeChat Pay rientrano in questa categoria e il loro ulteriore sviluppo potrebbe sollevare problemi per i monopolisti di stato. Le stablecoin e le criptovalute supportate da asset, come Bitcoin, sono viste come una minaccia più diretta per le valute fiat e il loro sviluppo ha informato una generazione di giovani esperta di tecnologia sulla svalutazione monetaria e sui benefici di una emissione limitata.

È comprensibile che i banchieri centrali si preoccupino degli sviluppi in queste aree e di come potrebbero minacciare le attuali valute fiat. Questa minaccia è forse duplice: al monopolio delle banche centrali sulle valute fiat e all'abbandono di queste ultime.

L'istinto monopolista in qualsiasi attore statale richiede una politica per affrontare la proliferazione di moneta elettronica, stablecoin e criptovalute. La risposta più semplice è bandirli tutti, ma ormai i buoi sono scappati dalla stalla. I singoli concorrenti possono essere chiusi, regolandoli in modo che non esistano, ma per essere efficace ciò richiede una cooperazione transfrontaliera che di solito richiede anni per essere raggiunta.

Ciò lascia un'alternativa: lo stato devei produrre la propria CBDC e garantire il più possibile che circoli come denaro insieme alla sua valuta fiat. Ma solo uno statalista penserebbe che emettendo una CBDC gli attori economici la preferirebbero alle valute private. Sono i mercati a decidere e le caratteristiche inflazionistiche di una CBDC indebolirebbero in larga misura il suo tasso di adozione come mezzo di scambio.

 

Ridurre la dollarizzazione

Senza dubbio tutte le banche centrali con valute deboli ritengono che l'uso domestico del dollaro per sostituire la valuta fiat locale sia la causa principale del fallimento della loro politica. Le ragioni di tale fallimento non sono difficili da discernere, anche per i banchieri centrali alle prese con questo problema.

La dollarizzazione indebolisce il potere monopolistico del sistema bancario centrale locale. Ovunque si parla di dollarizzazione, è comprensibile che le autorità monetarie esploreranno la possibilità che una CBDC risolva i problemi derivanti dalla circolazione del dollaro nell'economia domestica. Inoltre, dal Venezuela all'Argentina, dall'India allo Zimbabwe, le criptovalute rappresentano un'enorme minaccia per il controllo statale sul denaro, una minaccia che le banche centrali credono debba essere affrontata e il monopolio su una CBDC potrebbe essere visto come parte della soluzione.


CBDC utilizzate per distribuire stimoli fiscali

A meno che il governo non distribuisca direttamente una valuta digitale, cosa che nel documento dell'FMI si presume non sia il caso, l'impatto sui saldi fiscali di una CBDC deve avvenire attraverso lo spostamento, liberando uno stato da alcuni dei suoi impegni di spesa esistenti. Sembra quindi che le banche centrali stiano esplorando le variazioni del proverbiale helicopter money e la distribuzione dello stimolo fiscale dovrebbe essere esaminata in tale contesto.

Si presume che una CBDC sia una passività del sistema bancario centrale, mostrata come voce di bilancio ma separata dalla valuta fiat in circolazione. Nella misura in cui la quantità di una CBDC viene poi ampliata, le passività di bilancio aumentano e devono essere compensate da un aumento degli attivi

L'attuale percorso verso l'espansione del bilancio di una banca centrale non potrebbe più essere applicato: il quantitative easing finanzia il governo (aumentando gli attivi di bilancio della banca centrale) e allo stesso tempo espande le riserve delle banche commerciali (aumentando le passività di bilancio). Inoltre una CBDC aggira le banche commerciali.

Se le viene vietato di finanziare direttamente la spesa pubblica, come spesso accade, la banca centrale dovrebbe trovare altri mezzi per acquisire asset e far fronte all'espansione della CBDC sul lato delle passività del proprio bilancio. Il trucco delle tre carte sarà quello di fornire stimoli mirati a individui ed imprese, liberare lo stato da tale obbligo finanziandolo con una CBDC e farlo senza indebolire la valuta fiat.

Ma l'inflazione monetaria è l'inflazione, che sia per corso legale o CBDC. Tuttavia una banca centrale potrebbe decidere di mantenere l'emissione di una CBDC fuori dal proprio bilancio. Una probabile innovazione sarebbe utilizzarla per finanziare un fondo sovrano sotto il suo controllo. In questo modo la comparsa di finanziamenti inflazionistici rappresenterebbe un passo lontano dall'arena pubblica e direttamente associato alla creazione di ricchezza da parte dello stato per il bene comune.

 

Gli errori monetari dietro le CBDC

Finora abbiamo tentato di discutere i presunti vantaggi di una CBDC dal punto di vista delle banche centrali. In tal modo, abbiamo ignorato gli errori che le hanno portate a considerare di abbracciare le valute digitali.

I critici della politica monetaria sono gli unici in grado di dire cosa non fare. La teoria macroeconomica matematica, statalista e socialista è così pervasiva nei corridoi del potere, banche centrali, banche commerciali e società d'investimento, che difficilmente l'establishment può capire l'importanza della filosofia economica dell'azione umana.

Stiamo parlando di un'establishment che si è perso sulla strada sbagliata. I molteplici errori della macroeconomia, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei mezzi di scambio, hanno spinto l'establishment verso una distruzione economica collettiva. Questo è ora il problema principale affrontato dai pianificatori monetari centrali.

L'establishment ha risposto ai suoi fallimenti politici non attraverso un esame imparziale e una rivalutazione dei suoi errori, ma trasformando le sue convinzioni in un culto, come un'antica religione che placa i suoi dei sacrificando vite umane. Sembra che nulla li dissuaderà dall'offrire ancora più sacrifici umani, finché tutta l'umanità non sarà sacrificata nel nome della preservazione delle convinzioni macroeconomiche dell'establishment.

Ora l'establishment è ovviamente il nemico del suo elettorato: distrugge i mezzi di sostentamento e la ricchezza privati ​​attraverso la svalutazione sempre più rapida del mezzo di scambio. I pochissimi operatori che esercitano il potere esecutivo e che sempre più discernono gli errori macroeconomici, sono ora impotenti e hanno paura di far peggiorare la crisi.

Questo è il motivo per cui vediamo conformarsi uomini e donne ragionevoli quando ricevono potere. Non hanno il coraggio, sono messi in minoranza, o semplicemente sono scettici quando si tratta di poter cambiare le politiche stataliste. Non esiste una leadership contro gli errori macroeconomici e, in ogni caso, una popolazione sottoposta al lavaggio del cervello sostiene con tutto il cuore l'inflazionismo senza capirne le conseguenze.

Le CBDC sono semplicemente un'estensione dell'inflazionismo canonico. Alcuni nell'esecutivo stanno afferrando la realtà che la loro valuta fiat dovrà essere svalutata ad un ritmo tale da portare al suo rifiuto come mezzo di scambio. Ma visto che nessuno con il potere esecutivo ha il coraggio e l'autorità di sfidare la macroeconomia degli aggregati e di riabilitare le teorie economiche basate sulle azioni degli individui, si cerca una soluzione in nuove valute. Coinvolgere le CBDC è uno dei possibili reset sempre più dibattuti.

Il nostro focus, quindi, deve essere sulle differenze che potrebbero portare al successo di una CBDC. E la prima cosa che dovremmo notare è che le CBDC sono un'altra forma di valuta fiat, a meno che non sia una CBDC coperta dall'oro. Ma nessuno nell'establishment suggerisce o addirittura menziona il suond money. Dovremmo quindi presumere che le CBDC saranno solo un'altra forma di valuta fiat inflazionabile.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie, lo stato si muove sempre con estrema lentezza. Sebbene abbiamo identificato sperimentazioni alle Bahamas, Ecuador, Ucraina e Uruguay, passeranno anni prima che le CBDC possano diventare mainstream. Il principale punto debole sarà un registro centralizzato, inevitabilmente esposto ad hacker esterni. Le probabilità che il movimento CBDC sia nato morto sono quindi alte, in particolare se si considera l'urgenza di una soluzione agli eventi attuali. E la domanda più importante è se la popolazione le vuole effettivamente, perché sarà richiesta la sua collaborazione.

Per una guida empirica possiamo rivolgerci ad un dibattito in Germania che ebbe luogo nei primi anni del ventesimo secolo. La nuova Scuola Austriaca di economia era contrapposta alla Scuola Storica Tedesca. Gli Austriaci favorivano la scelta degli individui quando si trattava di dover scegliere quale mezzo di scambio usare, mentre la Scuola Storica, rappresentata da Georg Knapp e dal movimento cartalista, sosteneva la teoria statale del denaro. Bismarck colse l'opportunità offerta dalle tesi di Knapp per armare la Germania attraverso l'inflazione monetaria, cosa che portò alla prima guerra mondiale. La continuazione delle politiche cartaliste portò al crollo del papiermark nel novembre 1923. Com'era prevedibile, dopo averlo tollerato per qualche tempo, l'opinione pubblica tedesca si rese conto delle fallacie dietro la teoria statale della moneta. Date allo stato il potere sul denaro e ne abuserà.

È un argomento che è tornato ancora oggi, con il denaro fiat che viene inflazionato come soluzione per un pasticcio economico. Passiamo ad un altro esempio storico che fa riferimento ad un reset monetario. Nel dicembre 1789, cinque mesi dopo l'assalto alla Bastiglia, l'Assemblea nazionale francese, per estinguere il debito nazionale, emise obbligazioni assegnat garantite da terreni della chiesa sequestrati e recanti una cedola del 5%. L'intenzione era che l'emissione fosse una tantum, ma la tentazione di emetterne di più come moneta non venne scartata. E quando gli assegnati avevano perso quasi tutto il loro potere d'acquisto in seguito ad emissioni successive, il governo dovette sostituirli con una nuova moneta nel 1796: i mandats territoraux, al ritmo di un mandato per trenta assegnati. Il mandato è diventato inutile entro sei mesi.

Se l'establishment di oggi non fosse così sprezzante nei confronti dell'economia classica pre-keynesiana, potrebbe notare che la sostituzione di una valuta fiat con un'altra, anche adornata di sofismi tecnologici, non risolve i fallimenti della prima.

 

Le implicazioni delle CBDC per il potere economico

Possiamo descrivere il potere di qualsiasi stato come diviso in tre rami: c'è il governo stesso, gestito da un'organizzazione che consiglia la classe politica; c'è la banca centrale, responsabile della gestione della valuta, garante del finanziamento del governo e controllore delle banche commerciali; e poi ci sono le banche commerciali, autorizzate da agenti governativi ad espandere il credito bancario dal nulla.

L'opinione pubblica pensa sempre che il potere reale sia detenuto dai politici, ma ciò non tiene conto del controllo sul denaro, la cui espansione è nelle mani della banca centrale e commerciali. Si presume che l'introduzione di una CBDC aggirerà completamente le banche commerciali, a differenza della valuta fiat che viene sempre distribuita attraverso di loro.

È chiaro dagli obiettivi sopra elencati, con la possibile eccezione delle CBDC sintetiche, che non vi è alcuna intenzione di distribuire CDBC attraverso il sistema finanziario. Stando così le cose, ci sarebbe un trasferimento di potere dalle banche commerciali alla banca centrale.

Inoltre le banche centrali sono sempre più consapevoli che ci sono momenti in cui le banche commerciali sono riluttanti ad espandere il credito quando i fattori di rischio aumentano, proprio nel momento in cui le banche centrali ritengono che l'espansione monetaria sia maggiormente necessaria. Di conseguenza le banche commerciali diventano ostruttive allo spiegamento delle politiche monetarie in tali momenti cruciali. Una CBDC potrebbe essere vista come una soluzione a questo problema. Mirata a stimolare selettivamente il consumo, potrebbe quindi essere utilizzata per promuovere la produzione e le tecnologie privilegiate dallo stato. Non solo le banche centrali stanno contemplando varie forme di reset monetario, ma potrebbero anche guardare a cambiamenti radicali nel sistema finanziario per aumentare il loro potere.

Invece la posizione delle banche commerciali potrebbe essere minacciata dalla prossima crisi sistemica, che, a causa dell'accelerazione del tasso di fallimenti in tutto il mondo sulla scia del lockdown e dalla riluttanza delle banche a prestare, è probabile che sia imminente. I pericoli sistemici oggi sono senza dubbio più gravi che ai tempi della crisi della Lehman e hanno origine nell'economia non finanziaria. Nonostante le precedenti promesse di bail-in, molto probabilmente interi sistemi bancari dovranno essere salvati dallo stato.

Se ciò accadrà, i benefici delle CBDC per le banche centrali, bypassando le banche commerciali, saranno annullati, perché l'effettiva nazionalizzazione delle banche commerciali le rimuoverà come base di potere separata e ostacolo alla fornitura di stimoli monetari. E tenendo tutti i cordoni della borsa, le banche centrali potrebbero diventare notevolmente più potenti degli stati che le avevano originariamente sponsorizzate.

 

Conclusione

Le banche centrali che fanno ricerca sulle CBDC vogliono trovare mezzi aggiuntivi d'inflazione monetaria rispetto ai mezzi esistenti per emettere quantità crescenti di valuta fiat. Emettendo le CBDC direttamente al pubblico, le banche commerciali vengono bypassate ed i banchieri centrali sperano di raggiungere finalmente i loro obiettivi d'inflazione. Una CBDC potrebbe eliminare la contrazione del credito bancario che si verifica alla fine di ogni ciclo di credito.

L'ulteriore vantaggio per le banche centrali è che aumenterà il loro potere a scapito delle banche commerciali, diventando potenzialmente più importanti dello stato stesso. Tuttavia l'attuale situazione economica si sta deteriorando più rapidamente di quanto si possa introdurre una CBDC funzionante, quindi è probabile che sia già troppo tardi.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


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